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I paradossi della musica riprodotta. - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    I paradossi della musica riprodotta.

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    petrus
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  petrus on Tue Aug 04, 2015 9:45 pm

    iano wrote:
    Io parlo di sensi in generale,e questo esempio che fai capita a pennello.
    Descrivi bene l'esperienza,ma sbagli tutte le conclusioni,e le sbagli perchè applichi un quadro di consocenze sul sistema percettivo superato.Il mio è appunto un invito a prendere atto di queste nuove conoscenze,e poi a verificare come nel nuovo quadro meglio si spiegano certe esperienze,che non nel vecchio.
    Nonostante noi non ce ne rendiamo conto,i nostri sensi sono talmente potenti,e il nostro cervello talmente plastico,che possiamo diventare bravi degustatori di Cognac con poche lezioni.
    Puoi cioè educare/istruire il tuo cervello a modificare il tipo di elaborazione che normalmente fà,e gli scienziati hanno verificato che il cervello in questi casi si modifica ad una velocità sorprendente.
    Normalmente però i dati provenienti da tutti i sensi sono utili per interagire col mondo esterno a noi.
    Ma degustare cognac e ascoltare musica riprodotta non sono azioni propriamente legate alla nostra sopravvienza.
    Se però decidiamo che lo siano possiamo educare il cervello a comportarsi diversamente,modificandolo letteralmente.
    Il cervello di un assaggiatore di cognac è diverso da quello di un audiofilo, a causa delle operazioni specifiche e mirate che essi compiono quotidianamente.
    Queste modifiche si pensava prima attenessero solo ai tempi evolutivi,e in certi casi si particolari si ammetteva questa possibilità solo entro i primi sei mesi di vita.
    Oggi si è dimostrato che il cervello mantiene una buona plasticità per sempre.
    Buone notizie per i vecchietti come noi.Rallegrati ordunque,e non esagerare col cognac.

    Scusa Iano ma come fosse antani il cervello tapioca e la musica insieme alle immagini sinestesia sinestale giusto ?
    però blinda la supercazzola prematurata una cosa di cognac diversa da audiofilo terapia tapioca, tapioca topaia, no perché fossero evolutivi anche per te o scribi con cofandina per esempio ?
    Solo per capire scusa bitumato o liscio ?

    Lorenzo

    Massimo
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Massimo on Tue Aug 04, 2015 9:53 pm

    Il caldo gioca brutti scherzi.


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  aircooled on Tue Aug 04, 2015 10:00 pm

    Maremma buaiola ma trombare dhe più no è
    Attenzione a non confondere il live con il video, e si vero che isso aiuta non poco a ricreare ottime sensazioni all'ascolto ma è pure vero che ogni 3x2 pigli delle mazzolate per manifesta incapacità del montaggio dello stesso con il ceppione che si incasina, dal vivo no problem occhio e orecchio viaggiano perfettamente sincronizzati


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  iano on Tue Aug 04, 2015 10:57 pm

    aircooled wrote:Maremma buaiola ma trombare dhe più no è
    Attenzione a non confondere il live con il video, e si vero che isso aiuta non poco a ricreare ottime sensazioni all'ascolto ma è pure vero che ogni 3x2 pigli delle mazzolate per manifesta incapacità del montaggio dello stesso con il ceppione che si incasina, dal vivo no problem occhio e orecchio viaggiano perfettamente sincronizzati
    Infatti è proprio così.
    Molto dipende dalle riprese audio e video,ma moltissimo da una buona regia che sappia integrale.
    Allo stesso modo nel live molto dipende dalla posizione in cui ti trovi.Nel live il regista sei tu.
    Sempre in base a queste nuove conoscenze,dopo i 50 bisognerebbe smettere di trombare.
    Speriamo che almeno su questo si siano sbagliaiti.

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Ospite on Tue Aug 04, 2015 11:35 pm

    Comunque è vero si ascolta anche con gli occhi, la vista è il primo filtro infatti esiste il detto mangiare con gli occhi... 

    Da bambini non avete mai fatto il gioco di assaggiare i cibi bendati?
    Anche i gusti più semplici si fa fatica a riconoscerli...

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  iano on Wed Aug 05, 2015 12:00 am

    mirach wrote:Comunque è vero si ascolta anche con gli occhi, la vista è il primo filtro infatti esiste il detto mangiare con gli occhi... 

    Da bambini non avete mai fatto il gioco di assaggiare i cibi bendati?
    Anche i gusti più semplici si fa fatica a riconoscerli...
    Esatto,basta cercare nell'archivio della propria memoria e tutte queste esperienze "imbarazzanti" saltano fuori.
    Ma tutte queste esperienze oggi sono ben inquadrabili.
    Fondamentale è stato l'uso della tecnica del neuroimaging.

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Antonio Turi on Wed Aug 05, 2015 6:30 am

    aircooled wrote:Petrus rimane il mio idolo preferito

    decisamente un altro passo!!  


    petrus
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  petrus on Wed Aug 05, 2015 7:06 am

    Si scherza, è i ano che è spassosissimo sunny
    comunque mi pare un gran pastrocchio nella mia esperienza, audiofila, lasciamo stare il gusto e l'olfatto che sono un altra cosa così come il cibo e la musica, è vero il contrario; la vista offre una sorta di "distrazione" essendo un senso dominante che può in alcuni casi non aiutare un ascolto analitico e rivelatore, ecco perché si chiude un attimo gli occhi a volte, si cerca di ritrovare quella concentrazione che permetta di apprezzare anche la più piccola sfumatura.
    Poi è probabile che se ad un gruppo di persone normali fruitori di audio di medio-bassa qualità, fai ascoltare una tv accesa o spenta siano tutti concordi nel dire che con le immagini l'audio è migliore, ma questo con l'audiofilia IMHO c'entra poco.

    Lorenzo

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Ospite on Wed Aug 05, 2015 7:19 am

    Secondo me invece sta alla base di tutto ció che non è spiegabile solo con le misure, e l'approccio scientifico al nostro sistema percettivo in campo audio  si chiama PSICOACUSTICA.

    Antonio Turi
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Antonio Turi on Wed Aug 05, 2015 7:19 am

    Ma io infatti parlavo in generale, comunque resti un idolo!

    sunny sunny


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  petrus on Wed Aug 05, 2015 8:09 am

    mirach wrote:Secondo me invece sta alla base di tutto ció che non è spiegabile solo con le misure, e l'approccio scientifico al nostro sistema percettivo in campo audio  si chiama PSICOACUSTICA.

    Si si certo la psicoacustica ha un ruolo importantissimo, nessuno lo può negare, ma è un po' più complesso di quello che si diceva qui o forse non ho capito io il senso del discorso e gli interventi successivi limite mio chiaramente

    Lorenzo

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Ospite on Wed Aug 05, 2015 8:18 am

    iano wrote:Oggi sappiamo che pretendere di usare un senso in modo esclusivo,come ad esempio l'udito,in modo cioè separato dagli altri sensi,nell'ambito della riproduzione di una realtà,come ad esempio un concerto, è una semplificazione forte,foriera di paradossi percettivi.
    Mi riferivo alla prima parte del 3D di apertura ed ad altri interventi non alle varie super cazzuole 
    Giusto per dire che la materia esiste ed ha nome e cognome per chi vuole approfondire.


    Last edited by mirach on Wed Aug 05, 2015 8:26 am; edited 1 time in total

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Antonio Turi on Wed Aug 05, 2015 8:20 am

    Credo la Psicoacustica sia un'altra cosa

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Psicoacustica

    Ma posso sbagliare.


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Ospite on Wed Aug 05, 2015 8:22 am

    Antonio Turi wrote:Credo la Psicoacustica sia un'altra cosa

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Psicoacustica

    Ma posso sbagliare.
    Ok spiegaci perchè

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Antonio Turi on Wed Aug 05, 2015 8:27 am

    Perché mi sembra che non contempli l'integrazione degli altri sensi, ma ripeto, posso sbagliare, non stavo scherzando...


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Ospite on Wed Aug 05, 2015 8:39 am

    Antonio Turi wrote:Perché mi sembra che non contempli l'integrazione degli altri sensi, ma ripeto, posso sbagliare, non stavo scherzando...




    Be quando si parla di percezione è il cervello che elabora, e i sensi sono tutti collegati, non lavorano indipendentemente l'uno dall'altro. A riprova di ció si diceva appunto che se tenti di offuscarne uno, per esempio mettendoti una benda mentre ascolti, oppure mentre assaggi un cibo, anche l'udito o il gusto ne viene penalizzato.
    http://mariobon.com/Articoli_nuovi/010_udito_psicoacustica.htm





    "La psicoacustica è una scienza relativamente giovane e in via di sviluppo. Un importante passo in avanti   è stato fatto (negli anni ’60) con la definizione degli attributi del suono e più recentemente con il Modello Neurofisiologico. La definizione degli attributi del suono sposta l’attenzione dal dispositivo al suono prodotto dal dispositivo. Grazie alla definizione degli attributi del suono  è possibile progettare un auditorio con caratteristiche acustiche predefinite. Negli ultimi anni gli studi si sono concentrati anche sugli effetti dovuti al padiglione auricolare (pinna). E’ stato anche evidenziato che il processo di localizzazione coinvolge  la memoria, il riconoscimento di modelli (pattern matching), la vista, ecc. La psicoacustica, oggi, è un supporto fondamentale nella progettazione degli amplificatori e dei diffusori acustici. E’ praticamente certo che l’apparato uditivo svolga operazioni analoghe alla convoluzione di spettri se non anche una valutazione della coerenza."

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  Antonio Turi on Wed Aug 05, 2015 8:50 am

    Ok, mi sono sbagliato, grazie! sunny


    iano
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  iano on Wed Aug 05, 2015 9:10 am

    mirach wrote:Secondo me invece sta alla base di tutto ció che non è spiegabile solo con le misure, e l'approccio scientifico al nostro sistema percettivo in campo audio  si chiama PSICOACUSTICA.
    In questo caso la "misura chiave è stata quella ottenuta con la tecnica del neuroimaging".
    Non un numero quindi,ma una "immagine del cervello" che ci dice quali sue zone si attivano quando facciamo cosa.Cosi si è scoperto che le nostre capacità di analisi del suono fanno impallidire le strumentazioni più sofisticate,anche se il tutto avviene a nostra insaputa.
    Ma l'ascolto di musica riprodotta non è un evento naturale,ma una sorta di esperimento di psico acustica che va avanti da un bel po',e al quale è interessante capire come il nostro cervello reagisce.
    Per la disperazione di qualcuno non si finirà mai di parlare di Neuroinfratrumentale ,e amenità simili,che però alla luce delle nuove conoscenze potrebbero acquisire nuovo significato.
    In effetti certi strani effetti che a volte apprezziamo nei nostri impianti sembrano fatti apposta per cercare di consolare l'orecchio,orfano della vista.
    Quello che è difficile da capire,e rispondo così anche a Petrus,è il fatto che l'occhio non è un possibile aiuto per l'orecchio in certi frangenti,ma è sempre parte integrante e in causa di ciò che sentiamo.
    in questo senso dico che l'ascolto di musica riprodotta equivale ad uno esperimento di psicoacustica costruito in laboratorio.Un esperimento che è anche la nostra passione,e per quanto mi riguarda è doppiamente un piacere,che consiste nel sapere ascoltare musica,e nell'imparare ad ad "ascoltare le proprie sensazioni".

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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  bluocram on Wed Aug 05, 2015 11:18 am

    E’ più semplice ingannare l’udito, la vista fa fallire miseramente l’illusione di ricreare una scena acustica credibile.
    Facciamo un semplice test,…registriamo la nostra voce mentre chiamiamo un familiare presente in una stanza attigua, se facciamo un lavoro appena dignitoso dal punto di vista tecnico, sicuramente riceveremo risposta dal familiare. L’inganno è andato a segno.
    Difficilmente riusciremo con una immagine visiva riprodotta ad ingannare il nostro caro.
    In sintesi, è molto più semplice riprodurre più o meno verosimilmente un suono, l’immagine è cosa assai più complessa.
    Se assommiamo le cose, non faremmo altro che rovinare l’inganno subito dall’apparato uditivo con una immagine che rivelerebbe senza dubbio l’artificiosità dell’evento riprodotto.
    Un saluto. Embarassed
    Marco. sunny

    P.s. E’ possibile conoscere le fonti riportanti la presunta ricerca innovativa? Sarei proprio curioso…


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  lizard on Wed Aug 05, 2015 12:52 pm

    mirach wrote:Da bambini non avete mai fatto il gioco di assaggiare i cibi bendati?
    io quando bendo faccio altri giuochi..


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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  iano on Wed Aug 05, 2015 12:53 pm

    bluocram wrote:E’ più semplice ingannare l’udito, la vista fa fallire  miseramente  l’illusione di ricreare una scena acustica credibile.
    Facciamo un semplice test,…registriamo la nostra voce mentre chiamiamo un familiare presente in una stanza attigua, se facciamo un lavoro appena dignitoso dal punto di vista tecnico, sicuramente  riceveremo risposta dal familiare. L’inganno è andato a segno.
    Difficilmente riusciremo con una immagine visiva riprodotta ad ingannare il nostro caro.
    In sintesi, è molto più semplice riprodurre più o meno verosimilmente un suono, l’immagine è cosa assai più complessa.
    Se assommiamo le cose, non faremmo altro che rovinare l’inganno subito dall’apparato uditivo con una immagine che rivelerebbe senza dubbio l’artificiosità dell’evento riprodotto.
    Un saluto.  Embarassed
    Marco. sunny

    P.s. E’ possibile conoscere le fonti riportanti la presunta ricerca innovativa? Sarei proprio curioso…

    Rosenblum-Lo staordinario potere dei sensi-Bollati Boeringhieri.
    Anche diversi articoli apparsi sulla rivista "Le Scienze",che però non posseggo più.
    In effetti mi sarei potuto limitare a consigliare il libro.
    E in effetti l'ho fatto.
    Ma nessuno mi ha c....o.
    Bisognava fare un pò di spettacolo e suscitare reazioni scomposte per generare interesse.
    ATTENZIONE...BATTAGLIONE.....:Dopo la lettura di questo libro non sarete più quello che credevate di essere.
    Buona lettura.

    iano
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  iano on Wed Aug 05, 2015 12:57 pm

    lizard wrote:
    io quando bendo faccio altri giuochi..

    Capito.Non devi essere proprio bello ,ma proprio così brutto che la tua compagna si benda?

    bluocram
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    Re: I paradossi della musica riprodotta.

    Post  bluocram on Wed Aug 05, 2015 5:37 pm

    Grazie Iano, Rosenblum ? Capisco....

    Un saluto.
    Marco. sunny

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