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Meccanica cd e qualità del suono - Page 2
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    Meccanica cd e qualità del suono

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    aircooled
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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Fri Jan 03, 2014 9:14 pm

    vedi si continua a sbagliare, chi ha detto ciò, ma voglio essere cattivo per una volta, mi citi una prova dove una meccanica risulta essere migliore di un altra? nel caso non ne trovi prova a domandarti il perchè e soprattutto il percone te continui a sostenere la superiorità di una mecca rispetto a un altra senza motivazione, curiosa e intrigante sta cosa

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  mc 73 on Fri Jan 03, 2014 9:59 pm

    aircooled wrote:vedi si continua a sbagliare, chi ha detto ciò, ma voglio essere cattivo per una volta, mi citi una prova dove una meccanica risulta essere migliore di un altra? nel caso non ne trovi prova a domandarti il perchè e soprattutto il percone te continui a sostenere la superiorità di una mecca rispetto a un altra senza motivazione, curiosa e intrigante sta cosa

    fare la prova come la intendi tu ( credo che tu intenda confrontare le 2 meccaniche senza la loro relativa elettronica ) è praticamente impossibile..
    se invece intendi collegare un dac esterno all'uscita coassiale di un lettore cd con meccanica economica ,e fare la stessa cosa collegando il dac ad una meccanica top ...il risultato pare scontato ..o sbaglio!!!


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  4kaudio.net on Fri Jan 03, 2014 10:42 pm

    Claudiohi-fi wrote:Da stamattina sono proprietario di una meccanica CEC TL51X, che sto facendo suonare in sostituzione della precedente meccanica Lector Digidrive, collegata via spdif rca ad un convertitore Bel Canto 1.5 con superalimentatore lineare.
    Le prime impressioni sono di un suono maggiormente aperto, specialmente agli estremi banda, ed una migliore focalizzazione e posizionamento degli strumenti.
    La domanda che vi porgo è questa: può una meccanica influenzare così pesantemente la resa sonica di un impianto a parità di componenti installati?
    In tanti anni di hifi le mie orecchie non mi hanno mai tradito oppure si tratta di effetto placebo dovuto al nuovo acquisto?    


    Dobbiamo metterci in testa che il buon impianto stereofonico è come una macchina da formula 1, dove per essere performanti qualsiasi componente è essenziale per avere le maggiori prestazioni.......nessun anello della catena audio deve essere mediocre in confronto agli altri in quanto si rischia di precludere il buon lavoro degli altri elementi.Diego

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  mc 73 on Fri Jan 03, 2014 11:51 pm

    aircooled wrote:vedi si continua a sbagliare, chi ha detto ciò, ma voglio essere cattivo per una volta, mi citi una prova dove una meccanica risulta essere migliore di un altra? nel caso non ne trovi prova a domandarti il perchè e soprattutto il percone te continui a sostenere la superiorità di una mecca rispetto a un altra senza motivazione, curiosa e intrigante sta cosa

    ora ti chiedo io una spiegazione
    come mai ( da quanto mi risulta e correggetemi se sbaglio ) nessuna meccanica ( a scanso di equivoci ) intendo le versioni top non meccaniche di lettori cd integrati è equipaggiata da mecca di lettura economiche ?
    non dirmi che montano meccaniche costose solo x giustificare il prezzo..che spesso è elevato
    e come mai a nessuno ( se fosse vero quello che dici ) non è mai venuta in mente la grande idea di produrne una con queste meccaniche da 10 euro o giù di lì?


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Cricetone on Fri Jan 03, 2014 11:53 pm

    la yamaha nei suoi lettori cd-s3000,al 2000 al 1000 sino al cd-s700 usa una meccanica con apertura a cinghia del carrello con il solo ed unico scopo di renderne silenziosa l'apertura e la chiusura. sunny 


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:00 am

    mc 73 wrote:Ora è chiaro le varie meccaniche di pregio montate su certi apparecchi non servono a niente sunny
    a vote è sufficiente mettere il lettore cd "in bolla"x ottenere risultati sonori migliori o cambiare la base su cui giace o sospenderlo su delle molle (cosa che io non ho mai fatto),ma che più di qualcuno ha esperimentato con successo...
    questi esempi li faccio perché queste piccole cose influiscono sul suono finale...e guarda caso sono attuate x far lavorare meglio la meccanica
    poi non credo che case come esoteric cec e molte altre ( che utilizzano meccaniche molto precise e costose )
    lo facciano solo x appesantire i loro lettori...

    che fai mi cambi le carte in tavola dopo che ho risposto  


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:16 am

    mc 73 wrote:
    aircooled wrote:vedi si continua a sbagliare, chi ha detto ciò, ma voglio essere cattivo per una volta, mi citi una prova dove una meccanica risulta essere migliore di un altra? nel caso non ne trovi prova a domandarti il perchè e soprattutto il percone te continui a sostenere la superiorità di una mecca rispetto a un altra senza motivazione, curiosa e intrigante sta cosa

    fare la prova come la intendi tu ( credo che tu intenda confrontare le 2 meccaniche senza la loro relativa elettronica ) è praticamente impossibile..
    se invece intendi collegare un dac esterno all'uscita coassiale di un lettore cd con meccanica economica ,e fare la stessa cosa collegando il dac ad una meccanica top ...il risultato pare scontato ..o sbaglio!!!
     
    essere cattivo non paga allora torno buono   se non è possibile fare quella prova allora su cosa basi le tue convinzioni????? sul sentito dire da qualche costruttore???? se cosi è forse non basta, comunque la prova è possibile ma non si fa perchè cadrebbero troppe leggende metropolitane  affraid e purtroppo anche una bella fonte di introiti per presunte super mecca  Laughing ma andiamo oltre, nel secolo scorso quando ancora potevo considerarmi un quasi giovincello   ero innamorato come tutti delle super mecca TEAC VRDS considerate a torto o ragione le migliori, purtroppo non avevo tanti dindi quanto la fame audio   però volevo comprarmi per forza la mecca TEAC che costava sui 2.500.000 di lirozze, come fare? bhe visto nel settore ci stavo e avevo accesso a tutte le informazioni possibili mi attivavi con il distributore spiegandoli la cosa, la risposta fu ma se vuoi quella meccanica prendi l'integrato che costa 1.200.000 la mecca è la stessa, usi l'uscita digitale e sei a posto, un domani poi è pure più rivendibile, detto fatto compro, provo...... e butto via i dindi, l'integrato non funziona per nulla come la mecca del mio amico, e sterile, moscio e duro come timbro, oltre a mancare dinamica e dettaglio, il resto stendiamo un pietoso velo, a quel punto contattai l'assistenza per parlare con tecnico lascindo il coomerciale al palo   spiego la cosa e il tecnico mi spiega che si la mecca è la solita ma l'elettronica no, la mecca singola monta una elettronica molto sofisticata che porta molto in alto le prestazioni, come vedi anche le mecca si possono provare, per inciso le VRDS ma anche altre philips possono essere fatte funzionare con elettroniche diverse, basta siano del solito produttore, adesso torno a chiederti su quali dati o perlomeno su quale prove empiriche basi le tue convinzioni sui benefici delle meccaniche intese come sistema di lettura e non di elettronica annessa


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Massimo on Sat Jan 04, 2014 11:19 am

    Avevo un Sony serie ES con una meccanica favolosa tutta in metallo, faceva impallidire un gira a trazione diretta, in seguito sostituito con uno più economico, la meccanica era quella di un PC, ca@@o come si sentiva bene, meglio del Sony.  sunny 


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:27 am

    mc 73 wrote:
    aircooled wrote:vedi si continua a sbagliare, chi ha detto ciò, ma voglio essere cattivo per una volta, mi citi una prova dove una meccanica risulta essere migliore di un altra? nel caso non ne trovi prova a domandarti il perchè e soprattutto il percone te continui a sostenere la superiorità di una mecca rispetto a un altra senza motivazione, curiosa e intrigante sta cosa

    ora ti chiedo io una spiegazione
    come mai ( da quanto mi risulta e correggetemi se sbaglio ) nessuna meccanica ( a scanso di equivoci ) intendo le versioni top non meccaniche di lettori cd integrati è equipaggiata da mecca di lettura economiche ?
    non dirmi che montano meccaniche costose solo x giustificare il prezzo..che spesso è elevato
    e come mai a nessuno ( se fosse vero quello che dici ) non è mai venuta in mente la grande idea di produrne una con queste meccaniche da 10 euro o giù di lì?
    a me non risulta che tutte le grandi macchine abbiano super meccaniche, tanto per fare un esempio torno nel passato perchè non voglio litigare con qualche possessore di super cd odierno andando a pescare in un marchio costoso e di grande respiro fuori da ogni sospetto, Audio Research, quando si misero a fare lettori su macchine milionarie venivano montate meccaniche philips plasticone made in cina da ben 12$ eppure suonavano alla grande si diceva, se vai sul sito di scarfone e spulci credo troverai molti altri esempi, torno a chiedertelo, su quali basi tecniche basi le tue convinzioni ???????? non tornare a dire cosi fan tutti e quindi è cosi perchè oltretutto non è neppure vero
    per la seconda parte del tuo discorso torno a ripetere che la meccanica costosa monta elettronicha di alto livello e questo comprta migliori prestazioni, di contro montare una meccanica visivamente economica con super elettronica è un controsenso commerciale, gli audiofili lo vogliono vedere duro per spendere  Laughing pensa solo al cassettino, quante lamentele si sono sentite, sembra che il cassetto sia la parte più importante del lettore, eppure il cassetto non conta assolutamente nulla a livello di prestazioni, il suo semplice compito è quello di portare il disco sul clamp e li finisce, ma se no9n è in oro puro e iper silenzioso il cd non suona perche il dischetto nel trasporto si è ........ depresso?  affraid  affraid


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:35 am

    aircooled wrote:
    mc 73 wrote:Ora è chiaro le varie meccaniche di pregio montate su certi apparecchi non servono a niente sunny
    a vote è sufficiente mettere il lettore cd "in bolla"x ottenere risultati sonori migliori o cambiare la base su cui giace o sospenderlo su delle molle (cosa che io non ho mai fatto),ma che più di qualcuno ha esperimentato con successo...
    questi esempi li faccio perché queste piccole cose influiscono sul suono finale...e guarda caso sono attuate x far lavorare meglio la meccanica
    poi non credo che case come esoteric cec e molte altre ( che utilizzano meccaniche molto precise e costose )
    lo facciano solo x appesantire i loro lettori...

    che fai mi cambi le carte in tavola dopo che ho risposto  
     
    avevo dimenticato di risponderti   tutto quello che citi, basi molle, elastici e altro influenzano l'elettronica non certo il laser di lettura, le meccaniche anche la più scarsa monta sistemi di servocontrollo della lente che controllano in tempo reale le condizioni di lettura, se cosi non fosse la lente andrebbe fuori bias e non potrebbe leggere, per capirsi meglio, stiamo parlando di digitale non di analogico, nel digitale non si può leggere male come nell'analogico producendo al limite distorsione, nel dominio digitale o si legge il singolo dato a non si legge, vie di mezzo non ci stanno
     
    possiamo anche continuare ma serve almeno qualche dato scientifico a dimostrazione della tesi super mecca super suono altrimenti rimaniamo nella leggenda commerciale


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Cricetone on Sat Jan 04, 2014 11:38 am

    la maggiorparte usa meccaniche philips che son tutte di plastica,e quelle che sembrano tutti di alluminio,di alluminio hanno solo la parte meno importante,gli ingranaggi son tutti di plastica e lamierini fini come veli di cipolla.e se non ricordo male tanti usano philips non per affidabilità,ma perchè con la meccanica di danno l'elettronica di controllo inclusa nel prezzo
    anche soulution è stata criticata per la meccanica dall'apparenza economica,eppure non mi pare si siano risparmiati nel resto...tra l'altro son pure tra i pochissimi che nei finali usano come collegamento sbarre di rame invece di fili,al contrario di un certo supermegablasone che nei suoi finali mette 5 miliardi di faston santa 


    Last edited by Cricetone on Sat Jan 04, 2014 11:42 am; edited 1 time in total

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Geronimo on Sat Jan 04, 2014 11:38 am

    aircooled wrote:.........pensa solo al cassettino, quante lamentele si sono sentite, sembra che il cassetto sia la parte più importante del lettore, eppure il cassetto non conta assolutamente nulla a livello di prestazioni, il suo semplice compito è quello di portare il disco sul clamp e li finisce, ma se no9n è in oro puro e iper silenzioso il cd non suona perche il dischetto nel trasporto si è ........ depresso?  affraid  affraid

    Il cassettino è vero che non serve a una mazza però farebbe piacere all'occhio se fosse in metallo   

    E quanto mai costerà un cassettino in metallo?   Lo monta pure un Onkyo da 500 euro!    


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:46 am

    Cricetone wrote:la maggiorparte usa meccaniche philips che son tutte di plastica,e quelle che sembrano tutti di alluminio,di alluminio hanno solo la parte meno importante,gli ingranaggi son tutti di plastica e lamierini fini come veli di cipolla.e se non ricordo male tanti usano philips non per affidabilità,ma perchè con la meccanica di danno l'elettronica di controllo inclusa nel prezzo
    anche soulution è stata criticata per la meccanica dall'apparenza economica

    tutti montano l'elettronca della mecca, che io sappia solo nel secolo scorso AA prese una mecca Sony la modifico con delle parti in alluminio per renderla più appetibile a livello commerciale e si creo la sua elettronica, il caso fece scalpore anche alla Sony tant'è che il responsabile tecnico per l'europa ando in fabbrica a vedere di persona perchè non ci credeva, la modifica in metallo fu messa a punto all'INFN di Pisa, con tutti gli sforzi possibili e immaginabili i fisici furono lapidari, nessun miglioramente ottenuto, la mecca leggeva esattamente come ogni altra mecca al mondo, del resto lo standar è mondiale, o lo rispetti o la mecca semplicemente non funziona


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 11:49 am

    Geronimo wrote:
    aircooled wrote:.........pensa solo al cassettino, quante lamentele si sono sentite, sembra che il cassetto sia la parte più importante del lettore, eppure il cassetto non conta assolutamente nulla a livello di prestazioni, il suo semplice compito è quello di portare il disco sul clamp e li finisce, ma se no9n è in oro puro e iper silenzioso il cd non suona perche il dischetto nel trasporto si è ........ depresso?  affraid  affraid

    Il cassettino è vero che non serve a una mazza però farebbe piacere all'occhio se fosse in metallo   

    E quanto mai costerà un cassettino in metallo?   Lo monta pure un Onkyo da 500 euro!    

    commercialmente paga molto di più eleiminarlo, un cd da 2000 euro se lo trasformi in carica dall'alto il prezzo può salire tranquillamente ai 5-6000 euro, questo perchè somiglia di più a un gira e fa molto fico


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  mc 73 on Sat Jan 04, 2014 11:50 am

    aircooled wrote:
     
    essere cattivo non paga allora torno buono   se non è possibile fare quella prova allora su cosa basi le tue convinzioni????? sul sentito dire da qualche costruttore???? se cosi è forse non basta, comunque la prova è possibile ma non si fa perchè cadrebbero troppe leggende metropolitane  affraid e purtroppo anche una bella fonte di introiti per presunte super mecca  Laughing ma andiamo oltre, nel secolo scorso quando ancora potevo considerarmi un quasi giovincello   ero innamorato come tutti delle super mecca TEAC VRDS considerate a torto o ragione le migliori, purtroppo non avevo tanti dindi quanto la fame audio   però volevo comprarmi per forza la mecca TEAC che costava sui 2.500.000 di lirozze, come fare? bhe visto nel settore ci stavo e avevo accesso a tutte le informazioni possibili mi attivavi con il distributore spiegandoli la cosa, la risposta fu ma se vuoi quella meccanica prendi l'integrato che costa 1.200.000 la mecca è la stessa, usi l'uscita digitale e sei a posto, un domani poi è pure più rivendibile, detto fatto compro, provo...... e butto via i dindi, l'integrato non funziona per nulla come la mecca del mio amico, e sterile, moscio e duro come timbro, oltre a mancare dinamica e dettaglio, il resto stendiamo un pietoso velo, a quel punto contattai l'assistenza per parlare con tecnico lascindo il coomerciale al palo   spiego la cosa e il tecnico mi spiega che si la mecca è la solita ma l'elettronica no, la mecca singola monta una elettronica molto sofisticata che porta molto in alto le prestazioni, come vedi anche le mecca si possono provare, per inciso le VRDS ma anche altre philips possono essere fatte funzionare con elettroniche diverse, basta siano del solito produttore, adesso torno a chiederti su quali dati o perlomeno su quale prove empiriche basi le tue convinzioni sui benefici delle meccaniche intese come sistema di lettura e non di elettronica annessa

    abbiamo opinioni diverse ed esistono altrettanto differenti convinzioni anche da parte dei produttori di lettori cd...leggende metropolitane montare meccaniche di pregio x far suonare meglio un lettore?..mah non lo so...potrebbero anche essere ..ma si potrebbe anche far credere questo in maniera di giustificare la presenza di meccaniche scadenti su lettori dal costo simile...sai com'è...tendo a pensar male io.. 


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Cricetone on Sat Jan 04, 2014 11:52 am

    aircooled wrote:tutti montano l'elettronca della mecca, che io sappia solo nel secolo scorso AA prese una mecca Sony la modifico con delle parti in alluminio per renderla più appetibile a livello commerciale e si creo la sua elettronica, il caso fece scalpore anche alla Sony tant'è che il responsabile tecnico per l'europa ando in fabbrica a vedere di persona perchè non ci credeva, la modifica in metallo fu messa a punto all'INFN di Pisa, con tutti gli sforzi possibili e immaginabili i fisici furono lapidari, nessun miglioramente ottenuto, la mecca leggeva esattamente come ogni altra mecca al mondo, del resto lo standar è mondiale, o lo rispetti o la mecca semplicemente non funziona
    allora la mia era una informazione sbagliata.io spaevo che philips da tutto gia pronto,con la mecca sony devei configurare l'elettronica


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Geronimo on Sat Jan 04, 2014 11:55 am

    Bella meccanica quella Sony, peccato avesse problemi coi CDR  


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  carloc on Sat Jan 04, 2014 12:11 pm

    Geronimo wrote:Bella meccanica quella Sony, peccato avesse problemi coi CDR  


    Non si può avere tutto dalla vita...;)


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  pevaril on Sat Jan 04, 2014 12:36 pm

    Potrebbe, credo, essere utile una lettura del genere... Pierre Lurné è un fisico, esperto in meccanica razionale. Non conosco le referenze del nostro amico autocostruttore toscano, attendo di conoscerle.

    E poi venne il digitale. Sembrava che non ci fosse più spazio per un contributo sonoro dalla meccanica: bit is bit, recita il credo della nuova era, e la degradazione del segnale non riguarda il digitale, bensì è relegata all’analogico.



    I fatti dimostrano che le cose non stavano in questi termini: l’orecchio, questo sconosciuto, sente differenze sonore per ogni intervento meccanico sul sistema o meccanismo di lettura ottica (CDM), contraddicendo il dogma bit is bit. La spiegazione è il Jitter, che interviene nel dominio temporale, come spiega P.Lurné stesso nella presentazione della sua CDM Mod.1.0, montata per la prima volta sull’ultimo nato in casa Lurné, la meccanica CD MEPHISTO II.



    In altre parole il Jitter “analogizza” la lettura digitale, nel senso che riporta in auge le problematiche meccaniche-vibrazionali, anche se su scala diversa e con aspetti suoi propri, che notoriamente affliggono in termini di degradazione del segnale, l’analogico.



    E così “l’impallinato” meccanico P.Lurné è di nuovo in corsa. Nel 1994 dà inizio, avvalendosi della consulenza di René Boonen (progettista della CDM4 e CDM9 della Philips), ad una ricerca approfondita di tutte le tematiche meccaniche-vibrazionali riguardanti le CDM. Il risultato è che nel 1999 esce la succitata CDM AUDIOMECA Mod 1.0.E’ dal 1979 che la società AUDIOMECA di Pierre Lurné progetta e costruisce prodotti High End per la propria etichetta e per altri marchi.

    A tutt’oggi vengono prodotti giradischi e bracci analogici, anche se ormai la produzione attuale consiste principalmente in lettori CD e DVD.



    In questi giorni di “tutta elettronica” le CDM (meccanismi di lettura ottica dei CD) disponibili sul mercato sono pochissime, al punto tale che anche i più rinomati costruttori di CD-players non hanno scelta e sono costretti ad utilizzare le CDM comuni molto economiche prodotte in numeri elevatissimi dalle grandi industrie.



    E la situazione è destinata a peggiorare sempre più, in quanto l'obiettivo primario dell’Industria è l’abbattimento dei costi. Questa tendenza richiede semplificazioni tecniche, che comportano qualità scadente.

    Di regola i circuiti elettronici intervengono per correggere gli errori delle CDM, ma di fatto nessuno conosce ciò che è dentro i chips servo e decoder, ciò che possono o non possono fare.

    Alla fine una CDM di effettiva alta qualità non esiste. Conseguentemente, il mercato professionale, quello di lusso e quello audiofilo devono accontentarsi delle CDM correnti.



    La lunga esperienza accumulata dall’AUDIOMECA nella risoluzione di problemi meccanici connessi con l’Alta Fedeltà le ha consentito di intraprendere un serio progetto CDM.

    Tutto partì nel 1994, quando René Boonen divenne consulente dell’AUDIOMECA. René Boonen ha lavorato per 10 anni con la Philips ed è progettista delle CDM4 e CDM9.

    Fu costruito un grosso prototipo per meglio comprendere i fenomeni meccanici ed ottici (cfr. foto 1).

    Oggi la prima CDM di precisione costruita dall’AUDIOMECA è disponibile: la CDM AUDIOMECA model 1.0. è ora il cuore della nuova meccanica CD MEPHISTO II (cfr. foto 4).



    Non è così semplice capire perché una buona (costruita rispettando le leggi della Meccanica Razionale) CDM ha un’influenza positiva sulla qualità sonora.

    La teoria spiega che la qualità dei dati digitali è ininfluente. Nella misura in cui gli 1 e gli 0 sono riconosciuti, è possibile ricostruire esattamente i dati: “bit is bit” sarebbe la grande forza del digitale, in grado di fargli superare ogni tipo di maltrattamento, ogni manipolazione, trasferimento, e immagazzinamento, al contrario dell’analogico, soggetto ad una continua degradazione nei vari passaggi.



    La ragione ha un nome: Jitter. Questa piaga multiforme colpisce il rispetto del tempo. Virtualmente ogni cosa provoca jitter. Per dare un semplice esempio, la luce riflessa dalle tracce adiacenti agisce da parassita e crea jitter ancor prima che il raggio laser raggiunga i diodi ricettori. Il fenomeno jitter non è ancora pienamente compreso. Il tecnico ben informato potrebbe obiettare che a tutto pone rimedio il DATA BUFFER (o RING MEMORY o FiFo: fondamentalmente una memoria, che immagazzina le informazioni e le rilascia poi in accordo ad un “reference clock”, cioè ad un circuito di scansione temporale). Non è proprio così, dal momento che i circuiti utilizzati allo scopo sono semplificati ed il loro intervallo di frequenza troppo ristretto. Se le parti ottiche, meccaniche ed elettriche potessero essere perfette, non ci sarebbe jitter e non ci sarebbe quindi bisogno di correzione elettronica e di DATA BUFFER.

    Pertanto ogni piccolo miglioramento eleva la qualità, in quanto il jitter si riduce ed il servo si rilassa.

    Ci sia consentito di sottolineare l’importanza strategica del posizionamento della CDM: proprio alla sorgente delle informazioni audio e/o video.



    Le vibrazioni meccaniche costituiscono il principale difetto delle odierne CDM. Di regola ogni cosa che si muove produce vibrazioni. E’ da tenere ben a mente dell’estrema piccolezza delle informazioni incise sul disco: un capello umano può contenere fino a 50 tracce. Non c’è da meravigliarsi, allora, che vibrazioni piccolissime, i loro effetti combinati, le loro frequenze, disturbano la capacità di lettura (tracking), obbligando il servo ad un lavoro pesante, con scadimento della qualità.

    Per di più la velocità del disco non è costante, variando dai 500 ai 200 giri al min.. Un grosso errore, secondo AUDIOMECA, che sa per esperienza quanto è difficile liberarsi dalle vibrazioni anche ad una velocità costante. Cambiare velocità comporta attraversare tutte le frequenze del sistema ed eccitarne tutte le specifiche frequenze di risonanza.

    Molto altro ci sarebbe da dire ma fermiamoci qui.



    La CDM Model 1.0 dell’AUDIOMECA è stata progettata per un funzionamento quanto più prossimo al livello di vibrazioni zero:



    - Massa generale elevata (600g), scelta del metacrilato come materiale principale, tipo di costruzione contribuiscono all’assorbimento e smorzamento delle vibrazioni.

    - Il primo asse d’inerzia passa per il motore del disco e la lente.

    - Il bilanciamento dinamico generale è soddisfatto. Inoltre si può dimostrare che c’è una relazione matematica tra le masse dei tre stadi mobili: lente/testa laser/telaio CDM (15 dB tra i primi due e 30 dB tra gli ultimi due), consentendo di prevenire movimenti indesiderati dovuti ad un semplice

    effetto di azione/reazione.

    - Tutte le parti meccaniche sono lavorate con tolleranze piccolissime.

    - Platorello (d’appoggio del disco) di 45 mm di diametro (cfr. foto 3) contro i 30 correnti (cfr.foto 2): accresciuta stabilità geometrica.

    - La forma del platorello s’accorda coi profili di tutti i dischi ed è stata disegnata per ottenere dall'insieme platorello + disco + clamp il comportamento dinamico proprio di un blocco unico.

    - Una regolazione individuale durante il montaggio assicura una centratura con minimo errore ed una eccellente planarità riducendo l’intervento del servo.

    - La massa del clamp è calcolata in rapporto al motore del disco e ai parametri del servo. Questo punto complesso è pochissimo conosciuto.

    - Platorelli e clamp del mercato spesso presentano fori e/o rilievi responsabili di un effetto ventola, che agisce come una vera e propria sorgente vibratoria.

    AUDIOMECA ha scelto solo forme semplici e superfici piatte.

    - Malgrado le precauzioni di cui sopra, il movimento rotatorio del disco produce sempre un leggero

    vento orizzontale. La CDM Model 1.0 non crea disturbi extra e la rotazione avviene silenziosamente.

    - Motori disco e slitta silenziosi.

    - L’AUDIOMECA ha scelto una testa laser SANYO, che offre diversi vantaggi sulla concorrenza: progetto eccellente, massa elevata e attuatore perfettamente bilanciato (caratteristica molto importante e rara).

    - Stabilità di tracciamento.

    - Progettato esclusivamente per lettori CD da studio ed High-End.


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  colombo riccardo on Sat Jan 04, 2014 1:25 pm

    domanda per gli esperti (  ) di questo thread

    quale meccanica cd deve essere usata per rippare i cd audio ?

    ciao
    Riki

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 1:29 pm

    aircooled wrote:tutto quello che citi, basi molle, elastici e altro influenzano l'elettronica

    Ecco quello che ignorantemente non riesco a capire.
    Come è possibile quindi che degli accorgimenti di tipo meccanico in senso stretto vadano ad influenzare in maniera evidente l'elettronica,che mi vien naturale pensare affetta da problematiche di vibrazioni in maniera decisamente minore rispetto alla sola meccanica?Va bene che il passaggio di corrente produce vibrazione ma in questo caso si stanno considerando una sezione in effettivo movimento mentre l'altro è statico.

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 1:30 pm

    colombo riccardo wrote:domanda per gli esperti (  ) di questo thread

    quale meccanica cd deve essere usata per rippare i cd audio ?

    ciao
    Riki
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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 1:33 pm

    JUSTINO wrote:
    La migliore.

      

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 1:47 pm

    @Quando ascoltiamo un lettore cd con una meccanica scadente non abbiamo voglia di stare lì ad aspettare che il tuo fenomenale software controlli e ricontrolli finché il file risulti perfetto...  anche perché ascolteremo musica ad intervalli.
    Siccome in un lettore questi tempi devono essere per forza velocissimi,forse,limitare difetti già nella meccanica può aiutare molto.  

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 1:50 pm

    mc 73 wrote:
    aircooled wrote:
     
    essere cattivo non paga allora torno buono   se non è possibile fare quella prova allora su cosa basi le tue convinzioni????? sul sentito dire da qualche costruttore???? se cosi è forse non basta, comunque la prova è possibile ma non si fa perchè cadrebbero troppe leggende metropolitane  affraid e purtroppo anche una bella fonte di introiti per presunte super mecca  Laughing ma andiamo oltre, nel secolo scorso quando ancora potevo considerarmi un quasi giovincello   ero innamorato come tutti delle super mecca TEAC VRDS considerate a torto o ragione le migliori, purtroppo non avevo tanti dindi quanto la fame audio   però volevo comprarmi per forza la mecca TEAC che costava sui 2.500.000 di lirozze, come fare? bhe visto nel settore ci stavo e avevo accesso a tutte le informazioni possibili mi attivavi con il distributore spiegandoli la cosa, la risposta fu ma se vuoi quella meccanica prendi l'integrato che costa 1.200.000 la mecca è la stessa, usi l'uscita digitale e sei a posto, un domani poi è pure più rivendibile, detto fatto compro, provo...... e butto via i dindi, l'integrato non funziona per nulla come la mecca del mio amico, e sterile, moscio e duro come timbro, oltre a mancare dinamica e dettaglio, il resto stendiamo un pietoso velo, a quel punto contattai l'assistenza per parlare con tecnico lascindo il coomerciale al palo   spiego la cosa e il tecnico mi spiega che si la mecca è la solita ma l'elettronica no, la mecca singola monta una elettronica molto sofisticata che porta molto in alto le prestazioni, come vedi anche le mecca si possono provare, per inciso le VRDS ma anche altre philips possono essere fatte funzionare con elettroniche diverse, basta siano del solito produttore, adesso torno a chiederti su quali dati o perlomeno su quale prove empiriche basi le tue convinzioni sui benefici delle meccaniche intese come sistema di lettura e non di elettronica annessa

    abbiamo opinioni diverse ed esistono altrettanto differenti convinzioni anche da parte dei produttori di lettori cd...leggende metropolitane montare meccaniche di pregio x far suonare meglio un lettore?..mah non lo so...potrebbero anche essere ..ma si potrebbe anche far credere questo in maniera di giustificare la presenza di meccaniche scadenti su lettori dal costo simile...sai com'è...tendo a pensar male io.. 

    più che pensar male dovresti prodigarti nello spiegare da quale basi concrete parti per asserire che una mecca in metallo suono meglio di una in plastica, ovviamente s'intende sempre parlare di ottiche e non di eletronica, quando spieghi questo vedrai che il problema non sono le opinioni diverse


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 1:52 pm

    Cricetone wrote:
    aircooled wrote:tutti montano l'elettronca della mecca, che io sappia solo nel secolo scorso AA prese una mecca Sony la modifico con delle parti in alluminio per renderla più appetibile a livello commerciale e si creo la sua elettronica, il caso fece scalpore anche alla Sony tant'è che il responsabile tecnico per l'europa ando in fabbrica a vedere di persona perchè non ci credeva, la modifica in metallo fu messa a punto all'INFN di Pisa, con tutti gli sforzi possibili e immaginabili i fisici furono lapidari, nessun miglioramente ottenuto, la mecca leggeva esattamente come ogni altra mecca al mondo, del resto lo standar è mondiale, o lo rispetti o la mecca semplicemente non funziona
    allora la mia era una informazione sbagliata.io spaevo che philips da tutto gia pronto,con la mecca sony devei configurare l'elettronica


    nessun sbaglio, come ho detto quello è l'unico caso in cui sia stata creata un elettronica invece di usare quella in dotazione


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