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AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Jan 10, 2012 2:24 am

    Luca58 wrote:... ma non per le mie (perche non le ho )...

    Che cosa non hai? Lettore CD ed elettroniche? E con cosa ascolti musica?

    C'è da dire comunque ch eio e te partiamo da presupposti opposti: io non ho mai sopportato il suono che la profusione di punte comporta. Amo questo accessorio solo sotto i diffusori, o per il sostegno dei ripiani dei mobili porta-elettroniche. Sotto gli apparecchi noon mi convincono mai, a parte quando previste dal progettista. Non per questo però, finora, avevo mai trovato soddisfacente il disaccoppiamento, per motivi uguali e contrari.

    Comunque penso che sia normale ed intuitivo che quando passi a componenti che permettono banda passante più ampia tutto quello che ti serviva prima per ampliare tale banda nel tuo impianto, poi non ti servirà più... se togliendo artifici precedenti ti ritrovi con un suono migliore cambiando cavo, penso che sia difficile dire che è il cavo ad essere difettoso o le elettroniche. Se le elettroniche non fossero buone non potrebbero mai suonar meglio, qualunque cavo tu ci metta, soprattutto se analitico.....

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  A.P.S. on Tue Jan 10, 2012 9:22 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Sicuramente nel cavo in questione passano bassissime tensioni, ma ti assicuro che il dato d'ascolto non è equivocabile, e per un appassionato di musica o per un audiofilo si tratta di differenze per nulla piccole.

    Invidia

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    In primo luogo volevo precisare sulla trasparenza: la cosa importante è che la trasparenza in questo caso non altera il rapporto dinamico (la differenza di volume) tra il suono di lieve intensità ed il suono a piena modulazione: non assistiamo quindi ad un effetto tipo quello di alcune cuffie, in cui il dettaglio viene sottolineato ed evidenziato. Nel caso di questo cavo il dettaglio ha lo stesso rilievo che aveva con i cavi precedenti, ma è solo notevolmente più percepibile, ed è inserito nel contesto del restante suono con grande naturalezza. Inoltre non è ottenuto per alterazioni timbriche che favoriscano la gamma acuta, come per molti altri cavi di alto livello che esibiscono un ottimo dettaglio.

    Al di la delle peculiarità del cavo in questione, la trasparenza quindi è la non enfatizzazione di certe frequenze in carico ad altre?

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Per velocità - e finalmente rispondo alla tua domanda - si intende in gergo audiofilo, la capacità del cavo di assecondare rapidamente il transiente, il suono impulsivo, senza compressioni e senza lentezze, sia in gamma grave che nel resto della gamma. Molti cavi in caso di suoni impulsivi di breve durata ma di significativa ampiezza tendono o a "sporcare" il suono privandolo di nettezza e mordente (magari allungandone la gamma bassa), o tendono in parte a comprimerlo dinamicamente, dando meno evidenza al transiente stesso.
    Il problema, anche in questo caso, è che in genere i cavi "veloci" corrispondono ad una realtà timbrica del cavo molto precisa: non molto ricca di suono in gamma bassa, non molto ricca in senso armonico di timbro in gamma media ed alta. Insomma, sono cavi che spesso sono timbricamente "asciutti", a mio parere non proprio gradevoli.
    Ebbene, l'AIRTECH riesce ad essere velocissimo (anzi, di grande rilievo è la resa degli sbalzi di volume impulsivi nello svolgimento del brano - quello che in ambito audio è detto dinamica) senza alcun impoverimento armonico e timbrico sia in gamma bassa (che a volte è impressionante per connubio tra colore, nitore e nettezza, anche nei transienti) che in gamma media e soprattutto alta.

    Qua credo che sia il punto, con tutta probabilità è la disamina di questo parametro che contribuisce alla trasparenza e non l'inverso, come potresti dire -a questo punto- che un cavo è trasparente e non veloce?

    Riprendo dopo in quanto sto pensando ad una cosa e non vorrei incasinare la parzializzazione delle quote che mi costa davvero molta attenzione. :-)


    Pazzoperilpianoforte wrote:
    La musica sembra notevolmente acquistare in freschezza, in nitore, in verosimiglianza, ed anche il coinvolgimento all'ascolto diviene maggiore... cosa che è per me, musicofilo accanito, la cosa più importante.

    ribadisco, INVIDIA!

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    Ci possono essere cavi ancora più veloci dell'AIRTECH, ma la cosa che a me è sembrata impressionante è stato sentire nell'AIRTECH convivere tanti aspetti sonori in genere considerati antagonisti, antitetici. Chi cerca l'equilibrio prestazionale assoluto e non cerca record in questo o in quell'aspetto riproduttivo singolo, potrà rimanere, come me, veramente colpito dall'uso di questo cavo.


    Non ho risposte ne domande ma solo perplessità, questa frase mescola quello che per me era una cosa logica, la convivenza della trasparenza nella velocità e non l'inverso.

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    IO per la prima volta, voglio ribadirlo, ho sentito con il mio impianto cuffia la gamma alta che ho sempre sognato sentire da un lettore di CD: pensa che avevo cominciato a pensare che una gamma alta con certi limiti fosse un problema irrisolvibile del digitale con risoluzioni non elevatissime, ed invece... cheers

    Finita la sezione Quote per me non facile da gestie dedico due parole -spero solo due- ai parametri prima citati.

    Fai una analisi al limite del tecnico, non so se sei tecnico professionista, deduco che hai ben chiaro in testa ciò che è un segnale nel suo senso fisico, riprendendo velocità verso trasparenza nella speranza di venir fuori da alcuni dubbi, la trasparenza la individui in una specie di equalizzazione dove il percepito è fisiologicamente più attento alle alte frequenze?
    Chiaramente ci facilita in questo il nostro apparato uditivo in quanto che è sempre più sensibile al parametro di 1° impulso -punto di lavoro importante- il dubbio è che potrebbe essere un fastidio, sbaglio?

    Continuerei ma vorrei andare per gradi, terrei la discussione in termini deduttivi per origine di interesse forse più personale che pubblico.


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  aircooled on Tue Jan 10, 2012 10:40 am

    hai svegliato il can che dorme, adesso son cazzi tui


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Jan 10, 2012 10:54 am

    A.P.S. wrote:....
    Fai una analisi al limite del tecnico, non so se sei tecnico professionista, deduco che hai ben chiaro in testa ciò che è un segnale nel suo senso fisico, riprendendo velocità verso trasparenza nella speranza di venir fuori da alcuni dubbi, la trasparenza la individui in una specie di equalizzazione dove il percepito è fisiologicamente più attento alle alte frequenze?
    Chiaramente ci facilita in questo il nostro apparato uditivo in quanto che è sempre più sensibile al parametro di 1° impulso -punto di lavoro importante- il dubbio è che potrebbe essere un fastidio, sbaglio?
    ...

    No, non sono un tecnico professionista, ma solo un appassionato che cerca di leggere molto....

    Non so se la trasparenza è identificabile esclusivamente in termini di velocità. Nel caso di questo cavo (AIRTECH EVO) dovrei pensare di si, perché sicuramente qui non è legata al timbro.

    In vari cavi, invece, il senso di trasparenza è dato da una caratteristica timbrica, e cioè una maggiore brillantezza (evidenza) della gamma alta rispetto al resto dello spettro audio. Probabilmente si tratta di una sorta di espediente: l'orecchio umano è molto sensibile in gamma medioalta ed una maggior presenza di queste frequenze rispetto alle altre permette una maggior focalizzazione della sorgente sonora virtuale ed una sua maggiore "evidenza". Ed ecco anche spiegato la sensazione di maggior presenza del dettaglio. Ne va però a scapito il timbro, che è meno neutro che non in altri cavi, più colorato, e soprattutto - più o meno secondo le caratteristiche dell'ascoltatore - causa di maggior fatica d'ascolto.

    Può darsi che sia come dici tu: un cavo non caratterizzato timbricamente come ho appena detto ma al contrario lineare, se è trasparente è perché è veloce, cioè non provoca "rallentamenti" durante lo svolgersi nell'asse del tempo del segnale, qualunque sia la frequenza del segnale interessata. E quindi annulla ogni fenomeno di mascheramento tra segnali di piccola entità e segnali a volume più alto.



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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Luca58 on Tue Jan 10, 2012 12:30 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Che cosa non hai? Lettore CD ed elettroniche? E con cosa ascolti musica?
    Ho solo i diffusori e i supporti, ma di suonare non ne vogliono sapere . Infatti ascolto solo in auto ... Ma ancora per poco, spero.

    Pazzoperilpianoforte wrote:se togliendo artifici precedenti ti ritrovi con un suono migliore cambiando cavo, penso che sia difficile dire che è il cavo ad essere difettoso
    Ripeto che non ho mai dubitato del cavo.


    Last edited by Luca58 on Tue Jan 10, 2012 4:37 pm; edited 1 time in total


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  aircooled on Tue Jan 10, 2012 2:03 pm

    APS hai trovato unosso duro


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  matley on Tue Jan 10, 2012 2:07 pm

    bhè ...chi cerca trova..


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  A.P.S. on Tue Jan 10, 2012 3:16 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    No, non sono un tecnico professionista, ma solo un appassionato che cerca di leggere molto....

    Non so se la trasparenza è identificabile esclusivamente in termini di velocità. Nel caso di questo cavo (AIRTECH EVO) dovrei pensare di si, perché sicuramente qui non è legata al timbro.

    In vari cavi, invece, il senso di trasparenza è dato da una caratteristica timbrica, e cioè una maggiore brillantezza (evidenza) della gamma alta rispetto al resto dello spettro audio. Probabilmente si tratta di una sorta di espediente: l'orecchio umano è molto sensibile in gamma medioalta ed una maggior presenza di queste frequenze rispetto alle altre permette una maggior focalizzazione della sorgente sonora virtuale ed una sua maggiore "evidenza". Ed ecco anche spiegato la sensazione di maggior presenza del dettaglio. Ne va però a scapito il timbro, che è meno neutro che non in altri cavi, più colorato, e soprattutto - più o meno secondo le caratteristiche dell'ascoltatore - causa di maggior fatica d'ascolto.

    Può darsi che sia come dici tu: un cavo non caratterizzato timbricamente come ho appena detto ma al contrario lineare, se è trasparente è perché è veloce, cioè non provoca "rallentamenti" durante lo svolgersi nell'asse del tempo del segnale, qualunque sia la frequenza del segnale interessata. E quindi annulla ogni fenomeno di mascheramento tra segnali di piccola entità e segnali a volume più alto.


    Mi permetto nell'evidenziare cosa è timbrica, sono certo che conoscete sia la costruzione rappresentata e la sua virtù, resta comunque una materia oscura il fenomeno delle formanti -o teoria formantica-, gia da tempo ci si è imbattuti in modelli matematici per rappresentare la costruzione tibrica -ad oggi- la sua costruzione è semplice sul piano ma non riproducibile, significa che un suono tibrico -in linea teorica-è unico e non ripetibile come un fiocco di neve, possiama, con la trasformata di furier, dare un campionamento matematico e da esso con elaboratori campionarli, impossibile fare l'inverso nella speranza di re-ottenere l'evento.

    Apparentemente questo ha poca rilevanza nel discorso, e forse non ne ha dato che non ricordo dove volevo arrivare, rimando a dopo.

    --------20 min after------


    troppo simpatica per cancellarla, ma dopo 20 minuti mi è tornato il filo del discorso

    Nellapprossimarsi di un timbro avvengono svariate cose al nostro apparato uditivo, nei nostri lavori -non inerenti al messaggio musicale- li abbiamo ricercati aiutati dal tempo non esattamente in funzione scorrevole, ma in funzione percentualistica rispetto alle fondamentali, spiegando meglio, Il prototipo di un tono ha la sua geometria, è facile ricrearla fedelmente, a questo aggiungiamo gli armonici e disarmonici e realizziamo il timbro, questi armonici e disarmonici hanno sovrapponibilità alla fondamentale e -devono percui- fondersi alla fondamentale, creato questo modello certo perchè fatto da noi lo ricreiamo identico ma di valore in ampiezza diversi, teoricamente dovremo avere la nota solo più bassa, non avviene, da lavori fatti per diletto abbiamo notato che alcuni parametri delle armoniche e disarmoniche le dobbiamo modificare nel loro periodo tenendo fermi i parametri di frequenza.

    di fatto si lavora sullo spostamento del periodo -non fase- assottigliando o ampliando la armonica e/o disarmonica è per questo -apparentemente comlicato-motivo che reputo il termine trasparenza compatibile con la velocità e non possibile l'inverso.

    Sono più propenso a pensare ad un false perception tuo/nostro credendo di sentirlo più timbrico o crederlo più timbrico per una calante velocità delle componenti timbriche teorizzando alle quali non ci è possibile aumentarne la velocità
    altra visione quando un cavo equalizza, causa del dielettrico/intreccio/o altra causa di cui francamente non o preparazione, in quel caso -misurabile- io -come analizzatore- non lo vedo più connotato nella dicitura cavo, in quel specifico caso si avverte maggior freschezza in quanto siamo coinvolti come pressione da enfatizzazione derivante da carenza.

    Hai toccato un punto importante parlando dell'udito, investo questa parte solo di spalla, non è mio campo, quando parlavo di 1° impulso è fondamentalmente il preallarme di un'evento, una specie di prepolarizzazione neurale, questo ci è utile per quello che noi volgarmente chiamiamo porre attenzione, lo possiamo comandare, inconsciamente, ma lo possiamo comandare.

    L'assurdo di questo cavo è stato concepire il problema nel T trascurando i dati certi ma focalizzandosi sul perchè una timbrica avesse queste particolarità. torno sempre li-gradieri non essere noioso- la timbrica ha struttura nella velocità, l'inverso non lo riesco a concepire se non con il pensare che sto usando altra cosa invece di un cavo.

    Resta inteso che o scritto tutto di getto, salvo errori nell'esposizione i concetti spero siano leggibili.

    Si pone quindi un ulteriore problema, tu, che noto hai concetti meno caratterizzati e più distaccati -enorme pregio- se hai a disposizione un campione di pianoforte e identifichi una singola nota lunga, cambando cavo focalizzandoti sulla medesima nota lunga sapresti dire se suona diverso?
    La cosa è difficile, e me ne rendo conto -per me credo impossibile che non sono cultore- non mi meraviglierei che l'effetto risulti udibile solo in situazioni di enorme caos informazionale, la nota di un pianoforte ha caratteristica forse più percepibile per le sue componenti.

    Non sarà a caso il tuo nome PPP



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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  pluto on Tue Jan 10, 2012 5:05 pm

    Ragazzi ma che gli avete fatto a PPP?

    L'ho lasciato con la Mullova e Bach, la Sutherland con la Horne e adesso vedo che fa le recensioni degli U2, Kate Bush e la Streisand???? Nell'altro post dice che gli piacciono molto i Pink Floyd ???
    Ma che cacchio di cavo gli avete dato???

    Inizio a essere molto preoccupato. Non vorrei che l'avessimo perso x sempre

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Geronimo on Tue Jan 10, 2012 5:24 pm

    pluto wrote:Ragazzi ma che gli avete fatto a PPP?

    L'ho lasciato con la Mullova e Bach, la Sutherland con la Horne e adesso vedo che fa le recensioni degli U2, Kate Bush e la Streisand???? Nell'altro post dice che gli piacciono molto i Pink Floyd ???
    Ma che cacchio di cavo gli avete dato???

    Inizio a essere molto preoccupato. Non vorrei che l'avessimo perso x sempre

    Forse non lo sai ma PPP ascolta anche questi di nascosto Laughing



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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  aircooled on Tue Jan 10, 2012 6:12 pm

    pluto wrote:Ragazzi ma che gli avete fatto a PPP?

    L'ho lasciato con la Mullova e Bach, la Sutherland con la Horne e adesso vedo che fa le recensioni degli U2, Kate Bush e la Streisand???? Nell'altro post dice che gli piacciono molto i Pink Floyd ???
    Ma che cacchio di cavo gli avete dato???

    Inizio a essere molto preoccupato. Non vorrei che l'avessimo perso x sempre
    io mi preoccupo se e quando sentirai te, che succedera


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  pluto on Tue Jan 10, 2012 6:38 pm

    aircooled wrote:io mi preoccupo se e quando sentirai te, che succedera

    Nulla - me li prenderò pure io sunny
    Anche so io ho un problemino più complesso: ho i cavi RCA di segnale molto lunghi (7/8 mt e quindi la prova non è facile) a meno che tu non ne abbia già fatti di così lunghi da farmi provare..

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  aircooled on Tue Jan 10, 2012 6:54 pm

    quando arriva un po di roba vediamo, poi so azzi tui


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Dragon on Tue Jan 10, 2012 7:17 pm

    Noooooo...un glieli fàààààà... poi sennò gli tocca buttàvvìa tutti 've pitoni 'essiritrova... santa santa santa ...

    Chissà...magari potrebbe usarli come corda per... Embarassed ... lui ha un bel balcone con bella vista sul mare... ...


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  pluto on Tue Jan 10, 2012 8:11 pm

    Dragon wrote:Noooooo...un glieli fàààààà... poi sennò gli tocca buttàvvìa tutti 've pitoni 'essiritrova... santa santa santa ...

    Chissà...magari potrebbe usarli come corda per... Embarassed ... lui ha un bel balcone con bella vista sul mare... ...

    Tettu fa il bravo altrimenti ti spengo le lampadine con una bella fionda... sunny
    Ma è arrivato poi il bimbo che avevi ordinato a settembre??

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  carloc on Tue Jan 10, 2012 8:47 pm

    pluto wrote:

    Tettu fa il bravo altrimenti ti spengo le lampadine con una bella fionda... sunny


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Dragon on Tue Jan 10, 2012 9:09 pm

    pluto wrote:
    Tettu fa il bravo altrimenti ti spengo le lampadine con una bella fionda... sunny

    ...No, no... ...senza quelle 'ndo vado... santa ...

    pluto wrote:
    Ma è arrivato poi il bimbo che avevi ordinato a settembre??

    No, sono ancora in attesa...non vedo l'ora di averlo!... sunny


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Jan 10, 2012 10:35 pm

    Rispondo ad Anonimo: semplificando al massimo mi pare si potrebbe dire che il timbro è unione di un certo numero di componenti sonore inserite con esattezza all'interno di un periodo di tempo. La disposizione nel tempo delle componenti e la loro ampiezza varia anche in funzione del volume a cui vengono prodotte. Una mancanza di correttezza nella dislocazione temporale delle componenti sonore non può essere compensata da errate (volute o no) ampiezze delle varie componenti.

    In questo cavo avete accentrato l'attenzione più su una esatta, fedele dislocazione delle componenti nel tempo che non nell'esattezza dell'ampiezza delle componenti.

    Sembra dai risultati che questo aspetto (dislocazione nel tempo dei fenomeni) sia più significativo e condizionante dell'aspetto della correttezza assoluta inerente l'ampiezza delle componenti. In altre parole: sistemare la questione del tempo sembra risolvere in parte anche la questione delle ampiezze. O detto in altri termini. la questione delle ampiezze è meno critica.

    Se non ho capito, mi sa che devi fare qualche sforzo in più

    A.P.S. wrote:...
    Si pone quindi un ulteriore problema, tu, che noto hai concetti meno caratterizzati e più distaccati -enorme pregio- se hai a disposizione un campione di pianoforte e identifichi una singola nota lunga, cambando cavo focalizzandoti sulla medesima nota lunga sapresti dire se suona diverso?
    La cosa è difficile, e me ne rendo conto -per me credo impossibile che non sono cultore- non mi meraviglierei che l'effetto risulti udibile solo in situazioni di enorme caos informazionale, la nota di un pianoforte ha caratteristica forse più percepibile per le sue componenti.
    ...

    Allora, ti rispondo così: è distinguibile una differenza riproduttiva nel caso di una singola nota tenuta solo se il suono dello strumento che la produce è complesso. E tanto più è distinguibile facilmente la differenza tra due cavi quanto è più ricco armonicamente all'origine il suono riprodotto.

    Nel caso di una singola nota, ad esempio, forse gli strumenti più giudicabili sono quelli ad arco o le voci. Basta una singola nota acuta tenuta da un soprano, ad esempio: questo perché la voce se ben emessa è ricchissima di armonici.

    Nel caso di strumenti come il pianoforte si può abbastanza capire le differenze perché per far durare una nota devi tenere pigiato il pedale (in tal caso le corde che non suonano vibrano comunque per assonanza con la nota eseguita), o se invece di una nota tenuta si trattasse di un accordo. Molto difficile invece valutare il suono riprodotto di pianoforte con una singola nota acuta non prolungata, ma toccata e subito rilasciata (come succede sempre col piano quando non usi il pedale).

    Non so se sono riuscito a risponderti chiaramente....


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  matley on Wed Jan 11, 2012 12:51 am

    pluto wrote:

    Nulla - me li prenderò pure io sunny
    Anche so io ho un problemino più complesso: ho i cavi RCA di segnale molto lunghi (7/8 mt e quindi la prova non è facile) a meno che tu non ne abbia già fatti di così lunghi da farmi provare..


    ossignur... santa santa santa
    l'RCA più lungo di 1m....


    7/8... affraid affraid affraid affraid affraid affraid
    sicuro sei..


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  aircooled on Wed Jan 11, 2012 12:53 am

    è una bella sfida


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  matley on Wed Jan 11, 2012 12:55 am

    aircooled wrote:è una bella sfida


    sti ragazzi son messi propio male... Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  A.P.S. on Wed Jan 11, 2012 8:35 am

    pluto wrote:
    Nulla - me li prenderò pure io sunny
    Anche so io ho un problemino più complesso: ho i cavi RCA di segnale molto lunghi (7/8 mt e quindi la prova non è facile) a meno che tu non ne abbia già fatti di così lunghi da farmi provare..

    Air promette poi mi manda messaggi colpevolizzandomi Neutral

    si fa, noi abbiamo fatto anche 13 ml con ottimi successi, oserei dire l'effetto del primo metro era praticamente identico all'ultimo.

    La prova di cavi lunghi è maggiormente interessante per l'effetto di paragone che può avere.



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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  pluto on Wed Jan 11, 2012 9:14 am

    A.P.S. wrote:

    Air promette poi mi manda messaggi colpevolizzandomi Neutral

    si fa, noi abbiamo fatto anche 13 ml con ottimi successi, oserei dire l'effetto del primo metro era praticamente identico all'ultimo.

    La prova di cavi lunghi è maggiormente interessante per l'effetto di paragone che può avere.


    Sarà interessante visto che i miei MIT non sono proprio gli ultimi arrivati

    Botolo pulcioso: Spectral + MIT prevedono quest'assetto e non mi sono mai pentito. Anch'io come il ns APS, credo che fino a queste metrature se il cavo è fatto a regola d'arte non senti differenze tra RCA e Bilanciato e non hai dispersioni sul RCA
    E comunque preferisco avere l'impianto a fianco della postazione d'ascolto piuttosto che in mezzo alle casse (come sai ho diversa roba e appesantirebbe troppo)

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  pluto on Wed Jan 11, 2012 9:25 am

    Geronimo wrote:

    Forse non lo sai ma PPP ascolta anche questi di nascosto Laughing


    Non male
    Sembra che nelle sale di rianimazione degli ospedali abbiano deciso di usare questo pezzo al posto del defribillatore (libero... zac)
    O muoiono subito o si alzano e camminano immediatamente

    Unica controindicazione: restano degli zombi x tutta la vita Laughing Laughing Laughing

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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  A.P.S. on Wed Jan 11, 2012 9:44 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:Rispondo ad Anonimo: semplificando al massimo mi pare si potrebbe dire che il timbro è unione di un certo numero di componenti sonore inserite con esattezza all'interno di un periodo di tempo.

    Preciso correggendo la tua frase.
    "semplificando al massimo il timbro è unione di un certo numero di componenti sonore inserite all'interno della fondamentale"

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    La disposizione nel tempo delle componenti e la loro ampiezza varia anche in funzione del volume a cui vengono prodotte. Una mancanza di correttezza nella dislocazione temporale delle componenti sonore non può essere compensata da errate (volute o no) ampiezze delle varie componenti.

    questo è un discorso laterale e presenta delle erroneità forse indotte da una mia spiegazione molto approssimativa.
    aggiustando: noi re-otteniamo l'evento se trasliamo con esattezza le componenti temporali formanti l'inviluppo rispettando esattamente le fasi temporali e amplitudinali, datosi che una reattanza ad un'armonica è diversa da un'altra essendo multipla della fondamentale, ciò non può accadere, siamo quindi certi che un cavo non darà mai l'informazione timbrica esatta.

    oserei dire che chi ci riuscisse avrebbe realizzato il cavo senza cavo!!!

    molto più facile smentire la relatività -su questo ci stanno lavorando- in quanto smentire una legge (es ohm) è diverso che smentire una teoria, se una teoria fosse certa si chiamerebbe legge.

    le formanti -ad oggi- è detta "teoria formantica" e non "legge formantica"

    purtroppo all'interno del cavo esistono leggi

    Pazzoperilpianoforte wrote:In questo cavo avete accentrato l'attenzione più su una esatta, fedele dislocazione delle componenti nel tempo che non nell'esattezza dell'ampiezza delle componenti.

    Il trattamento fa si che le componenti temporali di cui sopra - influenzate inevitabilmente da fattori LC-tendano a non alterarsi, tanto più si lavora sul segmento cavo nudo, tanto meno saranno influenzate da inquinanti indotte, la purezza reticolare di un cavo restrige ma non risolve, per questo motivo noi abbiamo intapreso una strada diversa, come detto in post precedenti, una battaglia persa in partenza atta solo a mascherare un'errore fisiologico.



    Pazzoperilpianoforte wrote:Sembra dai risultati che questo aspetto (dislocazione nel tempo dei fenomeni) sia più significativo e condizionante dell'aspetto della correttezza assoluta inerente l'ampiezza delle componenti. In altre parole: sistemare la questione del tempo sembra risolvere in parte anche la questione delle ampiezze. O detto in altri termini. la questione delle ampiezze è meno critica.

    con questo non dico che si risolve ma pare -dico pare- che l'intuizione di dove andare a toccare il reticolo, sia corretto

    Per noi -in termini deduttivi- è questo l'obbiettivo, manterene quanto più corrette le funzioni temporali di armoniche, non si aggiusta nulla, l'ampiezza non la tocchiamo, purtroppo viene alterata dal cavo stesso. non è nemmeno pensabile che un superconduttore possa migliorare questo aspetto -anzi- un superconduttore risulta ancor più critico, non è stata mai citata la parola SUPERCONDUTTORE in quanto non lo è e ci tengo che sia un concetto chiaro, NON è UN SUPERCONDUTTORE.

    Pazzoperilpianoforte wrote:Se non ho capito, mi sa che devi fare qualche sforzo in più


    Sono certo tu abbia capito, ad una mia lettura non presentava errori tuoi ma errori indotti da me.

    Pazzoperilpianoforte wrote:Allora, ti rispondo così: è distinguibile una differenza riproduttiva nel caso di una singola nota tenuta solo se il suono dello strumento che la produce è complesso. E tanto più è distinguibile facilmente la differenza tra due cavi quanto è più ricco armonicamente all'origine il suono riprodotto.


    Nel caso di una singola nota, ad esempio, forse gli strumenti più giudicabili sono quelli ad arco o le voci. Basta una singola nota acuta tenuta da un soprano, ad esempio: questo perché la voce se ben emessa è ricchissima di armonici.

    Nel caso di strumenti come il pianoforte si può abbastanza capire le differenze perché per far durare una nota devi tenere pigiato il pedale (in tal caso le corde che non suonano vibrano comunque per assonanza con la nota eseguita), o se invece di una nota tenuta si trattasse di un accordo. Molto difficile invece valutare il suono riprodotto di pianoforte con una singola nota acuta non prolungata, ma toccata e subito rilasciata (come succede sempre col piano quando non usi il pedale).

    Non so se sono riuscito a risponderti chiaramente....

    Con il pedale si inseriscono molte

    Penso di aver capito, in definitiva, tua esposizione a parte, sfrutto maggiormente la tua indole e coraggio di leggermi, la grancassa o comunque i suoni che vi sembrano bassi, anch'essi hanno componenti di alta frequenza -per assurdo sono di maggior problematica- non so se avvertibili, se sono avvertibili è probabile che si possa ulteriormente migliorare altro

    Io mi scuso con tutti per la noiosità della discussione che induco

    riletto, c'è un'errore nell'esposizione della seconda quota, aggiustandola ho ottenuto di incasinare ancor di più, fortuna avevo fatto un copia prima. lascio così.


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    Re: AIRTECH secondo pazzoperilpianoforte

    Post  A.P.S. on Wed Jan 11, 2012 9:49 am

    pluto wrote:

    Sarà interessante visto che i miei MIT non sono proprio gli ultimi arrivati

    Botolo pulcioso: Spectral + MIT prevedono quest'assetto e non mi sono mai pentito. Anch'io come il ns APS, credo che fino a queste metrature se il cavo è fatto a regola d'arte non senti differenze tra RCA e Bilanciato e non hai dispersioni sul RCA
    E comunque preferisco avere l'impianto a fianco della postazione d'ascolto piuttosto che in mezzo alle casse (come sai ho diversa roba e appesantirebbe troppo)

    Ora è certo che AIR mi chiamerà.

    Mi spiegate quest'amore folle per il bilanciato?
    Anche PPP ha bilanciato dato la prova fatta, ma perchè? in termini di segnale abbiamo addirittura doppio problema.



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