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Un esperimento forzato
Il Gazebo Audiofilo

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    Un esperimento forzato

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    nerodavola
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    Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Sat Nov 08, 2014 9:20 pm

    Disgraziatamente la mia sorgente e' in riparazione e per qualche giorno mi devo arrangiare; il problema e' che non possiedo un PRE (normalmente la sorgente e' direttamente connessa al finale) e quindi pur disponendo di un onesto back-up, il Crescendo dell'impianto cuffie, non posso utilizzarlo nella medesima configurazione, non disponendo di un regolatore del livello di uscita.
    Recupero quindi un vecchio, vecchio akai e assemblo quanto segue: cd Crescendo, integrato akai d'annata, Vienna Mozart.
    Vengo al dunque: la qualita' non e' ovviamente equiparabile a quella offerta dalla catena "ufficiale", ma tutto sommato ...tutt'altro che inascoltabile e, soprattutto, molto, ma molto migliore di quanto ricordassi, a memoria.

    Morale: questo esperimento forzato mi ha confermato, una volta di piu', quanto sia preponderante il peso dei diffusori negli equilibri di un impianto; nel caso specifico le Mozart rispetto agli anonimi diffusori da stand di un tempo, che neppure ricordo.
    Forse e' una testimonianza banale questa, tuttavia mi ha fatto riflettere...


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    Mauro

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    Re: Un esperimento forzato

    Post  criMan on Sat Nov 08, 2014 9:28 pm

    Salve Mauro e' possibile vedere una foto di insieme del tuo impianto attuale?
    Dalle foto del tuo impianto risalenti al 2011 ho visto un abbinamento molto carino interessante su come inserire un impianto in ambiente.

    Io dovrei togliere il mio mobile in mezzo ai diffusori ma sto' cercando di valutare anche altre ipotesi.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  criMan on Sat Nov 08, 2014 9:30 pm

    Anche penso che i diffusori (e l'ambiente) siano fondamentali.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Sat Nov 08, 2014 10:02 pm

    See, mo ti mando le foto con l’ AKAI poggiato sopra il Norma in un groviglio di cavi!

    Sinceramente Cri non penso che la disposizione del mio impianto sia da prendere come modello: ho dovuto fare di necessità virtù, considerato che la ...sala di ascolto è la medesima dove le figlie bazzicano, studiano etc (sebbene abbiano le loro stanze, miseriaccia).
    Poi aggiorno le foto, ma in sintesi: i diffusori sono posti ai lati di un mobile abbastanza largo, del resto io pure ascolto da distanza considerevole, ma le ottime Mozart reggono bene il...colpo; hanno evidentemente un fattore di dispersione che non mi penalizza troppo.
    Finale poggiato centralmente sul mobile, quindi equidistante dai diffusori.
    Sorgente disposta su un mobiletto indiano, dotato di cassetti la cui dimensione fa pensare che abbiano utilizzato la cover di un CD come dima.
    Cavo di segnale un pò lunghetto (2,5 mt), ma ti garantisco che anche questo non è un problema.
    Tutte le elettroniche poggiate su cristallo, a sua volta disaccoppiato dalla superficie sottostante (irregolare, nel caso del mobiletto indiano) attraverso 3 piedini che garantiscono così la stabilità del tutto.
    Concordo pienamente con te che il locale, assieme ai diffusori, sia l'elemento che influisce in modo più drammatico sulla qualità globale dell’ascolto; nel mio caso è zeppo di roba, quindi diciamo ...naturalmente trattato.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  criMan on Sat Nov 08, 2014 10:22 pm

    ah ah! stai messo peggio di me allora!!

    sono curioso di sapere e vedere a che distanze dalle pareti lavorano le tue Vienna.
    La Baby sono rognosette in materia.
    Le tue mi sembra di capire piu' facili da inserire.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Sat Nov 08, 2014 10:31 pm

    criMan wrote:ah ah! stai messo peggio di me allora!!

    sono curioso di sapere e vedere a che distanze dalle pareti lavorano le tue Vienna.
    La Baby sono rognosette in materia.
    Le tue mi sembra di capire piu' facili da inserire.
    Circa 60cm dalla parete posteriore e poco di più dalle laterali.
    Ti confermo che in queste considzioni le Baby risultavano poco controllate sui bassi, nel mio ambiente: le ho tenute a casa per una decina di giorni prima di ripiegare (si fa per dire) sulle Mozart.
    A mio parere le sorelline maggiori richiedono idealmente 1mt di aria attorno.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  criMan on Sat Nov 08, 2014 10:43 pm

    Innanzitutto grazie per le indicazioni di "facilita'" per l'inserimento in ambiente.
    Avremo toccato l'argomento chissa' quante volte ma in effetti nessuno ha mai approfondito sulle Mozart.

    Puoi dirmi cosa hanno di diverso i 2 diffusori ?
    caratteristiche sonore?
    Dal punto di vista delle prestazioni cosa hanno in meno le Mozart ?

    Ti ringrazio per tutte le indicazioni che riesci a darmi sono molto interessato...

    Lo so' che a memoria e' molto difficile.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Sat Nov 08, 2014 11:21 pm

    E’ presto detto: i diffusori conservano il medesimo family sound, oltre all’eleganza (le baby nero piano laccato erano spettacolari !)
    Va da sè che le sorelle maggiori garantiscono una maggiore immanenza; il doppio driver muove più aria e si sente.
    Per contro, nel mio ambiente, le Baby presentano un certo scollamento fra il medio basso e la gamma bassa; quest’ultima inoltre è di per sè un poco esuberante, e gli effetti di queste due caratteristiche tendono fatalmente a sommarsi (credo che anche Ugo avesse sperimentato qualcosa del genere).
    Offrendo loro la giusta aria, almeno 1mt appunto, le cose migliorano un pò, ma le Mozart rimango sempre e comunque più “coerenti”, al mio orecchio.

    Del resto questo è anche il loro punto di forza: suonano come degli ottimi diffusori da stand, ma ...con i bassi.
    Ciao


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  criMan on Mon Nov 10, 2014 11:07 am

    Ti ho letto solo ora ,
    grazie per le informazioni.
    Presumo quindi che la raffinatezza e articolazione della medio alta siano uguali tra i 2 modelli.
    A conti fatti e' quella meno appariscente ma forse il miglior compromesso dal punto di vista dell'inserimento in ambiente e del reale sfruttamento
    dei diffusori. Per le altre serve un ambiente idoneo senno' sono soldi buttati.

    Da Gradi hifi a Roma avevo ascoltato le Baby e vidi anche una Mozart, eccellenti rifiniture per il prezzo. Sono
    sicuro che piacerebbero a mia moglie e si inserirebbero bene nel salone stile classico.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Mon Nov 10, 2014 2:58 pm

    Sono molto eleganti, frontale stretto e non troppo alte (specialmente le Mozart), quindi ...impatto ambientale e WAF gestibilissimi.


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    Re: Un esperimento forzato

    Post  nerodavola on Fri Nov 14, 2014 9:27 pm

    Il pargolo e' tornato all'ovile.
    Questa esperienza mi ha consentito di sperimentare anche un'altra situazione un po' contro-corrente: generalmente si sostiene che i gap qualitativi sono maggiormente evidenti nelle situazioni di degrado, ovvero passando da un componente qualitativo ad uno piu' modesto.
    Probabilmente e' cosi', ma sono portato a pensare che cio' sia prevalente ove le differenze in gioco sono relativamente piccole; in questo caso (differenza macroscopica) ho percepito invece un balzo drammaticamente piu' evidente proprio tornando ad ascoltare la configurazione ottimale. Chissa'...

    Da ultimo pero', consentitemi: inviata una email per segnalare il guasto domenica mattina, risposta in giornata e lunedi' il trasportatore si e' presentato per il ritiro, qualche giorno di lavoro, e riconsegna.
    Apparecchio di quasi 4 anni, intervento a costo zero (le elettroniche sono garantite a vita) sebbene si trattasse di guasto inusuale e non propriamente economico (scheda di conversione sostituita).
    Nonostante mia insistenza il buon Arigo' si e' rifiutato di accettare anche il solo rimborso delle spese di spedizione.

    Sui forum sovente leggiamo, e scriviamo, di prodotti poco affidabili, di distributori traffichini, di negozianti scarsamente professionali; ecco, giusto per riequilibrare un po' le cose ritengo questa testimonianza dovuta.


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