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ragionamento del Tenente (seconda puntata)
Il Gazebo Audiofilo

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    ragionamento del Tenente (seconda puntata)

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    colombo riccardo
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    ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  colombo riccardo on Sun Jul 01, 2012 12:12 pm

    recensire uno stereo :

    di solito si afferma che condizione necessaria e sufficiente sia avere ascoltato molta musica dal vivo per potere recensire uno stereo inserito in un determinato ambiente.

    questa modalità di pensare è alla base delle recensioni che si leggono le quali secondo me non ti dicono quanto sia fedele lo stereo recensito ma soltanto quanto sia attendibile

    secondo me invece condizione necessaria e sufficiente per la recensione è conoscere esattamente le registrazioni che si stanno utilizzando e conoscerle significa come devono suonare.

    tutti i parametri utilizzati per descrivere il suono di uno stereo come scena acustica, timbrica, etc...etc se non si conosce la registrazione sono secondo me assolutamente aria fritta

    ad esempio la timbrica:

    suona una registrazione di solo violino:

    come fai a sapere se la timbrica di questa registrazione riprodotta da quel determinato stereo è fedele a quella contenuta nella registrazione se ti basi soltanto sulle esperienze di ascolto di musica dal vivo del violino ?

    in sintesi esistono due tipi di recensione

    1) la recensione "attendibile" adottata da tutti i recensori

    2) la recensione "ad alta fedelta" che non esiste ancora

    il recensore deve avere sempre la possibilità di un ascolto ad alta fedeltà delle registrazioni che utilizza perchè non si può basarsi soltanto sulla memoria di come suonava la registrazione.

    Ciao
    Riki

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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  aircooled on Sun Jul 01, 2012 1:51 pm

    ma vaglielo a spiegare


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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  colombo riccardo on Sun Jul 01, 2012 2:29 pm

    recensore = chiunque esprime un giudizio su uno stereo.

    Ciao
    Riki

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    Guest

    Oddio...

    Post  Ospite on Mon Jul 02, 2012 1:13 am

    Hai toccato un punto piuttosto delicato...

    Se infatti osserviamo le foto di orchestre quando si registra, vedremo che nel 99 per cento dei casi i microfoni principali sono appesi ad un paio di metri sopra la testa del Direttore, uno o due metri indietro.
    Da quella prospettiva, un'orchestra dovrebbe apparire come una grande frittata, larga quanto l'angolo di ripresa dei microfoni, ma assolutamente priva di profondità (dietro ai musicisti c'è il pavimento...!).

    Se alla ripresa di quei microfoni aggiungiamo il contributo di altri microfoni, più vicini agli strumenti: la situazione non può che peggiorare... perlomeno in termini di "profondità"...

    Se poi osserviamo le foto delle cantanti o dei chitarristi, come pure di solisti di tromba e sax... noteremo che il microfono di ripresa è collocato ad una distanza che va da qualche centimetro a mezzo metro...

    Dunque un impianto di riproduzione audio "corretto" dovrebbe riprodurre orchestre prive di profondità e voci sparate in faccia all'ascoltatore...

    A volte questo accade pure....

    (come è complicata la vita...!) affraid

    Saluti
    F.C.

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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  realmassy on Mon Jul 02, 2012 1:47 am

    La registrazione a mio parere andra' ad incidere su alcuni parametri piuttosto che altri, quindi nion e' indispensabile conoscerla.

    La timbrica, come portata ad esempio da Riccardo, non variera' in base alla posizione del microfono: sarebbe come dire che uno spettattore in prima fila riconoscesse un violino, ma quello in mezzo alla platea no... E lo scambiasse per una viola. E non mi sembra il caso. Avete mai chiuso gli occhi a un concerto? Io si, e avete mai scambiato un cello per un contrabbasso? Ovvio che no.
    Ma se la domanda fosse stata: aveste saputo posizionare il cello senza vederlo? Beh, questa e' un' altra storia.

    La timbrica e' il parametro che piu' di ogni altro ci fa distinguere una riproduzione da un evento dal vivo (mai sentito suonare un piano da una finestra aperta e dubitato se fosse vero o riprodotto?? Altro che scena...) ed e' l'unico che andrebbe preso in considerazione quando si descrive un impianto...tutto il resto sono pippe audiofile...divertenti, interessanti, che piacciono a tutti noi, ma sempre pippe :-)

    IMO ovviamente!


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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  Ospite on Tue Jul 03, 2012 12:11 pm

    realmassy wrote:La timbrica e' il parametro che piu' di ogni altro ci fa distinguere una riproduzione da un evento dal vivo (mai sentito suonare un piano da una finestra aperta e dubitato se fosse vero o riprodotto?? Altro che scena...) ed e' l'unico che andrebbe preso in considerazione quando si descrive un impianto...tutto il resto sono pippe audiofile...divertenti, interessanti, che piacciono a tutti noi, ma sempre pippe...

    Se ascolti un pianoforte dalla strada, attraverso una finestra aperta, la sua timbrica sarà diversissima da quella ascoltabile all'interno della stanza...

    Quello che consentirà di distinguere immediatamente -dalla strada- se il piano è vero o se è riprodotto, sarà la DINAMICA... o, per meglio dire, la NATURALEZZA DI EMISSIONE, vale a dire l'assenza di distorsione agli alti livelli...

    (Dinamica intesa al contrario, rispetto alla comune idea che "tutto al massimo" significhi dinamica...)

    Bel thread !

    Saluti
    F.C.

    colombo riccardo
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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  colombo riccardo on Tue Jul 03, 2012 12:58 pm

    realmassy wrote:

    La timbrica e' il parametro che piu' di ogni altro ci fa distinguere una riproduzione da un evento dal vivo (mai sentito suonare un piano da una finestra aperta e dubitato se fosse vero o riprodotto?? Altro che scena...) ed e' l'unico che andrebbe preso in considerazione quando si descrive un impianto...tutto il resto sono pippe audiofile...divertenti, interessanti, che piacciono a tutti noi, ma sempre pippe :-)

    IMO ovviamente!

    non capisco quello che vuoi dire partendo dal fatto che noi ascoltiamo soltanto una registrazione e non un evento dal vivo.

    Ciao
    Riki

    colombo riccardo
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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  colombo riccardo on Tue Jul 03, 2012 1:05 pm

    Fabrizio Calabrese wrote:l'assenza di distorsione agli alti livelli...

    è obbligatoria per un ascolto ad alta fedeltà.

    Ciao
    Riki


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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  pepe57 on Tue Jul 03, 2012 1:20 pm

    Naturalmente, a mio parere, c'è un abisso fra una registrazione (per buona che sia, e la coerenza di un suono live.
    Dissento comunque in modo assoluto da quanto afferma FC, come spesso accade, la timbrica è una risultanza di diversi fattori fra i quali, la dinamica gioca un ruolo essenziale.
    Per cui se veramente da una finestra noi ricevessimo il suono di un pianoforte la cui timbrica fosse stravolta, anche la sua dinamica lo sarebbe.
    Io credo che sia proprio il contrario (un timbro reale e concreto) che ci permette che il riconoscimento avvenga con facilità.
    Il timbro è l' araba fenice cui miro (anche a basso volume, ma da vicino.... un piano che suona a 100 metri lo riconosci se vero o riprodotto?).
    La dinamica presa come singolo parametro (come differenziale fra livelli emessi) a mio avviso non serve a molto.. anzi... mai sentito il timbro della voce di uno "speaker" degli autoscontri? Eppure di solito, a livello dinamico sono impianti che hanno poco da invidiare a quelli da concerto (quasi sempre anche loro, inascoltabili, sempre a mio gusto)..
    Ultimamente sono stato a rovinarmi le orecchie al Blue Note a Milano... mamma mia che schifo!
    sunny sunny

    Pietro

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    Re: ragionamento del Tenente (seconda puntata)

    Post  Ospite on Tue Jul 03, 2012 4:23 pm

    pepe57 wrote:Naturalmente, a mio parere, c'è un abisso fra una registrazione (per buona che sia, e la coerenza di un suono live.
    Dissento comunque in modo assoluto da quanto afferma FC, come spesso accade, la timbrica è una risultanza di diversi fattori fra i quali, la dinamica gioca un ruolo essenziale.

    Per una volta siamo talmente d'accordo che mi permetto di spiegare a tutti, spero in parole semplici, il tuo pensiero...

    Cos'è -innanzitutto- la timbrica di uno strumento ?
    Beh... è una cosa che scorre... veloce... è i susseguirsi degli envelope di fondamentale ed armoniche, che hanno essi stessi proporzioni variabili nel tempo (le armoniche alte decadono prima, nel 99% dei casi).

    E come fa l'orecchio a riconoscere così facilmente un pianoforte vero, anche in strada, rispetto ad uno registrato...???

    Semplice: il pianoforte registrato e riprodotto avrà sempre qualche difficoltà a riprodurre nelle giuste proporzioni la fondamentale e le primissime armoniche...
    Ma queste sono frequenze abbastanza vicine tra loro da passare con la stessa attenuazione dalla finestra verso la strada...!

    Dunque l'ascoltatore in strada avvertirà la fondamentale castrata dalla scarsa dinamica dell'impianto che la riproduce... e smaschererà il fatto che sia registrata.

    Provate a fare la "prova finestra" con un impianto dalla dinamica "vera"...
    E vedrete che qualcuno scambierà lo strumento riprodotto per quello vero...
    (specie se avrete l'accortezza di spegnere un canale... ma il perché ve lo lascio indovinare...)

    Saluti
    F.C.

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