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provare il funzionamento biamplificazione
Il Gazebo Audiofilo

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    provare il funzionamento biamplificazione

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    provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Thu Dec 31, 2015 3:07 pm

    ho 2 amplificatori integrati ed un paio di casse che sono biwiring e vorrei provare l'effetto che fanno Embarassed

    senza spendere soldi per un crossover elettronico....posso, secondo voi, collegare l'uscita del dac direttamente e contemporaneamente ad entrambi gli ingressi dei 2 ampli o c'è il rischio che si danneggi qualcosa?

    posseggo anche un buffer valvolare (dicono che funga da adattatore di impedenza), conviene interporlo tra il dac ed i 2 ampli?

    grazie e buon 2016 a tutti.

    ps:  dac musical fidelity m1
         ampli 1 sensation 901
         ampli 2 yaqin mc10l
         casse klipsch rf7
         buffer yaqin cd3

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  Giordy60 on Thu Dec 31, 2015 5:31 pm

    senza crossover eviterei di utilizzare due ampli cosi diversi tra loro su un diffusore con 100db di sensibilità


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    io ascolto così : Mac-mini + HQPlayer in ramdisk, o WaveLab 7 o izotope RX4 =>cavo di rete =>TP-link mc110cs =>cavo monomodale =>TP-link  mc110cs =>cavo di rete =>Mini PC-Fitlet-b, con WS2012R2, NAD in ramdisk =>interfaccia USB =>nuprime DAC-10 =>monitor attivi Klein+Hummel o410 + sub Neumann Kh o810


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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Thu Dec 31, 2015 7:25 pm

    quindi secondo te ci sarebbe solo un problema di bilanciamento di volume tra l'ampli che pilota i twiter (userei il valvolare) e quello che pilota i wf (userei quello allo stato solido)?

    se così, porrei solo molta attenzione alla regolazione dei 2 volumi....

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  pluto on Thu Dec 31, 2015 8:12 pm

    Tentare costa poco ma sono certo al 99% che sarà un delusione senza un crossover esterno etc

    Tutte le volte che ho provato con casse e morsettiera doppia come la tua e con ampli diversi, il risultato è stato molto deludente; nel senso che l'equilibrio generale andava a donnine e la resa non mi piaceva x niente

    Con le casse che invece prevedono un crossover esterno etc, allora il risultato può essere entusiasmante anche con ampli con uscite diverse etc. Ma sempre dopo certosina regolazione dei livelli.

    Non è operazione facile e richiede una messa a punto lunga e fatta da persona esperta.

    Però tentare non costa e quindi... buona fortuna

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  Nimalone65 on Thu Dec 31, 2015 10:45 pm

    Potresti in assenza di crossover elettronico effettuare dei passa banda con dei piccoli condensatori , soprattutto per togliere le frequenze basse i uscita dell'ampli che piloterà la sezione medio alta .


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    Saluti,Enrico

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Sat Jan 02, 2016 4:27 pm

    si pluto.
    ho provato e, proprio come dici tu, l'equilibrio generale va' a donne perdute: ho dovuto provare infinite diverse regolazioni del volume di uno dei 2  amplificatori per raggiungere la miscela di bassi ed alti giusta....ma ovviamente era un "settaggio" ad orecchio e anche se trovavo un valore che mi sembrava giusto e gradevole all'ascolto...comunque mi restava il dubbio di aver, invece, introdotto una equalizzazione assolutamente non rispondente all'incisione originale.

    per cui mi sono tolto lo sfizio ....ma disciplinatamente ritorno alla monoamplificazione.

    la cosa che invece mi ha più sorpreso è come il taglio delle 2 vie a circa 2000 hz delle mie klipsch sia tale per cui il grosso della voce femminile resti comunque nel range della parte bassa (dai twitter usciva solamente la parte molto molto molto alta:sembravano solo fruscii e sibili) per cui comunque non ottengo l'effetto ricercato con l'assegnazione al valvolare dei medioalti (voce femminile) lasciando allo stato solido i mediobassi.

    quindi nel mio caso, a parte tutte le altre considerazioni sulla necessità di dotarsi di apparecchi per regolare e misurare i livelli di output delle 2 sezioni amplificatrici, credo che la ripartizione di frequenze imposta dai crossover delle casse non giustifichi l'uso di una biamplificazione metà valvolare e metà stato solido.

    l'idea suggerita da nimalone sembrava interessante ma, per quanto detto sopra, non ha senso che la provi senza dotarmi anche di qualcosa che mi faccia regolare correttamente i 2 volumi.

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Mon Jan 04, 2016 7:09 pm

    Giordy60 wrote:senza crossover eviterei di utilizzare due ampli cosi diversi tra loro su un diffusore con 100db di sensibilità

    scusa la domanda e ti chiedo pazienza se scrivo una sciocchezza ma se ha i quattro morsetti per twitter e woffer ha gia un filtro perché ci vuole il crossover ? resta il problema dei volumi ma le frequenze sono divise giusto ? non ci vuole altri condensatori come a scritto nimalone giusto ?

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Mon Jan 04, 2016 9:37 pm

    il crossover elettronico si usa a monte degli amplificatori, così che il segnale da amplificare viene partizionato nei 2 flussi di diverso range di frequenza previsti  e ciascun amplificatore lavora solo sulla propria quota di frequenze evitando quindi di amplificare inutilmente anche quella parte di segnale che poi verrebbe tagliata dal crossover posto ai morsetti del woofer e/o del twiter.
    credo che sia solo una questione di efficientamento.  

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Mon Jan 04, 2016 10:55 pm

    esatto allora pero i filtri passivo non dovrebbe esserci giusto percche due filtri a cosa servono eppoi con quello elettronico puoi provare diversi tagli pendenze io non sarei capace lo dico non e che mi vergognio pero so che cè da fare un sacco di cose che con il crosover passivo non puoi fare giusto ? pero se un filtro passivo cè la biamplificazione la puoi fare lo stesso percche le frequenze vengono divise e non rischi di rovinare niente comunque credo

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Tue Jan 05, 2016 4:33 am

    si, credo sia come dici: occorrerebbe rimuovere il crossover delle casse e giocare con quello elettronico e provare vari tagli...ma dubito che un taglio diverso da quello impostato dai progettisti delle casa costruttrice delle casse possa essere più efficace a parità di componenti e disegno della cassa...e poi resta il fatto di dover regolare opportunamente i 2 volumi dei 2 amplificatori e dovrebbe essere possibile farlo a tutti i possili livelli di ascolto...insomma mi sembra una cosa molto complicata e costosa.

    probabilmente la soluzione giusta sarebbe l'adozione di 2 amplificatori uguali in modo che le posizioni delle manopole del volume siano corrispondenti....ma a quel punto perchè bi-amplificare? si perderebbe l'obiettivo di usare 2 diversi amplificatori con caratteristiche diverse (es. valvolare vs transistor) su diverse fasce di frequenza.
    l'unica ragione per farlo sarebbe per l'uso in parallelo di più amplificatori di un tipo per il quale si ha una particolare affezione ma che abbia una potenza limitata.

    inoltre mi viene un altro dubbio, nel mio caso, ad esempio, ho visto che il taglio delle frequenze del crossover delle casse è tale per cui per la parte alta si potrebbe usare una amplificatore con molta meno potenza di quello per i bassi....quindi si ritorna al punto di partenza: ampli diversi perchè di potenze diverse (in modo da ottimizzare i costi) ma gran difficoltà nella regolazione dei volumi. santa

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Tue Jan 05, 2016 12:48 pm

    la cosa nel tuo caso e ancora più complicata perche ciai due integrati se erano finali con un preamplificatore stereo forse riuscivi ad ottenere qualcosa di meglio anche se problemi ce ne tanti altri ma almeno mettevi insieme qualcosa di ascoltabile e dico una scemata ai mica pensato a usare un tester per regolare i volumi si può fare giusto mettendo i puntali sui morsetti o detto una cavolata ?

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Tue Jan 05, 2016 2:18 pm

    forse non sarebbe una cavolata....ma non sarebbe corretto farlo con un brano musicale che ha le sole frequenze del tipo di strumenti musicali impiegati ma si dovrebbe invece utilizzare un segnale di rumore bianco (è un segnale campione fatto ad hoc con un mix di tutte le frequenze alla medesima intensità)

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  alanford on Tue Jan 05, 2016 2:47 pm

    la biamplificazione IMHO ha senso se:

    1. hai amplificatori di egual guadagno e/o guadagno regolabile

    1. hai diffusori che possono beneficiare di una doppia amplificazione

    In presenza di entrambi i suindicati requisiti la biamplificazione attiva o passiva ha senso, ovviamente nell'attiva occorre eliminare i crossover interni del diffusore

    quel che io mi chiedo (e chiedo a voi) se una biamplificazione attiva con crossover elettronico potrebbe compensare le particolarita' dell'ambiente audio ove noi ascoltiamo Embarassed

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Tue Jan 05, 2016 9:46 pm

    cioè alanford intendi che attenuando adesempio il twitter compenso una eco alle alte frequenze dovuta al ambiente ? certe casse lo prevedano e forse in certi casi funziona ma penso che una biamplificazione si fa per altre ragioni

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  alanford on Wed Jan 06, 2016 12:11 am

    la mia e' solo una domanda, una riflessione, certamente non un'affermazione  
    mi chiedo se utilizzando accortamente le pendenze e le frequenze di taglio di un crossover elettronico e' possibile "adattare" la risposta dei diffusori all'ambiente
    conoscendo ovviamente le caratteristiche del proprio ambiente tramite adeguato analizzatore di spettro real time
    Mi pare che il behringer, tanto per non far nomi, oltre ad essere crossover digitale e' anche analizzatore di spettro

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  aircooled on Wed Jan 06, 2016 9:24 am

    alanford wrote:la biamplificazione IMHO ha senso se:


    1. hai amplificatori di egual guadagno e/o guadagno regolabile


    1. hai diffusori che possono beneficiare di una doppia amplificazione

    In presenza di entrambi i suindicati requisiti la biamplificazione attiva o passiva ha senso, ovviamente nell'attiva occorre eliminare i crossover interni del diffusore

    quel che io mi chiedo (e chiedo a voi)  se una biamplificazione attiva con crossover elettronico potrebbe compensare le particolarita' dell'ambiente audio ove noi ascoltiamo  Embarassed  
    la passiva ha poco senso il guadagno è di 0, ... l'attiva va ben ma il cross dovendo trattare segnale preamplificato deve essere ben trasparente altrimenti travolgi il timbro, non puoi usare un cross con equalizzatore o meglio puoi provarci ma vai poco nulla lontano


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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Wed Jan 06, 2016 9:34 am

    alanford credo che il limite sono le vie del diffusore due o tre vie diventerebbero le bande per il intervento della equalizzazione

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  alanford on Wed Jan 06, 2016 12:18 pm

    ho fatto lì'esempio del behringer non perche' creda nell'intrinseca bonta' dell'oggetto ma semplicemente per il fatto che la presenza di un analizzatore di spettro unito ad un crossover mi lascia pensare che qualcuno abbia previsto l'utilizzo del cross in funzione dell'ambiente
    tutto qui
    che poi ci siano altri analizzatori stand alone ed altri cross piu' performanti non mi pare ci siano dubbi

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Wed Jan 06, 2016 12:28 pm

    mi sa che e una genialiata perche magari serve per analizzare le frequenze di incrocio dei vari altoparlanti e gli eventuali buchi generati da questo e magari anche per inserire un sub comunque il tutto non in teoria e simulazioni ma proprio nella stanza dove suonano ciai detto niente pero bisogna essere capaci di usarlo ecco a voi non piacerebbe anche avere un impiantino dedicato a questi esperimenti a me si

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  Mafro on Wed Jan 06, 2016 1:00 pm

    NAPOORSOCAPO wrote:mi sa che e una genialiata perche magari serve per analizzare le frequenze di incrocio dei vari altoparlanti e gli eventuali buchi generati da questo e magari anche per inserire un sub comunque il tutto non in teoria e simulazioni ma proprio nella stanza dove suonano ciai detto niente pero bisogna essere capaci di usarlo ecco a voi non piacerebbe anche avere un impiantino dedicato a questi esperimenti a me si

    Certo che per essere uno che non ha Impianti, è ammirevole la tua capacità di esaminare e discernere correttamente alcuni aspetti tecnici non proprio alla potata di tutti. COMPLIMENTI.. applausi applausi applausi

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Wed Jan 06, 2016 1:10 pm

    dici che cio azzeccato mafro ? non sai quanto mi piacerebbe essere veramente preparato ma non sono andato neanche a scuola devo finire la terza media figurati io leggo tutto mi piace mi nutro di teorie in attesa un giorno di potere avere anchio un mio impianto ma mi serve prima una casa una moglie una famiglia un lavoro va be andiamo avanti sono ancora giovane

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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  matley on Wed Jan 06, 2016 1:15 pm

    Famiglia..moglie..impianto..

    La vedo dura...

    Per l'impianto meglio "soli"
    ...poi se hai fortuna..

    Buona ricerca  


    _________________
     
     
    Non seguire una strada...."CREALA!



    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



    Spoiler:
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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  NAPOORSOCAPO on Wed Jan 06, 2016 2:02 pm

    va be dai ma tu sei terribile allora facciamo prima lavoro poi casa poi impianto e poi vediamo

    atnoi
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    Re: provare il funzionamento biamplificazione

    Post  atnoi on Wed Jan 06, 2016 5:12 pm

    alanford wrote:ho fatto lì'esempio del behringer non perche' creda nell'intrinseca bonta' dell'oggetto ma semplicemente per il fatto che la presenza di un analizzatore di spettro unito ad un crossover mi lascia pensare che qualcuno abbia previsto l'utilizzo del cross in funzione dell'ambiente
    tutto qui  
    che poi ci siano altri analizzatori stand alone ed altri cross piu' performanti non mi pare ci siano dubbi  

    secondo il mio moooolto modesto avviso, poichè le variabilii in gioco sono innumerevoli (casse, tagli e pendenze dei crossover sicuramente, ambiente non perfettamente anecoico principalmente, etc...) l'unico modo corretto per intervenire sulla risposta sonora dell'insieme ambiente/impianto è quello di utilizzare un analizzatore di spettro e (dopo le correzioni possibili all'ambiente:tappeti, fonoaasorbenti, posizione casse etc...) utilizzare un equalizzatore di qualità che possa intervenire sulle fasce di frequenza residue da correggere.
    l'equalizzatore è indispensabile perchè è l'unico che possa agire su tutte le frequenze. invece pensando di agire con un crossover elettronico, si riesce ad intervenire solo sui problemi generati dai tagli e dalle pendenze dei filtri di ripartizione fra i vari altoparlanti...ma non è affatto detto che i problemi risiedano in quelle fasce di frequenza soltanto.

    comunque...l'uso di un equalizzatore introduce stadi intermedi di elaborazione del suono che i "puristi"  giustamente non vogliono. quindi la cosa veramente saggia da fare è intervenire sull'ambiente di ascolto: a che serve spendere pacchi di soldi per componenti hi-end per poi rovinare il tutto con mobili e vetrina pieni di bicchieri, stoviglie e tutte le altre paccottiglie che "fanno arredamento"....ovviamente questo discorso fa incavolare le mogli...quindi la soluzione è: essere abbastanza ricchi da possedere un ambiente ad hoc per il solo ascolto musica da allestire a dovere... yaw lo so, ho detto un'ovvietà di una banalità estrema.

      Current date/time is Sat Dec 10, 2016 3:34 pm