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Dal Conservatorio al negozio di ...stereo - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

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    Luca58
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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Sun Oct 26, 2014 7:56 pm

    Comunque non esiste che un musicista non provi piacere a sentire meglio una interpretazione che vuole risentire. Va bene dal vivo, ma se vuole risentire la Callas dal vivo non puo'. Non apprezzerebbe sentire le sfumature della voce? Non credo proprio. 

    Io continuo a ritenere che non sappia cosa perde, ma la prima volta che si avvicina ad un impianto non consumer deve rimanere positivamente impressionato altrimenti pianta subito. E qui entra in gioco chi assembla l'impianto da fargli sentire, che in ogni caso non deve essere troppo costoso senno' ri-pianta subito...  

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  montanari on Sun Oct 26, 2014 8:24 pm

    enzo66 wrote:


    Mai capito che fosse...
    Da come ho capito io, o almeno come lo intendo, è il silenzio quando non c'è la musica
    Più o meno


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Sun Oct 26, 2014 8:27 pm

    La cosiddetta "aria" tra gli strumenti?

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  carloc on Sun Oct 26, 2014 8:31 pm

    si è aria.....ma fritta!


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Sun Oct 26, 2014 8:38 pm

    Tiro a indovinare usi dei monitor?

    carloc
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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  carloc on Sun Oct 26, 2014 8:53 pm

    no!


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  nerodavola on Sun Oct 26, 2014 9:14 pm

    Mi sono applicato per provare a capire la questione del nero, veramente, ma senza successo.

    Quella di montanari e' una possibile interpretazione, presumibilmente mediata dall'audio-video ove appunto si parla di riproduzione del nero come elemento qualitativo di un televisore/proiettore.
    Pensandoci pero' poi mi sono incartato, perche' - ancora una volta - dal vivo non c'e' "mai" silenzio.
    In questi termini il nero mi fa istintivamente pensare ad una forma di mascheramento di informazioni ambientali / code armoniche / altre microinformazioni che invece possono contribuire drammaticamente alla veridicita' della riproduzione.

    Aria fra gli strumenti: se intesa come focalizzazione ritorniamo al tema dello stage (e a quanto sia aleatorio, dal vivo).
    Altrimenti mi pare piu' plausibile qualcosa legato alla intelleggibilita' dei singoli strumenti, questo si essenziale a mio parere.

    Ma cio' e' riconducibile al piu' tradizionale concetto di trasparenza che, se ben ricordo, si puo' declinare secondo due prospettive (molto evocative): orizzontale ed armonica.
    Intendendo con la prima la capacita di riprodurre in modo intelleggibile note suonate in rapida sequenza, mentre la seconda fa riferimento alle note suonate contemporaneamente.

    Ma in questo caso il nero dove sta?


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  enzo66 on Sun Oct 26, 2014 9:37 pm

    montanari wrote:
    Da come ho capito io, o almeno come lo intendo, è il silenzio quando non c'è la musica
    Più o meno
    Forse è anche quello ma, forse, non solo quello. La cosa particolare è che chi ne declama la percezione, alla domanda di definirlo a parole, risponde di solito: "significar per verba non si poria"...


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  enzo66 on Sun Oct 26, 2014 9:40 pm

    nerodavola wrote:Mi sono applicato per provare a capire la questione del nero, veramente, ma senza successo.

    Quella di montanari e' una possibile interpretazione, presumibilmente mediata dall'audio-video ove appunto si parla di riproduzione del nero come elemento qualitativo di un televisore/proiettore.
    Pensandoci pero' poi mi sono incartato, perche' - ancora una volta - dal vivo non c'e' "mai" silenzio.
    In questi termini il nero mi fa istintivamente pensare ad una forma di mascheramento di informazioni ambientali / code armoniche / altre microinformazioni che invece possono contribuire drammaticamente alla veridicita' della riproduzione.

    Aria fra gli strumenti: se intesa come focalizzazione ritorniamo al tema dello stage (e a quanto sia aleatorio, dal vivo).
    Altrimenti mi pare piu' plausibile qualcosa legato alla intelleggibilita' dei singoli strumenti, questo si essenziale a mio parere.

    Ma cio' e' riconducibile al piu' tradizionale concetto di trasparenza che, se ben ricordo, si puo' declinare secondo due prospettive (molto evocative): orizzontale ed armonica.
    Intendendo con la prima la capacita di riprodurre in modo intelleggibile note suonate in rapida sequenza, mentre la seconda fa riferimento alle note suonate contemporaneamente.

    Ma in questo caso il nero dove sta?
    Infatti: il nero infrastrumentale, gira che ti rigira, rimane ben avvolto in un alone di mistero.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Mon Oct 27, 2014 9:07 am

    Piu' informazioni ci sono e meno aria/nero infrastrumentale c'e'.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  pluto on Mon Oct 27, 2014 9:22 am

    nerodavola wrote:

    Ma in questo caso il nero dove sta?

    Nel nome del tuo avatar affraid e a giudicare dalle cazzate che si sprecano a riguardo, direi che ne hanno pure abusato un pò Laughing Laughing


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Nimalone65 on Mon Oct 27, 2014 10:51 am

    Penso che oltre ad una forzata scena sonora , tutta audiofila ed assolutamente inesistente nelle riproduzioni live , il grosso deficit degli impianti casalinghi sia il tempo di decadimento ma soprattutto la scarsezza di ricchezza armonica ,,,,che poi vanno a braccetto.

    Troppo di rado infatti si ha la percezione di ascoltare l'intera nota ,,,,,come se la nota stessa che esce dagli impianti avesse una certa fretta o fosse mozzata agli estremi . Ne fuoriesce un suono che appare come chiuso in un determinato recinto e quindi incompleto.

    sunny


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Cricetone on Mon Oct 27, 2014 11:23 am

    la famosa aria e nero infrastrumentale non sono altro che il rapporto segnale/rumore e la quantità di distorsione.Piu aumenta il rapporto s/r,e diminuisce la distorsione,piu aumenta il "silenzio" e quindi saltano fuori i microdettagli,la famosa "aria" ed il decadimento dei suoni. E la scena è la conseguenza di tutto ciò. E queste son tutte cose che ti freghi sin dall'inizio se i tuoi apparecchi non hanno una alimentazione silenziosa.
    che poi c'è scena e scena.a parte il fatto che è una cosa creata artificialmente, se usi una registrazione con voce e 3 strumenti al max che suonano contemporaneamente,sia che tu abbia un impianto ad alta distorsione o bassa ti faranno fare sempre bella figura,e la scena ce l'avrai sicuramente.Usa una registrazione "normale" e vediamo se regge la scena,la verosimiglianza,e se non ti viene il mal di testa
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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  oDo on Mon Oct 27, 2014 12:04 pm

    Ohibo’….il nero infrastrumentale???
    Mistero! sarà mica una specie di buco nero????  
    Mi preoccupo…vorrei ascoltare la musica serenamente sunny

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Geronimo on Mon Oct 27, 2014 12:17 pm

    oDo wrote:Ohibo’….il nero infrastrumentale???
    Mistero! sarà mica una specie di buco nero????  
    Mi preoccupo…vorrei ascoltare la musica serenamente sunny

    Se vuoi ascoltarla serenamente non dare retta a nessuno (soprattutto a me ), ascolta e basta quel che più ti piace, come più ti piace, dove più ti piace


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  criMan on Mon Oct 27, 2014 6:20 pm

    Ma insomma che ha preso sto' tizio alla fine ??

    Io avrei giurato Harbeth invece no ...



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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  apeschi on Mon Oct 27, 2014 8:48 pm

    Leggendo tutti i commenti, il nero, lo stage, l'aria, il decadimento, le note, e tutto quanto... penso che ci sia tantissima gente preparatissima senza alcun dubbio, ma che non ha nulla a che fare con la terminologia di un professore di musica, il quale leggendo questi commenti (seppure correttissimi), scappa a gambe levate. affraid
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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Cricetone on Mon Oct 27, 2014 8:53 pm

    apeschi wrote:Leggendo tutti i commenti, il nero, lo stage, l'aria, il decadimento, le note, e tutto quanto... penso che ci sia tantissima gente preparatissima senza alcun dubbio, ma che non ha nulla a che fare con la terminologia di un professore di musica, il quale leggendo questi commenti (seppure correttissimi), scappa a gambe levate.  affraid
    My opinion.  
    infatti ti do ragione.secondo me il signore cerca solo un impianto che suoni realistico,e che abbia un dettaglio tale da permettergli di cogliere le sfumature ed imparare dai Maestri ascoltandone le registrazioni.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 9:03 pm

    Ci faremo una ragione anche di questo.. Scusate ma perché se per voi sono tutte cassate non vi comprate un bel compatto e vi date al giardinaggio o all'uncinetto?:)

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Nimalone65 on Mon Oct 27, 2014 9:10 pm

    mirach wrote:Ci faremo una ragione anche di questo.. Scusate ma perché se per voi sono tutte cassate non vi comprate un bel compatto e vi date al giardinaggio o all'uncinetto?:)

    Perché per me non sono cavolate!

    Neppure io ricerco la scena sonora di tipo audiofilo , perfettamente scadita nelle 3 dimensioni e ferma immobile ,,,,,ma preferisco avere la sensazione di un palcoscenico meno perfettamente delineato. Ma forse è ancora più difficile da ottenere di una scena audiofila perfetta.

    Ritmo dinamica e timbrica è banale dire che debbano essere quanto più verosimili possibile la realtà musicale .


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 9:17 pm

    Volevo solo dire che è un hobbie come un altro, tra l'altro se preso un poco seriamente anche molto affascinante perchè racchiude in se tantissime materie tra le quali musica, elettronica, elettroacustica, psico acustica eppure si è trattati a volte al pari di malati mentali dagli stessi membri quasi che l'audiofilia fosse una specie di malattia tipo la pedofilia o altro boh.. Sarà il nome sfigato?!?

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Nimalone65 on Mon Oct 27, 2014 9:23 pm


    Ma no,,,,,molte delle cose che ci dividono apparentemente , sono più che altro dovute a stress da tastiera di pc !

    Non che non esistano reali diversità , ma sui forum , tutto viene esasperato all'eccesso.

    Il nostro è un hobby impegnativo , come dici tu , che coinvolge molteplici aspetti , non facili neppure da descrivere .

    sunny


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  nerodavola on Mon Oct 27, 2014 9:35 pm

    pluto wrote:

    Nel nome del tuo avatar  affraid  e a giudicare dalle cazzate che si sprecano a riguardo, direi che ne hanno pure abusato un pò  Laughing  Laughing

    Il mio nero pero' e' DOC !  
    (come le cazzate che sovente scrivo)


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  nerodavola on Mon Oct 27, 2014 9:55 pm

    criMan wrote:Ma insomma che ha preso sto' tizio alla fine ??

    Io avrei giurato Harbeth invece no ...

    Scusate dimenticavo: Aliante Spazio + cd & integrato Marantz (non ricodo la linea, ma abbastanza entry level).
    La scelta delle elettroniche e' stata comunque abbastanza incidentale e agevolata dal fatto che sono state ascoltate e quindi acquistate presso il medesimo negozio.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  nerodavola on Mon Oct 27, 2014 9:59 pm

    Cricetone wrote:
    infatti ti do ragione.secondo me il signore cerca solo un impianto che suoni realistico,e che abbia un dettaglio tale da permettergli di cogliere le sfumature ed imparare dai Maestri ascoltandone le registrazioni.
    Bada che il Maestro ...e' lui !


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 10:00 pm

    Il cd marantz entrylevel l'ho preso anche io, ormai non c'è nemmeno più bisogno di spendere cifre folli per l'alta fedeltà...

      Current date/time is Sat Dec 10, 2016 9:53 am