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Peo Alfonsi il Velo di Iside
Il Gazebo Audiofilo

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    Peo Alfonsi il Velo di Iside

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    NEMO
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    Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  NEMO on Mon Nov 05, 2012 1:29 pm

    Salve!

    Da alcuni giorni sto utilizzando come disco di riferimento per le prove il nuovo lavoro di Peo, altamente consigliato.

    In primis per le sonorita' che pervadono ogni brano, e poi per l'ottima qualita' di incisione.

    Buoni ascolti!


    http://www.egeamusic.com/news.aspx?ID=8015948001677&p=0




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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Ospite on Mon Nov 05, 2012 1:52 pm

    grazie compreró.
    un grande!
    ps.: gli altri musicisti non sono da meno

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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Mon Nov 05, 2012 10:32 pm

    Discutevamo a Montalto Dora con i fratelli Alfonsi sulla brutta prospettiva dell'incisione, troppo separata fra i canali....... I diffusori di Nik mostravano una apertura esagerata, con una forte localizzazione degli strumenti nei singoli diffusori... Ma a casa mia tutto a posto!!! sunny

    Gran bel disco, comunque!


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  fil on Sat Nov 10, 2012 12:24 pm

    Ben detto Giorgio! Peo mi aveva portato in anteprima il master da monitorare col mio sistema cuffia per eventuali consigli tecnici che, ovviamente, gli ho dato... tra i quali quello di attenuare la separazione tra i canali, nel senso che in certi momenti, su vari brani del disco, alcuni strumenti vengono relegati ad un solo canale. Ciò probabilmente per aumentare un certo effetto di ambienza/localizzazione... Però tale "tecnica" (oltre che risultare persino al limite del "fastidiodo" in cuffia...) non mi sembra la migliore, tantomeno naturale. Infatti anche all'ascolto col sistema diffusori certi effetti non mi piacciono. Credo che dei miei consigli ne abbiano tenuto conto solo in minima parte...
    Pertanto, da parte mia: promossi Peo & C., ma bocciato il Cantini!
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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  fil on Sat Nov 10, 2012 12:31 pm

    Ste, (leggi ciò che ho scritto sopra) prendi per es. il brano n. 1: non ti da "fastidio" il fatto che quando entra il basso lo si percepisca praticamente solo sul canale sinistro? Ciò, perlatro, diminuisce la sensazione di pienezza del suono...un pò come avviene in campo ottico, quando si guarda un oggetto col monocolo anzichè col binocolo...


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  NEMO on Sat Nov 10, 2012 4:01 pm

    fil wrote:Ste, (leggi ciò che ho scritto sopra) prendi per es. il brano n. 1: non ti da "fastidio" il fatto che quando entra il basso lo si percepisca praticamente solo sul canale sinistro? Ciò, perlatro, diminuisce la sensazione di pienezza del suono...un pò come avviene in campo ottico, quando si guarda un oggetto col monocolo anzichè col binocolo...

    Ciao Fil!

    Complessivamente la resa dei singoli strumenti la reputo valida al livello timbrico.

    Se ogni volta dovessi soffermarmi sulle scelte applicate a livello di mixagio e mastering di ogni singolo disco che ascolto.......

    Sinceramente ascolterei ben pochi dischi e cd....

    Ogni tecnico del suono ha la sua vision e il suo approccio alla riproduzione audio, e tale imprinting viene trasmesso pedissequamente ai brani da lui lavorati!

    Recenti opere di pseudo "remastering" hanno rovinato opere musicali nel nome della pura perfezione audio. Perfezione esistente soltanto nella mente di inesperti tecnici del suono.....

    Di quanto sopra ne abbiamo spesso parlato in articoli su SUONO.

    Venendo all'ultimo lavoro di PEO anche se l'incisione a mio modesto e personale parere la reputo valida e sicuramente superiore ad altri dischi del genere attuali. Effettivamente rispetto ad ITACA lo trovo piu forzato nella collocazione spaziale dei vari strumenti, ma per assurdo l'ho interpretato come una scelta voluta. Per ricreare un immagine sonora vicina ai temi dei brani scritti da PEO, tale da enfatizzare una certa ambienza.

    Forse ho sopravalutato troppo il loro tecnico del suono....;)))

    Ma sicuramente in questi ultimi tempi ho sentito di moooolto peggio in fatto di incisioni compresse e mixagi al limite della fantascienza.....

    Buoni ascolti!


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  fil on Sat Nov 10, 2012 11:07 pm

    Incollo ciò che mi scrive Peo, dopo aver letto:

    "ho letto con interesse, grazie!
    sono onorato di cotanti
    commenti.. e che dire, mi pare che il tuo amico abbia colto un aspetto giusto e importante, ovvero l'esigenza di separazione in funzione dell'idea compositiva...
    in poche parole, tu ben sai quanto la musica di bach e la concezione contrappuntistica in genere influenzi il mio modo di scrivere, allora al fine di rendere il più "leggibili"
    possibile le diverse voci che si intersecano e dialogano (vedi in particolare per esempio il brano "poi passa" da te prediletto, in cui ogni strumento porta avanti una voce ben precisa che "poi passa" agli
    altri) ritengo anch'io che la scelta di carlo cantini, rafforzata anche dall'intervento di tonino miscenà nella medesima direzione sia da condividere... fermo restando l'apprezzamento e il rispetto per qualunque critica costruttiva!
    abbraccione
    P"




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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Sat Nov 10, 2012 11:09 pm

    Fil, devi dire a Peo che, però, con le Raidho di Nik si sente 'na chiavica!!!!!!!!!!!!! affraid affraid affraid affraid affraid affraid


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  fil on Sun Nov 11, 2012 8:49 am

    Edmond wrote:Fil, devi dire a Peo che, però, con le Raidho di Nik si sente 'na chiavica!!!!!!!!!!!!! affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    Ottimo suggerimento Giorgio!
    Così in un solo colpo anniento due fratelli!!!!

    Laughing


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  biscottino on Sun Nov 11, 2012 10:22 am

    Io sono d'accordo col punto di vista di Fil, non amo, almeno per l'ascolto in cuffia, l'estrema localizzazione degli strumenti.

    Un esempio estremo, è rappresentato da questo disco:

    http://www.amazon.com/Straight-Ahead-Barney-Kessel/dp/B000000YMQ/ref=ntt_mus_ep_dpi_5

    Quando non suonano tutti e tre gli strumenti insieme, avverto uno strano senso di smarrimento, in cuffia l'effetto destra/sinistra è disastroso, inutile dirvi che il disco è un capolavoro assoluto!

    Sal.

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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Sun Nov 11, 2012 11:01 am

    Condivido appieno, anche perchè un conto è il desiderio compositivo di avere partiture sempre chiaramente intelleggibili all'interno della composizione, un conto è l'effetto stereo esasperato.............. sunny


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  pluto on Sun Nov 11, 2012 1:16 pm

    Vi ricordo però che esistono dischi che costituiscono dei capisaldi della musica, vedi i primi Beatles stereo, qualche disco dei Creedence clearwater revival, almeno un disco fantastico di cover di jose Feliciano nei quali esiste qualcosa di ancora più estremo e cioè voce tutta a destra chitarra al centro o sinistra etc. Altro che esasperazione..!

    Cosa assolutamente impensabile in una registrazione moderna e non per questo comunque questi dischi sono da gettare.. Anzi mi pare che abbiano venduto qualche milioncino di copie .... Ciascuno

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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  NEMO on Sun Nov 11, 2012 2:22 pm

    fil wrote:Incollo ciò che mi scrive Peo, dopo aver letto:

    "ho letto con interesse, grazie!
    sono onorato di cotanti
    commenti.. e che dire, mi pare che il tuo amico abbia colto un aspetto giusto e importante, ovvero l'esigenza di separazione in funzione dell'idea compositiva...
    in poche parole, tu ben sai quanto la musica di bach e la concezione contrappuntistica in genere influenzi il mio modo di scrivere, allora al fine di rendere il più "leggibili"
    possibile le diverse voci che si intersecano e dialogano (vedi in particolare per esempio il brano "poi passa" da te prediletto, in cui ogni strumento porta avanti una voce ben precisa che "poi passa" agli
    altri) ritengo anch'io che la scelta di carlo cantini, rafforzata anche dall'intervento di tonino miscenà nella medesima direzione sia da condividere... fermo restando l'apprezzamento e il rispetto per qualunque critica costruttiva!
    abbraccione
    P"


    Nei mesi scorsi sono stato presso le 2 manifestazioni Sintonie Musicali e Bacco Tabacco e Vinile.

    Ho avuto modo di incontrare i 2 amici Lincetto e Ricci, che proponevano l'ascolto dei loro lavori.

    Mi ha colpito il comune desiderio di ottenere il massimo dalla ripresa e dal master dell'evento audio.

    Ma il fatto piu particolare era dato dalla descrizione della ripresa, dove il posizionamento dei microfoni e'per entrambi fondamentale per ottenere un determinato risultato all'ascolto. Descrizione con dovizia di particolari nel caso dell'ultimo lavoro del Lincetto, dove il posizionamento del microfono del clarinetto e'stato "un compromesso" tra l'effetto di realismo, e il disturbo del soffio dell'esecutore dato dal continuo insufflare nello strumento. Soffio chiaramente percepibile in fase di ascolto ma compromesso per ottenere una corretta localizzazione e dimensione dello strumento nello spazio.
    Unico fatto concreto e comune a Ricci e Lincetto, e'dato dal fatto che entrambe realizzano nei loro lavori riprese "live" dove gli artisti suonano in diretta tutti insieme. Quindi la localizzazione degli stessi all'interno della scatola sonora e'data fondamentalmente dai posizionamento dei microfoni principali, aiutati in alcuni casi da altri di "ambienza". Mentre in incisioni e riprese effettuate in differita, viene ricostruito artificialmente un'ambienza virtuale inesistente, magari apprezzata da tutti perche'canonica e quindi scontata, ma pur sempre "inestistente e puramente virtuale".
    Amando il suono della chitarra e avendolo registrato alcune volte dal vivo, merito di un amico artista che Peo dovrebbe conoscere. Ovvero Massimo Alvitti, fantastico chitarrista, ho potuto provare di persona come cambiasse il suono e la dimensione della chitarra in base al posizionamento del microfono.
    Sono contento di avere colto lo spirito del tecnico del suono nel proporre nel disco di Peo una "ambienza" particolare piu che una localizzazione formale degli strumenti. Risultato ottenuto a prescindere dalla scolasticita' o meno dell'incisione.
    Un giorno non nascondo avrei il piacere di ascoltare Peo dal vivo e magari registrarlo....;)))
    Buoni ascolti!


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  biscottino on Sun Nov 11, 2012 2:39 pm

    Io preferisco il Chesky-Style , lo reputo più puro e meno manipolato, ma ognuno ha i suoi riferimenti, ovviamente.

    Sal

    Edmond
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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Sun Nov 11, 2012 5:30 pm

    Io preferisco due microfoni due, gestiti con le palle, e nulla più............ i 24 microfoni sono un delirio.........


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  biscottino on Sun Nov 11, 2012 5:51 pm

    Edmond wrote:Io preferisco due microfoni due, gestiti con le palle, e nulla più............ i 24 microfoni sono un delirio.........

    Due al massimo, sono d'accordo...due orecchie, due microfoni!
    Comunque, bisogna ammettere che il singolo microfono che utilizzano i Chesky, almeno per il genere jazz, ha una resa superlativa!
    In qualche caso manca un pò di dettaglio, ad esempio sui contrabbassi,che soffrono di più la distanza, ma hanno ambienza, spazialità e coralità come nessun altro, un particolare modo di trasmettere l'evento sonoro con grande credibilità.

    Sal

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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  carloc on Sun Nov 11, 2012 9:28 pm

    Al limite vanno bene anche 3 microfoni come facevo in Mercury....... sunny


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  realmassy on Sun Nov 11, 2012 9:30 pm

    carloc wrote:Al limite vanno bene anche 3 microfoni come facevo in Mercury....... sunny
    E' un typo o lo facevi TE per davvero, Carlo?


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  carloc on Sun Nov 11, 2012 9:35 pm

    http://www.soundfountain.com/amb/mercury.html




    http://en.wikipedia.org/wiki/Mercury_Records


    Buona lettura,

    Carlo


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Sun Nov 11, 2012 11:11 pm

    Anche la Decca registrava a tre microfoni, secondo lo schema del "Decca tree"...............

    http://en.wikipedia.org/wiki/Decca_tree

    E' lo schema che uso anch'io quando registro il mio coro...........


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  carloc on Mon Nov 12, 2012 8:03 am

    Edmond wrote:Anche la Decca registrava a tre microfoni, secondo lo schema del "Decca tree"...............

    http://en.wikipedia.org/wiki/Decca_tree

    E' lo schema che uso anch'io quando registro il mio coro...........

    Eheheeheh.......e bravo il nostro Conte! Vale la pena copiare le cose che, storicamente, si ritengono ben riuscite.

    Carlo


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  Edmond on Mon Nov 12, 2012 9:08 am

    Assolutamente!!!!!!!!!!!!!!! Non abbiamo certo inventato nulla di nuovo, anzi, forse con la ripresa multimicrofonica abbiamo snaturato la percezione musicale........ sunny


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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  carloc on Mon Nov 12, 2012 12:10 pm

    Edmond wrote:Assolutamente!!!!!!!!!!!!!!! Non abbiamo certo inventato nulla di nuovo, anzi, forse con la ripresa multimicrofonica abbiamo snaturato la percezione musicale........ sunny



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    Re: Peo Alfonsi il Velo di Iside

    Post  NEMO on Mon Nov 12, 2012 12:54 pm

    Salve!

    In redazione abbiamo questa, il concetto "ideale" di ripresa "binaurale"....;)))

    http://www.madooma.com/shop/akg/AKG_D-99_C_Harry_Vintage_Kunstkopf_Stereo_Microphone_e.html




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