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Il confine del lecito - Page 4
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    Il confine del lecito

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    sibry
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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Sun Jan 04, 2015 7:25 pm

    Beh... Se prendo un CDP , magari SACD, spendendo sui duemila euro e ci infilo in buon SACd/K2 o Platium SHM, avrò la garanzia di ascoltare bene e senza rumore classico del 33 giri.
    Ciò è innegabile.
    Se poi si dice... Un po' di rumore on disturba... Beh, OK, mica le orecchie e i senso sono tutti uguali?
    D'accordo sul loudnes war, ma mica tutti i CD sono fatti male e senz'altro non sono fatti bene tutti i dischi vinilici.....
    Vabbeh...
    Ognuno il suo, che dite?
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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Sun Jan 04, 2015 8:22 pm

    sibry wrote:Beh... Se prendo un  CDP , magari SACD, spendendo sui duemila euro e ci infilo in buon SACd/K2 o Platium SHM, avrò la garanzia di ascoltare bene  e senza rumore classico del 33 giri.
    Ciò è innegabile.
    Se poi si dice... Un po' di rumore on disturba... Beh, OK, mica le orecchie e i senso sono tutti uguali?
    D'accordo sul loudnes war, ma mica tutti i CD sono fatti male e senz'altro non sono fatti bene tutti i dischi vinilici.....
    Vabbeh...
    Ognuno il suo, che dite?

    I fattori come ben sappiamo sono infiniti o quasi tanto è vero che per ognuno degli album più famosi ci sono n versioni ognuna che suona diversamente dalle altre.
    Senza dimenticare quanto importante sia il genere musicale, una cosa sono jazz classica blues etc, un'altra album se vogliamo provocatoriamente incisi "male" punk lo-fi etc etc.

    Parlando di rock pop leggera etc etc, è il genere forse più incasinato di tutti, perchè è quello che ha più alti e bassi dovuti ad infiniti fattori, il master analogico all'origine, quello digitale su cui è stato riversato, lo stampaggio del vinile d'epoca fatto ad economia, la rimasterizzazione che per togliere il fruscio toglie anche dinamica ed alti, la loudness war e si potrebbe continuare all'infinito....

    faccio un esempio puramente indicativo. Se prendiamo un grosso numero di album di rock, incisi con tape analogici, diciamo 10.000 e confrontiamo un vinile in ottimo stato con il corrispondente album in cd, in un buon 70% dei casi il vinile si sente meglio del cd, quanto poi dipende da caso a caso.
    Chiaramente se il confronto avviene non con cd standard ma con SHM, platinum SACD , file hi res etc etc, la percentuale certamente tenderà a diminuire, ma ti assicuro che sono davvero molti i casi in cui ancora il vinile si fa preferire, anche se per sfumature.
    Se invece l'incisione è recente, la differenza è quasi sempre minima, a meno di trovare cd fatti con i piedi.

    NB: la meccanica cd è il fiore all'occhiello del mio impianto, anche se gira e dac sono di livello comunque più che buono.

    Se poi mi dici che sia ASSURDO che una registazione analogica fatta 40 anni fa incisa su un vinile che sappiamo bene avere dei limiti, sia il modo migliore per ascoltare tra tutte le versioni uscite dopo, sono ASSOLUTAMENTE daccordo che l'industria discografica prenda per i fondelli gli appassionati.

    Perchè se ascolti un vinile originale e la versione half speed mastered CBS, oppure ascolti un brano inciso sul vinile originale e la stessa versione su EP 45 giri da 12 pollici, la differenza tra i due vinili è quasi sempre "ABISSALE !" Segno che se volessero, potrebbero (anzi AVREBBERO potuto all'epoca oggi i master sono quello che sono non si possono migliorare) far uscire delle versioni che suonano molto ma molto meglio del vinile originale.
    Ti confesso che da utente "ingenuo" ero convinto che tutti i cd facessero lo stessa differenza dei vinili half speed rispetto al normale, e successivamente che capitasse la stessa cosa anche con i files in alta risoluzione.

    Anche perchè sono stato un anno buono senza il giradischi (il dual si era guastato e l'ho sostituito con il project) nel frattempo mi ero appena procurato il DAC.... figurati la sorpresa quando confrontato il file hi-res con il vinile ascoltato con il project, spesso e volentieri era ancora il vinile a farsi preferire !!!


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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Tue Jan 06, 2015 9:14 am

    e sempre senza "rumore"???
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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Fri Feb 20, 2015 12:10 pm

    A proposito di lecito notizia di ieri Gino Paoli (presidente della S.I.A.E.) indagato per evasione fiscale, a voi le conclusioni...
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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Fri Feb 20, 2015 4:28 pm

    mirach wrote:A proposito di lecito notizia di ieri Gino Paoli (presidente della S.I.A.E.) indagato per evasione fiscale, a voi le conclusioni...

    Beh premesso che indagato non significa per forza colpevole (anche se un'indagine di questo tipo non è propriamente il massimo).
    Che poi uno come Paoli che ha 80 anni e passa sia presidente della SIAE.... no comment, tyu

    SPAZIO AI GIOVANI (non facciamo come al MILAN !!!)

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    Re: Il confine del lecito

    Post  apeschi on Fri Feb 20, 2015 9:42 pm

    mirach wrote:A proposito di lecito notizia di ieri Gino Paoli (presidente della S.I.A.E.) indagato per evasione fiscale, a voi le conclusioni...

    Indagato non significa colpevole.
    Che poi le leggi debbano essere rispettate da tutti (anche da Gino Paoli) non c'e' dubbio.

    Dopo di che c'e' gente che ci rappresenta al governo, gia' condannata che magari ci governa e che ha evaso molto di piu' di quanto abbia evaso (o si presume abbia evaso, visto che non e' ancora stato condannato) Gino Paoli e che continua impunemente ad essere riverita e continua ad evadere (o adegua le leggi ai propri comodi).

    L'importante e' trovare qualcuno da additare all'opinione pubblica per spostare l'interesse da chi ha evaso molto di piu' di lui ed e' stato gia' condannato in quanto riconosciuto colpevole ad altre persone ma la fa sempre franca.

    L'importante e' fare 'ammuina'... tutti colpevoli nessun colpevole... confondere le carte... spostare l'interesse su Gino Paoli (che per carita', se riconosciuto colpevole e' giusto che paghi), cercando di giustificare chi (gia' riconosciuto colpevole) ha evaso molte e molte piu' volte quanto abbia evaso Gino Paoli.
    Si dimostri che e' colpevole e lo si condanni (come si devono condannare tutti gli altri che hanno evaso come lui e molto piu' di lui), altrimenti e' il solito polverone all'italiana, come i blitz della finanza a Cortina o a Portofino, che alla fine non portano reali risultati concreti e non risolvono i problemi dell'evasione.


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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Fri Feb 20, 2015 11:24 pm

    Non facciamo il solito minestrone lasciamo fuori la politica e rimaniamo in topic.
    Capisci che chi è indagato per aver evaso il fisco per 2 mln di euro non ha nessuna credibilità nel chiedere punizioni più severe a difesa del copyright?! Infatti per fortuna si è dimesso da presidente della Siae.
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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Sat Feb 21, 2015 9:20 am

    mirach wrote:Non facciamo il solito minestrone lasciamo fuori la politica e rimaniamo in topic.
    Capisci che chi è indagato per aver evaso il fisco per 2 mln di euro non ha nessuna credibilità nel chiedere punizioni più severe a difesa del copyright?! Infatti per fortuna si è dimesso da presidente della Siae.



    e poi magari criminalizzano uno che ha scaricato 26 si proprio 26 brani mp3 e si è fatto beccare con tanto di processo in tribunale (realmente accaduto in Italia !!!)

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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Sat Feb 21, 2015 9:25 am

    RockOnlyRare wrote:



    e poi magari criminalizzano uno che ha scaricato 26 si proprio 26 brani mp3 e si è fatto beccare con tanto di processo in tribunale (realmente accaduto in Italia !!!)

    Esattamente era solo questo il senso del mio post!
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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Sat Feb 21, 2015 10:22 am

    mirach wrote:Non facciamo il solito minestrone lasciamo fuori la politica e rimaniamo in topic.
    Capisci che chi è indagato per aver evaso il fisco per 2 mln di euro non ha nessuna credibilità nel chiedere punizioni più severe a difesa del copyright?! Infatti per fortuna si è dimesso da presidente della Siae.

    Comunque resto dell'idea che con questo tipo di notizie bisogna andarci piano, perchè se si tratta di un errore, si finisce per demonizzare una persona innocente. Ricordo con orrore i casi di Luttazzi e Tortora, uno dei due (mi pare Tortora) accusato addirittura per un omonimia !!!

    Curioso il fatto che Grillo da un lato si dissoci (sostanzialmente sostiene un concetto analogo al mio pensiero) mentre dall'altro sia stato proprio il m5s che ha spinto verso le indagini....

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    Re: Il confine del lecito

    Post  apeschi on Sat Feb 21, 2015 10:29 pm

    mirach wrote:Non facciamo il solito minestrone lasciamo fuori la politica e rimaniamo in topic.
    Capisci che chi è indagato per aver evaso il fisco per 2 mln di euro non ha nessuna credibilità nel chiedere punizioni più severe a difesa del copyright?! Infatti per fortuna si è dimesso da presidente della Siae.

    Se non sono cambiate le situazioni nelle ultime ore, stamattina ho letto che non si e' dimesso ma si e' autosospeso, che non e' proprio la stessa cosa.

    Non volevo assolutamente fare nessun minestrone e nemmeno accusare o difendere nessuno,  concordo assolutamente e totalmente con te che da un lato ti fanno il mazzo se vengono copiati degli mp3, e poi chi in teoria rappresenta l'ente preposto per difendere gli autori e punire gli abusi, poi si faccia beccare con le mani nel sacco per reati ben peggiori (o per essere piu' corretti, venga inquisito che non e' la stessa cosa di venire beccato con le mani nel sacco fino a prova contraria ma che comunque implica che l'indagato debba in ogni caso dimettersi dal ruolo e dalla carica che occupa per una questione di trasparenza e di onesta').

    Semplicemente sono nauseato da queste situazioni, ma non solo per quanto riguarda Gino Paoli ma in generale.
    E' un vezzo che ormai ha raggiunto livelli insopportabili e chiunque da un lato ha dei ruoli di controllo, poi si scopre che e' il primo ad evadere (e, senza voler fare nessun minestrone, purtroppo capita a tutti i livelli, e poi ci si stupisce ogni volta che qualcuno, magari qualche pesce piccolo venga indagato).

    Dopo di che in Italia, si tende a criminalizzare e colpevolizzare chiunque venga indagato, a prescindere dal fatto che sia colpevole oppure no, mentre dopo i processi e l'effettiva dimostrazione di colpevolezza, ci si dimentica dei reati commessi e dimostrati e spesso chi realmente e' stato riconosciuto colpevole continua imperterrito ad occupare il ruolo di prima o ruoli addirittura superiori.
    E' questo che cercavo di dire, senza voler fare di ogni erba un fascio e senza voler fare minestroni di alcun genere.
    Noi italiani siamo bravi a scandalizzarci e a giudicare prima dei processi e a dimenticarci dopo i processi di chi e' stato riconosciuto realmente colpevole.




    Last edited by apeschi on Sat Feb 21, 2015 10:57 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Sat Feb 21, 2015 10:34 pm

    Nauseato lo sono anche io ma è un eufemismo.. Pensiamo alla musica che è meglio. Almeno qui.
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    Re: Il confine del lecito

    Post  apeschi on Sat Feb 21, 2015 10:58 pm

    mirach wrote:Nauseato lo sono anche io ma è un eufemismo.. Pensiamo alla musica che è meglio. Almeno qui.

    applausi  Quoto !



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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Sun Feb 22, 2015 3:10 pm

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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Sun Feb 22, 2015 9:40 pm

    apeschi wrote:

    Se non sono cambiate le situazioni nelle ultime ore, stamattina ho letto che non si e' dimesso ma si e' autosospeso, che non e' proprio la stessa cosa.

    Non volevo assolutamente fare nessun minestrone e nemmeno accusare o difendere nessuno,  concordo assolutamente e totalmente con te che da un lato ti fanno il mazzo se vengono copiati degli mp3, e poi chi in teoria rappresenta l'ente preposto per difendere gli autori e punire gli abusi, poi si faccia beccare con le mani nel sacco per reati ben peggiori (o per essere piu' corretti, venga inquisito che non e' la stessa cosa di venire beccato con le mani nel sacco fino a prova contraria ma che comunque implica che l'indagato debba in ogni caso dimettersi dal ruolo e dalla carica che occupa per una questione di trasparenza e di onesta').

    Semplicemente sono nauseato da queste situazioni, ma non solo per quanto riguarda Gino Paoli ma in generale.
    E' un vezzo che ormai ha raggiunto livelli insopportabili e chiunque da un lato ha dei ruoli di controllo, poi si scopre che e' il primo ad evadere (e, senza voler fare nessun minestrone, purtroppo capita a tutti i livelli, e poi ci si stupisce ogni volta che qualcuno, magari qualche pesce piccolo venga indagato).

    Dopo di che in Italia, si tende a criminalizzare e colpevolizzare chiunque venga indagato, a prescindere dal fatto che sia colpevole oppure no, mentre dopo i processi e l'effettiva dimostrazione di colpevolezza, ci si dimentica dei reati commessi e dimostrati e spesso chi realmente e' stato riconosciuto colpevole continua imperterrito ad occupare il ruolo di prima o ruoli addirittura superiori.
    E' questo che cercavo di dire, senza voler fare di ogni erba un fascio e senza voler fare minestroni di alcun genere.  
    Noi italiani siamo bravi a scandalizzarci e a giudicare prima dei processi e a dimenticarci dopo i processi di chi e' stato riconosciuto realmente colpevole.



    Premetto che non è questo il caso di Paoli su cui non mi pronuncio.

    Il problema di fondo probabilmente sta nel fatto che in Italia la giustizia per "certi reati" funziona così, gli inquirenti riescono a far processare un corrotto, nel caso che la colpevolezza sia provata, il processo va in prescrizione, se c'è un minimo appiglio lo condannano nei primi due gradi e lo assovono in cassazione grazie ad una serie di giudici accomodanti . In tutti gli altri casi se la cava anche prima.
    E nel malaugurato caso in cui proprio sia davvero impossibile non condannarlo, la pena è così mite che non si fa un giorno in carcere.

    Ecco perchè la sola "magra consolazione" è quando gente di un certo stampo viene infangata e messa alla gogna.
    Poi per carità gli errori giudiziari sono sempre possibili, ma la gente si fida certamente di più di chi si sbatte per cercare di scoprire i crimini che di chi fa di tutto per affossarli.

    Va detto che chi fa le leggi sono proprio coloro che hanno paura della giustizia perchè sono i primi a conoscere le loro malefatte per cui le leggi sono studiate apposta per essere aggirate in tutti i modi possibili. Che poi questo comporti invevitabilmente ANCHE scarcerazione o punizioni minime di crimiali comuni pericolosi socialmente è un "male necessario".
    Se poi sono mafiosi molto meglio visto gli stretti legami con la politica.

    Infine i ridicoli termine di prescrizione, che ne travalicano completamente il concetto originario.
    La prescrizione è stata pensata per non perseguire una persona che aveva commesso un reato in passato, poi erano passati anni ed anni prima che il reato fosse scoperto, tanto da rendere inutile se non controproducente la sua condanna.
    Pensiamo ad un ragazzo che fa il ladro a 19 anni, poi smette, cambia vita e diventa pulito. Scoprono il reato 10 anni dopo e lo condannano.

    Ma in Italia si applica la prescizione per RECIDIVI, che non hanno mai smesso di compiere quei reati, ed ancor peggio la prescrizione non si ferma neppure una volta partita l'indagine per la scoperta del reato, o addiritura il processo o la condanna.
    In sostanza sono dichiarati prescritti reati scoperti pochissimi anni dopo che sono stati commessi !!!!!! Spesso gravissimi come l'associazione a deliquere (Giraudo e probabilmente anche Moggi) la collusione con la mafia (Andreotti) la responsabilità per i fatti della diossina di Seveso, e via dicendo la lista è infinita.

    Finchè al governo comanda la delinquenza organizzata, non c'è scampo per il paese.

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    Re: Il confine del lecito

    Post  gciraso on Sun Feb 22, 2015 11:33 pm

    Invito alla moderazione innanzitutto.
    Sto leggendo una serie di luoghi comuni di proporzioni ciclopiche.
    Evidentemente i casi patologici della giustizia penale italiana accecano e fanno dire sciocchezze.
    Fatemi la cortesia di non limitarvi a considerare casi singoli, ma il complesso e a chiunque pensi che in Italia in carcere non ci vada nessuno suggerisco un giretto in uno dei tanti carceri sovraffollati, e si tratta di case di reclusione, vale a dire per detenuti definitivi, non in attesa di giudizio.
    Inoltre consiglio anche di pensare attentamente in cosa consista stare non dico per 10 o 15 anni, ma solo per 1 anno, chiuso in un luogo dove ti possono venire a trovare, massimo 3 persone, per un'ora ogni 15 giorni, dove sono vietati telefoni, strumenti elettronici di tutti i tipi, registratori, ecc.. Questo solo per dire che è vero che la giustizia penale italiana non funziona a dovere, ma che i casi che state citando sono solo i casi eclatanti e che fanno notizia. Da qua a dire che la giustizia funzioni bene ce ne corre, ma un sano principio di realtà mi impone di scrivere queste poche cose, perlomeno il carcere lo conosco molto bene per motivi professionali e da molti anni e non è un posto molto accogliente. Se poi pensate che oltre alla privazione della libertà sia necessario anche qualcosa d'altro, beh, allora siamo veramente al di fuori di ogni principio di civiltà giuridica.

    Questo senza alcun commento favorevole nei confronti non solo di chi delinque, a maggior ragione se ricopre ruoli di responsabilità ed in quelle circostanze delinque.


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    E leggetelo 'sto regolamento!!!

    ze inutile ragionar coi mussi, te perdi tempo e te infastidissi la bestia
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    Re: Il confine del lecito

    Post  Ospite on Sun Feb 22, 2015 11:50 pm

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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Mon Feb 23, 2015 10:16 am

    gciraso wrote:Invito alla moderazione innanzitutto.
    Sto leggendo una serie di luoghi comuni di proporzioni ciclopiche.
    Evidentemente i casi patologici della giustizia penale italiana accecano e fanno dire sciocchezze.
    Fatemi la cortesia di non limitarvi a considerare casi singoli, ma il complesso e a chiunque pensi che in Italia in carcere non ci vada nessuno suggerisco un giretto in uno dei tanti carceri sovraffollati, e si tratta di case di reclusione, vale a dire per detenuti definitivi, non in attesa di giudizio.
    Inoltre consiglio anche di pensare attentamente in cosa consista stare non dico per 10 o 15 anni, ma solo per 1 anno, chiuso in un luogo dove ti possono venire a trovare, massimo 3 persone, per un'ora ogni 15 giorni, dove sono vietati telefoni, strumenti elettronici di tutti i tipi, registratori, ecc.. Questo solo per dire che è vero che la giustizia penale italiana non funziona a dovere, ma che i casi che state citando sono solo i casi eclatanti e che fanno notizia. Da qua a dire che la giustizia funzioni bene ce ne corre, ma un sano principio di realtà mi impone di scrivere queste poche cose, perlomeno il carcere lo conosco molto bene per motivi professionali e da molti anni e non è un posto molto accogliente. Se poi pensate che oltre alla privazione della libertà sia necessario anche qualcosa d'altro, beh, allora siamo veramente al di fuori di ogni principio di civiltà giuridica.

    Questo senza alcun commento favorevole nei confronti non solo di chi delinque, a maggior ragione se ricopre ruoli di responsabilità ed in quelle circostanze delinque.

    non mi pare di aver detto che in carcere non ci vada nessuno, dico che ci sono delle categorie di persone che riescono sempre ad evitare di andarci.


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