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QOBUZ - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    QOBUZ

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    marcoc1712
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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 4:21 pm

    pluto wrote:E comunque la pratica di chiedere la fattura ribassata semmai è un problema dei cittadini che vogliono evadere le spese import non certo un problema della ns Amministrazione.
    Quindi non c'azzecca proprio nulla.

    22% di IVA + Dogana = almeno il 35% del costo complesivo in tasse. Ad un americano pare inaccettabile in assoluto, ma non è questo il punto, loro giudicano inaccettabile che la nostra reazione, invece di esercitare presione democratica sull'amministrazione perchè riduca le tasse, sia quella individuale e 'furbesca' di cercare escamotages.

    L'amministazione ci azzecca perchè mantiene l'arbitrio, da una parte tasse 'teoricamente' esose, dall'altra tollera la proliferazione di espedienti per agirarle e non pagarle, salvo ogni tanto pizzicare e punire qualcuno, sempre con due pesi e due misure, mentre nel frattempo mantiene carrozzoni buroratici enormi che non servono a nulla se non a fabbricare privilegi e 'posizioni' per gli amici degli amici.

    Puro arbitrio, pari a quello esercitato dai signori medievali.


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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 4:31 pm

    nikko wrote:
    comunque di alternative legali a QOBUZ per lo streaming (itunes, spotify e tidal tanto per dire...) e per l'acquisto di file (http://www.sony.it/electronics/servizi-musicali-ad-alta-risoluzione) ce ne sono molte...

    Guarda che è legalissimo. Qualsiasi cittadino della UE area shengen è libero di acquistare qualsiasi prodotto nel territorio della UE senza essere costretto a 'dogana' all'ingresso nel suo paese di origine.

    Hanno tentato di aggirare il problema dell'iva diversa per gli acquisti on line, ma con ben poco successo...

    Se qualcuno non vuole vendere IN ITALIA (non a cittadini italiani, fa un'enorme differenza) è una scelta commerciale, che - al di la dei motivi sottostanti - va presa come tale, ma io cittadino Italiano e tu azienda francese siamo nel nostro pieno diritto di concludere la transazione secondo le regole vigenti nello stato di competenza fiscale del venditore e nessun regolamento interno allo Stato italiano può negarmi la fruizione del prodotto/servizio che ho acquisito.

    Io sono registrato con mio nome, cognome ed indirizzo ITALIANO in Qobuz ma ho concluso la transazione in Irlanda, nel pieno rispetto del trattato sulla libera circolazione delle merci e delle persone.

    Comunque, per fortuna, di alternative ce ne sono molte, ma questo è un modo LEGALE per boicottare la SIAE.

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    Re: QOBUZ

    Post  nikko on Tue Jan 19, 2016 4:34 pm

    marcoc1712 wrote:

    Guarda che è legalissimo. Qualsiasi cittadino della UE area shengen è libero di acquistare qualsiasi prodotto nel territorio della UE senza essere costretto a 'dogana' all'ingresso nel suo paese di origine.

    Hanno tentato di aggirare il problema dell'iva diversa per gli acquisti on line, ma con ben poco successo...

    Se qualcuno non vuole vendere IN ITALIA (non a cittadini italiani, fa un'enorme differenza) è una scelta commerciale, che - al di la dei motivi sottostanti - va presa come tale, ma io cittadino Italiano e tu azienda francese siamo nel nostro pieno diritto di concludere la transazione secondo le regole vigenti nello stato cui compete la competenza 'geografica' del venditore e nessun regolamento interno allo Stato italiano può negarmi la fruizione del prodotto/servizio che ho acquisito.

    Io sono registrato con mio nome, cognome ed indirizzo ITALIANO in Qobuz ma ho concluso la transazione in Irlanda, nel pieno rispetto del trattato sulla libera circolazione delle merci e delle persone.

    Comunque, per fortuna, di alternative ce ne sono molte, ma questo è un modo LEGALE per boicottare la SIAE.


    mi pareva che altri avessero detto che non avevano ricevuto risposta da QOBUZ... detto questo sulla legalità della cosa ci andrei piano altrimenti QOBUZ accetterebbe l'iscrizione al sito normalmente... se non lo fanno hanno paura di essere citati per risarcimento danni evidentemente...



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    Impianto cuffie principale:  sorgente: Sony SCD XA 5400 ES; amplificatore: Teac HA 501B; cuffie: Beyerdynamic T1.

    Impianto cuffie portatile: sorgente Ibasso DX 90; cuffie: Sony XBA H3; Philips Fidelio X1.

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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 4:52 pm

    pluto wrote:

    Ma dal tuo esempio viene fuori una cosa soltanto: siamo un popolo di paraculi sunny

    E' esattamente quello che penso, con tante attenuanti, ma è così, per questo non sarò mai daccordo con chi ritiene la pirateria (o l'evasione, il non chiedere la fattura, il doppio lavoro in nero, o...) una soluzione.

    Individualmente è utile ed a volte indispensabile, certo, ma socialmente perpetua e legittima l'arbitrio, ponendoci come cittadini non in una posizione di diritto usurpato ma in colpa, quindi vulnerabili ed il cerchio si chiude...

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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 5:10 pm

    nikko wrote:
    mi pareva che altri avessero detto che non avevano ricevuto risposta da QOBUZ... detto questo sulla legalità della cosa ci andrei piano altrimenti QOBUZ accetterebbe l'iscrizione al sito normalmente... se non lo fanno hanno paura di essere citati per risarcimento danni evidentemente...


    Legale e conveniente sono concetti diversi. Io ritengo sia assolutamente lecito SE la transazione si completa al di fuori del territorio Italiano, anche se poi la fruizione avviene in Italia da parte di cittadini Italiani, è quello che ho fatto, alla luce del sole e senza nessun orpello o mascheramento.

    Se hai evidenza di leggi o regolamenti specifici che lo vietano - il che mi porrebbe in stato di illegalità - ti ringrazierei se me ne fornissi evidenza, in caso contrario ti invito a considerare che non è gradevole essere additati a rei. La pirateria, invece, è un reato.

    Io credo che, molto più semplicemente, in previsione di una prossima apertura (prevista per 06/15 poi rinviata) in Italia, non lo abbiano giudicato 'commercialmente conveniente', vuoi per non inimicarsi la SIAE o terzi, per non fare 'dumping' nei confronti della società di diritto Italiano che presumibilmente andrà a gestire la distribuzione o forse per semplici accordi commerciali con altre società, chi lo sa.

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    Re: QOBUZ

    Post  nikko on Tue Jan 19, 2016 5:16 pm

    marcoc1712 wrote:

    Legale e conveniente sono concetti diversi. Io ritengo sia assolutamente lecito SE la transazione si completa al di fuori del territorio Italiano, anche se poi la fruizione avviene in Italia da parte di cittadini Italiani, è quello che ho fatto, alla luce del sole e senza nessun orpello o mascheramento.

    Se hai evidenza di leggi o regolamenti specifici che lo vietano - il che mi porrebbe in stato di illegalità - ti ringrazierei se me ne fornissi evidenza, in caso contrario ti invito a considerare che non è gradevole essere additati a rei. La pirateria, invece, è un reato.

    Io credo che, molto più semplicemente, in previsione di una prossima apertura (prevista per 06/15 poi rinviata) in Italia, non lo abbiano giudicato 'commercialmente conveniente', vuoi per non inimicarsi la SIAE o terzi, per non fare 'dumping' nei confronti della società di diritto Italiano che presumibilmente andrà a gestire la distribuzione o forse per semplici accordi commerciali con altre società, chi lo sa.

    oh relax non ti ho additato come reo tranquillo ma invitavo semplicemente a fare attenzione a definire un certo modo di procedere legale se poi non se ne è sicuri, giusto per fare corretta informazione in un forum pubblico.... poi per me ti puoi scaricare pure dieci tera di musica dal torrent ma che mi frega... si faceva per parlare...

    mi pare comunque evidente che in Italia i diritti musicali sono gestiti dalla SIAE o ti accordi con la SIAE o sei fuori dalla legge... che piaccia o meno... se QOBUZ si era accordato con la SIAE chiunque in Italia si sarebbe potuto iscrivere al sito ed usufruire dei suoi servizi senza scorciatoie o altro... così non è e quindi a fare 2+2 non ci vuole molto....

    poi te sei liberissimo di fare quello che ti pare anche perché dubito che chi rischia davvero sei tu... più che altro QOBUZ


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    Re: QOBUZ

    Post  pluto on Tue Jan 19, 2016 5:36 pm

    Guarda, io non penso che tu possa essere in una posizione di illegalità - semmai lo è Qobuz. Ma forse è sbagliato pure parlare di illegalità di Qobuz. Semmai prestano il fianco (potenzialmente) a certe ripercussioni da parte delle Majors, ergo azioni legali x risarcimento danni
    Sto leggendo un po' qua e là, perchè la cosa non mi torna tanto

    Intanto la differenza di Iva tra Francia e Italia è minima e ribadisco che non è quello il problema. In questo caso ci sarebbe si un'illegalità ma ripeto non credo sia questo il problema.
    E poi forse non è neanche un problema di Siae come paventato sopra (perlomeno non direttamente)

    Penso invece, (e allora le cose tornerebbero) che ci sia un problema di distribuzione con le Majors discografiche, con chi detiene i diritti di distribuzione e per quali paesi. E allora qui entra in gioco la Siae in maniera indiretta.

    Tu hai citato tante regole di libero scambio che non credo si possano applicare a questo caso specifico. La normativa dei diritti d'autore è molto complessa. Se il disco che si sta acquistando appartiene alla Sony e la Sony non ha dato loro il permesso di venderlo o farlo ascoltare a pagamento in Italia, possiamo trovare qualsiasi stratagemma, ma la cosa tanto pulita x la Sony non è

    Agli esordi di HDtracks si usava dare un indirizzo USA e carta di credito e il gioco era fatto.
    E qua, nonostante tu dica che hai dato un indirizzo italiano (ti credo), credo che Qobuz poi modifichi un qualcosa x far vedere che sei si un cittadino italiano ma residente in uno stato dove loro possono vendere. Ma ripeto semmai è un problema loro e non tuo o di chi tra noi fa la domanda per il servizio

    Resto dell'idea che il problema non tocchi minimamente i paesi in se e le loro amministrazioni, quanto piuttosto i diritti di distribuzione

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    Re: QOBUZ

    Post  nikko on Tue Jan 19, 2016 5:39 pm

    pluto wrote:Guarda, io non penso che tu possa essere in una posizione di illegalità - semmai lo è Qobuz. Ma forse è sbagliato pure parlare di illegalità di Qobuz. Semmai prestano il fianco (potenzialmente) a certe ripercussioni da parte delle Majors, ergo azioni legali x risarcimento danni
    Sto leggendo un po' qua e là, perchè la cosa non mi torna tanto

    Intanto la differenza di Iva tra Francia e Italia è minima e ribadisco che non è quello il problema. In questo caso ci sarebbe si un'illegalità ma ripeto non credo sia questo il problema.
    E poi forse non è neanche un problema di Siae come paventato sopra (perlomeno non direttamente)

    Penso invece, (e allora le cose tornerebbero) che ci sia un problema di distribuzione con le Majors discografiche, con chi detiene i diritti di distribuzione e per quali paesi. E allora qui entra in gioco la Siae in maniera indiretta.

    Tu hai citato tante regole di libero scambio che non credo si possano applicare a questo caso specifico. La normativa dei diritti d'autore è molto complessa. Se il disco che si sta acquistando appartiene alla Sony e la Sony non ha dato loro il permesso di venderlo o farlo ascoltare a pagamento in Italia, possiamo trovare qualsiasi stratagemma, ma la cosa tanto pulita x la Sony non è

    Agli esordi di HDtracks si usava dare un indirizzo USA e carta di credito e il gioco era fatto.
    E qua, nonostante tu dica che hai dato un indirizzo italiano (ti credo), credo che Qobuz poi modifichi un qualcosa x far vedere che sei si un cittadino italiano ma residente in uno stato dove loro possono vendere. Ma ripeto semmai è un problema loro e non tuo o di chi tra noi fa la domanda per il servizio

    Resto dell'idea che il problema non tocchi minimamente i paesi in se e le loro amministrazioni, quanto piuttosto i diritti di distribuzione

    Concordo su tutto... applausi


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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 6:29 pm

    nikko wrote:mi pare comunque evidente che in Italia i diritti musicali sono gestiti dalla SIAE o ti accordi con la SIAE o sei fuori dalla legge... che piaccia o meno... se QOBUZ si era accordato con la SIAE chiunque in Italia si sarebbe potuto iscrivere al sito ed usufruire dei suoi servizi senza scorciatoie o altro... così non è e quindi a fare 2+2 non ci vuole molto....

    poi te sei liberissimo di fare quello che ti pare anche perché dubito che chi rischia davvero sei tu... più che altro QOBUZ

    Scusa, ma cosa dovrei rischiare? Anche ci fosse un accordo con la SIAE o terzi - cosa che non possiamo sapere - il loro mancato rispetto sarebbe una questione CIVILE e NON PENALE, certamente non ascrivibile a me, io non ho nessun accordo con nessuno e fuori dal territorio Italiano non ho obbligo di pagare diritti alla SIAE per i miei acquisti.

    O ritieni che qualsiasi cittadino Italiano acquisti musica (es. CD) in area Shengen per poterla portare in Italia e fruirne sia costretto (almeno moralmente) a pagare i diritti SIAE? Se è così indicami per favore l'ufficio o l'ente cui dovrei rivolgermi, volendolo fare.

    Non è così, come, per contropartita, se un tedesco compra un CD in Italia e se lo ascolta a Monaco, non ha diritto alla restituizione dei diritti SIAE...

    Quello che non mi pare informazione corretta è mettere in parallelo la pirateria che è CERTAMENTE reato penale, anche solo in apologia, con l'aquisto di un servizio liberamente e regolarmente in vendita in uno stato comunitario e la sua fruizione in Italia, cosa CERTAMENTE legale, grazie agli accordi di Shengen.

    Poi finiamola qui, io non ho nessun interesse commerciale in Qobuz (per fortuna) e non mi interessano le loro politiche commerciali, quindi facciano quello che vogliono, nel mio caso mi hanno accolto come cliente e li ringrazio.




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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 6:36 pm

    pluto wrote:Penso invece, (e allora le cose tornerebbero) che ci sia un problema di distribuzione con le Majors discografiche, con chi detiene i diritti di distribuzione e per quali paesi. E allora qui entra in gioco la Siae in maniera indiretta.

    Tu hai citato tante regole di libero scambio che non credo si possano applicare a questo caso specifico. La normativa dei diritti d'autore è molto complessa. Se il disco che si sta acquistando appartiene alla Sony e la Sony non ha dato loro il permesso di venderlo o farlo ascoltare a pagamento in Italia, possiamo trovare qualsiasi stratagemma, ma la cosa tanto pulita x la Sony non è

    Agli esordi di HDtracks si usava dare un indirizzo USA e carta di credito e il gioco era fatto.

    Penso anch'io sia così, esattamente come per i diritti del calcio per le Pay TV, ma non è un fatto di rilevanza PENALE, ma solo CIVILE e sicuramente non per il cliente ma per il fornitore del servizio.

    Anzi, se adesso decidessero di interromperne l'erogazione compirebbero un illecito, violando il principio di libera circolazione.

    USA = NON UE e non Shengen, esiste ancora la dogana e non è attivo il diritto di libera circolazione, è questo quello su cui insisto.

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    Re: QOBUZ

    Post  nikko on Tue Jan 19, 2016 6:39 pm

    marcoc1712 wrote:

    Scusa, ma cosa dovrei rischiare? Anche ci fosse un accordo con la SIAE o terzi - cosa che non possiamo sapere - il loro mancato rispetto sarebbe una questione CIVILE e NON PENALE, certamente non ascrivibile a me, io non ho nessun accordo con nessuno e fuori dal territorio Italiano non ho obbligo di pagare diritti alla SIAE per i miei acquisti.

    O ritieni che qualsiasi cittadino Italiano acquisti musica (es. CD)  in area Shengen per poterla portare in Italia e fruirne sia costretto (almeno moralmente) a pagare i diritti SIAE? Se è così indicami per favore  l'ufficio o l'ente cui dovrei rivolgermi, volendolo fare.

    Non è così, come, per contropartita, se un tedesco compra un CD in Italia e se lo ascolta a Monaco, non ha diritto alla restituizione dei diritti SIAE...

    Quello che non mi pare informazione corretta  è mettere in parallelo la pirateria che è CERTAMENTE reato penale, anche solo in apologia, con l'aquisto di un servizio liberamente e regolarmente in vendita in uno stato comunitario e la sua fruizione in Italia, cosa CERTAMENTE legale, grazie agli accordi di Shengen.

    Poi finiamola qui, io non ho nessun interesse commerciale in Qobuz (per fortuna) e non mi interessano le loro politiche commerciali, quindi facciano quello che vogliono, nel mio caso mi hanno accolto come cliente e li ringrazio.




    Poco sopra ti avevo detto che a mio parere non rischi proprio nulla tu... ma semmai QOBUz... ho parlato di illegale che significa contro la legge e sono leggi anche quelle di diritto civile e commerciale ... ma vabbè te sei fatto un film tutto da solo

    ma va bene comunque ... buoni ascolti


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    Impianto cuffie principale:  sorgente: Sony SCD XA 5400 ES; amplificatore: Teac HA 501B; cuffie: Beyerdynamic T1.

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    Re: QOBUZ

    Post  marcoc1712 on Tue Jan 19, 2016 7:05 pm

    nikko wrote:
    Poco sopra ti avevo detto che a mio parere non rischi proprio nulla tu... ma semmai QOBUz... ho parlato di illegale che significa contro la legge e sono leggi anche quelle di diritto civile e commerciale ... ma vabbè te sei fatto un film tutto da solo

     ma va bene comunque ... buoni ascolti

    Ancora!

    Di grazia, Quali leggi di diritto commerciale, civile o penale starebbe violando Qobuz?
    Ed Io (pur non rischiando nulla, a tuo parere)?

    Se accusi devi circostanziare, altrimenti diffami... Non è un film.

      Current date/time is Thu Dec 08, 2016 7:00 am