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Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.
Il Gazebo Audiofilo

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    Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

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    Luca58
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    Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Wed Oct 01, 2014 11:30 am

    Dico subito che per "digitale" intendo il CD.

    Avendo recentemente comparato il suono del vinile e del digitale sul mio impianto ed avendo sentito che nel 90% dei casi quest'ultimo suona meglio (ripeto, col mio impianto e il mio orecchio   ), ho deciso di risolvere anche quel 20% che non mi convinceva ed ho iniziato ad leggere articoli che trattano cose diverse dalle solite. Quindi niente cavi, punti di appoggio, compatibilita' elettriche, W, impedenze, correnti piu' o meno intense, etc. Per mia esperienza avevo gia' esplorato abbastanza questi aspetti e non riuscivo piu' a modificare piu' di tanto la resa; oltretutto quando miglioravo  una cosa ne peggioravo contemporaneamente un'altra. L'unico vero "salto" nel mio apprendimento l'avevo fatto studiandomi come funzionano valvolari e ss quando si avvicinano al clipping, che mi ha permesso di capire perche' lo ss in genere "trapani" i timpani nella maggior parte degli impianti quando la piacevole distorsione implicita nei sistemi analogico-valvolari non interviene a mascherare il tutto. Ovviamente ripeto che sono opinioni personali, anche se dettate da esperienza diretta.

    Gira che ti rigira sono incappato in una serie di articoli dello stesso autore che trattano la polarita' del segnale nei sistemi digitali e nonostante il tutto sia un po' confuso (ogni articolo ripete molto degli altri articoli) alla fine ho capito che valeva la pena di impegnarsi; questo perche' io avevo bisogno di qualcosa che cambiasse in modo primario la resa (e quindi mi servivano aree inesplorate) e questi articoli lo promettevano. Il sito e' questo: http://www.audiogeorge.com/ e gli articoli sulla polarita' del segnale digitale sono tra quelli elencati in blu a sinistra. La giusta polarita' del segnale, per intendersi, permette ai coni di muoversi in avanti quando l'incisione corrisponde ad una "espansione" del suono in studio durante la registrazione (es. colpo di grancassa); in questo modo le compressioni e le depressioni dell'aria nell'ambiente d'ascolto, se ho capito bene, sono coerenti con quelle che avverte il microfono durante la registrazione: di conseguenza tutto suona meglio, piu' musicale, rilassato e naturale. La polarita' invertita dovrebbe anche ridurre la presenza dei bassi e aumentare l'asprezza del suono (sempre che per il resto l'impianto non abbia problemi).

    Ho subito cercato sui vari forums italiani, trovando pochissimo e accorgendomi che una opinione contraddiceva l'altra. Chi parla di polarita' del segnale (che, da quello che ho capito, e' la stessa per tutte le frequenze e si cambia invertendo i collegamenti sui pin 2 e 3 di un XLR in un cavo bilanciato o invertendo il rosso ed il nero ad un capo dei cavi di potenza o premendo l'apposito tasto su alcune elettroniche), chi di fase (che, da quello che mi sembra di aver capito, varia invece con la frequenza ed e' ad esempio quella riportata nei grafici della resa dei diffusori), che interviene parlando di fase dell'alimentazione e cosi' via, scambiando ed equivocando continuamente tra le varie definizioni. Alla fine avevo le idee ancora piu' confuse, a parte l'aiuto datomi da ottimi interventi su Audiogon. C'e' poi chi sostiene che la "fase assoluta" - che si ha quando la polarita' del segnale che giunge ai diffusori e' corretta - sia inudibile, chi dice che sia un aspetto primario e quindi fondamentale. Ecco quindi che ho iniziato a sviscerare gli articoli di audiogeorge.

    In sintesi:

    - la prima cosa che mi ha colpito e' che l'autore sosteneva il contrario di una affermazione che circola spesso e cioe' che i CD sono masterizzati senza che negli studi di registrazione venga dato alcun peso alla polarita' del segnale a partire dai microfoni (cosa che mi lascia un po' perplesso perche' con gli XLR le connessioni sono obbligate e tutti sembrano usare la convenzione col positivo sul pin 2) ; secondo questa convinzione, quindi, si puo' ragionevolmente assumere statisticamente che circa il 50% dei CD sia inciso con la giusta polarita' e circa il 50% sia inciso con polarita' invertita. L'articolo dichiara invece, dopo verifica diretta, che circa il 92% dei CD e' inciso con la stessa polarita' e che tutti i brani di ogni CD hanno la spessa polarita' se non sono compilations. Questo aspetto della polarita' dei CD e' assolutamente trascurato quando si parla della resa audio degli impianti.

    - Non si puo' sapere a priori se la polarita' di questo 92% di CD sia normale o invertita perche' la misura o l'ascolto lo facciamo dopo aver inserito il disco nel cdp, che ci mette del proprio: quello che valutiamo e' il risultato dei due componenti. La conclusione alla quale arriva l'articolo (basandosi su rilevazioni strumentali e sull'ascolto di moltissimi CD comparati suonati da un discreto numero di cdp) e' che il 92% dei CD suonato dal 92% dei cdp risulta avere la polarita' invertita. Di conseguenza solo l'8% dei cdp fa suonare lo stesso 92% dei CD con la polarita' normale, come dovrebbe essere. Il 92% dei cdp fa invece suonare l'8% dei CD con la polarita' normale.

    - L'autore sostiene che nei vari passaggi del segnale nei cdp ci possa essere da qualche parte una convenienza ad adottare soluzioni che invertono il segnale (cosa o sconosciuta o trascurata perche' ritenuta ininfluente) e per far suonare bene quasi tutti i CD suggerisce quindi di invertire la fase o modificando gli XLR o la polarita' dei cavi di potenza o usando l'apposito tasto presente in alcune elettroniche; quest'ultima soluzione (che e' l'unica adottabile col 100% dei CD per praticita') inserisce un ulteriore circuito degradando il segnale, ma l'autore sostiene che il miglioramento generale e' cosi' forte che questo degrado non merita di essere nemmeno considerato nel bilancio.

    - Produce una lista di CD spesso usati dagli audiofili, a volte parlando di una etichetta che ha la polarita' sempre dello spesso tipo a volte di CD specifici. Come detto la stragrande maggioranza dei CD nella lista risulta avere fase invertita letta in quasi tutti i cdp ed io avevo diversi di quei CD (Analogue Productions, Archiv Produktion, DG, Vanguard, etc.). Dei pochi CD che in genere invece suonano con polarita' normale con la maggior parte dei cdp (e quindi hanno una polarita' contraria alla maggior parte dei CD) avevo solo due Proprius e precisamente Jazz at Pawnshop 1 e 3.

    A questo punto ho dovuto cercare di capire se il mio Procedd PCD 3 renda la lettura dei CD piu' diffusi con la polarita' invertita o se appartenga all'8% che li fa rendere con fase corretta. Il mio pre ha il positivo sui pin 2 degli XLR mentre il finale ha il positivo sul pin 3 (convenzione che era piu' logica operativamente ma che e' stata ormai abbandonata). Per questo ho due coppie di cavi bilanciati identici, una col positivo pin 2->pin 2 che uso tra cdp e pre ed una col positivo pin 2->pin 3 che uso tra pre e finale. Ho usato una terza coppia di cavi pin 2->pin 2 (non uguale agli altri ma in questo caso non importa) per collegare il cdp al pre; ho quindi provato a collegare pre e finale con le due coppie identiche ma a polarita' invertita, prima con i due cavi col collegamento invertito pin 2->pin 3 richiesto dal finale per mantenere la fase corretta e poi con i due cavi col collegamento normale pin 2->pin 2, che inverte la polarita' del segnale all'ingresso del finale.

    Il tutto ammettendo che polarita' di pre e finale siano coerenti con le dichiarazioni dei pin rese dalle case costruttrici; come detto, l'articolo mette in dubbio la capacita' di seguire la convenzione solo per i cdp.

    Ebbene, provando i due gruppi di CD ho ottenuto lo stesso risultato che ha ottenuto un amico facendo la stessa prova e che e' risultato in parte difforme da quanto dichiarato nell'articolo:

    1) con la coppia dei cavi che portano il segnale al pin 3 del finale (quindi secondo schemi progettuali di tutte le elettroniche) i CD che dovrebbero suonare invertiti suonavano abbastanza bene, mentre i due Proprius, dichiarati con polarita' normale, suonavano gonfi, un po' sfuocati e confusi, col basso non ben controllato. Da questo ho dedotto che il mio cdp fa suonare i CD "invertiti" (il 92% dei dichi in circolazione) come il 92% degli altri cdp e cioe' non li riproduce con la polarita' corretta rispetto al live registrato.

    2) Ho quindi inserito i cavi pin 2->pin 2 tra pre e finale, invertendo cosi' la polarita' dell'impianto come se avessi invertito rosso e nero da un capo dei cavi di potenza (il mio amico ha operato cosi', non avendo cavi bilanciati invertenti). WWWWWOOOOOWWWWWWW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!               I due Proprius sono letteralmente D E C O L L A T I, con una resa superlativa e sconosciuta!!! La differenza, per farmi capire bene, e' come se prima avessi messo i diffusori a caso nella stanza, magari con le parti frontali orientate in direzioni opposte e poi come se avessi cercato il fuoco in modo certosino con un corretto posizionamento. Alla faccia delle sfumature!!!!!!!  affraid

    3) Il bello e' che poi ho rimesso tutti i CD che con la coppia di cavi precedenti andavano (apparentemente ) bene ed anche la loro resa e' salita a quella dei Proprius; evidentemente l'incisione Proprius e' meno "ruffiana" (contrariamente a quello che si diceva dei corispondenti Lp) e fa sentire molto di piu' la loro non corretta riproduzione. Quindi se con i due gruppi di CD (supposti dall'autore in base alla presunta polarita') e con un solo cdp poi tutti i CD suonano bene invertendo la fase del segnale (nel mio caso tramite l'uso di cavi XLR normali al posto di quelli invertiti richesti dal finale) ne deduco che il problema della polarita' dipenda dai cdp e non dai CD (infatti il mio dubbio l'avevo gia' manifestato all'inizio).

    La conclusione e' che secondo me l'autore ha ragiore e sbaglia:

    - ha ragione quando dice che la resa dei CD non ha senso se non sono riprodotti con la giusta polarita' e che la generale propensione degli audiofili al vinile (che sembra suoni con la polarita' corretta) e' dovuta a questo problema di riproduzione del digitale;

    - ha ragione quando dice che riprodurre i CD con la polarita' corretta e' una condizione imprenscindibile per non buttare i soldi;

    - ha ragione quando sostiene che in genere i cdp invertono la polarita';

    - ha torto quando ritiene che ci siano due gruppi di CD (92% e 8%) con polarita' opposte; la prova che ho fatto mi ha invece dimostrato che la polarita' dei CD e' sempre la stessa, che la differenza tra i due gruppi di CD riguarda la qualita' dell'incisione e non la polarita', che gli studi di registrazione da questo punto di vista lavorano bene.

    Insomma, il salto che ho fatto alla fine e' stato clamoroso; se non mi credete sulla parola, come e' giusto, non vi resta che provare.  

    Non essendo un esperto di queste cose ed avendole imparate, salvo errori, da profano autodidatta, vi sarei grato se mi poteste, dopo aver fatto la prova, dare spiegazioni alternative o contestare il contenuto dell'articolo anche per altri aspetti.


    Last edited by Luca58 on Wed Oct 01, 2014 1:30 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Geronimo on Wed Oct 01, 2014 11:40 am



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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Wed Oct 01, 2014 1:27 pm

    Sono andato a rileggere anche se pensavo di aver letto un po' di tutto nei forums italiani su questo argomento e in effetti l'avevo fatto.

    Scusa, ma cosa trovi in comune con quello che ho scritto? E' uno dei tanti 3D, come ho riportato all'inizio, del tipo "should and could". Ora verita' assolute e' difficile trovarne, ma secondo me la piccola prova che ho fatto di indicazioni ne da', eccome.  

    Per trovare qualcosa che abbia un effetto equivalente dovrei ripensare a quando la puntina mi si impantano' di brutto con un Lp che nei solchi aveva il fango.   E' come se avessi "liberato" il suono del CD e la differenza e' stata tale che ho pensato di essermi addormentato e di essermelo sognato. Fuoco, definizione, presenza...

    Comunque volevo solo trasmettere la mia esperienza a chi ha voglia di provare, trattandosi di una prova veloce e gratuita. Magari in altri contesti non ha effetto.


    Last edited by Luca58 on Wed Oct 01, 2014 2:01 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Geronimo on Wed Oct 01, 2014 1:31 pm

    Luca58 wrote:
    Scusa, ma cosa trovi in comune con quello che ho scritto?

    Niente, ho pensato potesse interessarti e l'ho segnalato sunny


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Wed Oct 01, 2014 2:03 pm

    Che da qualche parte ci fosse un problema non da poco me l'aspettavo perche' la resa girava da mesi intorno a quella ottimale senza mai riuscire ad afferrarla.

    Che poi dipenda dall'inversione di polarita' non sono in realta' in grado di dirlo; apparentemente e' cosi' perche' solo quello ho fatto, ma magari una delle mie elettroniche e' sballata e in questo modo ha ripreso a funzionare correttamente...


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Ospite on Wed Oct 01, 2014 3:25 pm

    Luca58 wrote:Che da qualche parte ci fosse un problema non da poco me l'aspettavo perche' la resa girava da mesi intorno a quella ottimale senza mai riuscire ad afferrarla.

    Che poi dipenda dall'inversione di polarita' non sono in realta' in grado di dirlo; apparentemente e' cosi' perche' solo quello ho fatto, ma magari una delle mie elettroniche e' sballata e in questo modo ha ripreso a funzionare correttamente...

    Complimenti per la tua ricerca e grazie di averla condivisa.
    In effetti mi è stata utile per capire a che diavolo servisse il selettore phase normal-inverted sul mio dac.

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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Wed Oct 01, 2014 3:45 pm

    Io ce l'avevo sul pre Synergy I che ho posseduto per un breve periodo e l'ho anche provato ma senza ottenere i risultati di ieri sera, che ancora mi lasciano perplesso. Ma in quel periodo non avevo ancora pulito la lente del laser.

    Siccome ho anche tolto l'impianto da dietri i diffusori, non vorrei che la variazione di polarita' permetta di sfruttare meglio lo spazio per lo stage. In effetti i miglioramenti riguardano essenzialmente la stage cioe' posizionamento dei cantanti, tridimensionalita', presenza, messa a fuoco...


    Last edited by Luca58 on Wed Oct 01, 2014 3:49 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Ospite on Wed Oct 01, 2014 3:47 pm

    Proverò a dare un occhiata allo schema per capire come funzia

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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Ospite on Wed Oct 01, 2014 4:58 pm

    mmm..
    Credo siano due cose differenti. Il mio selettore di fase lavora in dominio digitale ed è posto prima del filtro ,in pratica seleziona una tensione positiva o negativa e la manda in ingresso ad una porta OR insieme ai dati, l'uscita della porta si collega all'ingresso dati del filtro digitale NPC5813APT, ma non mi è molto chiaro a cosa serva.

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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Ospite on Thu Oct 02, 2014 1:10 pm

    mirach wrote:mmm..
    Credo siano due cose differenti. Il mio selettore di fase lavora in dominio digitale ed è posto prima del filtro ,in pratica seleziona una tensione positiva o negativa e la manda in ingresso ad una porta OR insieme ai dati, l'uscita della porta si collega all'ingresso dati del filtro digitale NPC5813APT, ma non mi è molto chiaro a cosa serva.

    In sostanza credo facciano la stessa cosa solo che la mia inversione di fase agisce nel dominio digitale.
    Nel manuale del dac ho trovato una piccola spiegazione che in pratica conferma le informazioni che hai scritto tu:
    "Una descrizione completa degli effetti di inversione di fase va oltre lo scopo di questo manuale. In poche parole, fase corretta riproduce in modo più naturale informazioni transitoria (l'impatto iniziale di un suono percussivo o una fanfara ottone) così da "affinare" la nostra impressione generale della musica. Capacità di inversione di fase può correggere i problemi uditivi, spesso causati da errori di lavorazione durante la sessione di registrazione originale. Lo switch inversione di fase è utile anche quando altri compnenti hanno la fase invertita nel sistema di riproduzione."

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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  enzo66 on Thu Oct 02, 2014 2:15 pm

    Ho provato più volte ad invertire la fase tramite il tastino sul telecomando del dac ma non sento differenze. La fase assoluta, anche nel mio caso, è selezionata in dominio digitale.
    Sul manuale del dac è scritto:

    "Toggling the Phase Invert will change the absolute phase of the output. There are some recordings that “accidentally” 
    swap the phase. For those who are phase sensitive, we always include this option. The phase of the outputs is inverted digitally.".

    Probabilmente, non sono tra coloro che sono sensibili alla fase assoluta del segnale.


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Thu Oct 02, 2014 2:46 pm

    Dunque, come avevo scritto anche un altro mio amico ha provato ad invertire la polarita' del segnale scambiando il positivo ed il negativo su ogni cavo di potenza all'ingresso dei diffusori (anch'essi ibridi elettrostatici come i miei ma piu' grandi) e mi aveva detto che c'era una certa differenza che voleva farmi sentire.

    Ieri sera ho portato da lui qualche CD, i due Proprius dichiarati nell'articolo a polarita' normale nell'articolo e altri dichiarati a polarita' invertita.

    Nell'impianto aveva invertito la polarita' dei cavi di potenza. Quando ha attaccato il primo CD ho avuto subito la sensazione che la polarita' non fosse quella corretta per un senso di indeterminatezza dello stage e per una certa sgradevole "pressione" da sbilanciamento che sentivo sul timpano sinistro. Poi basso un po' confuso e minore trasparenza. Abbiamo inserito tutti i CD e la sensazione non mi e' passata. Una volta rimessi i cavi di potenza con la polarita' tradizionale tutto e' tornato a posto e la differenza dall'altra impostazione era altrettanto drammatica quanto quella che avevo sentito nel mio impianto.

    La differenza pero' e' che da lui, che ha tutte le polarita' col segnale positivo sul pin 2, l'impianto funziona seguendo lo schema tradizionale del positivo sul pin 2 (non a caso dico "funziona" perche' invertendo la polarita' dei cavi di potenza era pesantemente peggio), con la solita resa che lascia davvero a bocca aperta!

    Da me, invece, il finale prevede il segnale positivo sul pin 3 ma l'impianto funziona incredibilmente bene solo mandando il segnale al finale su pin 2 e questa e' la cosa che devo capire... O il mio cdp (o pre?), al contrario del suo, inverte la fase o il mio finale e' stato modificato (ma non credo proprio perche' togliendo il coperchio tutto sembra assolutamente "come mamma l'ha fatto); e poi chi farebbe una ca@@o di modifica del genere su un Rowland quando basta invertire rosso e nero dei cavi di potenza all'uscita se non si ha un cavo bilanciato invertente?

    La cosa su cui il mio amico ed io siamo d'accordo, in base a questa esperienza, e' che la fase dei CD non va considerata: NON perche' sia casuale come dicono ma perche' a noi sembra essere la stessa per tutti i CD. E vi garantisco che non c'e' possibilita' di dubbio che in impianti tipo i nostri una polarita' delle due (a seconda dell'impianto) suoni meravigliosamente bene mentre l'altra renda una mezza schifezza.


    Last edited by Luca58 on Thu Oct 02, 2014 3:51 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Thu Oct 02, 2014 2:48 pm

    enzo66 wrote:
    Probabilmente, non sono tra coloro che sono sensibili alla fase assoluta del segnale
    ... quando e' selezionata in dominio digitale. Chisa' se e' proprio uguale?


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  RockOnlyRare on Thu Oct 02, 2014 3:50 pm

    Ma perchè ci complicano o ci complichiamo noi stessi la vita ????  

    Sarebbe pazzesco se ad ogni cd che ascoltiamo dovessimo decidere se invertire la fase o meno....

    Ma nella catastrofica ipotesi che fosse vero, vorrei che fosse fatta esclusivamente a livello di lettore cd o massimo del dac, non certo invertendo la fase di ampli o casse.... 


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  nerodavola on Thu Oct 02, 2014 3:54 pm

    Ho letto velocemente e non escludo mi sia sfuggito qualcosa, ma se ipotizziamo che la fase presente nella registrazione non abbia alcuna influenza in fase di riproduzione (e io non credo affatto che tutti i cd siano registrati con la fase "corretta"), in base all'esperienza descritta cio' che invece influisce parrebbe essere unicamente la polarita' (meglio sarebbe chiamarla "convenzione cromatica") indicata sui cavi e sugli ingressi/uscite dei vari componenti, diffusori inclusi.

    Ma quella che fluisce fra essi non e' corrente alternata?


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  RockOnlyRare on Thu Oct 02, 2014 4:03 pm

    nerodavola wrote:Ho letto velocemente e non escludo mi sia sfuggito qualcosa, ma se ipotizziamo che la fase presente nella registrazione non abbia alcuna influenza in fase di riproduzione (e io non credo affatto che tutti i cd siano registrati con la fase "corretta"), in base all'esperienza descritta cio' che invece influisce parrebbe essere unicamente la polarita' (meglio sarebbe chiamarla "convenzione cromatica") indicata sui cavi e sugli ingressi/uscite dei vari componenti, diffusori inclusi.

    Ma quella che fluisce fra essi non e' corrente alternata?

    Se cambi la fase elettrica il segnale potrebbe essere in qualche modo alterato, peggio ancora se uno dei due diffusori è in fase e l'altro no, ma questo lo sanno tutti....


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  nerodavola on Thu Oct 02, 2014 4:14 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Se cambi la fase elettrica il segnale potrebbe essere in qualche modo alterato, peggio ancora se uno dei due diffusori è in fase e l'altro no, ma questo lo sanno tutti....
    Ma di questo si sta parlando, giusto? pin 2 vs. pin 3, polo caldo vs. polo freddo, rosso vs. nero (potenza)
    (ovviamente su entrambi i canali...)
    Oppure ho inteso male?


    Last edited by nerodavola on Thu Oct 02, 2014 4:55 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Thu Oct 02, 2014 4:51 pm

    Non sto parlando della fase elettrica ma della polarita' +/- del segnale che attraversa i cavi di segnale (i miei) bilanciati (e' ininfluente da quale pin se alla fine il segnale positivo esce dall'uscita + dell'ampli) o quelli di potenza.

    Vorrei pero' sapere come hai fatto a sapere con quale polarita' siano incisi i tuoi CD, cosi' lo faccio anch'io. (non parliamo di "fase", che non ho ancora capito bene cosa sia e che credo sia un'altra cosa).

    Qualunque sia questa polarita' del supporto (e da quello che ho provato e' sempre la stessa), l'importante e' che alla fine i diffusori si trovino nella condizione di "fase assoluta" (in questo caso si usa purtroppo la parola "fase" a proposito della polarita'), cioe' l'onda sonora e' fisicamente coerente con quella che registrava il microfono al momento dell'incisione.

    Se comunque i CD sono incisi, nelle varie fasi, con le apparecchiature professionali collegate in bilanciato, se i collegamenti XLR sono obbligati e non si puo' sbagliare e se da ormai 20 anni la convenzione internazionale e' per il + sul pin 2 dei connettori XLR direi che, normale o inversa, e' difficile che i CD degli ultimi due decenni non abbiano la stessa polarita'. O no? Embarassed


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  lizard on Thu Oct 02, 2014 4:52 pm

    luke..te ne parlai 3 anni fa or sono e fu praticamente un monologo..



    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t6289-ai-cultori-del-tempietto



    ps: non confondiamo l'inversione della fase d'incisione con l'inversione della fase elettrica

    pps: per i più scettici:

    http://www.audiocheck.net/audiotests_polaritycheck.php

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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  aircooled on Thu Oct 02, 2014 4:57 pm

    trombate di più


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  lizard on Thu Oct 02, 2014 5:03 pm

    aircooled wrote:trombate di più


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  nerodavola on Thu Oct 02, 2014 5:04 pm

    Luca58 wrote:Non sto parlando della fase elettrica ma della polarita' +/- del segnale che attraversa i cavi di segnale (i miei) bilanciati (e' ininfluente da quale pin se alla fine il segnale positivo esce dall'uscita + dell'ampli) o quelli di potenza.

    Vorrei pero' sapere come hai fatto  a sapere con quale polarita' siano incisi i tuoi CD, cosi' lo faccio anch'io. (non parliamo di "fase", che non ho ancora capito bene cosa sia e che credo sia un'altra cosa).

    Qualunque sia questa polarita' del supporto (e da quello che ho provato e' sempre la stessa), l'importante e' che alla fine i diffusori si trovino nella condizione di "fase assoluta" (in questo caso si usa purtroppo la parola "fase" a proposito della polarita'), cioe' l'onda sonora e' fisicamente coerente con quella che registrava il microfono al momento dell'incisione.

    Se comunque i CD sono incisi, nelle varie fasi, con le apparecchiature professionali collegate in bilanciato, se i collegamenti XLR sono obbligati e non si puo' sbagliare e se da ormai 20 anni la convenzione internazionale e' per il + sul pin 2 dei connettori XLR direi che, normale o inversa, e' difficile che i CD degli ultimi due decenni non abbiano la stessa polarita'. O no? Embarassed
    Cio' che voglio dire e'che il colore rosso o nero dei cavi di potenza oppure i pin 2 e 3 (polo caldo vs. freddo nell sbilanciato) sono una convenzione che garantisce il rispetto della fase fra canali dx e sx, e non gia' qualcosa legato alla polarita', perche' le nostre elettroniche lavorano in AC.
    Pertanto la loro inversione non dovrebbe produrre effetti percepibili nell'ambito di apparecchi che trattino il segnale elettrico in modo "simmetrico" (come dovrebbe essere).
    Fanno eccezione i trasduttori elettroacustici, che propriamente simmetrici spesso non sono, e qui potrebbero nascere le differenze.
    Da questo punto in poi si torna a parlare di fase acustica, che e' altra cosa, ma comunque diretta conseguenza della fase elettrica di cui sopra.


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Thu Oct 02, 2014 5:14 pm

    nerodavola wrote:
    Cio' che voglio dire e'che il colore rosso o nero dei cavi di potenza oppure i pin 2 e 3 (polo caldo vs. freddo nell sbilanciato) sono una convenzione che garantisce il rispetto della fase fra canali dx e sx, e non gia' qualcosa legato alla polarita', perche' le nostre elettroniche lavorano in AC.
    Pertanto la loro inversione non dovrebbe produrre effetti percepibili nell'ambito di apparecchi che trattino il segnale elettrico in modo "simmetrico" (come dovrebbe essere).
    Fanno eccezione i trasduttori elettroacustici, che propriamente simmetrici spesso non sono, e qui potrebbero nascere le differenze.
    Da questo punto in poi si torna a parlare di fase acustica, che e' altra cosa, ma comunque diretta conseguenza della fase elettrica di cui sopra.

    Spiegami cosa vuol dire...


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  Luca58 on Thu Oct 02, 2014 5:18 pm

    lizard wrote:luke..te ne parlai 3 anni fa or sono e fu praticamente un monologo..



    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t6289-ai-cultori-del-tempietto

    Hai ragione, tu il "LA" l'avevi dato ma ho diverse scusanti:

    1) stavo vendendo l'impianto ed avevo poca voglia in quel momento di fare prove;
    2) tu parlavi di "invertire la fase" (mentra magari in quel modo veniva riportata come deve essere) e io sono sempre prevenuto a non seguire le indicazioni dei costruttori;
    3) qualcuno che aveva provato ha parlato di "sfasamento" e di sfuocamento e ampliamento della scena, che detto cosi' non e' auspicabile;
    4) con l'AI 500 e l'analogico MAI avevo avuto bisogno di pensare a cose del genere.

    Comunque faccio ammenda per non aver studiato abbastanza in quel momento.


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    Re: Il miracolo dell'inversione di polarita' col digitale.

    Post  nerodavola on Thu Oct 02, 2014 5:22 pm

    Luca58 wrote:

    Spiegami cosa vuol dire...
    Semplificando (e un po' banalizzando) che la corrente alternata non ha una polarita', tutto qua.

    Comunque, raccogliendo la condivisibile provocazione degli amici ....trombaioli, e tornando quindi con i piedi per terra, io penso che:
    - i cd che ascoltiamo siano registrati con fasi abbastanza casuali, e nel contempo
    - sono pure convinto che la fase acustica corretta (o meglio forse sarebbe definirla "originaria") nei fatti sia difficilmente identificabile.

    Puo' essere evocativa - ne convengo - l'immagine di un colpo di timpano, ma se gia' ci spostiamo su uno strumento a corde e pensiamo a come queste vibrano o, se mi si consente da modesto organista, a come si comporta un'ancia, davvero fatico ad immaginare che si possa percepire ad orecchio una differenza ove la prima semionda acustica dell'inviluppo emesso sia (convenzionalmente parlando) "positiva" oppure "negativa".


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