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Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley - Page 4
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    Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

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    Pazzoperilpianoforte
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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 10:36 pm

    Raga concludo con l'acuto.

    Premessa: da sempre io se l'estremo acuto di un impianto non è perfettamente pulito dopo due minuti lo spengo. Meno fortunato di altri, che magari hanno avuto amici più tolleranti, invece che "orecchie di pipistrello" sono stato chiamato "orecchie di cane" Laughing . Non mi stupisco che alcune cose che dico di queste frequenze passeranno come cazzate a molti. Molti ascoltando i difetti che sento io magari non li sentono, ma a volte accade anche che se riesco ad agire per toglierli dall'impianto in prova, alcune persone afferrino - per la differenza tra il "prima" ed il "dopo" ciò di cui stavo parlando.

    Parlando della gamma acuta del sistema di Matley (impianto+stanza) fino ai piatti e alla gran parte dei violini il suono è la naturale proiezione del medio, senza scollature. Vi stupirà sentire forse quello che vi dico, ma sembra quasi che i finali, ben lontani dal clipping nella stragrande maggioranza delle situazioni, restino sempre ben lontani dal produrre quelle armoniche dissonanti che sono tipiche dei transistor tirati per i capelli, in questo range di frequenze. Il suono, anche qui, è diverso dal suono valvolare (che rimane più liquido e quindi con la musica non amplificata un pizzico più spontaneo ed ammaliante), ma il suono valvolare ricorda per una leggera tonalità ramata del suono (aiuto non so come descrivervi), un pizzico calda, la luce di cui sono illuminati questi suoni non è azzurra o bianco fosforescente ma un pizzico dorata. I piatti, ad esempio, sono molto belli e luminosi, ma non "sparano" mai. E soprattutto, non sono mai duri.

    Dalle trombe in su, però, con i suoni dinamicamente più impegnativi, il motore picchia un pò in testa. E qui non ci può entrare certo la saturazione dei finali o dei diffusori, ma c'entra invece la saturazione dell'ambiente credo, che a queste frequenze non ha perso del tutto ancora - nonostante gli interventi finora attuati da Matley - del tutto un pizzico di riflessività in questa zona. Anzi, non proprio un pizzico. Come sempre succede quando il suono batte a favore delle risonanze ambientali, oltre a deteriorarsi il timbro - che tende al metallico - si deteriora anche la scena, nel senso che il suono non resta nello spazio in cui sta "virtualmente" suonando lo strumento che lo genera, ma si sparge a "macchia" intorno ad esso, tendendo a perdere di localizzazione. Ho l'impressione che la differenza tra il CD AA ed il Wadia sia che, mentre la risposta del secondo, il suo timbro in gamma media e medioalta, confina questo problema all'estremo acuto, il CD AA ne risente anche sul medio, forse più luminoso e ricco di armonici. E sappiamo che in questa gamma il tweeter delle B&W tutto quello che riceve, quello rende. Forse con un tweeter in seta, tipicamente un pò addolcente, la questione sarebbe diversa da quella che è, ma forse no.

    In tutti i casi se la mia ipotesi è vera, cioé che l'AA a differenza del Wadia rompe maggiormente i cosiddetti in questo ambiente a causa del suo timbro sul medioalto, e se il medioalto quindi con l'AA si tinge di metallico (mentre con il Wadia ciò non succede) e diventa preda dell'ambiente spalmandosi di quà e di là (si fa per dire), allora non sarebbe del tutto difficile pensare che il "disordine" della scena che ho percepito sia dovuto anche a questo aspetto. Sicuramente con l'AA l'ambiente è molto più chiassoso in gamma alta e medioalta, perde di nero, di zone di silenzio. Con il Wadia invece tutto funziona benone fuorché dalle trombe in su, prevalentemente sul forte però (forse voi avrete una idea delle frequenze sulla base degli strumenti migliore delle mie, anche se sarebbe da capire quali sono gli armonici che mi danno noia, una volta localizzato lo strumento. Certo che se non lo so io, non lo potete sapere nemmeno voi ).

    Secondo me giocando, e lo ripeto, con i paraventi si dovrebbe poter localizzare il punto dell'ambiente che provoca questo effetto, ed agire di conseguenza. Mi potreste dire: la risposta in frequenza in gamma alta dell'ambiente di Matley misurata con microfono è piatta, e io vi risponderei come sta facendo Air in un altro argomento di discussione di questi giorni.

    Bisogna trovare poi il CD player da incoronare sorgente, con tanti ascolti.

    Conclusioni? Un grande impianto. Manca ancora poco per fargli dare il massimo.


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  piroGallo on Sun Feb 14, 2010 11:29 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Comunque mi sembra molto singolare che tutti abbiate fatto interminabili commenti su un problema da me riscontrato e nessun commento su quanto di bello ho detto del basso dell'impianto di Matley. Sembra che non freghi a nulla un piffero del discorso a parte difendere o attaccare il Player AA...

    Certo che siete buffi ...
    Invece non è affatto singolare, anzi è, ritengo, normale. molti qui conoscono vuoi direttamente vuoi indirettamente la passione di Matley per l'high end e l'impegno economico che ha profuso per il suo impianto. Che esso funzioni bene non fa notizia; é il cane che morde l'uomo. L'avere individuato un punto debole, anche se in forte minoranza rispetto a quelli forti, è l'uomo che morde il cane, e fa notizia. Se a ciò aggiungiamo il piacere di discuterne per risolvere il problema puoi ben capire che non può stupire.
    Ritengo invece che la cosa non debba assumere i toni di uno psicodramma.
    A questo proposito la costruttività deve fare aggio sulla volontà di cazzeggio; da parte mia posso contribuire con gli estremi di un ottimo oto-neurologo.
    affraid


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 11:50 pm

    Luca58 wrote:Per Matley: quanto hanno di potenza i "bimbi"?



    x Luca:
    "Tanta"
    ma i bimbi preferiscono non dichiarare...

    x PPP:
    eccolo....brano numero 10 e se non vi emoziona...
    credetemi... il vostro impianto ha un problema...
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    x Piro:
    sei mitico...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Mon Feb 15, 2010 12:07 am

    matley wrote:
    Luca58 wrote:Per Matley: quanto hanno di potenza i "bimbi"?



    x Luca:
    "Tanta"
    ma i bimbi preferiscono non dichiarare...

    Ecco probabilmente spiegata la naturalezza dell'emissione, nonostante l'esigenza delle B&W

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 12:22 am

    Luca58 wrote:
    matley wrote:
    Luca58 wrote:Per Matley: quanto hanno di potenza i "bimbi"?



    x Luca:
    "Tanta"
    ma i bimbi preferiscono non dichiarare...

    Ecco probabilmente spiegata la naturalezza dell'emissione, nonostante l'esigenza delle B&W


    raga...
    Non dimenticatevi che: i bimbi hanno una cosa "UNICA" l'alimentazione induttivo capacitiva....e per un classe A è davvero una cosa fantastica.
    Ho già osannato le doti dei bimbi in Autocostruzione e Tweaking...sono felice che anche PPP sia sia accorto di loro, e del loro modo particolare
    di porgere la musica...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 10:03 am

    piroGallo wrote:...
    Invece non è affatto singolare, anzi è, ritengo, normale. molti qui conoscono vuoi direttamente vuoi indirettamente la passione di Matley per l'high end e l'impegno economico che ha profuso per il suo impianto. Che esso funzioni bene non fa notizia; é il cane che morde l'uomo. L'avere individuato un punto debole, anche se in forte minoranza rispetto a quelli forti, è l'uomo che morde il cane, e fa notizia. Se a ciò aggiungiamo il piacere di discuterne per risolvere il problema puoi ben capire che non può stupire.
    Ritengo invece che la cosa non debba assumere i toni di uno psicodramma.
    A questo proposito la costruttività deve fare aggio sulla volontà di cazzeggio; da parte mia posso contribuire con gli estremi di un ottimo oto-neurologo.
    affraid

    Piro ti ringrazio per questo intervento. Io ho un pò grottescamente caricato la mia preoccupazione, un pò mi sono veramente stupito ed anche preoccupato.

    Avete presente la favola del Re nudo? Il re che viene preso per i fondelli da un venditore di abiti che finge di vendergli un abito che il re non vede, perché l'abito non c'è? Il re non può credere di essersi sbagliato sul sarto, che è rinomatissimo, ed accetta di acquistare l'abito che non si vede (e che non c'è).
    Arriva il giorno della festa ed il Re sfila davanti ai paesani con indosso il meraviglioso abito che non c'è. E' quindi nudo. Ma nessuno dei paesani si azzarda a dirlo e tutti lodano la magnificenza del nuovo abito del re... tutti a parte un bimbo, che dopo un attimo di stupore comincia a ridere e a gridare "il re è nudo, il re è nudo!".
    Dopo qualche secondo di scompiglio, i paesani cominciano a ridere ed alla fine scoppiano in una gigantesca risata: ormai tutti vedono la verità, il re è nudo.

    Io non sono il "bimbo" della verità, così come l'impianto di Matley non è l'abito che non c'è. Però, indipendentemente da quanto valga monetariamente questo impianto non è un sogno, non è una divinità, è un oggetto. Un oggetto che deve essere messo nella condizione di funzionare al meglio perché non ha le mani di Re Mida, che trasforma qualunque condizione d'uso in una meraviglia sonora. Anzi, al contrario, più l'impianto è di vertice, più è critico.

    Se io ascolto un impianto di mille euro complessivi di costo, gli posso perdonare un acuto un pò metallico. Un impianto così che ha un acuto più o meno metallico è un re nudo. Non deve, non può averlo. Se è un problema dell'ambiente va risolto. E' un dovere sentirlo - questo problema -, è un dovere dirre che c'è per ogni appassionato a cui piaccia veramente il gioco dell'audio: un dovere di lucidità di intelletto, un dovere di franchezza. Magari a me da più fastidio che ad altri, anche perché magari ascolto generi che ne mettono meglio in rilievo la presenza, ma questo difettuccio di messa a punto andrebbe scovato come quando si cerca un ragno rompicoglioni con la ciabatta per levarselo dai piedi, né più ne meno.

    E riguardo all'Audio Analogue, veramente: anche il miglior vino, quello più pregiato e costoso, se mal abbinato alla pietanza sa d'amaro. Questo nulla toglie al vino in sé, ma la prossima volta con questa pietanza bisogna imparare ad evitarlo. Il normale commensale non segnalerebbe al padrone di casa questo problema, per bon-ton. Io, da appassionato di vini, mi sono permesso di segnalarlo. Secondo me il padrone di casa lo ha capito.

    Grazie comunque per l'attenzione... woowww, ma quanti cavolo di contatti ha avuto in due giorni questo thread... !!!!


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 10:28 am

    Sono felice che tu abbia esternato le Tue sensazioni sull'impianto del RE nudo.. Laughing Laughing Laughing
    (ti piacerebbe).. riesco a seguirti quasi totalmente nei tuoi giudizi...
    con qualche perplessità sul problema della stanza...Ti ricordo che TU ascolti
    un DP500 con un valvolare...e sull'acuto qualcosa vorrà dire...
    vediamo se la prossima puntata col Tuo..... DP500


    riusciamo ad abbinare del buon vino ad una gustosa pietanza.
    Ho l'acquolina in bocca...non aspetto altro...
    anzi aspetteri un CD e un Phono...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Mon Feb 15, 2010 10:40 am

    Un impianto così che ha un acuto più o meno metallico è un re nudo. Non deve, non può averlo. Se è un problema dell'ambiente va risolto.

    Se fosse l'ambiente, anche col Wadia, piu' o meno, il problema si ripresenterebbe.

    Dato che il Maestro sbianchettato non e' metallico sugli acuti in altri impianti, restano 3 possibilita':

    1) il cavo di segnale blocca le basse frequenze, ma non capisco allora perche' col Wadia tutto sia a posto

    2) il Maestro AA non lega con le altre elettroniche AA e con le B&W, nonostante i prodotti AA siano stati progettati proprio per avere sinergia tra loro e siano stati in pratica tarati con diffusori B&W santa

    3) il Maestro ha bisogno di un intervento daqqualchepparte

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 11:10 am

    Ragazzi sono completamente in disaccordo con voi. Completamente.

    1. Se mi volete dire che con i transistor, tantopiù con prodotti tanto pregevoli, è impossibile ottenere un comportamento in gamma estremamente acuta e con i generi classici verosimile, anche a livello di costo estremi, state affermando quello che io ho affermato dei gravi di Matley: col transistor non c'è storia. Io - strano, sono un valvolista - stento a crederlo. Ma se è così allora viva le valvole. Eppure, forse sono ingenuo, stento a crederci.

    1bis. Questa vostra convinzione sul suono delle valvole è legata ad un mmaginario che avete del suono della valvole che è falso. Cioé suono tondo e caldo con l'acuto attenuato. Qui non si tratta di quanti acuti ma di quali acuti.

    2. Continuate a non leggere quello che ho scritto: col Wadia il problema si manifesta, ma è più circoscritto. Non vuol dire che L'AA sia rotto, o che sia il cavo, o sia l'Immacolata Concezione (mi scusino i cattolici). Sono tutte - scusate - cazzate. Ad esempio, nella mia stanza e nel mio impianto, con valvole preamplificatrici scure in gamma alta come le 6922 Sovtek ( tyu ) o le Valvo "doc" ( sunny ) l'ambiente sembra non presentare nessun problema in gamma alta, o ne presenta in misura marginale. Se al loro posto metto le Telefunken del '65 o le Siemens dei primi anni '60 il problema si amplifica di dieci volte. Ma è ovvio perché: le Telefunken e le Siemens alle frequenze critiche diffondono più energia nell'ambiente, e quindi ne accentuano il difetto. Inoltre con telefunken e Siemens si sente maggiormente lo slittamento del centro immagine del mio impianto verso destra causato dalla asimmetricità del posizionamento dello stesso in ambiente rispetto alle due pareti laterali (cosa cheio compenso con un artificio poco elegante ma funzionale). Ma che mi dovrei mettere a pensare secondo voi, che le Telefunken siano rotte? O che la gente è sorda quando dice che le Siemens suonano da Dio? ma cosa state dicendo???? Quindi, veramente, non vi seguo.

    3. Volentieri Matley ti porto l'Accuphase, e se suona di cacca nel tuo impianto farò lo stesso di quanto ho fatto con l'AA. Ma questo non mi impedirà di godermelo poi nel mio impianto dove suona da Dio, né mi spingerà a pensare che si rompa a casa di Matley per poi aggiustarsi da me. Così come dovrebbe fare in tutta tranquillità chi possiede il player AA che ora usa Matley. Io non sono sicuro che funzionerà nel tuo contesto, temo che tu abbia bisogno di un altro suono.

    4. La sistemazione dell'ambiente a casa di Matley nella sua stanza comporta delle non ortodossie. Pensare che queste non influenzino in nulla il risultato finale è purtroppo poco probabile. Ad esempio, il divano da cui si ascolta suonare l'impianto è posto sul fondo della stanza appoggiato al muro posteriore. Penso che dovremmo aver chiaro tutti le conseguenze che questo tipo di collocazione comporta nell'ascolto di un impianto. Il trattamento RPG fa miracoli, ma possiamo veramente credere che in una collocazione più ortodossa (spazio alle spalle dell'ascoltatore) il suono dell'impianto di Matley non sarebbe migliore? Accettare tutto questo significa forse perdere le proprie certezze, ma forse significa anche scoprire qualcosa di nuovo. Fermo restando che come tutti, quando esprimo una opinione posso anche sbagliarmi.

    Se io ho ragione o torto, però, non lo stabiliremo dissertando più o meno ironicamente su queste schermate ma lavorando nell'ambiente di Matley e col suo impianto (cosa che non mi permetterà mai Laughing Laughing Laughing Laughing ). Fino ad allora, stiamo facendo accademia. Anche perché molti di coloro che si pronunciano non lo hanno nemmeno ascoltato l'impianto di Matley.Ogni ipotesi è benvenuta, ma se non si verifica sul campo è fede, mentre noi abbiamo bisogno di prove (d'ascolto).


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Dragon on Mon Feb 15, 2010 11:22 am

    PPP, sei formalmente invitato ad ascoltare il mio impianto...(a tempo debito) per avere una tua opinione sulla sua resa...e sarò ben felice di ascoltare quello che avrai da dire, come anche cercare di fare quello di cui eventualmente necessita. sunny


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Mon Feb 15, 2010 12:02 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Ragazzi sono completamente in disaccordo con voi. Completamente.

    1. Se mi volete dire che con i transistor, tantopiù con prodotti tanto pregevoli, è impossibile ottenere un comportamento in gamma estremamente acuta e con i generi classici verosimile, anche a livello di costo estremi, state affermando quello che io ho affermato dei gravi di Matley: col transistor non c'è storia. Io - strano, sono un valvolista - stento a crederlo. Ma se è così allora viva le valvole. Eppure, forse sono ingenuo, stento a crederci.

    1bis. Questa vostra convinzione sul suono delle valvole è legata ad un mmaginario che avete del suono della valvole che è falso. Cioé suono tondo e caldo con l'acuto attenuato. Qui non si tratta di quanti acuti ma di quali acuti.

    2. Continuate a non leggere quello che ho scritto: col Wadia il problema si manifesta, ma è più circoscritto. Non vuol dire che L'AA sia rotto, o che sia il cavo, o sia l'Immacolata Concezione (mi scusino i cattolici). Sono tutte - scusate - cazzate. Ad esempio, nella mia stanza e nel mio impianto, con valvole preamplificatrici scure in gamma alta come le 6922 Sovtek ( tyu ) o le Valvo "doc" ( sunny ) l'ambiente sembra non presentare nessun problema in gamma alta, o ne presenta in misura marginale. Se al loro posto metto le Telefunken del '65 o le Siemens dei primi anni '60 il problema si amplifica di dieci volte. Ma è ovvio perché: le Telefunken e le Siemens alle frequenze critiche diffondono più energia nell'ambiente, e quindi ne accentuano il difetto. Inoltre con telefunken e Siemens si sente maggiormente lo slittamento del centro immagine del mio impianto verso destra causato dalla asimmetricità del posizionamento dello stesso in ambiente rispetto alle due pareti laterali (cosa cheio compenso con un artificio poco elegante ma funzionale). Ma che mi dovrei mettere a pensare secondo voi, che le Telefunken siano rotte? O che la gente è sorda quando dice che le Siemens suonano da Dio? ma cosa state dicendo???? Quindi, veramente, non vi seguo.

    Guarda che io non penso che il Maestro sia davvero guasto , anche se non ho mai sentito l'impianto di Matley; ma mentre con le valvole accade quello che hai descritto ed e' facilmente intuibile data la risposta molto diversa che danno, con due lettori CD di qualita' ho un po' piu' difficolta' a capirlo.

    Ad esempio, io ho uno spostamento verso sinistra dell'immagine, nonostante la simmetria della stanza; cambiando la valvola pilota l'immagine mi torna perfettamente centrata e le caratteristiche del suono cambiano abbastanza.

    Mettendo il mio piccolo Panasonic DVD al posto del Crescendo, le caratteristiche sonore variano molto perche' il Panasonic e' piu' "asciutto" etc., ma il palcoscenico resta esattamente lo stesso.

    Non capisco perche' io non sono un audiofilo esperto e forse farei bene a stare zitto Laughing Laughing Laughing

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 1:14 pm

    Vedi Luca, qui non si tratta di audiofilo esperto e di audiofilo inesperto, perché se proprio lo vuoi sapere io non sono né l'uno né l'altro perché non mi ritengo un audiofilo ma un musicofilo.

    Detto questo, io e te abbiamo problemi di comunicazione. Nel senso che io evidentemente scrivo in modo tale da essere poco chiaro nei tuoi riguardi.

    Io nel mio Graaf posso cambiare tutte le valvole pilota che voglio. Anzi, posso cambiare tutti gli amplificatori che voglio, valvole o transistor. La mia cassa sinistra dista meno di 90 centimetri dalla parete sinistra, la cassa destra dista due metri dalla parete a destra, ed il pavimento che separa il muro destro dalla cassa destra (a differenza del pavimento sotto l'impianto che è rivestito di un tappeto) è nudo, quindi riflette. Anche alle spalle della cassa destra c'è una parete nuda che è lunga due metri (due metri di parete di fondo di riflessione in più) mentre a sinistra abbiamo, aldilà della cassa sinistra, meno di un metro di parete riflettente. All'orecchio destro, quindi, inevitabilmente ritornano riflessioni più intense da parte dell'ambiente sul medio e sull'acuto, e quindi l'immagine si sposta.

    Nel mio impianto ho cambiato una infinità di coppie di valvole pre ed una infinità di valvole finali, invertendole anche di posto tra loro, ma il problema non può che rimanere.

    Io risolvo ponendo affianco alla cassa destra, su delle seggiole, i panni che coprono l'impianto quando l'impianto è spento (ho una cucina senza porta e preferisco proteggere il mio impianto da eventuali vapori unti, qualora ce ne fossero, quando è spento, con questi tendoni). rendendo assorbente in gamma alta la zona immediatamente a destra della cassa destra il problema, scompare. Ma non è mica la scienza della cabala sapete, è logico.

    Anzi vi dirò di più: se per gioco eccedo e metto troppe tende, asciugamani, cuscini su queste seggiole poste affianco alla cassa destra, fuori dalla scena acustica, il problema si sposta ed il centro immagine si sposta a sinistra.... incredibile, vero?

    Morale della favola: quello che succede a te, Luca, ha una sua soluzione specifica, ma sbagli se sulla base del tuo problema leggi i problemi di chiunque altro, come sembra invece che tu tenda a fare. Quello che nel tuo caso è vero, nel mio caso è una autentica ed illustre fesseria.

    Ma che c'entrano le valvole o i transistor, o gli AA o i Wadia o gli Accuphase? Ma proprio non vi entra in capo che l'ambiente è il componente della catena audio più esigente e critico? Ma sapete quanti soldi spendono gli auditorium seri (quindi quelli esteri) per far quadrare acusicamente una sala d'ascolto??? E secondo voi perché lo fanno, sono stupidi?

    Vabbé, forse lo fanno anche perché non possono dare la colpa alle valvole, o ai transistor, o ai lettori CD, visto che non hanno impianti Hi-Fi da far funzionare (ironia per ironia, mi sia concessa questa), ma io non essendo audiofilo esperto o inesperto bensì musicofilo faccio come loro. E degli stereotipi audiofili me ne impippo.

    P.S.: faccio notare che dei sistemi di pannelli per la correzione ambientale, Matley ha acquistato quello più economico tra quelli propostigli dalla RPG. Vuoi vedere che venivano proposti da RPG interventi più costosi perché questi risolvevano una serie di problemi lasciati aperti dal sistema più economico, o miglioravano l'efficienza del primo? E allora non è per questo possibile che qualche problema sussista e persista nella saletta di Matley? O quelli di RPG consigliano anche trattamenti più costosi perché sono semplicemente dei ladri (altro stereotipo audiofilo)?


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Mon Feb 15, 2010 1:49 pm

    E allora non è per questo possibile che qualche problema sussista e persista nella saletta di Matley?
    Certo che e' possibile, ma dato che, come nel caso tuo, se il problema e' ambientale "non puo' che rimanere", continuo a non capire alcune differenze tra i due lettori; non la dinamica o la timbrica, ma la presenza o meno al centro:

    Maestro:
    La scena acustica al centro, dove dovrebbero esserci almeno due dei sette cantanti è vuota.
    Wadia:
    Addesso la scena c'è anche al centro

    Ma, come ti ho detto, ho poca simpatia per l'elettronica e ci capisco poco; vado d'istinto, come per la scelta delle versioni d'opera

    Passo e chiudo su questo aspetto, perche' chi legge avra' gia' due ... come il colosseo

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 2:01 pm

    IO Credo che la rarefazione della scena al centro con l'AA fosse dovuta al fatto che l'AA - ad ipotesi - ha forse scena un pò più larga del Wadia. Le riflessioni delle vicine pareti laterali hanno fatto il resto, ed accentuato il problema, con anche la conseguenza del suono alle mie orecchie stridulo sul medio.

    Anch'io so che questo non è il suono dei Player di AA, che è invece luminoso e tondo in alto ed anzi in genere con l'estremo acuto molto poco appariscente. ED inoltre dalla scena acustica molto ben spaziata in larghezza e per niente vuota al centro. Ecco perché non posso attribuire al player il problema.

    Vorrei sentirlo sul ripiano in vetro, per ascoltarlo nelle condizioni uguali a quelle del Wadia.

    Credo che in quel contesto se la cavi meglio Wadia perché ha gamma media un pò più scura timbricamente, ed immagine più densa al centro e probabilmente un pizzico meno larga di quella del player AA.

    Non credo che il problema debba rimanere, credo che possa essere con poco sforzo minimizzato, probabilmente con un uso mirato degli elementi mobili del sistema RPG. Una prova andrebbe fatta, a mio parere. A questo punto anche per vedere se sono completamente impazzito o se ho ragione. Così, per la soddisfazione di tutti...

    Comunque è come dici tu: a questo punto bisognerebbe fare la prova del nove e poi riferire....


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Mon Feb 15, 2010 2:12 pm

    Le riflessioni delle vicine pareti laterali hanno fatto il resto, ed accentuato il problema, con anche la conseguenza del suono alle mie orecchie stridulo sul medio.

    MATLEYYYYYYYY...ACCATTATI IL CRESCENDO!!! Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 4:06 pm

    Ora s'ammazza.. Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 9:26 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Ora s'ammazza.. Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


    No!
    ora ammazzo TE... Laughing Laughing Laughing
    Il Crescendo Luca è per pochi eletti....IO devo aspettare...

    Maledetto Tummai massacrato...
    Addirittura vai a dire che ho voluto risparmiare sull'RPG...

    Spero che questo noioso tread (non per me) apra gli occhi agli amici del forum....
    La stanza è importantissima... e la resa globale del nostro impianto sarà dato
    solo dalla perfetta messa a punto della suddetta.

    PPP a parte naturalmente... affraid affraid affraid affraid


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 9:38 pm

    Se mi lasci mano libera la prossima volta che vengo a trovarti (ti assicuro che possa morire sul colpo se tocco qualcosa che non sia facilmente riposizionabile come prima del mio intervento) provo a fare un paio di esperimenti molto soft ( ) per vedere se ho ragione sul discorso stanza....

    ... e poi ti porto l'Accuphase (che è l'unico motivo per cui potrei avere la speranza di tornare a casa tua affraid affraid affraid ) e ridiamo un'ascoltatina rigorosa al tuo AA, magari posto in alto al tavolino (a questo punto un supplemento d'indagine è inevitabile, visto il vespaio sollevato)... basta che riascolti i due dischi che ho ascoltato l'ultima volta.

    ...in quanto agli RPG.... non è mica colpa mia se ti sei fatto prendere dal braccino corto affraid affraid affraid ... Comunque dopo essere venuto a casa tua penso anch'io seriamente di rivolgermi a loro per mettere a punto il mio ambiente e anch'io non so se avrò la forza di rivolgermi alle loro soluzioni più costose, che oltretutto sono anche più invasive, e questo è un elemento che non può essere mai ignorato del tutto.

    A parte gli scherzi, io tendo sempre ad esagerare i pareri negativi, una piccola metallicità mi sembra un trapano, una lieve enfasi mi sembra sempre una insopportabile colorazione, tantopiù quanto le aspettative relative all'oggetto sono per me elevate. Tenetene conto tutti anche sulle mie affermazioni lapidarie relative al player AA. Sulla base di questo fatto, credo che ci voglia veramente un accorgimento-cazzata per sfruttare forse più efficacemente quello che già hai nella stanza d'ascolto (RPG e non), senza toccare nessun elemento fonoassorbente che hai affisso al muro, per ottenere più controllo all'estremo acuto (che non significa attenuarlo, bada bene!!!!).

    Quando vuoi sentire l'Accuphase non hai che da fare un fischio....anche se non mi inviti a cena... tirchione!!!!!!! affraid affraid


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Ospite on Mon Feb 15, 2010 10:00 pm

    Mazza come siete stronsi con Matley
    Non ti preoccupà vengo io a trovarti a MArzo MAtley e poi si smentisce tutto quello che dicono sti sordi

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 10:31 pm

    XIN...guarda che questi ascoltano certe nenie...che nemmeno il gatto del delfino, o quello di rudino..
    o quello di Pirogallo...mazza quanti gatti aho... affraid affraid affraid
    quando s'arrampicano sui vetri creano un suono migliore... Laughing Laughing Laughing
    comunque..con le critiche si cresce....
    Non dobbiamo mai aver paura di mettersi in gioco...
    PPP si deve conoscere di persona per poter rendersi conto.... santa
    come altri...

    Oddio...se viene Pavel con la musica Metal...adioooooo.... Laughing Laughing Laughing
    risiamo punto e a capo....
    chissà che mi farebbe cambià... affraid affraid affraid affraid


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 10:36 pm

    Mah! A parte gli scherzi mi era sembrato di essere elogiativo, quando si è parlato sul serio... ...

    ... è vero che però quando Matley mi ha dato il permesso di scrivere tutta la verità nient'altro che la verità di certo non si aspettava tutto questo ...

    ... ma se un valvolista che non ama particolarmente il suono B&W parla di grande impianto nel caso di quello di Matley siete proprio sicuri che sia stato stronzo? La verità è che ora che mi conosce credo Matley capisca bene con che intenzione dico certe cose, e con che spirito. In effetti quando scrivo sono un pò perentorio e secco... è colpa anche del cruccio del mio avatar . Insomma: mi disegnano così...



    P.S.Comunque io n'te voglio fa cambià un cazzo matley. te voio fà ascortà la mia idea. Se poi te fa schifo, che tte frega? Ma armeno ci s'è capiti, no?

    per Xin: per smentirmi devi usare i miei dischi però... col pop ed il rock nun smentisci un piffero, l'impianto di Matley è già molto vicino al massimo così com'è ... a parte il ...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 10:46 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Mah! A parte gli scherzi mi era sembrato di essere elogiativo, quando si è parlato sul serio... ...

    ... è vero che però quando Matley mi ha dato il permesso di scrivere tutta la verità nient'altro che la verità di certo non si aspettava tutto questo ...

    ... ma se un valvolista che non ama particolarmente il suono B&W parla di grande impianto nel caso di quello di Matley siete proprio sicuri che sia stato stronzo? La verità è che ora che mi conosce credo Matley capisca bene con che intenzione dico certe cose, e con che spirito. In effetti quando scrivo sono un pò perentorio e secco... è colpa anche del cruccio del mio avatar . Insomma: mi disegnano così...



    P.S.Comunque io n'te voglio fa cambià un cazzo matley. te voio fà ascortà la mia idea. Se poi te fa schifo, che tte frega? Ma armeno ci s'è capiti, no?


    yes....
    ma quei dischetti me-li fai copià...
    Almeno quando vado ad ascoltare qualche impianto....
    oppure vengono a trovarmi....qualcuno.... Laughing Laughing Laughing


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 10:49 pm

    Je fai ascortà la copia... masterizzata Laughing Laughing Laughing ... che non sona manco a bastonate... così tte dice pure lui... ammazza che schifo... arcambia sto...



    Non ti conviene, solo dischi originali, pleeeeaseeeee


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Mon Feb 15, 2010 10:56 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Je fai ascortà la copia... masterizzata Laughing Laughing Laughing ... che non sona manco a bastonate... così tte dice pure lui... ammazza che schifo... arcambia sto...



    Non ti conviene, solo dischi originali, pleeeeaseeeee


    mazza...
    tussegeloso anche dei dischetti????


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Feb 15, 2010 11:05 pm

    No no, se vuoi te li copio... o magari te li presto e li copi tu...

    ... anzi pensa che ora sono io ad offrirmi di portare l'Accuphase che non ho mai portato a nessuno, così come nessun altro dei miei componenti...

    ...più disponibile di così, ormai non posso essere


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Tue Feb 16, 2010 8:56 am

    Il Crescendo Luca è per pochi eletti....IO devo aspettare...
    Lo so, aspetti un lettore bilanciato... Rolling Eyes Era solo una battuta per ppp

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