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Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"? - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

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    Geronimo
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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Sun Oct 07, 2012 12:31 pm

    nerodavola wrote:
    Geronimo wrote:

    E sul versante gamma bassa e medio-bassa quali peculiarità hai riscontrato?
    Gero, sinceramente non so risponderti in modo compiuto: personalmente non ho rilevato “specificità” nella riproduzione della gamma bassa, forse anche perchè questa, più di altri parametri, è il risultato di una catena di condizioni (non ultimo l’ambiente) per cui risulta spesso difficile assegnare precise responsabilità a singoli anelli della catena.

    In generale sono portato a pensare che circuiti caratterizzati da bassa o nulla retroazione non incidano tanto sui parametri sonici più macroscopici, sembrano invece preservare (meglio di altre tipologie circuitali) tutto quel patrimonio informativo di “basso livello” che contribuisce, ad esempio: alla ricchezza armonica (e quindi la verosimiglianza timbrica), alla microdinamica (per intenderci quella caratteristica che consente – ad esempio - di apprezzare al meglio i “colori” di un’interpretazione pianistica), l’ambienza (hai presente quando anche i silenzi non sembrano totalmente...vuoti), etc...

    Quindi più che di gamma alta, media o bassa parlerei in generale di “maggiore naturalezza”.

    Grazie Nero sunny e oggi a pranzo berrò un bicchiere di....nerodavola alla tua salute e di tutto il Gazebo cheers

    PS
    dovresti scrivere più spesso , idee chiare e ottima capacità espositiva fanno bene al forum

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Sun Oct 07, 2012 12:39 pm

    Geronimo wrote:

    Grazie Nero sunny e oggi a pranzo berrò un bicchiere di....nerodavola alla tua salute e di tutto il Gazebo cheers
    Oggi io rispondo con un più tradizionale cabernet sauvignon, però di buona cantina
    Buon appetito!


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Luca58 on Sun Oct 07, 2012 1:23 pm

    Cricetone wrote:al di sopra dei condensatori c'è stampato un codice con una lettere e dei numeri.quando li vedete in quel modo sono apparecchi di produzione e progettazione interamente cinese,e ci può essere stampato qualunque marchio pincopallo sopra,è cinese al 100%.

    Grazie dell'info!


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Cricetone on Sun Oct 07, 2012 2:40 pm

    Luca58 wrote:

    Grazie dell'info!
    mi riferisco all'intero apparecchio.quando vedete i condensatori di quel tipo ,l'apparecchio è un cinese magari rimarchiato ma cinese rimane

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Wed Feb 05, 2014 7:21 pm

    L'Unison Research Unico CDE è 0 Feedback?


    http://unisonresearch.com/?p=115=it#fragment-2


    http://unisonresearch.com/wp-content/uploads/2009/11/UnicoCDE_presentazITA_1502081.pdf


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Thu Feb 06, 2014 9:11 pm

    Gero, senza info piu' dettagliate e' impossibile dirlo.
    Quello che pare evidente, leggendo l'interessante documento che alleghi, e' che:
    - le prestazioni ottimali si ottengono presumibilmente in bilanciato
    - in sbilanciato il circuito necessita di piccolo boost di guadagno, ottenuto con l'impiego di operazionali subito a valle del DAC, e qui feedback ce n'e' di sicuro... :)

    Ciao,
    Mauro


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Fri Feb 07, 2014 12:12 pm

    Ne ho "scoperto" un altro  

    Gryphon Mikado "Signature"

    http://www.gryphon-audio.dk/products/cd-players/mikado-signature.aspx


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Tue Feb 11, 2014 9:52 pm

    Ecco un altro gioiellino...

    http://www.ayre.com/src_cx7emp.htm


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Wed Feb 12, 2014 2:23 pm

    nerodavola wrote:Ecco un altro gioiellino...

    http://www.ayre.com/src_cx7emp.htm

    Grazie per la segnalazione Nero sunny , mi piace molto  Rolling Eyes ma non ha l'up-sampling   


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Wed Feb 12, 2014 7:50 pm

    Geronimo wrote:

    Grazie per la segnalazione Nero sunny , mi piace molto  Rolling Eyes ma non ha l'up-sampling   
    Up-sampling? Ma non era specificato fra i requisiti...
    E poi chi dice che vada necessariamente meglio?    
    Ciao!


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Thu Feb 13, 2014 2:03 pm

    nerodavola wrote:
    Up-sampling? Ma non era specificato fra i requisiti...
    Hai ragione   , mi ero confuso con un altro 3D  Embarassed     
    nerodavola wrote:
    E poi chi dice che vada necessariamente meglio?    
    Ciao!
    Concordo, non è detto  sunny

    M'interessano con questa caratteristica perchè sto facendo un censimento in vista della mia prossima semiseria  


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Thu Feb 13, 2014 9:20 pm

    Ok Gero, pero' fammi capire: molti dac (quasi tutti) fanno gia' oversampling "nativamente", poi alcune elettroniche prevedono - in piu' - a monte del DAC qualcosa che si occupa dell'upsampling, magari anche opzionale (e.g. Dcs Purcell)
    Ti riferisci a questo, giusto?


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Fri Feb 14, 2014 12:20 pm

    nerodavola wrote:Ok Gero, pero' fammi capire: molti dac (quasi tutti) fanno gia' oversampling "nativamente", poi alcune elettroniche prevedono - in piu' - a monte del DAC qualcosa che si occupa dell'upsampling, magari anche opzionale (e.g. Dcs Purcell)
    Ti riferisci a questo, giusto?

    Yes  sunny 


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Sat Feb 15, 2014 10:57 am

    ok. Escluse valvole presumo, perche' a tubi lo zero feedback e' piu' diffuso, ovviamente....


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Sat Apr 19, 2014 11:48 am

    quelli a valvole   

    nerodavola
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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Sun Apr 20, 2014 6:09 pm

    Certamente con le valvole e' un po' piu' semplice, e la lista sarebbe lunga.
    Va anche detto che alcuni tubi, es. i triodi, parrebbero giovare di una sorta di controreazione "nativa", e per questo offrono dei comportamenti inaspettatamente lineari.
    I circuiti che li utilizzano sono quindi no-feedback ??


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Sun Apr 20, 2014 7:15 pm

    nerodavola wrote:Certamente con le valvole e' un po' piu' semplice, e la lista sarebbe lunga.
    Va anche detto che alcuni tubi, es. i triodi, parrebbero giovare di una sorta di controreazione "nativa", e per questo offrono dei comportamenti inaspettatamente lineari.
    I circuiti che li utilizzano sono quindi no-feedback ??

    I triodi distorcono con armoniche pari è questo il "segreto" delle valvole, i transistor e anche i mosfeet con armoniche dispari. Sono le armoniche dispari che il nostro orecchio non riconosce come naturali che deturpano il suono. Non a caso i musicisti utilizzano i tubi...  

    La ricerca di un lettore cd che offrisse determinate caratteristiche olophoniche e di naturalezza a un costo contenuto mi ha spinto a fare alcune ricerche su internet.
    Devo dire che ho trovato tantissime informazioni. Le elettroniche a valvole costruite come si deve con componentistica di primo ordine costano. C'è poco da fare, se volete la qualità ve la fanno pagare profumatamente. I transistor e gli op-amp sono un ripiego economico ma degradano il suono. Tutte le  elettroniche ne fanno uso. Nei lettori cd e nei Dac il segnale digitale viene convertito in analogico dal chip dac. Questi dispositivi hanno raggiunto ottime prestazioni. Il problema è lo stadio di uscita, cioè quello che si trova a valle del dac e ha il compito di consegnare il segnale al controllo di volume/preamplificatore.
    Gli stadi di uscita, sono costruiti tutti allo stesso modo, dopo il dac ci piazzano un bell'op-amp e altre decine di componenti che non fanno altro che degradare il segnale. Questa è la verità, anche in lettori blasonati. Dentro un solo op-amp ci possono essere oltre 40 transistor e componenti vari. Il fatto che siano in uno spazio ridotto contrariamente a quello che si pensa non è un pregio.
    La regola è meno componenti ci sono e più il segnale rimane intatto. Oltretutto questi op-amp usano controreazione a go-go, essi non sono hi-end ma sono stati concepiti per molteplici applicazioni. Se non sono visibili opamp questo non è automaticamente sinonimo di buon suono, infatti molti progettisti non fanno altro che copiare di sana pianta gli schemi degli op amp con componenti a discreti.
    Il risultato non cambierà molto.
    La soluzione è usare il dispositivo attivo che necessita di meno componenti possibili, per amplificare il segnale, cioè la valvola.
    Si preleva il segnale in uscita dal dac a seconda che esso sia in tensione o in corrente è possibile modificare praticamente tutti i lettori e dac in questo modo, migliorando sensibilmente le prestazioni con uno stadio di uscita a valvole. Costo totale dell'operazione, se ci mettete il vostro tempo solo quello di una manciata di componenti.http://singlevalve.web.fc2.com/lampizator/lampizator.htm
    Cercate in rete Lampizator DIY step by step for beginners un documento in word molto interessante sul tema.
    Poi si può intervenire anche sul clok con kit appositi, ma il primo step è questo.

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Sun Apr 20, 2014 7:29 pm

    mirach wrote:
    Gli stadi di uscita, sono costruiti tutti allo stesso modo, dopo il dac ci piazzano un bell'op-amp e altre decine di componenti che non fanno altro che degradare il segnale. Questa è la verità, anche in lettori blasonati. Dentro un solo op-amp ci possono essere oltre 40 transistor e componenti vari. Il fatto che siano in uno spazio ridotto contrariamente a quello che si pensa non è un pregio.

    Non tutti  sunny 


    Poiché i migliori DA converter presentano un'uscita in corrente, lo stadio di uscita in genere prevede una architettura a due stadi dei quali il primo è un convertitore corrente tensione realizzato con un operazionale mentre il secondo svolge sia compiti di filtraggio che di amplificazione del segnale. Il secondo stadio può essere realizzato o a componenti discreti o con un operazionale e si basa generalmente (praticamente sempre) sull'uso della tecnica della reazione. Nel Fortissimo CD invece, lo stadio di uscita è realizzato con un circuito a componenti discreti che svolge tutte e tre le funzioni suddette in una tipologia a ZERO FEEDBACK (senza reazione). A tal proposito, Audio-Analogue afferma che non è nostra intenzione entrare nel dibattito che talvolta si scatena negli ambienti audiofili circa la bontà o meno della tecnica della reazione nei circuiti audio, il nostro scopo è trovare nuovi circuiti che possano restituire qualità sonore innovative. Per questo abbiamo deciso di "re-inventare lo stadio di uscita. Infatti, "se percorrerai sempre le solite strade arriverai sempre nei soliti posti". Quello che abbiamo trovato è un suono "diverso" che è stato definito come più «"naturale""" da chi ha partecipato ai tests di ascolto svolti sull'apparecchio.



    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t21696-impressioni-sul-lettore-cd-dac-audio-analogue-fortissimo-by-airtech?highlight=fortissimo


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Sun Apr 20, 2014 7:38 pm

    Geronimo wrote:

    Non tutti  sunny 


    Poiché i migliori DA converter presentano un'uscita in corrente, lo stadio di uscita in genere prevede una architettura a due stadi dei quali il primo è un convertitore corrente tensione realizzato con un operazionale mentre il secondo svolge sia compiti di filtraggio che di amplificazione del segnale. Il secondo stadio può essere realizzato o a componenti discreti o con un operazionale e si basa generalmente (praticamente sempre) sull'uso della tecnica della reazione. Nel Fortissimo CD invece, lo stadio di uscita è realizzato con un circuito a componenti discreti che svolge tutte e tre le funzioni suddette in una tipologia a ZERO FEEDBACK (senza reazione). A tal proposito, Audio-Analogue afferma che non è nostra intenzione entrare nel dibattito che talvolta si scatena negli ambienti audiofili circa la bontà o meno della tecnica della reazione nei circuiti audio, il nostro scopo è trovare nuovi circuiti che possano restituire qualità sonore innovative. Per questo abbiamo deciso di "re-inventare lo stadio di uscita. Infatti, "se percorrerai sempre le solite strade arriverai sempre nei soliti posti". Quello che abbiamo trovato è un suono "diverso" che è stato definito come più «"naturale""" da chi ha partecipato ai tests di ascolto svolti sull'apparecchio.



    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t21696-impressioni-sul-lettore-cd-dac-audio-analogue-fortissimo-by-airtech?highlight=fortissimo

    Certamente non tutti, se lo stadio di uscita è PROGETTATO con i controcaxxi allora ci sono buone probabilità che suoni bene. Purtroppo nella stragrande maggioranza degli apparecchi le cose sono fatte diversamente...
    Per quanto riguarda la reazione di per se non è negativa, bisogna vedere quanta e come e se tenuta sotto controllo può anche essere un bene. Lasciamo perdere gli audiofili..  Per tutti quelli che hanno dimestichezza con il saldatore e si trovano nella condizione sopra descritta, o vogliono comprare un lettore cd da poche centinaia di euro la valvolizzazione dello stadio di uscita è fortemente consigliata, per il resto c'è mastercard  

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Geronimo on Sun Apr 20, 2014 7:48 pm

    mirach wrote:
    Certamente non tutti, se lo stadio di uscita è PROGETTATO con i controcaxxi allora ci sono buone probabilità che suoni bene. Purtroppo nella stragrande maggioranza degli apparecchi le cose sono fatte diversamente...
    Per quanto riguarda la reazione di per se non è negativa, bisogna vedere quanta e come e se tenuta sotto controllo può anche essere un bene. Lasciamo perdere gli audiofili..  Per tutti quelli che hanno dimestichezza con il saldatore e si trovano nella condizione sopra descritta, o vogliono comprare un lettore cd da poche centinaia di euro la valvolizzazione dello stadio di uscita è fortemente consigliata, per il resto c'è mastercard  

    Per chi non ha dimestichezza è sempre possibile rivolgersi a qualcuno che faccia il lavoro, mi viene in mente Aurionaudio   

    http://www.aurionaudio.it/perch%C3%A8%20modificare%20un%20CD%20player.htm


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Sun Apr 20, 2014 8:10 pm

    Geronimo wrote:

    Per chi non ha dimestichezza è sempre possibile rivolgersi a qualcuno che faccia il lavoro, mi viene in mente Aurionaudio   

    http://www.aurionaudio.it/perch%C3%A8%20modificare%20un%20CD%20player.htm

    Ce ne sono tanti di kit in giro, naturalmente se vuoi abbattere i costi devi impiegare il tuo tempo, non sò i prezzi e se facciano anche valvolizzazioni, ma il tempo degli altri e la qualità giustamente si paga. La modifica ha senso per me se il costo dell'operazione è contenuto. Altrimenti è meglio cercare qualcosa che suoni bene nativamente.

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Mon Apr 21, 2014 9:29 am

    Tutto vero, pero' pero', non ... generalizziamo troppo:
    - i tubi sono ottimi componenti, in particolare per quanto attiene gli stadi di pre-amplificazione, ma presentano comunque limiti importanti rispetto allo ss (si pensi solo al rapporto s/n, alla microfonicita', etc);
    - un conto sono le armoniche, altro e' la non linearita di un componente, non confondiamo; e comunque la distorsione e' distorsione e auspicabilmente andrebbe sempre limitata, anche quando apparentemente gradevole, perche' comunque di "colorazione" si tratta;
    - gli operazionali sono circuiti "complessi" e ricchi di feedback, tuttavia esistono sorgenti che li utilizzano e suonano in modo eccelso (e.g. Accuphase);
    Infine, dac e circuito di guadagno/buffer non sono "tutto" nello stadio di uscita di una sorgente: ci stanno il convertitore I/V, il filtro analogico,etc; e' no-feedback un lettore che impiega delle splendide valvole, senza retroazione, e poi qualche ricco operazionale per svolgere le funzioni precedenti?

    Insomma, per provare a ...scansare i lughi comuni, che sono sempre dietro l'angolo, non affermerei che "i transistor degradano il suono" (perche', le valvole no?!) , ma direi piuttosto: il manico del progettista conta assai piu' del singolo componente impiegato.


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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  carloc on Mon Apr 21, 2014 11:02 am

    nerodavola wrote: ma direi piuttosto: il manico del progettista conta assai piu' del singolo componente impiegato.

      

    Mi sembra, comunque, che mirach lo abbia detto.

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  nerodavola on Mon Apr 21, 2014 12:17 pm

    Sulla morale credo si possa essere tutti d'accordo, ma e' sulle premesse forse piu' interessante confrontarsi.
    ss e tubi sono componenti con pregi e difetti, e il fatto che sia indiscutibilmente piu' semplice implementare un circuito a valvole decentemente suonante (non a caso la quasi totalita' dei kit in commercio impiega valvole) non significa che tali componenti siano intrinsecamente migliori e tantomeno i circuiti risultanti nella loro interezza.
    Cio' premesso, intendiamoci, progettare un'elettronica "realmente ben suonante" e' compito arduo, INDIPENDENTEMENTE dalla tecnologia adottata! Anche perche' non si risolve tutto nel circuito di guadagno, come l'implementazione del Fortissimo pure evidenzia.
    Insomma, la conclusione del discorso e' condivisibile e forse anche banale, ma le premesse meno, a mio parere, giacche' talvolta pagano pegno a qualche luogo comune.
    IMHO :)
    mauro


    Last edited by nerodavola on Mon Apr 21, 2014 9:17 pm; edited 1 time in total


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    Mauro

    Sorgente: Nova NCD1 (dac 2.0)  - Finale: Norma 8.7B  - Diffusori: Vienna Acoustics Mozart Grand   //   Sorgente: AA Crescendo  - Ampli cuffia: Little Dot MK III  - Cuffia: Grado SR60i

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Mon Apr 21, 2014 12:30 pm

    nerodavola wrote:Tutto vero, pero' pero', non ... generalizziamo troppo:
    - i tubi sono ottimi componenti, in particolare per quanto attiene gli stadi di pre-amplificazione, ma presentano comunque limiti importanti rispetto allo ss (si pensi solo al rapporto s/n, alla microfonicita', etc);
    - un conto sono le armoniche, altro e' la non linearita di un componente, non confondiamo; e comunque la distorsione e' distorsione e auspicabilmente andrebbe sempre limitata, anche quando apparentemente gradevole, perche' comunque di "colorazione" si tratta;
    - gli operazionali sono circuiti "complessi" e ricchi di feedback, tuttavia esistono sorgenti che li utilizzano e suonano in modo eccelso (e.g. Accuphase);
    Infine, dac e circuito di guadagno/buffer non sono "tutto" nello stadio di uscita di una sorgente: ci stanno il convertitore I/V,  il filtro analogico,etc; e' no-feedback un lettore che impiega delle splendide valvole, senza retroazione, e poi qualche ricco operazionale per svolgere le funzioni precedenti?

    Insomma, per provare a ...scansare i lughi comuni, che sono sempre dietro l'angolo, non affermerei che "i transistor degradano il suono" (perche', le valvole no?!) , ma direi piuttosto: il manico del progettista conta assai piu' del singolo componente impiegato.

    Gli op amp sono cacca mi dispiace, forse ci sono alcuni op amp meglio di altri e se usati da un progettista con il manico il suono del cd complessivamente rimane buono, rispetto a un lettore cd economico. Molti cd player "a valvole" utilizzano questa configurazione dac, op amp, op amp, op amp, op amp, tubo! Questo non è uno stadio di uscita a valvole!   ma solo un booster per colorare un pò il suono.
    Tutte le configurazioni hanno dei limiti non esiste il componente perfetto la coperta è sempre corta ecc ecc. Le valvole costano, i trasformatori di uscita se realizzati con cura e a mano, costano ancora di più. In un amplificatore a valvole ci sono tensioni che possono andare dai 300 ai 700 Volt, e i componenti dimensionati per lavorare con quelle tensioni indovina un po'.. costano!
    I transistor costano poco. Un amplificatore a valvole costruto come si deve lo paghi 10000 o 20000 euro, perchè nessuno ti regala niente. Ma puoi sempre autocostruirtelo. Il circuito è quindi il progetto è più importante del componente impiegato valvola o fet, è fondamentale. Ci sono ampli a stato solido che suonano bene certo!
    Come giustamente tu dici non bisogna generalizzare e soprattutto fare i fondamentalisti. Dunque lasciamo perdere gli amplificatori a valvole SE senza reazione da 10W, anche se distorcono con armoniche pari non sono più lineari perchè senza reazione negativa la distorsione può arrivare al 10% a massima potenza. A meno che l'ascoltatore non si accontenti di tenere il volume a metà ma in questo caso sarà come sentire il concerto da molto molto lontano. Comunque un amplificatore di quel tipo con casse a tromba rimane sempre una chicca.
    Ma... 50W veri (non quelli finti definiti di punta, di picco, ecc...) non sono pochi per delle valvole che oltretutto non devono presentare una distorsione significativa, ovvero inferiore al quasi percettibile 1%. Un push pull, magari di soli triodi, che è vero che vanno meglio dei pentodi ma che distorcono di più dei single ended senza reazione negativa. Ma con la reazione negativa un Push Pull di pentodi ha una distorsione inferiore a quella di un amplificatore single ended senza reazione. Perciò, viene spontanea una domanda:Se un amplificatore single ended a soli triodi senza reazione negativa distorce del 10% ma la distorsione in questione colora il suono (non più Hi-Fi cioè conforme all'originale) ma non in modo "stonato" essendo le armoniche prodotte dal triodo solo armoniche pari, perchè deve risultare migliore di un push pull di pentodi con reazione negativa con una distorsione dello 0.1% che produce si armoniche dispari stonate ed indesiderate ma non percepibili? Beh, sembra una fesseria ma la risposta esiste. Perchè è più semplice costruire un buon amplificatore single ended senza reazione negativa che un buon amplificatore push pull con reazione negativa. E più che altro perchè spesso il livello di amplificazione ad anello aperto dell'amplificatore in push pull viene tenuto alto come pure il livello di reazione portando la distorsione a livelli bassissimi, intorno allo 0.005% o anche meno alla massima potenza, fino a prima del clipping. Questo era considerato un buon risultato negli anni passati fino a che non è stato scoperto che una così bassa distorsione armonica andava a scapito della distorsione alla risposta ai transienti o della distorsione da intermodulazione. Ma se il guadagno ad anello aperto viene mantenuto appena al livello necessario che combinato con la reazione produce una distorsione sotto il 1% abbiamo ottenuto un amplificatore in classe AB push pull con qualità superiori a quelle di uno con un triodo in SE.

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    Re: Quali sono i lettori CD con stadio di uscita a discreti "No FeedBack"?

    Post  Ospite on Mon Apr 21, 2014 12:42 pm

    Allora, partiamo dalla musica. Sicuramente sapevate che le ottave sono le armoniche pari di una scala ben temperata. Cioè se prendiamo una tastiera di pianoforte e premiamo il LA dell'ottava centrale questo produce una nota fondamentale a 440Hz, per esempio. Un'onda di pressione acustica che oscilla 440 volte al secondo tra pressione e depressione. TUMMMMMMM....
    Se premiamo il LA dell'ottava superiore, noteremo che le due onde sono uguali, ovvero, le due note sono entrambe LA. Ma il LA dell'ottava superiore è di tonalità più acuta. Il La dell'ottava superiore oscilla a 880Hz, il doppio. Il LA dell'ottava ancora più in alto oscilla a 1760Hz, il quadruplo del primo LA. E così via. Ogni nota della tastiera è un multiplo intero pari della nota dell'ottava più bassa. Quindi un'ottava rappresenta il doppio della frequenza.
    Gli accordi sono insieme di note, che messe insieme sono gradevoli all'orecchio e tutta la musica è scritta in modo da essere tale senza stonare. Ma... se alla musica originale registrate in modo perfetto (supponiamo) si aggiunge una distorsione che esalta le armoniche (multipli delle forme d'onde originali) pari queste onde aggiunte si mescolano in modo naturale alle armoniche delle musica colorandola si ma non dissonando, stonando. Mentre se si aggiunge una distorsione che esalta le armoniche dispari, 3,5,7,9 volte la frequenza della musica riprodotta, queste onde non cadono dentro le note della scala ben temperata e disturbano in modo percettibile l'ascoltatore come una voce stona in mezzo ad un coro, e la cosa anche se di minima entità si avverte in modo disgustoso.
    Esempio, il LA a 440 è intonato con il LA a 880, seconda armonica e con il LA a 1760Hz quarta armonica. Mentre la terza armonica a 1320 Hz non cade sulla frequenza di nessuna nota della tastiera e neppure la quinta armonica a 2200 Hz che dissonano in modo proporzionale alla loro entità ovvero in proporzione al livello della distorsione.
    Se siete arrivati fin quì adesso capirete perchè le valvole "amplificano" meglio dei transistors.
    Le valvole e tra di esse soltanto i triodi amplificano il segnale introducendo una distorsione armonica solo su armoniche pari, quindi intonate con il resto della musica. Mentre i pentodi o i transistors o quant'altro introduce distorsione armonica anche o solo di armoniche dispari e quindi stonata e sgradevole.
    Questo a causa della forma delle caratteristiche anodiche o di collettore dei transistors.
    Non vi voglio togliere il sonno con dimostrazioni matematiche, ma le curve caratteristiche anodiche, quelle che determinano l'andamento della tensione in uscita rispetto a quella del segnale in ingresso, del triodo si descrivono con una funziona matematica che distorce il segnale in ingresso in modo tale che le armoniche prodotte sono in prevalenza di valore pari. Mentre per il pendodo sono dispari. Quindi il pentodo ed anche il transistor "stona". Questa è ovviamente un'affermazione ridicola ma rende bene l'idea.Il transistor è economico, quindi se ne usa una gran quantità e si ottiene una grande amplificazione ad anello aperto dal nostro amplificatore. Poi si richude l'anello riportando una buona parte del segnale dall'uscita all'ingresso introducendo molta reazione negativa e quindi la distorsione di quelle curve di cui parlavamo sparisce. Niente distorsione niente armoniche, nè pari nè dispari, problema risolto. Neanche per idea. Un amplificatore complesso con un alto fattore di amplificazione intorno al milione per intendersi, non è molto stabile agli impulsi.L'amplificatore è in funzione. Il segnale in ingresso è misero, perchè c'è solo un violino che suona a una corda una melodia lagnosa a basso volume il segnale di reazione è minimo perchè il segnale in uscita è minimo come pure quello in ingresso. Ad un certo punto interviene il timpano con energia, avete presente Così Parlò Zaratustra? Il segnale in ingresso diventa enorme e istantaneo l'ampli ritarda ad amplificare, la reazione è lontana dall'intervenire e tutto il milione di X di amplificazione amplifica la percussione del timpano mandando in saturazione lo stadio finale che genera tutte le sue brave armoniche dispare e a anche di più. Solo in ritardo interviene la reazione che quieta l'amplificatore abbassando in modo esagerato il segnale che ha saturato lo stadio finale, ma a quel punto l'amplificazione è troppo bassa e quando arriva un altra onda della percussione il segnale è nuvamente distorto. Questo intervento ritardato della reazione non si fa sentire sempre ma solo in certi momenti della musica e risulta tremendamente sgradevole. Questa si chiama distorsione da intermodulazione nella risposta ai transienti.
    Ma le valvole che c'entrano? Le valvole non sono economiche come i transistors quindi niente eccessiva amplificazione e grande reazione, solo un tantinello di amplificazione in più e un pochinino di reazione per togliere quel pochino di distorsione possibile. Poca reazione nessuna distorsione da intermodulazione nella risposta ai transienti.
    I più esoterici pretendono che non vi sia affatto reazione negativa nel loro amplificatore che deve essere rigorosamente a triodi e single ended in classe A. Altri si accontentano via via di meno al diminuire delle loro esigenze "esoteriche" da guru zen della musica...Un'altra flosofia "esoterica" molto seguita e con ragione detta le regole che vedono un minimo numero di componenti allo stretto necessario ma di qualità altissima. In altre parole meno componenti ci sono minore distorsione e rumore si ottiene dai circuiti di amplificazione, tanto ad arrivare ad amplificatori con due sole valvole per canale con stadio di uscita single ended in classe A con triodi a catodo riscaldato direttamente. Le tensioni di riscaldamento in corrente continua e stabilizzate a semiconduttori. L'anodica raddrizzata a valvole con filtro ad induttanza di ingresso, e niente reazione negativa.
    Un amplificatore di questo tipo, se ben costruito, collegato ad un buon lettore e ad adeguate casse, riesce a riprodurre un'intera orchestra senza l'ombra distinguibile ad orecchio umano di suoni sgradevoli aggiunti anche se la distorsione armonica totale si può aggirare intorno al 5% alla masima potenza.
    Scritto tratto da: Il suono esoterico delle valvole, bufala o realtà da Lawrence.

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