Pls select your own language, using the translator in the left-hand corner
Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Share

    Poll

    Secondo voi si puo' avere l'alta fedelta' col digitale?

    [ 29 ]
    88% [88%] 
    [ 4 ]
    12% [12%] 

    Total Votes: 33

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Sun Mar 10, 2013 6:38 pm

    Lo so che il digitale ha molti vantaggi, ma alla fine e contrariamente a quello che pensavo devo concludere che col digitale l'alta fedelta' non va perseguita.

    Il mio impianto ha superato abbondantemente il livello di qualita' delle incisioni in CD, che in genere non sono davvero granche' e cosi' diverse l'una dall'altra che non si arriva mai ad avere un set-up che permetta un ascolto rilassato un po' di tutte.

    La qualita' delle frequenze medie, che e' fondamentale a meno di ascoltare musica elettronica, e' scadente e gli acuti in genere sono troppo duri anche senza clipping. Le valvole un po' mascherano questo aspetto ma in quel caso ne risentono le basse frequenze per la difficolta' genetica dei tubi a gestirli.

    Con l'analogico si entra in un mondo troppo diverso e imparagonabile.

    Anche con i SACD e la liquida i problemi restano gli stessi anche se si ha una risoluzione maggiore. Altri saranno invece soddisfatti della resa del loro impianto digitale ma io non ho mai ascoltato un sistema digitale che fosse appagante.

    Che ne pensate?


    Last edited by Luca58 on Sun Mar 10, 2013 10:36 pm; edited 2 times in total


    _________________
    Keep your ears honest: Listen to live, unamplified music every week.

    Massimo
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 31502
    Data d'iscrizione : 2010-06-21
    Età : 61
    Località : Portici (NA)

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Massimo on Sun Mar 10, 2013 6:48 pm

    Si senz'altro, anche se non si possono avere le emozioni e la mancanza di asprezza che regala solo l'analogico. sunny sunny


    _________________
    Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito

    matley
    IL "pulcioso"
    IL

    Numero di messaggi : 17268
    Data d'iscrizione : 2008-12-21
    Età : 56
    Località : Colle Val D'Elsa

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  matley on Sun Mar 10, 2013 7:13 pm

    Luca58 wrote:Lo so che il digitale ha molti vantaggi, ma alla fine e contrariamente a quello che pensavo devo concludere che col digitale l'alta fedelta' non va perseguita.

    Il mio impianto ha superato abbondantemente il livello di qualita' delle incisioni in CD, che in genere non sono davvero granche' e cosi' diverse l'una dall'altra non si arriva mai ad avere un set-up che permetta un ascolto rilassato un po' di tutte.

    La qualita' delle frequenze medie, che e' fondamentale a meno di ascoltare musica elettronica, e' scadente e gli acuti in genere sono troppo duri anche senza clipping. Le valvole un po' mascherano questo aspetto ma in quel caso ne risentono le basse frequenze per la difficolta' genetica dei tubi a gestirli.

    Con l'analogico si entra in un mondo troppo diverso e imparagonabile.

    Anche con i SACD e la liquida i problemi restano gli stessi anche se si ha una risoluzione maggiore. Altri saranno invece soddisfatti della resa del loro impianto digitale ma io non ho mai ascoltato un sistema digitale che fosse appagante.

    Che ne pensate?


    Per me sei di-fori come un terrazzo.. affraid affraid affraid affraid

    hai bisogno del TEMPIO...ti devo sturare un po' le rekkie...

    salyut..


    _________________
     
     
    Non seguire una strada...."CREALA!



    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



    Spoiler:
    https://i68.servimg.com/u/f68/13/38/17/01/pre_cj11.jpg

    Pazzoperilpianoforte
    Suonologo
    Suonologo

    Numero di messaggi : 5316
    Data d'iscrizione : 2009-01-12
    Età : 48
    Località : Firenze

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Mar 10, 2013 7:48 pm

    Secondo me, il problema di molti CD con i generi moderni è legato esclusivamente alla "loudness war" e alla grande imperizia della maggior parte dei tecnici. E questo vale anche per i remaster nuovi di registrazioni dell'epoca dell'analogico. Se anche oggi si incidesse in analogico, il problema sarebbe il solito...

    Ho questa opinione perché per quanto riguarda i dischi di musica classica, mai come in questo periodo si ottiene dal digitale un suono - registrazione originale permettendo - liquido e trasparente del medio, con una ottima immagine, niente asprezze, niente fatica d'ascolto. Peraltro i nuovi master digitali effettuati ad altre risoluzioni suonano molto molto meglio che in passato, e decisamente bene in assoluto. Solo il limite di una ariosità non infinita se letti da supporto CD, e di un eccessivo effetto presenza (altro limite di questo supporto).

    Col SACD e col digitale ad alta risoluzione anche questi due limiti vanno a scomparire. Purché il set-up di lettura sia ben calibrato, o nel caso di CD e SACD si disponga di una grande sorgente digitale. Purtroppo che per avere una qualità molto alta col digitale basti spendere poco, a me è sembrata sempre una cavolata colossale: diciamo piuttosto che si può spendere il giusto con buoni risultati, ma purtroppo soprattutto col digitale, i miracoli se si vuole un suono di alto livello non si fanno.... Tantopiù col digitale, io sono convinto valga la regola dell'abbinare al proprio impianto la miglior sorgente che ci si può economicamente permettere (privilegiando magari i prodttori che speculano meno sul prezzo)...

    Col digitale certo non si ottiene quel suono caldo nel medio del vinile.... che è certo un suono piacevole ma obiettivamente non oserei dire "flat"... ma questo non ha niente a che vedere con asprezza e mancanza di trasparenza, credo, tantomeno durezza dell'acuto... io nei CD non li sento da anni....

    ....tutto questo secondo me, ovvio... vediamo come va il sondaggio....


    _________________
    Vito Buono
    __________
    Accuphase DP-500 + Stax SR-009 + Stax SRM 600 Limited
    oppure
    Graaf GM-50 rivalvolato Telefunken/Valvo Amburgo/EI KT90 + ProAc D 25
    ... e tantissima musica!

    Cricetone
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 6589
    Data d'iscrizione : 2008-12-22
    Località : catanzaro

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Cricetone on Sun Mar 10, 2013 8:40 pm

    il nostro vito ppp invece è appagato pure col digitale perchè conosce segreti segretissimi per mettere a posto e far salire di livello ogni impianto! Rolling Eyes


    _________________
     38.000+ foto dei circuiti interni di elettroniche e diffusori hifi, av e professionali.

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Sun Mar 10, 2013 10:01 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Secondo me, il problema di molti CD con i generi moderni è legato esclusivamente alla "loudness war" e alla grande imperizia della maggior parte dei tecnici. E questo vale anche per i remaster nuovi di registrazioni dell'epoca dell'analogico. Se anche oggi si incidesse in analogico, il problema sarebbe il solito...

    Ho questa opinione perché per quanto riguarda i dischi di musica classica, mai come in questo periodo si ottiene dal digitale un suono - registrazione originale permettendo - liquido e trasparente del medio, con una ottima immagine, niente asprezze, niente fatica d'ascolto. Peraltro i nuovi master digitali effettuati ad altre risoluzioni suonano molto molto meglio che in passato, e decisamente bene in assoluto. Solo il limite di una ariosità non infinita se letti da supporto CD, e di un eccessivo effetto presenza (altro limite di questo supporto).

    Col SACD e col digitale ad alta risoluzione anche questi due limiti vanno a scomparire. Purché il set-up di lettura sia ben calibrato, o nel caso di CD e SACD si disponga di una grande sorgente digitale. Purtroppo che per avere una qualità molto alta col digitale basti spendere poco, a me è sembrata sempre una cavolata colossale: diciamo piuttosto che si può spendere il giusto con buoni risultati, ma purtroppo soprattutto col digitale, i miracoli se si vuole un suono di alto livello non si fanno.... Tantopiù col digitale, io sono convinto valga la regola dell'abbinare al proprio impianto la miglior sorgente che ci si può economicamente permettere (privilegiando magari i prodttori che speculano meno sul prezzo)...

    Col digitale certo non si ottiene quel suono caldo nel medio del vinile.... che è certo un suono piacevole ma obiettivamente non oserei dire "flat"... ma questo non ha niente a che vedere con asprezza e mancanza di trasparenza, credo, tantomeno durezza dell'acuto... io nei CD non li sento da anni....

    ....tutto questo secondo me, ovvio... vediamo come va il sondaggio....

    Beato te; piu' miglioro l'impianto e piu' questo problema mi peggiora.

    Mi ricordo comunque quando parlammo dell'integrale delle sonate per pf di Mozart suonate da Schiff su CD London, che a te non sembravano male e che a me continuano a sembrare parecchio scadenti indipendentemente dall'impianto. Non so perche' io abbia queste sensazioni; forse sto diventando sordo, ma in quel caso i problemi dovrebbero scomparire...

    Per quanto riguarda la sorgente sono andato a cercarne una (Proceed PCD3) che all'epoca costava parecchio e che monta la CDM1 MkII in modo da evitare le asprezze di molte sorgenti moderne. Devo dire che la sua resa mi fa impazzire, ma alla fine il risultato, piu' o meno buono, e' quello che ho descritto.

    Secondo me l'alta fedelta' non puo' prescindere (purtroppo perche' ci ho speso parecchio tempo ed ho venduto i vinili) dall'analogico.

    Da quello che leggo nei forum prevedo comunque che sul "no" non avro' molta compagnia.


    _________________
    Keep your ears honest: Listen to live, unamplified music every week.

    iano
    Vip Member
    Vip Member

    Numero di messaggi : 1774
    Data d'iscrizione : 2010-02-13
    Età : 60
    Località : genova

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  iano on Sun Mar 10, 2013 11:05 pm

    Il segreto dell'analogico è la mancanza di dinamica.
    Il segreto del digitale è la dinamica.
    La dinamica è quella cosa che avvicina molto il riprodotto al live e perciò è la cosa che mette in maggiore difficoltà gli impianti,anche quelli che sembrerebbero Ok,come il tuo.
    Il suono dell'analogico è un pò vecchio!!
    Mi spiego meglio.
    Quando la riproposizione su cd,meglio ancora su SACD,di una vecchia registrazione analogica riesce a esprimere maggiore dinamica,allora la registrazione sembra...più recente.Meno lontana nel tempo.
    Le difficoltà che trovano gli impianti ad esprimere dinamica,anche i migliori,spiega il risultato molto variabile all'ascolto dei supporti digitali che tu lamenti.
    Perfino registrazioni soft,come jazz d'atmosfera fatti di strumenti discreti e gorgheggi soffusi,e che ti invitano quindi ad alzare il volume,hanno i loro episodi che ti costringono a riabbassarlo.
    Viva il digitale comunque.
    Ciao,Sebastiano.

    Edmond
    Sordologo

    Numero di messaggi : 8717
    Data d'iscrizione : 2010-04-17
    Località : Brescia

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Edmond on Sun Mar 10, 2013 11:09 pm

    Assolutamente si, ma bisogna avere un impianto capace di sfruttarne le potenzialità........ Le incisioni modeste ci wsono sia in analogico che in digitale, così come quelle ben fatte......


    _________________
    Giorgio
         
     

    Non fateci caso... sono sordo!!! E pure GURU!!! affraid

    matley
    IL "pulcioso"
    IL

    Numero di messaggi : 17268
    Data d'iscrizione : 2008-12-21
    Età : 56
    Località : Colle Val D'Elsa

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  matley on Sun Mar 10, 2013 11:24 pm

    se manca la dinamica...alziamo il volume
    avete ampli da 8 watt valvolari con diffusore da 87 db..

    no vero?..


    _________________
     
     
    Non seguire una strada...."CREALA!



    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



    Spoiler:
    https://i68.servimg.com/u/f68/13/38/17/01/pre_cj11.jpg

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 1:40 am

    Non e' che io sia prevenuto verso il digitale perche' ho venduto tutti i vinili e sono passato al digitale convinto di riuscire ad ottenere un suono leggermente diverso per via della natura del supporto ma dello stesso livello. Mi sbagliavo.

    Ma se tutti siete riusciti dove io continuo a fallire allora e' un mio limite.


    _________________
    Keep your ears honest: Listen to live, unamplified music every week.

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 2:03 am

    .


    Last edited by Luca58 on Fri Mar 15, 2013 1:49 pm; edited 1 time in total

    Pazzoperilpianoforte
    Suonologo
    Suonologo

    Numero di messaggi : 5316
    Data d'iscrizione : 2009-01-12
    Età : 48
    Località : Firenze

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Mar 11, 2013 9:37 am

    Luca58 wrote:

    Beato te; piu' miglioro l'impianto e piu' questo problema mi peggiora.

    Mi ricordo comunque quando parlammo dell'integrale delle sonate per pf di Mozart suonate da Schiff su CD London, che a te non sembravano male e che a me continuano a sembrare parecchio scadenti indipendentemente dall'impianto. Non so perche' io abbia queste sensazioni; forse sto diventando sordo, ma in quel caso i problemi dovrebbero scomparire...

    Per quanto riguarda la sorgente sono andato a cercarne una (Proceed PCD3) che all'epoca costava parecchio e che monta la CDM1 MkII in modo da evitare le asprezze di molte sorgenti moderne. Devo dire che la sua resa mi fa impazzire, ma alla fine il risultato, piu' o meno buono, e' quello che ho descritto.

    Secondo me l'alta fedelta' non puo' prescindere (purtroppo perche' ci ho speso parecchio tempo ed ho venduto i vinili) dall'analogico.

    Da quello che leggo nei forum prevedo comunque che sul "no" non avro' molta compagnia.

    Ti dico cosa penso, ma sempre nel campo delle ipotesi, ovviamente.

    Personalmente non credo che siano le meccaniche da sole a conferire asprezza al suono digitale di certi impianti o lettori. Ho sempre al contrario creduto che anche oggi si possano comprare player digitali con meccaniche moderne ed avere un suono molto migliore che in passato, perché credo che il buon suono digitale si faccia con i protocolli di tracking, la reiezione del jitter e le strategie di conversione D/A di qualità. Anzi, io non comprerei mai un lettore di qualche anno fa alla ricerca di un suono migliore...

    Sul CD di Schiff in questione non è che hai torto: il suono del pianoforte in quella registrazione è lontano e piuttosto ovattato, e leggermente intubato sul mediobasso. Oltretutto il piano occupa uno spazio molto angusto sulla scena acustica, e non è nemmeno molto centrato tra i due canali. Qualche cosa di simile la DEcca lo ha prodotto anche con Ashkenazy in qualche disco, seppur con risultati meno goffi. Però secondo me anche in quel caso un impianto neutro dovrebbe riuscire a farti ascoltare il disco senza traumi, perché dovrebbe comunque permetterti l'intellegibilità della musica. Riconosceresti sempre il suono come mal congegnato, ma comunque non dovrebbe essere insopportabile.

    Tieni conto che io ascolto al 90% in cuffia, e lì le sensazioni di ascolto sono del tutto opposte alle tue considerazioni. Quindi io sono d'accordo su quello che dicono altri forumer proprio in questo thread: il problema di molti impianti con sorgenti digitali è che il sistema amplificazione+diffusori+ambiente viene messo in crisi dal segnale digitale più di quanto accada con l'analogico. Dal qui il suono sgradevole di molti impianti. Anche segliere cavi lineari è molto importante, perché pochi lo sono realmente.

    Quindi per la necessità di scegliere sorgenti digitali di livello molto alto e di meglio dimensionare e trattare il sistema amplificatore+diffusore+ambiente sicuramente i sistemi digitali sono più critici in termini di piacevolezza rispetto all'analogico. Ma non è un problema ascrivibile essenzialmente alle qualità del digitale, secondo me.


    _________________
    Vito Buono
    __________
    Accuphase DP-500 + Stax SR-009 + Stax SRM 600 Limited
    oppure
    Graaf GM-50 rivalvolato Telefunken/Valvo Amburgo/EI KT90 + ProAc D 25
    ... e tantissima musica!

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 10:02 am

    Mah, io mi ricordo che anche la peggiore incisione che avevo in Lp era molto superiore a quella che adesso posso ritenere ottima in CD. Io non ho una cuffia top come la tua ma la mia non e' nemmeno scandalosa; io la attacco direttamente alle uscite RCA del cdp e i limiti del digitale che sento con l'impianto mi sembrano pari pari quelli che sento in cuffia.

    Con l'analogico e anche con un vecchio "stereo" anni '70-'80 il flauto suona come un flauto e la sensazione del live e' molto forte anche con un impianto di quel tipo. In digitale, valvole o ss, elettrostatico o dinamico, incisione buona o meno, il flauto mi sembra ottenuto con un sintonizzatore elettronico, anche se e' preciso e nitido. Secondo me l'alta fedelta' non vuol dire che suona al meglio possibile ma che ricrea la sensazione del live che io non sono riuscito ad ottenere/sentire oltre un certo livello che pero' e' ancora un po' lontanuccio.

    Se poi per avere qualcosa di decente col digitale si devono spendere 100.000 €, ammesso che, e' una conferma dei limiti di cui parlo.


    _________________
    Keep your ears honest: Listen to live, unamplified music every week.

    phaeton
    Moderatore suonologo
    Moderatore suonologo

    Numero di messaggi : 5712
    Data d'iscrizione : 2010-08-27

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  phaeton on Mon Mar 11, 2013 11:57 am

    secondo me si deve scindere il discorso "qualita' delle registrazioni" dal discorso "si puo' avere hifi in digitale".

    alla seconda domanda rispondo si, assolutamente, almeno a mia esperienza.

    non sono un esperto, assolutamente, ma mi pare di capire (potrei sbagliare beninteso) che le odierne registrazioni vengono fatte al 90% in digitale, anche se poi alla fine vengono passate su vinile. e sempre a mia conoscenza anche i vecchi master venogno passati in digitale per il remix e poi trasferiti su vinile. pochissimi studi lavorano ancora tutto completamente in analogico.

    quindi IMHO non c'e' una genetica inferiorita'. IMHO e' solo che per i motivi che tutti conosciamo le registrazioni su cd vengono massacrate (e senno' poi quello che ascolta in auto con la marmitta aperta e i finestrini spalancati non sente bene, e che vogliamo essere razzisti?!?), e non parlo solo di loudness war, mentre quelle su vinile no perche' al 90% si rivolgono ad un diverso pubblico.

    ah!, e please non venitemi a parlare di confronti diretti tra vinile e cd/sacd/file, a meno che non siate assolutamente e certamente sicuri che i due master siano assolutamente identici, il che a mia esperienza non e' praticamente mai vero (per quello che ho potuto ascoltare) per i motivi di cui sopra (diverso utente).
    io la prova a confronto l'ho fatta in uno studio, master digitale 24/96 (dac DAD) vs copia vinilica diretta (non so il termine preciso, in pratica c'era un a macchina con una specie di punta che scriveva direttamente un vinile vergine a partire dal master), e il vantaggio del master digitale c'era, soprattutto in termini di dinamica e estensione.


    _________________
    Knowledge is based on Experience, Everything else is just Information

    piroGallo
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 6716
    Data d'iscrizione : 2008-12-23
    Località : tra Monferrato e Langa

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  piroGallo on Mon Mar 11, 2013 12:00 pm

    phaeton wrote:secondo me si deve scindere il discorso "qualita' delle registrazioni" dal discorso "si puo' avere hifi in digitale".

    ...ecc...



    _________________
    Gianni

     

    "L'uomo che non ha la musica nel cuore ed è insensibile ai melodiosi accordi
    è adatto a tradimenti, inganni e rapine; i moti del suo animo sono spenti come la notte,
    e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
    (William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

    "Meno muggiti e più ruggiti"
    (Autocitazione)

    pluto
    Moderatore - discobolo

    Numero di messaggi : 21547
    Data d'iscrizione : 2010-10-05
    Età : 58
    Località : Genova

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  pluto on Mon Mar 11, 2013 12:21 pm

    +1

    e comunque sono guerre di religione che non finiranno mai.
    Mi sembra poi sbagliato trarre conclusioni valide ed applicabili sempre x tutto un media basandosi su un confronto di un unico disco.

    Come appassionati abbiamo accesso a bobine, vinili, CD, SACD, Files e al massimo possiamo fare confronti tra qualcuno di questi media (normalmente) con l'aggravante che la masterizzazione potrebbe pure essere diversa.
    E le cose non vanno sempre nella stessa direzione, anzi c' è una bella varietà di risultati finali dovuti proprio alle tante variabili in gioco

    Personalmente ormai non mi pongo neanche più il problema (e forse non me lo sono neanche mai posto) di quale media suoni meglio. Vado solo nel senso dell'acquisizione della musica che mi piace: voglio le sonate di Mozart di quel tale interprete? Allora vado a vedere in che media lo trovo. Basta
    Meno pippe e più ascolti (IMHO)

    phaeton
    Moderatore suonologo
    Moderatore suonologo

    Numero di messaggi : 5712
    Data d'iscrizione : 2010-08-27

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  phaeton on Mon Mar 11, 2013 12:28 pm

    pluto wrote:...........

    Personalmente ormai non mi pongo neanche più il problema (e forse non me lo sono neanche mai posto) di quale media suoni meglio. Vado solo nel senso dell'acquisizione della musica che mi piace: voglio le sonate di Mozart di quel tale interprete? Allora vado a vedere in che media lo trovo. Basta
    Meno pippe e più ascolti (IMHO)

    cavolo, sono costretto a quotarti pure qui!!


    _________________
    Knowledge is based on Experience, Everything else is just Information

    Pazzoperilpianoforte
    Suonologo
    Suonologo

    Numero di messaggi : 5316
    Data d'iscrizione : 2009-01-12
    Età : 48
    Località : Firenze

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Mar 11, 2013 1:23 pm

    Anch'io mi comporto come Pluto in fase di acquisto, anche se sono meno attrezzato di lui in quanto a varietà di media.

    Per ritornare a quanto diceva Phaeton, io ho ascoltato delle registrazioni digitali 24bit/96 Khz su Blu-Ray audio di clavicordo/clavicembalo/fortepiano di una linearità, naturalezza e trasparenza da far tranquillamente invidia al vinile... ovviamente il Blu-ray audio non viene masterizzato per essere ascoltato su un lettore portatile mentre fai jogging....


    _________________
    Vito Buono
    __________
    Accuphase DP-500 + Stax SR-009 + Stax SRM 600 Limited
    oppure
    Graaf GM-50 rivalvolato Telefunken/Valvo Amburgo/EI KT90 + ProAc D 25
    ... e tantissima musica!

    pluto
    Moderatore - discobolo

    Numero di messaggi : 21547
    Data d'iscrizione : 2010-10-05
    Età : 58
    Località : Genova

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  pluto on Mon Mar 11, 2013 1:47 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Anch'io mi comporto come Pluto in fase di acquisto, anche se sono meno attrezzato di lui in quanto a varietà di media.

    Solo xchè non ti sei ancora liquefatto del tutto.
    Ci giri intorno...
    Non è che ci vuoi fregare tutti saltando la liquida x passare direttamente alla gassosa? Laughing Laughing

    pepe57
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 4693
    Data d'iscrizione : 2009-06-11
    Età : 59
    Località : Milano

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  pepe57 on Mon Mar 11, 2013 2:23 pm

    Luca58 wrote:Lo so che il digitale ha molti vantaggi, ma alla fine e contrariamente a quello che pensavo devo concludere che col digitale l'alta fedelta' non va perseguita.

    Il mio impianto ha superato abbondantemente il livello di qualita' delle incisioni in CD, che in genere non sono davvero granche' e cosi' diverse l'una dall'altra che non si arriva mai ad avere un set-up che permetta un ascolto rilassato un po' di tutte.

    La qualita' delle frequenze medie, che e' fondamentale a meno di ascoltare musica elettronica, e' scadente e gli acuti in genere sono troppo duri anche senza clipping. Le valvole un po' mascherano questo aspetto ma in quel caso ne risentono le basse frequenze per la difficolta' genetica dei tubi a gestirli.

    Con l'analogico si entra in un mondo troppo diverso e imparagonabile.

    Anche con i SACD e la liquida i problemi restano gli stessi anche se si ha una risoluzione maggiore. Altri saranno invece soddisfatti della resa del loro impianto digitale ma io non ho mai ascoltato un sistema digitale che fosse appagante.

    Che ne pensate?

    Che dire... Rolling Eyes
    io sono di parte...
    si sà!
    sunny sunny
    Il CDP di solito lo uso poco (tranne quando ci sono semi costretto) anche se di solito, non imputo alle macchine i problemi che mi danno fastidio, bensì, al livello medio delle registrazioni (e molto spesso degli interpreti.. ).
    Comunque, siccome l' impianto deve essere fedele al supporto, personalmente io direi che si può benissimo concepire un impianto che sia fedele al CD e che può includere dal compattone in su (spesso con le gravissime compressioni che ci sono basta e avanza il compattone, invece per quei pochissimi ben registrati e con poca compressione, allora ci vogliono impianti molto più performanti).
    Sempre a mio avviso, ovviamente più i supporti saranno ben fatti, più necessiteranno di un sistema adeguato, con bobine o DAT non era per nulla facile avere un impianto fedele al supporto.
    Ma il vero quesito a mio parere, potrebbe più essere: mi interessa ascoltare la musica o l' impianto e la sua fedeltà al supporto?


    _________________
    Chi si accontenta gode
    Presidente Onorario fondatore di: ... CNR@ Club Naso Rosso@ ... CLM@ Club Lampredotto Marimesso@ ...   CVG@ Club Viva la Gnocca@ ...
    QFLG@

    Paintball Milano

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 3:38 pm

    .


    Last edited by Luca58 on Fri Mar 15, 2013 1:48 pm; edited 1 time in total

    iano
    Vip Member
    Vip Member

    Numero di messaggi : 1774
    Data d'iscrizione : 2010-02-13
    Età : 60
    Località : genova

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  iano on Mon Mar 11, 2013 5:49 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote: Anche segliere cavi lineari è molto importante, perché pochi lo sono realmente.

    Mi trattengo di parlare di cavi,ma se provocate
    I cavi hanno molto da dire sembra,o almeno quelli che io sperimento e la loro influenza sembra spaziare fra dinamica e timbrica come i due lembi della solita coperta corta.
    Traducendo il tutto in sensazioni all'ascolto,si và da un ascolto razionale (timbrica),quello che più soccorre la nostra sensazione di riproduzione neutra,ad uno emozionale (dinamica).
    Tradotto in soldoni certi cavi ti aiutano a determinare una posizione della manopola volume che poi devi modoficare solo quando cambi disco.
    Quando questo succede io dico che il suono riprodotto "tiene".
    La sensazione infatti è quella di un maggior controllo agli estremi banda.
    Inutile dire che mi piacerebbe un sacco provare questi cavi nell'impianto di Luca.
    Oppure che Luca ci dicesse cosa succede se prova a cambiare le sue amate casse
    Ciao,Sebastiano

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 5:57 pm

    .


    Last edited by Luca58 on Fri Mar 15, 2013 1:48 pm; edited 1 time in total

    Luca58
    Hi-End Member
    Hi-End Member

    Numero di messaggi : 8295
    Data d'iscrizione : 2009-07-15
    Località : Baracchina bianca

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Luca58 on Mon Mar 11, 2013 6:19 pm

    .


    Last edited by Luca58 on Fri Mar 15, 2013 1:49 pm; edited 1 time in total

    Massimo
    moderatore
    moderatore

    Numero di messaggi : 31502
    Data d'iscrizione : 2010-06-21
    Età : 61
    Località : Portici (NA)

    Re: Digitale: fu vera Alta Fedelta' ?

    Post  Massimo on Mon Mar 11, 2013 7:04 pm

    pluto wrote:
    ................................
    Personalmente ormai non mi pongo neanche più il problema (e forse non me lo sono neanche mai posto) di quale media suoni meglio. Vado solo nel senso dell'acquisizione della musica che mi piace: voglio le sonate di Mozart di quel tale interprete? Allora vado a vedere in che media lo trovo. Basta
    Meno pippe e più ascolti (IMHO)



    _________________
    Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito

      Current date/time is Sat Dec 10, 2016 3:38 pm