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la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto
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    la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

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    la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  atnoi on Sun Jan 11, 2015 11:58 pm

    ciao a tutti.
    una domanda a qualcuno esperto di acustica ambientale.
    posseggo un paio di klipsch rf7.
    per mere questioni di spazio, non posso posizionarle ad adeguata distanza dai muri della stanza: riesco a metterle a max 25 cm x lato contro il metro abbondante che richiederebbero questi diffusori che hanno il reflex posteriore, questo con tutte le intuibili conseguenza sulla qualità del suono, specialmente se il volume supera già 1/5 di manopola del volume dell'ampli .

    la domanda è la seguente, ha senso mettere dei pannelli fonoasorbenti agli angoli della parete invece che aumentare la distanza delle casse dalle stesse?

    si perderebbe l'effetto riflesso e sarebbe come averle posizionate a distanza infinita dal fondo stanza. sarebbe corretto?

    calibro
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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  calibro on Mon Jan 12, 2015 2:37 pm

    Premesso che non sono un esperto di acustica, per la quale ti consiglio di rivolgerti a Gianpiero Majandi, ti dico che potresti usare delle trappole acustiche  (immagino di sezione triangolare) per sfruttare al massimo lo spazio, presupponendo di angolare le casse verso il punto di ascolto di 45 gradi.

    Tali trappole acustiche si basano sul principio dei risuonatori di Helmotz, in pratica vanno calcolate sulla base della frequenza e del fattore di merito propri del fenomeno da eliminare (facendo delle misure). Infatti in funzione del volume, della lunghezza e del diametro di un condotto il risuonatore trasforma in calore l'energia in eccesso.

    Oppure puoi usare elementi triangolari standard (immagino meno efficaci) tipo questi:

    http://www.thomann.de/it/the_takustik_cbt_37.htm

    Oppure puoi usare un equalizzatore. Com'è composto il resto dell'impianto?

    Oppure puoi semplicemente tappare il reflex ;-)


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  atnoi on Mon Jan 12, 2015 9:37 pm

    grazie calibro per la gentile risposta.  

    il resto dell'impianto è costituito da:
    - ampli valvolare yaqin 10l
    - dac musical fidelity m1
    - pc windows con albumplayer, driver asio, file musicali in formato wma lossless.

    l'idea di tappare il reflex non mi convince perchè, impedendo il movimento dell'aria, credo che si modifichi l'intero modo di vibrare degli altoparlanti (mandando a pallino tutti i calcoli e gli studi fatti dalla casa costruttrice),
    mentre una attenuazione delle frequenze che rimbombano con un equalizzatore mi pare non elegante: introdurre nuove alterazioni al suono per correggere altre alterazioni...

    invece credo che il concetto di "trappola" acustica sia proprio quello che intendevo: si lascia lavorare la cassa per come è progettata ed il fatto che le pareti vicine non riflettano tutto il suono sarebbe come averle messe lontanissime da qualsiasi parete.

    quindi dalla tua risposta deduco che rendere fonoassorbenti le pareti vicine è una strada logica e possibile.
    ovviamente...non saprei mai calcolare un risuonatore di Helmotz... però potrei fare dei semplici tentativi con qualche pannello fonoassorbente che vendono nei supermarket hobbistici, costano pochi euro al mq, e vedere subito se si hanno effetti tangibili...in quel caso poi potrei approfondire la faccenda magari con l'aiuto di qualcuno.

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  calibro on Mon Jan 12, 2015 9:48 pm

    [q


    Last edited by calibro on Mon Jan 12, 2015 9:50 pm; edited 1 time in total


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  calibro on Mon Jan 12, 2015 9:49 pm

    calibro wrote:

    Prego: ci mancherebbe!!!!
    Tappando il reflex ti funziona da cassa chiusa. Sostanzialmente perdi le frequenze nell'intorno dell'accordo reflex. Contemporaneamente aumenta l'escursione dell'altoparlante in quell'intorno. Puoi provare con un pezzo di spugna. Non costa niente e puoi tornare indietro.
    Usando il PC puoi usare un equalizzatore software (DRC gratis se smanetti al PC , Dirac a pagamento se smanetti poco). Non è inelegante ed è comunemente usato anche in ambiti professionali.
    I pannelli fonoassorbenti da supermarket NON lavorano a basse frequenze. Quindi non usarli per correggere i bassi.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  enzo66 on Mon Jan 12, 2015 10:04 pm

    atnoi wrote:però potrei fare dei semplici tentativi con qualche pannello fonoassorbente che vendono nei supermarket hobbistici, costano pochi euro al mq, e vedere subito se si hanno effetti tangibili...in quel caso poi potrei approfondire la faccenda magari con l'aiuto di qualcuno.
    I pannelli fonoassorbenti, se installati aderenti alle pareti, iniziano ad assorbire qualcosa dai 400 Hz in su; se li installi leggermente staccati dalle pareti (0.10 - 0.2 m), allora, iniziano ad assorbire qualcosa già dai 250 - 300 Hz.
    Se hai problemi a frequenze minori di 150 - 200 Hz, occorrono interventi molto invasivi almeno in corrispondenza degli angoli.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  atnoi on Mon Jan 12, 2015 11:36 pm

    enzo66 wrote:
    I pannelli fonoassorbenti, se installati aderenti alle pareti, iniziano ad assorbire qualcosa dai 400 Hz in su; se li installi leggermente staccati dalle pareti (0.10 - 0.2 m), allora, iniziano ad assorbire qualcosa già dai 250 - 300 Hz.
    Se hai problemi a frequenze minori di 150 - 200 Hz, occorrono interventi molto invasivi almeno in corrispondenza degli angoli.

    un consiglio molto pratico, grazie.
    quindi vuol dire che non è facile "assorbire" un largo spettro di frequenze con poca distanza dei pannelli dalla parete.
    a questo punto devo assolutamente capire il range di frequenze da assorbire idoneo al mio caso e sperare che sia dai 300-400 hz in su...altrimenti le corrette distanze dalla parete dei pannelli di 0.2 m e oltre finiranno per superare lo spazio attualmente a disposizione.

    comunque poco fa ho fatto una piccola prova empirica come suggerito da calibro: ho appoggiato un cuscino sottile a ciascun foro del reflex, ostruendoli parzialmente.
    ebbene il suono mi è sembrato significativamente + asciutto: es. ottave basse e medie del pianoforte che accompagna adele nei brani live sembrano + puliti e meno distorti per rimbombo dei bassi. anche il resto è cambiato...devo abituarmici, sono disorientato, a primo acchitto mi sembra che il tutto sia meglio...però devo avere il tempo per capire meglio e verificare con più tipi di musica ed incisioni.

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  petrus on Mon Jan 12, 2015 11:52 pm

    atnoi wrote:ciao a tutti.
    una domanda a qualcuno esperto di acustica ambientale.
    posseggo un paio di klipsch rf7.
    per mere questioni di spazio, non posso posizionarle ad adeguata distanza dai muri della stanza: riesco a metterle a max 25 cm x lato contro il metro abbondante che richiederebbero questi diffusori che hanno il reflex posteriore, questo con tutte le intuibili conseguenza sulla qualità del suono, specialmente se il volume supera già 1/5 di manopola del volume dell'ampli .

    la domanda è la seguente, ha senso mettere dei pannelli fonoasorbenti agli angoli della parete invece che aumentare la distanza delle casse dalle stesse?

    si perderebbe l'effetto riflesso e sarebbe come averle posizionate a distanza infinita dal fondo stanza. sarebbe corretto?

    Scusa ma non so se ho capito bene; le casse si trovano praticamente negli angoli della stanza ?

    Lorenzo

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  atnoi on Tue Jan 13, 2015 12:05 am

    si lorenzo, ma non proprio...uno è un angolo della stanza (quindi inamovibile), l'altro angolo è con un mobile e parete. potrei scambiare di posto il mobile con una cassa, ma poi questa si avvicinerebbe troppo al termosifone e temo gli effetti della temperatura dello stesso. le casse distano tra loro circa 2.5-3.0 mt.
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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  petrus on Tue Jan 13, 2015 12:44 am

    Quindi hai una enfatizzazione sulle basse frequenze dovuta alla interazione delle tre pareti, pavimento, parete laterale, parete di fondo ,giusto ?
    Se è così in questo caso temo che solo una disposizione differente, ad esempio provare a posizionarsi lungo una diagonale potrebbe sortire qualche effetto, e forse qualche miglioramento, assorbire quelle frequenze con materiale assorbente non è cosa da poco, fai conto che ci vorranno almeno 20 cm di lana di roccia, minimo e andrebbero posti dietro pannelli forati ma occorre fare misurazioni e calcoli non facili per dimensionare i fori, la distanza tra loro, lo spessore dell'assorbente in funzione della percentuale di assorbimento e del range di intervento, insomma una bella gatta da pelare sunny

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  Cricetone on Tue Jan 13, 2015 12:07 pm

    spessissimo il problema delle risonanze è causato soprattutto dai mobili. basta semplicemente scoprire cosa vibra,bloccarlo,e così rislvere il problema facilmente.da me l'ho fatto. sunny


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  RockOnlyRare on Tue Jan 13, 2015 3:34 pm

    Sono lontano da essere un esperto di musica ambientale, ma so per certo che le casse bass reflex, specialmente quelle con le uscite sul retro come dovrebbero avere le klipsch rf7, avrebbero come soluzione ottimale quello di essere staccate di diversi centrimetri dalle pareti per non esaltare oltremisura l'effetto del bass reflex.

    Il mio consiglio è di chiedere a qualche esperto, non dovrebbe essere difficile ottenere dei preventivi gratuiti.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  Nimalone65 on Tue Jan 13, 2015 11:56 pm


    Cambia Diffusori !

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  confortably numb on Wed Jan 14, 2015 8:53 am

    Lungi dall'essere un esperto, ma alcune aziende produttrici di diffusori forniscono a corredo i tappi in schiuma per ostruire completamente o parzialmente il condotto bass reflex. La B&w nel modello 685 che possedevo ne forniva uno composto da due parti concentriche. Addirittura forniva i grafici con il variare della risposta in frequenza con e senza tappi. Quindi é una procedura non così balzana. Detto questo, se hai i diffusori in un angolo e spostarli non si puó mi sembra la misura piú facile e soprattutto reversibile. Quando ho provato da me c'era una grossa differenza e il condotto bass reflex era anteriore.
    Si perde un filo delle frequenze piú basse ma sicuramente il suono é più lineare. De gustibus. E ci puoi pure giocare un poco mettendoci un anello che non ostruisce completamente il condotto. Provare, provare, provare... sunny


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  RockOnlyRare on Wed Jan 14, 2015 12:46 pm

    confortably numb wrote:Lungi dall'essere un esperto, ma alcune aziende produttrici di diffusori forniscono a corredo i tappi in schiuma per ostruire completamente o parzialmente il condotto bass reflex. La B&w nel modello 685 che possedevo ne forniva uno composto da due parti concentriche. Addirittura forniva i grafici con il variare della risposta in frequenza con e senza tappi. Quindi é una procedura non così balzana. Detto questo, se hai i diffusori in un angolo e spostarli non si puó mi sembra la misura piú facile e soprattutto reversibile. Quando ho provato da me c'era una grossa differenza e il condotto bass reflex era anteriore.
    Si perde un filo delle frequenze piú basse ma sicuramente il suono é più lineare. De gustibus. E ci puoi pure giocare un poco mettendoci un anello che non ostruisce completamente il condotto. Provare, provare, provare... sunny

    Hai ragione, certo è un compromesso, ma piuttosto che avere un suono eccessivamente pompato, può valer la pena di provare.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  confortably numb on Wed Jan 14, 2015 1:40 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Hai ragione, certo è un compromesso, ma piuttosto che avere un suono eccessivamente pompato, può valer la pena di provare.

    Esatto; nel mio caso un leggero rigonfiamento in basso non guastava, visti i volumi di ascolto condominiali e l'abbinata Rotel ampli cd, notoriamente esile di suo. Per quello lasciavo il condotto aperto e i diffusori appoggiati alle pareti. Con anche la conseguenza che la scena si appiattiva considerevolmente. Ma quando ho provato ad ostruire il condotto il risultato era proprio degno di nota. Ma da quello che dice il nostro amico il rinforzo sulle basse frequenze sembra quasi esagerato. Non mi sono mai cimentato con aggiustamenti e trattamenti acustici, che di solito (soprattutto se fatti da se) non incontrano i gusti di chi sta sotto il tuo tetto (mogli, mamme et similia... ).


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  RockOnlyRare on Wed Jan 14, 2015 5:57 pm

    confortably numb wrote:

    Esatto; nel mio caso un leggero rigonfiamento in basso non guastava, visti i volumi di ascolto condominiali e l'abbinata Rotel ampli cd, notoriamente esile di suo. Per quello lasciavo il condotto aperto e i diffusori appoggiati alle pareti. Con anche la conseguenza che la scena si appiattiva considerevolmente. Ma quando ho provato ad ostruire il condotto il risultato era proprio degno di nota. Ma da quello che dice il nostro amico il rinforzo sulle basse frequenze sembra quasi esagerato. Non mi sono mai cimentato con aggiustamenti e trattamenti acustici, che di solito (soprattutto se fatti da se) non incontrano i gusti di chi sta sotto il tuo tetto (mogli, mamme et similia... ).

    Si certo il trattamento acustico può essere anche devastante dal punto di vista estetico, (come del resto anche le eccessive matasse di cavi che svolazzano da tutte le parti, particolarmente evidenti se la parete di sfondo è di un bel bianco candido

    Come nel mio caso, per fortuna sono single - prima non mi era stato possibile sistemare la sala ad hoc per lo stereo, con un tremendo compromesso che mi ha fatto passare per oltre 20 anni la passione per l'hi.fi = impianto messo mezzo in bilico su uno stretto ed orrendo mobile di plastica con casse da spostare ogni volta di cui una con un cavo lungo una ventina di metri e gira messo in qualche modo su un pezzo di legnaccio sopra il mobile per "simulare" lo spessore di 35 cm !!!!!! Mi vengono i brividi solo a pensarci !!!!!!!

    Se vuoi puoi vedere le foto del mio impianto nell'apposita sezione ....


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  calibro on Wed Jan 14, 2015 9:30 pm

    Su una rivista online (tnt), uscì un'articolo per il quale mettevano nei fori del reflex un fascio di cannucce da bibita, credo bloccandole con del nastro adesivo.

    Credo sia una soluzione intermedia fra il reflex tutto aperto e tutto chiuso.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  enzo66 on Wed Jan 14, 2015 9:51 pm

    Le cannucce servivano per limitare le turbolenze dell'aria, pertanto le distorsioni, che si generano all'interno dell'accordo reflex a volumi elevati.
    Essendo la somma delle sezioni delle cannucce confrontabile con la sezione del condotto d'accordo, può essere ritenuta trascurabile la loro influenza sulla frequenza d'accordo del reflex.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  atnoi on Thu Jan 15, 2015 6:43 am

    confortably numb wrote:

    .....da quello che dice il nostro amico il rinforzo sulle basse frequenze sembra quasi esagerato. Non mi sono mai cimentato con aggiustamenti e trattamenti acustici, che di solito (soprattutto se fatti da se) non incontrano i gusti di chi sta sotto il tuo tetto (mogli, mamme et similia... ).

    in effetti volevo precisare che quello che avverto non mi pare proprio un semplice rinforzo delle basse frequenze, cioè come se fosse equalizzato per avere bassi più forti in volume, piuttosto una "distorsione" ovvero una sorta di sgradevole incupimento e 'aggiunta' di qualcosa alle basse-mediobasse. secondo me, come dice cricetone, potrebbe anche esserci l'effetto di qualche mobile della stanza che vibra o semplicemente è lo stesso mobile della cassa che stra-suona quando le freq basse sono troppo riflesse tra loro e le mura.....questo accade a partire da volumi 1/5 di manopola. al disotto mi sembra tutto lineare.

    fatto sta che se metto le casse in mezzo alla stanza il suono è come quello a basso volume, quindi, purtroppo, non potendo stravolgere l'arredamento di casa (!!!se vivessi da solo lo farei senza pensarci un attimo!!!!) devo per forza di cose agire sulla cassa, anche se non è lei la principale colpevole.

    proverò a mettere un tappo di cannucce...mi piace l'idea di non alterare troppo la superfice del reflex e provare a regolare le turbolenze. altrimenti passerò ai tappi di spugna.

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  mc 73 on Thu Jan 15, 2015 7:39 am

    come ti è stato suggerito prova i tappi di spugna,altrimenti un amplificatore con i ( bistrattati ) controllo dei toni potrebbe fare a tuo caso.
    non conosco il tuo amplificatore...ma solitamente i valvolari "economici" non offrono una gamma bassa molto controllata


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    saluti sunny Michele

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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  calibro on Thu Jan 15, 2015 7:59 am

    enzo66 wrote:Le cannucce servivano per limitare le turbolenze dell'aria, pertanto le distorsioni, che si generano all'interno dell'accordo reflex a volumi elevati.
    Essendo la somma delle sezioni delle cannucce confrontabile con la sezione del condotto d'accordo, può essere ritenuta trascurabile la loro influenza sulla frequenza d'accordo del reflex.

    Qui ne parla.

    http://www.tnt-audio.com/casse/speaktweak.html

    Dice che variando la lunghezza delle cannucce varia anche la frequenza di accordo.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  confortably numb on Thu Jan 15, 2015 8:35 am

    RockOnlyRare wrote:

    Si certo il trattamento acustico può essere anche devastante dal punto di vista estetico, (come del resto anche le eccessive matasse di cavi che svolazzano da tutte le parti, particolarmente evidenti se la parete di sfondo è di un bel bianco candido

    Come nel mio caso, per fortuna sono single - prima non mi era stato possibile sistemare la sala ad hoc per lo stereo, con un tremendo compromesso che mi ha fatto passare per oltre 20 anni la passione per l'hi.fi = impianto messo mezzo in bilico su uno stretto ed orrendo mobile di plastica con casse da spostare ogni volta di cui una con un cavo lungo una ventina di metri e gira messo in qualche modo su un pezzo di legnaccio sopra il mobile per "simulare" lo spessore di 35 cm !!!!!! Mi vengono i brividi solo a pensarci !!!!!!!

    Se vuoi puoi vedere le foto del mio impianto nell'apposita sezione ....

    A chi lo dici...
    Quando un po' di anni fa decisi di andare a convivere con la mia attuale compagna, di piazzare un impianto proprio non se ne parlava. 40 mq. in tutto (era una prova di convivenza per fortuna andata bene) e quindi avevo un compattino JVC grande come una scatola da scarpe con cd player, radio e cassette e due diffusori monovia con altoparlante da 11 cm.
    Ora ho cambiato casa ma non é che é abbia una reggia (anche perché si sono aggiunti due figli) ma sono riuscito a sistemare degnamente un impianto che mi soddisfa e non é un pugno in un occhio. Chiaro che se avessi posto prenderei un giradischi e un ampli valvolare per cuffia, ma ce lo facciamo bastare.
    Ho visto il tuo impianto, complimentoni, ma in effetti i cavi sono un problema (come da me del resto) ma li ho dietro il mobile in una matassa indistricabile, se proprio non si va a sbirciare..
    Ti invidio la quantitá di musica che hai, complimenti, come fai a sapere dove si trova il tal disco? Memoria fotografica?


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  confortably numb on Thu Jan 15, 2015 8:39 am

    atnoi wrote:

    in effetti volevo precisare che quello che avverto non mi pare proprio un semplice rinforzo delle basse frequenze, cioè come se fosse equalizzato per avere bassi più forti in volume, piuttosto una "distorsione" ovvero una sorta di sgradevole incupimento e 'aggiunta' di qualcosa alle basse-mediobasse. secondo me, come dice cricetone, potrebbe anche esserci l'effetto di qualche mobile della stanza che vibra o semplicemente è lo stesso mobile della cassa che stra-suona quando le freq basse sono troppo riflesse tra loro e le mura.....questo accade a partire da volumi 1/5 di manopola. al disotto mi sembra tutto lineare.

    fatto sta che se metto le casse in mezzo alla stanza il suono è come quello a basso volume, quindi, purtroppo, non potendo stravolgere l'arredamento di casa (!!!se vivessi da solo lo farei senza pensarci un attimo!!!!) devo per forza di cose agire sulla cassa, anche se non è lei la principale colpevole.

    proverò a mettere un tappo di cannucce...mi piace l'idea di non alterare troppo la superfice del reflex e provare a regolare le turbolenze. altrimenti passerò ai tappi di spugna.

    Detto cosí sembra un problema di riflessioni o di risonanza, non scoraggiarti, certe volte bastano pochi centimetri di differenza per avere risultati notevoli. Io ho notato problemi del genere soprattutto con alcuni cd dei Marillion. Non so come li incidono ma i bassi non finiscono mai.


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    Re: la famigerata distanza dei diffusori dagli angoli della stanza di ascolto

    Post  mc 73 on Thu Jan 15, 2015 8:53 am

    confortably numb wrote:

    Detto cosí sembra un problema di riflessioni o di risonanza, non scoraggiarti, certe volte bastano pochi centimetri di differenza per avere risultati notevoli. Io ho notato problemi del genere soprattutto con alcuni cd dei Marillion. Non so come li incidono ma i bassi non finiscono mai.
    secondo me il miglior consiglio gliel'ha dato Nimalone...
    una cassa base reflex posteriore,con 2 woofers da 25 cm..non è fatta x lavorare in quelle condizioni.


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    saluti sunny Michele

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