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Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari - Page 2
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    Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

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    alessandro1
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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  alessandro1 on Mon Oct 12, 2015 11:50 am

    phaeton wrote:

    1W a 32ohm significa che l'ampli eroga 1W su un carico di 32ohm che e' la cuffia stessa (tipicamente indicato come Rl), non dice nulla sulla impedenza/resistenza interna dell'ampli stesso (Rout), che invece tipicamente va a definire quanto l'ampli riesce a controllare la membrana (di qualunque cuffia, non solo orto) quando questa si muove molto, ovvero in bassa freq.

    l'indicazione tipica e' di avere una resistenza di uscita dell'ampli pari a 1/10, ma meno e' meglio e' dal punto di vista del controllo.

    poi, ovviamente, va tenuto conto anche l'accoppiamento specifico con la particolare cuffia, ovvero se la cuffia necessita di un certo ammorbidimento/enfasi/eufonicita' in gamma bassa, allora un ampli tecnicamente perfetto (Rout=0) non e' la scelta giusta.

    in ogni caso le orto essendo in pratica carichi resistivi non soffrono della colorazione sulla risposta in frequenza dovuta a Rout paragonabile a Rl. il problema e' solo sul controllo, altrimenti detto fattore di smorzamento.

    applausi applausi applausi

    Complimenti! Davvero chiaro, mai letto questo concetto in maniera così sintetica, precisa, completa e comprensibile per i non tecnici allo stesso tempo. Roba da Ing. Mod.

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  montanari on Mon Oct 12, 2015 12:15 pm

    biscottino wrote:Il mio Astell ak100 esce a 20 ohm e va una bomba con Ether e Oppo pm3!

    Fa cagher invece con Grado e k501...

    chissà con questo!
    http://www.bluebirdmusic.com/products/mojo.html


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  biscottino on Mon Oct 12, 2015 12:24 pm

    montanari wrote:

    chissà con questo!
    http://www.bluebirdmusic.com/products/mojo.html

    Ma chi è, il figlio di Hugo?
    Ahaahhahah,a! Laughing


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  pluto on Mon Oct 12, 2015 1:06 pm

    C'è pure l'ecografia affraid
    Roba da matt

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Ivanhoe on Mon Oct 12, 2015 7:58 pm

    phaeton wrote:

    1W a 32ohm significa che l'ampli eroga 1W su un carico di 32ohm che e' la cuffia stessa (tipicamente indicato come Rl), non dice nulla sulla impedenza/resistenza interna dell'ampli stesso (Rout), che invece tipicamente va a definire quanto l'ampli riesce a controllare la membrana (di qualunque cuffia, non solo orto) quando questa si muove molto, ovvero in bassa freq.

    l'indicazione tipica e' di avere una resistenza di uscita dell'ampli pari a 1/10, ma meno e' meglio e' dal punto di vista del controllo.

    poi, ovviamente, va tenuto conto anche l'accoppiamento specifico con la particolare cuffia, ovvero se la cuffia necessita di un certo ammorbidimento/enfasi/eufonicita' in gamma bassa, allora un ampli tecnicamente perfetto (Rout=0) non e' la scelta giusta.

    in ogni caso le orto essendo in pratica carichi resistivi non soffrono della colorazione sulla risposta in frequenza dovuta a Rout paragonabile a Rl. il problema e' solo sul controllo, altrimenti detto fattore di smorzamento.

    Grazie per le info.

    Ho letto un po' anche sul Giardino circa i fattori in gioco. A parte la mia ignoranza ho trovato che alcuni Guru costruttori amano dire cose opposte, ad esempio proprio sul fattore di smorzamento (imp_cuffia/imp_amp): ci lo vuole alto chi basso.
    Comunque nel mio caso Grotto dice che lo XcanV2 ha 47ohm in uscita per cui con le k340 abbiamo un indice tra 10 e 20 visto che la Akg ha dei picchi fino a 700ohm (come la hd800), con la 400i il fattore è di 0.7, pare essere troppo basso e per questo suona come una radiolina?

    Possiamo dire che gli ampli per le dinamiche non sembrano adatti alle orto e per questo al Canjam c'erano tutti questi pistolotti di adattatori attaccati alle uscite dei vari ampli: allora perché non mettere un variatore già nell'amplificatore?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Mon Oct 12, 2015 8:50 pm

    Con i miei ampli ho preferito il Dum, Sal...


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Edmond on Mon Oct 12, 2015 8:50 pm

    Ussignùr Lizard, perchè vuoi baciarmi?????????????????


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  tanquassa on Mon Oct 12, 2015 9:19 pm

    Quindi allo stato attuale delle esperienze qual'è l'amplificazione più indicata per una HE6?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  fradoca on Mon Oct 12, 2015 9:29 pm

    tanquassa wrote:Quindi allo stato attuale delle esperienze qual'è l'amplificazione più indicata per una HE6?

    spero di poter dire presto audio gd master 9 ;-)


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  heartbreaker on Mon Oct 12, 2015 10:28 pm

    Edmond wrote:Quello che mi lascia perplesso è questo: indipendentemente dalla sensibilità delle cuffie in esame, ciò che conta non è tanto la potenza massima erogabile dall'ampli (che, tuttavia, dovrebbe essere almeno di 1W, giusto per darci un parametro), ma la capacità di controllo della gamma bassa che, penso io, possa andare in crisi in assenza di adeguato pilotaggio e rovinare il risultato finale.

    Convengo con l'idea che ognuna faccia caso a sè........... Peccato, speravo fossero più polivalenti............

    Non credo sia possibile separare totalmente capacità di controllo della gamma bassa dalla potenza massima erogabile. Ovvero dipende dal comportamento del trasduttore. Per fare un paragone: ci sono altoparlanti, ad alta efficienza e non, che suonano bene con pochissimi watt e vanno in crisi appena provi a stressarli un po' di più, poi ci sono altoparlanti sempre ad alta efficienza e non che digeriscono un mucchio di Watt e prima di "cominciare" a suonare ne vogliono parecchi. Come dire i primi entrano in coppia subito e la finiscono rapidamente, i secondi hanno una coppia più alta e hanno bisogno di più potenza solo per iniziare a suonare.
    Sicuramente conoscerete questo: http://www.head-fi.org/t/476345/headphone-sensitivity-power-requirements-compared
    Le cuffie magnetoplanari sono affamate di corrente, come la loro controparte nei diffusori convenzionali.
    Quelli di voi un po' stagionati come me ricorderanno i primi diffusori magnetoplanari. Addirittura ci fu una liason tra la Magnepan con la Audio Research, come a dire che i migliori ampli per i magnetoplanari sono a valvole. Dopo il primo impatto con il nuovo suono cominciarono le domande: dove sono finiti i bassi? E gli acuti? Perchè cavolo non suona più forte? Cominciò la guerra dei Watt sia a valvole, che SS. Poi si cominciò a realizzare che se non si riesce a far suonare un altoparlante(cioè non suona), forse non valeva la pena di intestardirsi tanto. Sarà così anche con le cuffie magnetoplanari?
    Qui è cominciata la guerra dei prezzi. Anche se il cuore mi dicesse di prendermi una HEK o una Abyss e via dicendo, il poco buonsenso che mi è rimasto mi impedisce di superare una certa cifra, che già per qualcuno potrebbe essere folle.
    Ho dato una scorsa ai vari ampli valvolari, con trasformatore di uscita, utilizzati e ho visto, con una certa sorpresa, che solitamente la potenza viene dichiarata su 8 ohm. Appiccicare un carico di 32 ohm su quei trasformatori significa andare in cerca del disastro totale( non sono parole mie, ma di M. Le Fevre, boss della Magnequest). Infatti i risultati all'ascolto poi sono deludenti. Ci vuole un trasformatore dedicato con una uscita a 32 ohm o quello che serve. Oppure tenere conto dell'impedenza riflessa più alta nel dimensionamento dello stadio finale e della alimentazione e non mi sembra sia così.
    Sempre dando una occhiata ai progetti SS ho notato come la topologia circuitale sia rimasta praticamente immutata negli ultimi 30 anni. Potrebbe non essere un male assoluto, ma come giustificare certi prezzi, se poi le prestazioni che si cercano dagli SS(ampia latitudine di pilotaggio) non ci sono?
    Scusate la pappardella.

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  lizard on Tue Oct 13, 2015 9:24 am

    Edmond wrote:Ussignùr Lizard, perchè vuoi baciarmi?????????????????
    non illuderti..
    intendevo sulla guancia !

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  n.enrico on Tue Oct 13, 2015 10:38 am

    Ottimo intervento Heartbreaker applausi applausi applausi


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 10:41 am

    heartbreaker wrote:

    ..........
    Sicuramente conoscerete questo: http://www.head-fi.org/t/476345/headphone-sensitivity-power-requirements-compared
    Le cuffie magnetoplanari sono affamate di corrente, come la loro controparte nei diffusori convenzionali.
    ................

    solo un commento sul thread di HF citato. come scritto dall'autore, e' uno studio puramente teorico, e si basa sulla "resistenza" nominale della cuffia. uso il termine resistenza e non impedenza perche' e' questo che l'autore ha ipotizzato. il problema e' che mentre per le orto la cosa puo' avere un senso perche' l'impedenza e' per l'appunto quasi puramente resistiva, per le classiche bobina mobile non e' affatto cosi', anzi.... , e assumere che l'impedenza a 1KHz sia rappresentativa di tutto lo spettro e' largamente fuorviante. ergo, quella lista dice molto poco, e quel che dice e' inutile nel caso bobina mobile, dove le correnti (soprattutto in basso e soprattutto in regime dinamico) sono largamente sottostimate.

    il punto cruciale delle orto e' la sensibilita', non c'e' molto altro da dire. se ho una cuffia da 100dB e una da 90dB, per avere la stessa dinamica e impatto (e controllo aggiungo) in basso occorre nel secondo caso una potenza 10 volte piu' alta. questo in termini assoluti e' gia' difficile, ma se poi consideriamo i temrini relativi, ovvero la base di partenza, occorrono ampli cuffie in grado di erogare 10W invece che 1W, che per la tipologia di ampli e' una enormita'. e la HE6 ha 83dB...... ecco perche' le orto vanno benissimo con ampli x diffusori. occhio che ho parlato di dinamica e impatto, una orto e' in grado di raggiungere un ottimo RMS anche con ampli asfittici, ma poi non hai ne dinamica ne impatto, e sbagliando si da la colpa alla cuffia.

    ovviamente una volta capito il discorso potenza, il discorso corrente va da se. essendo quasi puramente resistiva il conto e' facile.

    per il problema del controllo in basso, il discorso sarebbe veramente troppo lungo. diciamo solo che potenza e controllo in basso sono due cose teoricamente slegate. la prima decide la dinamica e l'impatto, la seconda e' decisa dal fattore di smorzamento, ovvero in pratica quanto l'ampli riesce a controllare e smorzare le le oscillazioni spurie della membrana.
    basta pensare che un ampli con la stessa identica potenza, con la stessa identica topologia e stessi identici componenti, puo' avere una bassa (addirittura negativa) o alta resistenza di uscita a seconda del GNFB applicato. la potenza entra in gioco solo nei picchi dinamici (vedi sopra) o quando decidiamo di diventare sordi e ci spariamo 90dB RMS nelle recchie  ergo possiamo avere un ampli da 1W con uno smorzamento altissimo (e andra' molto bene con alcune cuffie, tipicamente quelle che hanno bisogno di controllo in basso) e un ampli da 100W con smorzamento schifoso (e andra' bene con altre cuffie, tipicamente quelle un po' "asfittiche" in absso). e OVVIAMENTE viceversa, tanto per non generare misunderstanding.

    molto piu' complessa invece la situaizone per le bobina mobile, dove la resistenza di uscita determina anche la risposta in frequenza del sistema ampli-cuffia, poiche' ho un carico non resistivo.

    insomma, e' un gran casino, ed e' IMHO impossibile fare alcuna generalizzazione santa santa santa


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  lizard on Tue Oct 13, 2015 11:43 am

    phaeton wrote: ecco perche' le orto vanno benissimo con ampli x diffusori.
    prova a collegare delle Audeze ai morsetti per i diffusori

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  n.enrico on Tue Oct 13, 2015 12:27 pm

    Ecco, ma che cavo ci vuole per collegare i morsetti di uscita di un amplificatore per diffusori alle cuffie?
    E soprattutto.... cosa si rischia a farlo?


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 1:15 pm

    non si rischia nulla, nei limiti della capacita' della cuffia ovviamente (in altri temrini, quando accendi assicuraati che il volume del pre sia a zero e poi aumenta piano sunny sunny ).
    il cavo e' da costruire, ma e' molto semplice (io uso un normale XLR 4 poli femmina e forcelle)

    il vantaggio con gli ampli per casse e' che tipicamente questi sono in classe AB, e come noto lo switch tra A e B e' dato dalla corrente erogata. ergo sul carico tipico della cuffia anche uno scrauso AB diventa un classe A fino ad insospettabili livelli di potenza sunny sunny

    caso a parte i finali Pass serie X.5, che come noto hanno un triplice funzionamento, classe A SE, poi classe A PP, poi AB. sul cairco della HE6 il mio Pass lavora in classe A SE, ergo come un vecchio Aleph per capirsi sunny sunny


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Tue Oct 13, 2015 1:59 pm

    phaeton wrote:non si rischia nulla, nei limiti della capacita' della cuffia ovviamente (in altri temrini, quando accendi assicuraati che il volume del pre sia a zero e poi aumenta piano sunny sunny ).
    il cavo e' da costruire, ma e' molto semplice (io uso un normale XLR 4 poli femmina e forcelle)

    il vantaggio con gli ampli per casse e' che tipicamente questi sono in classe AB, e come noto lo switch tra A e B e' dato dalla corrente erogata. ergo sul carico tipico della cuffia anche uno scrauso AB diventa un classe A fino ad insospettabili livelli di potenza sunny sunny

    caso a parte i finali Pass serie X.5, che come noto hanno un triplice funzionamento, classe A SE, poi classe A PP, poi AB. sul cairco della HE6 il mio Pass lavora in classe A SE, ergo come un vecchio Aleph per capirsi sunny sunny

    scusate l'invasione e la domanda da 'gnurant, ma visto che si può fare quanto dici -...con le precauzioni del caso per cuffie e recchie - mi domandavo se si potesse utilizzare l'uscita xlr di un dac/pre per le cuffie.
    se si potesse fare sarebbe ganzissimo per me!  
    e se sì, serve un'adattatore da jack femmina a 2 xlr ?(la cui foto peraltro non trovo sul web...)

    Phaeton, ammesso che si possa fare, sai se sul Vega possono funzionare entrambe le uscite? voglio dire: non mi interessa che suonino sia le casse che le cuffie contemporaneamente (...ovviamente), ma dovrei staccare ogni volta il cavo rca che va all'amplificatore ed inserire quello xlr per le cuffie o potrei tenerli collegati entrambi?
    thank u thank u
    sunny

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 3:39 pm

    si puo' fare, ed alcuni l'hanno fatto, prova a scrivere a Biscottino.

    personalmente non la ritengo una pratica "sana" e soprattutto generalmente applicabile. occorre verificare per bene il circuito d'uscita.
    per il Vega, in pratica usa lo stesso modulo del Taurus polarizzato un po' piu' basso, quindi si puo' provare. le due uscite xlr e rca sono indipendenti, quindi nessun problema ad usarle contemporaneamente, non serve staccare cavi sunny sunny

    PS con la HEK sto usando il Vega molto piu' spesso con il filtro 2 anziche' il 4 che usavo con la HE6 ..... potere della sinergia, e soprattutto potere del Vega che puo' adattarsi di fino a cosa c'e' a valle cheers cheers


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Tue Oct 13, 2015 3:55 pm

    phaeton wrote:si puo' fare, ed alcuni l'hanno fatto, prova a scrivere a Biscottino.

    personalmente non la ritengo una pratica "sana" e soprattutto generalmente applicabile. occorre verificare per bene il circuito d'uscita.
    per il Vega, in pratica usa lo stesso modulo del Taurus polarizzato un po' piu' basso, quindi si puo' provare. le due uscite xlr e rca sono indipendenti, quindi nessun problema ad usarle contemporaneamente, non serve staccare cavi sunny sunny

    PS con la HEK sto usando il Vega molto piu' spesso con il filtro 2 anziche' il 4 che usavo con la HE6 ..... potere della sinergia, e soprattutto potere del Vega che puo' adattarsi di fino a cosa c'e' a valle cheers cheers

    grazie, domanderò a Biscottino come fare  Embarassed
    ma si può fare con qualsiasi cuffia che abbia un normale jack 6,3 o si rischia di fare un casino al dac?
    per farmi capire, pensi che ci sarebbero problemi con una cuffia che non ha un cavo bilanciato come la mia scrausa beyer T90?

    se funziona e non devo comprare un ampli dedicato, potrei anche pensare all'acquisto di una cuffia più seria...

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 4:13 pm

    credo che sia meglio avere una connessine bilanciata lato cuffia, tanto per essere sicuri (se il dac e' bilanciato rischi di fare casino...). il cavetto e' semplice, ma se non hai dimistichezza ti consiglio di fartelo fare.

    se funge o no... beh dipende essenzialmente dalla cuffia. deve essere ad alta impedenza e alta sensibilita'....


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Tue Oct 13, 2015 4:14 pm

    phaeton wrote:
    ....

    PS con la HEK sto usando il Vega molto piu' spesso con il filtro 2 anziche' il 4 che usavo con la HE6 ..... potere della sinergia, e soprattutto potere del Vega che puo' adattarsi di fino a cosa c'e' a valle cheers cheers

    piccolissimo OT

    a proposito di adattarsi, hai notato che ascoltando i DSD compaiono solo i filtri 5 e 6, diversi da quelli per i PCM?

    ...fine OT
    me ne vo'


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Tue Oct 13, 2015 4:17 pm

    phaeton wrote:credo che sia meglio avere una connessine bilanciata lato cuffia, tanto per essere sicuri (se il dac e' bilanciato rischi di fare casino...). il cavetto e' semplice, ma se non hai dimistichezza ti consiglio di fartelo fare.

    se funge o no... beh dipende essenzialmente dalla cuffia. deve essere ad alta impedenza e alta sensibilita'....

    t90: 250 ohm, 102 db...mi sembra ok, no?

    ma il vega è bilanciato vero?

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 4:34 pm

    yup, e' normale, i "filtri" dsd non sono in realta' veri e propri filtri... il primo taglia solo un filo le HF ma non ricostruisce/interpola nulla, il secondo e' un non-filtro essendo un puro bypass assolutamente standard sunny sunny


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 4:35 pm

    oDo wrote:

    t90: 250 ohm, 102 db...mi sembra ok, no?

    ma il vega è bilanciato vero?

    rispettivamente: ok, si (ma le uscite sono indipendenti, ovvero c'e' un ampli bilanciato per le xlr e uno sbilanciato separato e indipendente per le rca)


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Tue Oct 13, 2015 4:44 pm

    comunque la T90 non è bilanciata; nun se può fa', non basterebbe sostituire il connettore
    nell'immagine la prova:
    la T1 invece lo è



    ho anche trovato il 3D in cui Biscottino parlava del collegamento diretto al dac (è quello su Bricasti) e infatti Carloc concludeva che con al T1 si può fare

    thank u once again!  

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Tue Oct 13, 2015 4:48 pm

    tutte le cuffie (cosi' come tutti i diffusori) sono intrinsecamente bilanciati.... basta separare le masse dei due altoparlanti. a volte per farlo e' necessario un completo ricablaggio, altre volte basta cambiare il connettore da jack a xlr (te ne accorgi se dentro al cavo ci sono 3 fili o 4).... ma se non sei sicuro, lascia perdere sunny sunny sunny


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