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La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!
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    La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

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    paolippe
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    La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  paolippe on Tue Mar 13, 2012 9:26 pm

    Sono veramente soddisfatto del pomeriggio passato con Lorenzo Betti e Massimiliano Fraboni di Estro Armonico, assieme agli amici Paolo (pcoschi), Carlo (capa) e Walter (walter.lamanna) col simpatico nipotino, promettente audiofilo. Non solo perchè i due soci di Estro Armonico fanno parte di quella schiera di super appassionati che amo frequentare e che Ti dedicherebbero intere giornate solo per il piacere di illustrarTi il loro encomiabile lavoro, frutto della passione più genuina e sincera, ma perchè si è trattato di una vera e propria visita ad una azienda artigianale pura come ce ne sono a migliaia nella nostra povera e ferita nazione e che rappresentano, lo sappiamo, l'unica speranza di salvezza dell'economia sana.




    Come sempre, su Youtube c'è un lungo video che sintetizza l'esperienza.
    Non elenco perciò i componenti della catena audio perchè sono ampiamente visibili e (per i cultori della prestigiosa casa marchigiana) facilmente riconoscibili.


    Si è trattato oltre che di un interessante e appagante ascolto, anche di una lezione sulla storia dei dual concentric e sulla progettazione delle amplificazioni valvolari di cui, oltre agli ospiti Lorenzo e Massimiliano, si sono dimostrati VERI esperti, gli amici Paolo e Carlo.






    Anche in questo caso debbo fare alcune doverose premesse prima di procedere al report:

    1) Il sistema oggetto del nostro ascolto pomeridiano è, nonostante i prezzi piuttosto accessibili, un sistema audio di livello decisamente molto elevato, sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda la progettazione, la purezza e qualità estrema dei materiali impiegati e la costruzione maniacale. Non è un sistema perfetto, intendiamoci e la mia analisi non sarà solo elogio, ma come sempre, anche critica nel senso costruttivo del termine.

    2) E cominciamo giusto con la critica più feroce. L'ambiente. Purtroppo, costituisce l'anello più debole dell'intero sistema. E' fortemente riflettente e di dimensioni cospicue, con un riverbero vicino al secondo e mezzo che compromette la resa sonora del medio-alto specialmente nei brani densi di strumenti. Tuttavia, l'inadeguatezza del più importante elemento della catena audio di Estro Armonico che, Lorenzo ci tiene a precisare, NON è una sala d'ascolto dimostrativa, ma un angolo del laboratorio dove permettere agli appassionati un ascolto delle "potenzialità" dei prodotti, mette nel contempo a DURISSIMA prova tutti gli altri elementi del sistema nel senso che: "se suonano così in un ambiente castrante, ci si può immaginare il livello della performance in un ambiente adeguatamente smorzato".
    E infatti, l'ho detto a capa quando ci siamo salutati davanti a casa mia, spero che la prossima tappa audiofiga si svolga a casa sua dove suona un impianto quasi clone di quello ascoltato oggi, ma in un ambiente curato dal punto di vista delle riflessioni spurie.

    4) Proprio per l'inadeguatezza dell'ambiente, nell'ascolto odierno, vi sono stati alcuni brani che, nelle descrizione dettagliata, riceveranno giudizi scarsi o comunque non lusinghieri, mentre vi si affiancano performance veramente pregevoli ed alcune davvero da brivido. Un invito quindi, diretto a Lorenzo e Massimiliano ad intervenire al più presto su questo anello debole e nello stesso tempo così semplice poi, da correggere. Io penso che già con qualche tappeto più pesante in più e arazzi, quadri grossi con materiale fonoassorbente all'interno e qualche tendaggio pesante, la situazione potrebbe migliorare drasticamente.

    3) Pur basandosi, i diffusori della serie Borea, sul Dual Concentric Tannoy, è di fondamentale importanza RICORDARE e RIMARCARE RIGOROSAMENTE Che le Borea NON SONO CASSE Tannoy. Differiscono completamente infatti dalle Tannoy per progettazione del mobile e del crossover e direi anche per il suono che ho finora conosciuto dei diffusori della serie Prestige. Totalmente lontane dagli impasti del mediobasso e dalle carenze in alto delle piccole Stirling, Turnberry e Sandrigham, non assomigliano nemmeno alla chiarezza e alla graniticità delle migliori da me ascoltate, le Kensington, avvicinandosi forse un tantino di più, ma SOLO nel medio-alto alle ottime Eaton ascoltate recentemente proprio a casa di Paolo (pcoschi). Lungi da me quindi la (da molti Tannoysti auspicata) conversione a QUEL suono Tannoy che lo ripeto ancora NON è ASSOLUTAMENTE il suono delle Borea. D'altronde, in un precedente ascolto avevo già apprezzato queste casse e più volte ho rimarcato che APPUNTO non si tratta di casse Tannoy.

    4) L'ultima precisazione riguarda il volume d'ascolto. Nella prima fase, la più lunga e corposa, in cui abbiamo ascoltato i nostri brani, il volume è rimasto su valori abbastanza elevati, ma ancora indistorti. Nella fase finale il buon Lorenzo si è fatto prendere un po' troppo la mano, forse influenzato dall'entusiasmo che era visibile nelle nostre facce e ha alzato a mio modestissimo avviso, un po' troppo il volume. E' anche vero che sia io che Paolo e Carlo eravamo seduti davanti, piuttosto vicini, mentre già dietro le sedie la saturazione era già un po' meno avvertibile, ma comunque, The Wall e Count Basie Orchestra a parte, i volumi sembravano un tantino inverosimili.









    Bene. Sperando di non essere stato troppo severo e di non avere offeso nessuno (speranza vana dite Voi?...), procedo alla descrizione dei brani ascoltati oggi, partendo dalla mia solita selezione su CD con la quale ho provato anche le Kensington e le Cizek.

    1) "Exactly like you" da Soular Energy del Ray Brown Trio: performance appena sufficiente per timbrica del medio-alto fortemente penalizzata dalle riflessioni eccessive che ne hanno sporcato anche l'intelleggibilità rendendo il risultato globale assai innaturale, mentre pregevole è risultata la grande dinamica e soprattutto l'articolazione e potenza del basso.
    VOTO = 6-

    2) "Ne me Quitte Pas" di Jacques Brel interpretata dalla splendida voce della giovane brasiliana Maria Gadù: performance solo leggermente migliore del precedente brano. Anche quì la presenza di trame sonore complesse e numerosi strumenti non rende facile il lavoro delle Borea a contrastare le carenze ambientali, ma l'ascolto è tutto sommato più piacevole del precedente.
    VOTO = 7-

    3) Segue il primo movimento del Concerto per violino di Mendelssohn (CD DECCA, Janine Jansen violino) che pur essendo restituito con correttezza, non mi convince appieno. Tuttavia non per i motivi dei due brani precedenti, quanto invece per un lieve e inatteso roll-off delle alte frequenze che toglie un filino di cristallinità al violino. Trattasi comunque di dettagli e la performance risulta nel complesso godibile, specie all'esplodere della grande orchestra.
    VOTO = 7+

    4) Con "Diaphanes" di Dhafer Youssef dall'album Digital prophecy, cambia completamente la musica. L'oud, strumento esotico simile al mandolino è reso in tutta la sua affascinante profondità, complice anche uno splendido anche se inverosimile riverbero voluto dal produttore del disco, ma che rende il suono particolarmente suggestivo.
    VOTO = 8+

    5) Il successivo "Rising Dust" di Brian Eno & Peter Schwalm dall'album "Drawn From Life" risulta anch'esso molto convincente. Le atmosfere sinuose dei sintetizzatori e del vocoder interpretato dai due sperimentatori in un modo piuttosto inedito, sono rese con estrema raffinatezza e con un dettaglio superiore a quanto sono solito percepire.
    VOTO = 8+

    6) Grande e godibilissima risulta invece la performance con il brano "November" da Neighborhood di Manu Katche; e si delinea il carattere delle Borea che, almeno in questo ambiente e con le riportate limitazioni, sembrano preferire fortemente i brani d'atmosfera, acustici o elettrici che siano. Il pianoforte è reso con grande maestria, risultando uno dei più naturali mai ascoltati in assoluto.
    VOTO = 9-

    7) "Keith Don't Go" di Nils Lofgren dall'album Acoustic Live è un'altra chicca per le Borea e per l'impianto in generale e merita il massimo dei voti. Questo brano è perfetto per saggiare le capacità microdinamiche di un componente HIFI e la catena Estro Armonico eccelle davvero in neutralità e naturalezza, così come in cristallinità della stupenda chitarra acustica amplificata di Nils Lofgren. Un'interpretazione davvero esaltante che viene seguita da tutti (compreso il Betti) con grande stupore.
    VOTO = 10

    8) E si passa alla musica Jazz Evoluta e Sperimentale tanto cara a pcoschi. Il brano "Modul 48" dall'album "Nik Bartsch's Ronin - Llyria - 2010 [ECM 2178]" restituisce emozioni ed equilibrio timbrico molto simili a quelli ascoltati col brano di Manu Katche. Il piano risulta ancora una volta uno dei terreni preferiti dalle Borea, naturale, esteso, grande, con un riverbero molto suggestivo. Così suggestivo che sembra davvero di avere in sala uno Steinway Grand o un Bosendorfer a coda. Un altro strumento che l'impianto rende con grande correttezza sono i piatti della batteria, specie i ride, molto molto naturali, con la corretta percussione e durezza.
    VOTO = 9

    9) E si passa all'incredibile Sagra della Primavera Edizioni TELARC diretta da Lorin Maazel. Questo disco evoca sempre stupore in tutti gli ascoltatori ed è stato utilizzato da Marco Cicogna a Lanciano (e probabilmente anche altrove) per dimostrare le Wilson Sophia. Bene...è con questo disco che vengono fuori le caratteristiche peculiari delle Borea. Queste caratteristiche sono legate all'incredibile macrodinamica che sono in grado di restituire, nonostante la relativa esiguità della potenza dei finali mono a valvole (32 W se non erro) pur se in quadriamplificazione (bi-amping per ogni cassa). Timbricamente se all'inizio avrei gradito una maggiore apertura dei violoncelli e contrabbassi, successivamente, al contrario la resa timbrica dei fiati è semplicemente superba e correttamente squillante. Probabilmente le Borea (e tutto l'impianto) sono molto rivelatrici.
    VOTO = 8++

    10) Ed è arrivato il momento dell'LP di Big Band Bond (ODDIO...l'ha portato anche quì..NOOOOOO!!!!!).
    Se ci fate caso, dal video, all'inizio di "J. Bond Theme" l'amplificatore superiore dx (quello degli alti della Borea dx appunto) risulta spento. Se ne accorge subito Valter che assieme a Massimiliano aveva staccato e riattaccato prima alcuni cavi per poter collegare il giradischi Micro DQX 1000 (con testina SHURE V15V, braccio SME 3009 e Pre-Phono Estro Armonico a valvole) ed il problema viene subito risolto. Il sound del setup analogico, sebbene Lorenzo ci tenga ad avvertirci che non è assolutamente messo a punto, è comunque di grande spessore e si riconoscono tutte le caratteristiche tipiche del supporto analogico, della SHURE e dell'amplificazione RIIA valvolare con la tipica pastosità priva di qualsiasi affaticamento.
    VOTO = 9+

    11) Anche John Coltrane con Crescent è a mio avviso perfetta. Non riscontro più nemmeno la nasalità del piano iniziale di Wise One che ricordavo marcatamente con le Borea 12" dell'ascolto precedente dell'anno scorso. Mi viene il dubbio che possa dipendere alla maggiore naturalezza del vinile e della V15, ma non c'ho nessuna voglia di mettere su il CD per verificare e ci godiamo tutto il lato dell'LP.
    VOTO = 8++

    N.B.: non posso non osservare, specie adesso che ho riletto il tutto e visto il video, che i primi brani ascoltati potrebbero aver suonato peggio perchè le Borea erano fredde e non solo per l'ambiente. Purtroppo non sono stato così sveglio da pensarci al momento e magari ripetere l'ascolto dei 3 brani iniziali anche alla fine






    12) Ed è arrivato il momento di Lorenzo Betti e della Sua musica (giustamente d'altronde...s'è dovuto sorbire per tutto il pomeriggio l'orda di audiofighi con tutte le loro paranoie musicali [e non]...vorrei vedere...).

    Ah... dimenticavo un dettaglio importante che potrete apprezzare dal video: l'ascolto è stato allietato da un eccezionale porchetta di Castel Colonna cotta alla brace (sbaglio ?) con una pizza di Pasqua gustosissima ed un ottimo Sangiovese corposo di Romagna di cui purtroppo non ricordo il nome, ma che Lorenzo potrà (se vorrà) ricordare, anche perchè mi sembra sia stato prodotto o comunque donato da un audiofilo Romagnolo, un loro cliente.

    Il primo CD è "Me and You" di Count Basie and His Orchestra e si continua su livelli a dir poco stratosferici di dinamica (per renderVene conto, provate ad ascoltare il video di Youtube in cuffia...forse potrete avere un'idea dei livelli dinamici spaventosi che questo brano e l'impianto sono stati in grado di fornire). Già quì comunque Lorenzo ha un po' esagerato con il volume.
    VOTO = 9+

    Il brano seguente di musica classica cantata è stato restituito con realismo notevole, anche se oramai il livello di concentrazione dell'uditorio era deviato totalmene su porchetta, pizza e vino... e le risate del Betti (mi sembra...o forse era capa?) lo confermano.
    VOTO BRANO = 9; VOTO PORCHETTA = 15








    13) La serata si è chiusa con l'ascolto di due brani da The Wall che NON ho ripreso in video. The Happiest Days of our Lives e Another Brick in The Wall part 2. Ebbene, il dettaglio è stato talmente sorprendente che io mi sono chiesto se fosse la versione rimasterizzata e Paolo (pcoschi) durante l'ascolto del primo brano mi ha detto: "ma questa NON è la versione originale di The Wall...io tutti questi particolari NON li ho mai sentiti...sarà un MIX?!"; in effetti mentre diceva ciò, io mi chiedevo esattamente le stesse cose perchè nemmeno io avevo mai sentito The Wall così. Abbiamo poi saputo che si trattava di una normalissima selezione su CD di 1 anno e mezzo fa, quindi nemmeno la versione rimasterizzata recentemente di The Wall. Con i dischi dei Floyds capita abbastanza spesso, specie in cuffia, di accorgersi di dettagli prima sconosciuti, ma The Wall...proprio questo disco, io pensavo di conoscerlo ormai a memoria...e invece....Potenza dell'HIFI.
    VOTO = 8++

    Dopo Lorenzo ha alzato ancora il volume su Another Brick.... e la saturazione è volata alle stelle, ma questo l'ho già detto prima...

    BENE!

    Vi lascio al video, che ormai si caricherà totalmente domattina, e alle foto di questo splendido pomeriggio.






    Ringrazio Lorenzo e Massimiliano per la loro passione, pazienza e gentilezza davvero squisite e attendo con ansia un loro nuovo invito, in occasione el quale ci hanno promesso il restauro dell'EMT 938.

    Buona Notte e Buona Domenica a Tutti.

    Paolo

    http://www.milossaluciano.com/paolippe.htm
    http://it.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours





    Il Video:


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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  carloc on Wed Mar 14, 2012 7:28 pm

    Fra un po' inizierai a fare concorrenza all'Alfredone nazionale con i tuoi report..... sunny

    Saluti,

    Carlo


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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  paolippe on Wed Mar 14, 2012 8:11 pm

    carloc wrote:Fra un po' inizierai a fare concorrenza all'Alfredone nazionale con i tuoi report..... sunny

    Saluti,

    Carlo

    A chi Ti riferisci?

    Ciao

    Paolo

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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  carloc on Wed Mar 14, 2012 8:15 pm

    paolippe wrote:

    A chi Ti riferisci?

    Ciao

    Paolo

    Ad Alfredo di Pietro.

    Se non lo conosci, qui http://nuke.nonsoloaudiofili.com/Default.aspx troverai i dettagli...;)

    Saluti,

    Carlo


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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  Edmond on Wed Mar 14, 2012 8:23 pm

    Bravo Lorenzo, davvero un progettista di classe. Mi pregio di averlo avuto a casa mia parecchi anni fa per l'ascolto dei suoi sistemi valvolari. applausi applausi applausi


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    Non fateci caso... sono sordo!!! E pure GURU!!! affraid

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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  paolippe on Wed Mar 14, 2012 8:27 pm

    Ah...Beh...

    Il GRANDE!

    applausi

    Mi ha risposto su AR! Lui sì che è un professionista....

    Ciao

    Paolo


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    Re: La Festa Sonica da Lorenzo Betti & Massimiliano Fraboni/Estro Armonico (con video) !!!!

    Post  paolippe on Fri May 18, 2012 11:44 pm

    Riapro il thread perchè ieri pomeriggio il Betti e il Fraboni, sono stati a casa mia ad ascoltare le opera Quinta assieme ad un amico pesarese e a cosm. Non posso ancora dirVi con quale sorpresa!

    Lo saprete presto!

    Ciao

    Paolo

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