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Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari - Page 4
Il Gazebo Audiofilo

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    Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

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    daniele86
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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  daniele86 on Wed Oct 14, 2015 10:17 pm

    phaeton wrote:...
    per la resistenza negativa, in realta' e' facile, basta che pensi a come si modifica la Rout(f) al variare del GNFB, o se preferisci a come si spostano i poli/zeri della funzione di trasferimento sul piano complesso al variare della frequenza in funzione della GNFB. con alti tassi di GNFB puoi avere che in alta frequenza al diminuire della tensione hai un aumento di corrente, ovvero in altri termini dV/dI e' negativo, cioe' Rout negativa. e' ovviamente artificosa, e' "generata" dalla reazione negativa tensione-corrente in-out, ma esiste ed e' misurabile.

    Interessante..è la prima volta che leggo in questi forum di poli e zeri di una funzione di trasferimento..hai qualche link dal quale attingere informazioni a riguardo??

    Grazie

    tanquassa
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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  tanquassa on Wed Oct 14, 2015 10:41 pm

    Quindi sulla carta un NAD 3020 all'impedenza della he6 quanti W dovrebbe erogare?
    Sono una capra in matematica... yaw


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Wed Oct 14, 2015 11:46 pm

    phaeton wrote:


    ehhhh.... non e' proprio cosi'

    il comportamento di un ampli in classe A e' sempre stata la mia doamnda preferita quando facevo l'assistente, e il 90% dei studentelli o non rispondeva (meglio, vuol dire che ci stava ragionando) oppure rispondeva come te

    un ampli AB resta in A finche la corrente erogata e' minore delal polarizzazione. ergo quello che definisce il comportamento e' la corrente, non la tensione (come implicitamente hai supposto nel tuo schemino)

    prendiamo un esempio concreto. il mio Pass X150.5 eroga su 8ohm circa 1W in classe A SE, circa 15W in classe A PP, circa 150W in classe B. lasciamo perdere il discorso SE/PP e consideriamo solo A PP, ergo circa 1.4A di polarizzazione "RMS" (lo so che e' sbagliato, ma mi serve per i conti sulla potenza RMS, per i puristi c'e' un fattore sqr2 di mezzo).
    quindi la potenza erogata in classe A e':
    8ohm, 15W
    16ohm, 30W
    32ohm, 37.5W

    come come???? la potenza aumenta all'aumentare del carico???? mi sta prendendo in giro prof?? (e qui scattava direttamente il "torni alla prossima sessione")
    no, la potenza massima correttamente diminuisce all'aumentare del carico perche' l'ampli sta lavorando in saturazione di tensione, e' la percentuale di potenza che l'ampli puo' erogare in classe A che sta aumentando sunny sunny sunny
    domandina: perche' a 32ohm e' 37W e non 60W??

    btw, nel mio caso specifico la potenza in A SE e':
    8ohm, 1W
    16ohm, 2W
    32ohm, 4W
    64ohm, 8W

    e infatti la HE6 suona molto benecol Pass  

    Prof, interessantissima ‘sta cosa!! Embarassed
    L’ho dovuta rileggere 4 volte...  
    Ci ho messo 20 minuti... erg
    ma alla fine ho capito cosa dici

    l'esempio del secondo post, più terra-terra, è decisamente più semplice per un caprone come me.
    Risposta al quesito d’esame: a 32 ohm la potenza è 37,5 e non 60 perché quella è la massima erogabile dall’ampli in quelle condizioni (150:2^2=37,5); così come nel secondo esempio a 128 ohm è 6 e non 16, essendo ormai al limite di potenza massima 100:2^4=6,25.

    Com’è invece in un classe A puro? È lineare perché la potenza massima erogabile corrisponde a quella erogata in classe A, quindi si dimezza al raddoppiare del carico come nell’esempio di Montanari?
    Cioè se io ho un PP in classe A puro con 25 Wx2 su 8 ohm –come il mio- con un carico di 128 ohm eroga esattamente 25/16= 1,5 W?
    O è diverso ancora  

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Thu Oct 15, 2015 12:08 am

    n.enrico wrote:
    Grazie Phateon.
    Mannaggia, se avessi l'ampli con le doppie morsettiere di uscita (per 2 coppie di diffusori) mi verrebbero già in mente dei pensieracci  Solo che non mi ci vedo a scollegare ogni volta i diffusori per collegare le cuffie

    Altrimenti avrei giusto giusto un t-amp (6w su 8 ohm) che mi avanza... Rolling Eyes

    avevo visto proprio qui sul gazebo la foto di un adattatore da jack a banane per i morsetti dell'amplificatore, ma non la trovo più...
    era un adattatore venduto su ebay
    se già usi banane o spade per le casse e i morsetti sono facilmente accessibili, ci vuole 1 secondo per staccare le casse e attaccare le cuffie
    con forcelle o cavo nudo è più menoso...

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Thu Oct 15, 2015 8:30 am

    daniele86 wrote:

    Interessante..è la prima volta che leggo in questi forum di poli e zeri di una funzione di trasferimento..hai qualche link dal quale attingere informazioni a riguardo??

    Grazie

    non conosco link in rete che trattano temi cosi' specifici.... forse puoi partire da qui
    http://www.diee.unica.it/~martines/didattica/ElettronicaELN/ReazNegELN.pdf
    http://home.deib.polimi.it/guariso/appunti/teoria/b20/b20.html

    e legare come varia la Rout di un sistema reazionato al variare della reazione in funzione della frequenza. in pratica verifichi lo sfasamento tra A e la rete di reazione B. sul piano complesso e' facile, perche' vedi subito l'andamento delle linee. il punto fondamentale e' che B non e' costante ma e' B(f) ovvero devi utilizzare i modelli in alta frequenza per i componenti della rete di reazione. l'ideale sarebbe considerare anche A(f) ma diventerebbe impossibile da gestire manualmente e lo puoi fare solo con un sistema di calcolo (elementi finiti o altro).


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Thu Oct 15, 2015 8:47 am

    tanquassa wrote:Quindi sulla carta un NAD 3020 all'impedenza della he6 quanti W dovrebbe erogare?
    Sono una capra in matematica... yaw

    circa 4W, forse un po' "leggerino" per la HE6, l'idale sarebbero una decina.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  phaeton on Thu Oct 15, 2015 9:05 am

    oDo wrote:
    .............
    Risposta al quesito d’esame: a 32 ohm la potenza è 37,5 e non 60 perché quella è la massima erogabile dall’ampli in quelle condizioni (150:2^2=37,5); così come nel secondo esempio a 128 ohm è 6 e non 16, essendo ormai al limite di potenza massima 100:2^4=6,25.

    30

    oDo wrote:
    Com’è invece in un classe A puro? È lineare perché la potenza massima erogabile corrisponde a quella erogata in classe A, quindi si dimezza al raddoppiare del carico come nell’esempio di Montanari?
    Cioè se io ho un PP in classe A puro con 25 Wx2 su 8 ohm –come il mio- con un carico di 128 ohm eroga esattamente 25/16= 1,5 W?
    O è diverso ancora  

    un classe A "puro" (nel senso che per progetto non switcha mai in B) eroga una potenza sempre in classe A (ovvero tutti i dispositivi sempre in conduzione) e strettamente legata alla corrente di polarizzazione. in altri termini, un A puro ha una corrente massima limitata, poi inizia a distorcere in modo molto pesante.

    c'e' pero' da dire che oggi praticamente nessun ampli in classe A PP si comporta cosi', anche se il costruttore non lo dichiarera' mai quasi tutti i PP superata la corrente di polarizzazione spengono un ramo e quindi switchano in classe B. ecco perche' le potenze raddoppiano al dimezzare del carico (e qui vale, specularmente, quando discusso sopra, ovvero un classe A moderno quando usato sotto gli 8 ohm eroga solo una percentuale della potenza in classe A, poi switcha in B).

    l'unico ampli che strutturalmente rimane sempre e cmq in classe A e' il SE, ecco perche' ce ne sono pochini......

    la difficolta' nel rispondere alla tua domanda e' legata al fatto che potrebbe non essere verificato che la Vrail (cioe' la Vmax, a meno della caduta sui finali ed eventuale Re) e' la Vmax usata per la determinazione della Pmax a 8ohm.
    se PER IPOTESI la potenza dichiarata a 8ohm e' quella a Imax e Vmax, allora il conto e' facile, se vai sopra gli 8ohm sei limitato in tensione e quindi dimezzi la potenza al raddoppio del carico (cioe' e' vero l'esempio di Monta), ergo iltuo ampli eroga circa 1.5W


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  n.enrico on Thu Oct 15, 2015 9:54 am

    oDo wrote:avevo visto proprio qui sul gazebo la foto di un adattatore da jack a banane per i morsetti dell'amplificatore, ma non la trovo più...
    era un adattatore venduto su ebay
    se già usi banane o spade per le casse e i morsetti sono facilmente accessibili, ci vuole 1 secondo per staccare le casse e attaccare le cuffie
    con forcelle o cavo nudo è più menoso...
     Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

    Però i cavi dei diffusori sono cortissimi, mi sa che non ci arrivano al divano

    Magari, fecendomi realizzare una prolunga...


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  tanquassa on Thu Oct 15, 2015 9:56 am

    phaeton wrote:

    circa 4W, forse un po' "leggerino" per la HE6, l'idale sarebbero una decina.

    Grassie! sunny


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  lizard on Thu Oct 15, 2015 10:43 am

    carloc wrote:Guarda che le valvole dopo 10 minuti sono al massimo.
    Sono i circuiti a SS e quelli digitali che richiedono di essere in temperatura da tempo per suonare al meglio.
    è il motivo per cui alcuni lettori CD restano in standby quando li si spegne..e anche qche pre..
    Mark Levinson ad es,specialmente quelli vecchi,con componentistica in teflon,da freddo suonano piuttosto maluccio..il Bryston menzionato da Biscotto' idem (come quasi tutti i Bryston del resto)..cmq anche qui ci sono diverse teorie,alcuni sostengono che le macchine a S.S. non debbano scaldarsi più di tanto per entrare a regime..

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  carloc on Thu Oct 15, 2015 11:05 am

    Sia il mio pre YBA sia il Fortevita non hanno l'interruttore...sono sempre sotto tensione.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  pluto on Thu Oct 15, 2015 11:13 am

    lizard wrote:
    carloc wrote:Guarda che le valvole dopo 10 minuti sono al massimo.
    Sono i circuiti a SS e quelli digitali che richiedono di essere in temperatura da tempo per suonare al meglio.
    è il motivo per cui alcuni lettori CD restano in standby quando li si spegne..e anche qche pre..
    Mark Levinson ad es,specialmente quelli vecchi,con componentistica in teflon,da freddo suonano piuttosto maluccio..il Bryston menzionato da Biscotto' idem (come quasi tutti i Bryston del resto)..cmq anche qui ci sono diverse teorie,alcuni sostengono che le macchine a S.S. non debbano scaldarsi più di tanto per entrare a regime..

    Anche se uno dei massimi esperti mondiali di transistors (Rick Frier della Spectral ed il suo capo amico progettista, l'ottantenne prof Johnson, patron della RR tra l'altro) sostengono o meglio si stanno muovendo in direzione totalmente diversa. Ne parleremo nel 3D della presentazione Spectral

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Thu Oct 15, 2015 11:56 am

    phaeton wrote:

    30  


    cheers
    wow, grazie prof!

    mi metto subito a studiare per il prossimo esame! Embarassed

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Thu Oct 15, 2015 12:00 pm

    phaeton wrote:

    un classe A "puro" (nel senso che per progetto non switcha mai in B) eroga una potenza sempre in classe A (ovvero tutti i dispositivi sempre in conduzione) e strettamente legata alla corrente di polarizzazione. in altri termini, un A puro ha una corrente massima limitata, poi inizia a distorcere in modo molto pesante.

    c'e' pero' da dire che oggi praticamente nessun ampli in classe A PP si comporta cosi', anche se il costruttore non lo dichiarera' mai quasi tutti i PP superata la corrente di polarizzazione spengono un ramo e quindi switchano in classe B. ecco perche' le potenze raddoppiano al dimezzare del carico (e qui vale, specularmente, quando discusso sopra, ovvero un classe A moderno quando usato sotto gli 8 ohm eroga solo una percentuale della potenza in classe A, poi switcha in B).

    l'unico ampli che strutturalmente rimane sempre e cmq in classe A e' il SE, ecco perche' ce ne sono pochini......

    la difficolta' nel rispondere alla tua domanda e' legata al fatto che potrebbe non essere verificato che la Vrail (cioe' la Vmax, a meno della caduta sui finali ed eventuale Re) e' la Vmax usata per la determinazione della Pmax a 8ohm.
    se PER IPOTESI la potenza dichiarata a 8ohm e' quella a Imax e Vmax, allora il conto e' facile, se vai sopra gli 8ohm sei limitato in tensione e quindi dimezzi la potenza al raddoppio del carico (cioe' e' vero l'esempio di Monta), ergo iltuo ampli eroga circa 1.5W

    capito...pochino 1,5 W
    giusto per evitare danni, mi sa però che proverò con un vecchio Rotel da 60+60 W a SS che sta facendo la muffa da anni

    quello che invece non ho capito è chi ha invitato tutti questi Max a casa mia! affraid affraid


    Last edited by oDo on Thu Oct 15, 2015 12:07 pm; edited 1 time in total

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  oDo on Thu Oct 15, 2015 12:07 pm

    n.enrico wrote:
     Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

    Però i cavi dei diffusori sono cortissimi, mi sa che non ci arrivano al divano

    Magari, fecendomi realizzare una prolunga...


    aspetta...i cavi delle casse non c'entrano perché l'adattatore va collegato sull'amplificatore
    è fatto così:
    - 4 banane, da collegare a coppie sull'uscita dei diffusori dell'amplificatore, esattamente come fai con le casse
    - uno spezzone di cavo + o - lungo
    - un jack femmina per attaccarci le cuffie

    visto che la foto di quello vero proprio non la trovo, mi sono divertito a photoshoppare un po' e te ne ho costruito uno virtuale  



    ovviamente il cavo può essere più o meno lungo, secondo necessità. se sai saldare, è un sciocchezza da realizzare; se non sai saldare prendi dei connettori a vite o a stringere e lo realizzi in 5 minuti.
    oppure lo fai fare

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  montanari on Thu Oct 15, 2015 12:40 pm

    esatto
    utilizza un xrl lato cuffia


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  n.enrico on Thu Oct 15, 2015 1:37 pm

    oDo wrote:


    aspetta...i cavi delle casse non c'entrano perché l'adattatore va collegato sull'amplificatore
    è fatto così:
    - 4 banane, da collegare a coppie sull'uscita dei diffusori dell'amplificatore, esattamente come fai con le casse
    - uno spezzone di cavo + o - lungo
    - un jack femmina per attaccarci le cuffie

    visto che la foto di quello vero proprio non la trovo, mi sono divertito a photoshoppare un po' e te ne ho costruito uno virtuale  



    ovviamente il cavo può essere più o meno lungo, secondo necessità. se sai saldare, è un sciocchezza da realizzare; se non sai saldare prendi dei connettori a vite o a stringere e lo realizzi in 5 minuti.
    oppure lo fai fare
    Mi sembrava troppo bello. Quindi - se non ho capito male - dovrei staccare i cavi di potenza dall'ampli e collegarci il cavo per le cuffie?

    Questo mi risulterebbe un po' scomodo perché l'impianto è messo in un modo che dovrei spostare un diffusore (33 kg. + stand), fare una serie di acrobazie in stile contorsionista del circo Togni per collegare il cavo, e poi rimettere tutto a posto.
    Mi conosco, lo farei una volta per la curiosità di provare, poi basta

    Allora preferirei farmi una prolunga (ma con un cavo forzatamente diverso ) e realizzare (o, meglio, farmi realizzare ) un cavo come quello che hai pubblicato, con, al posto delle banane, le terminazioni di ingresso dei diffusori.
    Staccando il cavo dal lato diffusori e collegandolo alla prolunga il tutto mi sarebbe più agevole.


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  shun0321 on Thu Oct 15, 2015 1:45 pm



    Visto che lo incontri dal vivo, perchè non gli metti una pulce sull'orecchio e gli proponi di commercializzare un ampli per cuffia.
    Se quell'ampli suonerà come i tuoi spectral, beh passo a spectral!

    pluto wrote:
    Anche se uno dei massimi esperti mondiali di transistors (Rick Frier della Spectral ed il suo capo amico progettista, l'ottantenne prof Johnson, patron della RR tra l'altro) sostengono o meglio si stanno muovendo in direzione totalmente diversa. Ne parleremo nel 3D della presentazione Spectral

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  pluto on Thu Oct 15, 2015 1:59 pm

    Non conosci questa gente Massimo. Sono anni che gli chiediamo il pre Phono. E loro lo hanno già in canna.
    Ma ancora non lo tirano fuori.. non sanno se i tempi sono maturi etc.

    Figuriamoci un ampli cuffie..

    Pensa che il miglior ampli x le casse elettrostatiche Quad (quelle buone, le US monitor) era un finalino Spectral stereo...
    X le STax sarebbe l'apoteosi

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Ivanhoe on Thu Oct 15, 2015 6:12 pm

    pluto wrote:

    Anche se uno dei massimi esperti mondiali di transistors (Rick Frier della Spectral ed il suo capo amico progettista, l'ottantenne prof Johnson, patron della RR tra l'altro) sostengono o meglio si stanno muovendo in direzione totalmente diversa. Ne parleremo nel 3D della presentazione Spectral

    Ma non è teoria, a freddo si sente proprio una schifezza, te ne accorgi se hai una cuffia buona.....non una Audeze tyu


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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  pluto on Thu Oct 15, 2015 6:58 pm

    No Rick sostiene una cosa ben diversa. Non intendevo questo

    Hanno studiato x anni i circuiti e quelle che lui chiama "code termiche" e hanno dovuto creare apparecchi x misurare queste distorsioni che finora nessuno considerava. E quindi non esisteva neanche la possibilità di misurare questi fenomeni

    In altre parole essi sostengono che quando un segnale audio passa attraverso un circuito, il segnale tende a modificare il circuito stesso (compresi i transistor). Queste variazioni e queste code termiche sono avvertibili a livello uditivo, perché provocano tra l'altro certe distorsioni

    Quindi il loro scopo è stato costruire dei Transistors o farsi costruire Transistors super veloci di nuova generazione (impensabili solo 10 anni fa) e cercare di eliminare al massimo queste variazioni indotte dal passaggio del segnale nel circuito.

    La stabilizzazione dell'attività dei transistors e dei circuiti, associata alla velocità spaziale con cui il segnale audio deve passare all'interno, è quello cui loro hanno puntato x il miglioramento delle prestazione del pre e dei finali

    Traduzione mia un po' letterale da non tecnico ma abbastanza fedele. Poi Fetente Fetonte magari ce la spiega meglio

    Comunque i miei Spectral Pre e CD sono in stand by da anni.

    Tieni presente che il vecchietto di 80 anni (Prof Johnson) è uno dei massimi geni in fatto di transistors a livello mondiale. E lavorava appunto nella Silicon Valley nella maggiore ditta produttrice.
    Da giovane girava in Lamborghini Miura (che ha ancora e che credo oggi costi come una villa a Portofino)
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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  shun0321 on Thu Oct 15, 2015 7:02 pm

    pluto wrote:No Rick sostiene una cosa ben diversa. Non intendevo questo

    Hanno studiato x anni i circuiti e quelle che lui chiama "code termiche" e hanno dovuto creare apparecchi x misurare queste distorsioni che finora nessuno considerava. E quindi non esisteva neanche la possibilità di misurare questi fenomeni

    In altre parole essi sostengono che quando un segnale audio passa attraverso un circuito, il segnale tende a modificare il circuito stesso (compresi i transistor). Queste variazioni e queste code termiche sono avvertibili a livello uditivo, perché provocano tra l'altro certe distorsioni

    Quindi il loro scopo è stato costruire dei Transistors o farsi costruire Transistors super veloci di nuova generazione (impensabili solo 10 anni fa) e cercare di eliminare al massimo queste variazioni indotte dal passaggio del segnale nel circuito.

    La stabilizzazione dell'attività dei transistors e dei circuiti, associata alla velocità spaziale con cui il segnale audio deve passare all'interno, è quello cui loro hanno puntato x il miglioramento delle prestazione del pre e dei finali

    Traduzione mia un po' letterale da non tecnico ma abbastanza fedele. Poi Fetente Fetonte  magari ce la spiega meglio  

    Comunque i miei Spectral Pre e CD sono in stand by da anni.

    Tieni presente che il vecchietto di 80 anni (Prof Johnson) è uno dei massimi geni in fatto di transistors a livello mondiale. E lavorava appunto nella Silicon Valley nella maggiore ditta produttrice.
    Da giovane girava in Lamborghini Miura (che ha ancora e che credo oggi costi come una villa a Portofino)
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    Wow pluto altro che nelson pass che raccatta transistor!
    La miura oggi è valutata oltre un milione di euro.
    Cmq interessante questo studio che hanno fatto. Deve essere una cosa da perderci la testa, calcolare la variazione del circuito innbase al calore e al tempo. Pazzesco. Allora il prezzo dei loro apparecchi ci sta. Ricerca e transistor custom è roba che costa.

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    Re: Il pilotaggio delle cuffie magnetoplanari

    Post  Ivanhoe on Thu Oct 15, 2015 10:46 pm

    biscottino wrote:

    Vero, il Bryston suonava bene se lo lasciavo acceso dalla mattina.... Laughing

    Allora, ho sostituito le valvole e l'ho lasciato acceso tutto il giorno: è  cambiato tutto!
    Un altro ampli, suona bene con entrambe le cuffie, molto bene con le Hifiman, non cè più il basso attufato di ieri, saranno le valvole o il riscaldamento?
    Comunque ho letto che gli ampli con bassa impedenza di uscita dovrebbero pilotare meglio sia le dinamiche che le planari, qui lo spiega bene:
    https://cdn.shopify.com/s/files/1/0321/7609/files/Headphone_Amplifier_Performance_-_Part_2.pdf?1361

    E ora che faccio, lo lascio perennemente acceso?

    Mod. mi rispondo da solo: Sì. non cè paragone come suona dopo un paio di giorni acceso rispetto a quando è freddo. E infatti non c'è interruttore.


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