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Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari
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    Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

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    Edmond
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    Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Sat Oct 10, 2015 7:16 pm

    Dopo aver ascoltato un poì di modelli di questa tipologia di cuffie, avendo riscontrato risultati molto positivi e risultati abbastanza deludenti, specie se rapportati al prezzo di acquisto, mi sono posto alcune domande.

    Chi parla molto bene di queste cuffie, ne parla sulla base di risultati d'ascolto basati soprattutto sull'uso di elettroniche a stato solido, non ultimo il nostro Zeus. Altri, ma sono pochi, ne parlano molto bene anche con amplificatori valvolari.

    Biscottino usa un ampli con le EL34 (che ritengo un caso particolare), Enrico con le 2A3.............. Io, personalmente, ho ottenuto risultati modesti con le valvole, forse per problemi di interfacciamento non ottimale, ma la mia personalissima sensazione è che queste cuffie, specialmente se si vuole ottenere una gamma bassa piena e dotata di grande controllo, vadano pilotate con uno stato solido di gran classe.............

    Ne sto aspettando uno, e farò le mie verifiche. Nel frattempo, voi che pensate?

    Grazie sunny


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Sat Oct 10, 2015 7:39 pm

    Edmond wrote:
    .........Nel frattempo, voi che pensate?


    che sto fa cendo il percorso opposto

    ho sempre ascoltato le orto con SS, per il motivo preciso che dici tu per la gamma bassa.... pero' stuzzicato dalla nuova cuffietta ho cercato di capire come poteva suonare con un ampli ad hoc... ecco, forse l'inghippo e' qui, deve essere un ampli pensato ad hoc per questa tipologia, non un ampli universale..... ne riparleremo quando mi arriva il giocattolo (la lista d'attesa e' piuttosto lunga sigh sobh)



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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  calibro on Sat Oct 10, 2015 7:55 pm

    Edmond wrote:
    Dopo aver ascoltato un poì di modelli di questa tipologia di cuffie, avendo riscontrato risultati molto positivi e risultati abbastanza deludenti...

    Quali molto positivi e quali molto deludenti? ;-)

    PS E se fosse solo questione di potenza e non di tipologia del dispositivo (valvole/stato solido)???


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  axellone on Sat Oct 10, 2015 10:57 pm

    Edmond wrote:

    Ne sto aspettando uno, e farò le mie verifiche. Nel frattempo, voi che pensate?

    Grazie sunny

    Che ho le tue stesse sensazioni, ma ancora non ho trovato uno ss che sia andato meglio del 2A3
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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Sat Oct 10, 2015 11:11 pm

    Ho ascoltato la gamma HiFiMan, ad esclusione della HE6 e della HE1000, con le valvole e mi hanno deluso parecchio, ho ascoltato la Audeze LCD-X con lo stato solido e mi è piaciuta moltissimo, mentre con le valvole mi è piaciuta (molto) solo con il Lilliput............ La Ether non mi è parso trovarsi benissimo con le valvole.............

    Debbo approfondire...............


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  maxfazer on Sun Oct 11, 2015 2:45 am

    Nonostante siano passati per casa ampli SS di buon livello preferisco nettamente le audeze con i tubi, nell'ordine PX-4, 300B e 2A3. Diverso il discorso per la HE-6 che fa storia a se. La HE-1000 non l'ho provata, la HE-500 non la ritengo assolutamente confrontabile e meritevole di particolari attenzioni.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Sun Oct 11, 2015 6:34 am

    Edmond wrote:ma la mia personalissima sensazione è che queste cuffie, specialmente se si vuole ottenere una gamma bassa piena e dotata di grande controllo, vadano pilotate con uno stato solido di gran classe.............

    Ne sto aspettando uno, e farò le mie verifiche. Nel frattempo, voi che pensate?

    Grazie sunny
    Per me, il miglior interfacciamento per le Ether, rimane il Peyote, che è un ibrido a trasformatori, sicuramente una paio di spanne sopra Marrano e MezzoGuerra.
    La gamma bassa è poderosa e piena, una vera mazzata nello stomaco che fa vibrare il cranio, con i valvolari non è così, rimane sempre un pò molle.
    Col Bryston, la Ether buona, ma lontano...molto lontano dal Peyote.
    Per la LcdX le cose erano simili, ma col Bryston andava meglio sicuramente, ma comunque non a livello di ampli Megahertz.
    Ho idea che comunque, non si possa generalizzare col ortodinamiche, cisascuna fa testo a se.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Sun Oct 11, 2015 6:37 am

    A proposito di ampli, alla Audeze hanno capito tutto e hanno progettato un ibrido, stesso schema del Peyote, e88cc+transistor, un caso?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Sun Oct 11, 2015 8:08 am

    biscottino wrote:A proposito di ampli, alla Audeze hanno capito tutto e hanno progettato un ibrido, stesso schema del Peyote, e88cc+transistor, un caso?

    pure alla HiFiman hanno fatto un ibrido con aspirazioni high-end, solo che suonava da schifo santa santa

    ovviamente tutto dipende dal manico, un buon reparto R&D per cuffie non e' affatto detto che possa progettare un ampli di alto livello, e viceversa ovviamente


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Sun Oct 11, 2015 8:48 am

    Ciao Sal, la sensazione è quella, ovvero che le cuffie esigano grandissimo controllo in gamma bassa e potenza adeguata (questo già lo sapevamo) per poter fornire le prestazioni che esse possono fornire......

    L'idea dell'ibrido è probabilmente la scelta adeguata, per poter smussare lievemente, se del caso, il carattere della cuffia.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Mr.Alexis on Sun Oct 11, 2015 2:12 pm

    La 3F ha suonato da dio con un valvolare,l'Egoista,ma ha suonato altrettanto bene con il V281,che è uno S.S.
    La HE-6 ha suonato bene sia con il WA22 che con il V281.
    Mi associo a quello che ha detto Sal,ogni cuffia fa testo a se.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Ivanhoe on Sun Oct 11, 2015 2:28 pm

    biscottino wrote:
    Per me, il miglior interfacciamento per le Ether, rimane il Peyote, che è un ibrido a trasformatori, sicuramente una paio di spanne sopra Marrano e MezzoGuerra.
    La gamma bassa è poderosa e piena, una vera mazzata nello stomaco che fa vibrare il cranio, con i valvolari non è così, rimane sempre un pò molle.
    Col Bryston, la Ether buona, ma lontano...molto lontano dal Peyote.
    Per la LcdX le cose erano simili, ma col Bryston andava meglio sicuramente, ma comunque non a livello di ampli Megahertz.
    Ho idea che comunque, non si possa generalizzare col ortodinamiche, cisascuna fa testo a se.

    Gli ibridi sono interessanti, dovrebbero mantenere la velocità di un SS con il suono valvolare. Il Peyote lo avrei detto più adatto a cuffie ad alta impedenza.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  heartbreaker on Sun Oct 11, 2015 5:42 pm

    Edmond wrote:...... le cuffie esigano grandissimo controllo in gamma bassa e potenza adeguata (questo già lo sapevamo) per poter fornire le prestazioni che esse possono fornire......

    Credo siate troppo esperti per non ricordare che la impedenza di uscita dell'ampli è il parametro che determina il più o meno buon interfacciamento con il carico. Con 32 ohm, o anche meno, è necessario che questa sia ben sotto 1 ohm. Solo che in pochi la dichiarano. Sembrerebbe quindi che i valvolari siano tagliati fuori, invece... qualcuno ci riesce, anche molto bene. E' questione di trasformatore di uscita, di alimentazione adeguata e di corrente disponibile in uscita( queste due ultime valgono anche per gli SS).
    Le cuffie magnetoplanari non sono poi da molto sul mercato, ancora si deve fare esperienza. Evidentemente non hanno ritenuto sufficienti le esperienze fatte con i diffusori magnetoplanari convenzionali, per riportarle negli ampli per cuffia.
    Oppure, come per i diffusori magnetoplanari convenzionali, sono molto dure da pilotare( come corrente, non come tensione), nonostante la impedenza puramente resistiva(?) e la potenza di alcuni ampli semplicemente non basta. Cioè non sono progettati per le magnetoplanari. Ovviamente anche le cuffie non sono tutte uguali, qualcuna è più esigente di altre. Della serie: abbiamo già dato!

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Sun Oct 11, 2015 6:18 pm

    Per la cronaca, il Peyote dopo i transistor, ha 4 trafo di uscita, un pó come i McIntosh.
    Il Mezzoguerra e il Marrano escono ad 8 ohm, tra i due, strano a dirsi, meglio il Marrano con i suoi soli 1.5w contro i 5w del Mezzoguerra.
    Il Marrano si difende maledettamente bene, ricordo che in uno dei recenti meeting ha conpletamente oscurato un Leben cs300 che aveva 5-6 volte la sua potenza.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Ivanhoe on Sun Oct 11, 2015 6:50 pm

    heartbreaker wrote:

    Credo siate troppo esperti per non ricordare che la impedenza di uscita dell'ampli è il parametro che determina il più o meno buon interfacciamento con il carico. Con 32 ohm, o anche meno, è necessario che questa sia ben sotto 1 ohm. Solo che in pochi la dichiarano. Sembrerebbe quindi che i valvolari siano tagliati fuori, invece... qualcuno ci riesce, anche molto bene. E' questione  di trasformatore di uscita, di alimentazione adeguata e di corrente disponibile in uscita( queste due ultime valgono anche per gli SS).
    Le cuffie magnetoplanari non sono poi da molto sul mercato, ancora si deve fare esperienza. Evidentemente non hanno ritenuto sufficienti  le esperienze fatte con i diffusori magnetoplanari convenzionali, per riportarle negli ampli per cuffia.
    Oppure, come per i diffusori magnetoplanari convenzionali, sono molto dure da pilotare( come corrente, non come tensione), nonostante la impedenza puramente resistiva(?) e la potenza di alcuni ampli semplicemente non basta. Cioè non sono progettati per le magnetoplanari. Ovviamente anche le cuffie non sono tutte uguali, qualcuna è più esigente di altre. Della serie: abbiamo già dato!

    Non ho capito, l'ampli dovrebbe avere una impedenza di 1 ohm per andare bene con le cuffie a bassa impedenza in genere?
    I vedo che gli ampli danno una o due indicazioni in uscita, ad esempio lo Yamaha che ho dice 1W a 32ohm e 320mW a 300ohm, lo Xcan v2 dice 1w tipically (cioè niente sulla impedenza), e quest'ultimo spara le k340 già ore 9, ma non va con le he400i.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Sun Oct 11, 2015 7:00 pm

    Il mio Astell ak100 esce a 20 ohm e va una bomba con Ether e Oppo pm3!

    Fa cagher invece con Grado e k501...


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  pluto on Sun Oct 11, 2015 7:09 pm

    Ancora my 2 cents

    Con il Viva credo suonino bene parecchie cuffie e quindi concordo su 3F e X. Il 2A3 faceva suonare molto bene la Audeze 2, ma questa non è una cuffia che amo troppo. Ecco perché sarei molto curioso di provare il 2A3 con molta calma in condizioni controllate e con le mie fonti

    Ma tolti questi ampli molto costosi, capisco il dubbio amletico che attanaglia il Conte pasticcione, perché anch'io credo che il potenziale di queste cuffie sia alto e vale la pena perderci del tempo.

    Spesso ci siamo detti che la X suona bene con tutto x via dell'efficienza etc ,almeno in rapporto alla Ef6 (forse sbaglio la sigla non ricordo). Il che è senz'altro vero, ma x fare suonare bene bene queste dannate Audeze e ormai ci metto anche la Ether, occorre perderci un po' di tempo.

    Per es la mia sensazione che anche con le 300B possano suonare da Dio, una volta che si riesce a trovare il giusto equilibrio con le valvole etc

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Sun Oct 11, 2015 11:13 pm

    forestitalia wrote:

    Non ho capito, l'ampli dovrebbe avere una impedenza di 1 ohm per andare bene con le cuffie a bassa impedenza in genere?
    I vedo che gli ampli danno una o due indicazioni in uscita, ad esempio lo Yamaha che ho dice 1W a 32ohm e 320mW a 300ohm, lo Xcan v2 dice 1w tipically (cioè niente sulla impedenza), e quest'ultimo spara le k340 già ore 9, ma non va con le he400i.

    1W a 32ohm significa che l'ampli eroga 1W su un carico di 32ohm che e' la cuffia stessa (tipicamente indicato come Rl), non dice nulla sulla impedenza/resistenza interna dell'ampli stesso (Rout), che invece tipicamente va a definire quanto l'ampli riesce a controllare la membrana (di qualunque cuffia, non solo orto) quando questa si muove molto, ovvero in bassa freq.

    l'indicazione tipica e' di avere una resistenza di uscita dell'ampli pari a 1/10, ma meno e' meglio e' dal punto di vista del controllo.

    poi, ovviamente, va tenuto conto anche l'accoppiamento specifico con la particolare cuffia, ovvero se la cuffia necessita di un certo ammorbidimento/enfasi/eufonicita' in gamma bassa, allora un ampli tecnicamente perfetto (Rout=0) non e' la scelta giusta.

    in ogni caso le orto essendo in pratica carichi resistivi non soffrono della colorazione sulla risposta in frequenza dovuta a Rout paragonabile a Rl. il problema e' solo sul controllo, altrimenti detto fattore di smorzamento.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Sun Oct 11, 2015 11:24 pm

    Quello che mi lascia perplesso è questo: indipendentemente dalla sensibilità delle cuffie in esame, ciò che conta non è tanto la potenza massima erogabile dall'ampli (che, tuttavia, dovrebbe essere almeno di 1W, giusto per darci un parametro), ma la capacità di controllo della gamma bassa che, penso io, possa andare in crisi in assenza di adeguato pilotaggio e rovinare il risultato finale.

    Però, la LCD-X con il Lilliput suona molto bene, anche se il basso è effettivamente un po' "libero", mentre con la Ether è davvero confuso e gonfio. Eppure la potenza richiesta è analoga, ed il Lilliput suona maledettamente bene anche con cuffie MOLTO ostiche come la K1000............. Altrettanto modesta è la resa delle HiFiMan con ampli anche ibridi, tipo il Lightning, ma in questo caso sono più propenso a credere che sia il suono della marca che proprio non mi piace (decente solo la 560).

    Con il Luxman a s.s. la LCD-X suona meravigliosamente, ragione per la uale vorrei pilotare la Ether con uno s.s. di classe............ Non è vero, peraltro che la X suoni bene con tutto.... Con il Pathos Logos, ad esempio, è giusto da esibizione in fiera, ma nulla più, se cerchiamo la prestazione assoluta...........

    Convengo con l'idea che ognuna faccia caso a sè........... Peccato, speravo fossero più polivalenti............


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Mon Oct 12, 2015 5:40 am

    Per curiosità, la Ether ascoltata col Lilliput, che cablaggio aveva, il Dum?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Mon Oct 12, 2015 6:38 am

    Sia il Dum che il Portento Audio.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Mon Oct 12, 2015 7:36 am

    Edmond wrote:Sia il Dum che il Portento Audio.

    Ottimo, differenze?



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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  lizard on Mon Oct 12, 2015 10:41 am

    Edmond wrote:Quello che mi lascia perplesso è questo: indipendentemente dalla sensibilità delle cuffie in esame, ciò che conta non è tanto la potenza massima erogabile dall'ampli (che, tuttavia, dovrebbe essere almeno di 1W, giusto per darci un parametro), ma la capacità di controllo della gamma bassa che, penso io, possa andare in crisi in assenza di adeguato pilotaggio e rovinare il risultato finale.


    posso baciarti?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  fradoca on Mon Oct 12, 2015 10:47 am

    Nel mio piccolo posso parlare di differenze(non enormi) ma cmq udibili nel pilotaggio della x in bilanciato con bha-1 v281 e master9 usando sempre lo stesso dac.
    Per confrontare le mie impressioni di ascolto maturate negli ultimi mesi, sabato ho fatto ascoltare per un pomeriggio intero  la x ad un amico musicista diplomato in conservatorio appassionato di classica jazz e di audio digitale che ha lavorato nel mondo dell'audio professionale.E' stato concorde nel dirmi che pur gradendo molto il combo lcd-x v281 è rimasto favorevolmente stupito dalla pulizia e dalla maggior qualità riproduttiva del combo lcd-x master 9.Soprattutto come distinzione dei vari strumenti e della collocazione degli stessi su i diversi piani sonori.La maggior potenza in gioco del master 9 a parità di carico può avere avuto un ruolo in tutto ciò(a onor del vero la x esprime un comportamento leggerissimamente diverso specie sulla resa delle frequenze basse a seconda che il selettore del gain del master 9 sia su high o low).Quello che ho notato sempre a mio modestissimo parere in particolare con la x è che una maggior potenza data dall'amplificatore permette alla cuffia di esprimersi a livelli piu' alti come articolazione profondità  e velocità dei transienti specie alle basse frequenze.Per esempio quando ho avuto modo di provare la abyss in bilanciato con il bryston la cuffia non suonava come ricordavo per la poca potenza del bryston.Lo stesso dicasi della he560 in bilanciato sempre con il bha-1.Con il v281 in bilanciato la he560 cominciava ad esprimere il proprio potenziale.Questa settimana dovrei ricevere la he6 che con il maste9 e i suoi 9 watt a 40 ohm non dovrebbe presentare problemi nel pilotare la ex top di gamma di casa hifiman.Per esprimere pareri piu' approfonditi aspetterò che finisca la fase di rodaggio della cuffia.Dato che non voglio partire con nessun preconcetto il combo he6-master9 potrebbe diventare il mio nuovo riferimento ma preferisco parlare in un momento in cui avrò potuto fare tutti i confronti del caso.Sul discorso valvole non mi esprimo perchè sono ignorante in materia e non ho problemi ad ammetterlo.Però posso dire che il combo abyss woo audio w234 e lcd3f viva egoista rappresentano accoppiamenti molto molto gradevoli ed interessanti ma le cifre in gioco non sono certo trascurabili...

    buoni ascolti


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  alessandro1 on Mon Oct 12, 2015 11:50 am

    phaeton wrote:

    1W a 32ohm significa che l'ampli eroga 1W su un carico di 32ohm che e' la cuffia stessa (tipicamente indicato come Rl), non dice nulla sulla impedenza/resistenza interna dell'ampli stesso (Rout), che invece tipicamente va a definire quanto l'ampli riesce a controllare la membrana (di qualunque cuffia, non solo orto) quando questa si muove molto, ovvero in bassa freq.

    l'indicazione tipica e' di avere una resistenza di uscita dell'ampli pari a 1/10, ma meno e' meglio e' dal punto di vista del controllo.

    poi, ovviamente, va tenuto conto anche l'accoppiamento specifico con la particolare cuffia, ovvero se la cuffia necessita di un certo ammorbidimento/enfasi/eufonicita' in gamma bassa, allora un ampli tecnicamente perfetto (Rout=0) non e' la scelta giusta.

    in ogni caso le orto essendo in pratica carichi resistivi non soffrono della colorazione sulla risposta in frequenza dovuta a Rout paragonabile a Rl. il problema e' solo sul controllo, altrimenti detto fattore di smorzamento.

    applausi applausi applausi

    Complimenti! Davvero chiaro, mai letto questo concetto in maniera così sintetica, precisa, completa e comprensibile per i non tecnici allo stesso tempo. Roba da Ing. Mod.


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      Current date/time is Sat Dec 03, 2016 8:44 pm