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Caratteristiche dei Dac
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    Caratteristiche dei Dac

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    alan1
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    Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 11:44 am

    Apro questo thread perché ho visto che c’è interesse,
    negli ultimi anni mi sono dedicato parecchio alle prove con i Dac, ed ho accumulato parecchie esperienze da poter condividere e concentrare in un unico spazio, così che possa essere facile consultarlo, spero possa risultare utile.

    Farò alcuni interventi preliminari descrittivi, pertanto mi prenoto i primi post,
    in seguito l’argomento diverrà più discorsivo tra i vari utenti.

    Spero di non far confusione con l’utilizzo di questo forum, per me ancora nuovo.

    (Da diversi anni scrivo su VHF e AR con lo stesso nick, quindi molti di voi già mi conoscono).

    alan1
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 11:44 am

    Caratteri

    Per prima cosa vorrei soffermarmi sui caratteri,
    al di la della qualità assoluta, gli apparati che compongono la catena audio hanno caratteri precipui che li rendono diversi, tra questi ovviamente i più caratterizzati sono i diffusori,
    tuttavia le sorgenti sono molto influenti, e possono spostare di molto il carattere finale di un impianto.

    I caratteri più rappresentativi che maggiormente possono variare tra i Dac sono:

    - Ambienza; a qualcuno può sembrare strano, ma la capacità di ricreare l’ambienza cambia molto tra i vari Dac, ad esempio la quasi totalità dei Dac (ci sono alcune eccezioni eccellenti) che vengono dal mondo Pro hanno una impostazione così detta “Monitor”, ovvero che tende a mettere in evidenza i particolari portandoli tutti in primo piano, si ottiene così una grande ricchezza di sfumature e grande dinamica, , ma si ha uno schiacciamento della profondità, gli strumenti tendono ad essere riprodotti sullo stesso piano.

    - Equilibrio tonale; questo vale per tutti i componenti, e i dac non sono da meno, ci sono Dac che prediligono mettere in evidenza la gamma bassa, ed altri la gamma alta, oppure la presenza sulla gamma media, come al solito possiamo parlare di suono morbido, rotondo, oppure argentino, ecc,
    ma sempre di equilibrio tonale stiamo parlando.

    - Correttezza timbrica (da non confondere con l’equilibrio tonale); per ricreare un “timbro” strumentale capace di ricordarci come sia uno strumento reale, occorre una grande capacità di ricostruzione armonica; tale aspetto è correlato anche alla sensazione di “matericità” del suono dei singoli strumenti (da non confondere con il senso di pienezza che si può avere semplicemente con apparati che mettono in evidenza la gamma mediobassa).

    - Velocità; la sensazione di un suono lento e un po’ melenso, oppure energico e ritmico, sono in qualche modo simili a ciò che si può ascoltare con certi giradischi a cinghia (non tutti, pensate ai più mollaccioni) contro quelli a trazione diretta (è ovvio che è un discorso generale, per far capire, incidono molti altri fattori).

    Come vedremo, alcuni di questi caratteri se ne porta dietro altri, inoltre anche tra loro sono sovente correlabili.

    I primi 2 caratteri evidenziati (ambienta e tono) non sono direttamente correlabili al costo finale, ci sono esempi sia a basso che ad alto costo (entro certi limiti) di Dac assai diversi sotto questi aspetti,
    invece gli altri 2 (timbrica e velocità), sono correlati alla qualità assoluta, purtroppo bisogna spendere per avere il meglio in questi ambiti.


    Per quanto riguarda la costruzione, direi che 4 aspetti svettano più degli altri nella capacità di controllare le caratteristiche (ci sono sempre eccezioni, ma in genere è così):

    - Alimentazione; Dac che dispongono di buone alimentazioni, oltre che a caratteristiche facilmente correlate, come rumore e trasparenza, tendono ad essere più energici, ritmici, e più concreti sulle basse frequenze, inoltre in genere sono meno critici negli accoppiamenti, fornendo risultati analoghi in tutte le condizioni.
    A tal scopo fu particolarmente interessante l'esperimento che feci in collaborazione con la rivista CHF:
    http://www.costruirehifi.net/forum/viewtopic.php?f=65&t=2197

    - Clock; Dac che incorporano clock molto performanti (oppure che hanno un ingresso WC e che quindi possono godere di un eccellente Master Clock esterno) hanno grande velocità, buona correttezza timbrica, trasparenza.

    - Controllo Jitter in ingresso; questo aspetto coinvolge molti parametri, in apparenza in modo caotico, nel senso che Dac diversi reagiscono in modo diverso all’aumento dello jitter,
    non è quindi facilmente definibile come si deteriori il suono, ma certamente si deteriora;
    tuttavia è significativo che alcuni dac disponghino di ingressi più refrattari di altri a questo aspetto e tali dac forniscono prestazioni più costanti e qualitative nei vari assetti.

    - Chip dac utilizzato; direi che possiamo dividere i Dac in 2 specie, quelli che usano un convertitore D/A di tipo proprietario (es: MSB, Emm, DCS), che evidentemente permette loro di tenere sotto controllo le caratteristiche che desiderano, e quelli che adottano chip comprati sul mercato.
    Tra i chip commerciali alcuni sembrano poter donare caratteristiche in comune, a prescindere da come sono utilizzati,
    ma per questo non sono certo di avere abbastanza riscontri per poter fare una statistica esaustiva.



    Fine prima parte


    Last edited by alan1 on Mon May 28, 2012 11:47 am; edited 1 time in total

    alan1
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 11:45 am

    Prima di andare oltre con gli aspetti descrittivi comincio a mettere in relazione alcuni Dac che ho ascoltato con le caratteristiche che ho riscontrato,
    così cominciamo ad andare al sodo   .

    MSB Platinum IV Base: eccezionale ambienza, eccellenti trasparenza e velocità, ottima correttezza timbrica, equilibrio tonale neutro, suono molto fluido; nel complesso una prestazione di qualità altissima, cui manca però un po’ di cuore, vorrei una ricchezza armonica superiore, e una interpretazione meno distaccata,.

    MSB Platinum IV + Galaxy: guadagna soprattutto nella ricchezza armonica, e quindi in una riproposizione timbrica più convincente, raddoppia il costo ma è il massimo che c’è, non è ancora perfetto, ma ci siamo vicinissimi.
    Ho ascoltato le versioni Signature e le varie alimentazioni, non aggiungono quasi nulla alla qualità globale, non sono consigliate.

    AGGIUNGO: MSB Platinum con Femto140 ovvero Platinum Plus - esattamente come con Galaxy a metà costo (costo del Clock)

    AGGIUNGO: MSB Analog, quasi uguale al Platinum con Femto140, una sfumatura, e comunque ben meglio del Platinum base (che non è più in vendita);
    questo Dac apre le porte al mondo del Top assoluto, inutile spendere di più, se non per la maggiore versatilità del Platinum Plus.

    Emm Labs Dcc2 + BigBen: direi che dovrei metterlo appena sotto il Platinum IV, ma in realtà credo che la maggior parte di ascoltatori potrebbe preferirlo, il suo suono infatti è meno preciso e meno trasparente, ma è molto suadente e estremamente ricco di armonici, scalda il cuore e non stanca mai, per il resto ottima ambienza, timbrica eccezionale, grande matericità, suono un pelo eufonico con i medi molto presenti, suono fluido.
    Il punto debole degli Emm è il clock, è importante avere l’ingresso WC per usare un ottimo Master esterno e guadagnare in velocità, altrimenti risultano un po’ molli,
    si guadagna un pochino anche in precisione timbrica e trasparenza.

    Qui finiscono i miei riferimenti assoluti, nel senso che gli apparati che seguono possono anche essere ottimi, ma manca sempre qualcosa a cui non riesco a fare a meno,
    per terminare la sezione top almeno altri 2 elementi:

    DCS con U-clock (vale +/- per tutti i modelli): quasi un MSB, però un gradino sotto per la timbrica e la matericità, inoltre il suo suono appare meno fluido risulta un pelo algido e a volte con residui di digitale.
    Senza Uclock ho fatto un ascolto veloce, diventa un po’ fiacco.

    Emm Labs (vale +/- per tutti i modelli) progettati dopo che Andreas Kock se ne è andato: ottima qualità, suono ancora più eufonico del Dcc2, direi rotondo, per il resto come Dcc2, ma con 2 limiti, non hanno l’ingresso WC e risultano un po’ lenti, ma soprattutto l’ambienza è limitata, cominciano ad essere un po’ monitor,
    è una caratteristica a cui non so rinunciare.

    Fine della classe top.
    Ho in agenda gli ascolti di 3 possibili candidati, Lavry, Prism2, Playback,
    amici affidabili mi dicono che sono ottimi, ma confermano alcuni aspetti critici,
    per i primi 2, pare permanga un certo effetto monitor, il terzo sembra poter essere molto simile al Dcc2 (stesso progettista) ma non essendoci l’ingresso WC non si può usare un Master esterno e quindi non si riuscirà a stemperare una certa lentezza che sembra sia rimasta,
    vedremo all’ascolto reale come andrà.


    Classe media
    parlerò di quelli che reputo i più interessanti, tra quelli in regolare produzione,
    ho ascoltato soprattutto macchine provenienti dal mondo pro, ma non solo,
    li raggruppo per caratteristiche comuni.

    Weiss, Naim, DAD; suono corposo, dinamico, suadente, di grande impatto (con rock e pop fantastici), trasparente, dettagliato, ma effetto monitor evidente, manca un po’ di raffinatezza,
    armonici non ricchi, timbrica non perfetta,  tono virato verso i bassi, in evidenza.
    Consigliato soprattutto il più economico, il Weiss Dac2, che è a livello degli altri e costa il giusto.

    Apogee Rosetta+BigBen e Prism Orpheus+BigBen,
    il masterclock qui è indispensabile, altrimenti sono fiacchi e scarni,
    grande trasparenza e dettaglio, ma esili e un po’ anodini, da abbinare con cura.
    Effetto monitor evidente.

    In agenda il Metric Halo Lio8 e Bryston (ascoltati entrambi troppo di fretta) che paiono ottimi rappresentanti di questa classe.


    Non ho esperienze probanti nell’ascolto della classe Economy, diciamo fino a ca. 1000€, dove vorrei ascoltare con cura almeno l’Audiolab e il M2Tech.
    AGGIUNGO: M2tech Young - richiede cure di interfacciamento in entrata e uscita e buona alimentazione per dare il meglio (ho usato un alimentatore dedicato Teddy Pardo),
    suono molto equilibrato, impronta sonora simile a MSB, rispetto al quale pecca di una timbrica non sempre perfetta, una minore olofonia, velocità dei transienti minore, ma nel complesso grande risultato, confacente alla classe superiore,
    se non viene ben alimentato e ben interfacciato il suono rimane da classe economica, più moscio, con maggiori problemi di timbrica.


    Super Economy
    bisogna dire che per 2-300€ questi Dac/schede audio fanno i miracoli, alcuni sono pluricanale e A/D, si dividono in 2 gruppi, quelli che sono alimentati dal computer hanno la caratteristica di essere inaffidabili, cambiano suono al variare dell’impianto in cui sono inseriti,
    ma anche quelli che hanno un alimentatorino economico sono poco stabili.

    Questa volta comincio dai peggiori tra quelli ascoltati.

    Echo Af2-4; effetto monitor, suono davvero povero e scarno, armonici mal ricostruiti, inconsistenza materica assoluta, tono un po’ anodino, non consigliata.

    RME400; appena meglio, ma stesse impressioni generali.

    Echo Af8; accettabile, ambienza discreta, rimane povera ma almeno è più stabile, e non da fastidio,
    scalda come una stufa.

    MF V-dac; decisamente instabile, cambia suono con l’ambiente, se ben interfacciata può rasentare la classe media, ambienza e naturalezza ben superiore alle altre, basso scarso, lenta, ma non si possono chiedere miracoli,
    comunque con questa si riesce ad ascoltare, e si può migliorare con qualche modifica.



    Fine del post


    Last edited by alan1 on Sat Sep 21, 2013 1:06 pm; edited 4 times in total

    alan1
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 11:45 am

    Come correlare i caratteri alle esigenze di ascolto

    serve un discorso preliminare che sarà utile anche al di fuori dei Dac, necessariamente dovrò fare delle semplificazioni per non complicare ulteriormente l’argomento, già ben ricco, quindi non cercatemi il pelo nell’uovo Embarassed .

    Uno dei motivi per cui gli audiofili sovente valutano in modo diverso il suono di un impianto, e che non esiste un solo ideale di suono, ne esistono 2, più altri di tipo personale.
    Dico personale, perché capita che alcuni soggetti siano abituati ad ascoltare praticamente solo attraverso un impianto, perdendo così il riferimento reale del suono al concerto,
    in queste condizioni, manca un benchmark realmente affidabile, nella nostra mente si crea un “ideale” diverso dal “reale”, in queste condizioni è assai difficile dare giudizi coerenti,
    ovviamente non è una colpa, ognuno è libero di crearsi il suo “personale ideale”, ma in questo modo ogni giudizio diventa falsato.
    Dico ciò perché ho avuto modo di appurarlo,
    io ho un hobby particolare, da ragazzo studiavo in una scuola di musica (chitarra e canto, ma sono sempre stato scarso), però ho sempre continuato a seguirla e mi ritrovo a seguire i ragazzi che crescono e fanno i primi concerti, ho una frequentazione continuativa della musica strumentale dal vivo, soprattutto durante le prove, soprattutto quindi piccoli ensemble in piccoli ambienti.
    Una continua frequentazione (ascolto più in questo modo che con l’impianto, mi fa rendere conto di come gli audiofili che vengono a casa mia ad ascoltare l’impianto, mi sollevino dubbi su aspetti che sono davvero molto lontani dalla realtà.

    Ma anche così sono a metà strada, perché il mio “ideale” è limitato alla musica “strumentale”,
    esiste una realtà completamente diversa che è la musica amplificata.

    Se un soggetto ama e ascolta ai concerti musica amplificata, l’2ideale” che si costruisce è completamente diverso, perché tale musica è il risultato di effetti completamente diversi, il suono viene catturato non i aria ma direttamente all’interno o in prossimità dello strumento (o addirittura computer), poi elaborato e rimesso in aria attraverso sistemi di altoparlanti che hanno caratteristiche particolari, dovendo soddisfare l’esigenza di sonorizzare grandi ambienti con alti volumi e determinate distribuzioni spettrali.
    Il suono risultante ha caratteristiche completamente diverse da quelle relative al suono strumentale reale, ma è sempre un suono reale, nel senso che per quella particolare musica è quello l’ “ideale” ,
    ovvero è quello che l’utente vuole ricostruire in casa, perché nella sua memoria c’è quel suono.

    Ecco perché i suoni reali sono 2, quello strumentale ha esigenze di riproduzione completamente diverse da quello che nasce come suono amplificato,
    una catena costruita per rendere al meglio il suono strumentale, non fornirà mai le caratteristiche adatte alla riproduzione fedele di un suono nato in amplificazione,
    ciò è dovuto al fatto che i dischi non hanno inciso esattamente il suono che ascoltate al concerto,
    ma il segnale elettrico che è presente prima di passare attraverso il particolare sistema di diffusione usato ai concerti,
    tale sistema adatta e modifica il suono per poter essere sfruttato nel modo desiderato nei concerti,
    se prendiamo il disco, poi dovremo anche noi fare questo tipo di adattamento e modifica se vogliamo un risultato analogo,
    da qui l’esigenza di utilizzare sistemi che assomigliano a quelli usati nei concerti, ovvero sistemi tipo Monitor.

    Quindi esistono 2 catene di riproduzione ideali, quella adatta alla musica strumentale e quella adatta alla musica amplificata, se si ascolta tutto servirebbero 2 impianti, altrimenti si cercano i compromessi, magari più spostati verso la musica preferita.
    Io ascolto al 90% classica, quindi ho puntato in una direzione precisa.


    Vediamo ora come impatta questo ragionamento sulla nostra catena e suoi Dac in particolare,

    Ambienza: è ovvio che questo carattere assuma importanza diversa con musica strumentale o amplificata, con la musica strumentale si parte dall’esigenza di catturare il suono nel modo più semplice possibile (i soliti 2 microfoni, se possibile, ma ovviamente un’intera orchestra richiede altro), elaborare il meno possibile, cercare di mantenere tutte quelle microinformazioni utili alla ricostruzione olophonica fino alla fine ovvero ai diffusori.
    Con la musica amplificata, semplicemente l’ambienza non esiste, è quella che l’ingegnere del suono ha ricostruito per noi, ed è fatta un po’ con l’accetta (non ci sono tutte quelle microinformazioni, che esistono solo in natura, le apparecchiature elettroniche creano effetti molto più semplificati).
    Il così detto Effetto Monitor quindi, con la musica amplificata non è un grosso limite,
    se quindi volessimo suonare solo questo tipo di musica, è inutile che andiamo a selezionare Dac con elevata restituzione dell’ambienza come MSB, DCS, Emm Dcc2, ecc,
    per assurdo anzi spesso la cosa peggiora (dipende dal resto dell’impianto, tanto più è veloce meno si avverte, se è già lento di suo diventa determinante), infatti un Dac ad effetto monitor tende a mettere in evidenza il suono diretto rispetto a quello riflesso, siccome il suono diretto arriva prima e quello riflesso subito dopo, riducendo il suono riflesso si ha l’effetto di un suono più veloce (mancano parte delle code), è solo un effetto, ma è un effetto che esiste anche ai concerti amplificati, dove il sistema di riproduzione è costruito tentando di ridurre i suoni riflessi, perché in un grande ambiente genererebbero grosse problematiche, quindi un Dac con effetto monitor può essere più “godibile” con certi generi musicali, si ascoltano meglio voci e strumenti che sembrano vicini e c’è anche maggiore sensazione di punch.
    Se invece siamo abituati ad andare ad ascoltare classica e ci sediamo in decima fila o anche più vicino (soprattutto per la musica da camera) abbiamo esigenza di ricostruire il suono con tutte le sue microinformazioni e tutte le sue decadenze da suono riflesso, se vogliamo che assomigli al nostro “ideale”.


    Correttezza Timbrica: la timbrica corretta è sempre utile, l’artista mette grande cura nel cercare la chitarra con la timbrica che lui desidera, tuttavia l’evoluzione armonica presente in un disco di musica amplificata è semplificata dal passaggio attraverso le manipolazioni necessarie a costruire il disco, ovviamente dipende molto dalla qualità della registrazione nel suo complesso, ma è indubbio che nella musica strumentale troviamo molte più sfumature armoniche, pertanto se vogliamo ben riconoscere uno Stradivari da un Guarnirei dovremo porre molta attenzione alla scelta di dac molto corretti, con la musica amplificata forse è esagerato andare a trovare particolari troppo minuti, il Galaxy sul MSB (10700€ di listino) se si ascolta rock è eccessivo.


    Velocità: importante sempre e comunque, è una carattere sempre qualitativo.


    Equilibrio Tonale: è l’unico carattere puramente quantitativo, lo possiamo manipolare facilmente con una equalizzazione ad hoc, o aggiustarcelo con la giusta combinazione dei componenti.


    In sostanza se ascoltiamo solo musica “Amplificata” Dac come i Weiss e Naim saranno di massimo godimento, non ci faranno mancare aspetti qualitativi, per chi ama soprattutto il Pop, vedo bene il DAD, un po’ meno irruento degli altri ma un po’ più introspettivo.
    Se ascoltiamo musica strumentale, l’inseguimento delle prestazioni assolute purtroppo ci costringeranno a spesi ingenti, MSB e DCS saranno gli obiettivi.
    Se ascoltiamo entrambe sarà assai difficile trovare un compromesso accettabile, sapendo anche che si rinuncia all’ “ideale” fin dall’inizio, in questo caso i compromessi migliori si possono avere con Emm Dcc2 + BigBen raffinato ma anche energico.


    Last edited by alan1 on Tue May 29, 2012 11:50 am; edited 1 time in total

    alan1
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 11:45 am

    Qualche informazione pratica Rolling Eyes

    Collegamenti

    Si sente dire di tutto e di più, provo a mettere un po’ d’ordine basandomi sulle esperienze fatte.

    Il collegamento a standard professionale prevedeva il passaggio separato Data e Clock,
    con una unica apparecchiatura che fa da Master e l’altra o le altre collegate in Slave, oppure un unico Master Clock esterno che le sincronizza tutte, in questo modo lo jitter viene battuto all’origine, purtroppo in ambito consumer si è diffuso il collegamento con un unico cavo, ove passano entrambe i segnali,
    non è stata una buona idea la qualità è peggiorata e tuttora, benché si stia migliorando, solo pochi Dac utilizzano sistemi di Reclock abbastanza efficaci da poter dire che la qualità è massima,
    in particolare ho appurato che MSB ha un ottimo Reclock, molto buono anche Weiss,
    il mio Emm Dcc2 invece no, (il collegamento con la sua meccanica prevede l’uso del cavo di Clock separato, ma se lo collego ad una interfaccia da computer ho qualche problema), per fortuna ho ovviato ottimamente usando l’Apogee BigBen, un Master Clock che fa anche la funzione di ottimo Reclock.

    Ciò mi ha dato la possibilità di fare varie prove, ho visto che entrando nel Dcc2 direttamente si avvertono differenze tra cavi diversi, e interfacce diverse,
    usando invece il BigBen come Reclock le differenze spariscono, tutti i cavi e tutte le interfacce suonano uguali.

    Il problema è maggiore ad alta frequenza, sopra i 96Khz se il reclock non è ottimale le cose peggiorano parecchio,
    a tal scopo meglio se il Dac ha il doppio ingresso AesEbu col doppio collegamento, ma poi serve una interfaccia a doppia uscita.

    Posso anche dire che cavi digitali come i Vovox e i Klotz sono risultati migliori di altre case pur del settore Pro.

    Uno studio sulle impedenze dei cavi inoltre mi ha fatto verificare che solo i cavi BNC sono davvero ad impedenza ideale, persino il Canare, che usa gli unici connettori RCA dichiarati a 75ohm, non è risultata al top )meglio i normali e più economici Klotz), il collegamento bilanciato XRL anche non è perfetto, è ovviamente più scevro ai disturbi, ma non ha comunque l’impedenza perfetta.

    Per risolvere il problema alla radice è ideale avere un buon recklock,
    se disponete di un Dac con ingresso WC siete a posto, basta un BigBen e risolvete il problema dell’interfacciamento, anche a doppia uscita AesEbu, ma soprattutto avrete il miglioramento dovuto all’ottimo Master Clock, l’inserimento di un Clock di qualità è la modifica digitale che più incide sulla qualità finale, purtroppo non ho verificato su Dac economici come la Echo Af8 e la RME 400 se vale la pena.


    Per quanto riguarda le varie interfacce, se esse sono ben alimentate (quelle che si alimentano dal computer dipendono dal computer, con i Mac che hanno una alimentazione pulita vanno bene, con i PC, dipende dai PC), la qualità del collegamento con il Dac dipende dal Reclock del Dac,
    per il collegamento col computer invece ci sono troppe variabili da valutare,
    posso però dire che la classica Hiface va benissimo se il Dac Recklocca bene, suona esattamente come altre interfacce di alta qualità, è invece piuttosto critica, anche verso il cavo, con Dac che non Recloccano.



    Computer

    Il problema maggiore dei PC è che sono uno diverso dall’altro, già a livello di HW, non si sa mai quale sarà il risultato finale, sono certo, per aver provato, che un PC ben sistemato suona ottimamente, ma ho preferito usare un Mac, semplicemente perché i Mac suonano sempre bene, non serve alcun intervento di ottimizzazione, e anche a livello di HW non ci sono sorprese,
    un PC perfettamente ottimizzato suona come un Mac.

    Un Computer ben utilizzato suona sempre meglio di qualsiasi meccanica, le meccaniche al massimo possono far pari, non possono vincere, la differenza maggiore la sentirete nei bassi, più solidi e precisi col computer, se non è così c’è qualche problema da qualche parte,
    provate con un Dac ottimamente Reckloccato e verificate che non arrivino disturbi dal computer, e vedrete che sarà così.
    Oggidì esistono meccaniche che hanno una lettura ridondante, quindi funzionano come i computer correggendo gli errori prima di rilasciare il segnale, che ovviamente sarà un po’ ritardato,
    in questo modo, si può avere una meccanica ottima anche senza una costruzione massiccia.


    Last edited by alan1 on Tue May 29, 2012 5:08 pm; edited 1 time in total

    Luca58
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  Luca58 on Mon May 28, 2012 12:16 pm

    Davvero benvenuto alan1 e complimenti per la chiarezza di esposizione!!! Mi sa che andrai presto a far compagnia alla nutrita schiera di super-esperti del Gazebo. Laughing

    Questo e' un argomento che mi interessa molto e prima che tu riempia i posts prenotati vorrei chiederti, alla fine del tuo discorso sui DAC, anche un cenno alle meccaniche e sulla loro influenza e una carrellata di entrambi con qualche giudizio nelle varie fasce di prezzo. No chiedo poco, ma quando mi ricapita...



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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  phaeton on Mon May 28, 2012 12:27 pm

    benvenuto anche da parte mia cheers cheers cheers ti seguivo su VHF e ho sempre ammirato/invidiato la notevole esperienza e chiarezza!!!

    il thread mi interessa molto, lo seguiro' con estremo interesse sunny sunny sunny sunny


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  pluto on Mon May 28, 2012 12:40 pm

    Anche io e benvenuto

    ****

    Già che ci sono mi prenoto pure i posts x le risposte

    flavio@sanders
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  flavio@sanders on Mon May 28, 2012 1:25 pm

    alan1 wrote:post prenotato

    ho letto i tuoi interventi nei forum di sci e audio, e di forum ne ho visti...
    ma questa è la prima volta che vedo i post prenotati!

    Un tempo si prenotavano i posti al ristorante, adesso i post nel forum,
    non si finisce mai di imparare Embarassed

    Ciao, Flavio



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    http://www.diraclive.eu http://www.sanderssoundsystems.eu

    [OverDrive]
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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  [OverDrive] on Mon May 28, 2012 1:31 pm

    flavio@sanders wrote:

    ho letto i tuoi interventi nei forum di sci e audio, e di forum ne ho visti...
    ma questa è la prima volta che vedo i post prenotati!

    Un tempo si prenotavano i posti al ristorante, adesso i post nel forum,
    non si finisce mai di imparare Embarassed

    Ciao, Flavio

    E' la migliore soluzione per quando si vuole "stendere" una guida, molto usata nei forum tecnici .

    Una volta imparata non si può più sbagliare...così è tutto meno dispersivo e di facile consultazione.

    Prima che dimentico, ben venuto ad alan1 che leggevo spesso su VHF ora diventato una specie di blog ad uso e consumo di chi l'ha creato.

    Spero che, una volta stesa questa tua "guida" i moderatori/amministratori se lo ritengono opportuno lo "stikkano" in alto e vengano separate le discussioni che avverranno in merito.

    Saluti
    Danilo


    _________________
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    ...mai discutere con un idiota ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (Oscar Wilde).

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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  realmassy on Mon May 28, 2012 1:32 pm

    Gran bel post Alan1, e colgo l'occasione per darti il benvenuto nel Gazebo.
    Come tanti altri leggo con interesse i tuoi post su VHF, e mi fa piacere che tu abbia deciso di fare altrettanto qui.


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 1:37 pm

    Luca58 wrote:Davvero benvenuto alan1 e complimenti per la chiarezza di esposizione!!! Mi sa che andrai presto a far compagnia alla nutrita schiera di super-esperti del Gazebo. Laughing

    Questo e' un argomento che mi interessa molto e prima che tu riempia i posts prenotati vorrei chiederti, alla fine del tuo discorso sui DAC, anche un cenno alle meccaniche e sulla loro influenza e una carrellata di entrambi con qualche giudizio nelle varie fasce di prezzo. No chiedo poco, ma quando mi ricapita...


    Si, ho le idee chiare per aver fatto tante prove, ne scriverò.


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 1:39 pm

    flavio@sanders wrote:

    ho letto i tuoi interventi nei forum di sci e audio, e di forum ne ho visti...
    ma questa è la prima volta che vedo i post prenotati!

    Un tempo si prenotavano i posti al ristorante, adesso i post nel forum,
    non si finisce mai di imparare Embarassed

    Ciao, Flavio


    L'ho fatto altre volte, anche su VHF,
    mi serve per concentrare la maggior parte delle nozioni tutte insieme,
    è meno dispersivo

    Intanto ho aggiunto un pezzetto.


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    Ciao

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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  flavio@sanders on Mon May 28, 2012 1:53 pm

    alan1 wrote:

    L'ho fatto altre volte, anche su VHF,
    mi serve per concentrare la maggior parte delle nozioni tutte insieme,
    è meno dispersivo

    Intanto ho aggiunto un pezzetto.

    Molto bene, e benvenuto...
    magari in futuro se necessario copierò il tuo sistema

    Ciao, Flavio


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  pluto on Mon May 28, 2012 2:14 pm

    Scusa Alan

    non per fare il polemico, ma io sono un pò come S.Tommaso.
    Visto che tu stai dando una tua classifica di preferenze personale, non sarebbe meglio che tu ci dicessi anche qualcosa su come hai ascoltato questi Dac?

    Per esempio, li hai ascoltati nello stesso impianto ed in condizioni controllate? Sei passato dal MSB al DCS etc semplicemente spostando i cavetti?

    Oppure sono stati ascoltati a più riprese e con impianti diversi? DCS ne ha fatti 5/6 peraltro

    Giusto x capire e x vedere se mi ritrovo nelle tue osservazioni. Grazie

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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 2:40 pm

    pluto wrote:Scusa Alan

    non per fare il polemico, ma io sono un pò come S.Tommaso.
    Visto che tu stai dando una tua classifica di preferenze personale, non sarebbe meglio che tu ci dicessi anche qualcosa su come hai ascoltato questi Dac?

    Per esempio, li hai ascoltati nello stesso impianto ed in condizioni controllate? Sei passato dal MSB al DCS etc semplicemente spostando i cavetti?

    Oppure sono stati ascoltati a più riprese e con impianti diversi? DCS ne ha fatti 5/6 peraltro

    Giusto x capire e x vedere se mi ritrovo nelle tue osservazioni. Grazie


    La impressioni sono relative ad ascolti fatti a casa mia (quasi sempre anche a casa d'altri), con prove comparate approfondite, molte delle prove sono durate almeno una settimana, altre solo un giorno o due, alcune mesi.

    Il mio impianto comprende amplificazione Gamut e diffusori German Physics.



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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 2:43 pm

    Avevo finito il secondo post, classe media e economy,
    è andata persa ,
    così imparo a non salvare prima.

    Per ora mi fermo, recupererò le forze e continuerò.


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    Ciao

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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  aircooled on Mon May 28, 2012 2:52 pm

    vai discussione puntata per un mese

    quando invii devi fare attenzione che non sia stato scritto qualcosa nel frattempo altrimenti devi ricliccare su invia senno perdi il post


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 5:02 pm

    alan1 wrote:Avevo finito il secondo post, classe media e economy,
    è andata persa ,
    così imparo a non salvare prima.

    Per ora mi fermo, recupererò le forze e continuerò.

    Aggiuto classe media e finito secondo post,
    non ho riscritto la classe super economy, se c'è interesse lo faccio.



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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  [OverDrive] on Mon May 28, 2012 5:07 pm

    alan1 wrote:

    Aggiuto classe media e finito secondo post,
    non ho riscritto la classe super economy, se c'è interesse lo faccio.

    Fallo fallo!! interessa sicuramente...

    ... non ho ancora letto l'aggiornamento, ma spero che in mezzo ci sia l'M-Dac!!


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  [OverDrive] on Mon May 28, 2012 5:09 pm

    Ho letto che ancora non hai ascoltato l'M-Dac e l'M2tech Young... peccato


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 5:10 pm

    [OverDrive] wrote:
    Fallo fallo!! interessa sicuramente...

    ... non ho ancora letto l'aggiornamento, ma spero che in mezzo ci sia l'M-Dac!!

    MDac non ancora ,
    ho un amico da cui andare a provarlo,
    portando dietro il mio Dcc2+BigBen come riferimento,

    ma devo trovare il tempo.


    Aggiunta la classe super Economy, per oggi basta.


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  Luca58 on Mon May 28, 2012 5:56 pm

    Cosi', mentre aspettiamo la prossima puntata , qualcuno mi puo' dire qual e' il miglior collegamento di una meccanica con un DAC e perche' (sono proprio digiuno...)? So che va molto bene il collegamento via USB, ma non credo che le meccaniche ne siano provviste.


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  bluenote on Mon May 28, 2012 5:58 pm

    Ciao Alan,
    e' un piacere leggerti anche qui. Quand'e' che metterai in agenda l'ascolto di un Lector ?


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    Re: Caratteristiche dei Dac

    Post  alan1 on Mon May 28, 2012 6:01 pm

    bluenote wrote:Ciao Alan,
    e' un piacere leggerti anche qui. Quand'e' che metterai in agenda l'ascolto di un Lector ?

    Azz, mi servono 2 vite per provare tutto


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