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Consulenza a pagamento: sì o no?
Il Gazebo Audiofilo

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    Consulenza a pagamento: sì o no?

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    Geronimo
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    Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Geronimo on Mon Dec 09, 2013 11:50 am

    Dal sito http://www.altramusica.it/



    "Vista oramai la continua e sempre piu'agguerrita e sleale concorrenza di persone che alimentano un mercato parallelo tramite siti come ebay o simili e con evidentemente il supporto di alcuni importatori che non hanno problemi o scrupoli nel fornire materiale ex demo, seminuovo, usato poco,perfetto a persone che ovviamente vendono senza alcun controllo senza pagare tasse, iva e decine di altre gabelle, senza garanzia alcuna ma solo con la prospettiva di un prezzo allettante, che scambiano, permutano, barattano ecc, dal 1 dicembre altra musica, negozio reale con quasi 30 anni sul campo e non solo un sito fatto col copia incolla dai cataloghi degli importatori e prezzi di fantasia, mettera' a disposizione la propria esperienza e i propri prodotti non piu' gratuitamente. quando si chiama l'idraulico lo si paga anche solo per fargli vedere la perdita del bagno, se si va da un avvocato per una consulenza lo si paga profumatamente anche se vende «solamente» la sua esperienza e professionalita'. ovviamente questo discorso non vale per i clienti. altra musica mettera' a disposizione anche per una intera giornata tutti i prodotti per poter fare prove, confronti ed abbinamenti, e consulenza per quanto riguarda le problematiche della cosidetta «musica liquida» ma non potra' piu' essere un servizio gratuito. questo da quando, a volte, dopo un pomeriggio di ascolti, mi viene risposto «grazie, ci penso» o, peggio « devo chiedere a mia moglie» per poi venire a sapere che hanno acquistato on line o da una di quelle persone di cui sopra. la tariffa sara' di 30 euro all'ora piu' iva e non verra' applicata nel caso di acquisto"

    Trovo condivisibile quanto esposto sopra, qual'è la vostra opinione a riguardo?


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  enzo66 on Mon Dec 09, 2013 12:27 pm

    Senza dubbio condivisibile. Ho votato la prima opzione.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  mc 73 on Mon Dec 09, 2013 12:54 pm

    io direi che dipende dal caso...se i miei 2 abituali negozianti di hi-fi ( dove ho speso nel corso degli anni parecchie migliaia di euro!!! ) mi dicessero che devo pagare un oggetto in prova...sinceramente mi girerebbero..  
    il discorso può essere valido se non sono cliente del negozio...o almeno trovo giustificabile la proposta


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    saluti sunny Michele

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  enzo66 on Mon Dec 09, 2013 1:49 pm

    Certamente, per i clienti abituali, mi pare di aver capito che quanto scritto non sia applicato.
    Mi pare di capire che sia rivolto a coloro che vanno a far perdere intere giornate tra prove, domande paranoiche, ecc. e, poi, se ne vanno ad acquistare altrove sottocosto anche da chi non dà garanzie e/o non ha da mantenere strutture costose e/o, addirittura, evade le regole fiscali.
    Queste persone, talvolta, in caso di problemi tecnici, vanno addirittura a chiedere assistenza ai negozianti regolari.
    Secondo me sono comportamenti non proprio annoverabili tra i più corretti, soprattutto in considerazione del fatto che non sono apparecchiature indispensabili.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  mc 73 on Mon Dec 09, 2013 1:59 pm

    enzo66 wrote:Certamente, per i clienti abituali, mi pare di aver capito che quanto scritto non sia applicato.
    Mi pare di capire che sia rivolto a coloro che vanno a far perdere intere giornate tra prove, domande paranoiche, ecc. e, poi, se ne vanno ad acquistare altrove sottocosto anche da chi non dà garanzie e/o non ha da mantenere strutture costose e/o, addirittura, evade le regole fiscali.
    Queste persone, talvolta, in caso di problemi tecnici, vanno addirittura a chiedere assistenza ai negozianti regolari.
    Secondo me sono comportamenti non proprio annoverabili tra i più corretti, soprattutto in considerazione del fatto che non sono apparecchiature indispensabili.

    hai ragione mi era sfuggito il particolare   ..in questo caso    la proposta del negozio ..hanno ragione


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  colombo riccardo on Mon Dec 09, 2013 2:10 pm

    Geronimo wrote:la tariffa sara' di 30 euro all'ora

    non è chiaro da quando inizia l'ora a pagamento

    ciao
    Riki

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Geronimo on Mon Dec 09, 2013 2:14 pm

    colombo riccardo wrote:
    Geronimo wrote:la tariffa sara' di 30 euro all'ora

    non è chiaro da quando inizia l'ora a pagamento

    ciao
    Riki

    Un'ora prima della fine dell'ora   


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  piroGallo on Mon Dec 09, 2013 2:16 pm

    Se si stabilisce chiaramente quale consulenza si compra e' totalmente condivisibile.

    (f.to: un consulente)



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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Avian on Mon Dec 09, 2013 2:23 pm

    Non so di quali avvocati si stia parlando, e non so nemmeno a quali complesse consulenze si stia facendo riferimento. Ma non ho mai pagato per semplici consulenze. Tant'è che qualsiasi studente di giurisprudenza può eseguirle, mentre invece ci vuole una laurea per "rappresentare" in giudizio, ben altro lavoro. L'idraulico lo paghi perché è venuto a casa tua, per il "disturbo", se vai nel suo negozio a chiedergli quale rubinetto miscelatore sia meglio non ti fa pagare la difficile "consulenza". E questo avviene anche per il medico della mutua che gentilmente è venuto a casa per visitarti.
    Mi sembra un'iniziativa dettata dalla rabbia, da non so quale sgarro, una ripicca verso il sistema, verso il mercato, verso il mondo. In un negozio di abbigliamento pago 30 euro perché sono stato 1 ora in un camerino a provare qualche camicia e un pantalone? Non esiste da nessuna parte. I commercianti disonesti esistono in ogni campo, in ogni ramo, ad ogni grado. Inutile appellarsi a questi per giustificare una tale "iniziativa". Iniziativa che fallirà, pace.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  colombo riccardo on Mon Dec 09, 2013 2:37 pm

    Geronimo wrote:

    Un'ora prima della fine dell'ora   

      

    ciao
    Riki

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Luca58 on Mon Dec 09, 2013 2:38 pm

    E' difficile valutare i "pro" ed i "contro".


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  gciraso on Mon Dec 09, 2013 2:50 pm

    Avian wrote:...... non ho mai pagato per semplici consulenze. ..... E questo avviene anche per il medico della mutua che gentilmente è venuto a casa per visitarti.

    Beato te, io le consulenze le faccio solo se pagato, visto che campo appunto di consulenze.
    Il medico che viene a casa a visitarti non lo paghi per il semplice fatto che lo paga qualcun altro, se trattasi del medico di medicina generale.

    Lo studente di giurisprudenza che dà un consiglio legale lo fa a suo rischio e pericolo, dato che incorre in quanto previsto e punito dall'art. 348 CP (Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro) per le professioni tutelate, per cui è previsto un titolo di abilitazione alla professione (avvocato, medico, ingegnere, architetto, odontoiatra, ecc.), al massimo può dare un parere che non è una consulenza per cui può farsi pagare.

    Nello specifico, se tizio vuole comprare un apparecchio di suo gradimento, di cui si è invaghito, ma che non ha possibilità di ascoltare, fa perdere tempo al commerciante e poi se lo compra altrove, secondo me il commerciante fa più che bene a farsi pagare il tempo perso inutilmente.
    Il tutto purchè di consulenza realmente si tratti  sunny 


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  albertosi on Mon Dec 09, 2013 2:56 pm

    Premesso che è scorretto girare ad ore in un negozio per scegliere un oggetto e poi comprarlo altrove, trovo la questione un sofismo da bottegai.
    Il mondo cambia e gira, internet ha fatto chiudere migliaia di esercizi e la crisi ha fatto il resto. Tristemente.
    D'altra parte non è scritto da nessuna parte che se entri in un negozio devi comprare per forza, sta piuttosto all'abilità del venditore...
    Inoltre magari oggi valuto che preferisco comprare altrove ma in un secondo momento posso acquistare laddove ho stabilito una relazione empatica e di fiducia con un negoziante.

    Io pago volentieri se l'oggetto me lo fai provare a casa mia, tutto il resto fa parte del mestiere e del rischio d'impresa.

    Ribadisco che personalmente non mi comporto come descritto sopra, ma un venditore è esposto alle vacche grasse ma anche a quelle magre.. Poi se uno vuol fare scelte tipo questa probabilmente riuscirà solo ad avere il negozio ancor più vuoto e a non creare nuovi clienti. De gustibus..
    Ma se uno gli sventola sotto gli occhi un portafogli a organino son convinto che gli fa fare tutti gli ascolti che vuole.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  colombo riccardo on Mon Dec 09, 2013 2:56 pm

    gciraso wrote:

    Beato te, io le consulenze le faccio solo se pagato, visto che campo appunto di consulenze.
    Il medico che viene a casa a visitarti non lo paghi per il semplice fatto che lo paga qualcun altro, se trattasi del medico di medicina generale.

    Lo studente di giurisprudenza che dà un consiglio legale lo fa a suo rischio e pericolo, dato che incorre in quanto previsto e punito dall'art. 348 CP (Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro) per le professioni tutelate, per cui è previsto un titolo di abilitazione alla professione (avvocato, medico, ingegnere, architetto, odontoiatra, ecc.), al massimo può dare un parere che non è una consulenza per cui può farsi pagare.

    Nello specifico, se tizio vuole comprare un apparecchio di suo gradimento, di cui si è invaghito, ma che non ha possibilità di ascoltare, fa perdere tempo al commerciante e poi se lo compra altrove, secondo me il commerciante fa più che bene a farsi pagare il tempo perso inutilmente.
    Il tutto purchè di consulenza realmente si tratti  sunny 

    il negoziante di hifi esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello stato ?

    è previsto un titolo di abilitazione alla professione ?

    quando si tratta di consulenza ?

    ciao
    Riki


    Last edited by colombo riccardo on Mon Dec 09, 2013 2:57 pm; edited 1 time in total

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  nikko on Mon Dec 09, 2013 2:56 pm

    Avian wrote:Non so di quali avvocati si stia parlando, e non so nemmeno a quali complesse consulenze si stia facendo riferimento. Ma non ho mai pagato per semplici consulenze. Tant'è che qualsiasi studente di giurisprudenza può eseguirle, mentre invece ci vuole una laurea per "rappresentare" in giudizio, ben altro lavoro. L'idraulico lo paghi perché è venuto a casa tua, per il "disturbo", se vai nel suo negozio a chiedergli quale rubinetto miscelatore sia meglio non ti fa pagare la difficile "consulenza". E questo avviene anche per il medico della mutua che gentilmente è venuto a casa per visitarti.
    Mi sembra un'iniziativa dettata dalla rabbia, da non so quale sgarro, una ripicca verso il sistema, verso il mercato, verso il mondo. In un negozio di abbigliamento pago 30 euro perché sono stato 1 ora in un camerino a provare qualche camicia e un pantalone? Non esiste da nessuna parte. I commercianti disonesti esistono in ogni campo, in ogni ramo, ad ogni grado. Inutile appellarsi a questi per giustificare una tale "iniziativa". Iniziativa che fallirà, pace.

      

    Nel mio ambito di lavoro attuale non abbiamo mai fatto pagare i preventivi nemmeno nel periodo delle vacche grasse figuriamoci oggi. Purtroppo che ti chiedano il preventivo e poi diano il lavoro ad uno che glielo fa al ribasso e che magari il preventivo nemmeno sapeva redigerlo è cosa a cui ci siamo rassegnati da anni. L'italiano medio è così... finche non sbatte la testa non modifica il proprio comportamento.... sarà sempre tentato "dall'affare" e cambierà forma mentis solo quando sarà rimasto scottato.... non credo che far pagare la consulenza sarà di aiuto in questo caso. Anche noi ci confrontiamo tutti i giorni con imprese che evadono, che hanno dipendenti a nero, che non spendono un euro in sicurezza e che poi ovviamente fanno i prezzi più bassi dei nostri... non credo che se ci mettessimo a far pagare i preventivi cambierebbe qualcosa per quello che ho visto io chi è tornato da noi lo ha fatto perché come si dice a roma ha prima preso la sola altrove facendo " il risparmio di maria cazzetta"  Laughing  ossia pagando meno prima e pagando due volte dopo per rifare lo stesso lavoro fatto male ed anche le spese legali contro il precedente nostro concorrente.

    Sono altri i soggetti che dovrebbero vigilare che la concorrenza sia leale ed alla pari.... pensare che la cosa si risolva affidandosi all'onestà dell'altro commerciante o del cliente è pura utopia così come credere che facendo pagare la consulenza il trend si inverta.

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    Impianto cuffie principale:  sorgente: Sony SCD XA 5400 ES; amplificatore: Teac HA 501B; cuffie: Beyerdynamic T1.

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  gciraso on Mon Dec 09, 2013 3:02 pm

    colombo riccardo wrote:

    il negoziante di hifi esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello stato ?

    è previsto un titolo di abilitazione alla professione ?

    quando si tratta di consulenza ?

    ciao
    Riki

    E che c'entra?????
    La mia risposta era relativa ad altro, non equivochiamo per cortesia, per il solo amore della polemica.
    Certo che per fare una consulenza commerciale non c'è alcun bisogno di abilitazione. E' una scelta del commerciante che non vuole perdere tempo con gente che gli fa perdere un sacco di tempo e poi prende altrove.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Luca58 on Mon Dec 09, 2013 3:05 pm

    nikko wrote:L'italiano medio è così...

    Questo e' il cuore del discorso.   


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Cricetone on Mon Dec 09, 2013 3:23 pm

    il negoziante vende sia al negozio che su ebay,il nuovo viene venduto con fattura,l'usato e l'ex demo viene venduto tramite altro nickname ebay tutto ummaumma senza pagar tasse.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  confortably numb on Mon Dec 09, 2013 3:33 pm

    Avian wrote:Non so di quali avvocati si stia parlando, e non so nemmeno a quali complesse consulenze si stia facendo riferimento. Ma non ho mai pagato per semplici consulenze. Tant'è che qualsiasi studente di giurisprudenza può eseguirle, mentre invece ci vuole una laurea per "rappresentare" in giudizio, ben altro lavoro. L'idraulico lo paghi perché è venuto a casa tua, per il "disturbo", se vai nel suo negozio a chiedergli quale rubinetto miscelatore sia meglio non ti fa pagare la difficile "consulenza". E questo avviene anche per il medico della mutua che gentilmente è venuto a casa per visitarti.
    Mi sembra un'iniziativa dettata dalla rabbia, da non so quale sgarro, una ripicca verso il sistema, verso il mercato, verso il mondo. In un negozio di abbigliamento pago 30 euro perché sono stato 1 ora in un camerino a provare qualche camicia e un pantalone? Non esiste da nessuna parte. I commercianti disonesti esistono in ogni campo, in ogni ramo, ad ogni grado. Inutile appellarsi a questi per giustificare una tale "iniziativa". Iniziativa che fallirà, pace.

    Concordo con Avian, in linea di massima. Ormai quasi ogni negozio ha un sito online, e sulla rete si deve confrontare ad armi pari. Occhio, ho detto ad armi pari, quindi non parlo di vendite di usato o ex-demo sotto falso nome, o di merce importata illegalmente o peggio ancora di provenienza furtiva. Cosí é il commercio oggi, anche le Nike le vendono in rete: la gente se le va a provare in negozio e poi le compra online. Con questo si deve convivere, se vuoi fare il commerciante. Per questo i negozi chiudono, del resto. Quindi non dico che sia giusto ma è così.
    Invece ritengo giusto che nel caso di un progetto di un impianto completo, con abbinamenti, connessioni studiate ad hoc, magari misurazioni effettuate in ambiente, linee elettriche dedicate ecc. venga chiesto un contributo. Piú che legittimo.


    Last edited by confortably numb on Mon Dec 09, 2013 3:34 pm; edited 1 time in total


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Avian on Mon Dec 09, 2013 3:33 pm

    gciraso wrote:

    Beato te, io le consulenze le faccio solo se pagato, visto che campo appunto di consulenze.
    Il medico che viene a casa a visitarti non lo paghi per il semplice fatto che lo paga qualcun altro, se trattasi del medico di medicina generale.

    Lo studente di giurisprudenza che dà un consiglio legale lo fa a suo rischio e pericolo, dato che incorre in quanto previsto e punito dall'art. 348 CP (Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro) per le professioni tutelate, per cui è previsto un titolo di abilitazione alla professione (avvocato, medico, ingegnere, architetto, odontoiatra, ecc.), al massimo può dare un parere che non è una consulenza per cui può farsi pagare.

    Nello specifico, se tizio vuole comprare un apparecchio di suo gradimento, di cui si è invaghito, ma che non ha possibilità di ascoltare, fa perdere tempo al commerciante e poi se lo compra altrove, secondo me il commerciante fa più che bene a farsi pagare il tempo perso inutilmente.
    Il tutto purchè di consulenza realmente si tratti

    Visto che si è puntualizzato, puntualizziamo ancora. Pensavo che la questione fosse pacifica.

    Il medico della mutua quando viene a casa per visitarti in qualità di medico generico si fa pagare il "disturbo" e non la sua prestazione. Quando infatti vai nel suo studio le sue prestazioni non le paghi e sappiamo tutti perché. La consulenza medica deve essere sempre data da un medico iscritto all'albo e questo da sempre.

    La consulenza legale invece soltanto dal 2012 può essere svolta esclusivamente da un avvocato iscritto all'albo. Prima poteva essere data anche da chi era semplicemente laureato in giurisprudenza. E sempre dal 2012 la consulenza stragiudiziale può essere data solo da avvocati. Prima poteva farlo anche il semplice studente senza incorrere in sanzioni. La questione cmq è molto dibattuta e ci sono sentenze della Cassazione in merito. Non è cmq questo il punto. La cosa che deve essere chiara è una sola: parliamo sempre di istituti, questi, regolamentati dalla legge, di professioni ben diverse da quelle del commerciante che vende apparecchiature audio che per farlo non necessita di alcun titolo di studio o abilitativo ad hoc. Il tizio in questione può essere chiunque. Io so gciraso che tu queste cose le sai, sto semplicemente rispondendo indirettamente al venditore dell'iniziativa che ha fatto un po' di confusione.

    Penso che ci sia appunto molta incertezza in merito alla "natura" delle consulenze. Quando sono al supermercato e chiedo all'addetto del corridoio frigo dove sono gli yogurt scremati, l'informazione che mi sta dando è una consulenza? Quando chiedo alla commessa in un negozio di abbigliamento se mi dona meglio il nero o il blu, il suo parere è una consulenza? Perché no ... d'altronde la povera commessa sono 20 anni che lavora nel vestiario, ne saprà pur qualcosa. Quando vado dal commerciante hi-fi a chiedergli che differenza c'è tra un integrato o un finale di potenza, la sua riposta è una consulenza che merita di essere pagata? Certo ... sono 20 anni che il povero commerciante esercita la sua professione, ne saprà pur qualcosa. Ridicolo giusto?

    Ehm ... non facciamoci il sangue amaro per queste sciocchezze. Buon natale  


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  enzo66 on Mon Dec 09, 2013 4:08 pm

    Io vivo di consulenze. Una mia consulenza inizia nel momento in cui mi viene affidato l'incarico e finisce quando consegno un documento scritto, timbrato e firmato al quale segue la parcella valida ai fini fiscali.
    Anni fa mi chiamarono con urgenza da uno stabilimento nell'interland fiorentino per avere un parere ed una quotazione relativa ad una serie di consulenze ma poi, forse ritenendo la mia quotazione troppo elevata, non mi assegnarono l'incarico (può capitare).
    Io, vivendo a Savona, ci persi tutta la giornata (pur essendo oberato di lavoro) nonché il costo del viaggio.
    Ovviamente, non feci pagare nulla per il mio disturbo (anche se un po' mi incazzai perché, di solito, gli incarichi mi vengono assegnati senza colpo ferire) ma, se mi capitassero cose del genere due volte alla settimana, sarei rovinato.
    In effetti, forse, per il negoziante è un po' diverso ma, aver a che fare con dei "tirabelino", immagino che, alla lunga, possa dispiacere.


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  cricchio on Mon Dec 09, 2013 4:29 pm

    Scusate ma stiamo parlando di consulenza o prova?
    Chiedo questo perché vorrei sapere in base a quale criterio mi viene garantito che la consulenza è veritiera.

    Se hai un prodotto in esposizione, trovo giusto che tu lo faccia provare e gratuitamente. E poi che fai: mi vendi per nuovo il prodotto che ho provato oppure me ne fai arrivare uno nuovo?

    Se il negoziante X ha il dac della marca Z mentre il negoziante Y ha quello della marca A: che devo fare? Pago due negozianti perché i prodotti non erano ciò che cercavo e non li ho comprati?

    Secondo me stiamo esagerando, che facciano il noleggio delle apparecchiature: lascio una cauzione con la carta di credito e li provo a casa mia nel mio impianto.

    Altra domanda: mi fanno lo scontrino della consulenza? E se decido di comprare dopo un mese o due, cosa fanno? E se ho perso lo scontrino?


    Last edited by cricchio on Mon Dec 09, 2013 4:38 pm; edited 1 time in total

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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Nimalone65 on Mon Dec 09, 2013 4:37 pm

    Geronimo wrote:Dal sito http://www.altramusica.it/



    "Vista oramai la continua e sempre piu'agguerrita e sleale concorrenza di persone che alimentano un mercato parallelo tramite siti come ebay o simili e con evidentemente il supporto di alcuni importatori che non hanno problemi o scrupoli nel fornire materiale ex demo, seminuovo, usato poco,perfetto a persone che ovviamente vendono senza alcun controllo senza pagare tasse, iva e decine di altre gabelle, senza garanzia alcuna ma solo con la prospettiva di un prezzo allettante, che scambiano, permutano, barattano ecc, dal 1 dicembre altra musica, negozio reale con quasi 30 anni sul campo e non solo un sito fatto col copia incolla dai cataloghi degli importatori e prezzi di fantasia, mettera' a disposizione la propria esperienza e i propri prodotti non piu' gratuitamente. quando si chiama l'idraulico lo si paga anche solo per fargli vedere la perdita del bagno, se si va da un avvocato per una consulenza lo si paga profumatamente anche se vende «solamente» la sua esperienza e professionalita'. ovviamente questo discorso non vale per i clienti. altra musica mettera' a disposizione anche per una intera giornata tutti i prodotti per poter fare prove, confronti ed abbinamenti, e consulenza per quanto riguarda le problematiche della cosidetta «musica liquida» ma non potra' piu' essere un servizio gratuito. questo da quando, a volte, dopo un pomeriggio di ascolti, mi viene risposto «grazie, ci penso» o, peggio « devo chiedere a mia moglie» per poi venire a sapere che hanno acquistato on line o da una di quelle persone di cui sopra. la tariffa sara' di 30 euro all'ora piu' iva e non verra' applicata nel caso di acquisto"

    Trovo condivisibile quanto esposto sopra, qual'è la vostra opinione a riguardo?

    Ma stiamo scherzando !

    Se un negoziante non ha la forza economica per sopravvivere alle leggi di mercato chiuda baracca e burattini e si metta a fare l'impiegato a 1200 euro al mese , se gli va bene !

    Vedrai come spalanca le porte del negozio al solo pensiero !!!

    Se non lo fa vuol dire che ha già guadagnato molto-troppo !


    Last edited by Nimalone65 on Mon Dec 09, 2013 4:59 pm; edited 2 times in total


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  enzo66 on Mon Dec 09, 2013 4:44 pm

    cricchio wrote:Altra domanda: mi fanno lo scontrino della consulenza? E se decido di comprare dopo un mese o due, cosa fanno? E se ho perso lo scontrino?
    Beh: ogni passaggio di danaro deve essere accompagnato da un documento valido ai fini fiscali (fattura, scontrino, parcella, ricevuta fiscale o quello che deve essere).
    No documento fiscale, no money, altrimenti, evasione fiscale è. 


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    Re: Consulenza a pagamento: sì o no?

    Post  Avian on Mon Dec 09, 2013 4:46 pm

    enzo66 wrote:Io vivo di consulenze. Una mia consulenza inizia nel momento in cui mi viene affidato l'incarico e finisce quando consegno un documento scritto, timbrato e firmato al quale segue la parcella valida ai fini fiscali.
    Anni fa mi chiamarono con urgenza da uno stabilimento nell'interland fiorentino per avere un parere ed una quotazione relativa ad una serie di consulenze ma poi, forse ritenendo la mia quotazione troppo elevata, non mi assegnarono l'incarico (può capitare).
    Io, vivendo a Savona, ci persi tutta la giornata (pur essendo oberato di lavoro) nonché il costo del viaggio.
    Ovviamente, non feci pagare nulla per il mio disturbo (anche se un po' mi incazzai perché, di solito, gli incarichi mi vengono assegnati senza colpo ferire) ma, se mi capitassero cose del genere due volte alla settimana, sarei rovinato.
    In effetti, forse, per il negoziante è un po' diverso ma, aver a che fare con dei "tirabelino", immagino che, alla lunga, possa dispiacere.

    Ma sì Enzo, certamente. Tu però sei un ingegnere, mi sembra. Il negoziante che ti vende il dac può tranquillamente essere il tiratore di coriandoli o il lucida sassolini. Da cosa è data la sua qualifica? Lo dobbiamo pagare perché sull'insegna del negozio ha scritto "37 profumati anni di esperienza"? Sono ben altre le consulenze che vanno pagate, e non per un'oretta di musica in negozio.

    Poi non capisco la questione che va pagato perché sta perdendo tempo (come ha voluto far intendere il venditore dell'iniziativa). A me pare una cosa assurda. Ma sta perdendo tempo rispetto a cosa? Fa un altro mestiere? Quindi il cliente pedante gli sta sottraendo del tempo per svolgere, che so, il lavoro di autista, di perito calligrafico? Oppure gli sta facendo perdere tempo rispetto ad un altro cliente che invece vuole acquistare? E come fa a capire se due clienti appena entrati in negozio vogliono o non vogliono acquistare? Ad occhio? Li fiuta? Che il cliente acquisti è una constatazione che può essere fatta solo a posteriori e non a priori. Ma perché la commessa del negozio di vestiti non perde tempo a starti dietro?

    Il cliente pedante dà sempre fastidio è chiaro. A me dà fastidio tutto, che vuol dire. Allora questo venditore si metta in negozio un bel misuratore di pedanteria. Livello rosso scattano i 30 euro. Sai che affari.  Laughing 


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