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Impressioni: Halide DAC HD
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    Impressioni: Halide DAC HD

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    antonyfirst
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    Impressioni: Halide DAC HD

    Post  antonyfirst on Tue Aug 28, 2012 12:13 pm


    Qualche giorno fa avevo aperto un thread veloce con delle esperienze sull'Eximus DP-1 di April Music (periodo di Agosto). Con un po' più tempo a disposizione, desideravo rifare una cosa simile per l'Halide DAC HD, l'altro DAC che ho usato nell'ultimo periodo, che usa la stessa interfaccia USB/SPDIF già presentata nell'Halide Bridge (un convertitore USB-SPDIF concepito come un lungo cavo che partiva come usb e terminava con un cilindro coassiale RCA).


    Halide DAC HD

    L'Halide DAC HD è una combo all-in-one di USB DAC e cavi RCA, che riesce ad essere minuscolo, minimizzare il numero di connessioni e di cavi separati necessari, che ha lo scopo di fare da unico anello di connessione tra il pc (o laptop) e l'amplificatore.
    Il DAC HD fa utilizzo dell'algoritmo Streamlength, lo stesso dei vari Wavelength Crimson, Cosecant di Gordon Rankin, anche utilizzato da ART Legato e dal già menzionato Halide Bridge.

    Lato chip, l'Halide fa uso di un Wolfson WM8716, che riproduce musica a 16 bit / 44.1 kHz , e fino a 24 bit / 96 kHz.
    Il cavo tra l'usb e la sezione di DAC è un Wire World Starlight, piatto (non ho precedenti esperienze con la marca ma mi sembra molto resistente e ben fatto). Le due 'antennine' (ovvero le terminazioni RCA in uscita dallo scatolotto del dac), sono in argento e utilizzano connettori Eichmann bullet, sempre in argento.


    Strumenti utilizzati:

    Per l'ascolto dell'Halide HD ho usato principalmente la sezione di amplificazione dell'Eximus DP-1 (e in misura minore quella di uno Yulong DAH-1, una volta venduto l'Eximus), utilizzando come cuffie le Audio-Technica AD2000 e delle Etymotic ER4 e HF5 (queste ultime utilizzate sempre con adattatore PtoS di Etymotic).
    Ho eseguito numerosi confronti con la sezione dac dell'Eximus, e dell'Audio-gd NFB-9.2.
    Presto dovrei ricevere anche delle Babystax (SR-003 e SRM-252), per cui aggiungere alcune impressioni.


    Suono:

    Nonostante faccia uso di un chip che legge hi-res, l'Halide DAC HD ha un suono più tipico dei dac cosiddetti "NOS" (quelli non oversampling, non "new old stock" come si dice per valvole e altri componenti d'epoca): molto caldo e dalla tonalità analogica. Pensando ai sorgenti che ho posseduto in passato, mi ricorda principalmente i Bitstream (quello upgradato da Museatex, però, era molto più dettagliato, sia rispetto al Bitstream stock, che all'Halide). Rispetto a dei tipici dac nos, ovviamente, l'Halide riproduce anche musica ad alta risoluzione (fino a 96 kHz).
    Tipicamente, i sorgenti nella fascia di prezzo dell'Halide tendono a suonare "svuotati", ovvero enfatizzando la ricerca del dettaglio ad alte frequenze e perdendo in ricchezza di tonalità.
    L'Halide HD, a scapito magari di altre aree (per l'appunto, dettaglio, e dimensioni di soundstage), riesce invece a ottenere una tonalità stupenda, principalmente focalizzata alla ricchezza sulle mediobasse, ottenendo uno degli equilibri più piacevoli e avvolgenti che abbia mai ascoltato.
    Non si sentono mai alti fuori posto, nè stridere, nè mai un fischio. Gli alti tendono a essere molto rilassati.
    Queste caratteristiche di risposta in frequenza, lo rendono adatto a cuffie dalla risposta in frequenza "compatibile", dalle Etymotic ER4, alle AKG K501, Audio-Technica AD2000, e diverse Grado (tra quelle che ho ascoltato direi certamente RS-1i, 325i, mentre non ricordo più molto le SR-60).
    Non mi pare una buona idea usarlo con cuffie scure e "cicce" nei bassi, come per esempio Sennheiser HD650, Westone UM3x: l'Halide gonfierebbe troppo.
    Un test interessante relativo alla tonalità mi è nato da questa trovata: le AD2000, come descrivevo in un altro topic, che ho aperto un paio di settimane fa per l'Eximus dp-1, con l'Eximus (dac/amp) suonano maluccio perchè entrambi "boostano" le medie frequenze. Le AD2000 sono una specie di "equalizzatore live", per come la loro risposta in frequenza traduce i medi (e medio alti in particolare). Purtroppo la combo inizia a diventare quasi perforante, e di riflesso, povera nei bassi. L'Eximus ha anche una funzione di crossfeed/bass boost pensata per le cuffie, ma è un filtro passabasso, che risulta nel percepire i toni bassi e medio-alti come disarticolati tra loro.
    Questo, naturalmente, non è il normale funzionamento dell'Eximus (un ottimo DAC), ma quella funzionalità è piuttosto scarsa.
    L'esempio serve per rendere un'idea diversa, ovvero che utilizzando l'Halide direttamente nell'Eximus (e quest'ultimo come amplificatore), il suono è un "ottimo tutt'uno". Molto caldo, estremamente coinvolgente e emozionante, avvolgente.
    Il trade-off forte, rispetto a sorgenti high end (per caratteristiche, concezione o prezzo), come il DP-1 o l'Audio-gd, si trova nel livello di dettaglio ottenibile, e nelle capacità di posizionare strumenti nello spazio.
    Mentre si ascolta l'Halide, si ha il feeling contemporaneo di questa tonalità ottima, questa musicalità scorrevole... ma anche che manca qualcosa: ritornando a un DP-1 o a un Audio-gd, la risposta è immediata, perchè tutto suona molto più grande, più ricco di dettaglio, con una sfera sonica molto più ampia e suoni precisamente posizionati nello spazio. I dettagli che prima non c'erano, come in una stanza buia, vengono fuori nella stessa "stanza" come scintille vivide.

    Anche con un buon ampli a stato solido come quello dell'Eximus, lato ricchezza di dettaglio, l'Halide diventa un po' il collo di bottiglia, oltre un certo punto. Usare la sezione amp dello Yulong DAH1, per esempio (che è una schifezza, il suo dac era discreto per il prezzo invece) degrada moltissimo il suono proveniente dall'HD.... ma l'ampli dell'Eximus è molto più trasparente, e con l'Halide non se ne trae lo stesso vantaggio che si può avere da un Audio-gd 9.2 o il lato dac dell'Eximus stesso.
    In generale, ancora, ho notato che il livello di dettaglio e la precisione in alta frequenza aumenta con le tracce in alta risoluzione.


    Conclusioni

    Quello che si evince, è che l'HD è una combo dac/interfaccia/cavo, di compromesso (dimensioni, costo, tonalità), per cui l'acquisto di altri componenti (amplificatore, cuffie), andrebbe dimensionata di conseguenza.
    Considerato come un ottimo componente "trasportabile", si può pensare di aggiungere un ampli portatile (Headamp AE-2, Pico Power, Mini3), o un ampli DIY come CKKIII o altro, preferibilmente stato solido (traendo vantaggio dalla tonalità calda del DAC hd), che nella fascia di prezzo non hanno bassi slabbrati (come invece spesso capita con i valvolari economici)...

    Avendo avuto (in prestito) un Burson HA160DS, dove ho potuto apprezzare abbastanza l'ampli, ma non la sezione DAC, potendoselo permettere non sarebbe male una combo Halide + Burson (ampli solo): il DAC del Burson, a mio parere, suonava molto 'digitale', un po' vuoto, e passando da quello all'Audio-GD, il feeling relativo a "soundstage e dettaglio" che aumentavano moltissimo era simile a quella che si percepisce scalando dall'Halide a Audiogd e Eximus.

    Viste le caratteristiche di soundstage/tonalità, credo ancora che l'Halide costituisca un'ottima combo con le Stax SR-003 e il loro ampli dedicato, SRM-252. Le SR-003 tendono a essere neutre (e con medi stupendi, specialmente per voci femminili) se portate senza la banda sulla testa, e suonano molto 'piccole', rispetto a delle cuffie standard, ragion per cui la perdita lato soundstage è minimizzata. Rapporto qualità-prezzo: probabilmente sistema completo sotto gli 800€, e quelle baby sono stupende.

    E' evidente che investire denaro in una Sennheiser HD800, una delle cuffie più veloci al mondo, avrebbe poco senso. L'Halide è più una combo mirata a diversi scopi (ascolto da laptop, vedere film, massimo entro un budget limitato, flessibilità senza troppi pezzi, plug & play, estrema musicalità senza la pretesa di dettaglio high end).

    Tony



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