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l'evoluzione della specie
Il Gazebo Audiofilo

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    l'evoluzione della specie

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    piroGallo
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    l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Thu Dec 10, 2009 6:40 pm

    Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali. sunny

    Il delfino di Air
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Il delfino di Air on Thu Dec 10, 2009 6:46 pm

    al di la delle scelte che possono essere condivise o meno, complimenti perchè stai portando avanti le tue idee con successo!
    per caso......hai anche il DRC?


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Thu Dec 10, 2009 6:48 pm

    Carissimo Piro, la tua è una via indubbiamente personale e originale ma la cosa che mi colpisce è la sicurezza e la chiarezza di idee con cui la persegui
    Non è frequentissimo in hi-fi incontrare persone che sanno quel vogliono e come raggiungerlo.....


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Thu Dec 10, 2009 7:13 pm

    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali.
    Piro ma che ti sta succedendo? eri uno tranquillone e adesso......


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Thu Dec 10, 2009 7:50 pm

    aircooled wrote:
    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali.
    Piro ma che ti sta succedendo? eri uno tranquillone e adesso......

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Thu Dec 10, 2009 11:22 pm

    Il delfino di Air wrote:al di la delle scelte che possono essere condivise o meno, complimenti perchè stai portando avanti le tue idee con successo!
    per caso......hai anche il DRC?
    certo.

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Thu Dec 10, 2009 11:25 pm

    aircooled wrote:
    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali.
    Piro ma che ti sta succedendo? eri uno tranquillone e adesso......

    mai fidarsi delle apparenze...

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Thu Dec 10, 2009 11:37 pm

    Elcaset wrote:
    L'andropausa galoppa
    caro Giacomo, sei molto vicino alla verità. Ho attraversato gli ultimi 35 anni di hifi provando e possedendo molte cose dell'epoca d'oro. ormai é sopraggiunta una sorta di stanchezza che solo quest'ultima via riesce in parte a lenire stimolando ancora per poco, credo, la voglia di sperimentare, che, in fondo, è il sale del nostro hobby. poi, se mi verrà concesso, sarà solo musica. e forum!

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 7:09 am

    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali. sunny

    La "tua" filosofia....che dici che ti sta portando alle estreme conseguenze, credo che sia la filosofia di coloro i quali si LIBERANO delle innumerevoli "catene" mentali che questo hobby ci obbliga a fare nostre. Ma per giungere al tuo punto, bisogna avere la consapevolezza dell'oniricità del nostro ascolto. Della ricercatezza di ciò che vogliamo, unitamente al rifiuto di tutto il resto che gira intorno alla EMOZIONE. Per arrivare a questo punto, bisogna passare per strade tortuose e mentalmente quasi inaccettabili. C'è l'eterna contrapposizione tra razionalità e spiritualismo. Un po quello che contrappone la filosofia del concetto di morte dell'essere umano. C'è la visione della morte dal punto di vista scientifico della cosa.C'è la visione della morte dal punto di vista emotivo della cosa. La scienza è razionalità,l'emozione è spiritualità. Nessuna delle due è giusta, nessuna delle due è sbagliata, ma queste due concezioni accenderanno sempre le due schiere di sostenitori. Così nella musica. C'è una parte di persone che affronta l'hifi dal punto di vista costruttivo,dei grafici,dell'equilibrio,dei mezzi costruttivi,chi si fa venire gente a casa per effettuare delle misure per poi rafforzare o svilire le sue convinzioni. C'è invece chi si siede accende un impianto ed ascolta. E magari in uno di questi ascolti, prova il brivido dell'animo. Indipendentemente se la musica fuoriesca da un compattone del supermercato o dal megaimpianto ultra milionario.C'è invece chi acquisisce la piacevolezza di ascolto solo perchè in base alla numerologia X sta a Y come Z sta a K e la risultanza deve essere per forza di cose L'OTTIMO. Perchè ce lo dicono i numeri,l'eperienza,la razionalità della materia,ecc.
    Nessuna delle due scelte è giusta, nessuna delle due scelte è sbagliata. Ad un certo punto del nostro percorso audiofilo ci si trova di fronte a questo bivio....che avevamo intravisto sin dall'inizio del nostro percorso....ma la scelta di intraprendere questa o quella strada è stata sempre una decisione che abbiamo rimandato perchè nel frattempo abbiamo cercato di percorrere prima l'una e poi l'altra strada. Magari alternativamente, o magari in due diversi momenti della nostra vita in cui si sono intrecciati i concetti Musica/Razionalità o Musica/Emotività.
    Poi....c'è il momento della scelta. Momento altamente e squisitamente soggettivo.
    Forse la verità non è nemmeno in queste due vie....ma nel mezzo. chi lo sa? O meglio...lo sa SOLO chi fa della propria EMOZIONE, la scelta della strada da intraprendere.
    Nell'ultimo periodo ho affrontato la musica da un punto di ascolto molto più emotivo di quanto personalmente abbia mai fatto. Ed è con sollievo che ti dico che mi sono buttato alle spale un altro pezzo di "fardello" dei miei pensieri. Ho volutamente ascoltato cose in completa antitesi tra di loro...per nome,per costruzione,per livello economico,per filosofia di suono,ecc.ecc.
    Mi sono SOLO....seduto ed ho chiuso gli occhi ed ho mentalmente detto al commesso del negozio "Vai...e cambia diffusori a tuo piacimento tra tutti quelli che hai...da pavimento da stand, a 2 vie a3 vie a 4 vie, a nastro, ceramici,a tromba,efficienti,non efficienti, hi fi, o monitor studio,vecchi, nuovi, da 300 euro, da 42.000 euro..... Vai fino a quando non hai più nulla da farmi sentire". E così per 3/4 negozi. Ho aperto gli occhi ed ho VISTO ciò che stavo sentendo SOLO quando ho avuto la sensazione di poter piangere al cospetto di cotanta emozione.
    Li la mia anima si è acquietata...e li ho deciso di comprare. Tutto il resto, tutto quello che c'è intorno a questo piccolo e fragile concetto....per me è assolutamente ed inevitabilmente il nulla.

    Dragon
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Dragon on Fri Dec 11, 2009 7:44 am

    Ottimo Pavel,.... sei arrivato! sunny


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  petrus on Fri Dec 11, 2009 8:34 am

    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali. sunny

    Questo è l'esempio che può chiarire a tutti l'importanza di avere un progetto.
    Una moltitudine di audiofili usa il metodo classico del compra prova e cambia, senza riuscire ad ottenere mai nulla.
    Complimenti piro, oltretutto decisamente innovativo, pioneristico ed originale un grande.

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Fri Dec 11, 2009 10:32 am

    petrus wrote:
    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali. sunny

    Questo è l'esempio che può chiarire a tutti l'importanza di avere un progetto.
    Una moltitudine di audiofili usa il metodo classico del compra prova e cambia, senza riuscire ad ottenere mai nulla.
    Complimenti piro, oltretutto decisamente innovativo, pioneristico ed originale un grande.

    Lorenzo

    troppo buono. devo confessare un iniziale momento di... sbandamento al vedere il mio tavolino porta elettroniche che si sta svuotando; retaggi del passato so per certo che il vero momento di crisi avverrà al momento della sostituzione delle casse; amiche isteriche e bizzose che mi hanno regalato buona musica e incazzature per quasi 30 anni (ma ho una casetta in campagna... )

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 3:02 pm

    Dragon wrote:Ottimo Pavel,.... sei arrivato! sunny

    Diciamo che non ci sono arrivato io.... Io sono una conseguenza di un pensiero che matura con l'accrescere della consapevolezza che più ci spoglia dai fardelli mentali, più ci si avvicina alla luce che illumina il fine ultimo. Ci è arrivato invece un certo Albert Einstein.....con la sua famosa Legge della Relatività. A dirla tutta elaborò due teorie...Quella della Relatività Generale e quella della Relatività Ristretta. Non mi addentro in spiegazioni, perchè oltre che non avere le basi per farlo, credo che non interessi a nessuno. In pratica però diciamo che questo signore, disse che anche se le Leggi della Fisica, sono uguali per ogni persona che le dovesse leggerle ed applicarle. E dunque il risultato dovrebbe essere lo stesso per tutti....MA, invece, (riferendosi alla misurazione della velocità della luce) non esiste più un tempo assoluto uguale per tutti i misuratori (osservatori), ma ogni osservatore (misuratore) in moto ha un proprio "tempo personale" che gli permette di misurare lo stesso valore della velocità della luce misurato da tutti gli altri osservatori.
    Di qui la "Relatività", che sottintende il fatto che è il moto relativo l'unica cosa che conta.


    Fuguriamoci questo concetto esportato in hifi..... Hai idea di quante migliaia di volte esso viene "amplificato"....

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Fri Dec 11, 2009 3:07 pm

    se per ascoltare un dischetto dovete prima scomodare queste cose .... fareste meglio a cambiare hobby


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 3:14 pm

    aircooled wrote:se per ascoltare un dischetto dovete prima scomodare queste cose .... fareste meglio a cambiare hobby


    oppure si potrebbe darle per scontate queste cose.....ed ascoltare musica comunque....

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Fri Dec 11, 2009 3:46 pm

    bho so troppo 'gnurant per seguitti


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Luca58 on Fri Dec 11, 2009 4:11 pm

    pavel wrote:
    Dragon wrote:Ottimo Pavel,.... sei arrivato! sunny

    Di qui la "Relatività", che sottintende il fatto che è il moto relativo l'unica cosa che conta.

    Ma sei sicuro?

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 4:20 pm

    ......Einstein formulò la teoria della relatività partendo dal presupposto che le leggi della fisica sono uguali per ogni osservatore in moto rettilineo uniforme (cioè senza accelerazioni). Ammettendo ciò capì che ogni osservatore dovrebbe misurare lo stesso valore di velocità della luce: la velocità della luce è dunque indipendente dalla velocità dell'osservatore ed è uguale in tutte le direzioni.
    Tutto questo ha un'importante conseguenza: non esiste più un tempo assoluto uguale per tutti gli osservatori, ma ogni osservatore in moto ha un proprio "tempo personale" che gli permette di misurare lo stesso valore della velocità della luce misurato da tutti gli altri osservatori.
    La legge prese il nome di "Relatività", che sottolinea il fatto che è il moto relativo l'unica cosa che conta.
    In seguito Einstein capì il collegamento tra accelerazione e gravità e formulò l'ipotesi che massa ed energia distorcono lo spazio-tempo (più o meno come l'avvallamento provocato da un oggetto pesante appoggiato sulla superficie di un materasso).
    Questa nuova teoria prese il nome di relatività generale, mentre quella precedente (che non teneva conto della gravità) fu denominata "relatività ristretta".

    Se ne sono sicuro io ? Ma non ne devo essere sicuro io... Era Einstein che affermava tale teria. Io non sono nemmeno in grado di leggere la biografia di Einstein.. Laughing . Ma possiamo mettere in dubbio le teorie di un deficiente come Einstein, se vuoi.... che ci vuole?
    Chiamiamo qualche Guru e ci lasciamo abbindolare da qualche teoria pirotecnica supportata da qualche numero....et voilà. Anche Albert nel girone dei dannati.....

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Luca58 on Fri Dec 11, 2009 4:38 pm

    Guarda che mi e' gia successo su VHF col Crescendo, non mi ci far trovare anche qui... santa santa santa

    "Sei sicuro" era riferito alla tua sintesi che io ho riportato e solo a quella

    Figurati se metto in dubbio Einstein...ho anche timore reverenziale solo a pronunciarne il nome... yaw yaw yaw

    Ospite
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 6:17 pm

    sono sicuro?????????
    E' RELATIVO..... lo dice la teoria stessa.... Laughing Laughing

    matley
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  matley on Fri Dec 11, 2009 9:15 pm

    pavel wrote:
    Dragon wrote:Ottimo Pavel,.... sei arrivato! sunny

    Diciamo che non ci sono arrivato io.... Io sono una conseguenza di un pensiero che matura con l'accrescere della consapevolezza che più ci spoglia dai fardelli mentali, più ci si avvicina alla luce che illumina il fine ultimo. Ci è arrivato invece un certo Albert Einstein.....con la sua famosa Legge della Relatività. A dirla tutta elaborò due teorie...Quella della Relatività Generale e quella della Relatività Ristretta. Non mi addentro in spiegazioni, perchè oltre che non avere le basi per farlo, credo che non interessi a nessuno. In pratica però diciamo che questo signore, disse che anche se le Leggi della Fisica, sono uguali per ogni persona che le dovesse leggerle ed applicarle. E dunque il risultato dovrebbe essere lo stesso per tutti....MA, invece, (riferendosi alla misurazione della velocità della luce) non esiste più un tempo assoluto uguale per tutti i misuratori (osservatori), ma ogni osservatore (misuratore) in moto ha un proprio "tempo personale" che gli permette di misurare lo stesso valore della velocità della luce misurato da tutti gli altri osservatori.
    Di qui la "Relatività", che sottintende il fatto che è il moto relativo l'unica cosa che conta.


    Fuguriamoci questo concetto esportato in hifi..... Hai idea di quante migliaia di volte esso viene "amplificato"....


    bhè....
    tutto questo bla...bla...eppoi uncidici niente?
    Pavel...se c'è la goccia è gin o gim


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    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



    Spoiler:
    https://i68.servimg.com/u/f68/13/38/17/01/pre_cj11.jpg

    Ospite
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 10:28 pm

    Non è importante che sia Gin o Gim...... è fondamentale che ti piaccia o Gin o Gim.....
    Non è il nome che fa la differenza....è ciò che ti piace che fa la differenza. A prescindere da come si chiami....

    O forse non ho capito io la tua domanda... Spiegati, se non ho capito...


    Last edited by pavel on Fri Dec 11, 2009 10:42 pm; edited 1 time in total

    Dragon
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Dragon on Fri Dec 11, 2009 10:38 pm

    matley wrote:
    pavel wrote:
    Dragon wrote:Ottimo Pavel,.... sei arrivato! sunny

    Diciamo che non ci sono arrivato io.... Io sono una conseguenza di un pensiero che matura con l'accrescere della consapevolezza che più ci spoglia dai fardelli mentali, più ci si avvicina alla luce che illumina il fine ultimo. Ci è arrivato invece un certo Albert Einstein.....con la sua famosa Legge della Relatività. A dirla tutta elaborò due teorie...Quella della Relatività Generale e quella della Relatività Ristretta. Non mi addentro in spiegazioni, perchè oltre che non avere le basi per farlo, credo che non interessi a nessuno. In pratica però diciamo che questo signore, disse che anche se le Leggi della Fisica, sono uguali per ogni persona che le dovesse leggerle ed applicarle. E dunque il risultato dovrebbe essere lo stesso per tutti....MA, invece, (riferendosi alla misurazione della velocità della luce) non esiste più un tempo assoluto uguale per tutti i misuratori (osservatori), ma ogni osservatore (misuratore) in moto ha un proprio "tempo personale" che gli permette di misurare lo stesso valore della velocità della luce misurato da tutti gli altri osservatori.
    Di qui la "Relatività", che sottintende il fatto che è il moto relativo l'unica cosa che conta.


    Fuguriamoci questo concetto esportato in hifi..... Hai idea di quante migliaia di volte esso viene "amplificato"....


    bhè....
    tutto questo bla...bla...eppoi uncidici niente?
    Pavel...se c'è la goccia è gin o gim

    Ma perchè dici che non ha detto niente? In realtà a espresso un concetto ben preciso; se ho ben capito, Pavel ha voluto dire che non esistono canoni di misura oggettivi della capacità che ciascun individuo ha, di recepire un messaggio musicale; ne deriva che ciascuno di noi reagisce ad un messaggio musicale (ed alle sue misure) in maniera diversa, a prescindere dalla rispondenza alle misure effettuate, che invece si attengono e si riferiscono a precisi canoni di misurazione.
    Quindi il tutto rimane molto "relativo". santa


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  matley on Fri Dec 11, 2009 10:50 pm

    Te tull'acapito... santa
    Io invece di giragliintondo vorrei sapè chell'appreso.....
    si po' sapè..oppure è troppo presto...
    devo aspettare un rodaggio del sabato e della domenica?????....


    allora spara...


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    Ospite
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Fri Dec 11, 2009 10:51 pm

    non ho preso nessun diffusore ancora......se è questo che vuoi sapere....
    Voglio ancora ascoltare delle cose........

      Current date/time is Sun Dec 11, 2016 3:16 am