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Diattito sulla musica di alta qualità
Il Gazebo Audiofilo

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    Diattito sulla musica di alta qualità

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    sg1966
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    Post  sg1966 on Mon Feb 23, 2015 6:09 pm

    Non voglio iniziare discussioni animate, bensì solo condividere con voi questo dibattito sull'ascolto musicale. Mi sembra interessante, non solo l'articolo ma anche i commenti.

    http://www.ilpost.it/2015/02/22/stereo-musica-alta-qualita/

    Ciao.


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  lalosna on Mon Feb 23, 2015 7:19 pm

    Sacrosanto, grazie della segnalazione


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  Ivanhoe on Mon Feb 23, 2015 9:08 pm

    Lettura divertente, ma non capisco difesa da chi? In fondo ammette anche lui che ci sono costosissimi "pacchi" in vendita, anzi, venduti! Laughing


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  sg1966 on Tue Feb 24, 2015 1:49 am

    forestitalia wrote:Lettura divertente, ma non capisco difesa da chi? In fondo ammette anche lui che ci sono costosissimi "pacchi" in vendita, anzi, venduti! Laughing

    L'articolo nasce come riposta a questo:

    http://www.ilpost.it/2015/02/18/suono-alta-risoluzione-pono/


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  Ivanhoe on Tue Feb 24, 2015 2:23 am

    sg1966 wrote:

    L'articolo nasce come riposta a questo:

    http://www.ilpost.it/2015/02/18/suono-alta-risoluzione-pono/

    Mah! Un certo numero di ragionevoli ovvietà. Mi pare che in particolare ce l'abbia con il Pono
    .....un momento, che dice qui? "e stesse persone mi hanno fatto notare che quelli che più si proclamano degli ascoltatori sopraffini di solito sono quelli che hanno ormai una certa età, e di conseguenza una capacità uditiva che si è già ridotta notevolmente."     Imprigionatelo!


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Tue Feb 24, 2015 12:07 pm

    Innazitutto grazie mille per la segnalazione, l'articolo è davvero ben scritto divertente e non potrei essere più daccordo con lo scrittore, che oltretutto ha il merito non indifferente di aver saputo ascoltare per la prima volta un hi-fi con il giusto atteggiamento.

    Di luoghi comuni sono pieni il mondo, da sempre ogni tipo di appassionato esperto collezionista etc etc è sempre guardato come uno strano e spesso disprezzato, secondo me più per INVIDIA che per altro, chi non capisce denigra.

    Anche io ho amici e colleghi enormemente disinformati che sostengono "convinti" un sacco di cose demenziali da totale disinformazione, i cosidetti "tuttologi" che mettono la bocca su ogni aspetto anche se fino a 5 minuti prima non sapevano di cosa di parlasse.
    Magari qualcuno cambia idea se lo metti di fronte al "fatto compiuto", ma la maggior parte non ama mettersi in discussione per non voler ammettere di avere torto.

    Tornando agli impianti hi-fi, è evidente che ci sono infinite "variazioni" di appassionati, chi non si accontenta mai, chi una volta trovato quello che gli piace sa "fermarsi", e questo in un certo senso indipendentemente anche dalle proprie finanze, che è evidente che sono l'aspetto FONDAMENTALE per un appassionato nella scelta del proprio impianto "ideale".

    Fred Kaplan evidenzia da un lato che più costono non equivale affatto a migliore, lasciando perdere eventuali "truffe" (nel senso far costare 100 quello che vale 10 per fregare gli appasisonati) e supponendo che il costo di un apparecchio sia PROPORZIONATO al costo della componentistica ed alla ricerca, è evidente che non sempre la sperimentazione porta a risultati soddisfacenti anche se fatta in assoluta buona fede.

    Lasciamo stare anche tutta una serie di aspetti che influenzano pesantemente il rendimento di un apparecchiatura, come accoppiamento, genere musicale, ambiente di ascolto, e via dicendo per cui ci son prodotti eccezionali sotto certe condizioni ma che sotto altre rendono 1/100 del loro valore.

    Parliamo allora di impianti che VALGONO 50.000$ contro impianti che valgono 5.000$ , non che COSTANO…. Ed alle stesse condizioni di raffronto, nel senso di soluzioni ideali dal punto di vista precedentemente descritto, in temine di sala, genere musicale etc etc.

    Sotto queste condizioni qualsiasi appassionato sosterrà che la differenza è presente ed esiste, e sarà in grado di riconoscerla.

    Penultimo aspetto, il “saper riconoscere” la differenza tra vari componenti, beh, io non ho un orecchio straordinario come altri miei amici, eppure riesco a riconoscere differenze anche piccole semplicemente cambiano un cavo a parità di impianto, non parliamo poi di un mio amico non vedente che ha una sensibilità quasi “soprannaturale” nel cogliere ogni minima differenza.
    Chiaro che per un profano certe differenze sono così piccole che non le percepisce, come evidenzia lo stesso Fred Kaplan con l’esempio degli uccelli.

    Casomai nel mio caso (ma penso che sia generale) è inevitabile fare un ragionamento del tipo MIGLIORAMENTO SU COSTO, nel senso se e fino a che cifra vale la pena di investire in un componente che migliora la qualità, partendo dal presupposto che la spesa necessaria sia magari elevata ma fattibile per le proprie disponibilità economica.
    E di quanto deve migliorarlo perché abbia senso la spesa ? E’ evidente che se la differenza è ENORME la motivazione a cambiare sia altrettanto forte (si parla sempre di spesa fattibile).
    Ma se ad esempio se un cavo che migliora il suono ma non in modo macroscopico costa 300€ è una spesa che vale la pena sul tuo impianto da 5000€ ? O una testina del gira che ne costa 500€, sempre per un piccolo miglioramento ?

    Infine mi fa piacere che FINALMENTE evidenzi la differenza tra frequenza e CAMPIONAMENTO, così forse smetterò di sentire dire che è inutile il 96 khz piuttosto che il 192 etc etc. (naturalmente se non è un FAKE)

    La sola cosa che non ha evidenziato Fred Kaplan e che io invece voglio per l’ennesima volta sottolineare, è l’equilibrio in tutta la componentistica, con particolare riguardo per il SORGENTE, inteso come software o se preferite come INCISIONE di cosa si ascolta.

    Per un ascolto ai massimi livelli delle potenzialità del nostro impianto, anche il disco che si ascolta deve essere il più possibile proporzionato all’impianto, altrimenti è evidente che le differenze tra vari sistemi di riproduzione diminuiscono in proporzione.
    Inutile avere uno stereo meraviglioso se ci ascolti una telefonata registrata con un cellulare di 10 anni fa.

    PS. un mentino (ovviamente già succhiato) per chi arriva fino in fondo al mio contributo....


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Tue Feb 24, 2015 12:09 pm

    forestitalia wrote:

    Mah! Un certo numero di ragionevoli ovvietà. Mi pare che in particolare ce l'abbia con il Pono
    .....un momento, che dice qui? "e stesse persone mi hanno fatto notare che quelli che più si proclamano degli ascoltatori sopraffini di solito sono quelli che hanno ormai una certa età, e di conseguenza una capacità uditiva che si è già ridotta notevolmente."     Imprigionatelo!

    SOLO Imprigionatelo ?? come minimo va lapidato !!!!!!!!!!!!


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Tue Feb 24, 2015 12:31 pm

    Ecco Seth Stevenson è uno di quei saputoni che pensa di sapere tutto dalla vita.....

    Non conosco il Pono, ed è possibile che sia un apparecchio che non vale il prezzo, personalmente non lo comprerei mai, anche perchè sono convinto che nel giro di pochi mesi o massimo di 1-2 anni usciranno lettori molto migliori economici e più semplice da usare, se non addirittura saranno integrati negli smartphone, magari con possibilità anche di connettersi ad un dac per ascolti domestici ancora superiori.

    Comunque i giudizi che esprime peccato tutti dei classici luoghi comuni di chi non se ne intende di hi-fi.

    1) la differenza tra due brani deve partire tra due files la cui incisione e digitalizzazione sia davvero diversa, non solo per il fatto che il file hi-res sia davvero tale e non un upsamplig, inoltre che l'incisione all'origine sia sufficientemente bene eseguita da dar risalto alle differenze. (se ci ascolti un bootleg, hai voglia di alta risoluzione....)

    2) le condizioni di ascolto devono essere esguite con un hardware capace di evidenziare le differenze.
    Anche io ho provato ad ascoltare con il pc con cui lavoro due brani uno mp3 ed uno hires e non sentire praticamente differenza con una cuffietta da 50€, ma se la stessa cosa la fai a casa con lo stereo, allora le cose cambiano.

    3) sono uno che sostiene che comunque lo standard mp3, pure con i suoi evidenti limiti di compressione, se ben rippato, ha comunque rappresentato un balzo enorme di qualità rispetto ad esempio alle registrazioni in MC non fosse altro che per la mancanza di fruscio e di perdita delle alte frequenze.
    D'altra parte sarebbe stupido sostenere che non ci sono differenze tra un mp3 anche a 320 kbs rippato con il 100% di qualità (CDEX o EAC) rispetto al corrispondente rippato dal cd in formato lossless, o a maggior ragione con il file nativo in altra risoluzione. (partendo sempre dal presupposto che il master sia lo stesso in tutti i e tre i casi).

    Poi è chiaro che le differenze, ad un orecchio poco allenato siano così piccole da essere poco distinguibili, a maggior ragione se usi cuffie economiche che non riescono a tirar fuori tutto quanto c'è nel segnale musicale.

    Ultima aggiunta, altro aspetto importante è il volume sonoro, se ascolti un brano a volume medio basso, le differenze è chiaro che si avvertano di meno o spariscano del tutto, il volume deve essere proporzionato a quello che era all'origine dell'incisione, chiaro che un concerto di classica per piano non debba essere ascoltato allo stesso livello sonoro di un brano di disco o di metal.
    Sembra banale ma quante volte vi è capitato di uscire delusi da una sala di ascolto dove ti fanno sentire la musica quasi in sottofondo, compresi brani rock o comunque energici ? (forse che se alzano il volume vengono fuori le magagne ???)

    Il paragone più calzante che mi viene in mente è sui film e relative tv in alta risoluzione. Se confronti lo stesso film in DVD con la versione Blu Ray non restaurata  di un vecchio film, la differenza sarà minima o non avvertibile.
    Ma se fai lo switch tra full hd e risoluzione standard con lo stesso tv altà qualità ed un film blu ray particolarmente ben fatto (o con la versione DVD), la differenza diventa quasi abissale.


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  pluto on Tue Feb 24, 2015 2:48 pm

    Altro che mentino... qua ci vogliono 3 etti di liquirizie ... Laughing

    gciraso
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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  gciraso on Tue Feb 24, 2015 2:53 pm

    Sarà perchè non riesco ad entusiasmarmi con queste discussioni, ma non vedo il problema: senti la differenza? Ascolta e vivi felice. Non senti la differenza? Ascolta e vivi felice again.
    Ma soprattutto, non romperci i .........



    PS: vorrei chiedere all'estensore dell'articolo che ne sa lui dell'invecchiamento uditivo in soggetti abituati ad ascoltare musica da decenni, si potrebbe sorprendere sunny


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    ze inutile ragionar coi mussi, te perdi tempo e te infastidissi la bestia

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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  pluto on Tue Feb 24, 2015 3:09 pm

    gciraso wrote:Sarà perchè non riesco ad entusiasmarmi con queste discussioni, ma non vedo il problema: senti la differenza? Ascolta e vivi felice. Non senti la differenza? Ascolta e vivi felice again.
    Ma soprattutto, non romperci i .........



    PS: vorrei chiedere all'estensore dell'articolo che ne sa lui dell'invecchiamento uditivo in soggetti abituati ad ascoltare musica da decenni, si potrebbe sorprendere sunny

    Vedi Giò, concordando 100% come te, il problema è che questa gente non ascolta x ascoltare la musica. A me di base non mi fregherebbe nulla di ascoltare Caruso con un Grammofono (anzi ci sarebbe pure una magia particolare impagabile e non c'è Stax o Magico che tenga) o con un file in HD.
    Certo siamo di base tutti un pò audiofili e ci piace giocare, x cui se troviamo la Callas in HD godiamo come ricci sulla riccia Laughing , ma fino a quel momento si viveva lo stesso con quello che passava il convento e se ti piace la musica e se la qualità di quello che ascolti è più importante dell'impianto che usi.

    Poi ognuno si spinge dove può con il suo impianto etc

    Comunque a mio parere ci sono ancora alcune piccole verità che periodicamente emergono tra gli audiofili e sulle quali si discute sempre

    a) è vero che x ascoltare bene non è necessario andare a rubare in banca e si possono assemblare buoni impianti senza svenarsi
    b) è vero che se prendi oggetti costosi e li amalgami male, rischi di buttare i soldi e fai la figura del pirla e rendi felice quelli che non possono spendere e che ti prendono x il culo x aver speso male i tuoi soldi

    c) Ahimè è pur vero che se spendi di più e amalgami bene, senti meglio.

    E' inutile girarci intorno e fare tanti voli di fantasia

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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Tue Feb 24, 2015 4:44 pm

    gciraso wrote:Sarà perchè non riesco ad entusiasmarmi con queste discussioni, ma non vedo il problema: senti la differenza? Ascolta e vivi felice. Non senti la differenza? Ascolta e vivi felice again.
    Ma soprattutto, non romperci i .........



    PS: vorrei chiedere all'estensore dell'articolo che ne sa lui dell'invecchiamento uditivo in soggetti abituati ad ascoltare musica da decenni, si potrebbe sorprendere sunny

    sono daccordo con te.....


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  nellosound on Tue Feb 24, 2015 8:33 pm

    pluto wrote:

    Vedi Giò, concordando 100% come te, il problema è che questa gente non ascolta x ascoltare la musica. A me di base non mi fregherebbe nulla di ascoltare Caruso con un Grammofono (anzi ci sarebbe pure una magia particolare impagabile e non c'è Stax o Magico che tenga) o con un file in HD.
    Certo siamo di base tutti un pò audiofili e ci piace giocare, x cui se troviamo la Callas in HD godiamo come ricci sulla riccia  Laughing , ma fino a quel momento si viveva lo stesso con quello che passava il convento e se ti piace la musica e se la qualità di quello che ascolti è più importante dell'impianto che usi.

    Poi ognuno si spinge dove può con il suo impianto etc

    Comunque a mio parere ci sono ancora alcune piccole verità che periodicamente emergono tra gli audiofili e sulle quali si discute sempre

    a) è vero che x ascoltare bene non è necessario andare a rubare in banca e si possono assemblare buoni impianti senza svenarsi
    b) è vero che se prendi oggetti costosi e li amalgami male, rischi di buttare i soldi e fai la figura del pirla e rendi felice quelli che non possono spendere e che ti prendono x il culo x aver speso male i tuoi soldi

    c) Ahimè è pur vero che se spendi  di più e amalgami bene, senti meglio.

    E' inutile girarci intorno e fare tanti voli di fantasia

    D'accordissimo soprattutto sul punto b.
    Ho visto gente spendere tantissimo senza passione né amore per la musica e fare degli arrosti inauditi Laughing


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Wed Feb 25, 2015 12:09 am

    pluto wrote:

    Vedi Giò, concordando 100% come te, il problema è che questa gente non ascolta x ascoltare la musica. A me di base non mi fregherebbe nulla di ascoltare Caruso con un Grammofono (anzi ci sarebbe pure una magia particolare impagabile e non c'è Stax o Magico che tenga) o con un file in HD.
    Certo siamo di base tutti un pò audiofili e ci piace giocare, x cui se troviamo la Callas in HD godiamo come ricci sulla riccia  Laughing , ma fino a quel momento si viveva lo stesso con quello che passava il convento e se ti piace la musica e se la qualità di quello che ascolti è più importante dell'impianto che usi.

    Poi ognuno si spinge dove può con il suo impianto etc

    Comunque a mio parere ci sono ancora alcune piccole verità che periodicamente emergono tra gli audiofili e sulle quali si discute sempre

    a) è vero che x ascoltare bene non è necessario andare a rubare in banca e si possono assemblare buoni impianti senza svenarsi
    b) è vero che se prendi oggetti costosi e li amalgami male, rischi di buttare i soldi e fai la figura del pirla e rendi felice quelli che non possono spendere e che ti prendono x il culo x aver speso male i tuoi soldi

    c) Ahimè è pur vero che se spendi  di più e amalgami bene, senti meglio.

    E' inutile girarci intorno e fare tanti voli di fantasia



    Però non so te, (voi estendendo a tutti i forumisti) a me quando leggo di fesserie colossali di gente completamente disinformata sull'hi fi (come se ne trovano a bizzeffe nelle risposte all'articolo) un pochino mi salta la mosca al naso....


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Wed Feb 25, 2015 12:19 am

    nellosound wrote:

    D'accordissimo soprattutto sul punto b.
    Ho visto gente spendere tantissimo senza passione né amore per la musica e fare degli arrosti inauditi  Laughing

    Si è vero, capita spesso con gente facoltosa che ci capisce poco o niente e prende l'impianto "per fare scena".. per cui si vedono impianti anche ottimi con le casse messe dietro il tavolo da pranzo ed usate solo in sottofondo e con cavi lunghi 15 metri che passano sotto il pavimento.

    Ma capita assai spesso a gente appassionata di hi-fi che si fida troppo del parere altrui, delle recensioni, delle novità delle misure e dei supersconti ultraconvenienti ... della serie, "caspita mi fanno il 60% sul listino" e siccome di listino vale 30.000€ vuol dire che è fenomenale !!!!!!!!! lo prendo di corsa... per poi scoprire o che fenomenale non era o che anche se valido non c'entrava nulla con l'impianto che aveva !!!!!
    Spesso questi ultimi dopo 1 o 2 colossali bagni di sangue si "ravvedono", e cominciano a ponderare meglio gli acquisti, ma sotto sotto un pochino la tendenza la mantengono...

    PS ogni riferimento a persone realmente esistenti è quasi puramente casuale, (sperando che non leggano il forum se no sono guai.... )


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  sg1966 on Fri Feb 27, 2015 4:50 pm

    A me di base non mi fregherebbe nulla di ascoltare Caruso con un Grammofono (anzi ci sarebbe pure una magia particolare impagabile e non c'è Stax o Magico che tenga) o con un file in HD.
    Certo siamo di base tutti un pò audiofili e ci piace giocare, x cui se troviamo la Callas in HD godiamo come ricci sulla riccia  Laughing , ma fino a quel momento si viveva lo stesso con quello che passava il convento e se ti piace la musica e se la qualità di quello che ascolti è più importante dell'impianto che usi.




    Sottoscrivo pienamente quanto dici. Quando ascolto delle interpretazioni magistrali di Oistrach o Gieseking, per esempio, mi dimentico presto della scarsa qualità di registrazione.
    Ci sono però dei miracoli sonori che sono udibili solo su impianti decenti. Alle volte rimango impressionato dalla qualità di certe registrazioni in stereo di fine anni Cinquanta (della Decca per es.) che ho potuto apprezzare solo dopo averle ascoltate su ottime sorgenti.... le stesse che poi ti fanno scoprire la mediocrità di certe registrazioni digitali degli anni 80.


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  phaeton on Sat Feb 28, 2015 9:22 am

    pluto wrote:

    Vedi Giò, concordando 100% come te, il problema è che questa gente non ascolta x ascoltare la musica. A me di base non mi fregherebbe nulla di ascoltare Caruso con un Grammofono (anzi ci sarebbe pure una magia particolare impagabile e non c'è Stax o Magico che tenga) o con un file in HD.
    .........


    vabbe', as usual fatemi fare il rompico... emh..volevo dire... as usual fatemi fare un minimo il bastian contrario

    premesso che sono d'accordo al 100% con i restanti punti, non sono invece d'accordo col quotato qui sopra..... voglio dire, per alcuni tipi di musica molto probabilmente e' ininfluente, ma ci sono tipi di musica in cui robine come dinamica o estensione in freq fanno parte integrante dell'evento musicale, e ascoltarli con un grammofono o un citofono sicuramente puo' avere fascino ma IMHO e' lontano dall'emozionarmi. tanto per capirsi, se devo ascoltare Caruso, i Carmina, l'8va di Mahler, Love over Gold, con una estensione 100Hz-5kHz e 10db di dinamica, allora preferisco leggermi topolino mentre mi bevo un buon porto. e non perche' non e' hifi, me ne frego assai... semplicemente non e' emozionante perche' parte dell'emozione deriva proprio dalla dinamica come l'artista l'ha concepita, altrimenti che ci sta a fare una orchestra con n-mila strumentisti?



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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  carloc on Sat Feb 28, 2015 9:30 am

    Direi che quella di Gian era un'esagerazione per portare in primo piano la musica rispetto gli aspetti tecnologici della sua riproduzione.

    Direi che in giro impianti da 100Hz a 5 KHz ce ne sono ben pochi....;)


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  phaeton on Sat Feb 28, 2015 10:12 am

    ....anche la mia era una esagerazione per rendere il concetto.....


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  carloc on Sat Feb 28, 2015 10:42 am

    phaeton wrote:....anche la mia era una esagerazione per rendere il concetto.....

    Non avevo dubbi.... sunny


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  pluto on Sat Feb 28, 2015 4:48 pm

    phaeton wrote:....anche la mia era una esagerazione per rendere il concetto.....

    Allora tolgo l'esagerazione.
    Anche a me piace ascoltare bene, non mi voglio nascondere. Il morbo audiophile mi ha quasi ucciso.
    E tra Caruso al grammofono e Caruso rimasterizzato benissimo con qualche miracolo, va a finire che preferiamo pure il lavoro recente.

    Quello che vorrei far capire che è che se il brano musicale e' di grande spessore ti può dare gioia anche in auto o con una modesta radio. Bisogna entrare nello spirito della musica.

    Il mio primo impianto e' stata una fonovaligia Philips di poco prezzo x i miei 14 anni, ma mi ha aiutato  ad amare la mia musica ugualmente anche se era modesta. Poi mi sono rifatto col tempo Laughing

    Capisco bene che x i tamburi Kodo, ci vuole qualcosa di meglio, ma x capire la grandezza della 5 di Beethoven mica ci vogliono le Rockport. Bastamolto ma molto di meno.

    Amen 

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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  Giordy60 on Sat Feb 28, 2015 8:01 pm

    ma alla fin della fiera il tizio che ha scritto l'articolo vuole difendere gli audiofili ...da chi ?


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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Sun Mar 01, 2015 9:24 am

    pluto wrote:

    Allora tolgo l'esagerazione.
    Anche a me piace ascoltare bene, non mi voglio nascondere. Il morbo audiophile mi ha quasi ucciso.
    E tra Caruso al grammofono e Caruso rimasterizzato benissimo con qualche miracolo, va a finire che preferiamo pure il lavoro recente.

    Quello che vorrei far capire che è che se il brano musicale e' di grande spessore ti può dare gioia anche in auto o con una modesta radio. Bisogna entrare nello spirito della musica.

    Il mio primo impianto e' stata una fonovaligia Philips di poco prezzo x i miei 14 anni, ma mi ha aiutato  ad amare la mia musica ugualmente anche se era modesta. Poi mi sono rifatto col tempo Laughing

    Capisco bene che x i tamburi Kodo, ci vuole qualcosa di meglio, ma x capire la grandezza della 5 di Beethoven mica ci vogliono le Rockport. Bastamolto ma molto di meno.

    Amen 

    anche il mio primissimo era una fonovaligia Philips (o meglio era dei miei). Riuscii poi a circa 15 anni a comprarmi un mini stereo gira ed ampli integrate con casse separate dello Studio Hi-fi. Il gira è già un garrard peccato la testina fosse piezoelettrica

    Sono daccordissimo che ci siano incisioni che sono stupende indipendentemente dalla qualità, e che sia assurdo rinunciarci. Però se l'incisione è troppo scadente non riesco ad ascoltarla seduto in sala sullo stereo, non mi da soddisfazione. Meglio allora la cuffia, o l'ascolto con l'impiantino che ho in un mini-ufficio.



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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  petrus on Sun Mar 01, 2015 9:56 am

    RockOnlyRare wrote:

    Sono daccordissimo che ci siano incisioni che sono stupende indipendentemente dalla qualità, e che sia assurdo rinunciarci. Però se l'incisione è troppo scadente non riesco ad ascoltarla seduto in sala sullo stereo, non mi da soddisfazione. Meglio allora la cuffia, o l'ascolto con l'impiantino che ho in un mini-ufficio.


    Vale anche per me in effetti ragionandoci sopra ho dedotto che è tutto legato ad una questione di aspettative, quando accendi lo stereo buono ti aspetti sempre il meglio e quando per una cattiva registrazione non lo ottieni nasce l'insoddisfazione, mentre dall'impiantino non potendoti aspettare qualità ti godi liberamente quello che di bello rimane a prescindere dai suoni, la musica sunny

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    Re: Diattito sulla musica di alta qualità

    Post  RockOnlyRare on Sun Mar 01, 2015 10:37 am

    petrus wrote:

    Vale anche per me  in effetti ragionandoci sopra  ho dedotto che è tutto legato ad una questione di aspettative, quando accendi lo stereo buono  ti aspetti sempre il meglio e quando per una cattiva registrazione non lo ottieni nasce l'insoddisfazione, mentre dall'impiantino non potendoti aspettare qualità ti godi liberamente quello che di bello rimane a prescindere dai suoni, la musica sunny

    Lorenzo

    Beh detta così sembra quasi che l'impianto bello ti faccia passare la voglia di ascoltare la musica, in realtà è come quando vai al cinema, in particolare in una sala superba come l'"Energia" di Melzo. Una cosa è vederci un film appena uscito in 4k o 70mm, un'alta vederci un film meraviglioso come che so un Fellini in bianco e nero degli anni 50. Quello te lo godi comunque in dvd a casa, o se lo fanno alla tv (senza pubblicità), perchè l'aspetto spettacolare non è primario per un classico.

    Per me c'è anche un aspetto particolare legato non tanto ad un incisione "d'epoca" che ci sta possa essere limitata, come appunto un concerto di classica registrato negli anni 30, oppure un incisione moderna particolare come un demo inciso con un 4 piste, o una precisa scelta artistica di un gruppo punk o "garage", un'altra è un'incisione indecente di un disco appena uscito, che non ha alcuna motivazione artistica per essere tale. Giusto un esempio l'ultimo album in studio degli Stones.... ecco lì subentra anche la "rabbia" per sentirsi un "tantino" turlupinati.


      Current date/time is Fri Dec 09, 2016 8:29 pm