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Audes e Phonar, queste sconosciute
Il Gazebo Audiofilo

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    Audes e Phonar, queste sconosciute

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    Ligo
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    Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Thu Nov 13, 2014 9:34 pm

    Un saluto a tutti, sono Fabio di Milano
    Pare proprio che sia molto difficile reperire opinioni dirette sui diffusori dei marchi citati.
    Ho avuto il piacere di ascoltare le Audes all'ultimo Milano HiEnd e le blues mi hanno molto colpito, davvero molto.
    E' però difficile poterle ri-ascoltare per me, dato che il rivenditore si trova a 1000 km, quindi mi piacerebbe fare quattro chiacchiere con chi le possiede, le ha possedute o le conosce bene.
    Anche le Phonar mi incuriosiscono parecchio, sono diffusori lineari come piacciono a me e da quello che ho reperito, in tedesco, se ne parla molto bene. Peccato che col traduttore sia alquanto difficile riuscire a capire bene le opinioni e le recensioni e col tedesco sto a zero. Anzi no, sto a uno, so ordinare una birra  Rolling Eyes , che in Germania vuole già dire tanto.
    Qualcuno può darmi una mano?

    Testini Ugo
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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Thu Nov 13, 2014 10:15 pm

    Se leggi innumerevoli dei miei post, scoprirai che sia di Audes che sopratutto di Phonar ho detto molto. Delle prime meno bene, fin tanto che non hanno iniziato a produrre la loro nuova linea top dotata del mio amato tw di Heil. In quanto, fino a quel momento, sopratutto per le tanto decantate Blues, già dai primi momenti di Sound Berry; le ho sempre ritenute casse fin troppo lineari, rasentanti la noia. Cosa diversa per Phonar, le quali si sono distinti subito come casse estremamente ben realizzate, dallo straordinario rapporto qualità prezzo, quasi impensabile; ma sopratutto dotate di un'eccellente equilibrio tonale generale, ma allo stesso tempo anche di una gamma bassa, a differenza di Audes, degna di questo nome, articolata, frenata ma anche passionale. Sono incappato quasi per caso in questi diffusori che ho voluto fortemente ascoltare in ambiente, e ci sono riuscito. Ricordo sempre con piacere le performance del modello piccolo, le Veritas P4 Next e quelle del modello subito superiore, le possenti Veritas P6 Next. In oltre mi è piaciuta molto la filosofia del costruttore di dichiarare i cavi utilizzati per il cablaggio interno, i blasonati dal grande rapporto qualità-prezzo, Wirewolrd indicandoti così, la sinergia migliore per l'intero cablaggio della catena, alleviandoti quindi da almeno un pensiero. Da dire anche che tale scelta è anche stata sicuramente dettata da motivi commerciali, in quanto in Germania l'importatore dei Wirewolrd è proprio Mister Phonar, ma di certo non ha scelto dei cavi ultimi arrivati. Per altre delucidazioni sono qui.

    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t20193-diffusori-phonar?highlight=phonar


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  ancas77 on Thu Nov 13, 2014 10:43 pm

    Ciao conosco bene audes e la sua gamma. Imho alcuni diffusori tipo exllence. 5, studio, 106, sono eccezionali dal l'ottimo rapporto q/p. Occorre premettere che a me piace la linearità del suono perché sono del parere che la musica vada ascoltata come il compositore, cantante, ecc l'ha creata. Credo che i siano distributori anche al nord di audes.
    Ciao
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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Thu Nov 13, 2014 10:56 pm

    @Testini Ugo Ti ringrazio per le informazioni.
    A dire il vero a me le blues non sono sembrate noiose, anzi, le ho trovate sì trasparenti e lineari ma anche dolci e molto "vive", veloci e pimpanti, con un soundstage di prim'ordine. Cercando un po in rete ho poi visto che si tratta di un modello nuovo e credo che non sia cambiata solo l'estetica dato che ora sono monowiring e quindi il cross deve essere stato rivisto. Negli USA ho letto che sono cambiate sia fuori che dentro ma senza specificare in cosa.
    Le Excellence3 con il tweeter di Heil suonavano molto bene ma più HiFi, forse più raffinate ma per me meno coinvolgenti.
    Ho avuto anche modo di ascoltare bene le 186 e su quel modello, molto simile alle blues anche se con medi diversi, il basso c'era, eccome, bello, possente, frenato e profondo. Vibrava il divano ma non c'era neanche una coda pur essendo poste in una posizione infelice, in un ambiente molto riflettente e con un ampli davvero basic.
    Chi è questo Berry? Cercando informazioni mi sono imbattuto in un sito dal quale mi sembra di aver capito che era l'importatore prima dell'attuale HiFi24. Mi sono fatto l'idea che fosse parecchio scorbutico ma non diceva stupidaggini, anzi! L'attuale importatore invece è una persona squisita.
    Non c'è modo di ascoltare le Phonar che tu sappia? Mi intriga molto il modello P8 Next ma al limite anche il P6 pur se preferirei un litraggio maggiore e soprattutto un woofer più grande. Il P6 è un due vie 1/2 con woofer da 16cm, il P8 un tre vie con d'appolito e un woofer da 20. Non farei mai, però, un acquisto senza aver prima ascoltato.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Thu Nov 13, 2014 11:05 pm

    ancas77 wrote:Ciao conosco bene audes e la sua gamma. Imho alcuni diffusori tipo  exllence. 5, studio, 106, sono eccezionali dal l'ottimo rapporto q/p. Occorre premettere che a me piace la linearità del suono perché sono del parere che la musica vada ascoltata come il compositore, cantante, ecc l'ha creata. Credo che i siano distributori anche al nord di audes.
    Ciao
    antonio

    Anche io prediligo i diffusori lineari, non stancano e per me sono più "sinceri". Le Excellence 5 le ho viste solo in foto ma sono enormi e non voglio divorziare ... non ancora Laughing
    Le 3 le ho sentite e ho riportato le mie impressioni nel post precedente, ottime ma non mi hanno fatto vibrare le corde giuste, costano anche parecchio e a quel prezzo la concorrenza inizia a farsi agguerrita.
    Le blues mi sembrano invece un vero affare considerando il costo e cosa offre la concorrenza a parità di costo.
    Ho letto che le blues amano le valvole ma io ho un SS, un PASS, cosa ne pensi?

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  ancas77 on Fri Nov 14, 2014 12:07 am

    Il progetto ex3 secondo me è incompleto. Le ex 5 sono eccellenti credimi anche se non ho mai ascoltato la nuova versione con heil ma mi dicono costare tanto. Le blues con valvolare credo sia accoppiata fantastica. Quello delle blues che nn mi piace è un lieve scollamento tra basse e alte. Ma concordo non sono affatto noiose e le basse sono fantastiche ottimo diffusore e rapport q/p. Sound berry?ha promosso e distrutto nel contempo questo marchio con i suoi modi anche se la sua filosofia credo fosse giusta. Ritengo opportuno riconoscergli di avere dato una smossa ad un settore in letargo diventato solo per pochi e sempre alla ricerca di solo prodotti costosi.


    Last edited by ancas77 on Fri Nov 14, 2014 6:00 pm; edited 1 time in total


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Fri Nov 14, 2014 9:24 am

    Sono convinto anche io che le ex5 siano molto buone ma sono davvero troppo grandi per me.
    Quando ho ascoltato le blues e le 186 non ho avvertito scollamenti ma è difficile dare giudizi con poco tempo a disposizione. Comunque l'eventuale scollamento potrebbe dipendere dal woofer laterale che, per problemi legati alla fase, in determinati ambienti provoca questo problema, ma io penso proprio di avere il rimedio. Invece, l'unica cosa che mi ha messo un piccolo dubbio è che mi sono sembrate troppo frizzantine con certi dischi. Mi spiego meglio. Quando le ho ascoltate alla fiera, inizialmente mi hanno dato l'impressione di sparare un po sulle medio alte e alte. Stavano suonando per l'occasione dei dischi pop. Allora ho chiesto di mettere un disco di classica, che è il mio genere preferito assieme al jazz, e la sensazione è sparita. Alla fine sono riuscito a convincere gli espositori a collegare una sorgente digitale per poter ascoltare della musica che mi ero portato, classica e jazz, e anche in questo caso la sensazione non si è più presentata. Ho quindi pensato che siano diffusori molto trasparenti e quindi rivelatori di registrazioni non proprio ben fatte. Se fosse così non sarebbe chiaramente un difetto in assoluto ma mi piacerebbe leggere pareri in merito da chi le ha potute ascoltare. Altra domanda, hanno una buona tenuta in potenza? Non ho trovato da nessuna parte le figure di distorsione.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  nellosound on Fri Nov 14, 2014 2:09 pm

    Ciao Ligo, posseggo le Blues da 4 anni e qualche cosa penso di poterti dire...
    Innanzitutto, credo che hai avuto un veloce ascolto, ma ne hai tratto le informazioni giuste sulle Blues. Diffusore molto, molto lineare, affatto noioso ed estremamente rilevatore. Io le ascolto con quasi tutti i generi musicale, ma con alcuni fanno un po' a cazzotti. Diciamo che vanno alla grande con classica, jazz, musica acustica in genere e reggono bene il rock fino a prima dell'hard ;-)
    Per quanto riguarda le amplificazioni, sinceramente, molto le considerano casse da valvole (che io ho avuto e sicuro che vanno alla grande), però, e qui si va nelle opinioni personali, io non amo moltissimo le valvole per cui sono passato a uno stato solido da molti considerato quasi valvolare nel suono, il Maestro 70, e il risultato molto soddisfacente da me e ha entusiasmato le persone che sono venute ad ascoltare il mio impianto.
    Posso dirti che non hanno particolari problemi di posizionamento in ambiente, anche se non possono ovviamente stare attaccate alle pareti (come sosteneva Berry, al quale va reso il solo merito di aver portato quasi marchio in Italia e poi è meglio tacere), e per quanto riguarda lo scollamento medio-basso più che di problema, parlerei di una caratteristica alla quale non ho mai sentito in tanto anni bisogno di porre rimedio. Se poi tu hai delle idee, beh fammi sapere che provo a metterle in pratica e ti dico :-)
    Di certo sono un best buy perché a questo prezzo poco altro di simile si trova.
    A quanto ne so il modello nuovo ha cambiato un po' di cose, ma non la filosofia del progetto dunque il suono dovrebbe essere rimasto più o meno lo stesso.
    Per quanto riguarda le possibilità di ascolto al Nord credo che ce ne siano; altrimenti se passi dalla Toscana di fermi da me e in un paio di ore ti levi tutti i dubbi: merenda con pane prosciutto e vino sono garantiti

    Le 106, invece, le ha mia sorella e sono degli ottimi monitor molto coerenti e lineari, dotati di buon basso, ma hanno bisogno di watt per funzionare a dovere. Sono buone casse, ma in linea con quel che offre il mercato a quei prezzi.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Fri Nov 14, 2014 6:03 pm

    Ti ringrazio per l'intervento, chi possiede un diffusore ne conosce pregi e difetti. Nel tuo caso mi pare che grossi difetti da segnalare non ve ne siano.
    Anche il mio ampli non è aggressivo e da quello che dici penso che si possa ben sposare anche se ss, lo spazio non è sacrificato sia ai lati che, soprattutto, dietro e anche questo in generale aiuta.
    La mia ricetta non è semplicissima, richiede l'utilizzo del pc come "meccanica", di strumenti di misurazione dell'ambiente e di strumenti di correzione acustica digitale, in particolare io utilizzo drc. Tuttavia i risultati sono ottimi e piccoli problemi come quello descritto sulla transizione in basso di solito sono correggibili.
    Certo, le Phonar secondo me andrebbero ascoltate, magari sono anche migliori delle blues, ma pare che sia impossibile e a scatola chiusa ho imparato a non acquistare, soprattutto i diffusori.
    Avrei un paio di domande se hai ancora voglia di rispondere.
    Hai potuto comparare 186 e blues?
    Come si comportano le blues a volumi elevati? Vanno in compressione o reggono? Purtroppo non ho trovato informazioni sulla distorsione in funzione della spl.

    nellosound
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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  nellosound on Fri Nov 14, 2014 7:21 pm

    Ti rispondo molto volentieri. No, le 186 non le ho mai ascolate. Le blues le ascoltai a casa di un ragazzo e mi piacquero moltissimo, da lì a prenderle il basso fu breve.
    Per quanto riguarda il volume io non ascolto mai ad altissimo volume e credo che bisognerebbe comunque intendersi su quanto è alto il volume :-))

    Comunque, problemi non ne hanno mai dati anche durante sessioni di ascolto dedicate a chi voleva sentire l'impianto abbiamo alzato ''a palla'' senza mai arrivare a distorcere il suono... ovvio che dipenda anche dal tipo di ''ss'' alle spalle, considera che il maestro sul carico delle blues arriva a circa un centinaio di watt, di quelli buoni, ma comunque sempre cento sono quindi non puoi alzare veramente moltissimo

    anche io uso un pc come sorgente, ma lo scollamento resta: comunque secondo me questo è un falso problema, perché devi valutare il diffusore nel suo complesso, a mio giudizio, e ''a pezzi''. Certo, il drc credo faccia miracolo ma io non l'ho usato né provato a sentire


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Sat Nov 15, 2014 10:53 am

    Neanche io ascolto a volume altissimo ma con la musica sinfonica è facile arrivare a picchi di 95/100 dB anche se il volume medio è ...  medio Embarassed e la distorsione può diventare un problema.
    Concordo sul fatto che si ascolta l'insieme, se si inizia a fare a pezzi il suono si passa dall'ascolto per piacere all'ascolto critico e questo va bene solo in certi momenti. Però se una determinata caratteristica si impone anche nell'ascolto normale allora si tratta di una manchevolezza.
    Credo comunque che si possa trattare di un fattore legato alla fase in gamma medio bassa, mi pare chi il WF sia tagliato a 200Hz, probabilmente più o meno evidente a seconda dell'ambiente, e se così fosse drc sistemerà il problema.
    Anche il fatto che abbiano cambiato il cross potrebbe avere a che fare con la consapevolezza che esiste un problema di questo tipo. Prima hai detto che con il nuovo modello sono cambiate un po di cose. Oltre al fatto che ora sono monowiring, sei a conoscenza di altre modifiche apportate? I driver mi sembrano gli stessi di prima.

    P.S. Sono imperdonabile, non ti ho risposto in merito al tuo cortese invito ad ascoltare le blues. Ti ringrazio moltissimo, mi capita di rado di passare dalla Toscana ma se dovesse accadere sarò più che lieto di conoscerti di persona per passare assieme un paio di ore ad ascoltare buona musica.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Sat Nov 15, 2014 9:56 pm

    Io ritengo che delle Audes si può dire tutto, ma che siano trasparenti, o che incarnino al meglio tale aspetto della riproduzione sonica, proprio no. I massimi rappresentanti della "Trasparenza" sono ben altri, secondo me. Partendo dalla scuola britannica ottenuta con delle "semplici" cupole, vedi PaoAC ma, ora, soprattutto Kudos; passando quindi per le varie realizzazioni di Focal o meglio Athom. Arrivando fino anche alla Vienna, le quali nella loro completezza risultano comunque delle casse piacione e tendenzialmente rotonde, ma comunque ben più trasparenti, nitide, spaziali, ariose e definite rispetto alle suddette Audes. Tali casse sono, come detto, estremamente lineari, ed è bene o male la loro croce e delizia. Incarnano il suono che fu di Snell, soprattutto di modelli come le C7, sempre non sbagliando la sigla del modello; di cui in effetti ne condividono buona parte dei natali progettuali. Diffusori quest'ultimi che ho avuto modo di ascoltare e che, oggettivamente, mi ricordavano molto, per l'appunto le Audes. Ma anche qui ben poche emozioni o trasparenza, semplicemente una composta riproduzione, esaltata solo, ottenendolo in casa Audes per il loro prezzo di listino decisamente più allettante.
    Da qui, io credo, la volontà della casa estone di ampliare i propri orizzonti sonici proprio con l'introduzione dell'AMT per la gamma medio alta. Trasduttore questo si che incarna, per antonomasia, il concetto di trasparenza, senza accessi descrittivi. Anche per come è stato impiegato, forse con poca maturità, da parte di Audes; oggettivamente risulta un pò estremizzato.
    Per quanto riguarda la convenienza o meno di avere il woofer laterale; io credo che una Audes, senza tale configurazione, o senza la configurazione D'Appolito se con il tw a cupola, è da ritenersi una contraddizione in termini. In quanto tale costruzione è il fulcro del family sound e del progetto del marchio stesso. Tutte gli altri diffusori della gamma, fatti ovviamente salvi i loro buoni diffusori da stand; che non hanno tale progetto sono solo cose nate per contenere i costi e guadagnarci di più. In quanto non è poi vero che una tale configurazione sia poi così costosa in fase progettuale. Vedi Jamo solo per il woofer laterale, low price.
    Entrando poi nello specifico dei modelli in gamma, io credo che i peggiori della gamma siano proprio gli Excellence. In quanto il carico in cassa chiusa non fa che aumentarne la sensazione sheakespiriana dei "Molto Rumore Per Nulla". Meglio invece la serie inferiore Credo con le Blues dove risulterebbero ancora più soddisfacenti le Grand Blues, sulle quali però, per un retaggio fin dai tempi di Berry, non si è mai voluto puntare, facendole sentire. In quanto ritenute con un prezzo troppo vicino alle suddette Excellence, ed appunto credendo ciecamente sulla presunta superiorità della loro cassa chiusa. Secondo me sbagliando, e tale pensiero mi sembra che lo stia portando avanti anche l'attuale importatore. Io ho avuto modo di ascoltarle in Croazia, le Grand Blues e devo dire essere meritevoli, sempre nell'ambito del suono Audes.
    Detto tutto ciò mi sembra fondato quando qualcuno asserisce che sono diffusori che sanno esprimersi meglio con i tubi; in quanto tale amplificazione, almeno, sa trasmettergli quella note di carattere e personalità che a loro, decisamente, non guasta; soprattutto se utilizzano 4 KT 88 o 6550, con almeno 40 w buoni.
    In conclusione, alla luce del titolo stesso del post; sono altra cosa le Phonar, soprattutto tenuto conto del loro prezzo di listino, in media inferiori ai paritetici modelli di Audes. Come detto, con già un P6 si ottiene una soddisfazione sonica decisamente superiore a quello di una Blues. Se poi si prende in esame la P8, con il loro progetto per gli amanti di Audes; ci si potrà "trovare a casa" ma con tanto piacere ed impatto in più. IMHO.




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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Sat Nov 15, 2014 11:02 pm

    Non ho fatto ascolti approfonditi ma non mi ritrovo con la tua disamina rispetto a quanto ho potuto sentire. E' pur vero che le impressioni soggettive sono diverse per ognuno di noi ma non confonderei la trasparenza con il dettaglio, a volte ottenuto artificiosamente attraverso una risposta in frequenza virata verso le frequenze medio alte. Proac, a parte le vecchie Response in particolare le 2.5, e soprattutto Focal, a mio parere, ricadono in quest'ultima categoria mentre Kudos non le ho mai potute sentire. Se invece si parla di coerenza allora le Proac non sono seconde a nessuno. Le Vienna, onestamente, le trovo quanto più lontano dalla trasparenza si possa ascoltare. Anche ariose non è l'aggettivo che userei per descriverle mentre piacione mi sembra assai appropriato, così come ruffiane.
    A parte queste considerazioni , come dicevo, le Phonar mi attirano molto, soprattutto in virtù del tweeter scanspeak, ma se non vi è possibilità di ascoltarle l'acquisto a scatola chiusa è fuori discussione. Se invece potessi indicarmi un modo per poterlo fare ne sarei ben lieto.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Sat Nov 15, 2014 11:45 pm

    Ligo wrote:Non ho fatto ascolti approfonditi ma non mi ritrovo con la tua disamina rispetto a quanto ho potuto sentire. E' pur vero che le impressioni soggettive sono diverse per ognuno di noi ma non confonderei la trasparenza con il dettaglio, a volte ottenuto artificiosamente attraverso una risposta in frequenza virata verso le frequenze medio alte. Proac, a parte le vecchie Response in particolare le 2.5, e soprattutto Focal, a mio parere, ricadono in quest'ultima categoria mentre Kudos non le ho mai potute sentire. Se invece si parla di coerenza allora le Proac non sono seconde a nessuno. Le Vienna, onestamente, le trovo quanto più lontano dalla trasparenza si possa ascoltare. Anche ariose non è l'aggettivo che userei per descriverle mentre piacione mi sembra assai appropriato, così come ruffiane.
    A parte queste considerazioni , come dicevo, le Phonar mi attirano molto, soprattutto in virtù del tweeter scanspeak, ma se non vi è possibilità di ascoltarle l'acquisto a scatola chiusa è fuori discussione. Se invece potessi indicarmi un modo per poterlo fare ne sarei ben lieto.

    Basta che chiami l'importatore e venditore on line diretto per l'Italia, al numero che vedi sul sito. E' persona italo-spagnola, molto cortese e di solito ha i modelli più richiesti, P4-P6 Next demo. Per tanto o si rende lui disponibile, compatibilmente con gli impegni, a portarli direttamente a casa del cliente e, qualora ti piacessero; se ne ordina un esemplare nuovo imballato, oppure può indirizzarti su quel piccolo numero di suoi clienti che si rende disponibile per un'ascolto. Con me ha fatto così. Per quanto riguarda Vienna, pur restando rotonde e piacione, le indicavo comunque più trasparenti, nella gamma medio alta, che le Audes; per me e così, ma sempre dentro certi parametri minimi. La vera trasparenza, come ho detto, è patrimonio di altri marchi. Vedi Focal, se poi tu, tutto quel dettaglio lo senti come artificioso, allora credo che le Phonar possano essere davvero ciò che fà per te. Leggermente più fedeli, sinceri e coinvolgenti di Audes; ma sempre restando suadenti.
    Qui credo che siamo estremamente nel capo dei gusti personali, e molto poco sull'oggettivo. Ed è giusto così. Se per te Audes è trasparente, con le Phonar ti sembrerà di avere, con poco, degli elettrostatici.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  ancas77 on Sat Nov 15, 2014 11:58 pm

    Ligo wrote:Non ho fatto ascolti approfonditi ma non mi ritrovo con la tua disamina rispetto a quanto ho potuto sentire. E' pur vero che le impressioni soggettive sono diverse per ognuno di noi ma non confonderei la trasparenza con il dettaglio, a volte ottenuto artificiosamente attraverso una risposta in frequenza virata verso le frequenze medio alte. Proac, a parte le vecchie Response in particolare le 2.5, e soprattutto Focal, a mio parere, ricadono in quest'ultima categoria mentre Kudos non le ho mai potute sentire. Se invece si parla di coerenza allora le Proac non sono seconde a nessuno. Le Vienna, onestamente, le trovo quanto più lontano dalla trasparenza si possa ascoltare. Anche ariose non è l'aggettivo che userei per descriverle mentre piacione mi sembra assai appropriato, così come ruffiane.
    A parte queste considerazioni , come dicevo, le Phonar mi attirano molto, soprattutto in virtù del tweeter scanspeak, ma se non vi è possibilità di ascoltarle l'acquisto a scatola chiusa è fuori discussione. Se invece potessi indicarmi un modo per poterlo fare ne sarei ben lieto.

    Concordo a pieno soprattutto su quanto scrivi su proac. Quanto alle exellence 5 per favore non scherziamo. Rispetto a blues e tutta la rispettiva linea sono di gran lunga superiori: profondità, trasparenza, suono avvolgente, dettaglio veramente notevoli (imho).


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    Cavo di segnale sorgente digitale: autocostruito
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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  nellosound on Sun Nov 16, 2014 12:10 am

    Io Ugo a volte non ti capisco: In un post parli poco bene delle Blues, in un altro ne parli bene
    Sempre però facendo paragoni con altri prodotti... ma che sistema è? Ogni cassa, ogni elettronica vale per se non esiste la possibilità di un epigone al quale raffrontare il resto, a maggior ragione se l'epigone cambia marca e, soprattutto, progetto.
    Le Blues sono casse universalmente note per la trasparenza. Lo dice chiunque le senta con un minimo di orecchio. Certo, altre marchi, come le da te citate ProAc che a me piacciono moltissimo, sono pure molto trasparenti. Ma che ci combina fare continui paragoni? I difetti dell'una non sono i pregi dell'altra, e viceversa. Alla fine contano i gusti, le orecchie e a maggior ragione il risultato che si cerca.



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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Gildo on Sun Nov 16, 2014 12:50 am

    nellosound wrote:Posso dirti che non hanno particolari problemi di posizionamento in ambiente, anche se non possono ovviamente stare attaccate alle pareti
    Le 106, invece, le ha mia sorella e sono degli ottimi monitor molto coerenti e lineari, dotati di buon basso, ma hanno bisogno di watt per funzionare a dovere. Sono buone casse, ma in linea con quel che offre il mercato a quei prezzi.
    Conosco bene il suono Audes, ho le Studio.

    Per le Blues la dimensione della stanza qual'è? Almeno 16mq?
    Mi dà da pensare il woofer laterale, stavo valutando le Vienna Mozart SE, le Blues o 186.

    Comunque le Phonar sembrano interessanti.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Sun Nov 16, 2014 2:32 am

    Testini Ugo wrote:

    Basta che chiami l'importatore e venditore on line diretto per l'Italia, al numero che vedi sul sito. E' persona italo-spagnola, molto cortese e di solito ha i modelli più richiesti, P4-P6 Next demo. Per tanto o si rende lui disponibile, compatibilmente con gli impegni, a portarli direttamente a casa del cliente e, qualora ti piacessero; se ne ordina un esemplare nuovo imballato, oppure può indirizzarti su quel piccolo numero di suoi clienti che si rende disponibile per un'ascolto. Con me ha fatto così. Per quanto riguarda Vienna, pur restando rotonde e piacione, le indicavo comunque più trasparenti, nella gamma medio alta, che le Audes; per me e così, ma sempre dentro certi parametri minimi. La vera trasparenza, come ho detto, è patrimonio di altri marchi. Vedi Focal, se poi tu, tutto quel dettaglio lo senti come artificioso, allora credo che le Phonar possano essere davvero ciò che fà per te. Leggermente più fedeli, sinceri e coinvolgenti di Audes; ma sempre restando suadenti.
    Qui credo che siamo estremamente nel capo dei gusti personali, e molto poco sull'oggettivo. Ed è giusto così. Se per te Audes è trasparente, con le Phonar ti sembrerà di avere, con poco, degli elettrostatici.

    Grazie per la dritta, proverò a chiamare l'importatore anche se il modello che più mi interessa è il P8 Next.
    Sul resto non posso che confermare le mie impressioni sia per Vienna che per Focal, queste ultime aperte sicuramente ma trasparenti non tanto, a meno di andare sui modelli top con costi e dimensioni per me inavvicinabili. Si tratta di gusti personali ma mentre potrei vivere felice con Proac, mai potrei sopportare la gamma alta di Focal, che non associo alla trasparenza, o la mellifluità delle Vienna, che trovo molto colorate.
    Personalmente ho trovato le blues e anche le 186, pur se ascoltate in condizioni davvero difficili, molto trasparenti, anche il dettaglio non manca assolutamente ma non viene sparato in faccia, lo si coglie con naturalezza così la presentazione rimane pulita ed equilibrata, non affaticante. Altra caratteristica che le rende vive e pimpanti è la velocità, sono casse fulminee nella risposta, ne ho sentite poche così. Infine hanno un soundstage enorme, pari se non meglio a piccoli diffusori di classe, e qui ho esperienza diretta.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Sun Nov 16, 2014 9:25 am

    Ligo wrote:

    Grazie per la dritta, proverò a chiamare l'importatore anche se il modello che più mi interessa è il P8 Next.
    Sul resto non posso che confermare le mie impressioni sia per Vienna che per Focal, queste ultime aperte sicuramente ma trasparenti non tanto, a meno di andare sui modelli top con costi e dimensioni per me inavvicinabili. Si tratta di gusti personali ma mentre potrei vivere felice con Proac, mai potrei sopportare la gamma alta di Focal, che non associo alla trasparenza, o la mellifluità delle Vienna, che trovo molto colorate.
    Personalmente ho trovato le blues e anche le 186, pur se ascoltate in condizioni davvero difficili, molto trasparenti, anche il dettaglio non manca assolutamente ma non viene sparato in faccia, lo si coglie con naturalezza così la presentazione rimane pulita ed equilibrata, non affaticante. Altra caratteristica che le rende vive e pimpanti è la velocità, sono casse fulminee nella risposta, ne ho sentite poche così. Infine hanno un soundstage enorme, pari se non meglio a piccoli diffusori di classe, e qui ho esperienza diretta.

    Oggettivamente anche a me le Focal non piacciono nella loro interezza della riproduzione, ma ne faccio salvo la trasparenza. Le P8 Next sono un favoloso diffusore ma dubito che tu possa sentirle. Per farlo dovresti mandare una mail a Phonar Germania e magari può indicarti un rivenditore, tipo in Austria, ove sono disponibili, ma non so se ti possa venir comodo. Magari per una bella gita....So essere il produttore persona squisita e poi Google traduttore ci viene sempre in soccorso. In oltre tra Germani, Austria e Svizzera so esserci rivenditori fisici forniti, non solo vendita online come in Italia.
    Sai poi che oggi la miglior incarnazione del suono PraAC lo hanno le Kudos, costando però decisamente meno e con una valanga di problematiche in meno da affrontare, tipo posizionamento e necessità effettiva di w.
    Visto poi le tue richieste soniche, io ti consiglierei di dare un'occhiata solo ed esclusivamente ad un modello di tutta la gamma Spendor, le D7 ed alle belle, ma oggettivamente costose, Living Voice mod. IBX-R2. Le quali non se oggi sono più importate. Ma magari nell'usato...


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Sun Nov 16, 2014 11:13 am

    Purtroppo gli impegni familiari non mi consentono lunghe gite, proverò comunque a contattare l'importatore.
    Le d7 ho provato ad ascoltarle ma pare che a milano e dintorni nessuno le abbia.
    Siamo ot ma proprio non le digerisci le blues ... a me sono decisamente piaciute. Vediamo se un scolto dele phonar, magari le p6, mi fa cambiare idea.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  nellosound on Sun Nov 16, 2014 3:01 pm

    Gildo wrote:
    Conosco bene il suono Audes, ho le Studio.

    Per le Blues la dimensione della stanza qual'è? Almeno 16mq?
    Mi dà da pensare il woofer laterale, stavo valutando le Vienna Mozart SE, le Blues o 186.

    Comunque le Phonar sembrano interessanti.

    Le Blues le ho usate in tre stanze diverse. La prima inferiore ai 16 metri quadri; le altre due di quasi quella misuea. Suonavano bene in tutte le situazioni, anche se ovviamente più aria hanno e meglio è. Queste Phonar non le conosco, le Mozart sì e sono bellissimi diffusori, per certi versi simili alla Blues in quanto a naturalità del suono. Il woofer laterale riduce i problemi ambientali, come sosteneva giustamente Berry (fra le poche cose che condividevo di lui). Ovviamente può non piacere la resa complessiva.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Sun Nov 16, 2014 8:07 pm

    In effetto il woofer laterale è una bella cosa se inserito in un progetto complessivo corretto. Su questo Berry aveva ragione.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Testini Ugo on Sun Nov 16, 2014 8:09 pm

    Ligo wrote:Purtroppo gli impegni familiari non mi consentono lunghe gite, proverò  comunque a contattare l'importatore.
    Le d7 ho provato ad ascoltarle ma pare che a milano e dintorni nessuno le abbia.
    Siamo ot ma proprio non le digerisci le blues ... a me sono decisamente piaciute. Vediamo se un scolto dele phonar, magari le p6, mi fa cambiare idea.

    Come scritto, le Blues sono le più valide delle Audes. Ma sempre nell'ambito del suono peculiare del marchio. Io mi impegnerei per ascoltare anche le D7. Poi è ovvio che con le Phonar la tasca ci guadagna, anche perchè so di sconti davvero importanti sul listino.


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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Sun Nov 16, 2014 9:52 pm

    Ho chiesto a due negozi che tengono spendor ma non pare abbiano intenzione di farle arrivare, ho scritto all'importatore e non mi ha risposto.
    Sono disgustato dal comportamento di questi signori, si parla di oggetti che costano più di 4K e questi fanno i difficili. Si tengano la loro borietta, io cerco altrove. Mi verrebbe voglia di scrivere a spendor ma non vale neppure lo sforzo.
    Nei prossimi giorni sentirò l'importatore di phonar e vediamo, comunque le blues mi convincono, mi spiace solo non poterle riascoltare.

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    Re: Audes e Phonar, queste sconosciute

    Post  Ligo on Mon Dec 01, 2014 2:09 pm

    Ci tengo a rendere pubblico il comportamento encomiabile di Audes e dell'attuale importatore perchè sono cose che nel mondo del HiFi succedono di rado ed è giusto rimarcarle.
    Ho scritto direttamente ad Audes per alcuni quesiti tecnici e dopo due giorni mi hanno risposto, ho chiesto le figure di distorsione delle Blues e me le hanno fatte apposta e inviate. Cercando di fare contenta mia moglie, sto facendo diventare matti sia Audes che l'importatore con la finitura delle blues che vorrei acquistare e mi stanno seguendo e consigliando senza nessun problema.
    Complimenti davvero. applausi

    Per contro, ho scritto più di quindici giorni fa a Phonar Italia e nessuno si è degnato di rispondere, nemmeno per dirmi di andare a quel paese, che sarebbe già una risposta.
    Se proprio dovessi incappare nell'unica combinazione di colori che mia moglie vorrebbe ma che Audes non può realizzare   , proverei a contattare telefonicamente Phonar ma sicuramente, per me, il loro biglietto da visita è pessimo. Chissà quando chi commercia HiFi si renderà conto che il cliente deve essere al centro del suo interesse dato che vive grazie ai suoi soldi?

      Current date/time is Tue Dec 06, 2016 6:41 am