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VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO
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    VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

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    VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Fri Nov 15, 2013 7:49 pm

    Giuseppe Verdi nel 200° della nascita

    Nell'anno del 200° di Giuseppe Verdi, non può mancare un consiglio sulla integrale delle opere del Maestro. Sul Corriere della Sera, a firma di Steccanella, qualche giorno fa è comparsa una selezione consigliata, su cui mi permetto alcune digressioni.
    in ordine cronologico:

    Oberto Conte di San Bonifacio: ci sono poche scelte, ma per quest'opera si deve privilegiare il cast vocale, quindi edizione Philips (oppure Orfeo, è esattamente la medesima) diretta da Gardelli, con Bergonzi, Dimitrova, Panerai e Baldani. Gardelli non è mai stato un grande direttore verdiano, ma un onesto professionista che il suo lavoro lo sa fare. Bergonzi senza tema di smentite è il più grande tenore verdiano ascoltabile, forse con l'eccezione di Corelli in qualche ruolo e di Giacomo Lauri-Volpi, ma siamo a livelli di melomane accanito.


    Un giorno di regno: ancora meno scelte per un'opera nata come buffa a seguire il grave lutto di Verdi per la morte dei due figli. Immaginatevi che successo! Qua abbiamo solo l'edizione Philips diretta da Gardelli (Norman, Cossotto, Carrera, Wixell), edizione che merita soprattutto per la Cossotto, mezzo di grande caratura verdiana. Comunque un'opera di cui si può tranquillamente fare a meno se non si ha tutto il resto.


    Nabucco: qua arriviamo all'incertezza della scelta. Personalmente l'edizione che preferisco è quella EMI diretta da Muti (Scotto, Manuguerra, Ghiaurov, Obrastzova), soprattutto per la direzione di Muti, da qualcuno accusato di essere troppo veloce. In realtà direi incalzante, ma la cosa sta bene con il carattere dell'opera.


    I Lombardi alla prima crociata: alternativa tra il solito Gardelli-Philips (Deutekom, Domingo, Raimondi) ad una difficile da trovare ma decisamente migliore edizione diretta da Gavazzeni con Renata Scotto e Luciano Pavarotti in una edizione dell'Arena di Verona.

    Nella sua edizione francesizzata (Jerusalem) consiglio una edizione Universe (Gavazzeni, Ricciarelli, Carreras, Nimsgern), con una Ricciarelli in piena forma vocale ed un Carreras non già usurato.


    Ernani: per me di quest'opera esiste UNA sola edizione, quella RCA diretta da Schippers, con una inarrivabile Leontyne Price, un grande Bergonzi e la direzione stratosferica di Thomas Schippers, un'altra di quelle stelle di prima grandezza prematuramente scomparse. Un'altra buona edizione è quella EMI diretta da Muti, con un grande Bruson (Domingo, Freni e Ghiaurov gli altri principali interpreti), ascoltate per confronto che ne vale la pena.



    I Due Foscari: edizione Philips diretta da Gardelli, ma soprattutto per la presenza di Cappuccilli in versione smagliante e di Ramey nel suo splendore. Sempre con la Ricciarelli in piena forma vocale e capace di finezze stilistiche notevoli.


    Giovanna d'Arco: un'altra opera con scelta obbligata, vale a dire versione EMI diretta da Levine.


    Alzira: un'altra opera di cui si può tranquillamente fare a meno, è decisamente brutta. Brutta per brutta la solita edizione Philips con Gardelli, dove peraltro svetta Bruson. Alternativa la edizione diretta da Luisi, meno mediocre nella direzione, ma con cast vocale deboluccio


    Attila: due sole edizioni a contendersi la palma della consigliata, in un'opera in cui il trio maschile è indispensabile che sia all'altezza. La prima è quella Philips del solito Gardelli, con una direzione scialba a dire poco, ma con un cast vocale di tutto rispetto (Bergonzi, Milnes, Raimondi) e la seconda l'edizione EMI diretta da Muti, direzione decisamente migliore, ma cast vocale lievemente inferiore (Ramey, Shicoff, Zancanaro).


    Macbeth: una edizione tuttora splendida è quella per la DG diretta da Abbado, con un cast eccellente: Cappuccilli, Verrett, Ghiaurov, Domingo, incisione dello spettacolo scaligero. La più bella delle edizioni che abbia sentito. Raccomandabile anche l'edizione Philips-Sinopoli, sempre con Bruson, ma con resto del cast abbastanza anonimo. Ottima la versione Macbeth-Nucci, diretta da Chailly per Decca.


    Masnadieri e Corsaro: torniamo alle edizioni Philips con il solito Gardelli (ma non potevano fare registrare il Verdi "minore" a qualcun altro), ma con un cast eccezzionale in cui spiccano sia la Caballè che Bergonzi, che Cappuccilli, grande baritono verdiano nei cui confronti ho sempre avuto una immensa stima.




    La battaglia di Legnano: pur di non consigliare l'ennesimo Gardelli (di cui vale l'ascolto solo per le due voci protagoniste di Carreras e della Ricciarelli), suggerisco una edizione tratta da uno spettacolo al teatro Verdi di Trieste, dove canta una Leyla Gencer eccezionale. Direzione come viene di Francesco Molinari-Pradelli, ma certamente meglio di Gardelli.


    Luisa Miller: altra opera senza storia: edizione Decca diretta da Maag, con Pavarotti, Caballè e Milnes, anche in teatro grandi interpreti dei rispettivi ruoli.


    Stiffelio ed Aroldo. La seconda è il rifacimento della prima. Anche qua poche alternative per la pochezza delle edizioni disponibili, o si va sul solito Gardelli (Carrera, Sass, Manugerra, Ganzarolli), oppure per il secondo titolo si va su Luisi con la Vaness e Shicoff, nessuno dei due particolarmente brillanti.


    Rigoletto: qua iniziano le scelte difficili. Ci sono numerosissime eccellenti edizioni, sia datate che non. Tra tutte consiglio l'edizione Decca (Bonynge, Pavarotti, SUtherland, Milnes) e l'edizione DG diretta da Kubelik (Fischer-Diskau, Bergonzi, Scotto, Cossotto, Vinco), direzione elegantissima e linea di canto del Duca perfetta. Infine l'edizione DG-Giulini, con un Cappuccilli enorme Rigoletto.


    Trovatore: edizione RCA diretta da Metha, con una direzione al fulmicotone, una Price come sempre Leonora bellisima ed un Domingo del 1969 nel pieno dei mezzi vocali. Edizione che vale la pena di avere solo per una Azucena come mai sentita, straordinaria. Alternativa edizione DG diretta da Karajan, con Corelli nel ruolo di Manrico, secondo molti IL trovatore.


    Traviata: anche qua moltissime edizioni. La mia preferita è quella RCA diretta da Pretre con la Caballè, Bergonzi e Milnes. Tre voci all'apice della loro carriera nel periodo.Direzione sempre garbata quella di Pretre, senza inutili fracassi.


    Veniamo ora al Verdi maturo, molto più complesso anche nella strumentazione ed orchestrazione, ma qui il discorso si fa lungo.
    Vespri Siciliani: monumento musicale, difficile, complesso, trama complicatissima. Talora anche di difficile comprensione. Tra le due edizioni RCA-Levine e EMI-Muti, sicuramente da preferire la prima per il cast dei cantanti e la direzione veramente verdiana di Levine.


    Simon Boccanegra: senza discussioni la versione DG-Abbado, con cast vocale eccellente e nel ruolo: Cappuccilli, Freni (straordinaria Amelia), Carreras e Ghiaurov. Alternative ce ne sono moltissime, comprese le edizioni 1847, caso mai mi riprometto di parlarne diffusamente. Una delle opere verdiane che amo di più in assoluto.


    Ballo in maschera: anche qua ci sono molte ottime edizioni. Personalmente preferisco quella RCA-Leinsdorf, per un cast vocale eccezionale: Bergonzi, Price, Merrill, Verrett, tutti nella parte ed in splendida forma vocale. Alternativa la versione EMI-Muti, ma con un cast decisamente inferiore.


    La forza del destino: opera per cui è salutare una scaramantica grattatina ;)
    Molti amano la versione EMI-Muti, personalmente mi trovo invece con il giudizio di Steccanella: RCA-Levine (Bergonzi, Price, Domingo, Cossotto, Gaiotti). Per una Leonora più fresca la stessa Price nella edizione Schippers del 1964.


    Don Carlo(s): la (s) l'ho aggiunta perchè c'è la versiona a 4 o 5 atti con prologo e senza. Comunque sia la versione EMI-Giulini una spanna sopra tutte le altre, sia per la direzione che per il cast in ottima forma in tutto il quintetto dei protagonisti, Domingo, Caballè, Verrett, Raimondi, Milnes.


    Aida: per quest'opera la mia preferita è l'edizione EMI-Karajan, anzi entrambe le due edizioni e quella sempre EMI diretta da Muti. Una menzione speciale va alla edizione Decca-Solti, con Price, Vickers, Gorr, Merrill, Tozzi.


    Otello: l'opera è in genere ben registrata ed eseguita in numerosissime edizioni. Tralasciando tutte quelle storiche consiglio quella RCA-Levine (Domingo Scotto, Milnes), con un Domingo Otello credibile nel ruolo e dotato di una voce adattissima. Milnes uno Jago cattivo senza gigioneggiamenti e sbracature eccessive. Renata Scotto che anche se alla fine della carriera era comunque in grado di sfumature che altre soprano si sognano nottetempo. Levine è un autentico direttore verdiano, come più volte ho scritto e raramente ha diretto un'opera di Verdi in modo meno che adatto, raggiungendo vertici interpretativi notevoli.


    Falstaff: DG-Giulini sopra tutte, con un Bruson che E' Falstaff come lo voleva Verdi, buffo come personaggio, ma serissimo nella linea di canto, seguito da tutto l'eccellente cast. Ascoltatevi la splendida fuga buffa finale, veramente bachiana!


    Messa da Requiem: per quest'opera basti dire che TUTTI i grandi direttori, nessuno escluso, si è astenuto dal dirigerla. Esistono almeno 10 edizioni che consiglierei caldamente, dalla EMI-Barbirolli, con la voce straordinaria della Caballè, ad Abbado (DG), Muti (EMI) e una marea di edizioni live tra cui non posso non ricordare Toscanini e Mitropulos.


    SE PENSATE CHE SIA TROPPO LUNGA, ASPETTATE CHE COMINCI A PARLARE DI WAGNER   


    Last edited by gciraso on Fri Nov 15, 2013 9:37 pm; edited 2 times in total
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Fri Nov 15, 2013 9:39 pm

    Ovviamente ogni dissenso è bene accetto sunny 
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pluto on Fri Nov 15, 2013 10:22 pm

    applausi applausi applausi 
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Massimo on Sat Nov 16, 2013 1:26 pm

     


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  mau57 on Mon Nov 18, 2013 8:33 pm

    Che dire .... grazie! sunny 

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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pepe57 on Sat Nov 30, 2013 11:02 am

    Molto interessante,
    io avrei anche in mente,
    per Otello:

    per il Nabucco:

    per il requiem

    e anche:

    per la traviata:

    e


    Una domanda...
    non capisco bene il senso della tua frase:

    "per quest'opera basti dire che TUTTI i grandi direttori, nessuno escluso, si è astenuto dal dirigerla."
    cosa intendevi esattamente?
    sunny sunny


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Sat Nov 30, 2013 2:10 pm

    pepe57 wrote:
    "per quest'opera basti dire che TUTTI i grandi direttori, nessuno escluso, si è astenuto dal dirigerla."
    cosa intendevi esattamente?
    sunny sunny
    Che ho scritto una caxxata sunny 
    Esattamente il contrario di quanto intendevo, nel senso che esistono incisioni di TUTTI i più grandi direttori.

    La Traviata diretta da Kleiber sarebbe non una prima, ma una primissima scelta se non fosse per la Cotrubas. Tempi perfetti, giusto pathos, tutto perfetto, ma la linea di canto non mi convince.

    Idem per Nabucco, un grande baritono ed una compagnia di canto in parte inadeguata.

    L'Otello diretto da Toscanini è eccellente a chi piace lo stile direttoriale, ma non lo consiglierei come prima scelta, per il gusto un po' datato nel canto.

    Il Requiem di Solti varrebbe la spesa anche solo per le voci femminili.
    Eì proprio per queste possibilità che le ho tutte sunny
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pluto on Sat Nov 30, 2013 2:30 pm

    Il 3D va giustamente premiato, e deve essere posizionato in modo da consentire una facile consultazione x chi vuole successivamente approfondire Verdi.
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pepe57 on Sat Nov 30, 2013 4:55 pm

    gciraso wrote:Che ho scritto una caxxata sunny 
    Esattamente il contrario di quanto intendevo, nel senso che esistono incisioni di TUTTI i più grandi direttori.
    ........
    Infatti mi pareva... sunny 
    Comunque nulla di ché solo un refuso di battitura insomma!
    sunny sunny 


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Luca58 on Mon Dec 16, 2013 1:03 pm

    Indico 4 edizioni alternative che secondo me non hanno rivali. N.B. => sono solo opinioni personali e lo so gia' che non sono condivise  ; suggerisco solo a chi non ha gia' opinioni consolidate di ascoltarle   . Dico soltanto che il Rigoletto di Kubelik l'ho rivenduto gia' in Lp e che comunque quello di Bonynge e Pavarotti e' ottimo (ma il CD originale e' timbricamente sbilanciato in alto e un po' squillante) ed e' l'altra versione che possiedo. La traviata di Ghione e', secondo me, quella da avere perche' nonostante la scarsa qualita' del live almeno emoziona; io comunque ascolto il primo film di Zeffirelli. In generale non amo le opere con Bergonzi perche' si sente che era un baritono.

     







    Last edited by Luca58 on Mon Dec 16, 2013 1:35 pm; edited 2 times in total


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Mon Dec 16, 2013 1:12 pm

    Le opinioni vanno bene tutte Laughing  Il Rigoletto di Bonynge è ottimo, ma Pavarottti, nonostante i mezzi intatti dell'epoca non è mai stato un tenore verdiano. D'altro canto io le edizioni del Rigoletto le ho quasi tutte e faccio fatica a scegliere. Per Traviata da ascoltare (visto che l'ho sentita recentemente per rifarmi da quella della Scala) in epoca recente, l'edizione con la Netrebko e Villazon diretta da Rizzi, anche se non raggiunge le vette sublimi della Violetta-Callas. Il Duca di Kraus lo ritengo il miglior Duca della storia del disco, anche questa opinione del tutto personale  sunny
    Su Del Monaco la mia opinione è sempre stata la stessa fin dalla prima volta che l'ho ascoltato: cantava in un solo modo: stentoreo, sempre e comunque.

    La tua opinione su Bergonzi in effetti è "particolare": da un recente sondaggio tra cantanti in attività e non è stato definito il tenore verdiano per eccellenza.

    Consiglio l'ascolto di una "Celeste Aida" cantata dal nostro, l'unico che riesce a cantare tutte le note, compreso il ppp finale "quasi morendo".


    Last edited by gciraso on Mon Dec 16, 2013 1:18 pm; edited 1 time in total


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Luca58 on Mon Dec 16, 2013 1:18 pm

    Beh, nella lirica ci sono piu' opinioni che teste...  Laughing Anche io avevo molte edizioni del Rigoletto, ma invece a scegliere ho fatto prestissimo.    Pavarotti a me non piace nonostante le doti vocali e ho solo questo suo Rigoletto perche' trovo che il suo modo inespressivo di cantare si abbini bene al personaggio del Duca di Mantova, nel senso che da quel punto di vista non puo' dare danni...   santa 

    Del Monaco canta in modo molto "maschio" un po' sempre e questa e' secondo me il Trovatore e' l'opera nella quale questa sua caratteristica trova la perfetta collocazione. Quanto a Bergonzi, che sia nato artisticamente come baritono mica e' una mia opinione; capisco comunque che sia molto celebrato dai professionisti perche' il suo rigore professionale e' stato spesso portato ad esempio. Ma non c'e' solo l'aspetto tecnico.


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Luca58 on Mon Dec 16, 2013 1:48 pm

    pluto wrote:Il 3D va giustamente premiato

     


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pluto on Mon Dec 16, 2013 2:02 pm

    Si ma x quello che hai detto sul Rigoletto di Kubelik, ti condanno all'ascolto in ginocchio sui ceci dell'intera tetralogia di Wagner (senza soste naturlich)  Laughing Laughing Laughing 
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Mon Dec 16, 2013 2:05 pm

    Wagner è il prossimo dei consigli per l'ascolto, abbiate pazienza, molta  sunny 


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pluto on Mon Dec 16, 2013 2:14 pm

    gciraso wrote:Wagner è il prossimo dei consigli per l'ascolto, abbiate pazienza, molta  sunny 

    Seguirò con molto interesse. Un po' xchè finora non sono mai riuscito a farmi piacere i lunghi gargarismi parlati in Krukko tra un brano e l'altro.
    A parte Bohm, Karajan e Solti non ho altro.

    Suggerirei di dare qualche consiglio su come approcciarlo inizialmente x farselo piacere di più etc. Ma non ti voglio rubare il mestiere..  
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  confortably numb on Mon Dec 16, 2013 2:17 pm

    E per quanto riguarda la qualitá (audiofila) delle incisioni?


    Last edited by confortably numb on Mon Dec 16, 2013 2:25 pm; edited 1 time in total


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Luca58 on Mon Dec 16, 2013 2:25 pm

    pluto wrote:Si ma x quello che hai detto sul Rigoletto di Kubelik, ti condanno all'ascolto in ginocchio sui ceci dell'intera tetralogia di Wagner (senza soste naturlich)  Laughing Laughing Laughing 

    Stai buono, senno' ti dico cosa penso della Boheme "sinfonica" di Karajan e Pavarotti...  Laughing


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  pluto on Mon Dec 16, 2013 4:15 pm

    Luca58 wrote:
    pluto wrote:Si ma x quello che hai detto sul Rigoletto di Kubelik, ti condanno all'ascolto in ginocchio sui ceci dell'intera tetralogia di Wagner (senza soste naturlich)  Laughing Laughing Laughing 

    Stai buono, senno' ti dico cosa penso della Boheme "sinfonica" di Karajan e Pavarotti...  Laughing

    Un mi ricomincià con sta storia eh?   
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Mon Dec 16, 2013 7:36 pm

    Dite, dite, sono curioso  sunny ma magari aspettate che apro i consigli per gli acquisti su Puccini, magari prima della fine del 2014 (90° della morte)  Laughing Laughing 


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Luca58 on Tue Dec 17, 2013 10:07 am

    pluto wrote:

    Un mi ricomincià con sta storia eh?   

     Neutral   


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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  makyo1974 on Tue Dec 17, 2013 10:23 am

    complimenti per il post , per la cultura, per la sensibilita' , questi sono i post per i quali adoro il gazebo ! buon natale!
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    gciraso wrote:Giuseppe Verdi nel 200° della nascita

    Nell'anno del 200° di Giuseppe Verdi, non può mancare un consiglio sulla integrale delle opere del Maestro. Sul Corriere della Sera, a firma di Steccanella, qualche giorno fa è comparsa una selezione consigliata, su cui mi permetto alcune digressioni.
    in ordine cronologico:

    Oberto Conte di San Bonifacio: ci sono poche scelte, ma per quest'opera si deve privilegiare il cast vocale, quindi edizione Philips (oppure Orfeo, è esattamente la medesima) diretta da Gardelli, con Bergonzi, Dimitrova, Panerai e Baldani. Gardelli non è mai stato un grande direttore verdiano, ma un onesto professionista che il suo lavoro lo sa fare. Bergonzi senza tema di smentite è il più grande tenore verdiano ascoltabile, forse con l'eccezione di Corelli in qualche ruolo e di Giacomo Lauri-Volpi, ma siamo a livelli di melomane accanito.


    Un giorno di regno: ancora meno scelte per un'opera nata come buffa a seguire il grave lutto di Verdi per la morte dei due figli. Immaginatevi che successo! Qua abbiamo solo l'edizione Philips diretta da Gardelli (Norman, Cossotto, Carrera, Wixell), edizione che merita soprattutto per la Cossotto, mezzo di grande caratura verdiana. Comunque un'opera di cui si può tranquillamente fare a meno se non si ha tutto il resto.


    Nabucco: qua arriviamo all'incertezza della scelta. Personalmente l'edizione che preferisco è quella EMI diretta da Muti (Scotto, Manuguerra, Ghiaurov, Obrastzova), soprattutto per la direzione di Muti, da qualcuno accusato di essere troppo veloce. In realtà direi incalzante, ma la cosa sta bene con il carattere dell'opera.


    I Lombardi alla prima crociata: alternativa tra il solito Gardelli-Philips (Deutekom, Domingo, Raimondi) ad una difficile da trovare ma decisamente migliore edizione diretta da Gavazzeni con Renata Scotto e Luciano Pavarotti in una edizione dell'Arena di Verona.

    Nella sua edizione francesizzata (Jerusalem) consiglio una edizione Universe (Gavazzeni, Ricciarelli, Carreras, Nimsgern), con una Ricciarelli in piena forma vocale ed un Carreras non già usurato.


    Ernani: per me di quest'opera esiste UNA sola edizione, quella RCA diretta da Schippers, con una inarrivabile Leontyne Price, un grande Bergonzi e la direzione stratosferica di Thomas Schippers, un'altra di quelle stelle di prima grandezza prematuramente scomparse. Un'altra buona edizione è quella EMI diretta da Muti, con un grande Bruson (Domingo, Freni e Ghiaurov gli altri principali interpreti), ascoltate per confronto che ne vale la pena.



    I Due Foscari: edizione Philips diretta da Gardelli, ma soprattutto per la presenza di Cappuccilli in versione smagliante e di Ramey nel suo splendore. Sempre con la Ricciarelli in piena forma vocale e capace di finezze stilistiche notevoli.


    Giovanna d'Arco: un'altra opera con scelta obbligata, vale a dire versione EMI diretta da Levine.


    Alzira: un'altra opera di cui si può tranquillamente fare a meno, è decisamente brutta. Brutta per brutta la solita edizione Philips con Gardelli, dove peraltro svetta Bruson. Alternativa la edizione diretta da Luisi, meno mediocre nella direzione, ma con cast vocale deboluccio


    Attila: due sole edizioni a contendersi la palma della consigliata, in un'opera in cui il trio maschile è indispensabile che sia all'altezza. La prima è quella Philips del solito Gardelli, con una direzione scialba a dire poco, ma con un cast vocale di tutto rispetto (Bergonzi, Milnes, Raimondi) e la seconda l'edizione EMI diretta da Muti, direzione decisamente migliore, ma cast vocale lievemente inferiore (Ramey, Shicoff, Zancanaro).


    Macbeth: una edizione tuttora splendida è quella per la DG diretta da Abbado, con un cast eccellente: Cappuccilli, Verrett, Ghiaurov, Domingo, incisione dello spettacolo scaligero. La più bella delle edizioni che abbia sentito. Raccomandabile anche l'edizione Philips-Sinopoli, sempre con Bruson, ma con resto del cast abbastanza anonimo. Ottima la versione Macbeth-Nucci, diretta da Chailly per Decca.


    Masnadieri e Corsaro: torniamo alle edizioni Philips con il solito Gardelli (ma non potevano fare registrare il Verdi "minore" a qualcun altro), ma con un cast eccezzionale in cui spiccano sia la Caballè che Bergonzi, che Cappuccilli, grande baritono verdiano nei cui confronti ho sempre avuto una immensa stima.




    La battaglia di Legnano: pur di non consigliare l'ennesimo Gardelli (di cui vale l'ascolto solo per le due voci protagoniste di Carreras e della Ricciarelli), suggerisco una edizione tratta da uno spettacolo al teatro Verdi di Trieste, dove canta una Leyla Gencer eccezionale. Direzione come viene di Francesco Molinari-Pradelli, ma certamente meglio di Gardelli.


    Luisa Miller: altra opera senza storia: edizione Decca diretta da Maag, con Pavarotti, Caballè e Milnes, anche in teatro grandi interpreti dei rispettivi ruoli.


    Stiffelio ed Aroldo. La seconda è il rifacimento della prima. Anche qua poche alternative per la pochezza delle edizioni disponibili, o si va sul solito Gardelli (Carrera, Sass, Manugerra, Ganzarolli), oppure per il secondo titolo si va su Luisi con la Vaness e Shicoff, nessuno dei due particolarmente brillanti.


    Rigoletto: qua iniziano le scelte difficili. Ci sono numerosissime eccellenti edizioni, sia datate che non. Tra tutte consiglio l'edizione Decca (Bonynge, Pavarotti, SUtherland, Milnes) e l'edizione DG diretta da Kubelik (Fischer-Diskau, Bergonzi, Scotto, Cossotto, Vinco), direzione elegantissima e linea di canto del Duca perfetta. Infine l'edizione DG-Giulini, con un Cappuccilli enorme Rigoletto.


    Trovatore: edizione RCA diretta da Metha, con una direzione al fulmicotone, una Price come sempre Leonora bellisima ed un Domingo del 1969 nel pieno dei mezzi vocali. Edizione che vale la pena di avere solo per una Azucena come mai sentita, straordinaria. Alternativa edizione DG diretta da Karajan, con Corelli nel ruolo di Manrico, secondo molti IL trovatore.


    Traviata: anche qua moltissime edizioni. La mia preferita è quella RCA diretta da Pretre con la Caballè, Bergonzi e Milnes. Tre voci all'apice della loro carriera nel periodo.Direzione sempre garbata quella di Pretre, senza inutili fracassi.


    Veniamo ora al Verdi maturo, molto più complesso anche nella strumentazione ed orchestrazione, ma qui il discorso si fa lungo.
    Vespri Siciliani: monumento musicale, difficile, complesso, trama complicatissima. Talora anche di difficile comprensione. Tra le due edizioni RCA-Levine e EMI-Muti, sicuramente da preferire la prima per il cast dei cantanti e la direzione veramente verdiana di Levine.


    Simon Boccanegra: senza discussioni la versione DG-Abbado, con cast vocale eccellente e nel ruolo: Cappuccilli, Freni (straordinaria Amelia), Carreras e Ghiaurov. Alternative ce ne sono moltissime, comprese le edizioni 1847, caso mai mi riprometto di parlarne diffusamente. Una delle opere verdiane che amo di più in assoluto.


    Ballo in maschera: anche qua ci sono molte ottime edizioni. Personalmente preferisco quella RCA-Leinsdorf, per un cast vocale eccezionale: Bergonzi, Price, Merrill, Verrett, tutti nella parte ed in splendida forma vocale. Alternativa la versione EMI-Muti, ma con un cast decisamente inferiore.


    La forza del destino: opera per cui è salutare una scaramantica grattatina ;)
    Molti amano la versione EMI-Muti, personalmente mi trovo invece con il giudizio di Steccanella: RCA-Levine (Bergonzi, Price, Domingo, Cossotto, Gaiotti). Per una Leonora più fresca la stessa Price nella edizione Schippers del 1964.


    Don Carlo(s): la (s) l'ho aggiunta perchè c'è la versiona a 4 o 5 atti con prologo e senza. Comunque sia la versione EMI-Giulini una spanna sopra tutte le altre, sia per la direzione che per il cast in ottima forma in tutto il quintetto dei protagonisti, Domingo, Caballè, Verrett, Raimondi, Milnes.


    Aida: per quest'opera la mia preferita è l'edizione EMI-Karajan, anzi entrambe le due edizioni e quella sempre EMI diretta da Muti. Una menzione speciale va alla edizione Decca-Solti, con Price, Vickers, Gorr, Merrill, Tozzi.


    Otello: l'opera è in genere ben registrata ed eseguita in numerosissime edizioni. Tralasciando tutte quelle storiche consiglio quella RCA-Levine (Domingo Scotto, Milnes), con un Domingo Otello credibile nel ruolo e dotato di una voce adattissima. Milnes uno Jago cattivo senza gigioneggiamenti e sbracature eccessive. Renata Scotto che anche se alla fine della carriera era comunque in grado di sfumature che altre soprano si sognano nottetempo. Levine è un autentico direttore verdiano, come più volte ho scritto e raramente ha diretto un'opera di Verdi in modo meno che adatto, raggiungendo vertici interpretativi notevoli.


    Falstaff: DG-Giulini sopra tutte, con un Bruson che E' Falstaff come lo voleva Verdi, buffo come personaggio, ma serissimo nella linea di canto, seguito da tutto l'eccellente cast. Ascoltatevi la splendida fuga buffa finale, veramente bachiana!


    Messa da Requiem: per quest'opera basti dire che TUTTI i grandi direttori, nessuno escluso, si è astenuto dal dirigerla. Esistono almeno 10 edizioni che consiglierei caldamente, dalla EMI-Barbirolli, con la voce straordinaria della Caballè, ad Abbado (DG), Muti (EMI) e una marea di edizioni live tra cui non posso non ricordare Toscanini e Mitropulos.


    SE PENSATE CHE SIA TROPPO LUNGA, ASPETTATE CHE COMINCI A PARLARE DI WAGNER   
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  Pazzoperilpianoforte on Fri Dec 20, 2013 9:08 pm

    Ho visto ora questo argomento di discussione e mi affianco quasi completamente ai suggerimenti di GCiraso, che ha citato tutte esecuzioni piuttosto belle e spesso coincidenti con le mie preferite. Mi limito a segnalare alcune mie preferenze nelle sole opere in cui preferisco edizioni diverse.

    Ernani: Bella l'edizione in studio, ma fermo restando il cast e la direzione, l'edizione dal vivo del 1962 - pur nella mancanza dell'integralità e con l'arrangiamento tipico dei live del met dell'epoca - resta travolgente nell'enfasi romantica da romanzo di cappa e spada.



    Trovatore: secondo me l'edizione di Metha in studio vince rispetto all'edizione dal vivo di Karajan, pur molto bella. Ne riproduco la copertina, per completare l'indicazione di GCiraso. Esiste anche un live di Karajan in video del 1978, con una splendida Kabaivanska, una buona Cossotto (ma inferiore alla sé stessa del '69 con Metha), un validissimo Cappuccili ed un buonissimo Domingo. In questo caso la direzione di Karajan è ancora più lirica e cavalleresca, che non nell'edizione di 15 anni prima solo audio... forse io la preferisco al live con Corelli e la Price.

    -

    Traviata: a mio modesto avviso due sono le migliori Traviata in disco, e senza alcun confronto, fermo restando il buon livello della RCA con Caballé e Bergonzi (che a mio parere si situa al terzo posto): quella in studio diretta magistralmente da Muti con le splendide prove della Scotto e di Bruson, e la buonissima prova di Kraus. Oltretutto la registrazione con la maggior dinamica da me mai riscontrata in questo genere musicale. Muti coadiuvato da cantanti di grande varietà espressiva riesce a dare senso ad ogni più piccola piega della partitura, con enorme coinvolgimento emotivo pe rlo spettatore. Integrale e vero gioiello interpretativo moderno. Appena inferiore a questa, quella dal vivo del 1958 con la Callas e Kraus, e il Germont di Sereni a Lisbona, più tradizionale direttorialmente ma magistralmente interpretata vocalmente. Di seguito le due copertine.

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    Un Ballo in maschera: secondo me la vera alternativa alla bella edizione Bergonzi/Price diretta da Leinsdorf è in realtà quella Bergonzi/Nilsson diretta da Solti. Splendida registrazione DEcca, Nilsson buona seppur inferiore alla Price, Bergonzi fors'anche migliore del se stesso di qualche anno dopo, bella direzione di Solti, seppur a tratti un pizzico enfatica, e splendido Renato di Mac Neil. Comunque due edizioni alla pari, quella RCA e quella DEcca, complessivamente.



    La Forza del Destino: anche secondo me o edizione Levine (quelal della copertina di Ciraso), o edizione Schippers (di cui riporto qui la copertina per completezza "iconografica" del thread)



    Aida: di quella edizione di Karajan, splendida per la veste orchestrale, non amo molto i cantanti, poche eccezioni a parte. Preferisco molto la prima di Karajan, per l'apporto della Tebaldi, Mac Neil e Bergonzi. Molto bella anche l'edizione giustamente citata di Solti con la Price, anche disponibile live con uno splendido Bergonzi, superiore vocalmente a Vickers (pur ottimo frasegiatore). Sempre per completezza iconografica, le cito tutte e tre.

    - -

    Falstaff: io preferisco forse ancora la lezione toscaniniana. Ma assieme alla edizione di Giulini sicuramente le due più interessanti sul mercato.



    In tutti gli altri casi le mie opinioni coincidono con quelle dell'amico GCiraso, che ringrazio per la possibilità che ha dato a tutti di fare questa carrellata delle nostre edizioni preferite!!!! sunny

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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  lvis71 on Fri Feb 21, 2014 11:45 am

    ciao,
    sono nuovo del Forum e questo è il primo 3D che leggo per intero. Che dire? posso dire solo "fantastico" e complimenti per le competenza dimostrata!
    E poi, dico io, ve benissimo essere audiofili, ed è il motivo perchè sono qui, ma prima di tutto viene la buona e la eccellente musica (poi, nel mio caso, meglio se Verdi, Mozart, e tutti gli altri )
    Luigi
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    Re: VERDI 200 - SUGGERIMENTI PER L'ASCOLTO

    Post  gciraso on Fri Feb 21, 2014 1:24 pm

    Benvenuto intanto e grazie, i complimenti fanno sempre piacere  sunny 

    La musica è il motivo per cui mi sono avvicinato all'hifi. Altri possono avere fatto percorsi diversi, tutti legittimi.
    Ciò non toglie che io sia prima di tutto un melomane.


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    Giovanni

    E leggetelo 'sto regolamento!!!

    ze inutile ragionar coi mussi, te perdi tempo e te infastidissi la bestia

      Current date/time is Fri Jul 21, 2017 4:45 pm