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Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce
Il Gazebo Audiofilo

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    Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

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    pluto
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    Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  pluto on Thu Jun 20, 2013 11:07 am

    Il Perfido Pandiniano stamattina si è svegliato con l'intento di farmi leggere, anzi a dirla tutta, è da ieri sera che mi tempesta di programmi che mi dovrei studiare etc.
    Comunque mi ha mandato un'intervista molto interessante che potrebbe distruggere qualche certezza audiofila e chiarire qualche punto.

    La inserisco qua

    La prima parte è interessante anche come ricostruzione della genesi delle registrazioni su CD, vinile e problema compressioni. La seconda sul problema risoluzione etc

    Buona lettura e speriamo che qualcuno non si suicidi...Laughing Laughing

    http://www.ziomusic.it/2011/10/27/intervista-a-alberto-cutolo/

    Ps il Pandiniano è già li che gode... Bannato x una settimana!

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  Giordy60 on Thu Jun 20, 2013 11:14 am

    vabbè visto che sò bannato per una settimana non ti rompo le pelotas Laughing
    leggete e meditate Suspect

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  rphal on Thu Jun 20, 2013 11:56 am

    beh, forse sono utonto per queste cose, ma a che cosa servono?
    perché modificare il voce del cantante?
    perché comprimere la musica sul CD? perché coprire con il basso il resto del messaggio musicale?
    ma non possono lasciare il suono come è?

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  turo91 on Thu Jun 20, 2013 1:22 pm

    rphal wrote:beh, forse sono utonto per queste cose, ma a che cosa servono?
    perché modificare il voce del cantante?
    perché comprimere la musica sul CD? perché coprire con il basso il resto del messaggio musicale?
    ma non possono lasciare il suono come è?

    Se non compresso il Cd suonerebbe da schifo sugli impianti economici ovvero quelli che il 99% delle persone usano.


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  lizard on Thu Jun 20, 2013 1:50 pm

    più leggo queste cose e più mi viene voglia di andare ad ascoltare musica dal vivo.
    la compressione finirà con l'uccidere la musica.

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  rphal on Thu Jun 20, 2013 2:04 pm

    turo91 wrote:
    Se non compresso il Cd suonerebbe da schifo sugli impianti economici ovvero quelli che il 99% delle persone usano.

    Sono sempre più convinto che per la musica moderna (pop, rock, R&B) si devono comprare i CD prodotti solo prima del 2000 oppure vinile.

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  Testini Ugo on Thu Jun 20, 2013 2:16 pm

    rphal wrote:

    Sono sempre più convinto che per la musica moderna (pop, rock, R&B) si devono comprare i CD prodotti solo prima del 2000 oppure vinile.

    In questa affermazione c'è un gran fondo di verità, valida per gran parte della produzione attuale.


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  turo91 on Thu Jun 20, 2013 2:23 pm

    rphal wrote:

    Sono sempre più convinto che per la musica moderna (pop, rock, R&B) si devono comprare i CD prodotti solo prima del 2000 oppure vinile.

    Mi sembra illogico limitare il proprio orizzonte musicale solo perchè non è registrato al meglio, alla fine l'obiettivo finale dovrebbe essere la musica.


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  pevaril on Thu Jun 20, 2013 3:28 pm

    turo91 wrote:

    Mi sembra illogico limitare il proprio orizzonte musicale solo perchè non è registrato al meglio, alla fine l'obiettivo finale dovrebbe essere la musica.

    Vallo a spiegare a chi è affetto da questo tipo di disturbo delirante:fkjur:


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  pevaril on Thu Jun 20, 2013 3:30 pm

    turo91 wrote:

    Se non compresso il Cd suonerebbe da schifo sugli impianti economici ovvero quelli che il 99% delle persone usano.

    Esatto. Noi cosiddetti "audiofili" perchè dovremmo marginalizzarci????
    Per me, sinceramente, il problema non si pone. Le paranoie le lascio volentieri ad altri.


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  pluto on Thu Jun 20, 2013 3:33 pm

    Ma a parte il problema compressione (non cosa da poco ovviamente) non pensate sia interessante il discorso sul vinile, larghezza tracce etc?

    E nessun commento sulla parte liquida che il Professionista tratta verso la fine?

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  pevaril on Thu Jun 20, 2013 3:44 pm

    pluto wrote:Ma a parte il problema compressione (non cosa da poco ovviamente) non pensate sia interessante il discorso sul vinile, larghezza tracce etc?

    E nessun commento sulla parte liquida che il Professionista tratta verso la fine?


    Di professionisti seri in materia conosco soltanto una persona che risponde al nome di Marco Lincetto


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  lizard on Thu Jun 20, 2013 3:57 pm

    turo91 wrote:

    Mi sembra illogico limitare il proprio orizzonte musicale solo perchè non è registrato al meglio, alla fine l'obiettivo finale dovrebbe essere la musica.
     

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  Fausto on Thu Jun 20, 2013 4:22 pm

    turo91 wrote:

    Mi sembra illogico limitare il proprio orizzonte musicale solo perchè non è registrato al meglio, alla fine l'obiettivo finale dovrebbe essere la musica.


    Hai ragione!
    Ho stampato l'intervista, ho cominciato a leggerla e dopo due paginette ho lasciato perdere.
    Preferisco ascoltare senza farmi troppe .... domande ....

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  rphal on Thu Jun 20, 2013 4:30 pm

    turo91 wrote:

    Mi sembra illogico limitare il proprio orizzonte musicale solo perchè non è registrato al meglio, alla fine l'obiettivo finale dovrebbe essere la musica.

    sono stato un po frettoloso, intendevo rock, R&B, soul fatto dai anni 60 alla fine di anni 80 (vabbe sono un po nostalgico), su roba fatta dopo niente da fare mi becco quello che passa il convento, se mi piace lo compro, se dopo trovo il disco inascoltabile anche se è di un valore artistico finisce in dimenticatoio



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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  Massimo on Thu Jun 20, 2013 4:37 pm

    Intervista molto interessante, in linea di massima conferma ciò che pensavo. sunny


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  criMan on Tue Jun 25, 2013 6:06 pm

    Non centra forse molto , ma volevo segnalare come alcuni CD comprati ultimamente abbiano veramente una qualita' mediocre in particolare

    l'ultimo di Marco Mengoni , Fedez , Nesli e Mondo Marcio .. lo so' non sono generei audiophile pero' sono CD che non li regalano..

    Marco Mengoni sarebbe un caso da analizzare , in fase di mix hanno lasciato qua e la' qualche sibilante sulle voci   in modo da far saltare
    sulla sedia lo sprovveduto che lo ascolti con impianto decente pensando di avere problemi ai diffusori...
     salvo poi verificare su secondo impiantino che il CD si alza a ruolo di vera ciofega.

    Non stanco menziono il CD di Chiara Galiazzo , quello iniziale proposto a 7 euri con 4 canzoni ..veramente da comprare per basso livello di ascolto Laughing

    Sempre acquisti recenti che mi danno da pensare , molto.


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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  bluocram on Tue Jun 25, 2013 6:51 pm

    "Marco Mengoni sarebbe un caso da analizzare"  Concordo ! E non mi riferisco alla qualità di incisione.....affraid
    Poveri impianti, ma cosa date loro da mangiare ? Mengoni, mondo marcio, Chiara vattelappesca.... ossignur..
    Con quel cibo, Il mio ampli sarebbe entrato immediatamente in protezione....

    Mi permetto di scherzare....

    Un ciao a tutti !
    Marco.

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  criMan on Wed Jun 26, 2013 12:27 pm

    Hai ragione

    Ma a me piace sentire di tutto !

    Non vedo perche' il CD di Marco M. che costa come una incisione audiophile non si dovrebbe sentire non dico bene ma decentemente!



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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  bluocram on Wed Jun 26, 2013 12:58 pm

    Hai perfettamente ragione. Scherzavo. Embarassed
    Ho constatato anche io questo fenomeno che trovo in genere più frequente in registrazioni di artisti pop, specie se destinati ad un pubblico giovanissimo. Forse questo potrebbe essere un indizio..

    Marco.

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  RockOnlyRare on Wed Jun 26, 2013 2:53 pm

    Prendo spunto dalla bellissima intervista, grazie 1000 per la segnalazione !!!!.
    Vorrei ricordare che i concetti di compressione sono stati usati come base per tutti i riduttori di fruscio per i tape analogici, dal mitico dolby fino al più raffinato dbx, e questo già dai primi anni 70 !!!!

    Il processo funzionava più o meno con una compressione del suono in fase di registrazione, che voleva dire in parole povere diminuire il volume dei suoni più forti aumentando quello de suoni meno forti del segnale musicale.
    In questo modo, il rumore di fondo del nastro, risultava maggiore del suono più debole della registrazione.

    Quando ascoltavi il brano, il segnale subiva il processo opposto, riportandolo al livello originale, tranne che per il fruscio che nel processo di "espansione" risultava drasticamente ridotto.

    Il processo aveva poi il vantaggio di ridurre fortemente il rischio di una registrazione sovrammodulata, il che permetteva un livello di registrazione più alto e quindi con ulteriore riduzione del fruscio.

    Il punto debole, anzi disastroso se vogliamo di questa tecnologia era dato da due aspetti:

    1) Se un brano era registrato con un apparecchio, o meglio con un dato circuito di riduzione del rumore, per ottenere il meglio doveva essere ascoltato SEMPRE con quell'apparecchio ( o uno dotato dello stesso sistema di riduzione) vero che i vari dolby a,b,c, dbX etc erano in teoria compatibili tra loro, ma MOLTO in teoria.

    Esempio classico, una cassetta registrata con il dolby nello stereo di casa, se sentita in auto, faceva letteralmente pena a meno fosse registrarla senza alcun filtro inserito. In pratica ascoltavi un nastro senza alcuna dinamica e con un rumore di fondo enorme !!!

    2) il processo di compressione e decompressione, per quanto eseguito con metodologia di buona o anche ottima qualità, aveva comunque qualche limite, diciamo che nel processo qualche punto (o frazione di punto) percentuale di differenza tutto sommato c'era.

    Con l'avvento delle tecnologie digitali, le metodologia di compressione sono diventate la regola, non è un caso che a parte i classici casi di registrazioni native DDD, gli appassionati preferiscano il vinile al corrispondente CD.

    Altri aspetti interessanti riguardano il vinile e l'importanza che la durata non superasse i 17-18 minuti per non ridurre eccessivamente il solco (non è un caso che i vinili che duravano molto di più, es i Genesis, avessero problemi di qualità sonora). E che spiega perché spesso i vinili da 45 giri (maxi 45) ma diametro 12in suonassero benissimo e decisamente meglio del Lp a 33 giri. Il solco era molto più largo e profondo.

    Infine l'aspetto della conversione, riporto la frase di Albero Cutolo:

    "Quando però registri da un analogico, che ovviamente è un segnale elettrico, non ha problemi di livelli digitali, è un segnale di flusso continuativo. Quando si converte da analogico in digitale, convertendo con 65.000 interventi di livello, hai una conversione poco precisa in termini di restituzione della risposta dinamica. Se lavori a 24bit hai una risposta che è incredibilmente più precisa. "

    Questo spiega che convertendo da ANALOGICO a DIGITALE, usando un bitrate da 24 bit invece che da 16, hai effettivamente un vantaggio. Mentre se lavori direttamente da un master digitale la differenza è ininfluente.

    Infine l'intervista spiega indirettamente come mai molte registrazioni digitale tra le migliori in assoluto dal punto di vista audiofilo sono non a caso quelle incise direttamente dal master originale senza alcun intervento correttivo.

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    Re: Certezze audiofile e intervista ad uno che ci capisce

    Post  RockOnlyRare on Wed Jun 26, 2013 4:14 pm

    bluocram wrote:Hai perfettamente ragione. Scherzavo. Embarassed
    Ho constatato anche io questo fenomeno che trovo in genere più frequente in registrazioni di artisti pop, specie se destinati ad un pubblico giovanissimo. Forse questo potrebbe essere un indizio..

    Marco.

    Dall'avvento della musica liquida "da mp3 in poi" c'è stato un progressivo peggioramento della qualità media delle registrazioni della cosidetta musica leggera. Alcune cause:

    - fasce di acquirenti poco interessate alla qualità audiofila ad es metal, punk, lo-fi, pop per teen agers, rap etc etc
    - riduzione dei costi anche per le scarse vendite dei cd rispetto agli mp3 itunes etc
    - scarsi mezzi economici degli artisti emergenti e relative etichette.

    Anche a me capita spesso di non riuscire ad ascoltare sul hi-fi qualche cd per la qualità scadente dell'audio anche se la musica è buona. Clamoroso ad esempio il cd "A Bigger Bang" dei mitici Stones, una volta famosi per incisioni ben sopra la media per i tempi (incidevano per la Decca), cd tanto bello per le canzoni quanto inascoltabile su un hi-fi.

    Con "rattle & hum-degli u2 , il live ufficiale che suona peggio di uno dei peggiori bootleg della storia" è il mio "riferimento in negativo" quando voglio far sentire la differenza tra una buona e una cattiva incisione ad un "profano".

    Però devo dire che ci sono anche album che vanno contro corrente, con incisioni comunque impeccabili.
    Recensioni e giudizi a parte, può aiutare a trovarli la tipologia di proposte che offrono nella vendita di un album

    Un esempio. Se un album vine proposto in vari formati come alcuni tra CD, CD-SHM o HDCD, SACD, DVD audio DB audio, vinile a 180 o 200g ,download hi-res 24-96 o superiore, ci sono ottime probabilità che l'album sia inciso come si deve, perlomeno nelle edizioni più curate.

    Ad essere "cattivi" esiste anche il metodo "provare per credere"..... insomma ascoltare prima e comprare dopo.

    Tra gli album recenti mi viene da segnalare come incisione decisamente superiore alla media "Kisses on the Bottom" di Paul McCartney".
    E vero che Paul "bara" nel senso che l'album non ha niente a che vedere con il rock, piuttosto con il jazz ed il blues acustico. Però per me l'album è tanto bello quanto bene inciso specialmente se paragonato con la media delle incisioni attuali. Peraltro è scaricabile in hi-res dal sito dell'artista a costi contenuti. Consigliatissimo.

    Tornando al rock, e che rock, mi viene da segnalare come buona incisione anche "Metallica" del 91. Vero non è recentissimo ma scusate se è poco !!!

      Current date/time is Sat Dec 03, 2016 10:48 pm