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Meccanica cd e qualità del suono - Page 3
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    Meccanica cd e qualità del suono

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 1:52 pm

    Cricetone wrote:
    aircooled wrote:tutti montano l'elettronca della mecca, che io sappia solo nel secolo scorso AA prese una mecca Sony la modifico con delle parti in alluminio per renderla più appetibile a livello commerciale e si creo la sua elettronica, il caso fece scalpore anche alla Sony tant'è che il responsabile tecnico per l'europa ando in fabbrica a vedere di persona perchè non ci credeva, la modifica in metallo fu messa a punto all'INFN di Pisa, con tutti gli sforzi possibili e immaginabili i fisici furono lapidari, nessun miglioramente ottenuto, la mecca leggeva esattamente come ogni altra mecca al mondo, del resto lo standar è mondiale, o lo rispetti o la mecca semplicemente non funziona
    allora la mia era una informazione sbagliata.io spaevo che philips da tutto gia pronto,con la mecca sony devei configurare l'elettronica


    nessun sbaglio, come ho detto quello è l'unico caso in cui sia stata creata un elettronica invece di usare quella in dotazione

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 1:59 pm

    pevaril wrote:Potrebbe, credo, essere utile una lettura del genere... Pierre Lurné è un fisico, esperto in meccanica razionale. Non conosco le referenze del nostro amico autocostruttore toscano, attendo di conoscerle.
     
    E poi venne il digitale. Sembrava che non ci fosse più spazio per un contributo sonoro dalla meccanica: bit is bit, recita il credo della nuova era, e la degradazione del segnale non riguarda il digitale, bensì è relegata all’analogico.



    I fatti dimostrano che le cose non stavano in questi termini: l’orecchio, questo sconosciuto, sente differenze sonore per ogni intervento meccanico sul sistema o meccanismo di lettura ottica (CDM), contraddicendo il dogma bit is bit. La spiegazione è il Jitter, che interviene nel dominio temporale, come spiega P.Lurné stesso nella presentazione della sua CDM Mod.1.0, montata per la prima volta sull’ultimo nato in casa Lurné, la meccanica CD MEPHISTO II.



    In altre parole il Jitter “analogizza” la lettura digitale, nel senso che riporta in auge le problematiche meccaniche-vibrazionali, anche se su scala diversa e con aspetti suoi propri, che notoriamente affliggono in termini di degradazione del segnale, l’analogico.



    E così “l’impallinato” meccanico P.Lurné è di nuovo in corsa. Nel 1994 dà inizio, avvalendosi della consulenza di René Boonen (progettista della CDM4 e CDM9 della Philips), ad una ricerca approfondita di tutte le tematiche meccaniche-vibrazionali riguardanti le CDM. Il risultato è che nel 1999 esce la succitata CDM AUDIOMECA Mod 1.0.E’ dal 1979 che la società AUDIOMECA di Pierre Lurné progetta e costruisce prodotti High End per la propria etichetta e per altri marchi.

    A tutt’oggi vengono prodotti giradischi e bracci analogici, anche se ormai la produzione attuale consiste principalmente in lettori CD e DVD.



    In questi giorni di “tutta elettronica” le CDM (meccanismi di lettura ottica dei CD) disponibili sul mercato sono pochissime, al punto tale che anche i più rinomati costruttori di CD-players non hanno scelta e sono costretti ad utilizzare le CDM comuni molto economiche prodotte in numeri elevatissimi dalle grandi industrie.



    E la situazione è destinata a peggiorare sempre più, in quanto l'obiettivo primario dell’Industria è l’abbattimento dei costi. Questa tendenza richiede semplificazioni tecniche, che comportano qualità scadente.

    Di regola i circuiti elettronici intervengono per correggere gli errori delle CDM, ma di fatto nessuno conosce ciò che è dentro i chips servo e decoder, ciò che possono o non possono fare.

    Alla fine una CDM di effettiva alta qualità non esiste. Conseguentemente, il mercato professionale, quello di lusso e quello audiofilo devono accontentarsi delle CDM correnti.



    La lunga esperienza accumulata dall’AUDIOMECA nella risoluzione di problemi meccanici connessi con l’Alta Fedeltà le ha consentito di intraprendere un serio progetto CDM.

    Tutto partì nel 1994, quando René Boonen divenne consulente dell’AUDIOMECA. René Boonen ha lavorato per 10 anni con la Philips ed è progettista delle CDM4 e CDM9.

    Fu costruito un grosso prototipo per meglio comprendere i fenomeni meccanici ed ottici (cfr. foto 1).

    Oggi la prima CDM di precisione costruita dall’AUDIOMECA è disponibile: la CDM AUDIOMECA model 1.0. è ora il cuore della nuova meccanica CD MEPHISTO II (cfr. foto 4).



    Non è così semplice capire perché una buona (costruita rispettando le leggi della Meccanica Razionale) CDM ha un’influenza positiva sulla qualità sonora.

    La teoria spiega che la qualità dei dati digitali è ininfluente. Nella misura in cui gli 1 e gli 0 sono riconosciuti, è possibile ricostruire esattamente i dati: “bit is bit” sarebbe la grande forza del digitale, in grado di fargli superare ogni tipo di maltrattamento, ogni manipolazione, trasferimento, e immagazzinamento, al contrario dell’analogico, soggetto ad una continua degradazione nei vari passaggi.



    La ragione ha un nome: Jitter. Questa piaga multiforme colpisce il rispetto del tempo. Virtualmente ogni cosa provoca jitter. Per dare un semplice esempio, la luce riflessa dalle tracce adiacenti agisce da parassita e crea jitter ancor prima che il raggio laser raggiunga i diodi ricettori. Il fenomeno jitter non è ancora pienamente compreso. Il tecnico ben informato potrebbe obiettare che a tutto pone rimedio il DATA BUFFER (o RING MEMORY o FiFo: fondamentalmente una memoria, che immagazzina le informazioni e le rilascia poi in accordo ad un “reference clock”, cioè ad un circuito di scansione temporale). Non è proprio così, dal momento che i circuiti utilizzati allo scopo sono semplificati ed il loro intervallo di frequenza troppo ristretto. Se le parti ottiche, meccaniche ed elettriche potessero essere perfette, non ci sarebbe jitter e non ci sarebbe quindi bisogno di correzione elettronica e di DATA BUFFER.

    Pertanto ogni piccolo miglioramento eleva la qualità, in quanto il jitter si riduce ed il servo si rilassa.

    Ci sia consentito di sottolineare l’importanza strategica del posizionamento della CDM: proprio alla sorgente delle informazioni audio e/o video.



    Le vibrazioni meccaniche costituiscono il principale difetto delle odierne CDM. Di regola ogni cosa che si muove produce vibrazioni. E’ da tenere ben a mente dell’estrema piccolezza delle informazioni incise sul disco: un capello umano può contenere fino a 50 tracce. Non c’è da meravigliarsi, allora, che vibrazioni piccolissime, i loro effetti combinati, le loro frequenze, disturbano la capacità di lettura (tracking), obbligando il servo ad un lavoro pesante, con scadimento della qualità.

    Per di più la velocità del disco non è costante, variando dai 500 ai 200 giri al min.. Un grosso errore, secondo AUDIOMECA, che sa per esperienza quanto è difficile liberarsi dalle vibrazioni anche ad una velocità costante. Cambiare velocità comporta attraversare tutte le frequenze del sistema ed eccitarne tutte le specifiche frequenze di risonanza.

    Molto altro ci sarebbe da dire ma fermiamoci qui.



    La CDM Model 1.0 dell’AUDIOMECA è stata progettata per un funzionamento quanto più prossimo al livello di vibrazioni zero:



    - Massa generale elevata (600g), scelta del metacrilato come materiale principale, tipo di costruzione contribuiscono all’assorbimento e smorzamento delle vibrazioni.

    - Il primo asse d’inerzia passa per il motore del disco e la lente.

    - Il bilanciamento dinamico generale è soddisfatto. Inoltre si può dimostrare che c’è una relazione matematica tra le masse dei tre stadi mobili: lente/testa laser/telaio CDM (15 dB tra i primi due e 30 dB tra gli ultimi due), consentendo di prevenire movimenti indesiderati dovuti ad un semplice

     effetto di azione/reazione.

    - Tutte le parti meccaniche sono lavorate con tolleranze piccolissime.

    - Platorello (d’appoggio del disco) di 45 mm di diametro (cfr. foto 3) contro i 30 correnti (cfr.foto 2): accresciuta stabilità geometrica.

    - La forma del platorello s’accorda coi profili di tutti i dischi ed è stata disegnata per ottenere dall'insieme platorello + disco + clamp  il    comportamento dinamico proprio di un blocco unico.

    - Una regolazione individuale durante il montaggio assicura una centratura con minimo errore ed una eccellente planarità riducendo l’intervento del servo.

    - La massa del clamp è calcolata in rapporto al motore del disco e ai parametri del servo. Questo punto complesso è pochissimo conosciuto.

    - Platorelli e clamp del mercato spesso presentano fori e/o rilievi responsabili di un effetto ventola, che agisce come una vera e propria sorgente vibratoria.

     AUDIOMECA ha scelto solo forme semplici e superfici piatte.

    - Malgrado le precauzioni di cui sopra, il movimento rotatorio del disco produce sempre un leggero

      vento orizzontale. La CDM Model 1.0 non crea disturbi extra e la rotazione avviene silenziosamente.

    - Motori disco e slitta silenziosi.

    - L’AUDIOMECA ha scelto una testa laser SANYO, che offre diversi vantaggi sulla concorrenza: progetto eccellente, massa elevata e attuatore perfettamente bilanciato (caratteristica molto importante e rara).

    - Stabilità di tracciamento.

    - Progettato esclusivamente per lettori CD da studio ed High-End.

    troppo lungo per leggere, comunque non sono un autocostruttore ma questo non interessa, per il resto puoi rileggere una cosa che ho postato riguardo a una modiìfica su meccanica Sony dove un team di fisici con a disposizione strumentazione al top mondiale visto il progetto a cui lavoravano e tutt'oggi lavorano hanno a disposizione, con tutto l'impegno possibile non riuscirono a rilevare nessun miglioramento nella lettura e del resto non poteva non essere altrimenti, ripeto nel dominio digitale o leggi o non leggi se ne hai avete facolta dimostrate il contrario, ma lasciamo perdere e torniamo al concreto, mi dici dove esiste una misura che fa vedere che una mecca cinese legge peggio di una super mecca metallosa? se non sai rispondere forse faresti meglio a non citare a sproposito cose di cui non credo tu abbia la minima coscienza


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Geronimo on Sat Jan 04, 2014 2:08 pm

    Ricordo che Suono svolse una prova interna, non destinata a essere pubblicata, in cui veniva analizzato il flusso digitale in uscita da numerose meccaniche, non riscontrando alcuna differenza.

    Se becco il numero lo posto.


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 2:09 pm

    JUSTINO wrote:
    aircooled wrote:tutto quello che citi, basi molle, elastici e altro influenzano l'elettronica

    Ecco quello che ignorantemente non riesco a capire.
    Come è possibile quindi che degli accorgimenti di tipo meccanico in senso stretto vadano ad influenzare in maniera evidente l'elettronica,che mi vien naturale pensare affetta da problematiche di vibrazioni in maniera decisamente minore rispetto alla sola meccanica?Va bene che il passaggio di corrente produce vibrazione ma in questo caso si stanno considerando una sezione in effettivo movimento mentre l'altro è statico.

    quindi secondo te nessuna elettronica risente delle vibrazioni? vallo a spiegare a chi usa le peggio cose per isolare pre finali casse cavi e quantaltro  affraid  affraid  affraid poi prova chiederti cosa succede a un condenzatore immerso in un campo vibrazionale vedrai che ti rispondi da solo, per la mecca ho già detto come il laser lavora con severi servocontrolli in tempo reale che se ne fottono delle micro vibrazioni che potrebbero far saltare la lettura, poi per andare oltre mi riririririripeto all'infinito ma prima o poi mi rompo le palle a ririririrriridire semppre le stesse cose, se il problema sono le vibrazioni che nel vostro universo porterebbero a leggere male (poi mi spiegate cosa si intende per leggere male nel digitale) la soluzione è qua da decenni, meccaniche da pc con buffer, leggo la stringa N volte fino a che il risultato non combacia con il numerino iniziale di controllo, a quel punto la stringa essendo perfetta e senza errori viene sparata fuori, a quesrto punto anche se diamo una martellata alla mecca e la distruggiamo il segnale esce comunque perfetto, ma di che parliamo allora  


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 2:15 pm

    JUSTINO wrote:@Quando ascoltiamo un lettore cd con una meccanica scadente non abbiamo voglia di stare lì ad aspettare che il tuo fenomenale software controlli e ricontrolli finché il file risulti perfetto...  anche perché ascolteremo musica ad intervalli.
    Siccome in un lettore questi tempi devono essere per forza velocissimi,forse,limitare difetti già nella meccanica può aiutare molto.  

    ma rileggi ciò che posti?  santa se ti riferisci a me come softaware mi sai che forse dovresti berlo bianco perchè nero ti fa male  sunny io non sono ing e tantomeno ho inventato le mecca da pc che leggono 20X o altro, per la velocita di lettura........  santa forse anche bianco da delle noie, mai sentito un cd che singhiozza e neppure un programma per pc andare a singhiozzo  affraid  affraid  affraid 
    perdona ma ho l'impressione che come al solito il problema non stia nell'argomento trattato ma il problema è AIR      


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  pevaril on Sat Jan 04, 2014 2:30 pm

    aircooled wrote:

    troppo lungo per leggere, comunque non sono un autocostruttore ma questo non interessa, per il resto puoi rileggere una cosa che ho postato riguardo a una modiìfica su meccanica Sony dove un team di fisici con a disposizione strumentazione al top mondiale visto il progetto a cui lavoravano e tutt'oggi lavorano hanno a disposizione, con tutto l'impegno possibile non riuscirono a rilevare nessun miglioramento nella lettura e del resto non poteva non essere altrimenti, ripeto nel dominio digitale o leggi o non leggi se ne hai avete facolta dimostrate il contrario, ma lasciamo perdere e torniamo al concreto, mi dici dove esiste una misura che fa vedere che una mecca cinese legge peggio di una super mecca metallosa? se non sai rispondere forse faresti meglio a non citare a sproposito cose di cui non credo tu abbia la minima coscienza

    Liberissimo di non leggere, tanto questo è solo un estratto...
    La citazione(reale) che ho riportato rimane tale e difatti non potrei permettermi di contraddirla in quanto semplicemente la condivido e non posso paragonarmi ad un genio quale è P. Lurné. Tuttavia sono felice di bearmi della mia ignoranza


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 2:46 pm

    contento te contenti tutti, rimane il fatto che oltre le parole non si va, ancora qualcuno deve dimostrare le differenze di lettura tra le meccaniche, ovvero che la meccanica 1 invece di leggere 1 legge -1 o più 1 mentre la super mecca legge sempre 1, oppure perchè una stringa in uscita perfetta come quella che si ottiene da una volgare mecca da pc sia inferiore a quella in uscita da una super mecca che oltretuto contiene una caterba di errori, fate questo e siete grandi altrimenti...... non so come classificare  sunny


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 2:57 pm

    Geronimo wrote:Bella meccanica quella Sony, peccato avesse problemi coi CDR  

    quando la Sony progetto tale mecca i CDR non esistevano   ma vale la pena raccontare una storiella tanto sono passati decenni e nessuno si arrabbiera per questo   l'elettronica di quella mecca cointeneva un grosso errore di dimenticanza   fu realizzata agli albori dei primiregistratori digitali e l'ing che scrisse il software non penso che qualche patito del digitale di frontiera avrebbe potuto attaccare il cd a un registratore digitale, e regolarmente cosi fu  Laughing uno dei primi possessori di registratore digitali fu il mio amico bergat che è pure un ing con le palle fumanti   bene da li ne nacque una rissa che porto bergat quasi alle mani con l'ing che realizzo la scheda di controllo   ma cosa scateno la furia bergattiana   semplice il cd veniva letto come file continuo  santa in pratica non si poteva scegliere cosa e come registrare i vari pezzi   si poteva solo copiare integralemtne come mamma aveva fatto il dischetto e questo bergat non riusci mai a mandarlo giù   a tuttoggi se si trovano uno davanti all'altro si rischia di veder  zampilar sangue tra i 2 ing  Laughing  Laughing


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Geronimo on Sat Jan 04, 2014 3:11 pm

    aircooled wrote:
    Geronimo wrote:Bella meccanica quella Sony, peccato avesse problemi coi CDR  

    quando la Sony progetto tale mecca i CDR non esistevano   

    Il Sony CDP 101, il Philips CD 100 e altri lettori vintage li leggono senza problemi   


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  4kaudio.net on Sat Jan 04, 2014 3:35 pm

    Qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi per risolvere il problema della mia meccanica CEC tl1x che oltre non visualizzare nulla nel display inizia a leggere a fatica anche i CD originali, ho provato nella pulizia della lente ma niente da fare.... Averi bisogno di uno che mi risolva i due problemi senza farla stare via in centro assistenza per mesi e mesi..... Grazie

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 3:47 pm

    aircooled wrote:

    quindi secondo te nessuna elettronica risente delle vibrazioni?
    Ti sembra che abbia scritto questo?A chi lo sembra?Se mai intendo dire che riconoscendo il fenomeno su qualcosa di statico,non capisco come possa esserne esente un sistema in movimento.
    aircooled wrote:per la mecca ho già detto come il laser lavora con severi servocontrolli in tempo reale che se ne fottono delle micro vibrazioni che potrebbero far saltare la lettura, poi per andare oltre mi riririririripeto all'infinito ma prima o poi mi rompo le palle a ririririrriridire semppre le stesse cose, se il problema sono le vibrazioni che nel vostro universo porterebbero a leggere male (poi mi spiegate cosa si intende per leggere male nel digitale) la soluzione è qua da decenni, meccaniche da pc con buffer
    Qui non posso che prenderne atto in quanto come dici tu non ho possibilità di fare prove.
    aircooled wrote:leggo la stringa N volte fino a che il risultato non combacia con il numerino iniziale di controllo, a quel punto la stringa essendo perfetta e senza errori viene sparata fuori, a quesrto punto anche se diamo una martellata alla mecca e la distruggiamo il segnale esce comunque perfetto, ma di che parliamo allora  
    Esce perfetto solo fino a quando è stata in grado di leggerlo,e le elettroniche tu mi insegni che non lo fanno tutte alla stessa maniera.Ma se noi gli diamo una mano a non ripetere n volte la cosa non allunghiamo la vita all'elettronica?E guarda che non ce l'ho con te,ma mi interessa solo capire meglio.Certo che se ogni volta parti così...Prima o poi mi offrirai un caffè così ti convincerai che poi nella vita ho altri impegni piuttosto che cercare di screditarti.

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  JUSTINO on Sat Jan 04, 2014 4:14 pm

    aircooled wrote:
    ma rileggi ciò che posti?  santa se ti riferisci a me come softaware mi sai che forse dovresti berlo bianco perchè nero ti fa male  sunny 
    No,hai ragione,ho dimenticato di scrivere Riccardo Colombo dopo la @.
    aircooled wrote:mai sentito un cd che singhiozza
    Io si e non penso di essere l'unico.Non so dirti però se il problema fosse la meccanica vera e propria o la parte di lettura...sta di fatto che quando è così ti cambiano la meccanica per intero e tu non saprai mai se il problema era sicuramente causato dall'una o dall'altra...

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Luca58 on Sat Jan 04, 2014 4:41 pm

    Io ho un cdp che monta una vecchia meccanica CDM1, mi dicono, in metallo, pure rinforzata (non so in cosa) all'epoca dai tecnici Madrigal. Non so nemmeno se legge i CDR perche' non li uso. Quello che mi interessa e' solo come suona il lettore nel complesso e in questo senso hanno grandissima influenza i piedini scelti per tentare di ridurre il problema delle vibrazioni. 


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Claudiohi-fi on Sat Jan 04, 2014 7:00 pm

    La butto lì.....
    La prova da fare dovrebbe essere quella di prendere due meccaniche diverse, una cinese da 5€ ed una al top, per esempio una Philips Cd pro 2, ognuna con la sua bella elettronica di controllo.
    Completare il tutto con la medesima uscita digitale, le stesse alimentazioni, ecc. ecc., proprio tutto uguale. Poi si prende un oscilloscopio, gli si attacca l'apparecchio di lettura e si confrontano le onde quadre (che sono quelle che contengono il flusso di dati, gli 1 e 0, per intenderci).
    Secondo voi queste onde quadre saranno uguali oppure no?
    Da quanto scritto in precedenza dovrebbero essere perfettamente uguali, nella realtà della misura saranno profondamente diverse, tanto più diverse quanto differenti, da un punto di vista qualitativo, saranno le due meccaniche con la loro elettronica di controllo.
    Quello che mi preme rimarcare, non lo dico io, che pur essendo un ingegnere, non mi occupo di queste cose, ma la letteratura scientifica che tratta l'argomento in questione, è che la qualità del segnale in uscita non dipende solo dall'ultimo stadio.
    Contano anche e soprattutto le altre caratteristiche della meccanica: assenza di vibrazioni (interne ed esterne), qualità del controllo errori, alimentazioni.


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 7:29 pm

    JUSTINO wrote:
    aircooled wrote:

    quindi secondo te nessuna elettronica risente delle vibrazioni?
    Ti sembra che abbia scritto questo?A chi lo sembra?Se mai intendo dire che riconoscendo il fenomeno su qualcosa di statico,non capisco come possa esserne esente un sistema in movimento.
    aircooled wrote:per la mecca ho già detto come il laser lavora con severi servocontrolli in tempo reale che se ne fottono delle micro vibrazioni che potrebbero far saltare la lettura, poi per andare oltre mi riririririripeto all'infinito ma prima o poi mi rompo le palle a ririririrriridire semppre le stesse cose, se il problema sono le vibrazioni che nel vostro universo porterebbero a leggere male (poi mi spiegate cosa si intende per leggere male nel digitale) la soluzione è qua da decenni, meccaniche da pc con buffer
    Qui non posso che prenderne atto in quanto come dici tu non ho possibilità di fare prove.
    aircooled wrote:leggo la stringa N volte fino a che il risultato non combacia con il numerino iniziale di controllo, a quel punto la stringa essendo perfetta e senza errori viene sparata fuori, a quesrto punto anche se diamo una martellata alla mecca e la distruggiamo il segnale esce comunque perfetto, ma di che parliamo allora  
    Esce perfetto solo fino a quando è stata in grado di leggerlo,e le elettroniche tu mi insegni che non lo fanno tutte alla stessa maniera.Ma se noi gli diamo una mano a non ripetere n volte la cosa non allunghiamo la vita all'elettronica?E guarda che non ce l'ho con te,ma mi interessa solo capire meglio.Certo che se ogni volta parti così...Prima o poi mi offrirai un caffè così ti convincerai che poi nella vita ho altri impegni piuttosto che cercare di screditarti.

    proviamo a rispondere, il laser di lettura nasce con servocontrolli per ovviare a ondulazioni del dischetto e a eventuali vibrazioni che potrebbero simulare appunto un movimento ondulatorio verticale, in orizontale non serve essendo il meccanismo perfettamete solidale e senza giochi, ergo le micro vibrazioni gli fanno un baffo alla lettura, se poi gli molli una martellata ovviamente salta, se il salto è piccolo c'è il correttore di errori che in base a quello che ha letto in precedenza si immagina un qualcosa per tappare il buco e via, se l'errore è troppo lungo senti un clik e nulla più fino a che non ricomincia a leggere, in caso di buffer non ti accorgi di nulla e continui ad ascoltare perchè la mecca rilegge e ricalcola il tutto fino a che non ha una stringa perfetta da far uscire
    il problema di fare prove non si pone, basterebbe trovare un link dove si effettuano certe prove, non esistono non perchè nessuno le vuol fare ma semplicemente che chi lavora nel digitale sa che sono perfettamente inutili visto che le mecca p0ossono solo lavorare in quel modo altrimenti non funzionerebbero
    le mecca che lavorano ...X sono nate per lavorare cosi e quindi non si stressano, sarebbe come prendere un V12 e dire che sarebbe meglio farlo lavorare con 4 cilindri alla volta perchè dura di più non stressandosi, un mecca come un motore nasce per lavorare in certe condizioni fuori da quelle condizioni si hai degli stress che potrebbero rovinare la cosa, sempre in tema di motori, si stressa di più quello diu una macchina che procede sempre a bassa velocità in citta o quello in mano a un rappresentante che viaggia ad alta velocità in autostrada per il 95% della sua vita? te lo dico io, quello del rappresentante fa 500000 km in tutta tranquillita, il cittadino a 10000 è da pensionare   semopre che ci arrivi Laughing 
    io parto sempre calmo, e lo resto anche quando si dicono ..... no quando si stimolano troppe leggende senza sapere di che si parla ( non mi rivolgo necessariamente a te) del resto davanti ad argomentazioni quantomeno artistiche ho solo chiesto di vedere un qualcosa di concreto


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 7:35 pm

    Claudiohi-fi wrote:La butto lì.....
    La prova da fare dovrebbe essere quella di prendere due meccaniche diverse, una cinese da 5€ ed una al top, per esempio una Philips Cd pro 2, ognuna con la sua bella elettronica di controllo.
    Completare il tutto con la medesima uscita digitale, le stesse alimentazioni, ecc. ecc., proprio tutto uguale. Poi si prende un oscilloscopio, gli si attacca l'apparecchio di lettura e si confrontano le onde quadre (che sono quelle che contengono il flusso di dati, gli 1 e 0, per intenderci).
    Secondo voi queste onde quadre saranno uguali oppure no?
    Da quanto scritto in precedenza dovrebbero essere perfettamente uguali, nella realtà della misura saranno profondamente diverse, tanto più diverse quanto differenti, da un punto di vista qualitativo, saranno le due meccaniche con la loro elettronica di controllo.
    Quello che mi preme rimarcare, non lo dico io, che pur essendo un ingegnere, non mi occupo di queste cose, ma la letteratura scientifica che tratta l'argomento in questione, è che la qualità del segnale in uscita non dipende solo dall'ultimo stadio.
    Contano anche e soprattutto le altre caratteristiche della meccanica: assenza di vibrazioni (interne ed esterne), qualità del controllo errori, alimentazioni.
     
    ing scusa ma credo che tu non abbia letto gli interventi, o perlomeno i miei diciamo va   se facciamo come dici te è ovvio che avremmo dati diversi, le 2 meccaniche montano elettroniche diverse, una il minimo indimspensabile a farla girare, l'altra al top uscira con un segnale perfetto, ma se prendiamo 2 meccaniche una cinese e una top level e le pilotiamo con la stessa elettronica che cosa avremmo in uscita? dimmelo tu

    poi se hai voglia mi spieghi pure perchè una leggerebbe 1- o 1 più (sempre che sia possibile leggere un dato diverso o distorto come dir si voglia nel dominio digitale) e l'altra a parita di controllo leggerebbe sempre perfettamente 1


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 7:46 pm

    da anni non scrivevo più tanti post, meglio torni nel mio semisilenzio  sunny 
    ragazzi giovani e vecchi, belli e brutti sapete che c'è di nuovo sotto il sole..... avete pienamente ragione voi le ottiche delle mecca top level leggono drammaticamente meglio delle ottiche delle plasticose
    suvvia l'ho detto  cheers  cheers  cheers


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Luca58 on Sat Jan 04, 2014 8:12 pm

    aircooled wrote:proviamo a rispondere, il laser di lettura nasce con servocontrolli per ovviare a ondulazioni del dischetto e a eventuali vibrazioni che potrebbero simulare appunto un movimento ondulatorio verticale, in orizontale non serve essendo il meccanismo perfettamete solidale e senza giochi, ergo le micro vibrazioni gli fanno un baffo alla lettura, se poi gli molli una martellata ovviamente salta, se il salto è piccolo c'è il correttore di errori che in base a quello che ha letto in precedenza si immagina un qualcosa per tappare il buco e via, se l'errore è troppo lungo senti un clik e nulla più fino a che non ricomincia a leggere, in caso di buffer non ti accorgi di nulla e continui ad ascoltare perchè la mecca rilegge e ricalcola il tutto fino a che non ha una stringa perfetta da far uscire
    il problema di fare prove non si pone, basterebbe trovare un link dove si effettuano certe prove, non esistono non perchè nessuno le vuol fare ma semplicemente che chi lavora nel digitale sa che sono perfettamente inutili visto che le mecca p0ossono solo lavorare in quel modo altrimenti non funzionerebbero
    le mecca che lavorano ...X sono nate per lavorare cosi e quindi non si stressano, sarebbe come prendere un V12 e dire che sarebbe meglio farlo lavorare con 4 cilindri alla volta perchè dura di più non stressandosi, un mecca come un motore nasce per lavorare in certe condizioni fuori da quelle condizioni si hai degli stress che potrebbero rovinare la cosa, sempre in tema di motori, si stressa di più quello diu una macchina che procede sempre a bassa velocità in citta o quello in mano a un rappresentante che viaggia ad alta velocità in autostrada per il 95% della sua vita? te lo dico io, quello del rappresentante fa 500000 km in tutta tranquillita, il cittadino a 10000 è da pensionare   semopre che ci arrivi Laughing 
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    Io non mi avventuro mai nelle questioni tecniche come queste perche' nel digitale e nell'elettronica, come sai, non ci capisco una cippa (ne' ho intenzione di capirla...).   

    Vista la natura digitale del segnale che non ammette "oscillazioni" durante l'estrazione dal supporto, mi sembra ragionevole pensare che una volta estratto il dato sia il suo trasferimento ad essere problematico e che quindi l'elettronica di gestione del tutto sia il nocciolo della questione. D'altra parte anche il segnale digitale che e' gia' uscito dal cdp e' facilissimo da "sciupare" (a differenza di quello analogico) e di questo me ne sono accorto bene nel tempo nonostante la mia avversione a questi argomenti (=> Della serie: se mettere insieme un ottimo sistema analogico richiede molta attenzione, mettere insieme un ottimo sistema digitale e' proprio un gran casino...   Laughing ).

    Detto questo e dato per scontato sia che una meccanica economica di plastica faccia bene il suo lavoro nel momento di estrazione del dato al pari di una top da 10 kg in ghisa , mi chiedo se non ci sia almeno un vantaggio sull'usura da parte di una meccanica in metallo rispetto a quelle recenti, credo ormai tutte in plastica. A meno che, come ha detto Cricetone, anche quelle metalliche piu' rinomate del passato non abbiano sempre avuto i meccanismi di lavoro (rotelle, leve, etc.) in plastica... 


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Claudiohi-fi on Sat Jan 04, 2014 8:42 pm

    aircooled wrote:da anni non scrivevo più tanti post, meglio torni nel mio semisilenzio  sunny 
    ragazzi giovani e vecchi, belli e brutti sapete che c'è di nuovo sotto il sole..... avete pienamente ragione voi le ottiche delle mecca top level leggono drammaticamente meglio delle ottiche delle plasticose
    suvvia l'ho detto  cheers  cheers  cheers

    E che cavolo.....ci sono volute 5 pagine di post per fartelo dire  affraid affraid affraid 
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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sat Jan 04, 2014 8:51 pm



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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  Massimo on Sun Jan 05, 2014 1:45 pm

    4kaudio.net wrote:Qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi per risolvere il problema della mia meccanica CEC tl1x che oltre non visualizzare nulla nel display inizia a leggere a fatica anche i CD originali, ho provato nella pulizia della lente ma niente da fare.... Averi bisogno di uno che mi risolva i due problemi senza farla stare via in centro assistenza per mesi e mesi..... Grazie
    Probabilmente si deve tarare la distanza di lettura tra CD e lente, se trovi un buon riparatore non dovrebbe tenerselo per molto.


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  tanquassa on Sun Jan 05, 2014 2:15 pm

    aircooled wrote:
     
    ing scusa ma credo che tu non abbia letto gli interventi, o perlomeno i miei diciamo va   se facciamo come dici te è ovvio che avremmo dati diversi, le 2 meccaniche montano elettroniche diverse, una il minimo indimspensabile a farla girare, l'altra al top uscira con un segnale perfetto, ma se prendiamo 2 meccaniche una cinese e una top level e le pilotiamo con la stessa elettronica che cosa avremmo in uscita? dimmelo tu

    poi se hai voglia mi spieghi pure perchè una leggerebbe 1- o 1 più (sempre che sia possibile leggere un dato diverso o distorto come dir si voglia nel dominio digitale) e l'altra a parita di controllo leggerebbe sempre perfettamente 1

    Leggendo il primo post e poi questo (Ho comunque letto tutto il tread  ) state parlando di due cose diverse!
    Io penso che il primo post sia inteso come meccanica di trasporto e non di lettura!
    Ovvio che (e io non sono certo un ingeniere!) il laser di lettura fà solo quello e null'altro poi stà a quello che c'è dopo sparare fuori i dati nella migliore delle condizioni:
    elettronica,alimentazione,smorzamento delle vibrazioni,stadi di uscita,buffer e via discorrendo!
    ovviamente una meccanica CEC sarà sicuramente,ma forse non necessariamente,migliore di una litledot;
    ovviamente la conversione da digitale ad analogico ci metterà sicuramente del suo...
    Se no non produrrebbero più lettori cdp 2telai!


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    Server: LMS in Synology DS213J & Linear PSU
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    Solida:
    Piatto: Pioneer PL-112D
    Testina: Sumiko Blue Point N2

    Amplificazione 2ch: AA Verdi100 AirTech
    Casse: ProAc Studio 115

    Amplificazione Cuffie: Pre Passivo & Finale LM3886 dualmono + MHz Marrano Custom
    Cuffie: Hifiman HE6 - Sennheiser HD800 - Sennheiser HD600

    Cavi: AirTech - PortentoAudio
    Ciabatta: By AirTech
    Trasformatore di isolamento liquida: By Nor-Se
    Necessori: Sublimacables "Stones"

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sun Jan 05, 2014 2:19 pm

    finalmente uno che ha capito di cosa parlo  cheers  cheers  cheers  cheers  cheers


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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  seajimny on Sun Jan 05, 2014 2:20 pm

    Aircooled! Premetto che seguo sempre con interesse quello che scrivi …. ma questa volta ho bisogno io di risposte !

    1) Ma che misure hai tu in mano per asserire che le meccaniche dei CD sono tutte una bufala !

    2) Che meccanica hai nel tuo set up attualmente !

    Ciao.

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    Re: Meccanica cd e qualità del suono

    Post  aircooled on Sun Jan 05, 2014 2:34 pm

    io non affermo in nessun post quello che mi attribuisci, dico solo che la meccanica intesa come lettura del laser sono tutte allo stesso livello, ma non lo affermo io ma lo standar mondiale di produzione che se non fosse rispettato semplicemente non sarebbe una meccanica digitale e non funzionerebbe neppure oltretutto, cosa diversa poi è quello che succede dopo la lettura, li entra in gioco l'elettronica e ovviamente una mecca toplevel è intrinsicamente migliore di una cinese e quindi andra notevolemnete meglio, il giochino di chiedere un link inesistente è appunto un giochino per far riflettere, nessuno fa prove su cose inutili quando il progetto iniziale ha già proclamato tutto, l'ottica del laser può solo leggere o non leggere, se legge è nello standar se non legge semplicemente è rotta, quello che non può fare è leggere una cosa per un altra in caso di vibrazione o cosaltro si intenda, mi pare semplice da comprendere, non stiamo parlando di lettura analogica dove miliardi di fattori influenzano ciò che si cerca di leggere portando a volte a cose inverosimili, spero di essermi spiegato questa volta altrimenti sinceramente non saprei come fare
    nel mio lettore ci sta una semplice mecca con buffer quindi delle vibrazioni e altro non mi può frega di meno visto che il flusso in uscita è perfetto, per il resto se potessi montare una super elettronica probabilmente andrebbe pure meglio ma per adesso mi accontenta quindi sto tranquillo  


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