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Ma i negozianti?
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    Ma i negozianti?

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    spiritolibero66
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    Ma i negozianti?

    Post  spiritolibero66 on Sun Mar 15, 2015 6:52 pm

    In un momento di crisi, oggettiva, in tutti i settori del commercio, l'altissima fedeltà dovrebbe, anche essa, essere un pò in affanno. Non so se questa mia ipotesi corrisponde alla realtà o meno, ma sicuramente essendo di fatto un qualcosa di "in più" può rientrare tra i tagli che ognuno può essere costretto a fare nei bilanci personali.
    Ora, in queta situazione, mi aspetterei su grandi linee, un modo di porsi dei negozianti, gentile e quanto meno disponibile. Vista anche la spesa probabile che un cliente potrebbe fare.
    Invece...sarò sfortunato io, ho l'impressione di essere accolto con un distacco veramente eccessivo, con supponenza.E chiedere un ascolto sembra quasi un di più...bisogna insistere...un favore quasi...
    Sia bene inteso, non tutti i negozianti sono così ostici come a volta noto. O forse sono io...eppure per natura tendo a pormi con educazione e da quel che dico si può intuire una minima idea di ciò che vorrei e di quello che è il mio bagaglio..diciamo così...
    Voi che ne pensate? Vostre opinioni? Sono abbastanza curioso...
    Saluti, Stefano.-

    Massimo
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    Re: Ma i negozianti?

    Post  Massimo on Sun Mar 15, 2015 7:10 pm

    Ciao Stefano, purtroppo esistono commercianti sgarbati in tutti i settori, forse nel nostro un po di più perché molti credono che trattando così il cliente questi si sente ignorante e pende dalle loro labbra.
    Lo fanno per venderci residui di merce e prodotti invenduti.
    Fortunatamente non sono tutti così, ci sono persone disponibili, esperte e con una coscienza altrimenti il nostro settore avrebbe chiuso da un bel pezzo.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  spiritolibero66 on Sun Mar 15, 2015 7:19 pm

    Capisco.
    Ma oggettivamente, se un cliente si propone manifestando un interesse verso dei prodotti costosi si aspetterebbe di essere trattato con riguardo. Non deferenza, ma riguardo...od attenzione, ecco...no?
    Immagino bene ci siano anche molti perdi tempo, ma se si parte dal presupposto che tutti facciano domande e chiedano per ascolti solo per perdere tempo, allora perde di significato il commercio stesso di prodotti che per loro intriseca caratteristica devono essere ben valutati, ascoltati...

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    Re: Ma i negozianti?

    Post  Massimo on Sun Mar 15, 2015 7:29 pm

    Come già ti ho detto fortunatamente non sono tutti così ma solo una parte che spero sia la minoranza.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  calibro on Sun Mar 15, 2015 8:19 pm

    spiritolibero66 wrote:In un momento di crisi, oggettiva, in tutti i settori del commercio, l'altissima fedeltà dovrebbe, anche essa, essere un pò in affanno. Non so se questa mia ipotesi corrisponde alla realtà o meno, ma sicuramente essendo di fatto un qualcosa di "in più" può rientrare tra i tagli che ognuno può essere costretto a fare nei bilanci personali.
    Ora, in queta situazione, mi aspetterei su grandi linee, un modo di porsi dei negozianti, gentile e quanto meno disponibile. Vista anche la spesa probabile che un cliente potrebbe fare.
    Invece...sarò sfortunato io, ho l'impressione di essere accolto con un distacco veramente eccessivo, con supponenza.E chiedere un ascolto sembra quasi un di più...bisogna insistere...un favore quasi...
    Sia bene inteso, non tutti i negozianti sono così ostici come a volta noto. O forse sono io...eppure per natura tendo a pormi con educazione e da quel che dico si può intuire una minima idea di ciò che vorrei e di quello che è il mio bagaglio..diciamo così...
    Voi che ne pensate? Vostre opinioni? Sono abbastanza curioso...
    Saluti, Stefano.-

    Mi occupo - fra le altre cose - di gestire una rete di vendita per una certa area geografica per conto di una multinazionale.

    Mediamente i commercianti sono persone poco scolarizzate, poco inclini ad adoperare "processi di vendita" per i quali è scientificamente provato che funzionano (ossia fanno vendere di più). Ciò in quanto loro ritengono di "saperla lunga" sulle intenzioni di un potenziale acquirente, sulla base della loro esperienza.

    Nel periodo attuale inoltre sono persone molto frustrate in quanto non guadagnano i soldi che guadagnavano una volta, per cui "fanno ancor più fatica". Tieni presente che il fatturato è calato almeno della metà e la pressione fiscale è aumentata, per cui di soldi ne restano pochi. Lo scenario è abbastanza desolante anche perché vi è la consapevolezza che non vi sarà una ripresa economica forte, ma nella migliore delle ipotesi un consolidamento ed una moderata crescita del business (in pratica andrà bene se faranno un + 5% dopo che hanno fatto un - 50%).
    La causa di ciò sono i politici di m&rd@ (che prendono da 10'000 a 30'000 Euro/mese netti + benefit + tangenti + partecipazioni in società) che non fanno un c@zz0 per creare condizioni di sviluppo e crescita dei consumi tecnicamente banali (riduzione delle tasse e del costo del lavoro).

    In questo quadro il mercato italiano è diventato ancor più esiziale, avendo perso d'importanza per le multinazionali che hanno già iniziato ad abbandonarlo senza rimpianti e gli operatori si trascinano in direzione ignota, visto l'assoluto sbando nel quale è il paese (per colpa delle m&rd& di cui sopra).

    Detto questo a mio giudizio la differenza la fanno sempre le persone: cerca meglio e troverai le persone "giuste". Tipicamente saranno quelle che amano il proprio lavoro e sono in grado di trasmettere conoscenza, provando piacere nel consigliare per il meglio. A queste ti affiderai e se sarai leale sarai disposto a riconoscere la giusta remunerazione, senza cedere alle lusinghe dell'ipersconto da web.

    ;-)


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  spiritolibero66 on Sun Mar 15, 2015 9:06 pm

    Io personalmente sono contrario al mercato del WEB.
    Anche pechè con alcuni tipi di prodotti, come quelli che orbitano nell'alta ed altissima fedeltà, è fuori luogo.
    Però se dall'altra parte, quella classica che sento mia, non si trovano più le persone che ci si aspetta...beh...i dubbi vengono...

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    Re: Ma i negozianti?

    Post  enzo66 on Sun Mar 15, 2015 10:27 pm

    I problemi associati alla crisi penso che siano due.
    1) Ad una crisi monetaria/economica (che più che una crisi la riterrei una serie di nodi che vengono al pettine, quindi, più che una crisi una rivelazione...) si affianca, quasi inevitabilmente, un processo d'imbarbarimento ad ogni livello che può addirittura portare a guerre.
    2) è un sistema che si autoalimenta di comprensibili paure, di senso di impotenza, di depressione, di consolidate crisi d'identità, pertanto, è ragionevole pensare che, purtroppo, si sia appena agli inizi della crisi.
    Chi ha la forza di andare controcorrente, di essere gentile nonostante tutto, di mostrare di venire incontro ai potenziali clienti, può essere ritenuto meritevole e non gli si può augurare altro che buona fortuna.
    E' un periodo che anche il sole latita dai paesi del sole. Occorre andare controcorrente come i salmoni.

    sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 9:43 am

    calibro wrote:

    Detto questo a mio giudizio la differenza la fanno sempre le persone: cerca meglio e troverai le persone "giuste". Tipicamente saranno quelle che amano il proprio lavoro e sono in grado di trasmettere conoscenza, provando piacere nel consigliare per il meglio. A queste ti affiderai e se sarai leale sarai disposto a riconoscere la giusta remunerazione, senza cedere alle lusinghe dell'ipersconto da web.

    ;-)

    Parzialmente d'accordo, ma in riferimento alla frase che ho quotato ho qualche perplessità... Senza chiaramente voler pretendere di trovare il punto vendita ideale all'angolo sotto casa Laughing Laughing , è appunto l'impegno che bisogna profondere alla ricerca, spesso infruttuosa, della eventuale "persona giusta" con la quale stabilire un reciproco rapporto di stima e fiducia. Il problema è che molti negozianti, come fai notare, non amano a sufficienza il proprio lavoro e mancano anche di una specifica conoscenza, ma d'altronde non è un mistero che nel commercio l'improvvisazione sia all'ordine del giorno


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 9:50 am

    enzo66 wrote:I problemi associati alla crisi penso che siano due.
    1) Ad una crisi monetaria/economica (che più che una crisi la riterrei una serie di nodi che vengono al pettine, quindi, più che una crisi una rivelazione...) si affianca, quasi inevitabilmente, un processo d'imbarbarimento ad ogni livello che può addirittura portare a guerre.
    2) è un sistema che si autoalimenta di comprensibili paure, di senso di impotenza, di depressione, di consolidate crisi d'identità, pertanto, è ragionevole pensare che, purtroppo, si sia appena agli inizi della crisi.
    Chi ha la forza di andare controcorrente, di essere gentile nonostante tutto, di mostrare di venire incontro ai potenziali clienti, può essere ritenuto meritevole e non gli si può augurare altro che buona fortuna.
    E' un periodo che anche il sole latita dai paesi del sole. Occorre andare controcorrente come i salmoni.

    Crisi? Quale crisi? Io tutta 'sta difficoltà non la vedo Diceva un caro amico, ma non il solo, in termini molto elementari: si, è vero che si percepiscono alcune differenze rispetto a qualche anno addietro, ma sostanzialmente non è cambiato molto... Chi stava bene, ora sta anche meglio... Chi stava male, in realtà ha soltanto peggiorato di pochissimo la sua condizione... Quindi


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 10:01 am

    Massimo wrote:Ciao Stefano, purtroppo esistono commercianti sgarbati in tutti i settori, forse nel nostro un po di più perché molti credono che trattando così il cliente questi si sente ignorante e pende dalle loro labbra.
    Lo fanno  per venderci residui di merce e prodotti invenduti.
    Fortunatamente non sono tutti così, ci sono persone disponibili, esperte e con una coscienza altrimenti il nostro settore avrebbe chiuso da un bel pezzo.

    Beh, una persona intelligente, nello specifico il commerciante, dovrebbe essere in grado di capire se chi ha di fronte( il cliente) è uno sprovveduto o una persona con un minimo di competenza. Ma a prescindere da questo, credo che tutti meritino la stessa attenzione e lo stesso riguardo... Personalmente non frequento più negozi di hifi da oltre 25 anni, ma dò perfettamente ragione a Stefano su quello che è l'atteggiamento più diffuso da parte dei negozianti.
    Non sto a riferire tutte le esperienze negative del passato, ma mi ritrovo perfettamente in quanto ha descritto Stefano


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pluto on Mon Mar 16, 2015 10:27 am

    Parafrasando il titolo del 3d

    Ma i clienti?......

    Sempre tutti innocenti?  Mai nessuno che faccia solo perdere tempo?  Mai nessuno che rompa le balle chiedendo di ascoltare x tutto un pomeriggio casse e ampli x andare a comprarsele da un'altra parte o in rete dove costano 50/100 euro in meno?

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    Re: Ma i negozianti?

    Post  Massimo on Mon Mar 16, 2015 10:58 am

    Gian è normale che ci sia una percentuale di clienti che rompe solo le palle, ma il commerciante se vuole andare avanti deve trattare bene il buono ed il cattivo, anche perchè non può sapere a priori chi è l'uno e chi è l'altro.
    Sentendoti trattato bene ti senti invogliato e non è detto che anche se vai per un info non ne esci con qualche acquisto.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  enzo66 on Mon Mar 16, 2015 11:01 am

    pevaril wrote:

    Crisi? Quale crisi? Io tutta 'sta difficoltà non la vedo  Diceva un caro amico, ma non il solo, in termini molto elementari: si, è vero che si percepiscono alcune differenze rispetto a qualche anno addietro, ma sostanzialmente non è cambiato molto... Chi stava bene, ora sta anche meglio... Chi stava male, in realtà ha soltanto peggiorato di pochissimo la sua condizione... Quindi
    Infatti, con ogni probabilità, si è appena all'inizio: questa è la coda del boom economico.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pluto on Mon Mar 16, 2015 11:31 am

    Massimo wrote:Gian è normale che ci sia una percentuale di clienti che rompe solo le palle, ma il commerciante se vuole andare avanti deve trattare bene il buono ed il cattivo, anche perchè non può sapere a priori chi è l'uno e chi è l'altro.
    Sentendoti trattato bene ti senti invogliato e non è detto che anche se vai per un info non ne esci con qualche acquisto.

    Scusa Max ma di questi tempi se entri in qualsiasi tipo di negozio con gli sghei e buone intenzioni di comprare, trovi solo ponti d'oro; dal rivenditore di auto all'agenzia viaggi, dal sarto al negozio di giocattoli.
    Se sei trattato male evidentemente o sei capitato nell'unico negozio dove il venditore è uno strunz oppure c'è qualcosa che non va nel processo di comunicazione tra le parti, che è un eufemismo x dire che evidentemente non ti considerano (a torto o a ragione)
    Ora siccome il mondo non è univoco e ci sono differenze tra le persone, a me pare che la maggioranza dei venditori sia più allineata a quelli desiderosi di vendere piuttosto che a quelli che cacciano via i clienti
    in tutti i settori e quindi includiamo pure il nostro.

    Ergo, il ns amico farebbe bene a cambiare negozio se trova tutte queste difficoltà

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    Re: Ma i negozianti?

    Post  confortably numb on Mon Mar 16, 2015 11:39 am

    Eh, adesso il commercio é così. Credete ad esempio che nei negozi di articoli sportivi sia diverso? Quanta gente si va a provare le scarpe da corsa per sapere il numero giusto e poi se le compra in rete? Con l'aggravante che il commesso perde tempo per una vendita che se va a buon fine gli fa incassare 100 euro e non 1000. Ritengo che i negozianti sappiano benissimo come va, pertanto sta a loro decidere come comportarsi. probabilmente ti trattano male perche' partono dal presupposto che otto volte su dieci la vendita non vada a buon fine. E noi non dobbiamo sorprenderci. Eliminare dall'agenda chi ti tratta male, questa é la soluzione.


    Last edited by confortably numb on Mon Mar 16, 2015 12:01 pm; edited 1 time in total


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 11:42 am

    Mah, sarà che io sono un tipo che incute rispetto, ha una buona presenza (dall'alto di 207 cm con spalle in proporzione) ma almeno in zona Milano ho sempre avuto a che fare con negozianti di gentilezza e disponibilità assoluta, che si sono sempre offerti con la massima disponibilità a supportarmi e a lasciar provare i loro prodotti o addirittura a venire a casa mia per consigli.
    Al punto che con alcuni di questi sono diventato più un amico che un cliente, anche senza averci speso cifre importanti, talvolta frequentandoli anche fuori dall'orario di lavoro.

    Forse è una prerogativa di Milano e Lombardia, ma almeno nel mio caso devo dire che non ho davvero di che lamentarmi dal punto di vista della cortesia. Poi se si parla di competenza, di prezzi o di cercare di venderti o meno il prodotto che hai in casa e che fai fatica a "piazzare" piuttosto che quello che risponda alle tue reali esigenze, questo è un altro discorso, allora si che non tutti sono uguali.

    Va detto che il negoziante esperto sa distinguere facilmente il "perdigiorno" dal cliente realmente interessato, ed immagino che si regoli anche di conseguenza.
    Personalmente preferisco uno che sa dire pane al pane e vino al vino piuttosto che uno troppo mellifluo e accondiscendente, e che all'occasione è il primo a dirti che stai per fare una colossale str.... prima di farti spendere inutilmente i tuoi soldi. Che non vuol dire essere scortese, ma casomai serio.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 11:44 am

    Massimo wrote:Come già ti ho detto fortunatamente non sono tutti così ma solo una parte che spero sia la minoranza.

    Sono assolutamente daccordo con te, poi sta anche al cliente sapersi proporre in modo intelligente. Se poi sei 207 cm per quasi 100 kg con spalle in proporzione "AIUTA" !!!!!!!!!!


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  Massimo on Mon Mar 16, 2015 11:48 am

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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 11:51 am

    spiritolibero66 wrote:Io personalmente sono contrario al mercato del WEB.
    Anche pechè con alcuni tipi di prodotti, come quelli che orbitano nell'alta ed altissima fedeltà, è fuori luogo.
    Però se dall'altra parte, quella classica che sento mia, non si trovano più le persone che ci si aspetta...beh...i dubbi vengono...

    Ci sono prodotti che puoi tranquillamente acquistare via WEB, ma nel caso di componenti hi-fi se non puoi provarli prima non ha senso.
    E personalmente non me la sento per un mia correttezza "morale" di farmi prestare un prodotto e poi dire che non mi piace acquistandolo online perchè costa di meno. Ci sono anche l'assistenza, la possibilità di permuta, i consigli che se il negoziante è di fiducia valgono più di una differenza di prezzo accettabile.

    Certo che se ti vendono un cavo a 300€ che online costa 100€ nuovo allora il discorso cambia.... anche perchè è il negoziante che non merita la fiducia.

    Se invece si parla di piccoli accessori, vinili cd etc etc, allora è chiaro che la preferenza vada al web (ho visto ad esempio da un negoziante i vinili del led zeppelin a 29 Euro, gli stessi che su Amazon ne costano 17 o meno, troppa la differenza in questo caso.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 11:56 am

    enzo66 wrote:I problemi associati alla crisi penso che siano due.
    1) Ad una crisi monetaria/economica (che più che una crisi la riterrei una serie di nodi che vengono al pettine, quindi, più che una crisi una rivelazione...) si affianca, quasi inevitabilmente, un processo d'imbarbarimento ad ogni livello che può addirittura portare a guerre.
    2) è un sistema che si autoalimenta di comprensibili paure, di senso di impotenza, di depressione, di consolidate crisi d'identità, pertanto, è ragionevole pensare che, purtroppo, si sia appena agli inizi della crisi.
    Chi ha la forza di andare controcorrente, di essere gentile nonostante tutto, di mostrare di venire incontro ai potenziali clienti, può essere ritenuto meritevole e non gli si può augurare altro che buona fortuna.
    E' un periodo che anche il sole latita dai paesi del sole. Occorre andare controcorrente come i salmoni.

    sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny sunny

    La storia insegna che questi periodi di crisi generale spesso sono sfociate in conflitti militari o rivoluzioni etc etc.
    Speriamo di uscirne senza una nuova guerra. Quanto questo influisca sull'umore di un negoziante però non saprei, io credo che ci siano persone gentili e sgarbate indipendentemente dalla crisi che può solo accentuare il carattere. Casomai sono frequenti gli scatti d'ira i momenti di tristezza o peggio di un nervosismo incontrollato. Ma sono stati temporanei anche se molto pericolosi.


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 1:19 pm

    pluto wrote:

    Scusa Max ma di questi tempi se entri in qualsiasi tipo di negozio con gli sghei e buone intenzioni di comprare, trovi solo ponti d'oro; dal rivenditore di auto all'agenzia viaggi, dal sarto al negozio di giocattoli.
    Se sei trattato male evidentemente o sei capitato nell'unico negozio dove il venditore è uno strunz oppure c'è qualcosa che non va nel processo di comunicazione tra le parti, che è un eufemismo x dire che evidentemente non ti considerano (a torto o a ragione)
    Ora siccome il mondo non è univoco e ci sono differenze tra le persone, a me pare che la maggioranza dei venditori sia più allineata a quelli desiderosi di vendere piuttosto che a quelli che cacciano via i clienti
    in tutti i settori e quindi includiamo pure il nostro.

    Ergo, il ns amico farebbe bene a cambiare negozio se trova tutte queste difficoltà

    Beh insomma senza estremizzare , nel senso che nessun negoziante si permette di cacciare fuori un potenziale cliente, bisogna anche dire che, almeno per quanto riguarda il nostro settore spesso, ma non sempre, si viene accolti con una certa aria di sufficienza, che è sempre una metafora. Personalmente questa sorta di discriminante l'ho subìta in passato, quando ero ancora abbastanza giovane, benchè, come ora, discretamente benestante, di buona presenza Laughing Laughing e privo di intenzioni malevole Con l'unica eccezione di un negoziante a Caserta dove sono stato trattato amichevolmente fin dalla prima volta, nonostante fossi un illustre sconosciuto


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 1:31 pm

    RockOnlyRare wrote:Mah, sarà che io sono un tipo che incute rispetto, ha una buona presenza (dall'alto di 207 cm con spalle in proporzione) ma almeno in zona Milano ho sempre avuto a che fare con negozianti di gentilezza e disponibilità assoluta, che si sono sempre offerti con la massima disponibilità a supportarmi e a lasciar provare i loro prodotti o addirittura a venire a casa mia per consigli.
    Al punto che con alcuni di questi sono diventato più un amico che un cliente, anche senza averci speso cifre importanti, talvolta frequentandoli anche fuori dall'orario di lavoro.

    Forse è una prerogativa di Milano e Lombardia, ma almeno nel mio caso devo dire che non ho davvero di che lamentarmi dal punto di vista della cortesia. Poi se si parla di competenza, di prezzi o di cercare di venderti o meno il prodotto che hai in casa e che fai fatica a "piazzare" piuttosto che quello che risponda alle tue reali esigenze, questo è un altro discorso, allora si che non tutti sono uguali.

    Va detto che il negoziante esperto sa distinguere facilmente il "perdigiorno" dal cliente realmente interessato, ed immagino che si regoli anche di conseguenza.
    Personalmente preferisco uno che sa dire pane al pane e vino al vino piuttosto che uno troppo mellifluo e accondiscendente, e che all'occasione è il primo a dirti che stai per fare una colossale str.... prima di farti spendere inutilmente i tuoi soldi. Che non vuol dire essere scortese, ma casomai serio.

    Indipendentemente dalle caratteristiche fisiche e dall'abito che non fa il monaco (questa è una mia assoluta convinzione) sono certo che la differenza in termini di cortesia sia netta tra una città del Nord e una del Sud. E lo dico da meridionale forse atipico il quale riconosce e rimarca alcuni nostri aspetti comportamentali sicuramente criticabili


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 2:40 pm

    pevaril wrote:

    Indipendentemente dalle caratteristiche fisiche e dall'abito che non fa il monaco (questa è una mia assoluta convinzione) sono certo che la differenza in termini di cortesia sia netta tra una città del Nord e una del Sud. E lo dico da meridionale forse atipico il quale riconosce e rimarca alcuni nostri aspetti comportamentali sicuramente criticabili

    Mah, io avrei detto esattamente l'opposto, notoriamente ospitalità e pazienza sono più spiccicati al sud che al nord, dove tutto va di fretta ed il tempo è sempre poco anche da dedicare ai clienti.
    E poi l'abito fa il monaco eccome, almeno alla prima impressione che fa un cliente ad un negoziante.... un nuovo cliente che entra in negozio ben curato e vestito elegantemente (se non è un rapinatore....) fa una migliore impressione di uno che entra con abiti stroppicciati e scarpe consumate (anche se magari poi scopri che è milionario.....).
    Idem per l'acquirente se entra in un negozio e trova componenti ammassati alla rinfusa con scatoloni da tutte le parti ed una confusione estrema...


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  pevaril on Mon Mar 16, 2015 4:05 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Mah, io avrei detto esattamente l'opposto, notoriamente ospitalità e pazienza sono più spiccicati al sud che al nord, dove tutto va di fretta ed il tempo è sempre poco anche da dedicare ai clienti.
    E poi l'abito fa il monaco eccome, almeno alla prima impressione che fa un cliente ad un negoziante.... un nuovo cliente che entra in negozio ben curato e vestito elegantemente (se non è un rapinatore....) fa una migliore impressione di uno che entra con abiti stroppicciati e scarpe consumate (anche se magari poi scopri che è milionario.....).
    Idem per l'acquirente se entra in un negozio e trova componenti ammassati alla rinfusa con scatoloni da tutte le parti ed una confusione estrema...

    Come noto spesso, qui si tende molto a radicalizzare termini e concetti. Ovviamente quando parlo di accettabile presenza ciò presuppone un livello minimo e dignitoso nell'aspetto, per quanto poi almeno personalmente non mi fermo a questo per esprimere un giudizio, o perlomeno non valuto una persona in base al suo conto corrente. Ma comunque accetto il fatto che lo "straccione" possa essere guardato con un minimo di sospetto.
    Tuttavia non concordo sul modo di porsi e approcciarsi differente dei Settentrionali, i quali, non dimentichiamolo, discendono in gran parte dagli Anglosassoni, i quali notoriamente hanno un atteggiamento molto friendly verso chiunque


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    Re: Ma i negozianti?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 16, 2015 4:29 pm

    pevaril wrote:

    Come noto spesso, qui si tende molto a radicalizzare termini e concetti. Ovviamente quando parlo di accettabile presenza ciò presuppone un livello minimo e dignitoso nell'aspetto, per quanto poi almeno personalmente non mi fermo a questo per esprimere un giudizio, o perlomeno non valuto una persona in base al suo conto corrente. Ma comunque accetto il fatto che lo "straccione" possa essere guardato con un minimo di sospetto.
    Tuttavia non concordo sul modo di porsi e approcciarsi differente dei Settentrionali, i quali, non dimentichiamolo, discendono in gran parte dagli Anglosassoni, i quali notoriamente hanno un atteggiamento molto friendly verso chiunque

    Mi sa che ognuno vede l'erba del vicino sempre più verde.... premesso che il "milanese" a Milano non esiste, gli estracomunitari sono un buon 30% se non più dei domiciliati, ed il restante 70% nel corso degli ultimi 50 anni sì è completamente miscelato dalle centinaia di migliaia di persone che si sono trasferite in Lombradia da tutta l'Italia (anche io sono un trapiantato dalla toscana anche se a soli 10 anni...).

    Comunque OGGI (non quando sono venuto a Milano negli anni 60) Milano è una città fredda, distaccata, dove ognuno fa i cavoli propri e se qualcuno chiede aiuto si girano tutti dall'altra parte perchè hanno paura di una finta per aggredire... regnano diffidenza e menefreghismo. Il che non vuol dire che non ci siano ANCHE persone gentili educate e generose, l'altro giorno dovevo farmi l'esame del sangue ed un signore pensionato, con cui nell'attesa avevo iniziato a parlare, ha assolutamente preteso che passassi avanti perchè dovevo andare in ufficio mentre lui non aveva fretta. Ma sono casi eccezionali, la regola è di giovani ventenni che in tram scattano per fregare il posto agli anziani che sono più lenti e vigliacca se ne vedi qualcuno che si alza per cedergli il posto se non in casi eclatanti.
    I pochi che lo fanno sono a loro volta persone dai 50 in su.....
    Tornando al centro-nord, ad esempio i toscani tutto sono meno che gentili, magari nella loro sfacciata cafonaggine finisce che sono pure simpatici, decisamente meglio gli emiliani ed i trentini, almeno quelli non immediatamente vicini al confine con l'Austria (che parlano solo tedesco e si considerano austriaci più che italiani arrivando al limite del razzismo).

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