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la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi - Page 3
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    la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

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    Luca58
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Mon Jul 28, 2014 10:48 pm

    Marcob wrote:

    salve,
    limitatamente al tuo commento sui limiti del digitale che descrivi volevo sottolineare (ma forse era per te sottointeso) genericamente che comunque anche la sorgente analogica è "sensibile" al resto della catena hifi, cavi, supporti, etc... come del resto qualunque componente della catena di riproduzione audio... qutto questo senza voler scatenar a solita diatriba digitale vs analogico !!!

    marco
    Non credo proprio di avere mai scritto ne' pensato che una catena analogica non sia sensibile a tutto...    Lo e', ovviamente.

    Quello che ho scritto rispetto al confronto analogico/digitale e' che cio' che gli audiofili fanno per migliorare la resa dell'analogico ha spesso un pessimo effetto sul digitale e che solo quando tutto e' a posto senti come una catena digitale suona, perche' prima strilla. Sono due sistemi molto diversi come approccio da parte dell'utente e credo che la scelta dei componenti debba preventivamente tenere conto del tipo di sorgente che sara' usata. Mettere insieme una catena analogica bensuonante e' relativamente facile ma per una catena digitale e' vero l'opposto.

    Faccio un esempio per chiarire. Avete presente la visione di due foto aeree con uno stereoscopio? Le due foto sono quasi uguali e vanno spostate l'una rispetto all'altra finche' le due immagini trasmesse dagli occhi non coincidono perfettamente nel cervello. Quando questo avviene, la tridimensionalita' si crea immediatamente e ti sembra di essere sull'aereo; se questo non avviene anche per un mm, niente visione stereoscopica. Il digitale e' cosi': o e' perfettamente a posto (ed allora e' superiore all'analogico) o per me e' timbricamente inascoltabile. E' un sistema on/off come per le foto aeree . Con l'analogico non avviene perche' e' come una foto singola, che vedi sempre meglio man mano che ti avvicini ma che restera' sempre una foto singola.

    Chi ha un sistema analogico ma un sistema digitale non a punto (non intendo "scadente") per farlo rendere preferira' ovviamente il sistema analogico ed ha ragione, come ha ragione chi vede una foto singola ben nitida e la preferisce a due foto aeree che non vengono fatte perfettamente collimare.

    Non so se mi sono capito...  

    Per anni ho dichiarato che stavo cercando di far suonare il digitale come l'analogico e spesso mi sono sentito dire che era impossibile. E' vero, e' impossibile: o il digitale suona meglio dell'analogico o di fatto non suona. In pratica l'analogico, per come lo vedo io adesso, e' un surrogato del digitale che e' piu' facile da far funzionare per chi non abbia voglia di ammattire con una sfida... "Ai confini della realta' ". 


    Last edited by Luca58 on Mon Jul 28, 2014 11:57 pm; edited 1 time in total

    Marcob
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Marcob on Mon Jul 28, 2014 11:32 pm

    Luca58 wrote:
    Non credo proprio di avere mai scritto ne' pensato che una catena analogica non sia sensibile a tutto...    Lo e', ovviamente.

    Quello che ho scritto rispetto al confronto analogico/digitale e' che cio' che gli audiofili fanno per migliorare la resa dell'analogico ha spesso un pessimo effetto sul digitale e che solo quando tutto e' a posto senti come una catena digitale suona, perche' prima strilla. Sono due sistemi molto diversi come approccio da parte dell'utente.

    Faccio un esempio per chiarire. Avete presente la visione di due foto aeree con uno stereoscopio? Le due foto sono quasi uguali e vanno spostate l'una rispetto all'altra finche' le due immagini trasmesse dagli occhi non coincidono perfettamente. Quando questo avviene, la tridimensionalita' si crea immediatamente; se questo non avviene, niente visione stereoscopica. Il digitale e' cosi': o e' perfettamente a posto (ed allora e' superiore all'analogico) o per me e' timbricamente inascoltabile. E' un sistema on/off    . Con l'analogico non avviene perche' e' come una foto singola, che vedi sempre meglio man mano che ti avvicini.

    Chi ha un sistema analogico ma un sistema digitale non a punto (non intendo "scadente") per farlo rendere preferira' ovviamente il sistema analogico ed ha ragione, come ha ragione chi vede una foto singola ben nitida e la preferisce a due foto che non collimano.

    Non so se mi sono capito...  

    capito io ho capito... ma a quanto pare ho fatto esperienze diverse dalle tue su impianti e la loro messa a punto... se metto in fase acustica due diffusori o in fase elettrica un pre o un finale, etc...insomma se mi dedico alla messa a punto di un impianto e alla sala di ascolto dello stesso, il risultato e la sua direzione migliorativa la avverto indipendentemente dalla sorgente utilizzata...e questa per me non è teoria ma pratica sul campo...

    sulla tridimensionalità del evento sonoro... una sorgente trasparente lo è in tutto, riproducendo anche tutte le micro informazioni di ambienza che spesso sorgenti non a punto o soprattutto non di qualità non restituiscono...questo indipendentemente che sia digitale o analogico...

    tutto ciò, ovviamente, secondo la mia piccola ed amatoriale esperienza in ambito di riproduzione musicale in ambiente domestico   sunny 

    un saluto.

    marco


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Mon Jul 28, 2014 11:45 pm

    Marcob wrote:

    capito io ho capito... ma a quanto pare ho fatto esperienze diverse dalle tue su impianti e la loro messa a punto... se metto in fase acustica due diffusori o in fase elettrica un pre o un finale, etc...insomma se mi dedico alla messa a punto di un impianto e alla sala di ascolto dello stesso, il risultato e la sua direzione migliorativa la avverto indipendentemente dalla sorgente utilizzata...e questa per me non è teoria ma pratica sul campo...

    sulla tridimensionalità del evento sonoro... una sorgente trasparente lo è in tutto, riproducendo anche tutte le micro informazioni di ambienza che spesso sorgenti non a punto o soprattutto non di qualità non restituiscono...questo indipendentemente che sia digitale o analogico...

    tutto ciò, ovviamente, secondo la ma piccola ed amatoriale esperienza in ambito di riproduzione musicale in ambiente domestico   sunny 

    un saluto.

    marco


    Spero che l'esempio che ho fatto della fotografia non abbia creato involontariamente un equivoco parlando di tridimensionalita'; non volevo - e non potrei - dire che un impianto analogico non sia in grado di ricreare una immagine tridimensionale perche' mi porterebbero via con l'ambulanza. Era solo per fare un esempio di sistema on/off come (secondo me) e' il digitale, dove o tutto funziona o non funziona.

    Per il resto credo di non essere in grado di esprimermi meglio. Posso solo dire che se preferisci il tuo impianto quando suona il giradischi rispetto a quando suona il cdp (ammettendo la stessa qualita' di sorgente nei due rispettivi campi) questo e' indizio che qualcosa nel sistema non va bene, che l'analogico non e' in grado di rilevare. Se poi ovviamente le elettroniche non sono compatibili elettricamente o i diffusori sono posizionati male in entrambi i sistemi si migliora sistemando questi aspetti, ma si tratta di cose grossolane che non rappresentano quello di cui parlavo e che sono scontate.

    Diciamo che un sistema digitale/ss suona bene quando il violino suona timbricamente come quello di un sistema analogico-valvolare; ma a quel punto ti accorgi che senti piu' cose di quello che restituiva il vinile, che la grande orchestra non e' piu' "moscia" (rispetto al digitale), che la sua dinamica e' travolgente, che le voci sono cosi' scolpite che quelle che sentivi prima erano piatte, che la voce di De Andre' e' umana, che gli acuti femminili non fanno piu' sentire le distorsioni insite nel sistema analogico-valvolare, etc.

    Purtroppo il mio post sulla frizione delle articolazioni dei bracci ha portato parecchio OT e vi chiedo scusa, rimandando la discussione ad un'altra occasione nel Gazebo.  Embarassed


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pepe57 on Tue Jul 29, 2014 2:56 am

    Luca58 wrote:
    Beh, vedo che non hai ascoltato l'accoppiata... Il problema degli audiofili e' che si fanno troppi problemi teorici.  

    L'unico vero problema con l'accoppiamento Merrill/ET2 e' che lo spostamento del braccio crea una pendenza del piatto (leggerissima...) a causa delle sensibilissime molle del Merrill e se il disco ha i solchi che iniziano molto all'esterno la puntina puo' urtare il clamp esterno (senza peraltro conseguenze), se lo si usa. Per il resto e' solo una resa meravigliosa, vellutata, potente e con uno stage molto vasto.

    Anche io immaginavo che montare l'ET2 sul Merrill fosse stato un azzardo dello stesso importatore (PFA) per motivi commerciali, ma devo dire che hanno avuto ragione loro. Anche se, mi dicono, l'ET2 era destinato al TNT - o meglio, ho letto che il TNT fu progettato pensando ad un suo uso con l'ET2 - sul manuale del braccio c'e' scritto che puo' tranquillamente essere usato con giradischi a molle.

    Alla fine e' solo l'ascolto che conta.

    L' ho ascoltata, anche a confronto con altri bracci e testine.
    Con l' ETII e sia una Benz wood che con una Ikeda 9  (marchiata Rowland) che una Audioquest (non vorrei sbagliare ma forse era la 5000 o la 7000) alternata ad un Morch DP6 (stesse testine) e in altra occasione ho sentito in alternativa al Morch (sempre sull' heirloom) il Wheaton (credo III ma non ne sono sicuro, orma sono passati 20 anni) ma la testina Ikeda era stata sostituita da una AN.
    Il padrone del gira, dopo il confronto con il Triplanar ha comunque tenuto il Morch dichiaratamente per il costo molto più alto.
    In pratica ha preferito il Morch all' ETII (che su quella base perde in dinamica e velocità oltre al fatto di tendere a suonare "leggero") e il Wheaton al Morch (questo diversi anni dopo quel test).
    D' altra parte anche il produttore (che sul suo gira avrà un po' più di esperienza "pratica" di chiunque direi) a suo tempo aveva elencato i bracci partner ideali e non ricordo alcun tangenziale nella lista.
     Embarassed Embarassed
    Per il TNT ti sbagli, l' abbinamento molto gettonato e suggerito ai tempi (l' ho avuto) era proprio il Triplanar o il Pluto 5A Prestige (per me con il Triplanar era più "universale" nel senso che poteva utilizzare meglio un più ampio range di testine, comunque il TNT purtroppo non era un granché di suo).
     Embarassed  Embarassed  Embarassed


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Marcob on Tue Jul 29, 2014 8:28 am

    Luca58 wrote:

    Spero che l'esempio che ho fatto della fotografia non abbia creato involontariamente un equivoco parlando di tridimensionalita'; non volevo - e non potrei - dire che un impianto analogico non sia in grado di ricreare una immagine tridimensionale perche' mi porterebbero via con l'ambulanza. Era solo per fare un esempio di sistema on/off come (secondo me) e' il digitale, dove o tutto funziona o non funziona.

    Per il resto credo di non essere in grado di esprimermi meglio. Posso solo dire che se preferisci il tuo impianto quando suona il giradischi rispetto a quando suona il cdp (ammettendo la stessa qualita' di sorgente nei due rispettivi campi) questo e' indizio che qualcosa nel sistema non va bene, che l'analogico non e' in grado di rilevare. Se poi ovviamente le elettroniche non sono compatibili elettricamente o i diffusori sono posizionati male in entrambi i sistemi si migliora sistemando questi aspetti, ma si tratta di cose grossolane che non rappresentano quello di cui parlavo e che sono scontate.

    Diciamo che un sistema digitale/ss suona bene quando il violino suona timbricamente come quello di un sistema analogico-valvolare; ma a quel punto ti accorgi che senti piu' cose di quello che restituiva il vinile, che la grande orchestra non e' piu' "moscia" (rispetto al digitale), che la sua dinamica e' travolgente, che le voci sono cosi' scolpite che quelle che sentivi prima erano piatte, che la voce di De Andre' e' umana, che gli acuti femminili non fanno piu' sentire le distorsioni insite nel sistema analogico-valvolare, etc.

    Purtroppo il mio post sulla frizione delle articolazioni dei bracci ha portato parecchio OT e vi chiedo scusa, rimandando la discussione ad un'altra occasione nel Gazebo.  Embarassed


    rispetto ma non condivido il risultato delle tue esperienze in fatto di riproduzione musicale... insisto sul fatto che non coincidono minimamente con le mie... sia per quanto riguarda il divario tra analogico e digitale, sia sulla messa a punto di un impianto (le messe in fase non ritengo siano "cose grossolane" ma l'abc per la messa in funzione di un impianto)

    un saluto


    Marco


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Tue Jul 29, 2014 7:04 pm

    pepe57 wrote:

    L' ho ascoltata, anche a confronto con altri bracci e testine.
    Con l' ETII e sia una Benz wood che con una Ikeda 9  (marchiata Rowland) che una Audioquest (non vorrei sbagliare ma forse era la 5000 o la 7000) alternata ad un Morch DP6 (stesse testine) e in altra occasione ho sentito in alternativa al Morch (sempre sull' heirloom) il Wheaton (credo III ma non ne sono sicuro, orma sono passati 20 anni) ma la testina Ikeda era stata sostituita da una AN.
    Il padrone del gira, dopo il confronto con il Triplanar ha comunque tenuto il Morch dichiaratamente per il costo molto più alto.
    In pratica ha preferito il Morch all' ETII (che su quella base perde in dinamica e velocità oltre al fatto di tendere a suonare "leggero") e il Wheaton al Morch (questo diversi anni dopo quel test).
    D' altra parte anche il produttore (che sul suo gira avrà un po' più di esperienza "pratica" di chiunque direi) a suo tempo aveva elencato i bracci partner ideali e non ricordo alcun tangenziale nella lista.
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    Per il TNT ti sbagli, l' abbinamento molto gettonato e suggerito ai tempi (l' ho avuto) era proprio il Triplanar o il Pluto 5A Prestige (per me con il Triplanar era più "universale" nel senso che poteva utilizzare meglio un più ampio range di testine, comunque il TNT purtroppo non era un granché di suo).
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    No, non mi sbaglio; ho scritto di aver letto che il TNT era stato pensato per l'ET2 e ti riporto la discussione letta in Audiogon:


    "The Original TNT’s were designed for the ET2. I guess VPI and Eminent technology had a fall out. Thats why TNT's with other arms have a single hole in them from the original ET2."


    (http://forum.audiogon.com/cgi-bin/fr.pl?eanlg&1366577045&read&keyw&zzvpi )

    A parte che stiamo parlando di cose molto diverse (io parlo del risultato musicale del giradischi mentre tu continui a fare valutazioni di singoli parametri audiofili e addirittura sul costo), sono d'accordo con quanto scritto su  Stereophile: "Tonearm evaluation is extraordinarily difficult" (http://www.stereophile.com/content/eminent-technology-two-tonearm)


    La loro conclusione e' comunque che "The sound of the Eminent Technology Two is fully state-of-the-art" e questo non ha niente a che vedere con la massa verticale, quella orizzontale, questa testina o quell'altra. Un sistema musicale non si valuta, secondo me, cosi'.


    Ma appunto "secondo me". Chi preferisce un braccio imperniato ne ha tutto il diritto, come io ho il diritto di non voler sentire il suono "costretto" e troppo duro. Tieni conto che anche la parata di testine top non mi impressiona perche' ho sentito vecchie MM economiche su compattoni di altri tempi tirare fuori una presenza e una dinamica che le bellissime e costosissime top di gamma nemmeno si sognano (almeno negli impianti che ho ascoltato). 

     


    Last edited by Luca58 on Tue Jul 29, 2014 7:08 pm; edited 1 time in total


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Tue Jul 29, 2014 7:06 pm

    P.s. Scusate il casino di caratteri, che a volte il mio vecchio (2003) e ottimo Mac non riesce a gestire bene.  


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Tue Jul 29, 2014 7:20 pm

    Marcob wrote:


    rispetto ma non condivido il risultato delle tue esperienze in fatto di riproduzione musicale... insisto sul fatto che non coincidono minimamente con le mie... sia per quanto riguarda il divario tra analogico e digitale, sia sulla messa a punto di un impianto (le messe in fase non ritengo siano "cose grossolane" ma l'abc per la messa in funzione di un impianto)

    un saluto


    Marco
    Se sono l'ABC allora sono le basi e quindi grossolane per definizione; quando vai a scuola e ti insegnano l'ABC avviene in prima elementare. Poi si lascia l'ABC e si raffina sempre di piu'. Quanto alle esperienze personali non c'e' bisogno di insistere; ciascuno ha le proprie e va bene cosi'. Io sono partito dall'analogico e dalle valvole e il mio cammino con i suoi risultati mi stanno dimostrando cio' che altri in questo forum sostengono da tempo. Se tu non lo hai verificato ma sei soddisfatto non ci sono problemi perche' il tutto e' pure giudicato partendo da gusti che sono per forza sempre diversi. 

    C'e' chi e' contento con i giradischi super-tecnologici, chi con i vintage, chi con quelli in plexiglass che fanno fare bella figura con gli amici e lo stesso si potrebbe dire per i diffusori. Non c'e' un giudice che decide chi ha ragione.

    Comunque, come avevo detto, preferirei non continuare l'OT che mio malgrado ho provocato e quindi chiudo davvero. Buon proseguimento con gli attriti dei bracci. 


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pluto on Tue Jul 29, 2014 9:19 pm

    Luca guarda che su Audiogon sono forumers come noi e non e' che siano portatori del verbo, esattamente come noi.
    Pietro ha ragione, il braccio pensato originariamente x il TNT era il Triplanar, poi si sono studiati altro.

    Anch'io rispetto come sempre il tuo pensiero, ma esiste anche altro rispetto al Merrill/ET, anche in meglio.

    Da come l'hai messa giù tu sembra che il vinile si possa sentire solo con il tangenziale. Capisco l'innamoramento che ritengo però molto teorico.
    Nella pratica anche bracci che personalmente ritengo superiori, come il Forsell ed il Clearaudio Top, non sono scevri da difetti e problematiche varie nell'uso pratico.

    Per cui alla fine della storia, pur rimanendo sempre affascinato dalla soluzione tangenziale, personalmente ho sempre preferito altro dopo averci giocato x un po'.

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Tue Jul 29, 2014 9:44 pm

    Davvero non capisco perche' mi ripetiate piu' o meno tutti la stessa cosa...

    - Ho detto di aver letto che il TNT era stato pensato per l'ET2 e vi ho dimostrato che e' vero. Per quanto mi riguarda il discorso finisce li', mica devo acquistare un TNT... Non siete d'accordo con i forumers americani? Va bene.   

    - Non ho mai detto che il vinile si possa sentire solo con un tangenziale; ho invece detto che io posso sentire il vinile solo con un tangenziale.

    - Mai detto che non ci siano accoppiate base/braccio migliori della mia (che oltretutto lascio definitivamente, quindi quale sarebbe l'innamoramento?   ); io, con quello che cerco e con i miei gusti, non le ho mai sentite (du' pa@@e...    ) ma so ad esempio che il Versa Dynamics e' migliore anche se, mi dicono, per alcuni aspetti se la danno. 

    - Non e' possibile confrontare quello che stiamo dicendo se non parliamo della stessa cosa: io non parlo dei singoli parametri tanto cari agli audiofili, ai quali non credo di appartenere.

    - All'inizio ho solo testimoniato, parlando dell'argomento della discussione, come vadano gli attriti con un tangenziale su cuscino d'aria; nelle mie intenzioni il mio intervento si sarebbe esaurito li'. Non contesto, anche perche' non me ne importa niente  , che la maggior parte degli audiofili preferisca un braccio non tangenziale; anzi, questo e' un bene per chi apprezza i tangenziali perche' cosi' si trovano a prezzo minore.  Laughing  

    - Credo pero' di aver fatto bene a parlare inizialmente del tangenziale su cuscino d'aria in un 3D che parla degli attriti dei bracci perche' non citarlo sarebbe stata una mancanza; inoltre, visto che i tangenziali non vanno piu' di moda, credo che di aver fatto bene nell'aver consigliato alle migliaia di persone che ci leggono di concedere un ascolto a questo tipo di braccio per farsi un'idea personale.

    Tutto qui. 


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pluto on Wed Jul 30, 2014 7:45 am

    Luca58 wrote:Davvero non capisco perche' mi ripetiate piu' o meno tutti la stessa cosa...

    :

    Forse perche abbiamo capito tutti la stessa cosa e non la condividiamo. Non c'e' nulla di male comunque

    E perdonami ma che tu possa sentire il vinile solo con un tangenziale e' una talebanata - il che equivale a dire che si puo sentire solo con il tangenziale.
    Mi domando quale braccio imperniato tu abbia mai ascoltato x averti cosi' deluso

    Perche' a parita' di tutto il resto, se ti metto uno Sme IV o V e l' ET, x me cacci l'ET e ti tieni lo SME

    Comunque questo hobby e' fatto di convinzioni personali che indubbiamente possono aumentare il piacere individuale, quindi va benissimo anche cosi'. L'importante e' che chi legge sappia che ci sono posizioni diverse su cui confrontarsi

    Marcob
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Marcob on Wed Jul 30, 2014 8:55 am

    pluto wrote:

    Forse perche abbiamo capito tutti la stessa cosa e non la condividiamo. Non c'e' nulla di male comunque

    E perdonami ma che tu possa sentire il vinile solo con un tangenziale e' una talebanata - il che equivale a dire che si puo sentire solo con il tangenziale.
    Mi domando quale braccio imperniato tu abbia mai ascoltato x averti cosi' deluso

    Perche' a parita' di tutto il resto, se ti metto uno Sme IV o V e l' ET, x me cacci l'ET e ti tieni lo SME

    Comunque questo hobby e' fatto di convinzioni personali che indubbiamente possono aumentare il piacere individuale, quindi va benissimo anche cosi'.  L'importante e' che chi legge sappia che ci sono posizioni diverse su cui confrontarsi

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pepe57 on Wed Jul 30, 2014 10:37 am

    Luca58 wrote:

    "The Original TNT’s were designed for the ET2. I guess VPI and Eminent technology had a fall out. Thats why TNT's with other arms have a single hole in them from the original ET2."


    (http://forum.audiogon.com/cgi-bin/fr.pl?eanlg&1366577045&read&keyw&zzvpi )

    A parte che stiamo parlando di cose molto diverse (io parlo del risultato musicale del giradischi mentre tu continui a fare valutazioni di singoli parametri audiofili e addirittura sul costo), sono d'accordo con quanto scritto su  Stereophile: "Tonearm evaluation is extraordinarily difficult" (http://www.stereophile.com/content/eminent-technology-two-tonearm)


    La loro conclusione e' comunque che "The sound of the Eminent Technology Two is fully state-of-the-art" e questo non ha niente a che vedere con la massa verticale, quella orizzontale, questa testina o quell'altra. Un sistema musicale non si valuta, secondo me, cosi'.


    Ma appunto "secondo me". Chi preferisce un braccio imperniato ne ha tutto il diritto, come io ho il diritto di non voler sentire il suono "costretto" e troppo duro. Tieni conto che anche la parata di testine top non mi impressiona perche' ho sentito vecchie MM economiche su compattoni di altri tempi tirare fuori una presenza e una dinamica che le bellissime e costosissime top di gamma nemmeno si sognano (almeno negli impianti che ho ascoltato). 

     


    Da tantissimo tempo ormai (Sigh!  come passa in fretta) tendo a ricercare un risultato che mi dia la sensazione del "non riprodotto" intendendo con questo termine un suono che mi inganni e tenda a "portarmi lì". In tal senso ho dovuto imparare che pur non essendo elemento sufficiente, un buon insieme di parametri sia di ascolto che tecnici è comunque necessario per raggiungere un qualsiasi risultato.
    Questo perché un problema di carattere tecnico, purtroppo, ha sempre un effetto sulla' ascolto (poi magari può anche piacere, ma lo scopo dovrebbe essere di non influire sul segnale in alcun modo per mantenerlo integro).
    In tal senso, con alcuni amici, divertendoci abbiamo cercato di capire (loro tecnici, io solo ascoltatore) la relazione fra questi due elementi provando (misurando ed ascoltando tutto quanto si reputava attinente e che ci è capitato a tiro).
    Quello che possono scrivere su Audiogon o su Stereophile non sempre lo condividevo anzi.....(ormai le leggo molto di rado). Poi se citano simili inesattezze.... La basetta del braccio del TNT (parlo di TNT originale non dei successivi) così come l' HW19 originale NON avevano foratura. Lo stesso valeva per le basette che potevi comperare come spare parts e la cui sostituzione era semplicissima in modo da poter alternare diversi bracci.
    D' altra parte io credo che sarebbe bene affrontare certe dichiarazioni (specie di riviste o di costruttori, con un sano senso critico (tipo quella "sparata" che l' ET può variare la massa... la fisica non si piega ai desideri o al marketing, ma sia chiaro, è solo un esempio, ET non è il solo anche AT se leggi il suo depliant fa accapponare la pelle....e ce ne sono tanti altri, cito AT perché è uno dei mie tangenziali preferiti).
    Non so se è una questione di termini, ma io non definirei "costretto" e "troppo duro" il suono che esce da un imperniato in quanto tale. Anzi, a mio avviso, ci sono degli imperniati che sono molto più "esplosivi" ed al contempo lineari/dolci di alcuni tangenziali (sopratutto quelli ad aria che per loro struttura e concezione hanno nella dinamica il loro tallone d' achille). Basta ascoltarne diversi senza pregiudizi.
    In ultimo, non so se ti riferivi a Ikeda e Ruby parlando di testine top che avrebbero dovuto impressionarti... quelle c'erano e quelle ho elencato (fra l' altro per me, solo una delle due è una vera top ma con parecchi problemi). Però io invece, negli anni, non ho mai sentito MM su vecchi compatroni tirar fuori una grande dinamica (nei pieni orchestrali era sempre e solo clipping).
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Guido on Wed Aug 06, 2014 11:06 pm

    un mio vecchio amico/fornitore, Mark, allora molto osannato, ora forse troppo sputtanato, preferiva nettamente i bracci FR al tangenziale.......

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Thu Aug 07, 2014 12:08 am

    Assolutamente legittimo, ovviamente.  


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  alanford on Mon Aug 11, 2014 5:03 pm

    Guido wrote:un mio vecchio amico/fornitore, Mark, allora molto osannato, ora forse troppo sputtanato, preferiva nettamente i bracci FR al tangenziale.......

    ciao Guido  

    Forse, con il senno di poi,  era troppo osannato prima

    a parer mio aveva piu' capacita' manageriali che di progettazione, si e' circondato di ottimi progettisti (john Curl ad esempio)

    non per niente quest'ultimo, a differenza di Mark, tutto quello che toccava (mark Levinson, marantz, Parasound........)diventava ben suonante!


    Last edited by alanford on Tue Aug 12, 2014 12:00 am; edited 1 time in total

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Guido on Mon Aug 11, 2014 7:31 pm

    alanford wrote:

    ciao Guido  

    Forse, con il senno di noi,  era troppo osannato prima

    a parer mio aveva piu' capacita' manageriali che di progettazione, si e' circondato di ottimi progettisti (john Curl ad esempio)

    non per niente quest'ultimo, a differenza di Mark, tutto quello che toccava (mark Levinson, marantz, Parasound........)diventava ben suonante!  

    si serviva  di ottimi progettisti, ma era l'unico allora che non si accontentava mai. Nessuno allora impiegava componenti così costosi.
    Gli ML2 allora, quando vennero prodotti erano una vera bestemmia. Allora si cercava la massima potenza e non bastava mai. Erano i tempi dei Phase Linear e dei McIntosh e quando presentammo due mostri pesantissimi, mono, costosissimi e di appena 25 W........
    ci voleva il suo coraggio e la sua convinzione per produrli. Poi ebbe ragione lui. 25 W in classe A a 8 ohm erano in grado di pilotare egregiamente due coppie di Dahlquist o 2 coppie di Decca. Tutti gli altri piegavano le ginocchia.
    Fece l'ML1 con i connettori Lemo (Camac ) erano unici. Li potevi staccare ed attaccare mentre l'impianto suonava e non sentivi nessun disturbo.
    L'accoppiata Mark e John Curl era vincente, ma non durò a lungo.
    Quando vide le Royalties che doveva pagare a John L'accoppiata finì, ma non finirono i mega prodotti.

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  alanford on Mon Aug 11, 2014 11:58 pm

    grazie Guido

    e' sempre un piacere sentire il punto di vista di chi ha vissuto direttamente e di persona i tempi d'oro dell'HIFI italiana

    tornando ai bracci, non capico perche' mark levinson ha firmato alcune testine (una in particolare almento esteticamente mi ricorda una fidelity research) e mai un braccio

    in ultimo sai qual'e' il dato della frizione delle articolazioni dei bracci fidelity research?

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Guido on Tue Aug 12, 2014 5:47 pm

    alanford wrote:grazie Guido

    e' sempre un piacere sentire il punto di vista di chi ha vissuto direttamente e di persona i tempi d'oro dell'HIFI italiana  

    tornando ai bracci, non capico perche' mark levinson ha firmato alcune testine (una in particolare almento esteticamente mi ricorda una fidelity research) e mai un braccio  

    in ultimo sai qual'e' il dato della frizione delle articolazioni dei bracci fidelity research?  

    Non sapevo che avesse firmato qualche testina, ma lui allora praticamente usava esclusivamente le FR.
    Il JC 1 (John Curl) era un preamplificatore per testine MC che andava bene con tutte le testine, ma era progettato per la FR1 MK2. Allora era la testina con la più bassa uscita in assoluto. Viaggiava addirittura con una serie di testine nella borsa; prima con le FR 1MK2, poi con le FR1 MK3.
    Noi avevamo rappresentato inizialmente anche l'Audionics.  La lasciammo perché per noi non era all'altezza....
    Quando venne da me ad ascoltare l'impianto, avevo un ML1 e finale Audionics mi chiese il saldatore e poi lo smontò.
    Prese il trapano e ci lavorò per un oretta. Mi fece un finale "improved" con i connettori femmina della Lemo. Non poteva vederlo connesso con connettori RCA.
    Secondo me non poteva firmare un braccio della FR perché l'unico che avrebbe potuto firmare era l'FR 66S, ma quando divenne famoso era da tempo sul mercato.
    Non conosco il dato della frizione dei bracci FR. Ricordo però che un giorno che affrontammo l'argomento braccio tangenziale (ero in Germania dal suo distributore che lo stava usando) disse che lui preferiva l'FR 66S per motivi che spiegò, ma io non ricordo. Di massima i pro erano meno dei contro.

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  Luca58 on Tue Aug 12, 2014 10:22 pm

    pluto wrote:

    Forse perche abbiamo capito tutti la stessa cosa e non la condividiamo. Non c'e' nulla di male comunque

    E perdonami ma che tu possa sentire il vinile solo con un tangenziale e' una talebanata - il che equivale a dire che si puo sentire solo con il tangenziale.
    Mi domando quale braccio imperniato tu abbia mai ascoltato x averti cosi' deluso

    Perche' a parita' di tutto il resto, se ti metto uno Sme IV o V e l' ET, x me cacci l'ET e ti tieni lo SME

    Comunque questo hobby e' fatto di convinzioni personali che indubbiamente possono aumentare il piacere individuale, quindi va benissimo anche cosi'.  L'importante e' che chi legge sappia che ci sono posizioni diverse su cui confrontarsi
    Scusa, non avevo letto questo tuo intervento.

    L'ultima frase che hai scritto mi trova perfettamente d'accordo e questo e' proprio il motivo per il quale ho fatto il mio primo intervento.

    Quanto ai bracci che preferisco non capisco perche' tu non debba accettare che a me i bracci imperniati non piacciano; non e' obbligatorio che tu sia d'accordo, ma accettare lo devi accettare.  

    Io sento la differenza di tracciatura passando dall'inizio alla fine dell'Lp; se altri non la sentono non vuol dire necessariamente che io sia sordo. Anche il senso di "costrizione" che produce un braccio imperniato mi da' fastidio, che piaccia o meno, che voi lo sentiate o meno. Questo non vuol dire che non funzionino bene, ma - ovviamente "secondo me" - non c'e' "magia" e non si avvicinano al live piu' di tanto.

    Cosa ho ascoltato? Boh... ma dagli impianti nei quali erano inseriti non credo che fossero proprio schifezze.


    Last edited by Luca58 on Wed Aug 13, 2014 2:01 am; edited 1 time in total


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  alanford on Wed Aug 13, 2014 12:40 am

    @Guido

    ecco la testina a cui mi riferisco

    http://soundartiwakura.jp/bbs/data/cheditor/0809/mark_levinson.jpg

    a ripensarci bene almeno esteticamente assomiglia piu' ad alcune linn tipo asak / asaka

    https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQtQKyDLRWdSmjnPg8AYXimv1H875L3fUthePTOVKSEJrjQtwuh


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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pepe57 on Wed Aug 13, 2014 12:55 am

    alanford wrote:grazie Guido

    e' sempre un piacere sentire il punto di vista di chi ha vissuto direttamente e di persona i tempi d'oro dell'HIFI italiana  

    tornando ai bracci, non capico perche' mark levinson ha firmato alcune testine (una in particolare almento esteticamente mi ricorda una fidelity research) e mai un braccio  

    in ultimo sai qual'e' il dato della frizione delle articolazioni dei bracci fidelity research?  


    L' FR 66 se ben ricordo avava un attrito di 6 mg (se invece sbaglio erano 7 mg). Ottimo valore. Beninteso da nuovo.
    ML in realtà firmò il Cello come braccio (che poi era un Pluto) ed un Simon Yorke come giradischi.
    Le Testine che firmò furono come ML la MLC1 e come Cello la Chorale (entrambe in realtà delle Miyabi standard) e la Cello Limited
    (che poi era, come anche la Rowland, una Ikeda 9).

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pepe57 on Wed Aug 13, 2014 1:01 am

    alanford wrote:@Guido  

    ecco la testina a cui mi riferisco  

    http://soundartiwakura.jp/bbs/data/cheditor/0809/mark_levinson.jpg

    a ripensarci bene almeno esteticamente assomiglia piu' ad alcune linn tipo asak / asaka

    https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQtQKyDLRWdSmjnPg8AYXimv1H875L3fUthePTOVKSEJrjQtwuh


    Si proprio la MLC1 di cui parlavo. Lei come Linn sono Miyabi Standard.
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  alanford on Wed Aug 13, 2014 1:04 am

    pepe57 wrote:

    L' FR 66 se ben ricordo avava un attrito di 6 mg (se invece sbaglio erano 7 mg) Ottimo valore. Beninteso da nuovo.
    ML in realtà firmò il Cello come braccio (che poi era un Pluto) ed un Simon Yorke come giradischi.
    Le Testine che firmò furono come ML la MLC1 e come Cello la Chorale (entrambe in realtà delle Miyabi standard) e la Cello Limited
    (che poi era, come anche la Rowland, una Ikeda 9).

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    6 o 7 comunque un ottimo risultato, se poi consideriamo che  non e' stato raggiunto con la moderna tecnologia......

    approfitto dell'occasione per chiedere all'enciclopedico Pietro se tale dato vale anche per l'intera produzione fidelity research (FR  24 e 64 in particolare)

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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  pepe57 on Wed Aug 13, 2014 12:16 pm

    Dell' FR 24 conosco solo l' attrito verticale < 5 mg, mi spiace.
    Del 64, ricordo che una rivista tedesca, forse stereoplay, più di 20 anni fa (forse 1980/81) lo misurò insieme ad altri bracci (una dozzina) e mi pare che non avesse brillato particolarmente (20 mg o giù di li, però era un braccio usato).
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    Re: la frizione delle articolazioni nel braccio di un giradischi

    Post  paolo75 on Wed Aug 13, 2014 6:34 pm

    ...avrei detto che il FR 64s e il FR 66s fossero identici a parte la lunghezza, possibile che abbiano questa diversità di prestazioni in termini di articolazione? domanda : se uno volesse controllare la sensibilità a casa, potrebbere essere giusto il sistema di bilanciare orizzontalmente il braccio e magari appoggiarci su dei pezzettini di carta di 6/7/8 gr ecc. e vedere quale lo fa muovere? il peso che lo fa muovere, potrebbe essere assimilato al volore di attrito?

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