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Dal Conservatorio al negozio di ...stereo - Page 4
Il Gazebo Audiofilo

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    Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 10:00 pm

    Il cd marantz entrylevel l'ho preso anche io, ormai non c'è nemmeno più bisogno di spendere cifre folli per l'alta fedeltà...

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 10:15 pm

    Comunque il vero interrogativo è: come mai non si è rivolto al un negozio di elettroniche professionali? devil

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  apeschi on Mon Oct 27, 2014 10:18 pm

    mirach wrote:Volevo solo dire che è un hobbie come un altro, tra l'altro se preso un poco seriamente anche molto affascinante perchè racchiude in se tantissime materie tra le quali musica, elettronica, elettroacustica, psico acustica eppure si è trattati a volte al pari di malati mentali dagli stessi membri quasi che l'audiofilia fosse una specie di malattia tipo la pedofilia o altro boh.. Sarà il nome sfigato?!?

    E' questo il punto.

    Per me e' un hobby interessantissimo, ma io ho un background elettronico, amo la musica da sempre, ho strimpellato poco e male il pianoforte, non sono un musicista ma mi piace andare ai concerti, ascolto un po' di tutto da sempre, sono un autodidatta dal punto di vista musicale. Non so suonare nessuno strumento. Mi piace ascoltare, non sempre riesco ad andare ad un concerto, la maggior parte della musica l'ascolto a casa con il meglio che sono riuscito ad avere in base a quanto potevo spendere e nel locale a mia disposizione con tutti i limiti del caso. Mia sorella (che e' diplomata in musica) va spesso ai concerti. Quando le chiedo un parere sul mio impianto storce il naso. Non nota particolari differenze tra un configurazione ed un'altra. Il suo termine di paragone non e' l'impianto megamilionario o il mio impianto, e' la Scala, il concerto dal vivo. A lei che sia valvolare, a stato solido, che ci sia aria, nero, bianco, stage o quant'altro non importa per nulla. Per quanto buono l'impianto, non riuscira' mai a darle l'impressione e l'emozione di un concerto dal vivo.

    Il problema e' proprio questo.

    Io mi diverto anche a fare prove con i cavi, un anno passo alle cuffie, l'anno dopo torno all'ascolto tradizionale in cassa, mi piace provare, scavettare, fare casini.

    Per me l'hobby sta non solo nell'ascoltare la musica, ma nel fare prove, sperimentare.
    A seconda dei momenti, degli stati d'animo, a volte mi diverto di piu' a fare prove con i componenti elettronici piu' che ascoltare musica, a volte invece sono contentissimo della resa del mio impianto ed ascolto la musica. Sono due aspetti complementari di uno stesso interesse.

    Per un musicista invece l'obiettivo e' un altro. Lui al piu' investe in uno strumento musicale migliore o se e' appassionato risparmia sui componenti dell'impianto e con i soldi risparmiati si paga qualche concerto in piu' dal vivo.

    L'impianto da enne mila euro, il compattone da due soldi, la radiolina, il grammofono sono solo degli strumenti per ascoltare un surrogato di quello che lui crea.

    Stiamo comparando mele con pere, stiamo parlando di aria fritta.

    A me non verrebbe mai in mente di comparare due strumenti musicali simili prodotti da ditte diverse, il musicista si'.
    A lui che importa di un amplificatore piuttosto che un altro? Per lui pari sono.
    Che importa dello stage? Tanto sara' diverso comunque dalla realta' (e poi lui magiari, suonando l'ascolta direttamente dal palco e non dalla tribuna).

    E' solo un problema di punti di vista.

    Punti di vista totalmente diversi, in cui non c'e' nessuno che abbia ragione o che abbia torto. Sono tutti punti di vista condivisibili ma non sempre facilmente conciliabili. In certi casi sono complementari, in altri casi sono addirittura in antitesi.


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    Ampli cuffie: Burson HA-160, Little DOT MKIV SE.
    CAVI: Cavi WireWorld Solstice 6; e altri cavi non necessariamente famosi
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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  apeschi on Mon Oct 27, 2014 10:20 pm

    mirach wrote:Comunque il vero interrogativo è: come mai non si è rivolto al un negozio di elettroniche professionali? devil

    Ma perche' non gliene importava un tubo. E' un musicista tradizionale, un maestro di musica, non un tecnico del suono o un appassionato di musica elettronica. Secondo me, maestro in musica, ma non esperto di elettronica.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Mon Oct 27, 2014 10:25 pm

    apeschi wrote:

    Ma perche' non gliene importava un tubo. E' un musicista tradizionale, un maestro di musica, non un tecnico del suono o un appassionato di musica elettronica. Secondo me, maestro in musica, ma non esperto di elettronica.

    Appunto ma da uno così mi aspetterei che comprasse nello stesso posto dove acquista gli strumenti musicali. Non credo che non gliene importasse un tubo... Ha girato 3 negozi...speso un pò di soldi, altrimenti sarebbe andato da media word

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 9:47 am

    nerodavola wrote:
    Bada che il Maestro ...e' lui !

    Mah, da questo ne deduco che si tratti almeno di Muti...

    Comunque, scherzi a parte, ripeto la mia esperienza di musicista seriale ma non professionista.

    Io ho suonato dall'eta' di 12 anni e credo che qualunque bambino dovrebbe essere indirizzato verso uno strumento musicale - almeno provare - cosi' come in genere si cerca di far fare ad un bambino almeno uno sport: sono cose che contribuiscono in modo determinante alla sua formazione e che nella vita vengono sempre fuori in un modo piu' o meno esplicito a iniziare dal gusto estetico.

    Da ragazzino la chitarra per me era una specie di protesi e l'impianto "stereo" di mia sorella mi serviva solo per imparare un certo brano.

    Quando ho acquistato il mio primo appartamento mi e' venuta l'idea di acquistare lo "stereo" per avere ovviamente un po' di musica in casa. Dopo un po' di giri e sul punto di acquistare un bellissimo B&O 4500, un amico mi disse: "Vai da tizio, che ci capisce un ca@ino". E cosi' feci (nel senso "feci la mia..."   ).

    Devo dire che a me l'elettronica fa un po' repulsione, che uso ancora macchine fotografiche analogiche completamente meccaniche e che al momento del primo acquisto non sapevo cosa fosse un pre ne' come si collegassero "le casse" all'ampli. Nonostante questo, non avendo una collezione di Lp a parte qualcuno regalatomi (3 di chitarra classica, il greatest hits di Santana e i due doppi greatest hits dei Beatles), mi attirava molto il CD come oggetto, che infatti era in linea col B&O che volevo acquistare.

    Quando pero' mi trovai di fronte ad uno stage "vero", la scelta fu immediata. Ritengo impossibile che un musicista non sia attratto dalla possibilita' di "vedere" davanti a se la sua opera lirica preferita magari eseguita 40 anni prima e per di piu' sentendo tutte le sfumature della voce, a meno che il musicista in questione abbia una mentalita' un po' chiusa su se stesso (che e' un po' una contraddizione in termini, come per uno scienziato). Un po' lo capisco; mia madre e' biologa e di materie scientifiche se ne intende parecchio ma non sono ancora riuscito a farle capire bene cosa sia uno spazio virtuale su internet. E' quindi anche una questione di mentalita' legata all'eta' oltre che di carattere. Anche io se non fosse che per lavoro sto sempre al computer probabilmente ne farei a meno, anche se ho abbracciato subito la posta elettronica riconoscendone le enormi potenzialita' come mi accadde per il primo impianto audio quando "vidi" davanti a me gli esecutori e soprattutto sentii cose che col vecchio impianto di mia sorella erano inudubili.

    C'e' anche da dire che se l'orecchio del musicista e' particolare, raramente mentre suona si gusta il brano come da spettatore; avere un impianto decente, senza esagerare, compensa questa mancanza. E' vero che lui probabilmente va spesso ai concerti, ma non puo' andare a quelli dove dirige Serafin.

    Concludendo, io non ho dubbi che, aspetti caratteriali a parte, qualunque musicista apprezzerebbe un impianto audio decente se gli venisse prospettata una soluzione che suoni decentemente e dal costo ragionevole. Il Maestro ha potuto scegliere solo tra quello che gli e' stato prospettato e la sua scelta non puo' quindi essere un indirizzo per altri.


    Last edited by Luca58 on Tue Oct 28, 2014 10:30 am; edited 5 times in total


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 9:48 am

    mirach wrote:Il cd marantz entrylevel l'ho preso anche io, ormai non c'è nemmeno più bisogno di spendere cifre folli per l'alta fedeltà...

    Senza nulla togliere al Marantz in questione che non conosco, bisognerebbe definire cosa si intende per "alta fedelta".


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 9:54 am

    mirach wrote:

    Appunto ma da uno così mi aspetterei che comprasse nello stesso posto dove acquista gli strumenti musicali. Non credo che non gliene importasse un tubo... Ha girato 3 negozi...speso un pò di soldi, altrimenti sarebbe andato da media word

    Guarda, tempo fa ho approfittato di una gita familiare e sono entrato in un famoso negozio di strumenti musicali ed hi-fi di Siena perche' sembrava essere l'unico in Italia a vendere la famosa bilancina Shure (ora non ce l'ha piu' nemmeno lui). Dubito che in una situazione cosi' promiscua si riesca ad avere la sensazione di cio' che si puo' ottenere con un impiantino ben assemblato e l'unica conclusione che viene alla mente se ci interessa soprattutto la musica e si ha disponibile una somma "normale" da spendere e' che "conviene andare da Media World e risparmiare, tanto la differenza e' per lo piu' solo estetica".


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  montanari on Tue Oct 28, 2014 10:08 am

    nerodavola wrote:
    Scusate dimenticavo: Aliante Spazio + cd & integrato Marantz (non ricodo la linea, ma abbastanza entry level).
    La scelta delle elettroniche e' stata comunque abbastanza incidentale e agevolata dal fatto che sono state ascoltate e quindi acquistate presso il medesimo negozio.

    Ma puo essere Che questo maestro di musica abbia voluto fare un po' lo sborone?
    Intendo
    Il cd marantz ce l ho anch'io, e l integrato l ho sentito più volte
    Ora che sia la meno peggio riproduzione avrei da ridire
    E il basso con sto set Up dove è??


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 10:11 am

    apeschi wrote:

    Ma perche' non gliene importava un tubo. E' un musicista tradizionale, un maestro di musica, non un tecnico del suono o un appassionato di musica elettronica. Secondo me, maestro in musica, ma non esperto di elettronica.

    A parte il costo dei componenti professionali, alzi la mano chi si saprebbe muovere tra i componenti professionali e vediamo la percentuale tra noi; figuriamoci per un profano.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 10:16 am

    Alle mie valutazioni precedenti vorrei aggiungere che secondo me per un orecchio da musicista sarebbe piu' adatto un valvolare dal suono classico come primo (e probabilmente ultimo) impianto. Cosi' almeno sembro' a me e ne sono ancora convinto. Adesso ho la consapevolezza che, gusti personali a parte, lo ss sia superiore, ma per apprezzarlo davvero ci vuole un impianto molto piu' meditato che all'inizio non si acquista se non si e' molto ben consigliati.


    Last edited by Luca58 on Tue Oct 28, 2014 2:26 pm; edited 1 time in total


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Tue Oct 28, 2014 11:09 am

    Luca58 wrote:

    Senza nulla togliere al Marantz in questione che non conosco, bisognerebbe definire cosa si intende per "alta fedelta".
    per alta fedeltà si intende una riproduzione altamente fedele dell'evento sonoro in tutte le sue principali componenti: localizzazione spaziale, timbrica, estensione in frequenza, dinamica, distorsione. Per una sorgente è più facile mentre se si vogliono raggiungere buoni parametri anche per quanto riguarda la dinamica e l'estensione in basso le cifre si alzano. Comunque oggi credo si possa parlare di alta fedeltà già a partire da 1500 euro.

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 11:29 am

    Tenuto conto della tua definizione e se si tiene conto di tutto l'impianto io credo che sia poco, anche sull'usato. Credo anche che senza una sorgente che dia un contributo sostanziale sia in ogni caso impossibile, soprattutto al migliorare del resto della catena.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Tue Oct 28, 2014 11:37 am

    Luca58 wrote:Tenuto conto della tua definizione e se si tiene conto di tutto l'impianto io credo che sia poco, anche sull'usato. Credo anche che senza una sorgente che dia un contributo sostanziale sia in ogni caso impossibile, soprattutto al migliorare del resto della catena.
    sicuramente si puó fare meglio ma un ragazzo che si avvicina a questo hobby con un investimento base di quella cifra riesce a mettere insieme un impianto hi-fi se ben consigliato.

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 11:57 am

    mirach wrote:
    sicuramente si puó fare meglio ma un ragazzo che si avvicina a questo hobby con un investimento base di quella cifra riesce a mettere insieme un impianto hi-fi se ben consigliato.

    Assolutamente si' ; visto l'argomento sui musicisti avevo preso troppo alla lettera la tua definizione.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Nimalone65 on Tue Oct 28, 2014 1:01 pm

    ..... Adesso ho la consapevolezza che, gusti personali a parte, lo ss sia superiore, .......[/quote]


    affraid affraid affraidaffraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 2:00 pm

    mirach wrote:impianto hi-fi

    C'e' poi da dire che chi si e' avvicinato alla riproduzione musicale prima della meta' degli anni '90 e' tentato di seguire i "modi di dire" di allora.   All'inizio degli anni '90, quando io ho acquistato il mio primo impianto (e forse anche un po' prima, ma non lo so), si parlava di "hi-fi", nonostante il significato letterale, come quasi di "consumer" e gli impianti di alto livello si indicavano timidamente con "hi-end". Parlando di "alta fedelta' ", che poi giustamente hai tradotto in "hi-fi", io d'istinto mi ero portato verso l'altra definizione.  Beato te che sei "giovine"!


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Tue Oct 28, 2014 2:09 pm

    Eheh giovane ma non più giovanissimo, comunque la distinzione tra hi-fi e hi-end esiste ancora. Soltanto che preferisco la prima definizione in quanto ha conservato un minimo di razionalità e dignità mentre definire che cosè l'hi-end oggi mi riesce difficile.


    Last edited by mirach on Tue Oct 28, 2014 2:12 pm; edited 2 times in total

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 2:24 pm

    mirach wrote:Eheh giovane ma non più giovanissimo, comunque la distinzione tra hi-fi e hi-end esiste ancora. Soltanto che preferisco la prima definizione in quanto ha conservato un minimo di razionalità e dignità mentre definire che cosè l'hi-end oggi mi riesce difficile.

    Mi sembra che ormai non ne parli quasi piu' nessuno, a torto o a ragione; probabilmente e' passato il periodo storico adatto.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  aircooled on Tue Oct 28, 2014 3:13 pm

    Luca58 wrote:
    mirach wrote:impianto hi-fi

    C'e' poi da dire che chi si e' avvicinato alla riproduzione musicale prima della meta' degli anni '90 e' tentato di seguire i "modi di dire" di allora.   All'inizio degli anni '90, quando io ho acquistato il mio primo impianto (e forse anche un po' prima, ma non lo so), si parlava di "hi-fi", nonostante il significato letterale, come quasi di "consumer" e gli impianti di alto livello si indicavano timidamente con "hi-end". Parlando di "alta fedelta' ", che poi giustamente hai tradotto in "hi-fi", io d'istinto mi ero portato verso l'altra definizione.  Beato te che sei "giovine"!
    l'hi-end esiste ed è anche molto vitale contrariamente alla credenza popolare ma sui forum è quasi bandita, palesemente inutile spiegarne il motivo


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Luca58 on Tue Oct 28, 2014 3:56 pm

    Si', intendevo il motivo storico per parlarne ; non ho dubbi che esistera' sempre come esisteranno sempre le supercars, anche se non tutti le potranno possedere.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  nerodavola on Tue Oct 28, 2014 7:44 pm

    Luca58 wrote:

    Mah, da questo ne deduco che si tratti almeno di Muti...

    Tutti coloro che superano il concorso a cattedra in Conservatorio e conseguono il ruolo di docente ...sono Maestri (by definition)

    Vi manca però un bit: essendo un "insegnante", specificatamente di esercitazioni corali, più che un esecutore/solista, le finalità di ascolto sono prevalentemente didattiche, e non già legate al piacere od opportunità di ascoltare una esecuzione storica o peculiare di qualsivoglia natura.


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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Nimalone65 on Tue Oct 28, 2014 9:01 pm

    mirach wrote:Eheh giovane ma non più giovanissimo, comunque la distinzione tra hi-fi e hi-end esiste ancora. Soltanto che preferisco la prima definizione in quanto ha conservato un minimo di razionalità e dignità mentre definire che cosè l'hi-end oggi mi riesce difficile.

    Resta per me il fatto che hi-fi ed hi-end sono cose diverse .

    Un po' la stessa differenza che c'è tra una Mercedes classe S ed una Rolls Royce , o tra una mini cooper S ed una Porsche ,,,,,differenze che alle volte sono legate alle prestazioni , altre ai costi d'acquisto, altre ancora a particolari valori collezionistici .

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    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Tue Oct 28, 2014 9:14 pm

    hi-fi al contrario di ció che si pensa ha un significato ben preciso e oggettivo mentre hi-end è solamente il nome di una fascia di mercato.

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    Post  Nimalone65 on Tue Oct 28, 2014 9:21 pm

    mirach wrote:hi-fi al contrario di ció che si pensa ha un significato ben preciso e oggettivo mentre hi-end è solamente il nome di una fascia di mercato.

    Non penso sia giusto riferire al termine hi-end solo ad apparecchi iper costosi anche se molto spesso e' così .

    Ad esempio non mi sentirei di annoverare un AN- M3 tra i pre ampli hi-end , mentre un luxmann at3000 , pur essendo più economico si .

    L'hi-end e' legata molto all'idea ed all'immagine di esoterismo raro ,,,,,per me , più che al costo stesso .

    sunny


    _________________
    Saluti,Enrico

    Platine Verdier + Ortofon 309D + Denon DL103 + Auditorium23 103 + Audio Note M1 Riaa + Kondo Kegon + Avantgarde Uno Nano + Cavi e Accessori Harmonix Combak.

    Ospite
    Guest

    Re: Dal Conservatorio al negozio di ...stereo

    Post  Ospite on Tue Oct 28, 2014 9:25 pm

    Sto dicendo che esistono dei parametri oggettivi che un apparecchio deve superare per potersi definire hi-fi:
    Rapporto segnale/rumore
    rapporto dinamico
    Potenza
    Slew rate
    Risposta in frequenza (e linearità della stessa)
    Distorsione armonica totale (THD)
    Distorsione di intermodulazione (IMD)
    Wow & Flutter e Rumble (in giradischi e registratori)
    Fattore di smorzamento
    Fattore di separazione fra i canali (diafonia)

      Current date/time is Sat Dec 10, 2016 2:08 am