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Il Gazebo Audiofilo

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    Nicola_83
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    Post  Nicola_83 on Thu 27 Sep 2012, 00:14

    E sulla questione della qualità audio, consentitemi di aprire una parentesi polemica e - abbiate pazienza - nient’affatto breve.

    Una delle conseguenze meno avvertite e più catastrofiche della rivoluzione Internet in campo musicale è la virtuale morte dell’ Hi-Fi, del cosiddetto suono ad alta fedeltà, ovvero della riproduzione della fonte sonora nella maniera quanto più lineare e corretta possibile, senza tagliare o esaltare questa o quella banda di frequenza, senza distorsioni, senza fruscii. Il problema non è tanto nella diffusione sempre crescente dell’mp3 e degli altri formati audio compressi (che, se ben gestiti, consentono comunque una resa fonica perlomeno accettabile), quanto nella progressiva scomparsa degli impianti stereo dedicati. Se un tempo nella stanza dell’adolescente medio il posto d’onore era riservato al gruppo amplificatore/lettore CD/sintonizzatore/casse acustiche, al giorno d’oggi è il computer ad occupare il centro dello spazio, un computer sempre meno “calcolatore” in senso classico e sempre più interfaccia con la rete e le sue infinite possibilità ludiche. La nuova frontiera del PC è fatta di modelli che potremmo definire “da salotto”, destinati quasi unicamente a gestire la triade musica-immagini-videogame, sia attraverso i DVD che con il tramite del web, da collegare direttamente alla TV ed a sistemi di casse di tipo surround. Tutto OK, se non fosse per il fatto che lo scopo di questi sistemi è fornire un divertimento integrato, non l’alta fedeltà del suono. Peggio ancora: molti, moltissimi hanno ormai rinunciato all’impianto stereo tradizionale ed ascoltano musica attraverso le casse autoamplificate collegate alla scheda audio del PC, ottenendo una resa sonora che definire modesta è sicuramente eufemistico. Trovare un buon amplificatore, un buon lettore CD, un buon paio di casse sta diventando sempre più difficile; e sempre più difficile diventerà con il passare del tempo, dato che il mercato è ormai orientato verso prodotti multimediali anziché dedicati e specializzati com’era solo fino ad una decina di anni fa. Naturalmente ci si può rivolgere a quei modelli che una volta si chiamavano “esoterici”, la fascia più alta e sofisticata del mercato. Ma anche questa ha subito una contrazione significativa, ed è divenuta ormai riserva di una modestissima élite danarosa di clienti fissi, dato che i prezzi hanno avuto un’impennata incontrollabile ed ingiustificabile, ed oggi un paio di casse di alto livello può costare anche cinque o sei volte il prezzo di un modello di qualità equivalente di un decennio fa (e parliamo di roba dai quindici, ventimila euro in su). Insomma, il declino riguarda l’offerta per l’utente medio, che non può permettersi spese pazzesche ma chiede comunque qualità nella riproduzione della musica. E di questi utenti pare ce ne siano sempre meno.

    D'accordo: la cultura dell’ Hi-Fi è per la massima parte un mito; il mercato, prima dell’introduzione del CD, viveva sopratutto di cassette analogiche, il supporto con la resa sonora più bassa in assoluto. L’ascoltatore medio chiede solo di sentirsi rintronare nelle orecchie la canzonetta del momento e chissenefrega se gli acuti sono distorti e le frequenze più basse vengono tagliate. Ma c’è anche una tutt’altro che trascurabile quantità di persone le quali vorrebbero poter ascoltare musica nel modo migliore possibile, compatibilmente con il proprio portafogli, e per questa relativa minoranza si preparano tempi bui.

    Ma c’è una minaccia ancora più subdola in agguato, una minaccia che si fa sempre più concreta e di cui si colgono le avvisaglie con allarmante chiarezza. Di fronte ad un panorama dominato da casse autoamplificate gracchianti e iPod da usufruire con microscopici auricolari che fanno suonare i bassi come se venissero emessi da corde da bucato inchiodate ad assi di plastica, gli ingegneri del suono ed i produttori stanno semplicemente tirando i remi in barca: perché farsi in quattro per ottenere un bel suono quando nessuno o quasi dispone di apparecchi in grado di riprodurlo? Che senso ha registrare bassi ricchi ed acuti cristallini quando poi il tutto dovrà essere codificato in mp3 per il download nei nuovi siti a pagamento, e tutto o quasi lo spettro sonoro verrà spianato e compresso in omaggio agli studi di psicoacustica (fatti probabilmente su persone che avevano un gran bisogno di una confezione gigante di Cotton Fioc o che si trovavano al limite della sordità) ed alle dimensioni quanto più possibile ridotte del file? In sostanza: perché offrire la qualità quando nessuno la chiede o ha la possibilità di goderla? Ed ecco che il suono dei CD si fa sempre meno spettacolare, sopratutto se paragonato a quello degli anni ’80 e dei primi ’90. Ditemi in quanti dischi di musica rock odierna (non necessariamente AOR) trovate quella corposità, quel colore, quella pienezza del sound che caratterizzava la musica dei Giant, per esempio. In tante produzioni, anche importanti e prestigiose, non c’è, e basta. E pochissimi se ne accorgono, perché i più non hanno i mezzi tecnici per accorgersene. E forse, anche se se ne rendessero conto, gliene fregherebbe poco o niente.

    Secondo me dice cose molto vere!

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    Post  Cricetone on Thu 27 Sep 2012, 09:53

    quando non si hanno interessi non ti frega una cippa di nulla,e tantomeno interessa la qualità ne la si saprebbe riconoscere.Ma basta che i media dicano che qualsiasi cosa è un MUST ed allora diventano di moda anche quegli occhialoni neri e spessi per cui una volta ti prendevano in giro chiamandoti quattrocchi,ed il bello è che questa moda l'hanno imposta proprio i fighettini che prendevano in giro gli altri ed ora solo loro ad indossarli.
    questo epr dire che dall'ignoranza devi aspettarti le peggiori cose ed il peggior modo di vivere possibile.

    ed aggungo che in italia non avverrà mai nessun cambiamento da nessun punto di vista a meno che non si arrivi davvero con l'acqua non alla gola,ma fino agli occhi,allora tutti si sveglieranno per un pò epr poi riaddormentarsi subito quando capiranno che hanno sempre vissuto fuori dal mondo....e voi starete pensando:ma questo che c'entra?c'entra perchè se non si arriva a far nulla per cambiare le cose importanti e fondamentali della società,puoi mai ipotizzare un cambiamento culturale,ed addirittura una inutilità come il ritorno dell'hifi?scordatelo non accadrà mai in italia,a meno che non diventi una cosa di moda che dura giusto il tempo il quale sul volantino euronics ci troverai le offerte sugli ampli denon,appena ridurranno il numero dei prodotti hifi sul volantino,calerà l'interesse,interesse che calerà subito visto che tutti usano mp3 a 128kbit che rendono inutile un impianto.
    da una società così ancora basata su modelli contadini non aspettarti mai la ricerca della finezza.Che c'entra il popolo italiano con l'italia come modello culturale non si sa.L'hifi italiano si estinguera con i loro attuali compratori ultracinquantenni.



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    Post  turo91 on Thu 27 Sep 2012, 10:59

    L'hi-fi ormai è una nicchia e questo è dovuto sopratutto ai costi spaventosi.
    Ho parlato con alcuni miei amici che volevano farsi l'impianto cuffie o diffusori dopo aver ascoltato a casa mia, ma il prezzo li ha subito scoraggiati e stiamo parlando di un impianto fatto con tutta roba usata ed entry, immaginate gli altri.
    Poi alla fine con questa passione a volte si dimentica una cosa fondamentale, ascoltare musica in maniera rilassata senza farsi strane paranoie sunny


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    Post  Amuro_Rey on Thu 27 Sep 2012, 11:49

    Cricetone wrote:quando non si hanno interessi non ti frega una cippa di nulla,e tantomeno interessa la qualità ne la si saprebbe riconoscere.Ma basta che i media dicano che qualsiasi cosa è un MUST ed allora diventano di moda anche quegli occhialoni neri e spessi per cui una volta ti prendevano in giro chiamandoti quattrocchi,ed il bello è che questa moda l'hanno imposta proprio i fighettini che prendevano in giro gli altri ed ora solo loro ad indossarli.
    questo epr dire che dall'ignoranza devi aspettarti le peggiori cose ed il peggior modo di vivere possibile.

    ed aggungo che in italia non avverrà mai nessun cambiamento da nessun punto di vista a meno che non si arrivi davvero con l'acqua non alla gola,ma fino agli occhi,allora tutti si sveglieranno per un pò epr poi riaddormentarsi subito quando capiranno che hanno sempre vissuto fuori dal mondo....e voi starete pensando:ma questo che c'entra?c'entra perchè se non si arriva a far nulla per cambiare le cose importanti e fondamentali della società,puoi mai ipotizzare un cambiamento culturale,ed addirittura una inutilità come il ritorno dell'hifi?scordatelo non accadrà mai in italia,a meno che non diventi una cosa di moda che dura giusto il tempo il quale sul volantino euronics ci troverai le offerte sugli ampli denon,appena ridurranno il numero dei prodotti hifi sul volantino,calerà l'interesse,interesse che calerà subito visto che tutti usano mp3 a 128kbit che rendono inutile un impianto.
    da una società così ancora basata su modelli contadini non aspettarti mai la ricerca della finezza.Che c'entra il popolo italiano con l'italia come modello culturale non si sa.L'hifi italiano si estinguera con i loro attuali compratori ultracinquantenni.


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    Post  Geronimo on Thu 27 Sep 2012, 12:16

    Nicola_83 wrote:il declino riguarda l’offerta per l’utente medio, che non può permettersi spese pazzesche ma chiede comunque qualità nella riproduzione della musica
    Non è vero, marchi come Denon, Onkyo, Nad, Rotel, Audio-Analogue, Vela Audio, Atoll, Monrio, Arcam, Cambridge Audio, Lector, Marantz, Unison Research e altri offrono molti prodotti adatti a soddisfare le esigenze del cliente medio. Forse l'estensore dell'articolo non è mai andato in un Media-World o in un qualsiasi negozio decente di hi-fi specializzato.
    Nicola_83 wrote:
    E di questi utenti pare ce ne siano sempre meno
    Su questo potrei anche essere d'accordo ma per averne conferma si dovrebbe disporre dei dati di vendita.
    Nicola_83 wrote:
    Di fronte ad un panorama dominato da casse autoamplificate gracchianti e iPod da usufruire con microscopici auricolari..... gli ingegneri del suono ed i produttori stanno semplicemente tirando i remi in barca: perché farsi in quattro per ottenere un bel suono quando nessuno o quasi dispone di apparecchi in grado di riprodurlo? In sostanza: perché offrire la qualità quando nessuno la chiede o ha la possibilità di goderla? Ed ecco che il suono dei CD si fa sempre meno spettacolare, sopratutto se paragonato a quello degli anni ’80 e dei primi ’90. Ditemi in quanti dischi di musica rock odierna (non necessariamente AOR) trovate quella corposità, quel colore, quella pienezza del sound che caratterizzava la musica dei Giant, per esempio. In tante produzioni, anche importanti e prestigiose, non c’è, e basta. E pochissimi se ne accorgono, perché i più non hanno i mezzi tecnici per accorgersene. E forse, anche se se ne rendessero conto, gliene fregherebbe poco o niente.

    Pienamente d'accordo ma per fortuna ci sono anche delle eccezioni del panorama delle registrazioni moderne e inoltre sto notando che le nuove rimasterizzazioni sono fatte meno alla caxxo di cane rispetto al passato: per esempio i nuovi remasters dei Roxy Music si annunciano come molto validi (staremo a vedere)


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    Post  Nicola_83 on Thu 27 Sep 2012, 12:49

    ma credo che di utendi ce ne siamo ochi giovani geronimo

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    Post  Cricetone on Thu 27 Sep 2012, 13:00

    Geronimo wrote:
    Non è vero, marchi come Denon, Onkyo, Nad, Rotel, Audio-Analogue, Vela Audio, Monrio e altri offrono molti prodotti adatti a soddisfare le esigenze del cliente medio. Forse l'estensore dell'articolo non è mai andato in un Media-World o in un qualsiasi negozio decente di hi-fi specializzato.
    io son certo che se lo stipendio medio fosse 15milaeuro al mese nessuno comprebbe lo stesso hifi,e sai perchè:non gliene sbatte una mazza a nessuno a prescindere.qua non è che mancano le fondamenta,manco pure il terreno su cui costruircele.Tanti quando decidono di spendere molto,facci caso cosa comprano:sempre ed solo l'oggetto di moda e molto spinto con la pubblicità,e piu hai a che fare con gente ignorante,piu si svuota il frigorifero e aumenta il costo di vestiti e cellulare.Se non è pubblicizzato,nessuno spende tanti soldi per comprare qualunque cosa.Uno stereo portatile lo prendi pure con cinquanta euro,tanto gli mp3 pure a 320 son sempre un cesso rispetto al file originale,e poi la qualità audio per tanti è solo il numero dei watt.Se vuoi fare il fighettino o ti piace scopiazzare l'arredamento dalle riviste da 50cent ti fai la parete rossa e l'impianto bose.
    viviamo nel paese piu vario del mondo,abbiamo arte,natura,storia,folklore,esoterismo,dovremmo essere il paese piu visitato del mondo,invece no,del turismo non gliene frega niente a nessuno e tanti manco conosco il loro territorio,pure l'ex ministro dell'economia diceva che la cultura non produce economia(almeno non tocca la pistola come quell'altro suo collega tedesco...),...non c'è niente da fare siamo ancor aun paese dalla mentalità contadina che si sente moderno solo perchè ha l'ipod,e che quel che sa lo sa perchè glielo ha detto la tv,così come la tv gli ha dettoc he per sentirsi migliore deve avere l'ipod e che alle donne piace l'uomo-checca.E quanto non avendo interessi perchè sai di esser eignorante perchè pigro,e conosci poco o niente eccetto quello che a che fare con il tuo lavoro,sai che l'unico modo per differenziarti dagli altri è tramite l'esibizione di oggetti e status symbol,senza rendersi conto che questi essendo imposti dai media,difatto ti stai prendendo in giro da solo,inq aunto per differenziarti ti conformi alla legge consumistica imposta dalla tv e giornali.
    credi che tutti i fighettini milanesi siano "moderni" solo perchè hanno le tods hai piedi,la borsa chanel e pippano cocaina che così si sentono importanti?s'è visto che fine sta facendo il design e la moda italiani degli ultimi 20 anni,roba insipida e senza nulla di nuovo
    ripeto:l'hifi morirà con coloro che erano appassionati quando c'è stato il boom,gli attuali 50enni ed oltre.


    quello che diceva Pasolini negli anni 60 era che il fascimo nonostante tutto none ra riuscito ad annullare le coscienze degli italiani rendendoli dei servi senza opinione,ma c'è riuscito perfettamente il consumismo a creare una società di schiavi inconsapevoli



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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  turo91 on Thu 27 Sep 2012, 13:14

    Geronimo wrote:[
    Non è vero, marchi come Denon, Onkyo, Nad, Rotel, Audio-Analogue, Vela Audio, Atoll, Monrio, Arcam, Cambridge Audio, Lector, Marantz, Unison Research e altri offrono molti prodotti adatti a soddisfare le esigenze del cliente medio. Forse l'estensore dell'articolo non è mai andato in un Media-World o in un qualsiasi negozio decente di hi-fi specializzato.

    Il poco è relativo.
    Alla fine se mi prendo un onkyo base (200 euro), un lettore cd normale (100 euro) e un paio di casse che non siano oscene (200 euro) mi partono sempre 500 euro ed il risultato è quello che è. I prezzi sono anche molto ottimisti.
    500 euro uno è disposto a spenderlo solo se c'è dietro una passione.
    A tante persone, a cui piace anche la musica, il compattone da 100 euro o il Logitech da 60 euro basta.


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    Post  Cricetone on Thu 27 Sep 2012, 13:17

    turo91 wrote:

    Il poco è relativo.
    Alla fine se mi prendo un onkyo base (200 euro), un lettore cd normale (100 euro) e un paio di casse che non siano oscene (200 euro) mi partono sempre 500 euro ed il risultato è quello che è. I prezzi sono anche molto ottimisti.
    500 euro uno è disposto a spenderlo solo se c'è dietro una passione.
    A tante persone, a cui piace anche la musica, il compattone da 100 euro o il Logitech da 60 euro basta.
    se prendi un buon ampli usato di una multinazionale,lo trovi a 50euro,come sorgente usi il dvd che hai gia,come casse puoi scegliere,una idiana o klipsch la prendi con 150euro,quindi con 200euro ti fai gia un impianto decente.ebay è utilissima.


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    Post  turo91 on Thu 27 Sep 2012, 13:27

    Cricetone wrote:se prendi un buon ampli usato di una multinazionale,lo trovi a 50euro,come sorgente usi il dvd che hai gia,come casse puoi scegliere,una idiana o klipsch la prendi con 150euro,quindi con 200euro ti fai gia un impianto decente.ebay è utilissima.

    Questo puoi farlo se sai un attimino districarti e quindi hai passione o conoscenza.
    Se non sai nulla va in un negozio e ti sparano minimo 500 euro, certo adesso c'è internet che aiuta e si sta facendo qualche passo avanti.
    Un impianto decente si può fare anche con un dac da 40 euro e delle buone casse amplificate da 150, ma la maggior parte della gente non sanno manco cosa siano.

    Ps un altro elemento a favore dei compattoni, dei 5,1 monomarca o delle dock per gli iphone è che sono estremamente semplici, colleghi la corrente e vanno.


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    Post  Geronimo on Thu 27 Sep 2012, 13:34

    Ho quotato una frase ben precisa dell'articolo, quella che dice "il declino riguarda l'offerta per l'utente medio", cosa assolutamente non vera.

    Che poi ci si siano o meno "utenti medi" disposti a usufruire di tale offerta se ne può discutere, come specificato nella seconda parte del mio post dove affermo che "su questo potrei anche essere d'accordo ma per averne conferma si dovrebbe disporre dei dati di vendita".

    Questo per la precisione


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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  turo91 on Thu 27 Sep 2012, 13:41

    Comunque concordo sulla pessima cura riposta nel mixaggio e registrazione al giorno d'oggi.
    Quando ascolto le canzoni "commerciale" con le Rs1, V dac ecc ed ottengo un risultato simile a quello che ottengo con una Xonar dg e le Creative Aurvana Live ogni tanto mi chiedo perchè spendere tutti quei soldi quando con 80 euro ho qualcosa di simile.
    Poi ovviamente con una registrazione decente se su un altro pianeta.
    Siccome il giovane medio ascolta musica media, si capisce presto perchè l'hi-fi non attacca su di loro.
    Sul discorso della moda concordo, ho sentito gente dire che le Monster sono ottime cuffie e sono super soddisfatti affraid


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    Post  colombo riccardo on Thu 27 Sep 2012, 14:10

    il discorso è molto semplice

    l'hifi è già morto e sepolto

    l'hiend per ora è vivo nel senso che nel mondo si vende perchè ci sono e ci saranno sempre i ricchi.

    vedete nascere nuovi negozi di hifi ?

    nascono solo quelli di abbigliamento, agenzie di banca, bar, di telefoni, esistono pure negozi che vendono solo mutande.

    i ragazzi sono molto appassionati di musica ma non sono interessati a spendere soldi per una maggiore qualità di ascolto, è moooolto difficile che scatti in loro questa passione, questo desiderio di migliorare l'ascolto in maniera tale da non spendere i soldi (logicamentte quando ci sono) per il nuovo oggetto alla moda (i cellulari oggi e domani chissà che cosa).

    Ciao
    Riki

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    Post  Geronimo on Thu 27 Sep 2012, 14:24

    colombo riccardo wrote:
    l'hifi è già morto e sepolto

    Questa affermazione andrebbe circostanziata. L'hi-fi "medio" è probabilmente in via di estinzione in Italia, tanto è vero che esistono aziende italiane che fatturano più all'estero che in patria, mentre all'estero mi pare goda di buona salute (soprattutto in Inghilterra).

    Se così non fosse non avrebbe senso, per le aziende che ho citato, produrre componenti medi senza speranza di vendita: una qualsiasi azienda che faccia un minimo di analisi previsionali costruisce perchè prevede di vendere e non di avere giacenze in magazzino.


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    Post  lizard on Thu 27 Sep 2012, 14:26

    colombo riccardo wrote: nascono solo quelli di abbigliamento, agenzie di banca, bar, di telefoni, esistono pure negozi che vendono solo mutande.

    io vedo solo nuovi ristobar

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    Post  Geronimo on Thu 27 Sep 2012, 14:32

    Per esempio, Audio-Analogue (tanto per citare il mio marchio preferito) ha progettato e costruito un componente medio come l'integrato Fortissimo per poi rischiare di non venderlo?

    O si appresterebbe a lanciare sul mercato l'omonimo lettore CD solo per il gusto di vederlo ammucchiato nei propri magazzini?

    Oppure Atoll (tanto per citare il mio secondo marchio preferito) ha riprogettato i suoi lettori per poi darseli in fronte?

    Se li costruiscono è perchè hanno previsto di venderli, altrimenti avrebbero già chiuso da tempo : azzardi imprenditoriali non ne fa nessuno


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    Post  Cricetone on Thu 27 Sep 2012, 14:47

    io mi riferivo al mercato hifi in italia non a quello estero.in italia è morto

    ummagumma
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    Post  ummagumma on Thu 27 Sep 2012, 18:57

    Cricetone wrote:io mi riferivo al mercato hifi in italia non a quello estero.in italia è morto

    In Italia sono morte tante cose, troppe. Non vorrei sembrar drammatico e catastrofista, ma la realtà è che in Italia sono morti gli stipendi, è morto il lavoro, è morta la cultura, soprattutto nella classe media (se ancora esiste) ecc. ecc., potrei fare un'elenco infinito ma si riassume sostanzialmente in una cosa sola, in Italia è morto (o sta scomparendo) il "buon vivere", mentre il "bel vivere" è diventata l'unica cosa che conta... "per il bastardo che sta sempre al sole" come cantava R. Vecchioni a San Remo, per l'Italiota medio sono loro quelli da cui prendere esempio per stile di vita e cultura.
    E poi diciamo la verità, molti ventenni non hanno molti soldi in tasca, piuttosto preferiscono farsi il gruzzoletto per comprarsi l'iPhone o la Play e quei pochi che gli rimangono se li vanno a divertire nel week-end, giustamente.
    Io però ho fiducia che in futuro ci sarà una riscoperta dell'hi-fi per la maggior parte della classe media e anche per i ventenni... speriamo.

    Arael
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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  Arael on Thu 27 Sep 2012, 19:07

    Solito articolo atto a denigrare l'italiano "medio". Certa gente dovrebbe smetterla di scrivere dei problemi, ma senza proporre soluzioni!

    Con i miei colleghi di lavoro, e amici, sto organizzando delle sedute d'ascolto a casa mia. Chissà che, tra una decina di persone che verranno a casa mia, almeno una capisca cosa vuol dire la cultura d'ascolto. Speranza vana? Tentar non nuoce, mal che vada finisce a tarallucci e vino, ma nessuno si farà male. sunny


    Nicola_83
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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  Nicola_83 on Thu 27 Sep 2012, 23:56

    Umma non hanno i soldi?per birra e sigarette e telefonini all'ultimo grido si però!sai cosa penso...che a molti della musica frega poco...se sei uno che compra musica a casa hai anche un impiantino decente...dubito ci sia gente con 500 dischi senza HI-FI

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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  turo91 on Thu 27 Sep 2012, 23:58

    Nicola_83 wrote:Umma non hanno i soldi?per birra e sigarette e telefonini all'ultimo grido si però!sai cosa penso...che a molti della musica frega poco...se sei uno che compra musica a casa hai anche un impiantino decente...dubito ci sia gente con 500 dischi senza HI-FI

    Però c'è un sacco di gente con 200 gb di musica e non ne spende neanche uno
    Io compravo musica anche quando avevo il compattone Onkyo e mi facevo anche meno pare


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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  Nicola_83 on Fri 28 Sep 2012, 00:18

    Per me chi ha 200GB di musica non è un vero appassionato!

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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  colombo riccardo on Fri 28 Sep 2012, 00:43

    Nicola_83 wrote:Per me chi ha 200GB di musica non è un vero appassionato!

    quando uno diventa un vero appassionato ?

    Ciao
    Riki

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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  Nicola_83 on Fri 28 Sep 2012, 01:04

    a mio parere se la musica è la passione di una persona i dischi li compra originali!poi ognuno la vede come vuole!

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    Re: Riflessioni su questo articolo!

    Post  piroGallo on Fri 28 Sep 2012, 11:07

    Nicola_83 wrote:a mio parere se la musica è la passione di una persona i dischi li compra originali!poi ognuno la vede come vuole!
    c'è chi ha la passione per la musica senza avere quella per i dischi.


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    Gianni

     

    "L'uomo che non ha la musica nel cuore ed è insensibile ai melodiosi accordi
    è adatto a tradimenti, inganni e rapine; i moti del suo animo sono spenti come la notte,
    e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
    (William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

    "Meno muggiti e più ruggiti"
    (Autocitazione)

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