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suono caldo? o freddo? - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    suono caldo? o freddo?

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    petrus
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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  petrus on Fri Jan 09, 2009 7:43 pm

    Il colore del suono è caratteristica dello strumento e non dell'elettronica, che deve risultare assolutamente neutra, il problema è stabilire quando e perchè una elettronica colora il suono.
    Il segreto è ascoltare molte registrazioni differenti per tipo e per genere, più esse risulteranno differenti l'una dall'altra più è probabile che il nostro impianto sappia essere neutro, altrimenti tutti i nostri dischi avranno in comune una certa sonorità e quella sarà la caratteristica sonora dell'impianto.
    Lorenzo

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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Jan 12, 2009 1:54 pm

    A me più che il suono caldo o freddo, piace il suono rotondo (non fate battute!!).

    Un impianto che suonasse caldo o freddo - per rifarsi al concetto universale di suono caldo o freddo che abbiamo noi audiofili - sarebbe semplicemente un impianto colorato, il cui suono domina sul suono delle registrazioni che attraverso di esso ascoltiamo.
    Al contrario, timbricamente l'impianto dovrebbe essere in grado di far sentire la "voce" di ogni disco e di ogni strumento. Di recente ascoltando le sonate per violino e tastiera di Bach ho ascoltato un violino Guadagnini (1750, suonato dalla Mullova), un Pesarinius (1739 circa, Podger), un Hendrick Jacosz (1680, Montanari): vi assicuro che hanno un suono assolutamente diverso l'uno dall'altro ed un impianto che non facesse sentire questa differenza (o la minimizzasse) sarebbe un impianto di serie B, indipendentemente dal suo costo!

    Invece che caldo o freddo, il suono dell'impianto deve sempre essere a mio parere e a tutte le frequenze, pieno e rotondo. Anche il suono aggressivo delle chitarre elettriche distorte è rotondo se sentito dal vivo, e certo tutta la musica acustica - quando l'ascoltiamo in concerto - non ci affligge con suoni esili, penetranti, striduli, schiacciati in gamma alta, media o bassa.
    Questa rotondità è il segreto, per le mie orecchie almeno, per tenere lontana la fatica d'ascolto. La sua assenza è principale motivo della mancanza di naturalezza di impianti mal abbinati o mal inseriti in ambiente. O di elettroniche e diffusori mal costruiti o progettati.

    Il colore lasciamolo fare alla musica, non all'impianto.

    Ciao
    Vito

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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  aircooled on Mon Jan 12, 2009 2:37 pm

    Il colore lasciamolo fare alla musica, non all'impianto.

    Ciao
    Vito
    grande PPP


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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  petrus on Mon Jan 12, 2009 2:57 pm

    Trovato in rete:

    Forse pochi lo sanno ma anche le note hanno un colore. Qualche musicista, quando glielo dico, mi osserva in tralice trattenendo un sorriso. Anche io mi trattengo dal farlo: probabilmente quell’uomo suona la musica per mestiere, non per passione.
    Se dovessi dire quali sono le mie note preferite risponderei senza esitazioni: il MI e il LA. Quando apro il pianoforte e faccio cadere la mano sinistra sulla tastiera, il mignolo va sempre a finire su una di queste due. Sono note blu, rilassanti, malinconiche, da meditazione. Con queste due note si possono comporre pezzi ipnotici, musiche sinuose nelle quali perdersi, suoni malinconici e ammalianti, come il canto delle sirene di Ulisse.
    Il RE ha il colore della terra. Sta alla base, vicino al DO. Ha il colore del grano, dei campi coltivati. Mi ha sempre dato fastidio perché sul mio pianoforte, quando è perfettamente accordato e con il pedale del forte premuto, il RE centrale si rifiuta di suonare.
    Il FA è viola. Mi ricorda tanto le marce funebri, pezzi tristi, canti dell’addio. Una nota che spesso si intona bene con il LA.
    Il SOL, ovviamente è giallo come il sole. I primi pezzi che ho imparato (il canto del pastorello, la canzone del mulino…) erano sempre in questa tonalità. E’ la nota dell’allegria, della vitalità, dell’estate. Suoni il SOL e dal pianoforte sembra uscire un barattolo di vernice gialla.
    Il SI è la nota bianca, quella che con la sua purezza osa arrivare in alto fino a lambire il DO.
    Un piccolo appunto merita il LA# o SI b, quella nota celestina, indecisa su quale parte stare ma di questa indecisione a volte se ne fa vanto, come nel Bolero di Ravel.
    Infine il DO: il nome dice già tutto. Due lettere belle tonde e grasse che risultano corpose in bocca e anche alla vista. Il DO è simile ad Arlecchino, racchiude i colori in tutte le sue sfumature e tonalità. E’ L’Alfa e L’Omega. La prima scala che viene insegnata inizia e termina con il DO e quasi sempre gli esercizi iniziano dal Do “vicino al buco della serratura del piano”, quasi fosse lui a decidere chi deve entrare. E’ come un corposo bicchiere di vino rosso dal quale l’intenditore capisce su che terra è cresciuta la vite.
    Avevo un DO che vibrava e l’accordatore mi disse che l’unico sistema per farlo smettere era quello di togliergli una corda.
    “Vedi, ci sono due corde: togliamo questa, che vibra perché è a contatto con il perno e tu non ti accorgerai di nulla”.
    “Però mancherà una corda”.
    “Ma il pianoforte mica muore. Se a te tolgono un polmone, un rene, una mano, vivi ancora”.
    “Pensavo che lei fosse un accordatore, non un chirurgo” gli dissi.
    Mi Sono tenuto la corda e ho tolto dalle spese l’accordatore. Non oserei mai mutilare una nota, soprattutto il DO, colui che sta sopra tutto, il dio delle note, se ce ne fosse bisogno.
    Ma io mi accontenterei delle sole note blu con le loro sfumature. Quando le suono, perfino le pareti della stanza profumano di cielo e di mare.

    mi è piaciuto tantissimo

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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  Dragon on Mon Jan 12, 2009 4:45 pm

    Si, molto bella questa esposizione, grazie per averla messa su queste pagine


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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  Banano on Tue Jan 13, 2009 1:21 pm

    cheers Bella Lorenzo!
    M'è sempre piaciuto associare la musica a delle cromie....spesso mi capita di dipingere ed utilizzare dei colori in base alla musica che stavo ascoltando... ...credo che questo non sia solamente un caso...

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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  aircooled on Tue Jan 13, 2009 4:22 pm

    Bobbetto wrote:cheers Bella Lorenzo!
    M'è sempre piaciuto associare la musica a delle cromie....spesso mi capita di dipingere ed utilizzare dei colori in base alla musica che stavo ascoltando... ...credo che questo non sia solamente un caso...
    musica a colori?
    capperi!!! ecco perche dopo ogni ascolto mi devo docciare tutto col diluente vè possino


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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  Banano on Wed Jan 14, 2009 11:09 am

    aircooled wrote:musica a colori?
    capperi!!! ecco perche dopo ogni ascolto mi devo docciare tutto col diluente vè possino

    AIRRR...ad oggi esistono i colori a base d'acqua...inquinano meno e non son tossici...QUINDI SMETTI DI ANNUSARLI!!!!!!

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    Re: suono caldo? o freddo?

    Post  aircooled on Wed Jan 14, 2009 11:11 am

    ma la musica ha bisogno di colori forti, quelli ad acqua un sono un poco sbiaditi? non vorrei che collassasse lo stage con quelli


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