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Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America; - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

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    criMan
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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Wed Mar 26, 2014 2:51 pm

    Grazie Pluto , questo e' il valore aggiunto che puo' dare il Gazebo Audiofilo.

    Comunque bellissimo ascolto , anche se devo dire la verita' il lettore CD Naim (sigla non la ricordo ma mi sembra il modello a listino sui 3000 euro quello per capirci recensito anni fa da TNT Audio) assolutamente non ha sfigurato. Anzi sono rimasto colpito per la qualita' di riproduzione non intesa nei parametri audophile immediati ma piu' verso quelli della fluidita' e naturalezza di riproposizione.
    Brava Naim e pensare che e' anche un lettore vecchiotto.

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Wed Mar 26, 2014 3:28 pm

    criMan wrote:Grazie Pluto , questo e' il valore aggiunto che puo' dare il Gazebo Audiofilo.

    Comunque bellissimo ascolto , anche se devo dire la verita' il lettore CD Naim (sigla non la ricordo ma mi sembra il modello a listino sui 3000 euro quello per capirci recensito anni fa da TNT Audio) assolutamente non ha sfigurato. Anzi sono rimasto colpito per la qualita' di riproduzione non intesa nei parametri audophile immediati ma piu' verso quelli della fluidita' e naturalezza di riproposizione.
    Brava Naim e pensare che e' anche un lettore vecchiotto.

    Il confronto tra vinile e cd, a patto che l'incisione (stesso master ma anche la masterizzazione) del vinile e cd siano lo stesso e che la qualità delle apparecchiature sia equivalente, (cosa assai difficile da riscontrare), solitamente vede preferire di poco il vinile per una maggior naturalezza del timbro del suono, ma anche con il cd l'ascolto è assolutamente valido.

    Quello che spesso sposta e non di poco l'ascolto a favore del vinile è spesso e volentieri il fatto che è il CD che non è all'altezza del vinile per quanto riguarda la masterizzazione o il master da cui è ricavato, insomma è l'incisione tra i due supporti che non si equivale.
    Ci sono anche casi, molto più rari di cd (o file liquido) inciso meglio del vinile, ma non sono certo la regola.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Wed Mar 26, 2014 5:34 pm

    RockOnlyRare wrote:
    Il confronto tra vinile e cd...solitamente vede preferire di poco il vinile
    "Di poco"?!?!?   santa  


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  pluto on Wed Mar 26, 2014 5:36 pm

    Luca58 wrote:
    RockOnlyRare wrote:
    Il confronto tra vinile e cd...solitamente vede preferire di poco il vinile
    "Di poco"?!?!?   santa  

    Guarda non ti stupire. Nella sez cuffie Reckca ha appena detto che x lui il CD suona 100 volte meglio.... (ipse dixit   )

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  alanford on Wed Mar 26, 2014 10:49 pm

    pluto wrote:

    Guarda non ti stupire. Nella sez cuffie Reckca ha appena detto che x lui il CD suona 100 volte meglio.... (ipse dixit   )

    il mondo e' bello.....perche' e' vario!   

    poi magari ci spieghera' come ha fatto ad arrivare a tali conclusioni   

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Thu Mar 27, 2014 11:28 am

    Luca58 wrote:
    "Di poco"?!?!?   santa  

    Di poco a queste condizioni:

    1) stesso master e cura nella masterizzazione dell'incisione
    2) hardware per leggere il cd (integrato e/o meccanica + DAC) equivalente come qualità al giradischi (piatto - braccio - testina pre-phono (se separato).

    Il "problema" è che, anche se si soddisfa il punto 2, è il punto 1 che si verifica raramente, per cui in moltissimi casi la differenza passa da netta ad abissale.

    Comunque io possiedo molti cd "d'epoca", risalenti a quando il cd era un supporto relativamente di nicchia e sufficientemente caro da essere rivolto ad appasionati hi-fi, oppure cd anche più recenti ma incisi in modo più che valido, che non sfigurano al corrispondente ascolto con il vinile, anche se il secondo si fa preferire per un suono più naturale e più "caldo".

    Poi secondo me si può sindacare su cosa si intende per "poco"....

    Io potrei dire "poco" se per capire la differenza devo ascoltare più e più volte lo stesso brano.
    O se preferisci potrei definire "poco" una differenza per ottenere la quale vale la pena spendere poche centinaia di Euro ma non certo migliaia.

    Sono perfettamente conscio che ci sono audiofili che per quel poco di miglioramento sarebbero disposti a spendere 20.000€ se non 100.000€.
    Ma io per mia fortuna non sono uno di questi tanto che sono ancora "soddisfatto" dopo 35 anni del mio "binomio" pre-finale + casse anzi più che soddisfatto direi orgoglioso, (soddisfatto è il mio portafoglio   )


    Last edited by RockOnlyRare on Thu Mar 27, 2014 11:36 am; edited 1 time in total


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  pluto on Thu Mar 27, 2014 11:33 am

    Guarda senza arrivare a tali sofisticazioni di Master etc, io sono straconvinto che nel 99% dei casi gli audiofili non hanno a disposizione 2 titoli in Cd e vinile uguali x fare il confronto e non sanno neanche mettere le 2 fonti allo stesso livello di volume e a farle partire insieme.

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Thu Mar 27, 2014 11:50 am

    pluto wrote:Guarda senza arrivare a tali sofisticazioni di Master etc, io sono straconvinto che nel 99% dei casi gli audiofili non hanno a disposizione 2 titoli in Cd e vinile uguali x fare il confronto e non sanno neanche mettere le 2 fonti allo stesso livello di volume e a farle partire insieme.

    Non sono così "pessimista".... io mi reputo un appassionato di hi-fi e non un audiofilo (lo ero forse quando ci lavoravo a fine anni 70), la differenza è appunto nel fatto che se io trovo qualcosa che mi piace tantissimo non sento il desiderio di cambiare per forza a meno di una differenza molto evidente oppure il cui prezzo sia relativamente alla portata.

    Sul fatto che sia molto difficile confrontare le varie incisioni sono daccordo con te, non perchè gli appassionati non le abbiamo ma perchè sono le stesse case discografiche che propongono decine se non migliaia di versioni diverse dello stesso album.

    Per "assurdo" il confronto è molto più facile farlo oggi con un album appena uscito, ad esempio io ho recentemente preso vari vinili in cui è allegato anche l'equivalente cd, che si suppone, essendo album recenti provenga dallo stesso master.
    Inoltre si possono trovare facilmente anche molti files in hi-res di album appena usciti, ed anche in questo caso non è difficile fare un confronto alla pari.

    Per quanto riguarda l'ascolto contemporaneo (sull'importanza dello stesso volume non mi soffermo tanto è banale), ecco qui mi trovo molto combattuto, quasi quasi varebbe la pena di aprirci un thread per il confronto.

    In sostanza non sono così convinto che per un confronto sia meglio far partire due sorgenti insieme e poi eseguire lo switch, piuttosto che passare da una sorgente all'altra ripetendo il brano dall'inizio varie volte.
    Premesso che nel mio caso, diponendo di un pre privo di telecomando, lo switch comporta comunque il doversi alzare di continuo (insomma bisogna essere almeno in due, uno che cambia ed uno che ascolta), secondo il mio modesto parere con lo switch immediato si avvertono più facilmente differenze "macroscopiche", mentre per i piccoli dettagli forse è meglio l'ascolto "differenziato", prima uno fonte e poi l'altra.

    A meno naturalmente di non disporre di un disco di elettronica stile teutonico anni 70 che per 20' suona variazioni minime sulla stessa nota.   
    (PS era un battuta anche a me piace "entro certi limiti" l'elettronica anni 70)




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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Thu Mar 27, 2014 2:38 pm

    Non sono sicuro che eseguire veloci passaggi dal CD al vinile e viceversa sia un buon sistema, perche' devi dare il tempo al cervello di tararsi sulla nuova incisione; a me accade che anche cambiando CD per alcuni secondi il nuovo CD suoni strano e che poi ritorni alle prestazioni conosciute.

    Io comunque ho sempre verificato che il vinile non scende mai, almeno questo accadeva nel mio ex-impianto analogico, sotto un livello che viene raggiunto solo per alcuni aspetti e solo dalle migliori incisioni digitali ascoltate in condizioni ottimali. Quindi la differenza, secondo me e al di la' della qualita' delle incisioni, in genere e' abissale. Se poi usi un tangenziale, nemmeno va fatto il discorso.

    Ieri pero' mi spiegavano che il digitale e' qualitativamente migliore dal punto di vista tecnico e che il vantaggio dell'analogico, soprattutto se sommato a quello delle valvole, e' dovuto al fatto che le distorsioni di questi due componenti aiutano il cervello a simulare la realta', che non e' completamente catturata dal microfono al momento dell'incisione.

    Non metto in dubbio che sia cosi', ma la timbrica e il palcoscenico, per citare due aspetti, dell'analogico non hanno niente a che vedere, all'atto pratico e per qualunque causa avvenga, con la riproduzione digitale. Il digitale, secondo me, trova il proprio senso di esistere solo se non si ha la passione/pazienza per il vinile o con gli impiantini consumer/auto/computer/iPod/etc. per motivi di praticita'; infatti, all'epoca, fu una mera scelta di carattere commerciale; anche con le cuffie, per la mia poca esperienza, va comunque molto bene.

    Almeno questo mi dice il mio orecchio.  


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Thu Mar 27, 2014 6:18 pm

    Luca58 wrote:Non sono sicuro che eseguire veloci passaggi dal CD al vinile e viceversa sia un buon sistema, perche' devi dare il tempo al cervello di tararsi sulla nuova incisione; a me accade che anche cambiando CD per alcuni secondi il nuovo CD suoni strano e che poi ritorni alle prestazioni conosciute.

    Io comunque ho sempre verificato che il vinile non scende mai, almeno questo accadeva nel mio ex-impianto analogico, sotto un livello che viene raggiunto solo per alcuni aspetti e solo dalle migliori incisioni digitali ascoltate in condizioni ottimali. Quindi la differenza, secondo me e al di la' della qualita' delle incisioni, in genere e' abissale. Se poi usi un tangenziale, nemmeno va fatto il discorso.

    Ieri pero' mi spiegavano che il digitale e' qualitativamente migliore dal punto di vista tecnico e che il vantaggio dell'analogico, soprattutto se sommato a quello delle valvole, e' dovuto al fatto che le distorsioni di questi due componenti aiutano il cervello a simulare la realta', che non e' completamente catturata dal microfono al momento dell'incisione.

    Non metto in dubbio che sia cosi', ma la timbrica e il palcoscenico, per citare due aspetti, dell'analogico non hanno niente a che vedere, all'atto pratico e per qualunque causa avvenga, con la riproduzione digitale. Il digitale, secondo me, trova il proprio senso di esistere solo se non si ha la passione/pazienza per il vinile o con gli impiantini consumer/auto/computer/iPod/etc. per motivi di praticita'; infatti, all'epoca, fu una mera scelta di carattere commerciale; anche con le cuffie, per la mia poca esperienza, va comunque molto bene.

    Almeno questo mi dice il mio orecchio.  

    Penso che le tue considerazioni siano completamente o quasi condivisibili, dal passaggio veloce tra cd e vinile, alla tua preferenza per il vinile.
    Devo però aggiungere che, in ambito rock (non so in altri generi) capitava che molte incisioni su vinile fossero ai tempi "tirate via" per motivi simili a quelli per cui oggi sui generi musicali "commerciali" si riscontrano spesso incisioni indecenti dal punto di vista audiofilo.
    Quindi non è poi così raro che files in hi-res, riedizioni in cd-sacd o a maggior ragione riedizioni su vinile ad alta qualità, suonino decisamente meglio e non di poco del vinile originale.
    Naturalmente si tratta di eccezioni che confermano la regola, dovute appunto a scadenti incisioni all'origine e non ad un discorso tecnico in generale.

    Però portano a confondere non poco il mercato e spesso hanno come conseguenza anche quella di "abbindolare" l'appassionato che spera con la riedizione in vinile a 180g oppure con il SACD OMR o con il file hi-res 24-192 preso dal master originale, di ottenere un risultato migliore che con il vinile originale (magari bello consumato e scricchiolante).

    Purtroppo, almeno in ambito rock diciamo che se questo è vero in un caso su 5, ho "paura" che con generi più curati all'origine come classica blues jazz etc etc la proporzione diventi anche di 1 su 50 se non più !!!


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Thu Mar 27, 2014 10:48 pm

    Io non ho mai sentito un file digitale suonare meglio di un analogico, a meno di prendere roba analogica proprio immonda che comunque e' rara.

    Poi avra' certamente piu' dinamica, si sentiranno piu' cose, sara' piu' nitida, etc., ma... 


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 28, 2014 8:47 am

    Luca58 wrote:Io non ho mai sentito un file digitale suonare meglio di un analogico, a meno di prendere roba analogica proprio immonda che comunque e' rara.

    Poi avra' certamente piu' dinamica, si sentiranno piu' cose, sara' piu' nitida, etc., ma... 

    Mai è un po' eccessivo, come ti ho detto nel rock ed in genere nella musica leggera poteva capitare che edizioni digitali specie a fine anni 80, primi 90, suonassero meglio del vinile "d'epoca".


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Avian on Fri Mar 28, 2014 10:07 am

    Ripeto, ad oggi ogni confronto va fatto caso per caso, disco per disco. Chi afferma sacrosante verità che non ammettono smentite, sia da una parte che dall'altra, è perchè ha ascoltato due vinili, o due cd, o due flac a 24 bit, uno o due dsd.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 28, 2014 12:10 pm

    Avian wrote:Ripeto, ad oggi ogni confronto va fatto caso per caso, disco per disco. Chi afferma sacrosante verità che non ammettono smentite, sia da una parte che dall'altra, è perchè ha ascoltato due vinili, o due cd, o due flac a 24 bit, uno o due dsd.

    Concordo pienamente con quello che scrivi sul confronto caso per caso.
    Non condivido chi scrive che è SEMPRE meglio il cd o il vinile o la liquida, troppe volte ho sperimentato anche sulla mia pelle che non è vero e che non esiste una regola anche se il calcolo probabilistico è fortemente spostato a favore del vinile, tanto più spostato quanto più l'incisione è rivolta ad appassionati e non al grosso pubblico (es classica e jazz etc etc).

    Non ho ben capito invece cosa intendi con la seconda parte sulle "sacrosante verità", forse che si possono trarre conclusioni "definitive" solo tra versioni diverse dello stesso supporto quindi a "parità di impianto" ?

    Se è così, è evidente che nel giudizio se si senta meglio il cd o vinile o file liquido, giudizio che ha una FORTE componente personale, è di fondamentale importanza che le sorgenti siano equilibrate, se "per assurdo" usi un lettore Cd da 500€ ed un gira da 20.000€ (o viceversa) il confronto non è fatto ad armi pari.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Avian on Fri Mar 28, 2014 12:16 pm

    Per "sacrosante verità" intendo quelle affermate da coloro che dicono lapidari: "è sempre meglio il vinile" oppure "è sempre meglio il cd" etc.

    Poi chiaro nel momento del confronto entrano in gioco altre variabili, molte, tra le quali l'impianto di riproduzione nel suo complesso, ago della bilancia quando i due supporti confrontati sono entrambi di ottima fattura.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 28, 2014 12:29 pm

    Avian wrote:Per "sacrosante verità" intendo quelle affermate da coloro che dicono lapidari: "è sempre meglio il vinile" oppure "è sempre meglio il cd" etc.

    Poi chiaro nel momento del confronto entrano in gioco altre variabili, molte, tra le quali l'impianto di riproduzione nel suo complesso, ago della bilancia quando i due supporti confrontati sono entrambi di ottima fattura.

    Beh quindi siamo concordi in tutto.... almeno su questo aspetto  cheers cheers cheers

    Senza dimenticare anche il "gusto personale" dell'ascoltatore, esempio banale c'è chi preferisce il cd perchè detesta eventuali "clic" tipici del vinile anche se in buone condizioni (non parliamo di un vinile rovinato perchè allora anche io preferisco ascoltare un cd perfetto ad un vinile che "gratta" dall'inizio alla fine anche se magari il suono è più "caldo").


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Fri Mar 28, 2014 7:19 pm

    Luca58 wrote:Io non ho mai sentito un file digitale suonare meglio di un analogico, a meno di prendere roba analogica proprio immonda che comunque e' rara.

    Poi avra' certamente piu' dinamica, si sentiranno piu' cose, sara' piu' nitida, etc., ma... 

    Luca questa tua ammissione e pensiero e' alquanto preoccupante e denota la tua amarezza nell'ascolto del CD e mi dispiace
    per te...

    Io non penso sia cosi' , sono 2 sistemi diversi innanzitutto. Per me complementari.

    Innanzitutto ci sono CD e SACD che veramente non sono affetti da nessun tipo di problema , il problema semmai e' la mediocrita' della produzione
    e parlo anche di quella supposta audiophile . Quando ascolto SACD come "la notte" della Fone' collana Jazz presentato da Ricci be' io qualche dubbio me lo pongo eccome.  Si perdono in un attimo tutte quelle incertezze che di solito ti accompagnano con i CD compreso quel medio alto a volte esile e poco
    arioso.
    Aggiungo che l'ascolto del DAC MSB Analogue sembra il collegamento tra due mondi ma costa uno sproposito.
    Li' trovi la plasticita' e lo scorrere del vinile.
    Questa e' la mia e solo mia.
    Non dico che il vinile non valga  anzi tutt'altro, avendolo potuto ascoltare anche recentemente lal Gran Gala', dico che anche sul fronte digitale si puo' oggi nel 2014;
    Oggi parlavo con il venditore di Pioneer della mia citta' vecchio audiofilo ... e mi diceva come con il vinile la musica e' viva con il CD e' come senza
    anima.. insomma ognuno ha la sua ricetta e ci troviamo di fronte a 2 sistemi largamente imperfetti per cui ascoltiamo e poi
    prendiamo una decisione.
    Certo mi chiedo , anche fossi un analogista di quelli che non vogliono ascoltare nulla altro , ma la produzione musicale dal 1982 al 2014 cosa trovo ?
    trovo tutto ??
    No , non credo ..
    Insomma difficile convivenza anche qual'ora si decidesse di optare per il solo vinile .



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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Mar 28, 2014 7:24 pm

    Avian wrote:Ripeto, ad oggi ogni confronto va fatto caso per caso, disco per disco. Chi afferma sacrosante verità che non ammettono smentite, sia da una parte che dall'altra, è perchè ha ascoltato due vinili, o due cd, o due flac a 24 bit, uno o due dsd.

    Dipende molto da con cosa si ascolta. Come ho gia' detto, nel mio ex-impianto analogico la resa del vinile non e' mai scesa oltre un certo livello, rock o non rock. Gli Lp peggiori che ho avuto erano una collezione di canti medievali economica stampata in Italia e "Love over gold" dei Dire Straits, sempre stampato in Italia (che in CD invece suona bene).

    Il problema e' che in CD e' molto difficile far suonare bene anche le masterizzazioni migliori nonostante i loro pregi, anche solo per la sollecitazione dinamica dell'ambiente di ascolto che col digitale e' maggiore; quando accade che suoni bene la resa e' ottima e si puo' dire che "sembra l'analogico", se l'analogico che si ascolta suona bene. Io, ad esempio, sento la differenza di tracciamento con i bracci imperniati tra l'inizio e la fine del disco e quindi per me parlare di analogico vuol dire parlare di tangenziale. Comunque alla fine dei citati anni '80 e all'inizio degli anni '90 veniva usata una pubblicita' per i componenti analogici che diceva "suona come una analogico" e qualcosa vorra' pur dire   .

    Che poi sia una cosa personale e' vero; infatti non so cosa sentiate voi e con quali criteri lo giudichiate. Io ho cercato in ogni modo di farmi piacere il digitale e sistemando la stanza in un modo improponibile ho anche sentito una resa eccellente, anche se la timbrica resta sempre un po' strana.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Mar 28, 2014 7:45 pm

    criMan wrote:
    Certo mi chiedo , anche fossi un analogista di quelli che non vogliono ascoltare nulla altro , ma la produzione musicale dal 1982 al 2014 cosa trovo ?
    trovo tutto ??
    No , non credo ..
    Insomma difficile convivenza anche qual'ora si decidesse di optare per il solo vinile .

    Non ho mai detto che tenere anche il digitale non serva, anche solo per il fatto che la recente produzione in vinile, oltre ad essere poca cosa rispetto a quello che esce, non mi risulta essere di alta qualita' (poi magari qualcosa di buono ci sara', ovviamente). Dipende anche da cosa si ascolta. Chi ama la classica e la lirica credo che non faccia caso alle incisioni recenti perche' il meglio e' gia' stato fatto; per quello che esce adesso va bene anche l'iPod.

    Quanto ai SACD, quelli che ho ascoltato andavano "meglio" del CD secondo alcuni parametri ma secondo me mettevano ancora piu' in evidenza la loro natura digitale. Che ci posso fare?  

    Prendi un elettrostatico e col digitale ti sembra diventare un diffusore tradizionale medio; prendi l'analogico e un diffusore tradizionale medio acquista la trasparenza di un elettrostatico. O cosi' almeno mi sembra.   


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Avian on Sat Mar 29, 2014 10:34 am

    Luca58 wrote:

    Dipende molto da con cosa si ascolta.

    Il discorso tuo è giusto e statisticamente il vinile può battere i supporti digitali. C'è però da considerare che io, non so voi, non ho mai ascoltato giradischi da riferimento, un Audio Note Ginga ad esempio. Con una attrezzatura del genere "vincerebbe" sempre e cmq il giradischi? Probabile, anzi lo spero per chi se l'è comprato. Io non ho preconcetti. Come ho detto in precedenza se in quell'edizione suona meglio il vinile ben venga in casa mia il vinile, se suona meglio il cd ben venga il cd se quel flac 24 bit è a mio avviso strepitoso faccio lo stesso. Non porto avanti una sterile battaglia di formati. Da ultimo ho acquistato "Le Quattro Stagioni" di Vivaldi in XRCD 24 ... un cd da 42 euro, ne è valso ogni centesimo.



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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Sat Mar 29, 2014 11:38 am

    Luca , secondo me , non c'e' niente da fare se il tuo cervello va bene con l'analogico e lo percepisce piu' naturale inutile combattere battaglie..
    Riprepara un bel set up analogico !
    Io stesso nel mio piccolo non ho finito con il giradischi prestato ma ogni tanto cerco di ascoltare qualcosa.
    Non chiudo porte.

    Ti volevo chiedere : hai mai ascoltato l'MSB Analogue DAC ?
    Potresti rimanere sorpreso.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Massimo on Sat Mar 29, 2014 8:14 pm

    Luca58 wrote:
    ......................
    ..............................................
    Poi avra' certamente piu' dinamica, si sentiranno piu' cose, sara' piu' nitida, etc., ma... 
        


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Sun Mar 30, 2014 1:36 am

    Avian wrote:Con una attrezzatura del genere "vincerebbe" sempre e cmq il giradischi?

    Mah, io quando vado a casa di mia suocera a Lecce e metto sul piatto - non un piatto top ma uno "stereo" degli anni '80 che mia moglie e sua sorella usavano anche per le feste da adolescenti - un disco di lirica ritrovo i flauti, i violini etc. Gli unici flauti che mi vengono in mente con i supporti digitali sono quelli del Mulino Bianco.    

    Lo so, sono un po' drastico, ma vi garantisco che a far suonare il digitale ce la metto proprio tutta. Laughing E' probabile che sbagli qualcosa.  


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Sun Mar 30, 2014 11:32 am

    Io in questo momento sto' ascoltando con piacere il concerto live BBC dei Led Zeppelin , il secondo CD.
    Edizione 1997, va bene mi piace ascoltarlo e non sento mancanze gravi.

    Luca , sto' Analogue DAC della MSB lo hai ascoltato ???



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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Sun Mar 30, 2014 12:37 pm

    No, ma sono scettico sul singolo componente che ti cambia la vita anche se fosse l'Aeris di Rowland. Quanto ai Led Zeppelin, forse e' proprio li' l'inghippo. Anche io quando ascolto musica rock (soprattutto live come ad esempio Made in Japan) trovo che il digitale non sia male; il problema si evidenzia con altri generi musicali.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Sun Mar 30, 2014 12:45 pm

    In questo mi sento assolutamente con te , quando ascolto rock e pop il digitale lo preferisco.
    Quando ho ascoltato la classica e in parte il Jazz mi sono cadute le braccia e parlo rispetto ai SACD...
    Ho trovato il vinile molto piu' realistico e naturale .. appassionante mi ha portato nell'anima dell'esecuzione.

    Ok , sto' messo male pure io !  Embarassed


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