Pls select your own language, using the translator in the left-hand corner
Ancora sulla regolazione dell' antiskating. - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Share

    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Sun Apr 22, 2012 11:00 am

    Il braccio E' esattamente questo...senza molla.

    Oggi provo a fare come hai scritto, se funziona Ti faccio un monumento applausi cheers

    Buona Musica

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Sun Apr 22, 2012 11:05 am

    Rudys47 wrote:Il braccio E' esattamente questo...senza molla.

    Oggi provo a fare come hai scritto, se funziona Ti faccio un monumento applausi cheers

    Buona Musica

    Per cortesia niente monumenti che poi i piccioni ca..no in testa!

    Per diverse ragioni: 1) non vorrei sbagliare (sai la memoria non và d' accordo con gli anni, verifica bene quanto dico...)
    2) mi pareva che debba assolutamente avere la molla per funzionare, se non c'è...

    sunny sunny

    Pietro



    http://www.westernlabo.com/26_1001.html


    Last edited by pepe57 on Sun Apr 22, 2012 11:51 am; edited 1 time in total

    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04
    Età : 68
    Località : Roma

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Sun Apr 22, 2012 11:25 am

    oko oko oko
    E poi...puzzano (i piccioni) affraid affraid affraid

    Cmq. 6 1 big del vinile sunny cheers

    Grazie

    Buona Musica

    Rudy


    _________________
    Thorens TD124 / AT33E / Ortofon 212 / Lenco 75S / Denon 103R / Braccio Aut. Unipivot 16"
    Trigon Vanguard II + Volcano II
    Cocktail X10 / DAC Audio Alchemy / DAC SABRE YULONG D18
    Pre Valvole / Finali Valvole 100+100W / QUAD 405-2 UP Bernd Ludwig (e oltre)
    MG TYMPANI ID & QUAD ESL 63
    Buon ascolto   &  
    Rudy

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Sun Apr 22, 2012 11:55 am

    Aspettiamo a vedere se funziona!
    Attenzione che mi pare serva solo la molla originale per il test.....
    Poi (post test) ne riparliamo se sono un big o meno (purtroppo sono un "big"... peso 120 ks... però sono un tappo!!)!
    sunny sunny
    Pietro

    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04
    Età : 68
    Località : Roma

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Sun Apr 22, 2012 12:49 pm

    Purtoppo serve la molla...che non c'è.

    Qmq. ho riririregolato il tutto e ho potuto affinare ancora di + il gruppo braccio/testina.

    E' il bello del giradischi, ogni volta ti sorprende con un piccolo miglioramento IMHO sunny sunny sunny

    Buona Musica


    _________________
    Thorens TD124 / AT33E / Ortofon 212 / Lenco 75S / Denon 103R / Braccio Aut. Unipivot 16"
    Trigon Vanguard II + Volcano II
    Cocktail X10 / DAC Audio Alchemy / DAC SABRE YULONG D18
    Pre Valvole / Finali Valvole 100+100W / QUAD 405-2 UP Bernd Ludwig (e oltre)
    MG TYMPANI ID & QUAD ESL 63
    Buon ascolto   &  
    Rudy

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Sun Apr 22, 2012 5:22 pm

    Beh intanto gli hai fatto un bel settaggio cosa che non guasta mai.... anzi.
    Comunque per verifica controllerò io con quello di un amico (una cosa è ricordare cose di 30 anni fa, altra cosa fare il test diretto sul campo)... poi ti faccio sapere.
    sunny
    Pietro

    PS: solo ora mi sono accorto/ho fatto caso (dalla tua sottofirma) che hai il 124 Thorens, se quello che hai è il braccio montato di serie...mi sa tanto che il tuo è l' RMG/T 212 (che Ortofon costruiva appositamente per il 124) braccio statico e privo di antiskating... per cui ritiro tutto!
    sunny sunny

    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Tue Apr 24, 2012 1:12 am

    Il problema dell'antiskating in un braccio a perno, semplicemente, non è risolvibile.
    Non importa se il sistema usato sia a molla, a contrappeso, magnetico, o se si usano bracci da 12 o più per non usarne alcuno...
    il fatto è che prima o poi, alla lunga, anche col sistema migliore, il prezioso cantilever si piega e deve andare in riparazione lui, le bobine e la compagnia cantante Laughing ; o si butta tutto il pick up perché non conviene riparare.
    A quel punto si avrà avuta la prova, la certezza, che la musica ascoltata fin allora non era riprodotta al massimo, e che forse, inconsapevolmente, eravamo contenti di essere scontenti (perché che ci fosse qualcosa che non andava, ma non sapevamo cosa, lo percepivamo anche se pensavamo era impossibile perché, l'antiskating,...e lo avevamo tarato bene con dischi test, lisci, controllo della verticalità, centralità del segnale eppure.... ekkellalà, il cantilever alla fine si è storto ).
    C'è poco da dire o da fare: convertitevi al tangenziale, ché la forza di skating è l'origine di tutti i mali della riproduzione analogica. Laughing

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Tue Apr 24, 2012 11:24 am

    Che la forza di skating sia quella che maggiormente potrebbe (anche ben controbilanciata) influire sul risultato sonoro, l' ho sempre sostenuto, ma affermare che storti obbligatoriamente il cantilever... per me è un errore concettuale.
    L' antiskating ben regolato pur non annullando completamente la forza di skating, ne riduce l' intensità ad un livello che è ininfluente sulla salute del cantilever anche molto cedevole, ricordiamoci che si parla sempre di milligrammi ed il gommino/cantilever resiste (anche il più cedevole) a diversi centesimi di grammo prima di avere alcuna pur infinitesimale flessione.
    Inoltre i bracci tangenziali, se non sono ben regolati possono piegare maggiormente i cantilever.
    Direi che escluse alcune tipologie (decisamente sensibili, meglio di diversi imperniati), altre essendo meno sensibili degli imperniati, sono potenzialmente più dannosi avendo sensibilità decisamente più elevate.
    Se si considera che poi la teoria è bella ma la pratica un po' meno, essendo (in teoria) gli LP tutti perfettamente centrati, ma a certi livelli di misurazione, nessuno lo è davvero, l' alta massa laterale del tangenziale, è spesso davvero un serio problema proprio per il sistema gommino/cantilever.
    Infatti, l' unico cantilever che ho piegato in vita mia è stato utilizzando un tangenziale (che poi ho "raddrizzato" regolandolo adeguatamente).
    sunny sunny
    Pietro





    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04
    Età : 68
    Località : Roma

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Tue Apr 24, 2012 1:11 pm

    Ciao Pietro...

    hai fatto la traduzione dal giapponese?

    silvanos dice:

    C'è poco da dire o da fare: convertitevi al tangenziale, ché la forza di skating è l'origine di tutti i mali della riproduzione analogica.


    Forse risolvi il problema antiskating ma ne nascono di nuovi, c'è tutta una letteratura sui problemi dei tangenziali, es.:

    http://www.tnt-audio.com/sorgenti/armdesign.html

    E se invece facessero un braccio da 16" / 20" si risolverebe il problema con un colpo solo...vedi.:

    1 > 9" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?l=m&mv=228&ev=&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calcolare

    2 > 16" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?mv=&l=e&ev=410&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calculate

    3 > 20" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?mv=&l=e&ev=500&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calculate

    Errore tangenziale / distorsione ecc. diminuiscono drasticamente con ovvie ripercussioni sull'ascolto.

    Io ci sto lavorando e dal primo 16" unipivot fatto (provato su tre giradischi) posso affermare che...è una bomba!

    Certo è "decisamente" artigianale ma funziona, mi chiedo a quali risultati porterebbe realizzarlo con mezzi tecnici adeguati...
    quando sarà in versione definitiva (ma esiste?) posterò qualche foto, così comincerà il fuoco incrociato affraid affraid affraid

    Adesso sto "lavorando" al 20" in alluminio...Sono curioso di vedere/ascoltare l'effetto che fà

    Buona Musica


    _________________
    Thorens TD124 / AT33E / Ortofon 212 / Lenco 75S / Denon 103R / Braccio Aut. Unipivot 16"
    Trigon Vanguard II + Volcano II
    Cocktail X10 / DAC Audio Alchemy / DAC SABRE YULONG D18
    Pre Valvole / Finali Valvole 100+100W / QUAD 405-2 UP Bernd Ludwig (e oltre)
    MG TYMPANI ID & QUAD ESL 63
    Buon ascolto   &  
    Rudy

    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Tue Apr 24, 2012 1:46 pm

    pepe57 wrote:Che la forza di skating sia quella che maggiormente potrebbe (anche ben controbilanciata) influire sul risultato sonoro, l' ho sempre sostenuto, ma affermare che storti obbligatoriamente il cantilever... per me è un errore concettuale.
    L' antiskating ben regolato pur non annullando completamente la forza di skating, ne riduce l' intensità ad un livello che è ininfluente sulla salute del cantilever anche molto cedevole, ricordiamoci che si parla sempre di milligrammi ed il gommino/cantilever resiste (anche il più cedevole) a diversi centesimi di grammo prima di avere alcuna pur infinitesimale flessione.
    Inoltre i bracci tangenziali, se non sono ben regolati possono piegare maggiormente i cantilever.
    Direi che escluse alcune tipologie (decisamente sensibili, meglio di diversi imperniati), altre essendo meno sensibili degli imperniati, sono potenzialmente più dannosi avendo sensibilità decisamente più elevate.
    Se si considera che poi la teoria è bella ma la pratica un po' meno, essendo (in teoria) gli LP tutti perfettamente centrati, ma a certi livelli di misurazione, nessuno lo è davvero, l' alta massa laterale del tangenziale, è spesso davvero un serio problema proprio per il sistema gommino/cantilever.
    Infatti, l' unico cantilever che ho piegato in vita mia è stato utilizzando un tangenziale (che poi ho "raddrizzato" regolandolo adeguatamente).
    sunny sunny
    Pietro





    è indubbio che i bracci devono essere ben tarati e quindi anche i tangenziali, quindi può essere che il tuo cantilever piegato abbia sofferto di questo fattore.
    l'alta massa laterale, quando c'è, non è un problema visto l'assenza di attriti e la frequenza di risonanza che, in accoppiata con la testina, sarà quasi sempre o praticamente sempre, bassissima e in ogni caso inferiore alla massa verticale); per quanto riguarda l'eccentricità, quando esiste esiste per tutti, ma per il tangenziale ben regolato l'eventuale errore di lettura (se c'è, perché in ogni caso la tangenza è rispetto al perno e i solchi registrati sono sempre tangenziali) sarà in ogni caso inferiore e ad ogni modo, ciò che importa nel caso in specie, esente da skating.
    ovviamente senza polemica verso un appassionato puro (ché siamo rimasti così pochi sunny ).

    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04
    Età : 68
    Località : Roma

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Tue Apr 24, 2012 1:55 pm

    " piccolo " esempio:



    Buona Musica


    _________________
    Thorens TD124 / AT33E / Ortofon 212 / Lenco 75S / Denon 103R / Braccio Aut. Unipivot 16"
    Trigon Vanguard II + Volcano II
    Cocktail X10 / DAC Audio Alchemy / DAC SABRE YULONG D18
    Pre Valvole / Finali Valvole 100+100W / QUAD 405-2 UP Bernd Ludwig (e oltre)
    MG TYMPANI ID & QUAD ESL 63
    Buon ascolto   &  
    Rudy

    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Tue Apr 24, 2012 2:02 pm

    Rudys47 wrote:Ciao Pietro...

    hai fatto la traduzione dal giapponese?

    silvanos dice:

    C'è poco da dire o da fare: convertitevi al tangenziale, ché la forza di skating è l'origine di tutti i mali della riproduzione analogica.


    Forse risolvi il problema antiskating ma ne nascono di nuovi, c'è tutta una letteratura sui problemi dei tangenziali, es.:

    http://www.tnt-audio.com/sorgenti/armdesign.html

    E se invece facessero un braccio da 16" / 20" si risolverebe il problema con un colpo solo...vedi.:

    1 > 9" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?l=m&mv=228&ev=&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calcolare

    2 > 16" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?mv=&l=e&ev=410&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calculate

    3 > 20" >

    http://www.vinylengine.com/tonearm_alignment_calculator.php?mv=&l=e&ev=500&i=i&c1=&o=i&c2=&cal=1&submit=calculate

    Errore tangenziale / distorsione ecc. diminuiscono drasticamente con ovvie ripercussioni sull'ascolto.

    Io ci sto lavorando e dal primo 16" unipivot fatto (provato su tre giradischi) posso affermare che...è una bomba!

    Certo è "decisamente" artigianale ma funziona, mi chiedo a quali risultati porterebbe realizzarlo con mezzi tecnici adeguati...
    quando sarà in versione definitiva (ma esiste?) posterò qualche foto, così comincerà il fuoco incrociato affraid affraid affraid

    Adesso sto "lavorando" al 20" in alluminio...Sono curioso di vedere/ascoltare l'effetto che fà

    Buona Musica

    ogni braccio ha i suoi pregi. il braccio a perno ha dalla sua il vantaggio della praticità d'uso e, probabilmente anche se non ne sono così sicuro, una maggior dinamica. ad ogni modo un braccio lungo, pur risentendo meno del problema dello skating, ha lo svantaggio di una maggior inerzia e una maggior massa che lo fa preferire con un particolare tipo di testine a bassa cedevolezza.
    ad ogni modo io sono affascinato dal sistema di lettura in genere, e quindi amo anche i bracci a perno, ma parlando dello skating l'unico modo di contrastarlo e massimizzare la lettura, è il tangenziale ben settato.

    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Tue Apr 24, 2012 2:03 pm

    Rudys47 wrote:" piccolo " esempio:



    Buona Musica

    dire che è bellissimo è dire poco. sunny

    Massimo
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 31484
    Data d'iscrizione : 2010-06-21
    Età : 61
    Località : Portici (NA)

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Massimo on Tue Apr 24, 2012 9:06 pm

    Non ho mai visto un cantilever storto per l'antiskating.


    _________________
    Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Tue Apr 24, 2012 10:05 pm

    Il problema dello skating lo risolve solo un tangenziale ben settato, è fisica, per lungo che sia il braccio ne soffre sempre ed inoltre il suo momento inerziale diventerebbe assurdamente elevato.
    Con questo, a mio parere, non esiste una tipologia di braccio migliore dell'altra.
    sunny sunny
    Pietro

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Tue Apr 24, 2012 10:19 pm

    silvanos wrote:
    è indubbio che i bracci devono essere ben tarati e quindi anche i tangenziali, quindi può essere che il tuo cantilever piegato abbia sofferto di questo fattore.
    l'alta massa laterale, quando c'è, non è un problema visto l'assenza di attriti e la frequenza di risonanza che, in accoppiata con la testina, sarà quasi sempre o praticamente sempre, bassissima e in ogni caso inferiore alla massa verticale); per quanto riguarda l'eccentricità, quando esiste esiste per tutti, ma per il tangenziale ben regolato l'eventuale errore di lettura (se c'è, perché in ogni caso la tangenza è rispetto al perno e i solchi registrati sono sempre tangenziali) sarà in ogni caso inferiore e ad ogni modo, ciò che importa nel caso in specie, esente da skating.
    ovviamente senza polemica verso un appassionato puro (ché siamo rimasti così pochi sunny ).

    No ha sofferto a fasi alterne di altri problemi, era settato perfettamente (o quasi).
    Il primo erano gli sbalzi di tensione che provocavano fluttuazioni nella pressione dell' aria e quindi riduzione della sensibilità del braccio.
    Il secondo l' eccentricità dei dischi.
    Il terzo la variabilità del grado di umidità dell' aria.

    La frequenza di risonanza bassissiima sarebbe il primo elemento distruttivo di un cantilever, essa deve essere compresa fra 9 e 11 Hertz per essere ottimale.
    In un braccio tangenziale inoltre la massa orizzontale è Sempre di gran lunga superiore a quella verticale.

    I solchi non esistono, in realtà si tratta di un unico solco a forma di spirale dall' inizio alla fine (per questa ragione, non può mai essere davvero "tangente", però viene inciso da un bulino montato su braccio d lavoro tangenziale.

    Che lo skating non compaia sui bracci di lettura tangenziali (ben regolati, ovvio) e che siano i soli ad esserne esenti, non c'è proprio discussione in merito, siamo tutti (credo) perfettamente d' accordo), ma non perché il cantilever è tangente al solco.
    Semplicemente perché il vettore della forza di attrito provocato dalla testina è diametralmente opposto a quello dir esistenza del braccio per cui ognuno di esso non è la risultante della composizione di due diversi (nel qual caso avremmo lo skating come vettore di forza risultante).

    Sul disco eccentrico non sarebbe lo skating (che non c'è) a far flettere il cantilever, ma il momento inerziale enorme dovuto all' alta massa orizzontale di bracci tangenziali.

    Ciao,
    Pietro
    sunny sunny


    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Wed Apr 25, 2012 8:51 am

    Pietro, ovviamente non stiamo discutendo dei pregi/difetti dei vari sistemi di lettura, ma solo del problema dello skating e su questo noto con piacere che sei d'accordo con me che il problema non sussiste solo nei tangenziali.
    Solo un inciso:
    *per la risonanza sono portato a credere, anche per esperienza auditiva diretta, a quanto afferma il recensore qui: http://www.tnt-audio.com/sorgenti/conductor.html (vedi Ah!la massa...). la risonanza, bassa o alta, ha effetti sul suono riprodotto (certo la risonanza disgrega la materia, ma credo che il cantilever sia comunque al sicuro).
    *perfettamente d'accordo che in un disco il solco è unico e a spirale. quello che intendevo è che ogni punto dei solchi (dei dischi) è inciso in modo tangenziale dal bulino d'incisione.
    *la la resistenza offerta dalla massa orizzontale, in assenza d'attriti, è in ogni caso inferiore alla resistenza offerta dal cantilever anche se ad alta cedevolezza. quindi nessun problema per il cantilever.

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Wed Apr 25, 2012 10:37 pm

    silvanos wrote:Pietro, ovviamente non stiamo discutendo dei pregi/difetti dei vari sistemi di lettura, ma solo del problema dello skating e su questo noto con piacere che sei d'accordo con me che il problema non sussiste solo nei tangenziali.
    Solo un inciso:
    *per la risonanza sono portato a credere, anche per esperienza auditiva diretta, a quanto afferma il recensore qui: http://www.tnt-audio.com/sorgenti/conductor.html (vedi Ah!la massa...). la risonanza, bassa o alta, ha effetti sul suono riprodotto (certo la risonanza disgrega la materia, ma credo che il cantilever sia comunque al sicuro).
    *perfettamente d'accordo che in un disco il solco è unico e a spirale. quello che intendevo è che ogni punto dei solchi (dei dischi) è inciso in modo tangenziale dal bulino d'incisione.
    *la la resistenza offerta dalla massa orizzontale, in assenza d'attriti, è in ogni caso inferiore alla resistenza offerta dal cantilever anche se ad alta cedevolezza. quindi nessun problema per il cantilever.

    Ciao Silvano,
    che il tangenziale sia l' unica tipologia esente da skating è chiaro, credo proprio a tutti, fin dal principio.
    Però, quello che viene affermato in quell' articolo relativamente alle frequenze di risonanze e masse in gioco diverse (fra orizzontale e verticale) lo trovo vero solo parzialmente.
    In effetti, per prima cosa, cita masse molto "a caso e puro titolo esemplificativo" però poi a queste masse collega delle FR sinceramente buttate li un po' a caso (15 Hertz e 5 Hertz??).
    Inoltre parte dal presupposto che la FR di risonanza sia da considerarsi tenendo conto di 2 fattori:
    ondulazioni del disco
    frequenze basse monofoniche incise solo orizzontalmente.
    MA non sono solo questi i fattori di rischio per un inseme braccio/testina con FR troppo basso/alto.
    Per prima cosa va sempre ricordato che in fase di stampa restano incise spesso delle indesiderate frequenze spurie che di solito si situano attorno ai 3/6 hertz.
    Per cui una testina con FR troppo bassa, che quindi "risuona" ad esempio a 6 Hertz, in presenza di queste frequenze, per l' appunto "risuona" e "vibra" all' interno del solco in modo che nei casi estremi, le impedisce di restare nel solco (da cui viene "sbattuta fuori" e allora, quando la vedi "oscillare" ti rendi conto di quanto sia maltrattato).
    Viene citato il problema del disco ondulato... ma pensa che se ci fosse una certa ondulazione in un punto dell' LP, questa si ripresenterebbe circa 60/33,33 giri al minuto quindi con una frequenza di 1,8 circa..... e un braccio/testina che avesse una FR a 15 o 6 Hertz... come potrebbe esserne influenzata in qualche modo?
    Inoltre, si parla generalmente di "basso monofonico" inciso solo in senso orizzontale...
    Questo ha un certo senso ma, nella realtà, sarebbe più preciso affermare che via via che le frequenze basse vengono incise, esse si "concentrano" maggiormente nel movimento di incisione orizzontale...
    Questo significa solo che sono maggiormente presenti, ma non che verticalmente esse sono assenti (proprio per la "rotazione" a 45° di cui si parlava all' inizio, il bulino si muoverà meno "rotondo" e più ellittico, ma non esclusivamente orizzontale)
    Ma le frequenze "spurie"... quelle invece saranno presenti in egual modo in ogni senso.
    Insomma, a mio avviso, quello che ha scritto era esemplificativo (fin dall' inizio) per spiegare dei concetti, non una vera discussione tecnica.
    Ultima nota: non parlavo di resistenza, questa è legata alla sensibilità del braccio,
    più sarà alta, meno resistenza ci sarà al movimento.
    Meno resistenza al movimento = maggior momento inerziale a parità di massa.
    Maggior massa = maggior momento inerziale.
    Per cui un braccio tangenziale ben regolato (con resistenza quindi bassissima e massa elevata avrà un momento inerziale molto + elevato di un normale (esistono eccezioni tipo il DV) imperniato e nel caso (frequente anche se relativamente visibile ad occhio nudo) di disco decentrato, il cantilever si che sarà sottoposto a forze tali da "piegarlo" avanti ed indietro e, alla lunga, a rovinare la sospensione.
    Purtroppo, ogni coperta, da qualche parte è corta, se il tangenziale fosse la soluzione a ogni problema, esisterebbe solo quello.

    sunny sunny

    Pietro

    PARLAPA'
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 5155
    Data d'iscrizione : 2009-05-13
    Età : 53
    Località : Torino

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  PARLAPA' on Wed Apr 25, 2012 11:31 pm

    non avevo ancora letto questo 3D
    Ho dato un'accenno qui senza saperlo

    I "cic cic" e gli scricchiolii si possono eliminare?... - Pagina 2


    _________________
    Marco

    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Thu Apr 26, 2012 8:20 am

    Ciao Pietro,
    senza quotare rispondo brevemente sul tangenziale per come la capisco e comunque OT visto il 3aD discute di skating e non dei pregi/difetti dei vari sistemi (che tutti chi più chi meno amo come mi pare di capire fai anche tu).

    *frequenza di risonanza orizzontale. che devo dire. se la frequenza bassissima fosse un problema per la massa orizzontale, il tangenziale sarebbe già morto; per cui continuo, "tangenzialmente" sunny, a concordare col recensore.
    *quando ho parlato di resistenza non mi riferivo all'assenza di attriti (che un tangenziale ovviamente deve avere) ma alla resistenza alla forza che è necessaria a mettere in moto il sistema, quindi all'inerzia. Un tangenziale, sommando tutto (testina, le due masse, i contrappesi) avrà circa 100 g da far muovere inizialmente, poi è "libero" sul solco e la "resistenza" del cantilever ben li sopporta.
    (Comunque non è che un imperniato abbia tanto meno grammi da far trascinare nel "gravoso" (ma comunque piacevole sunny) viaggio orizzontale che la puntina fa nel solco, da inizio a fine disco).

    In definitiva se l'eccentricità del disco è bassa, la cedevolezza del cantilever ben la sopporta in entrambi i sistemi; solo che l'imperniato ha anche lo skating con il quale fare i conti.

    Certo, se l'eccentricità fosse troppa, allora meno è la massa e meglio è; ma in definitiva.....quanti dischi sono così eccentrici? nella mia collezione di dischi ne avrò si e no un paio. sunny

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Thu Apr 26, 2012 8:12 pm

    silvanos wrote:Ciao Pietro,
    senza quotare rispondo brevemente sul tangenziale per come la capisco e comunque OT visto il 3aD discute di skating e non dei pregi/difetti dei vari sistemi (che tutti chi più chi meno amo come mi pare di capire fai anche tu).

    *frequenza di risonanza orizzontale. che devo dire. se la frequenza bassissima fosse un problema per la massa orizzontale, il tangenziale sarebbe già morto; per cui continuo, "tangenzialmente" sunny, a concordare col recensore.
    Ma allora, secondo te, quale sarebbe il difetto che impedisce al tangenziale, che costa poco ed è semplicissimo da realizzare di essere l' unico esistente? Perché i costruttori di tangenziali, non parlano quasi mai di qs problema (salvo alcune eccezioni) ma ci continuano a lavorare per risolverlo(vedi ultimi tg tipo Kuzma o innovativi tipo versa o meglio realizzati tipo AT)?


    *quando ho parlato di resistenza non mi riferivo all'assenza di attriti (che un tangenziale ovviamente deve avere) ma alla resistenza alla forza che è necessaria a mettere in moto il sistema, quindi all'inerzia. Un tangenziale, sommando tutto (testina, le due masse, i contrappesi) avrà circa 100 g da far muovere inizialmente, poi è "libero" sul solco e la "resistenza" del cantilever ben li sopporta.
    (Comunque non è che un imperniato abbia tanto meno grammi da far trascinare nel "gravoso" (ma comunque piacevole sunny) viaggio orizzontale che la puntina fa nel solco, da inizio a fine disco).

    Quando si parla di sensibilità, si parla di inerzia in pratica, il momento inerziale da questa deriva.
    100 grammi di peso totale che si muove lateralmente? Ottimista vero? Diciamo un tangenziale ha minimo dalle 3 alle 4 volte la massa laterale di un medio imperniato....


    In definitiva se l'eccentricità del disco è bassa, la cedevolezza del cantilever ben la sopporta in entrambi i sistemi; solo che l'imperniato ha anche lo skating con il quale fare i conti.

    Certo, se l'eccentricità fosse troppa, allora meno è la massa e meglio è; ma in definitiva.....quanti dischi sono così eccentrici? nella mia collezione di dischi ne avrò si e no un paio. sunny

    Ricordati che si parla di misure nell' ordine del millesimi per lo stilo e decimi per gli errori di foratura (non in frazione di mm visibili ad occhio nudo), quindi tali da far si che lo stilo fletta eccome in quanto deve sopportare un movimento "oscillatorio" dx/sx continuo e di dimensioni impensabili concettualmente per il suo impiego. Come vedere da 5 km di altezza un' auto che monta una sospensione lunga 150mm e viaggia su una strada asfaltata con buche profonde un metro.... se l' auto sopra pesa 600 kg...dureranno più che se pesa 2 ton.... eppure tu dall' ato vedi la strada liscia.....Ciao, Pietro
    sunny


    silvanos
    Member
    Member

    Numero di messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 2012-01-15

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  silvanos on Thu Apr 26, 2012 9:33 pm

    Pietro,
    *non tutti vogliono un tangenziale perché avere un tangenziale vuol dire anche scomodità e poca praticità d'uso.
    *massa totale da spostare nel mio tangenziale: 100 grammi o anche meno. ora ha 7 gg di braccio verticale, 25 gg di braccio orizzontale, testina 10 gg, pesi 35 gg, totale 80 grammi arrotondati. non ottimismo, realtà. Quanto pesa un Brinkmann 10,5 col bel contrappesone da 180 gg che una testina deve spostare nel suo viaggio orizzontale? (non parlo quindi dell'inerzia verticale).
    *un braccio tangenziale ben regolato segue senza attriti il solco ed è quindi indifferente al cantilever se la puntina viene portata dal solco a dx o a sx, basta che lo faccia armonicamente e senza sobbalzi nel modo tipico delle piccole eccentricità. e se il movimento dx/sx è per tutti, è sicuro un danno maggiore per l'imperniato visto che è vincolato al perno.

    ciao

    Massimo
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 31484
    Data d'iscrizione : 2010-06-21
    Età : 61
    Località : Portici (NA)

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Massimo on Fri Apr 27, 2012 12:30 am

    Tangenziale o imperniato ?
    Il mondo è bello perchè vario.


    _________________
    Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito

    Rudys47
    JuniorMember
    JuniorMember

    Numero di messaggi : 216
    Data d'iscrizione : 2011-09-04
    Età : 68
    Località : Roma

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Rudys47 on Fri Apr 27, 2012 2:09 am

    Bellissimo 3D applausi applausi applausi

    Pepe57 & Silvanos siete...troppo bravi, complimenti cheers cheers cheers

    Da quanto avete scritto sembra, IMHO, che la soluzione sia il raggio laser ma sappiamo come è andata a finire...

    Buona musica


    _________________
    Thorens TD124 / AT33E / Ortofon 212 / Lenco 75S / Denon 103R / Braccio Aut. Unipivot 16"
    Trigon Vanguard II + Volcano II
    Cocktail X10 / DAC Audio Alchemy / DAC SABRE YULONG D18
    Pre Valvole / Finali Valvole 100+100W / QUAD 405-2 UP Bernd Ludwig (e oltre)
    MG TYMPANI ID & QUAD ESL 63
    Buon ascolto   &  
    Rudy

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4685
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  pepe57 on Fri Apr 27, 2012 2:10 am

    silvanos wrote:Pietro,
    *non tutti vogliono un tangenziale perché avere un tangenziale vuol dire anche scomodità e poca praticità d'uso.

    vero, ma se fosse migliore in tutto?

    *massa totale da spostare nel mio tangenziale: 100 grammi o anche meno. ora ha 7 gg di braccio verticale, 25 gg di braccio orizzontale, testina 10 gg, pesi 35 gg, totale 80 grammi arrotondati. non ottimismo, realtà. Quanto pesa un Brinkmann 10,5 col bel contrappesone da 180 gg che una testina deve spostare nel suo viaggio orizzontale? (non parlo quindi dell'inerzia verticale).

    Confondi un concetto semplicissimo, la massa non è il peso. Come potrebbe lo stesso braccio avere due pesi diversi muovendosi in senso verticale ed orizzontale? Peso sempre identico, masse diverse.
    Il Breur/Brinkmann da 10.5" ha massa (V o O identiche ) di 14 grammi, decisamente più bassa di quella orizzontale del tuo (che non so che braccio sia), e ricorda che ci sono bracci imperniati di massa 3 grammi (in ogni direzione) per cui se il tuo stabilisse un record per i tangenziali...sarebbe 8 volte peggiore del corrispondente imperniato..


    *un braccio tangenziale ben regolato segue senza attriti il solco ed è quindi indifferente al cantilever se la puntina viene portata dal solco a dx o a sx, basta che lo faccia armonicamente e senza sobbalzi nel modo tipico delle piccole eccentricità. e se il movimento dx/sx è per tutti, è sicuro un danno maggiore per l'imperniato visto che è vincolato al perno.

    Confondi ancora, l' attrito c'è sempre, se non ci fosse non potrebbe esserci lettura, immagino tu stia parlando di contrapposizione identica fra vettore resistivo ed attrito... Armonicamente in continua accelerazione e rallentamento subitaneo nel punto? Scherzi vero? Qui si parla di un movimento inficiato da forze centinaia di volte superiore a quanto serve a piegare il sistema gommino/cantilever, come detto per distanze che rapportate alle dimensioni del solco e dello stilo sono enormi...... una certa miglior sensibilità del tg rispetto all' infulcrato, ben tarati entrambi, a parità di masse potrebbe avvantaggiare il tg (del 15% max circa), solo che il tg lateralmente ha masse enormemente maggiore (minimo 3/4 volte e sto prudente a comparabilità di braccio), come scrivi anche tu (dando i dati del tuo), per cui è il tg che può piegare il cantilever in modo maggiore rispetto all' imperniato (fatti 4 semplici conti)

    ciao

    Ciao, qui chiudo in quanto credo che non serva altro, mi pare impossibile che tu non capisca, forse fingi di non capire?
    Pietro

    Ospite
    Guest

    Re: Ancora sulla regolazione dell' antiskating.

    Post  Ospite on Fri Apr 27, 2012 8:07 am

    In fisica si distinguono forza peso e massa in quanto grandezze sostanzialmente diverse: mentre la massa di un corpo è una sua proprietà intrinseca, indipendente dalla sua posizione nello spazio e da ogni altra grandezza fisica, il peso è l'effetto prodotto su tale massa dalla presenza di un campo gravitazionale. Ne risulta che la massa di un corpo è costante, mentre il suo peso varia a seconda del luogo in cui viene misurato. Sulla Luna, un uomo pesa meno che sulla Terra: sui due corpi celesti, una bilancia a torsione o a molla restituirà quindi valori diversi, in quanto si basa sulla misurazione della forza peso; una bilancia a contrappeso, invece, restituirà lo stesso valore, in quanto si basa sul confronto di masse
    .
    Massa e peso sulla Terra per me sono identici
    Io leggo volentieri tutti i post dove posso imparare da chi è molto più esperto di me,ma secondo il mio modesto parere qui si và a sconfinare nella Fisica Quantistica. sunny sunny sunny ,

      Current date/time is Tue Dec 06, 2016 1:10 pm