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Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL
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    Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

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    Arael
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    Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Arael on Sun Sep 23, 2012 3:39 pm

    Ho avuto ieri la possibilità di ascoltare questi diffusori:




    Devo dire che il rapporto qualità prezzo mi sembra ottimo (sconto incluso).

    Provo a descrivere le impressioni d'ascolto:

    Realismo, è il primo aggettivo! Sul finire dell'ascolto eravamo impegnati a chiacchierare soprappensiero, a un certo punto sentiamo fischiettare, ci siamo girati perché eravamo convinti che ci fosse qualcuno nel negozio, bello allegro, tanto da fischiettare allegramente. Invece era il fischiettio del cantante inciso sul CD. Il fatto è avvenuto due volte senza volerlo da parte dei presenti. Questo pregio deriva dalla dinamica che si posiziona su livelli altissimi. Il woofer a supporto non è li per suonare in modalità "protagonista", nel senso che fa il suo sporco lavoro ma senza "esserci", è molto ben amalgamato con la via alta.

    Fin qui ne ho descritto i pregi che penso siano insindacabili, anche perché chi era presente era d'accordo con i due punti da me qui sopra descritti. Continuo, cercando di descrivere, le mie soggettive impressioni d'ascolto: premesso che le ML non sono piazzate in una sala apposita, e sono in mezzo ad'altri diffusori, devo dire che la scena acustica era comunque su livelli medi. Il woofer non sembra in grado di restituire le frequenze bassissime in linea con le altre frequenze ma, ripetendomi, dico che l'ambiente non è di certo ottimale. Ogni tanto, a volumi elevati, le parti acute delle voci sono andate chiaramente in distorsione, ma non saprei dire se era il fatto era dovuto al raggiungimento dei limiti da parte dell'ampli (dagli occhi blu), oppure del diffusore.

    Sono tentato di fare la follia comprando queste Martin Logan, ma non sono per nulla preparato su possibili difetti di questa tipologia di diffusori. Qualcuno può illuminarmi a cosa andrei incontro, oltre al fatto che hanno bisogno di spazio per esprimersi al meglio, quello per fortuna non mi manca.

    Grazie.


    Luca58
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Sun Sep 23, 2012 7:58 pm

    In genere i McIntosh (se non ti riferisci al modello "Blu-Eyes" di Royal Device) hanno delle sicurezze che non fanno andare in clipping l'ampli, ma da quello che descrivi sembrerebbe proprio cosi'. Le mie Aerius hanno fatto clippare diversi ampli (sia a ss che a valvole) col pannello e non col woofer, nonostante tutti dicano che alle alte frequenze l'energia in gioco e' modesta e non dovrebbe accadere.

    Quanto alle ML moderne non ti so dire; in genere l'opinione comune e' che i vecchi modelli (fino agli anni '90) siano preferibili un po' da tutti i punti di vista.

    Nonostante quello che si dice, io ho appurato, almeno con le mie, che il fatto che non ci sia differenza di resa udibile tra woofer e tweeter dipende per lo piu' dall'amplificazione applicata; le mie suonano con una coerenza assoluta. Con quelle moderne il sub dovrebbe rendere piu' facile la cosa, ma conosco pochi audiofili entusiasti.

    In sintesi, io trovo che l'elettrostatico ibrido Martin Logan sia un gran diffusore e che sia in grado di rendere come pochi altri se ben amplificato. N.B. => SE BEN AMPLIFICATO, anche perche' il pannello e' trasparente sia ai pregi che ai difetti delle amplificazioni e non puoi usare scorciatoie: roba buona e basta. Ad esempio, io usavo le EL34 JJ con le LS3/5a, ma con le Aerius erano inascoltabili ed ho dovuto passare alle Mullard nos.

    Il pannello non ha la penetrazione sonora di un tweeter normale, ma secondo me la differenza non e' trascendentale; in compenso hai una sensazione unica che hai appena iniziato a sentire e che i tweeters normali in genere si sognano. Difficile tornare indietro.

    Lo spazio necessario non e' molto e dipende dalla dimensione del diffusore scelto; facilissimo trovare la collocazione in ambiente.

    Per altre informazioni puoi chiedere a http://www.martinloganowners.com/forum/

    Per la filosofia dell'amplificazione applicata agli elettrostatici ibridi leggi http://sanderssoundsystems.eu/ ed in particolare i white papers.





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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  seajimny on Mon Sep 24, 2012 12:09 pm

    Oh! Oh! Si parla di Martin Logan !!!!

    Anche io come Luca 58 non ho ascoltato il modello che stai scegliendo tu, ad ogni modo sono elettroniche che si scelgono in funzione delle dimensioni da amplificare e non per la differenza del sound che è legato da identiche soluzioni ….il pannello elettrostatico!

    Pertanto mi limito a darti risposta ai tuoi quesiti replicando a volte concetti espressi da chi prima di me ….

    Fermo restando il riscontro che hai avuto e che in parte condivido, la gamma bassa è anche appannaggio dell’amplificazione e ovviamente del brano che stai sentendo.

    L’amplificazione!!!È la cosa più importante per un diffusore elettrostatico.

    Dato per scontato che la sorgente non esprima note di colore alterate, non ti conviene scendere a compromessi quando hai a che fare con un elettrostatico, vengono fuori tutti i limiti o gli eccessi. Tieni conto che stai considerando un diffusore la cui la gamma udibile non subisce alcuna alterazione meccanica durante la riproduzione sonora e l'ultimo miglioramento, non da poco, che hanno posto in essere in ML, quello di scollegare completamente dal cabinet il pannello è stata una figata al punto che neanche le vibrazioni di altre gamme possono inficiare sul risultato finale.... come nel mio e nel caso di Luca58, qualora fossero udubili sia chiaro.... ma fortunatamente non lo sono!

    A parità di una ragionevole distanza comune (l'una dall'altra intendo) e sempre proporzionalmente all’ambiente dove si sta collocando il diffusore l’immagine è maggiore rispetto ai diffusori convenzionali in quanto il suono è riprodotto anche dietro e l’effetto olografico è più marcato.

    Il volume e il pannello.

    Qui subentra l’esperienza! Il diffusore elettrostatico lo devi saper portare uguale ad una macchina … devi saper dosare l’acceleratore altrimenti non distorce lo bruci …
    Il pannello è scevro da distorsioni quando non lo senti più è perché lo hai cotto caro e questa forse una delle controindicazioni …. ma la causa di questo è di chi lo ascolta … o meglio chi non è in grado di capire quando è troppo !

    Altro punto dolente è … fumi? E soprattutto fumi nella stanza dove senti la musica? …. Se è così non è proprio il massimo per la vita tua e del pannello….
    Con lo stesso criterio con il quale attira la polvere altrettanto la nicotina si stampa sul pannello elettrostatico esposto, appesantendolo …. conseguentemente limitandolo nelle vibrazioni e quindi limitandone l’efficienza.

    Ultimo! la durata..
    Non c’è una vita media riscontrabile circa l’attenuazione nel tempo del pannello elettrostatico visto che è conseguente ad una serie di concause, però prima o poi arriva! Al limite il buon Natali una dritta su delle prove come riscontrarlo te le da…...

    Il mercato:
    Cambiando il pannello potenziali acquirenti sarebbero soddisfatti pari al nuovo pertanto la svalutazione non è drammatica riaffrontando una spesa proporzionale …. Certo è che se il pannello è attenuato chi vuole speculare si sfrega le mani.
    Dai uno sguarado al crossover di ML in "immgini" di google per vedere cosa stai acquistando


    Se hai altri dubbi chiedi pure

    Ciao

    Luca58
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Mon Sep 24, 2012 2:42 pm

    Mah, a me il pannello completamente svincolato convince poco perche' completamente svincolato non e'. Alla ML ci avranno studiato, ma le vibrazioni del woofer si trasmettono ugualmente al pannello perche' e' agganciato al woofer in basso e immagino che il pannello continui poi a vibrare per conto proprio senza possibilita' di poterlo smorzare. Con le vecchie ML tipo le mie Aerius, invece, e' vero che la struttura del woofer sale fino in cima, ma e' anche vero che se riesci a far scaricare le vibrazioni le scarichi anche dal pannello. Io ho tolto le piccole punte originali ed ho avvitato sotto i diffusori 6 punte BCD: la resa e' cambiata drammaticamente! Laughing

    Quanto alla vita media dei pannelli, io monto sempre quelli originali (1992) e chi li ha ascoltati li ha giudicati ancora quasi perfetti. Ho sentito pannelli sostituiti, ma se dovessi dire che ho sentito differenze... Ma e' stato evidentemente un colpo di fortuna trovare pannelli cosi'; in altri casi vanno certamente cambiati. Fare una ulteriore prova oltre a quella orecchiometrica e' semplice: si staccano i cavi di potenza dai pannelli e se il suono non differisce molto vanno cambiati.

    N.B. => Qualcuno Neutral suggerisce di fare questa prova staccando la presa di corrente al pannello per sentire se il suono cambia o meno e ti dice che se non cambia tu stavi in pratica ascoltando solo il woofer e che il pannello e' andato...

    In realta' questo sistema rischia di far cambiare anche pannelli in ottimo stato perche' una volta che il pannello si e' caricato elettricamente ci vuole diverso tempo perche' si scarichi ed il pannello continua a suonare. Se invece stacchi il cavo di potenza dal pannello, senti sicuramente suonare solo il woofer e puoi decidere.


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  seajimny on Mon Sep 24, 2012 3:35 pm

    Ciao Luca le vibrazioni non le riscontro neanche io, l'esempio era per i puristi del disaccoppiamento. Proprio a rigurado invece io ho lasciato le punte orginali ma ho usato http://www.archiexpo.it/prod/karcher-design/fermaporta-62468-286591.html in acciaio pieno comprati a Leroy Merlin a € 4.90 l'uno e sto pensando di utilizzarli anche per altre elettroniche. Ovviamente gli ho tolto la gomma intorno.
    Per ora a favore del beneficio della gamma bassa in prims e dell'innalzamento della scena acustica.

    € 130 per gli spike originali

    Arael
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Arael on Mon Sep 24, 2012 10:08 pm

    In primis grazie a tutti delle risposte! Veramente utili!

    Ho ancora delle considerazioni/domande da fare, ma prima vi descrivo come vorrei che suonasse il mio impianto, dicendo prima di tutto che sono d'accordo con quelli che pensano: meno cose ci sono tra la sorgente e i diffusori, meglio sarà per il risultato finale! Essendo elettricista so quanto possa essere deleterio avere troppi componenti in serie al segnale.
    Quello che cerco da una catena audio sono è, per prima, la totale fatica d'ascolto. Avete presente quella sensazione di poter alzare il volume di una catena audio all'infinito, e se provate a farlo, andate avanti ad'alzarlo fino a che, lo stop, non è dato da uno dei componenti che di colpo clippa riportandovi alla realtà? Io l'ho già provata, e non posso più farne a meno! Rolling Eyes Cerco anche quella trasparenza in grado di dire, tra me e me,: "senti senti com'è registrato male questo CD, ma non importa...!". Per finire, della scena acustica e di spazialità etc., mi importa ben poco. In parole povere, l'impianto non deve suonare, ma semplicemente deve lasciar passare il segnale elettrico amplificato senza metterci più di tanto del suo. Come amplificatore ho scelto l'Astin Trew che, è vero che suona un pelo morbido, ma tira fuori tutti i particolari dell'incisione senza finzione o artificio, e ha una bassissima fatica d'ascolto come piace a me.

    Da quello che ho ascoltato mi pare che la tipologia elettrostatica sia completamente trasparente, e non colori il suono praticamente in nessun modo. A questo punto vi chiedo: la tecnologia elettrostatica, praticamente, mi da la possibilità di sentire esattamente come suona/non suona un componente a monte di esse?

    Sarei/ero intenzionato a spendere per un diffusore a tre vie della fascia delle, per esempi, Triangle Antal oppure B&W CM, ma, durante un ascolto di una catena ben suonante composta da: lettore CD, Dac, ampli valvolare, diffusori della Monitor Audio modello "non mi ricordo se non per il prezzo intorno ai 2500€", il negoziante esclamo quello che stavo inconsciamente pensando: si bello ma suona come uno si aspetta, ne più ne meno! Questo ascolto fu fatto prima e dopo aver ascoltato le Martin Logan, e davvero ebbi la sensazione di non poter più ascoltare di un classico diffusore! Sono i pannelli elettrostatici a causare questa sensazione di "libertà sonora" che nei classici diffusori non ritrovo mai? Se la risposta e positiva mi chiedo se, alla lunga, ci si possa stancare di una cosi elevata trasparenza...

    Sarà il fatto che, all'ultimo TAV, son rimasto stregato dal suono della sala con le Leonardo, è pensai a quanto mi piacerebbe avere quel tipo di suono, ovviamente in scala ridotta, (essendo un operaio, benché specializzato, non navigo nell'oro, e di questi tempi fatico anche con il bronzo ), che mi porta a evolvermi verso una catena audio composta da panelli elettrostatici, con magari, in futuro, un bel (pre e/o ampli)valvolare? Embarassed

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  seajimny on Tue Sep 25, 2012 8:54 am

    Arael wrote:In primis grazie a tutti delle risposte! Veramente utili!

    Ho ancora delle considerazioni/domande da fare, ma prima vi descrivo come vorrei che suonasse il mio impianto, dicendo prima di tutto che sono d'accordo con quelli che pensano: meno cose ci sono tra la sorgente e i diffusori, meglio sarà per il risultato finale! Essendo elettricista so quanto possa essere deleterio avere troppi componenti in serie al segnale.
    Quello che cerco da una catena audio sono è, per prima, la totale fatica d'ascolto. Avete presente quella sensazione di poter alzare il volume di una catena audio all'infinito, e se provate a farlo, andate avanti ad'alzarlo fino a che, lo stop, non è dato da uno dei componenti che di colpo clippa riportandovi alla realtà? Io l'ho già provata, e non posso più farne a meno! Rolling Eyes Cerco anche quella trasparenza in grado di dire, tra me e me,: "senti senti com'è registrato male questo CD, ma non importa...!". Per finire, della scena acustica e di spazialità etc., mi importa ben poco. In parole povere, l'impianto non deve suonare, ma semplicemente deve lasciar passare il segnale elettrico amplificato senza metterci più di tanto del suo. Come amplificatore ho scelto l'Astin Trew che, è vero che suona un pelo morbido, ma tira fuori tutti i particolari dell'incisione senza finzione o artificio, e ha una bassissima fatica d'ascolto come piace a me.


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  pluto on Tue Sep 25, 2012 8:58 am

    Se fossi in te proverei ad ascoltare anche le Quad 2805 e 2905 (in base alla grandezza della tua stanza) e le Maggies. E anche le Quad Pro USA, quelle fatte sulla base delle vecchie 63
    Singolare che non interessi neanche a te la spazialità e scena, visto che sono proprio il pezzo forte delle casse a dipolo...quando posizionate correttamente.

    Ti confesso che io ho trovato molto leggerine sui bassi le Leonardo, ma ho già una discreta tara sulle elettrostatiche Top e poi forse in quel momento i pezzi suonati non erano il massimo. E come spesso dico, nelle fiere dalla mattina al pomeriggio cambia tutto 2/3 volte etc. Quindi da risentire prima di sparare sentenze (da parte mia)

    E poi se ti piace questo tipo di suono, potresti cercare anche e sempre tra l'usato qualche modello Apogee che in base al modello, avevano i vantaggi dell'elettrostatico (trasparenza, bassa distorsione e dipolo) ed in più una migliore resa sui bassi, specie in certi modelli. Ma li ci voleva un'amplificazione in grado di suonare benissimo anche su carichi da 2 ohm. Però queste si trovano oggi a prezzi ridicoli x il valore sonoro che ancora possono dare.

    Buona fortuna


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  piroGallo on Tue Sep 25, 2012 10:51 am

    seajimny wrote:
    Arael wrote:In primis grazie a tutti delle risposte! Veramente utili!

    Ho ancora delle considerazioni/domande da fare, ma prima vi descrivo come vorrei che suonasse il mio impianto, dicendo prima di tutto che sono d'accordo con quelli che pensano: meno cose ci sono tra la sorgente e i diffusori, meglio sarà per il risultato finale! Essendo elettricista so quanto possa essere deleterio avere troppi componenti in serie al segnale.
    Quello che cerco da una catena audio sono è, per prima, la totale fatica d'ascolto. Avete presente quella sensazione di poter alzare il volume di una catena audio all'infinito, e se provate a farlo, andate avanti ad'alzarlo fino a che, lo stop, non è dato da uno dei componenti che di colpo clippa riportandovi alla realtà? Io l'ho già provata, e non posso più farne a meno! Rolling Eyes Cerco anche quella trasparenza in grado di dire, tra me e me,: "senti senti com'è registrato male questo CD, ma non importa...!". Per finire, della scena acustica e di spazialità etc., mi importa ben poco. In parole povere, l'impianto non deve suonare, ma semplicemente deve lasciar passare il segnale elettrico amplificato senza metterci più di tanto del suo. Come amplificatore ho scelto l'Astin Trew che, è vero che suona un pelo morbido, ma tira fuori tutti i particolari dell'incisione senza finzione o artificio, e ha una bassissima fatica d'ascolto come piace a me.


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    Ciao

    Forse basterebbe sostituire "la totale fatica d'ascolto" con "l'assenza totale di fatica d'ascolto" e la capiresti un po di più.
    Spero di non sbagliarmi.


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    Gianni

     

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    è adatto a tradimenti, inganni e rapine; i moti del suo animo sono spenti come la notte,
    e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
    (William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

    "Meno muggiti e più ruggiti"
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  flavio@sanders on Tue Sep 25, 2012 12:29 pm

    Arael wrote:
    ................
    Da quello che ho ascoltato mi pare che la tipologia elettrostatica sia completamente trasparente, e non colori il suono praticamente in nessun modo. A questo punto vi chiedo: la tecnologia elettrostatica, praticamente, mi da la possibilità di sentire esattamente come suona/non suona un componente a monte di esse?

    Sarei/ero intenzionato a spendere per un diffusore a tre vie della fascia delle, per esempi, Triangle Antal oppure B&W CM, ma, durante un ascolto di una catena ben suonante composta da: lettore CD, Dac, ampli valvolare, diffusori della Monitor Audio modello "non mi ricordo se non per il prezzo intorno ai 2500€", il negoziante esclamo quello che stavo inconsciamente pensando: si bello ma suona come uno si aspetta, ne più ne meno! Questo ascolto fu fatto prima e dopo aver ascoltato le Martin Logan, e davvero ebbi la sensazione di non poter più ascoltare di un classico diffusore! Sono i pannelli elettrostatici a causare questa sensazione di "libertà sonora" che nei classici diffusori non ritrovo mai? Se la risposta e positiva mi chiedo se, alla lunga, ci si possa stancare di una cosi elevata trasparenza...

    Sarà il fatto che, all'ultimo TAV, son rimasto stregato dal suono della sala con le Leonardo, è pensai a quanto mi piacerebbe avere quel tipo di suono, ovviamente in scala ridotta, (essendo un operaio, benché specializzato, non navigo nell'oro, e di questi tempi fatico anche con il bronzo ), che mi porta a evolvermi verso una catena audio composta da panelli elettrostatici, con magari, in futuro, un bel (pre e/o ampli)valvolare? Embarassed

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    Ciao,
    premesso che il mio è un parere di parte non posso che essere d'accordo con te, questo è un link ad una spiegazione della tecnologia elettrostatica valida per tutte le marche: http://sanderssoundsystems.eu/?page_id=54

    Per quanto riguarda i Leonardo e i Magneplanar tieni presente che non sono pannelli elettrostatici ma isodinamici.
    Negli elettrostatici la membrana leggerissima viene caricata elettricamente e si muove all'interno del campo elettrico ad alto voltaggio. Gli elettrostatici, che si comportano un po' come condensatori, vengono alimentati dalla rete elettrica.
    Gli isodinamici invece sono costituiti da membrane pilotate secondo il principio tradizionale degli altoparlanti dinamici ma il pilotaggio avviene su tutta la membrana che contiene i magneti.
    Come pro hanno conseguentemente il fatto di non dover essere alimentati dalla rete eletrica, come contro le membrane hanno un peso superiore rispetto ad un elettrostatico.

    buoni ascolti, Flavio


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Tue Sep 25, 2012 2:42 pm

    Finalmente una discussione sulle elettrostatiche... cheers


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  seajimny on Tue Sep 25, 2012 4:37 pm

    La mancanza di argomentazioni a rigurado, e l'intervento di Pluto lo dimostra, è che i marchi che rappresentano questo mondo si possono veramente contare sulla punta di una mano, lasciando veramente poca alternativa all'utente. Motivo questo anche di limitato business da parte dei marchi rappresentativi che sono soggetti ad uno scarso ritorno di feedback dal mercato. Un pò il cane che si morde la coda per intenderci.

    Se ne dicono, se ne sono dette e se ne diranno tante di cose più o meno vere su questi diffusori, sta di fatto che sul mercato prevale il diffusore dinamico.

    Perchè?

    Saluti

    pluto
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  pluto on Tue Sep 25, 2012 5:21 pm

    be be be

    Intanto se permettete, parliamo di dipoli e non solo di elettrostatico o isodinamico. Hanno una certa difficoltà di inserimento e vogliono una certa distanza dalla parete posteriore (a parte gli amici della Sanders che sostengono che suonano bene anche attaccate al posteriore, ma questo lo credo fino ad un certo punto) Secondo me tutte suonano meglio parecchio staccate. Poi alcune suonano anche decorosamente se si avvicinano al posteriore. Quindi già il collocamento è un problema (almeno x molti).

    Hanno spesso particolari esigenze di amplificazione, pena il decadimento delle prestazioni con conseguente delusione da parte degli acquirenti

    Hanno (quelle non ibride) nella gamma bassa il punto debole e la stanza gioca un ruolo fondamentale. Mentre quelle ibride migliorano sotto questo punto di vista ma hanno il problema dell'incrocio tra altoparlante dinamico e celle o nastri, che in molti modelli ha creato problemi.

    Esiste una notevole ignoranza e ineducazione all'ascolto da parte degli audiofili nel valutare male la resa sui bassi. Basti pensare a quello che leggiamo nella sez cuffie dove molti preferiscono cuffie più pompate sui bassi ad una STAX top di gamma x es o a cuffie dinamiche molto più corrette sotto questo parametro.

    Infine x quelle non ibride esiste un problema di volume sonoro. Ti faccio un esempio. Qualche mese fa ho giocato dal mio pusher con una Soundlab top di gamma (monumentale) ed un finale da 1000 watt x canale.
    Magica con molti tipi di musica. Ma come ho messo i Pink Floyd non ha raggiunto gli stessi vertici di eccellenza che aveva con la classica etc. Avrei gradito un Sub separato etc
    Per non parlare delle magiche STAX che come alzavi un pò il volume entravano in protezione

    Bisogna anche riconoscere che molte dinamiche hanno fatto passi da gigante avvicinandosi alle elettrostatiche, x es nel campo della distorsione sempre più bassa che fino a poco tempo fa era una prerogativa solo dei dipoli. Oggi esistono altoparlanti e crossover favolosi di materiali disparati che fanno miracoli (nelle cuffie è lo stesso). E quindi molti optano x modelli dinamici x levarsi dalle complicazioni

    Comunque mi sembra che tra ML, Sanders, Maggies, QUad & co ci sia una buona scelta non proprio trascurabile

    flavio@sanders
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  flavio@sanders on Tue Sep 25, 2012 6:16 pm

    seajimny wrote:La mancanza di argomentazioni a rigurado, e l'intervento di Pluto lo dimostra, è che i marchi che rappresentano questo mondo si possono veramente contare sulla punta di una mano, lasciando veramente poca alternativa all'utente. Motivo questo anche di limitato business da parte dei marchi rappresentativi che sono soggetti ad uno scarso ritorno di feedback dal mercato. Un pò il cane che si morde la coda per intenderci.

    Se ne dicono, se ne sono dette e se ne diranno tante di cose più o meno vere su questi diffusori, sta di fatto che sul mercato prevale il diffusore dinamico.

    Perchè?

    Saluti

    Esistono migliaia di marche di diffusori con i tradizionali altoparlanti dinamici (e sul mercato prevale il diffuaore con altoparlanti tradizionali dinamici) perchè chiunque ne capisca qualcosa può comprare degli altoparlanti tradizionali ed assemblarli in una cassa di legno (non sto entrando nel merito delle prestazioni che possono essere più o meno buone)

    E' vero, la concorrenza è innumerevole e la maggior parte delle volte un diffusore è una variante di altri dieci o cento più o meno uguali, ma in compenso gli investimenti e le difficoltà dal punto di vista tecnologico sono marginali.
    Anche un autocostruttore fai da te può dedicarsi infatti alla costruzione di diffusori con altoparlanti dinamici tradizionali con risultati anche talvolta considerati buoni.

    Senza in alcun modo entrare nel merito delle prestazioni dell'una o dell'altra tecnologia, la costruzione in serie di pannelli elettrostatici o isodinamici di buone prestazioni è tutt'altra cosa e non è certo alla portata di tutti.

    Ciao Embarassed ,
    Flavio


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  colombo riccardo on Tue Sep 25, 2012 6:56 pm

    pluto wrote:be be be

    Intanto se permettete, parliamo di dipoli e non solo di elettrostatico o isodinamico. Hanno una certa difficoltà di inserimento e vogliono una certa distanza dalla parete posteriore (a parte gli amici della Sanders che sostengono che suonano bene anche attaccate al posteriore, ma questo lo credo fino ad un certo punto) Secondo me tutte suonano meglio parecchio staccate. Poi alcune suonano anche decorosamente se si avvicinano al posteriore. Quindi già il collocamento è un problema (almeno x molti).

    Hanno spesso particolari esigenze di amplificazione, pena il decadimento delle prestazioni con conseguente delusione da parte degli acquirenti

    Hanno (quelle non ibride) nella gamma bassa il punto debole e la stanza gioca un ruolo fondamentale. Mentre quelle ibride migliorano sotto questo punto di vista ma hanno il problema dell'incrocio tra altoparlante dinamico e celle o nastri, che in molti modelli ha creato problemi.

    Esiste una notevole ignoranza e ineducazione all'ascolto da parte degli audiofili nel valutare male la resa sui bassi. Basti pensare a quello che leggiamo nella sez cuffie dove molti preferiscono cuffie più pompate sui bassi ad una STAX top di gamma x es o a cuffie dinamiche molto più corrette sotto questo parametro.

    Infine x quelle non ibride esiste un problema di volume sonoro. Ti faccio un esempio. Qualche mese fa ho giocato dal mio pusher con una Soundlab top di gamma (monumentale) ed un finale da 1000 watt x canale.
    Magica con molti tipi di musica. Ma come ho messo i Pink Floyd non ha raggiunto gli stessi vertici di eccellenza che aveva con la classica etc. Avrei gradito un Sub separato etc
    Per non parlare delle magiche STAX che come alzavi un pò il volume entravano in protezione

    Bisogna anche riconoscere che molte dinamiche hanno fatto passi da gigante avvicinandosi alle elettrostatiche, x es nel campo della distorsione sempre più bassa che fino a poco tempo fa era una prerogativa solo dei dipoli. Oggi esistono altoparlanti e crossover favolosi di materiali disparati che fanno miracoli (nelle cuffie è lo stesso). E quindi molti optano x modelli dinamici x levarsi dalle complicazioni

    Comunque mi sembra che tra ML, Sanders, Maggies, QUad & co ci sia una buona scelta non proprio trascurabile

    in sintesi il tuo eventuale prossimo diffusore sarà un elettrostatico ?

    Ciao
    Riki

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  pluto on Tue Sep 25, 2012 7:14 pm

    Non è detto Riki
    Amo la tecnologia a dipolo e ho avuto Stax, Quad e Apogee. Al momento sono convinto della superiorità delle STAX cuffie. O meglio, x non offendere nessuno, a me piacciono più delle altre.

    In fatto di casse oggi c'è una scelta enorme e le distanze non sono più così lontane tra i 2 sistemi. Poi io ho una sala e non una stanza dedicata, x cui devo anche cercare di non essere troppo invasivo. Se troverò qualcosa che mi piace di più delle attuali e che non costa come le Magico Q5....

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  colombo riccardo on Tue Sep 25, 2012 9:07 pm

    pluto wrote:In fatto di casse oggi c'è una scelta enorme e le distanze non sono più così lontane tra i 2 sistemi. Poi io ho una sala e non una stanza dedicata, x cui devo anche cercare di non essere troppo invasivo. Se troverò qualcosa che mi piace di più delle attuali e che non costa come le Magico Q5....

    io ti vedo bene con le Tad reference one



    Ciao
    Riki

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  pluto on Tue Sep 25, 2012 9:42 pm

    Molto buone. Ma costano ancora più delle Q5 e allora preferisco le Magico

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  flavio@sanders on Tue Sep 25, 2012 9:55 pm

    colombo riccardo wrote:

    io ti vedo bene con le Tad reference one

    Ciao
    Riki

    OK, sono di parte, ma se Pluto vuole una fotografia dello stato dell'arte degli elettrostatici al giorno d'oggi non può prescindere da un ascolto delle Sanders Model 10.
    La sua analisi dei vantaggi e limitazioni delle varie tecnologie è molto precisa ma per gli elettrostatici sono stati fatti importanti passi avanti proprio negli aspetti che ha sottolineato... l'accoppiamento fra subwoofer e pannello elettrostatico e la capacità di riprodurre elevati livelli indistorti.

    Ciao, Flavio


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Tue Sep 25, 2012 11:12 pm

    Le Model 10 sono sicuramente da ascoltare prima di scegliere un ibrido elettrostatico di alto livello, soprattutto se alimentate dagli ampli della casa. Poi la scelta e' personale, perche' secondo me le M10 hanno una personalita' che e' diversa da quella delle Martin Logan e quindi l'eventuale decisione finale e', come sempre, funzione dei gusti.


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Arael on Wed Sep 26, 2012 12:47 am

    Nel mio precedente post intendevo dire che non sopporto la fatica d'ascolto, mentre per quanto riguarda la scena sonora non la reputo un punto fondamentale.

    Sono contento della bella discussione che sta uscendo fuori da questo thread, e ringrazio ancora tutti per i post scritti che mi sono d'aiuto.

    Il fatto è che, da quanto ho capito, grazie a queste Martin Logan adesso si può scegliere di provare, nel proprio impianto, diffusori elettrostatici senza, come nel mio caso, vendere almeno un rene. sunny Oltretutto sono di nuova generazione, anche se ovviamente la qualità e in base al prezzo. Rimarrebbe un acquisto che prima non potevo fare, se non rivolgendosi al mercato dell'usato. sunny

    Devo comunque ammettere che mi hanno colpito molto, un po come quando ascoltai musica da una sorgente a bobina, diventa difficile arrivare a casa e sentire il CD... Razz

    Vorrei anche aggiungere che, dopo aver ascoltato le Martin Logan, di colpo i classici diffusori mi sembrano una tecnologia superata, ma non vorrei acquistare degli elettrostatici, per poi scoprire che alla lunga il loro modo di suonare stanca, e si corre il rischio di dover tornare indietro. Ma la doamnda che più mi frulla in testa, e al quale non ho risposta, è: loro trasparenza/dinamica è in realtà dovuta a un artificio, o semplicemente "non suonano"?

    Una cosa è certa, non amo perdere tempo! Se in tempi ragionevoli, riesco a mettere su una catena che mi toglie la smania di usare la musica per valutare l'impianto andrà tutto bene! Altrimenti vendo quelle poche cose che ho, e mi comprerò un valvolare + monovia cinesi, e ascolterò quel tipo d'impianto nella stanza più piccola che ho a disposizione, in pratica intendo lo sgabuzzino.

    Ciao e grazie a tutti!


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  pepe57 on Wed Sep 26, 2012 2:36 am

    Arael wrote:Ho avuto ieri la possibilità di ascoltare questi diffusori:




    Devo dire che il rapporto qualità prezzo mi sembra ottimo (sconto incluso).

    Provo a descrivere le impressioni d'ascolto:

    Realismo, è il primo aggettivo! Sul finire dell'ascolto eravamo impegnati a chiacchierare soprappensiero, a un certo punto sentiamo fischiettare, ci siamo girati perché eravamo convinti che ci fosse qualcuno nel negozio, bello allegro, tanto da fischiettare allegramente. Invece era il fischiettio del cantante inciso sul CD. Il fatto è avvenuto due volte senza volerlo da parte dei presenti. Questo pregio deriva dalla dinamica che si posiziona su livelli altissimi. Il woofer a supporto non è li per suonare in modalità "protagonista", nel senso che fa il suo sporco lavoro ma senza "esserci", è molto ben amalgamato con la via alta.

    Fin qui ne ho descritto i pregi che penso siano insindacabili, anche perché chi era presente era d'accordo con i due punti da me qui sopra descritti. Continuo, cercando di descrivere, le mie soggettive impressioni d'ascolto: premesso che le ML non sono piazzate in una sala apposita, e sono in mezzo ad'altri diffusori, devo dire che la scena acustica era comunque su livelli medi. Il woofer non sembra in grado di restituire le frequenze bassissime in linea con le altre frequenze ma, ripetendomi, dico che l'ambiente non è di certo ottimale. Ogni tanto, a volumi elevati, le parti acute delle voci sono andate chiaramente in distorsione, ma non saprei dire se era il fatto era dovuto al raggiungimento dei limiti da parte dell'ampli (dagli occhi blu), oppure del diffusore.

    Sono tentato di fare la follia comprando queste Martin Logan, ma non sono per nulla preparato su possibili difetti di questa tipologia di diffusori. Qualcuno può illuminarmi a cosa andrei incontro, oltre al fatto che hanno bisogno di spazio per esprimersi al meglio, quello per fortuna non mi manca.

    Grazie.

    Non conosco il modello ML che citi.
    Personalmente, fino ad oggi, solo un' ibrida elettrostatica/dinamica (fra quelle che ho avuto e quelle che ho potuto ascoltare a diverse riprese in ambienti ben conosciuti)non mi è sembrata sensibilmente scollata fra gamma bassa e resto.
    La Beveridge HB2 SW2.
    Ma aveva un "limite" (per me di scarsa importanza, io lo definirei più una "scelta") il MOL raggiungibile si attestava attorno ai 105 dB.
    Ma che suono....... mai più riascoltato da qualsiasi elettrostatica mi sia girata per le mani Beveridge HB3 inclusa.
    Poi anche le Sound Lab A1 con 2 subwoofer B1 (elettrostatici da 2 metri x 2,20 cada), un fronte sonoro di circa 6.6 metri non sono scollate, sempre a mio parere, ma non è un sistema ibrido, ma full elettrostatico.
    In generale, io preferirei ascoltarmi delle elettrostatiche dure e pure, con le loro scelte e compromessi.
    Poi magari un giorno ascolterò qualcosa che mi lascerà stupito.
    Ma per ora...
    sunny sunny
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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  seajimny on Wed Sep 26, 2012 10:27 am

    Arael wrote:Nel mio precedente post intendevo dire che non sopporto la fatica d'ascolto, mentre per quanto riguarda la scena sonora non la reputo un punto fondamentale.

    Sono contento della bella discussione che sta uscendo fuori da questo thread, e ringrazio ancora tutti per i post scritti che mi sono d'aiuto.

    Ma la doamnda che più mi frulla in testa, e al quale non ho risposta, è: loro trasparenza/dinamica è in realtà dovuta a un artificio, o semplicemente "non suonano"?

    Una cosa è certa, non amo perdere tempo! Se in tempi ragionevoli, riesco a mettere su una catena che mi toglie la smania di usare la musica per valutare l'impianto andrà tutto bene! Altrimenti vendo quelle poche cose che ho, e mi comprerò un valvolare + monovia cinesi, e ascolterò quel tipo d'impianto nella stanza più piccola che ho a disposizione, in pratica intendo lo sgabuzzino.

    Ciao e grazie a tutti!

    Ciao Arael, intanto grazie del chiarimento...., la tua domanda è lecita visto che ti trovi di fronte ad un diffusore che per i 2/3 è trasparente e suonante. Ad ogni modo non c'è nulla di magico nella riproduzione delle gamme sonore delle ML.
    Già dagli albori si faceva questo esempio per capire come i pannelli riproducevano il suono:
    è come quando da ragazzini si faceva fischiare la carta delle caramelle, il fischio aumentava d'intensità (e quindi le vibrazioni della plastica della caramella) in funzione dell'aria spinta con la bocca.
    In questo caso l'aria e la sua intensità sono rappresentate dalla corrente elettrica e la carta delle caramelle è rappresentata dal pannello elettrostatico che alla fine è plastica.

    Qui di seguto puoi renderti conto di quanto ti ho appena scritto, http://www.youtube.com/watch?v=JWmzIHhv4uY
    http://www.youtube.com/watch?v=yAUdkvySkss&feature=related

    Stancarsi del suono riprodotto e come dire stancarsi di sentire la musica visto che sono diffusori che non aggiungono e pertanto come dici tu non suonano.

    Ciao

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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Wed Sep 26, 2012 11:37 am

    Arael wrote:
    mettere su una catena che mi toglie la smania di usare la musica per valutare l'impianto



    Last edited by Luca58 on Wed Sep 26, 2012 9:02 pm; edited 1 time in total


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    Re: Ho ascoltato le Martin Logan ElectroMotion ESL

    Post  Luca58 on Wed Sep 26, 2012 11:41 am

    pepe57 wrote:
    Personalmente, fino ad oggi, solo un' ibrida elettrostatica/dinamica (fra quelle che ho avuto e quelle che ho potuto ascoltare a diverse riprese in ambienti ben conosciuti)non mi è sembrata sensibilmente scollata fra gamma bassa e resto.

    Non so le altre, ma molte Martin Logan passate (incluse le mie Aerius) e certamente le Model 10 perche' le ho ascoltate bene non presentano ALCUN scollamento tra pannello e woofer SE ben alimentate e posizionate. In caso contrario si puo' assistere ad un vero disastro, Aerius comprese.

    Chi vuole venire da me a verificare questo aspetto e' il benvenuto.


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