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Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

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    zanzara
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    Post  zanzara on Wed Dec 30, 2009 9:21 pm

    La classe D - T



    Tutti gli amplificatori audio vengono suddivisi in classi in base al loro principio di funzionamento. Quelle principali sono la classe A, AB, C e D. La classe T. Oltre a queste classi la Tripath ha inventato una specie di classe a se stante la T che non è una vera e propria classe di funzionamento, bensì è un marchio registrato da Tripath (l’azienda ideatrice del chip) per denominare una particolare variante dell’amplificazione in classe D.

    L’amplificazione in classe D (a volte erroneamente chiamata “digitale”) si basa su un principio molto semplice: si può ricostruire un segnale variabile (onda) a partire da una serie di impulsi discreti, che possiamo pensare come zero e uno. Per fare ciò abbiamo bisogno di una frequenza di riferimento con cui comparare il segnale e di un sistema di accensione/spegnimento dei finali (da qui il nome di amplificatori “switching”). Generalmente la frequenza di riferimento è un’onda triangolare di pulsazione elevata, molto più alta del segnale in ingresso.

    Vediamo uno grafico di funzionamento




    Questa metodologia ha però alcuni difetti: innanzitutto occorre eliminare i residui della frequenza di riferimento sul segnale in uscita e questo viene fatto tramite un filtro passa-basso opportunamente dimensionato. Più importante però è il controllo dell’accensione/spegnimento dei finali. Queste operazioni in teoria istantanee, nella pratica richiedono del tempo e questo ritardo si traduce, in definitiva, in distorsioni del segnale amplificato. Per ovviare a questo inconveniente le aziende hanno sviluppato varie soluzioni: la solita Tripath ha ideato una serie di procedure (vige un certo riserbo in proposito) che hanno permesso di raggiungere livelli qualitativi elevati. In particolare dovrebbero basarsi su una frequenza di riferimento a pulsazione variabile e particolari sistemi di riduzione del rumore.

    vulcan
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    Re: class D-T

    Post  vulcan on Thu Dec 31, 2009 6:54 pm

    Grazie per la semplice spiegazione, io ho fra le mani un ampli in classe T alimentato a batteria.
    Ero molto scettico, ma suona da paura


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    Nicola      

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    zanzara
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    Re: class D-T

    Post  zanzara on Wed Jan 06, 2010 2:28 pm

    Classe D

    il principio di funzionamento di base della classe D (che non vuol dire "digitale", ma è solo il seguito alfabetico delle definizioni dopo A, AB, C...) le amplificazioni digitali sono ben altra cosa



    • Nel primo circuito "C" si vanno a presentare due segnali, uno (input) è l'informazione sonora da un lettore CD, MP3 eccetera. Il secondo (triangular...) è un'onda triangolare (detta anche a "dente di sega") "di servizio". Quel che ne esce è una sequenza di impulsi elettrici (segnale di acceso-spento) di durata e frequenza proporzionali all'intensità del segnale in ingresso



    • Il secondo circuito (switching...) è un interruttore in grado di aprirsi e chiudersi a grande velocità e di far passare tanta corrente. Il segnale in ingresso "spegne ed accende" questo interruttore, un po' come se, per avere una intensità determinata di illuminazione, io accendessi e spegnessi una lampadina ad impulsi di frequenza e durata più o meno lunghi (senza che questa si bruci!!!).



    • Proseguendo con l'analogia della lampadina, l'inerzia termica del filamento e la persistenza dell'immagine sulla nostra retina farebbero arrivare al nervo ottico la sensazione di una luce più o meno intensa a seconda di quanto tengo l'interruttore acceso o spento e per che tempi. Il "filtro passa-basso" (low-pass... ) ha la stessa funzione: fa "sparire" il tremolìo del'interruzione del segnale ad alta frequenza (che è una frequenza assolutamente non percepibile dall'orecchio umano) ( )e restituisce solo la "modulazione", cioè una immagine del suono che è stato presentato all'input, ma con una tensione e una corrente ben più alte dell'ingresso, cioè potenza adeguata per far muovere il "motore" dell'altoparlante.

    matley
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    Re: class D-T

    Post  matley on Tue Jan 12, 2010 3:36 pm

    Avete mai visto un'elefante volare con le sue orecchie?Siete amai riusciti a identificare un'autovettura familiare che tiene la strada come una sportiva raggiunge velocità da formula UNO e consuma come un'utilitaria?....


    Allo stesso modo oggi non troverete mai un classe D che suona benissimo e costa una miseria....Magari una o l'altra delle caratteristiche richieste nei casi precedenti sono compatibili con la realtà: tutte insieme,in ciascuno degli esempi, mai!

    L'arrivo della classe D e dei suoi.... "derivati" ha generato nell'hi-fi discussioni con toni + esacerbati di quelli tipici del Bar sport, animate da quella tipica paranoia del "o con me o contro di me" che troppo spesso sembra colorare il nostro hobby..

    In questo contesto a poco senso schierarsi per una o per l'altra tecnologia,quando abbiamo appurato che quello che conta è assolutamente l'abbinamento (ottimale) di ogni elemento della catena e un risultato sonoro ragionevoe e piacevole...............

    by...


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    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



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