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Orecchio e scienza - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Orecchio e scienza

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    iano
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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 12:09 pm

    Naturalmente siete ben accetti come volontari all'ascolto,ma nel vostro impianto che nel mio vi assicuro vanno alla grande.Il punto è infatti verificare che non sia una pura questione di sinergia e che ci sia di più.Posso solo aggiungere che l'uso di un NuForce Ref 9 è stato determinante nell'evoluzione del cavo.Sono cavi infatti che amano la grana fine proposta da questo tipo di amplificatori.
    Ciao,Sebastiano

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 12:18 pm

    Elcaset wrote:Lo scopo di questo 3D non è di sapere quanto le misure o l'orecchio influiscono sulla scelta di un componente hi-fi da parte di un audiofilo bensì quanto influiscono sul progettista di un componente hi-fi e su questo Air è stato molto chiaro: vengono prima i principi dell'ingegneria elettro-acustica e solo successivamente, una volta sviluppato un progetto che tecnicamente soddisfa tutti i parametri del capitolato, poi si procede con sedute di ascolto per provare la componentistica che ad orecchio soddisfa al meglio l'esaminatore.
    E io ho aggiunto che i principi dell'ingegneria elettro acustica sono probabilmente stretti parenti dei meccanismi usati dal nostro sistema percettivo.
    Si tratta ovviamente solo di un mio forte sospetto a sostegno del quale ho proposto una prova la cui utilità può essere giudicata a priopri,ma che andrebbe poi giudicata anche a posteriori,dopo l'ascolto, e per la quale come ho detto sopra sono disponibilissimo a venirvi a trovare.
    Spero solo non vorrete scambiarmi per un bieco commerciante,perchè me ne avrei a male. santa sunny
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  aircooled on Sun Feb 28, 2010 12:28 pm

    la correlazione tra percezione e tecnica non è molto appropriata secondo me, la tecnica è uguale per tutti e porta a fattori repetibili nel tempo, la percezzione è legata al percorso di vita che ognuno di noi fa e che è abbastanza diverso da persona a persona, da li la percezzione ADpersonam, oppurato questo si può comunque dire che le basi della percezzione sono uguali per tutti, quindi una parte di essa dovrebbe portare ai soliti risultati, dico dovrebbe perche in alcuni rari casi non è cosi, ne abbiamo esempio anche qua da noi


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Ospite on Sun Feb 28, 2010 12:36 pm

    E io ho aggiunto che i principi dell'ingegneria elettro acustica sono probabilmente stretti parenti dei meccanismi usati dal nostro sistema percettivo

    Iano

    la correlazione tra percezione e tecnica non è molto appropriata secondo me, la tecnica è uguale per tutti e porta a fattori repetibili nel tempo, la percezzione è legata al percorso di vita che ognuno di noi fa..

    Aircooled


    Ecco, personalmente trovo in ambedue le frasi delle verità, e al contempo degli stessi limiti. Due frasi che andrebbero approfondite.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 28, 2010 1:17 pm

    Io però non vedo queste discussioni come una contrapposizione di fazioni, o almeno non mi piace intenderle come tali.

    Io stesso rispetto alla rigidezza di questa divisione in gruppi dei partecipanti a questo forum non mi sento "schierato". Nel senso che posso essere in disaccordo tranquillamente con i componenti di entrambe le "fazioni" ( ).

    Secondo me il "rischio" della tua filosofia, Pavel, è quello di permettere a persone con pochi scrupoli di venderti il niente a cifre folli. Capisco che se per te questo "niente" è bensuonante puoi anche disinteressarti del resto, a me invece la cosa un pò inquieta.

    Nel discorso poi di Air c'è anche una grande ammissione di realtà, e che cioé a volte produrre un oggetto bensuonante aldisopra della media non è un fatto né di competenze tecniche possedute, né di competenze particolari di tipo musicale, ma solo una "botta di culo". E che però anche un tale oggetto di qualità superiore, una volta esaurito il suo iter commerciale, deve essere sostituito perché non è più vantaggioso per l'azienda produrlo. Anche questa è cosa con cui fare i conti!

    Io sono così stupido da pensare che il discorso di Iano non sia poi così in opposizione a quello di Air. Iano parla di un settore, quello dei cavi, in cui è forse più semplice che altrove (e anche meno dispendioso) procedere per tentativi e per prove. Se Iano avesse dovuto progettare un CD player sarebbe andato incontro a molti maggiori problemi e forse il suo percorso non sarebbe stato coronato da successo. Da notare che però Iano stesso si dice certo che quello che lui ha provato ad orecchio possa, debba avere un riscontro strumentale, cioé non lo ritenga fatto soggettivo ma fatto oggettivo, quindi riscontrabile.

    Ma proprio perché Air dice quello che dice, e Iano dice quello che dice, siamo sicuri che poi esistano veramente queste due fazioni? Secondo me le due fazioni non sono opposte, ma sono per più punti sovrapposte.

    Non credo che poi dare del sofista a qualcuno debba generare tante problematiche. Trattasi di fatto giocoso. Anch'io penso di godere di vari nomignoli nel privato delle discusioni altrui. Finché questo non si esprime in una denigrazione o in una emarginazione non vedo perché crucciarmene.

    In ogni modo faccio soprattutto i complimenti a Iano per la sua esilarante autoironia e simpatia


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 1:42 pm

    pavel wrote:E io ho aggiunto che i principi dell'ingegneria elettro acustica sono probabilmente stretti parenti dei meccanismi usati dal nostro sistema percettivo

    Iano

    la correlazione tra percezione e tecnica non è molto appropriata secondo me, la tecnica è uguale per tutti e porta a fattori repetibili nel tempo, la percezzione è legata al percorso di vita che ognuno di noi fa..

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    Ecco, personalmente trovo in ambedue le frasi delle verità, e al contempo degli stessi limiti. Due frasi che andrebbero approfondite.
    Il trait d'union fra le due frasi è che il sistema percettivo è un sistema dinamico in continua evoluzione,mentre il sistema scientifico,statico nei termini in cui è ben descrivibile e ben definibile, altro non è che la codificazione di un particolare momento della evoluzione del sistema ,ed esattamente quel momento in cui esso ha preso coscienza di sè.
    Questa coscienza ha i suoi risvolti positivi e negativi.
    Da un lato infatti ci ha permesso di moltiplicare i "sensi" coi quali possiamo indagare la realtà che adesso può essere osservata da più punti di vista e quindi può essere descritta da più angolazioni diverse,punti di vista che in corso d'opera possono anche apparire in conflitto fra di loro.
    Dall'altro si è creato un artificioso conflitto fra vecchi e nuovi sensi,cioè fra i sensi propriamente detti e gli strumenti di misura e la cosciente scienza sembra aver acquisito quelle inerzie che sono proprie di una religione.
    Ma la vera differenza secondo me sta nel modo in cui i dati acquisiti vengono elaborati.
    Nonostante possa apparire il contrario la mia opinione è che il sistema percettivo badi più alla sostanza che alla apparenza,ma che i fattori culturali ,che altro non sono che il brodo nel quale il sistema stesso si evolve,abbiano certamente un peso preponderante.
    La scienza ha invece una apparenza più solida ,ma solo perchè più restia ad inglobare tali fattori culturali e può non inglobarli semplicemente perchè essa è un nostro processo cosciente e quindi possiamo decidere di non farlo.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  aircooled on Sun Feb 28, 2010 1:46 pm

    pavel wrote:E io ho aggiunto che i principi dell'ingegneria elettro acustica sono probabilmente stretti parenti dei meccanismi usati dal nostro sistema percettivo

    Iano

    la correlazione tra percezione e tecnica non è molto appropriata secondo me, la tecnica è uguale per tutti e porta a fattori repetibili nel tempo, la percezzione è legata al percorso di vita che ognuno di noi fa..

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    Ecco, personalmente trovo in ambedue le frasi delle verità, e al contempo degli stessi limiti. Due frasi che andrebbero approfondite.
    in effetti le 2 estrapolazioni non sono affatto in controfase, per quanto mi riguarda aldila della precisazione portano al medesimo risultato operativo anche se da strade diverse, che cosa vorrei dire, che io e iano siamo ben cosci che le 2 filosofie non sono affato contrapposte come invece alcuni potrebbero asserire ma molto più semplicemente complementari a se stesse,ma serve apertura mentale e la voglia di capire quello che si cerca di espletare per arrivarci


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  aircooled on Sun Feb 28, 2010 1:49 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Io però non vedo queste discussioni come una contrapposizione di fazioni, o almeno non mi piace intenderle come tali.

    Io stesso rispetto alla rigidezza di questa divisione in gruppi dei partecipanti a questo forum non mi sento "schierato". Nel senso che posso essere in disaccordo tranquillamente con i componenti di entrambe le "fazioni" ( ).

    Secondo me il "rischio" della tua filosofia, Pavel, è quello di permettere a persone con pochi scrupoli di venderti il niente a cifre folli. Capisco che se per te questo "niente" è bensuonante puoi anche disinteressarti del resto, a me invece la cosa un pò inquieta.

    Nel discorso poi di Air c'è anche una grande ammissione di realtà, e che cioé a volte produrre un oggetto bensuonante aldisopra della media non è un fatto né di competenze tecniche possedute, né di competenze particolari di tipo musicale, ma solo una "botta di culo". E che però anche un tale oggetto di qualità superiore, una volta esaurito il suo iter commerciale, deve essere sostituito perché non è più vantaggioso per l'azienda produrlo. Anche questa è cosa con cui fare i conti!

    Io sono così stupido da pensare che il discorso di Iano non sia poi così in opposizione a quello di Air. Iano parla di un settore, quello dei cavi, in cui è forse più semplice che altrove (e anche meno dispendioso) procedere per tentativi e per prove. Se Iano avesse dovuto progettare un CD player sarebbe andato incontro a molti maggiori problemi e forse il suo percorso non sarebbe stato coronato da successo. Da notare che però Iano stesso si dice certo che quello che lui ha provato ad orecchio possa, debba avere un riscontro strumentale, cioé non lo ritenga fatto soggettivo ma fatto oggettivo, quindi riscontrabile.

    Ma proprio perché Air dice quello che dice, e Iano dice quello che dice, siamo sicuri che poi esistano veramente queste due fazioni? Secondo me le due fazioni non sono opposte, ma sono per più punti sovrapposte.

    Non credo che poi dare del sofista a qualcuno debba generare tante problematiche. Trattasi di fatto giocoso. Anch'io penso di godere di vari nomignoli nel privato delle discusioni altrui. Finché questo non si esprime in una denigrazione o in una emarginazione non vedo perché crucciarmene.

    In ogni modo faccio soprattutto i complimenti a Iano per la sua esilarante autoironia e simpatia
    grande PPP avrei voglia di scrivere un post kilometrico in risposta, ma tanto hai già detto tutto te quindi mi astengo con la speranza che il tuo post sia letto con serenita e con una certa dose di onesta intelletuale e di conseguenza capito


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 1:52 pm

    aircooled wrote:
    in effetti le 2 estrapolazioni non sono affatto in controfase, per quanto mi riguarda aldila della precisazione portano al medesimo risultato operativo anche se da strade diverse, che cosa vorrei dire, che io e iano siamo ben cosci che le 2 filosofie non sono affato contrapposte come invece alcuni potrebbero asserire ma molto più semplicemente complementari a se stesse,ma serve apertura mentale e la voglia di capire quello che si cerca di espletare per arrivarci

    Effettivamente leggendo questo post ho provato un benessere fisico indescrivile e scientificamente indimostrabile. Laughing
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 2:25 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    Io sono così stupido da pensare che il discorso di Iano non sia poi così in opposizione a quello di Air. Iano parla di un settore, quello dei cavi, in cui è forse più semplice che altrove (e anche meno dispendioso) procedere per tentativi e per prove. Se Iano avesse dovuto progettare un CD player sarebbe andato incontro a molti maggiori problemi e forse il suo percorso non sarebbe stato coronato da successo. Da notare che però Iano stesso si dice certo che quello che lui ha provato ad orecchio possa, debba avere un riscontro strumentale, cioé non lo ritenga fatto soggettivo ma fatto oggettivo, quindi riscontrabile.
    Confermo.In effetti ho affrontato il settore dei cavi perchè a fronte delle mie scarse competenze appariva l'unico dove poter sfogare la mia voglia ci costruire e sperimentare.
    Sul fatto poi che ci debba essere un riscontro strumentale a quello che credo di aver trovato è solo una speranza.Credo però che se c'è un effetto allora c'è una causa.Che poi l'effetto ci sia lo dico io e vale quello che vale limitandomi solo ad invitarvi a valutare voi stessi.
    Il fatto è che il metodo scientifico,in quanto strumento umano,e fatto di inevitabili approssimazioni e semplificazioni e nel caso specifico dei cavi c'è una moltitudine di effetti che comportano frazioni di db, valutati quindi irrelevanti,anche quando rilevabili.Può darsi però che il nostro sistema percettivo non la pensi allo stesso modo ed è lecito sospettare che nel caso dei cavi le cose vadano così se dobbiamo dare fede alla massa di gente senza eguali che si accapiglia sull'argomento,Infatti anche quando questa porta solo a sostegno delle proprie tesi la sola propria soggettività la massa critica che la discussione ha assunto è un dato che non può essere sottovalutato.Certo le distorsioni di mercato a cui la cosa sembra prestarsi non aiuta e rafforza le barriere della diffidenza.
    Ma tanto per aggiungere un aneddoto a questa discussione alcuni incuriositi da mio cavo ne hanno poi rifiutato l'ascolto quando preventivamente avvertiti che il cavo non era in vendita.
    Il loro ragionamento in effetti non fà una pecca.E se poi mi piace e non posso acquistarlo cosa lo ascolto a fare?Ma quello che io vi propongo non è un acuquisto,ma la condivisione di una esperienza senziente se non sensata.
    Ciao,Sebastiano.
    P.S.Mi unisco agli altri nei complimenti per i tuoi bei post PPP.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Rudino on Sun Feb 28, 2010 2:27 pm

    aircooled wrote:
    Elcaset wrote:
    OT

    Se i diffusori presentano una impedenza prevalentemente resistiva su tutta la banda audio, è vero che i cavi di potenza hanno un'influenza più limitata?
    diciamo che i cavi hanno sempre influenza limitata, siamo noi che amplifichiamo la loro valenza, comunque se metti un cavo molto capacitivo su un diffusore che di suo è altrettando capacitivo nel carico potresti mettere in crisi alcuni ampli vista cosi è vero quello che dici
    E infatti i miei Kimber 8tc con le Final non andavano mica tanto bene.


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 2:44 pm

    Rudino wrote:
    E infatti i miei Kimber 8tc con le Final non andavano mica tanto bene.
    L'8TC è stato il mio primo e ultimo cavo serio non autocostruito.
    Che fine ha Fatto poi?L'ho fatto a pezzi come fanno i bambini coi giocattoli.
    Ma non vi dico se la mia ricerca ha preso la direzione del grande Ray kimber o ne ha presa un'altra.
    Qui ci troviamo comunque in un caso in cui i responsi all'ascolto combaciano con le previsioni teoriche.
    Il punto è quanto combaciano?Le previsioni teoriche prevedono sempre piccole differenze all'ascolto se non
    nei casi di cavi costuiti con i piedi.Non certo il caso dei Kimber quindi.
    Nel tuo caso invece?
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Ospite on Sun Feb 28, 2010 2:49 pm

    "Secondo me il "rischio" della tua filosofia, Pavel, è quello di permettere a persone con pochi scrupoli di venderti il niente a cifre folli. Capisco che se per te questo "niente" è bensuonante puoi anche disinteressarti del resto, a me invece la cosa un pò inquieta!"

    PPP


    Rispondo: Se alcune persone decidono di vendere IL NIENTE a cifre esorbitanti per me è una loro libera scelta di coscienza. Del resto nessuno vieta loro di vendere alla cifra che ritengono ideale, e nessuno obbliga noi a comprare.

    Punto secondo: La scelta eventuale di comprare IL NIENTE ad una cifra esorbitante, se per me (Pavel) vale la pena...mai come in questo caso la parola soggettività fa da padrone. A me il fatto che per me sia bensuonante mi fa disinteressare di tutto il resto. Tu affermi invece che la cosa ti inquieta e magari dunque per una doppia ragione (che ti stanno vendendo IL NIENTE e per di più ad una cifra esorbitante) ti farà completamente desistere dall'acquisto. Credo che in tutti e due i casi ci siano due persone che fanno delle scelte soggettive e con criterio.
    Vedi, io non credo che il Sigma Rise valga 23.000 euro. Così come non credo che i cavi Cableless in argento valgano 9000 euro. Ma per come suonano li avrei pagati anche di più avendone la disponibilità, pur continuando ad essere consapevole che quella cifra non sia congrua al prodotto. Ma tutto ciò a me non inquieta.

    aircooled
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    Re: Orecchio e scienza

    Post  aircooled on Sun Feb 28, 2010 2:54 pm

    iano wrote:
    Rudino wrote:
    E infatti i miei Kimber 8tc con le Final non andavano mica tanto bene.
    L'8TC è stato il mio primo e ultimo cavo serio non autocostruito.
    Che fine ha Fatto poi?L'ho fatto a pezzi come fanno i bambini coi giocattoli.
    Ma non vi dico se la mia ricerca ha preso la direzione del grande Ray kimber o ne ha presa un'altra.
    Qui ci troviamo comunque in un caso in cui i responsi all'ascolto combaciano con le previsioni teoriche.
    Il punto è quanto combaciano?Le previsioni teoriche prevedono sempre piccole differenze all'ascolto se non
    nei casi di cavi costuiti con i piedi.Non certo il caso dei Kimber quindi.
    Nel tuo caso invece?
    Ciao,Sebastiano.
    non ho l'impianto in questo periodo, le bimbe tardano ma quando sarò nuovamente operativo si ascolta


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 28, 2010 3:07 pm

    pavel wrote:"Secondo me il "rischio" della tua filosofia, Pavel, è quello di permettere a persone con pochi scrupoli di venderti il niente a cifre folli. Capisco che se per te questo "niente" è bensuonante puoi anche disinteressarti del resto, a me invece la cosa un pò inquieta!"

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    Rispondo: Se alcune persone decidono di vendere IL NIENTE a cifre esorbitanti per me è una loro libera scelta di coscienza. Del resto nessuno vieta loro di vendere alla cifra che ritengono ideale, e nessuno obbliga noi a comprare.

    Punto secondo: La scelta eventuale di comprare IL NIENTE ad una cifra esorbitante, se per me (Pavel) vale la pena...mai come in questo caso la parola soggettività fa da padrone. A me il fatto che per me sia bensuonante mi fa disinteressare di tutto il resto. Tu affermi invece che la cosa ti inquieta e magari dunque per una doppia ragione (che ti stanno vendendo IL NIENTE e per di più ad una cifra esorbitante) ti farà completamente desistere dall'acquisto. Credo che in tutti e due i casi ci siano due persone che fanno delle scelte soggettive e con criterio.
    Vedi, io non credo che il Sigma Rise valga 23.000 euro. Così come non credo che i cavi Cableless in argento valgano 9000 euro. Ma per come suonano li avrei pagati anche di più avendone la disponibilità, pur continuando ad essere consapevole che quella cifra non sia congrua al prodotto. Ma tutto ciò a me non inquieta.

    Tutto giusto.

    Però nel caso di un prodotto che non contiene "niente" sarebbe comunque giusto dire e far notare che la natura del prodotto ed il suo prezzo non sono commisurabili. Questo per obbligo intellettuale.

    Poi certo è giusto che ognuno faccia le sue scelte in piena libertà, non vedo perché si dovrebbe sostenere il contrario. Ed infatti non stavamo discorrendo di questo. E' chiaro che ciascuno è libero anche di dar fuoco al proprio denaro, se lo ritiene opportuno...


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 3:21 pm

    aircooled wrote:non ho l'impianto in questo periodo, le bimbe tardano ma quando sarò nuovamente operativo si ascolta
    Quando vuoi.Fammi un fischio quando sei pronto con la sola avvertenza che le tue critiche dovranno essere cattive.Laughing E intanto ti invito a selezionare almeno due dischi,uno secondo te ottimo ed uno secondo te inascoltabile.La possibilità infatti è che la tua valutazione sulla qualità dei dischi venga ribaltata,confidando che entrambi resteranno o diventeranno comunque ascoltabili.
    Ciao,Sebastiano.

    aircooled
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    Re: Orecchio e scienza

    Post  aircooled on Sun Feb 28, 2010 5:04 pm

    iano wrote:
    aircooled wrote:non ho l'impianto in questo periodo, le bimbe tardano ma quando sarò nuovamente operativo si ascolta
    Quando vuoi.Fammi un fischio quando sei pronto con la sola avvertenza che le tue critiche dovranno essere cattive.Laughing E intanto ti invito a selezionare almeno due dischi,uno secondo te ottimo ed uno secondo te inascoltabile.La possibilità infatti è che la tua valutazione sulla qualità dei dischi venga ribaltata,confidando che entrambi resteranno o diventeranno comunque ascoltabili.
    Ciao,Sebastiano.
    qua lo casa si farebbe dura se accadesse ciò che dici, qualche disco ho assistito e pure detto la mia in fase di mastering quindi ne conosco bene i difetti se scompaiono .......


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 6:15 pm

    aircooled wrote:qua lo casa si farebbe dura se accadesse ciò che dici, qualche disco ho assistito e pure detto la mia in fase di mastering quindi ne conosco bene i difetti se scompaiono .......
    Diciamo che qui il discorso si fà ancora più interessante e intricante.
    Non ho ovviamente la tua esperienza in proposito.
    Nel mio lavoro comunque io sono partito da una considerazione pragmatica che è quella secondo la quale un buon impianto ,cavi compresi, deve far suonare bene il maggior numero possibile di dischi senza alcun pregiudizio su come siano stati registrati.Se poi l'apporto del cavo mostra di essere determinante nell'ottenimento di questo risultato,cosa di cui sono convinto,questo può indirettamente implicare che il cavo sia molto neutro.
    Quello che vorrei cioè provare a dimostrare durante la seduta di ascolto è che i tecnici del suono,anche quando non siano i migliori che l'albo professionale propone,non hanno assolutamente tutte quelle colpe che non audiofili volentieri gli attribuiamo,ma al solo basso scopo di salvare la reputazione del nostro impianto e di chi lo ha scelto e assemblato.
    Allora si potrebbe obiettare che se il cavo è così importante e se quelli classici usati in sede di registrazione non sono il massimo,allora la registrazione è già compromessa di per sè in modo irrimediabile indipendentemente da cosa architetteranno quei perversi tecnici della malora.
    Io ne traggo invece la deduzione che qualunque sia l'effetto incriminato attraverso il quale i cavi deteriorano il suono questo agisca in modo lineare.Basta poi tenere conto del fatto che un impianto di riproduzione presenta di solito 3 cavi e come questi insieme possano fare molto più danno di quanto non ne abbia fatto il sistema di registrazione.Su questo aspetto una tua obiezione ed ho giàpronta la risposta.
    comunque se così stanno realmente le cose è possibile immaginare vari esperimenti che possano confermare questo,magari sempre con sedute di ascolto,ma i cui risultati dovrebbero essere lampanti.
    Ma qui mi fermo perchè sto andando troppo in là con la fantasia.
    Comunque penso che un buon sistema di riproduzione non dovrebbe ostare al godimento di qualunque diversa registrazione,ma nel migliore dei casi solo rendere evidenti le diverse tecniche che potranno perciò essere giudicate.Nessuna tecnica e nessun tecnico comunque riesce a mio parere a compromettere il godimento di nessuna registrazione.
    Siccome poi è esperienza di tutti noi audiofili che la quantità di dischi inascoltabili non è propriamente trascurabile,se l'uso di un cavo la rende invece tale allora lascio a te trarne le conclusioni.
    Se poi questo possa succedere proveremo a verificarlo insieme.
    A me nel mio impianto è già successo.In altri termini sono riuscito ad uscire dallo stereotipo dell'audiofilo che ascolta quattro dischi messi in croce e che ha sul comodino l'immaginetta del suo tecnico del suono unico miracolato e santo.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 28, 2010 8:31 pm

    Io ho migliaia di dischi... ma inascoltabili veramente pochi...

    ..sta a vedere che ho un impianto con i controfiocchi!

    (si scherza, ha le sue immanchevoli magagne come tutti )


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 9:06 pm

    Allora magari faccio un passo indietro.
    Il fatto è che per fare bene un lavoro ci si deve credere e questo poi ti porta ad essere di parte.
    E' un utile espediente dal quale bisogna sempre tirarsi fuori quando occorre.
    Ovviamente non dipende tutto dai cavi.
    Non voglio ribaltare l'opinione corrente,ma che a questa vada data una correzione non c'è dubbio per me.Tieni comunque conto che l'effetto dei cavi và moltiplicato per tre.Moltiplicato per modo di dire perchè che l'operazione della moltiplicazione sia quella esatta è da verificare.
    Comunque se usi cavi diversi fra sorgente e pre e fra pre e finale prova ad invertirli e se senti differenze prova a descriverle.Poi magari insieme proviamo a giustificarle.
    ciao,sebastiano.

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    Re: Orecchio e scienza

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 28, 2010 9:28 pm

    Sebastiano tieni sempre conto che sono un giocherellone, ed infatti scherzavo.

    Quello che volevo dire è che anch'io credo un buon impianto debba suonare in maniera gradevole ogni registrazione, esattamente come dici tu.

    Poi certo ci saranno registrazioni che mostreranno molti limiti e registrazioni che ne mostreranno meno, o altre che invece sembreranno perfette. Un buon impianto però non dovrebbe renderne inascoltabile nessuna.

    Credo che a volte la forte caratterizzazione in negativo di alcuni dischi ed in positivo di altri possa anche essere legata ad una caratterrizzazione dell'impianto, non necessariamente alla sua neutralità.

    Molte volte quello che ci colpisce in un cavo è la caratterizzazione in positivo di un singolo aspetto, non l'equilibrio generale (neutralità). A volte per quello specifico tratto pregevole siamo disposti anche a sacrificare l'equilibrio. Può essere questo che in genere spinge all'inascoltabilità di qualcje disco, forse.


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    Re: Orecchio e scienza

    Post  iano on Sun Feb 28, 2010 10:19 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Sebastiano tieni sempre conto che sono un giocherellone, ed infatti scherzavo.

    Quello che volevo dire è che anch'io credo un buon impianto debba suonare in maniera gradevole ogni registrazione, esattamente come dici tu.

    Poi certo ci saranno registrazioni che mostreranno molti limiti e registrazioni che ne mostreranno meno, o altre che invece sembreranno perfette. Un buon impianto però non dovrebbe renderne inascoltabile nessuna.

    Credo che a volte la forte caratterizzazione in negativo di alcuni dischi ed in positivo di altri possa anche essere legata ad una caratterrizzazione dell'impianto, non necessariamente alla sua neutralità.

    Molte volte quello che ci colpisce in un cavo è la caratterizzazione in positivo di un singolo aspetto, non l'equilibrio generale (neutralità). A volte per quello specifico tratto pregevole siamo disposti anche a sacrificare l'equilibrio. Può essere questo che in genere spinge all'inascoltabilità di qualcje disco, forse.
    Bisogna che ti dia una regolata PPP.
    Qui si rischia tutti il fallimento a comprare quadri per incorniciare i tuoi post.Laughing
    Posso solo aggiungere che la via del onecable-onedisc io l'ho percorsa,ma devo anche dire che l'avevo rimossa.Mi ricordo in particolare un disco di Billie Holiday che con un dato cavo (chissà quale più) mi ha tirato fuori l'anima.Coi cavi che uso oggi tutto va bene,ma non bene come con quel disco e con quel cavo.
    si capisce quindi perchè avevo rimosso la cosa.
    Ma proprio in questo momento,mentre armeggio coi miei cavi per prepararli ad una futura prossima prova,
    ho tirato fuori un vecchio CD-"David Liebman-The Blessing of the Old Long Sound" con le launeddas del mitico Dionigi Burranca non più fra noi purtroppo.Mai ascoltato così.
    Ciao,Sebastiano.

      Current date/time is Sat Dec 03, 2016 4:38 pm