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Ma quale fedeltà andate cercando? - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Ma quale fedeltà andate cercando?

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    Acutus
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Acutus on Fri Mar 18, 2016 7:38 am

    iano wrote:Provo a dirlo in altro modo.
    Il metodo classico dell'alta fedeltà (una delle nostre bussole) è un metodo diretto in base al quale (nei limiti,che non sono pochi, del possibile) si confronta l'ascolto live con quello riprodotto.
    Il problema di questo metodo non è nei suoi limiti,perché qualunque metodo ha i suoi limiti connaturati.
    Sono limiti che anche grazie agli strumenti di misura,possono essere ridefiniti,ma mai eliminati.
    Ma è più produttivo forse invece affiancare metodi diversi,che valgono come diversi punti di vista,ognuno coi suoi limiti,ma di diversa natura.

    Consideriamo l'impianto nelle sue parti.
    Bello immaginarlo come un solido e affidabile monoblocco,seppur fatto di tante parti.Ma è proprio così?
    Una parte importantissima dell'impianto,in effetti....non sembra farne parte.
    Detto in altri termini è una sua parte variabile,il software,e quindi cancelliamo l'immagine del monoblocco, fatto sì di tante parti,ma ben definite.Non sono affatto tutte ben definite.
    In genere quando si parla di assortire bene le parti dell'impianto ci si riferisce a quelle solo ben definite.Sorgente,ampli diffusori etc....
    In rari casi ci si spinge a mettere dentro indirettamente anche il software,quando si parla di genere musicale a cui si vuole dedicare l'impianto.
    Ma più in generale noi vorremmo che l'impianto fosse in sinergia con l'intera nostra discoteca.
    Sembra banale dirlo,ma in effetti questo vale secondo me come una prospettiva diversa da quella della fedeltà.Cioè,non necessariamente a quella sovrapponibile.
    Quanto vale in crediti di fedeltà un impianto che si interfacci sempre bene con il software?
    Proprio nulla,perché si tratta di due valute differenti.
    Nei termini dell'altra valuta è il massimo.
    Ma questo significa che è fedele?
    Non necessariamente.
    E allora è un male?
    Proprio per niente.
    Sarebbe un male avere un impianto sinergico in tutte le sue parti?

    No, non sarebbe affatto un male. Lei chiede: "ma questo significa che è fedele?". E io le rispondo: "E perché mai non dovrebbe esserlo".
    Se Tizio ascolta solo musica da camera (quartetti per archi, chitarra classica sola, chitarra e flauto, quartetto di sassofoni, duo di chitarre, violino solo, violoncello solo etc...) perché mai non dovrebbe costruirsi un impianto capace di riprodurre "eufonicamente" questo genere classico prediletto? Probabilmente la timbrica sarà il fattore centrale da ricercare. Il che vuol dire che dovranno essere evitati gli impianti tanto elefantiaci, quanto mal suonanti che sesso si sentono suonare anche in quei ritrovi epigoni del defunto top audio.
    L'hi fi, a mio avviso, non è morta perché manchino prodotti validi, ma anzi perché l'offerta è così variegata e il mercato così inondato da non permettere alcun orientamento. Purtroppo manca la cultura: della musica e della storia della musica, di cosa significa buon ascolto, dell'ascolto degli strumenti acustici. E mancano sostanzialmente giornalisti delle riviste c.d. specializzate capaci di orientare di consigliare, insomma di proporre una idea che sia una. Per farsi un'idea basti vedere cosa è diventata una rivista come Fedeltà del Suono, del baratro in cui è caduta. Alla fine dominano solo le tecnologie, solo l'involucro. Compresa quest' ultima barbarie della musica liquida dalla quale io mi terrò sempre a distanza.
    saluti

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  bongo-exe on Fri Mar 18, 2016 11:50 am

    Acutus wrote:

    Compresa quest' ultima barbarie della musica liquida dalla quale io mi terrò sempre a distanza.
    saluti

    Ciao, condivido il tuo discorso, ma non capisco cosa intendi con quello che ho citato riguardo la musica liquida e perchè dal tuo punto di vista sia una "barbaria".


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Acutus on Fri Mar 18, 2016 2:48 pm

    bongo-exe wrote:

    Ciao, condivido il tuo discorso, ma non capisco cosa intendi con quello che ho citato riguardo la musica liquida e perchè dal tuo punto di vista sia una "barbaria".



    Ciao Bongo-exe, mi fa piacere che tu abbia condiviso il mio ragionamento.
    Ti spiego brevemente perché ho utilizzato il termine "barbarie" in riferimento alla musica liquida.
    Non sono l'unico, credo, a ritenere (si veda anche quanto scritto da Nardi ne "l'Audiota" su Fds) che la mancanza di un supporto fisico nella musica liquida sia cosa molto molto difficile da digerire. Per non dire che è inaccettabile, semplicemente. E' uno scippo ordito ai danni degli audiofili. Odio in generale la dematerializzazione che ti priva innanzitutto della cosa, il disco, il c.d., bene mobile oggetto di proprietà privata. Sensi prima coinvolti dall'apprensione della cosa mobile vengono del tutto trascurati. La vista di una splendida copertina di vinile (e la forma d'arte connessa dove la mettiamo?), il tatto e l'olfatto dell'inchiostro utilizzato. Tralasciando il gusto, unico senso non coinvolto, abbiamo poi l'udito. Udito coccolato prima di tutto dal vinile, poi dal c.d. e infine dalla musica liquida. Certo non voglio essere ingiusto: la musica liquida ad altissima definizione può portare degli esiti sonici di alto livello, ma a che prezzo. Al prezzo economico ed al prezzo morale di dover usare ed accendere contemporaneamente più apparecchiature. Ma ci rendiamo conto? Dover accender il p.c. per sentire la musica? Cose da pazzi. Ma metti il disco sul piatto e abbassa la testina! last but not least, le modalità di fruizione. La musica liquida incita alla fruizione nevrotica e sconclusionata, incita ad ascoltare troppo e in troppo poco tempo. Mi spiego meglio. Si mette un l.p e si ascolta la facciata, dopo di che o spegni tutto o ascolti un'altra ultima facciata. L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  lizard on Fri Mar 18, 2016 3:05 pm

    Acutus wrote:



    Ciao Bongo-exe, mi fa piacere che tu abbia condiviso il mio ragionamento.
    Ti spiego brevemente perché ho utilizzato il termine "barbarie" in riferimento alla musica liquida.
    Non sono l'unico, credo, a ritenere (si veda anche quanto scritto da Nardi ne "l'Audiota" su Fds) che la mancanza di un supporto fisico nella musica liquida sia cosa molto molto difficile da digerire. Per non dire che è inaccettabile, semplicemente. E' uno scippo ordito ai danni degli audiofili. Odio in generale la dematerializzazione che ti priva innanzitutto della cosa, il disco, il c.d., bene mobile oggetto di proprietà privata. Sensi prima coinvolti dall'apprensione della cosa mobile vengono del tutto trascurati. La vista di una splendida copertina di vinile (e la forma d'arte connessa dove la mettiamo?), il tatto e l'olfatto dell'inchiostro utilizzato. Tralasciando il gusto, unico senso non coinvolto, abbiamo poi l'udito. Udito coccolato prima di tutto dal vinile, poi dal c.d. e infine dalla musica liquida. Certo non voglio essere ingiusto: la musica liquida ad altissima definizione può portare degli esiti sonici di alto livello, ma a che prezzo. Al prezzo economico ed al prezzo morale di dover usare ed accendere contemporaneamente più apparecchiature. Ma ci rendiamo conto? Dover accender il p.c. per sentire la musica? Cose da pazzi. Ma metti il disco sul piatto e abbassa la testina! last but not least, le modalità di fruizione. La musica liquida incita alla fruizione nevrotica e sconclusionata, incita ad ascoltare troppo e in troppo poco tempo. Mi spiego meglio. Si mette un l.p e si ascolta la facciata, dopo di che o spegni tutto o ascolti un'altra ultima facciata. L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.
    potremmo fondare un partito.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  oDo on Fri Mar 18, 2016 3:12 pm

    lizard wrote:
    potremmo fondare un partito.

    mmhm..interessante
    come lo chiamate, lp o cd?  

    ma un partito si tocca? si annusa?
    ...è importante  

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  lizard on Fri Mar 18, 2016 3:23 pm

    oDo wrote:

    mmhm..interessante
    come lo chiamate, lp o cd?  

    ma un partito si tocca? si annusa?
    si milita !

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Luca58 on Fri Mar 18, 2016 3:35 pm

    Acutus wrote:



    Ciao Bongo-exe, mi fa piacere che tu abbia condiviso il mio ragionamento.
    Ti spiego brevemente perché ho utilizzato il termine "barbarie" in riferimento alla musica liquida.
    Non sono l'unico, credo, a ritenere (si veda anche quanto scritto da Nardi ne "l'Audiota" su Fds) che la mancanza di un supporto fisico nella musica liquida sia cosa molto molto difficile da digerire. Per non dire che è inaccettabile, semplicemente. E' uno scippo ordito ai danni degli audiofili. Odio in generale la dematerializzazione che ti priva innanzitutto della cosa, il disco, il c.d., bene mobile oggetto di proprietà privata. Sensi prima coinvolti dall'apprensione della cosa mobile vengono del tutto trascurati. La vista di una splendida copertina di vinile (e la forma d'arte connessa dove la mettiamo?), il tatto e l'olfatto dell'inchiostro utilizzato. Tralasciando il gusto, unico senso non coinvolto, abbiamo poi l'udito. Udito coccolato prima di tutto dal vinile, poi dal c.d. e infine dalla musica liquida. Certo non voglio essere ingiusto: la musica liquida ad altissima definizione può portare degli esiti sonici di alto livello, ma a che prezzo. Al prezzo economico ed al prezzo morale di dover usare ed accendere contemporaneamente più apparecchiature. Ma ci rendiamo conto? Dover accender il p.c. per sentire la musica? Cose da pazzi. Ma metti il disco sul piatto e abbassa la testina! last but not least, le modalità di fruizione. La musica liquida incita alla fruizione nevrotica e sconclusionata, incita ad ascoltare troppo e in troppo poco tempo. Mi spiego meglio. Si mette un l.p e si ascolta la facciata, dopo di che o spegni tutto o ascolti un'altra ultima facciata. L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.

    Visto quello che ho scritto prima, per molti aspetti sono d'accordo. C'e' da dire pero' che queste valutazioni sono personali e non oggettive e che ho assistito all'ascolto di un CD, al suo successivo riversamento su una memoria ed al confronto tra le due versioni. Era evidente che la versione liquida suonava meglio, anche se io me ne tengo lontano.


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 3:44 pm

    Acutus wrote:

    No, non sarebbe affatto un male. Lei chiede: "ma questo significa che è fedele?". E io le rispondo: "E perché mai non dovrebbe esserlo".
    Se Tizio ascolta solo musica da camera (quartetti per archi, chitarra classica sola, chitarra e flauto, quartetto di sassofoni, duo di chitarre, violino solo, violoncello solo etc...) perché mai non dovrebbe costruirsi un impianto capace di riprodurre "eufonicamente" questo genere classico prediletto? Probabilmente la timbrica sarà il fattore centrale da ricercare. Il che vuol dire che dovranno essere evitati gli impianti tanto elefantiaci, quanto mal suonanti che sesso si sentono suonare anche in quei ritrovi epigoni del defunto top audio.
    L'hi fi, a mio avviso, non è morta perché manchino prodotti validi, ma anzi perché l'offerta è così variegata e il mercato così inondato da non permettere alcun orientamento. Purtroppo manca la cultura: della musica e della storia della musica, di cosa significa buon ascolto, dell'ascolto degli strumenti acustici. E mancano sostanzialmente giornalisti delle riviste c.d. specializzate capaci di orientare di consigliare, insomma di proporre una idea che sia una. Per farsi un'idea basti vedere cosa è diventata una rivista come Fedeltà del Suono, del baratro in cui è caduta. Alla fine dominano solo le tecnologie, solo l'involucro. Compresa quest' ultima barbarie della musica liquida dalla quale io mi terrò sempre a distanza.
    saluti

    Anche io trovo il tuo intervento bellissimo e mi trova quasi sempre completamente daccordo.
    Particolarmente interessante la difficoltà a districarsi ed il fatto che riviste fiere e negozianti finiscano spesso per confondere le idee invece che chiarirle (e pure qui nel forum siamo bravissimi a rendere complicare le cose semplici.... Embarassed )
    Eccetto le considerazioni sulla musica liquida che IMHO sono un po' prevenute.

    Nonostante sia uno della vecchia guardia che non sente come proprio un album che non lo sia "fisicamente", ma questo non perchè il formato liquido si senta male, anzi ci sono casi in cui può superare il cd e "duellare" con l'analogico, ma perchè mi piace sfogliare l'album o leggere le note del cd etc etc..


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 3:51 pm

    Acutus wrote:



    Ciao Bongo-exe, mi fa piacere che tu abbia condiviso il mio ragionamento.
    Ti spiego brevemente perché ho utilizzato il termine "barbarie" in riferimento alla musica liquida.
    Non sono l'unico, credo, a ritenere (si veda anche quanto scritto da Nardi ne "l'Audiota" su Fds) che la mancanza di un supporto fisico nella musica liquida sia cosa molto molto difficile da digerire. Per non dire che è inaccettabile, semplicemente. E' uno scippo ordito ai danni degli audiofili. Odio in generale la dematerializzazione che ti priva innanzitutto della cosa, il disco, il c.d., bene mobile oggetto di proprietà privata. Sensi prima coinvolti dall'apprensione della cosa mobile vengono del tutto trascurati. La vista di una splendida copertina di vinile (e la forma d'arte connessa dove la mettiamo?), il tatto e l'olfatto dell'inchiostro utilizzato. Tralasciando il gusto, unico senso non coinvolto, abbiamo poi l'udito. Udito coccolato prima di tutto dal vinile, poi dal c.d. e infine dalla musica liquida. Certo non voglio essere ingiusto: la musica liquida ad altissima definizione può portare degli esiti sonici di alto livello, ma a che prezzo. Al prezzo economico ed al prezzo morale di dover usare ed accendere contemporaneamente più apparecchiature. Ma ci rendiamo conto? Dover accender il p.c. per sentire la musica? Cose da pazzi. Ma metti il disco sul piatto e abbassa la testina! last but not least, le modalità di fruizione. La musica liquida incita alla fruizione nevrotica e sconclusionata, incita ad ascoltare troppo e in troppo poco tempo. Mi spiego meglio. Si mette un l.p e si ascolta la facciata, dopo di che o spegni tutto o ascolti un'altra ultima facciata. L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.

    Ok ho capito perfettamente adesso cosa intendi.... come scritto prima anche a me piace il supporto fisico.
    Però non disdegno anche il supporto liquido, anche se è rarissimo che mi capiti di ascoltare un brano in formato liquido se lo possiedo già in formato fisico (a meno che non faccia dei paragoni).

    Tutto sommato è la MODALITA' di ascolto che detesti, il guaio è che questa tipologia di ascolto frenetica e confusionaria (tipica di questi anni) la puoi fare tranquillamente anche con i cd (o sacd etc etc). Solo con il vinile diventa decisamente poco pratica e "faticosa", considerando oltretutto che una facciata di un vinile dura difficilmente oltre 20 minuti, sei più propenso all'ascolto perlomeno di una facciata.


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  bongo-exe on Fri Mar 18, 2016 4:01 pm

    Acutus wrote:
    Devo dire che riguardo al fatto che con la musica liquida non hai "niente in mano" sono pienamente d'accordo, perchè sinceramente avere in salone una bella libreria stracolma di cd e vinili è una cosa proprio bella !
    La liquida può risultare comoda solo in pochi aspetti, dove non c'è possibilità di avere la buona cara libreria porta-dischi...


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 4:03 pm

    Luca58 wrote:

    Visto quello che ho scritto prima, per molti aspetti sono d'accordo. C'e' da dire pero' che queste valutazioni sono personali e non oggettive e che ho assistito all'ascolto di un CD, al suo successivo riversamento su una memoria ed al confronto tra le due versioni. Era evidente che la versione liquida suonava meglio, anche se io me ne tengo lontano.

    Sul fatto che il riversamento sulla liquida suoni meglio del cd originale è possibile ma non ci metto la mano sul fuoco. La difficoltà è data dal livello qualitativo del hardware e dell'impianto di ascolto.
    Ci sono un insieme di fattori che influenzano il risultato

    1) il convertitore:
    Da un parte cd intergrato dall'altra cofigurazione perfettamente configurata sorgente - dac --> hardware troppo sbilanciato verso il formato liquido

    2) La meccanica :
    anche in questo caso, se la meccanica cd non è all'altezza del dac a cui la colleghi (o semplicemente non si accoppia in modo ottimale) il risultato sarà sbilanciato verso il formato liquido

    3) l'hardware per il liquido
    Ovviamente può valere il viceversa, rippaggio fatto male, hardware (pc) sottodimensionato, dac troppo economico rispetto ad una meccanica Hi-End.

    (ci si potrebbe mettere come fortemente influenzante "il venditore" se vuole venderti il DAC oppure un lettore o meccanica CD..... ma qui si diventa cattivi !!!!!)

    Io sono abbastanza fortunato per il fatto di avere dac e meccanica entrambi Acoustic Quality pertanto con una ottima sinergia rafforzata dalla connessione "proprietaria I2S" tra i due. e "La Diva" in fatto di meccanica è davvero ben fatta e suona da Dio (IMHO ma non solo...).

    Ho provato a fare confronti come quello che hai segnalato e per sentire differenze devi veramente "diventare matto" per trovarle. Almeno per le mie capacità uditive. In ogni caso se differenza c'è è così labile da non giustificare il rippaggio se non per motivi pratici di spazio o portabilità, o per dei confronti.


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 4:09 pm

    bongo-exe wrote:
    Devo dire che riguardo al fatto che con la musica liquida non hai "niente in mano" sono pienamente d'accordo, perchè sinceramente avere in salone una bella libreria stracolma di cd e vinili è una cosa proprio bella !
    La liquida può risultare comoda solo in pochi aspetti, dove non c'è possibilità di avere la buona cara libreria porta-dischi...

    beh in fatto di comodità non ha uguali, ho un hd da 8 TB portatile !!!! in cui puoi andare in un'isola deserta (con l'elettricità) ed ascoltare per 3-4 anni mai due volte lo stesso album anche se in formato alta risoluzione.

    Se poi ci metti i cd rippati (FLAC) ti ci sta una collezione che nessun appassionato penso possa possedere in formato liquido se non avendo un salone biblioteca come quelli che si usavano una volta.....

    Con opportuni programmi di ricerca organizzazione etc etc puoi aggregare ed ordinare i dati nei modi più disparati, per gruppo, genere, anno, o cercare le 30 versioni (cover) di tal brano etc etc.

    Ad essere poi malefico devil una libreria di questo tipo "potrebbe" pure costare giusto il costo del supporto e la corrente + connessione ..... a buon intenditor....


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  bongo-exe on Fri Mar 18, 2016 4:11 pm

    il mio unico limite per la libreria è la tenuta del solaio affraid


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 4:39 pm

    bongo-exe wrote:il mio unico limite per la libreria è la tenuta del solaio affraid

    come dimensioni o come PESO (nel senso che crolla il soffitto ????) affraid affraid


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Luca58 on Fri Mar 18, 2016 5:21 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Sul fatto che il riversamento sulla liquida suoni meglio del cd originale è possibile ma non ci metto la mano sul fuoco. La difficoltà è data dal livello qualitativo del hardware e dell'impianto di ascolto.
    Ci sono un insieme di fattori che influenzano il risultato

    1) il convertitore:
    Da un parte cd intergrato dall'altra cofigurazione perfettamente configurata sorgente - dac --> hardware troppo sbilanciato verso il formato liquido

    2) La meccanica :
    anche in questo caso, se la meccanica cd non è all'altezza del dac a cui la colleghi (o semplicemente non si accoppia in modo ottimale) il risultato sarà sbilanciato verso il formato liquido

    3) l'hardware per il liquido
    Ovviamente può valere il viceversa, rippaggio fatto male, hardware (pc) sottodimensionato, dac troppo economico rispetto ad una meccanica Hi-End.

    (ci si potrebbe mettere come fortemente influenzante "il venditore" se vuole venderti il DAC oppure un lettore o meccanica CD..... ma qui si diventa cattivi !!!!!)  

    Io sono abbastanza fortunato per il fatto di avere dac e meccanica entrambi Acoustic Quality pertanto con una ottima sinergia rafforzata dalla connessione "proprietaria I2S" tra i due. e "La Diva" in fatto di meccanica è davvero ben fatta e suona da Dio (IMHO ma non solo...).

    Ho provato a fare confronti come quello che hai segnalato e per sentire differenze devi veramente "diventare matto" per trovarle. Almeno per le mie capacità uditive. In ogni caso se differenza c'è è così labile da non giustificare il rippaggio se non per motivi pratici di spazio o portabilità, o per dei confronti.


    La persona che mi ha fatto assistere assieme a lui alla prova per decidere non era un venditore ma un caro amico, molto esperto sia in campo audiofilo che informatico e gli oggetti in campo erano adeguati; lui ascoltava prevalentemente Lp, ma anche CD e liquida mentre lavorava. Anche se ci rimasi un po' male, in quell'occasione il riversamento liquido suonava sensibilmente meglio del CD secondo tutti e due e la sezione informatica, per quanto buona, non era certo un top di gamma audiofilo.

    Guarda che l'adeguatezza dell'impianto per sentire le differenze vale anche per te.


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Fri Mar 18, 2016 6:12 pm

    Luca58 wrote:


    La persona che mi ha fatto assistere assieme a lui alla prova per decidere non era un venditore ma un caro amico, molto esperto sia in campo audiofilo che informatico e gli oggetti in campo erano adeguati; lui ascoltava prevalentemente Lp, ma anche CD e liquida mentre lavorava. Anche se ci rimasi un po' male, in quell'occasione il riversamento liquido suonava sensibilmente meglio del CD secondo tutti e due e la sezione informatica, per quanto buona, non era certo un top di gamma audiofilo.

    Guarda che l'adeguatezza dell'impianto per sentire le differenze vale anche per te.

    Ovviamente ma usando per entrambi lo stesso dac...... il pc è comunque seminuovo con hqplayer via NAA ed un cavo usb con alimentazione separata..
    Non mi sogno certo di mettere in dubbio la tua parola, però almeno nel mio impianto la differenza tra cd e album rippato se c'è è minima, però ripeto "La Diva" è una tra le migliori meccaniche per qualità e rapporto con il prezzo e si sposa alla perfezione con La Voce. Al limite ci vorrebbe il modello superiore La Scala (ma costa troppo per le mie tasche e forse pure per la qualità media del resto dell'impianto..).


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  marco59 on Fri Mar 18, 2016 11:14 pm

    Acutus wrote:... L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.

    Se vogliamo ancora considerare un'incisione come una produzione "artistica" il rispetto dell'ordine dei brani pensato e proposto dal musicista dovrebbe essere rispettato. Lasciamo stare una compilation di canzonette da ma vi immaginate di ascoltare in modo disordinato le parti di una sinfonia o anche di un opera come The Wall dei Pink Floyd? Sono perfettamente d'accordo con l'osservazione quotata a prescindere dal supporto utilizzato. applausi


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  colombo riccardo on Sat Mar 19, 2016 1:37 am

    ma nel 2016 c'è ancora qualcuno che pensa che la musica liquida è fare zapping e/o avere a disposizione

    tutta la propria musica in linea ? santa santa

    ciao
    Riki

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  oDo on Sat Mar 19, 2016 2:00 am

    colombo riccardo wrote:ma nel 2016 c'è ancora qualcuno che pensa che la musica liquida è fare zapping e/o avere a disposizione

    tutta la propria musica in linea ? santa santa

    ciao
    Riki

    così sembra....
    perché, tu non fai lo zapping isterico tra 36 dischi diversi da quando usi la liquida???
    non mi dirai che ascolti TUTTO un disco intero????  

    ma perché mai dovremmo fare zapping nevrotico? neanche fossimo degli adolescenti alla ricerca delle hit del momento...

    e cosa ne pensi dei costi esorbitanti per avere un dac+pc di livello di un buon lettore cd medio?
    e della pazzia di dover accendere un pc per ascoltare la musica?  santa

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  colombo riccardo on Sat Mar 19, 2016 2:10 am

    oDo wrote:

    così sembra....
    perché, tu non fai lo zapping isterico tra 36 dischi diversi da quando usi la liquida???
    non mi dirai che ascolti TUTTO un disco intero????  

    ma perché mai dovremmo fare zapping nevrotico? neanche fossimo degli adolescenti alla ricerca delle hit del momento...

    e cosa ne pensi dei costi esorbitanti per avere un dac+pc di livello di un buon lettore cd medio?
    e della pazzia di dover accendere un pc per ascoltare la musica?  santa

    mai fatto zapping

    anzi non mi interessano assolutamente i metadati contenuti nei files audio, figuriamoci avere tutta la musica

    in linea

    costi esorbitanti per un pc ? non spendo di più di un mac mini versione base con 8 Gb di Ram

    ma quale pazzia di dovere accendere un pc santa santa

    ciao
    Riki

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  iano on Sat Mar 19, 2016 2:18 am

    Avete messo tanta carne al fuoco.Tanti post interessanti che è davvero difficile scegliere quale quotare.
    Però tutto sommato è positivo il fatto che la discussione sia scivolata sui diversi formati e loro fruibilità,e nessuno si è messo a difendere l'idea di fedeltà come un bene assoluto,ma semmai relativo.
    A proposito di formati.Cosa ci ha dato di più il CD rispetto al vinile?
    Tutto e niente,perché sono due cose diverse.
    Al di là delle relativamente sterili (secondo me) discussioni su cosa è "più fedele",il motivo per cui il vinile è sopravvissuto sta nella sua diversità.
    Il vinile ha qualcosa che il CD non può darti,e viceversa.
    Ma il CD sopravviverà alla liquida?
    Credo proprio di no,perché la liquida dà tutto quello che può dare il CD,ed anche di più,e non sarà certo la sua misera,a differenza dell'LP,copertina, a mancarmi.
    Con la liquida i limiti sono di fatto,come avete fatto notare,quelli che ci impongono le case discografiche.
    Ma le stesse case discografiche,per non parlare degli autori,hanno non pochi problemi di assestamento a questa novità,che di fatto subiscono obtorto collo e nuovi attori si affacciano e la fanno da inattesi padroni...leggi Tidal,Musica di Apple etc...
    Insomma è una rivoluzione per tutti.
    In generale l'dea di un impianto che deve riprodurre un evento musicale di musica acustica,con annessa,se possibile,la fedeltà dell'evento,si allontana sempre di più.
    L'idea di una riproduzione sequenziale dei brani,in quanto la sequenza stessa è parte dell'opera d'arte,scalzata dal CD,o meglio dall'impossibilità di resistere alla tentazione di fare lo zapping che il CD consente (senza supporto ferire),con la liquida potrebbe fare un ulteriore "salto di qualità".
    Non solo sarò io a decidere l'ordine dei brani,ma potrei perfino remixare ogni brano,in teoria,che è qualcosa di più di una semplice compilation.
    Io mi sto divertendo a farlo con Garage Band.
    La verità è che,anche grazie alla diversificazione dei formati,sta apparendo sempre più chiara la vera natura dell'impianto di riproduzione,che è una via di mezzo fra quello che abbiamo sempre pensato dovesse essere,ed uno strumento musicale.
    Così come oggi Tidal spadroneggia sulle cause discografiche,noi abbiamo spadroneggiato sulle opere d'arte,non appena la tecnologia ce lo ha consentito,e,seppur nei limiti relativi,abbiamo sempre usato,consci o non consci fi farlo,l'impianto,come uno strumento musicale.
    Abbiamo sempre suonato i dischi,e lo zapping,nei limiti del supporto,lo abbiamo sempre fatto anche con gli LP.
    Rimane,con la liquida,il problema di come fare a gestire tanta abbondanza,dato che non c'è solo l'imbarazzo di cosa ascoltare,ma il rischio è pure che i tempi della scelta di cosa scaricare possano diventare superiori a quelli del vero ascolto.
    Penso che così come il vinile avrà lunga vita lo stesso succederà con la radio.Chi non ha ancora il suo pusher radiofonico se lo scelga in fretta.
    Dei miei posso fare il nome,(intendersi conduttori radiofonici)......Pino Saulo,Marco Boccitto e compagnia...in attesa del DAB+ (obtorto collo)

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  oDo on Sat Mar 19, 2016 3:51 am

    Acutus wrote:



    Ciao Bongo-exe, mi fa piacere che tu abbia condiviso il mio ragionamento.
    Ti spiego brevemente perché ho utilizzato il termine "barbarie" in riferimento alla musica liquida.
    Non sono l'unico, credo, a ritenere (si veda anche quanto scritto da Nardi ne "l'Audiota" su Fds) che la mancanza di un supporto fisico nella musica liquida sia cosa molto molto difficile da digerire. Per non dire che è inaccettabile, semplicemente. E' uno scippo ordito ai danni degli audiofili. Odio in generale la dematerializzazione che ti priva innanzitutto della cosa, il disco, il c.d., bene mobile oggetto di proprietà privata. Sensi prima coinvolti dall'apprensione della cosa mobile vengono del tutto trascurati. La vista di una splendida copertina di vinile (e la forma d'arte connessa dove la mettiamo?), il tatto e l'olfatto dell'inchiostro utilizzato. Tralasciando il gusto, unico senso non coinvolto, abbiamo poi l'udito. Udito coccolato prima di tutto dal vinile, poi dal c.d. e infine dalla musica liquida. Certo non voglio essere ingiusto: la musica liquida ad altissima definizione può portare degli esiti sonici di alto livello, ma a che prezzo. Al prezzo economico ed al prezzo morale di dover usare ed accendere contemporaneamente più apparecchiature. Ma ci rendiamo conto? Dover accender il p.c. per sentire la musica? Cose da pazzi. Ma metti il disco sul piatto e abbassa la testina! last but not least, le modalità di fruizione. La musica liquida incita alla fruizione nevrotica e sconclusionata, incita ad ascoltare troppo e in troppo poco tempo. Mi spiego meglio. Si mette un l.p e si ascolta la facciata, dopo di che o spegni tutto o ascolti un'altra ultima facciata. L'ordine delle canzoni su l.p. è un arte non da poco. Non si ascolta prima la canzone 4 poi il 6 e poi la prima. sarebbe come vedere prima il finale di un film, poi il II tempo e quindi l'inizio, seguito dai titoli di coda. Si perde in cultura insomma facendo zapping musicale. Si sprecano i pezzi e li si strumentalizza per ascoltare l'impianto.
    Queste alcune considerazioni, che mi fanno bastare l.p e c.d.


    Acutus, come ti ha già detto Luca58 molte delle tue considerazioni ricadono nella sfera dei giudizi puramente soggettivi.
    E' soggettivo e personale innanzitutto il piacere provocato ai tuoi sensi dalla presenza dell'oggetto fisico, le sensazioni suscitate all'olfatto, alla vista e chissà a cos'altro. Io non sento quasi per niente tutto questo, al punto che stavo pensando di spostare altrove tutti i miei cd. Sono perfino in buona compagnia, perché tantissimi come me non sentono il bisogno di quel contatto sensoriale, tanto che alcuni hanno perfino regalato o venduto le loro collezioni dopo averle trasferite su pc.
    Pensa un po' come è vario e strano il mondo, eh? ed è proprio per questo che mi sembra eccessivo pretendere di trasformare una tua personale esperienza in un giudizio generale, utilizzando definizioni come “barbarie” o "scippo ai danni degli audiofili" o tirando in ballo il “bene mobile oggetto di proprietà privata”.

    Prezzo: quanto costa un lettore cd o sacd di buona qualità? E un giradischi con un pre phono? Sei sicuro che alla stessa cifra non si possano avere un buon pc e un ottimo dac con risultati sonici, come tu dici, di ottimo livello?
    Dimmi, per cortesia, questo punto mi incuriosisce particolarmente.
    Ti sembrerà folle, per usare un linguaggio deciso come il tuo, ma io uso sia la liquida sia il vinile con pari soddisfazione e costo simile.
    Sicuramente sono un po’ sordo, sarà l’età…

    Accendere più apparecchi??? Sono comunque due!
    Pc (o streamer) + dac = giradischi + pre phono.
    Per carità, si può sempre utilizzare un ampli con ingresso phono, però…

    Costi? Il pc quando non è utilizzato è in standby, idem il dac. Il consumo totale è ridicolo, nell’ordine di un manciata di watt.
    Scomodare per questo economia e addirittura morale mi sembra davvero troppo, soprattutto pensando che qui siamo in un forum di audiofili e che spendiamo migliaia o decine di migliaia di euro per i nostri  “giochi”.
    Lasciamo stare almeno la morale, ma anche gli aspetti economici dovuti al consumo di una decina di watt…

    Non so poi perché trovi pazzesco accendere un pc né ho idea di quale computer tu stia parlando (…secondo me neanche tu) ,ma temo sia un po’ giurassico…
    Io potrei anche spegnere tutto ed attendere ben 20 secondi che il dac sia operativo e meno di altri dieci perché anche il mio pc sia funzionante.
    Lo streamer invece ci mette circa dieci secondi.
    E’ pazzesco? Vedi tu…

    Sulla possibilità di zapping veloce offerta dalla liquida c’è poco da dire, è un discorso che lascia il tempo che trova e ti hanno già risposto poco più su, mentre altri hanno fatto notare che la possibilità esiste anche con i cd.
    Ricorda comunque che questo non è un forum di ragazzini che navigano su youtube alla ricerca di hit, ma un forum di audiofili. Ascoltare un disco, un'opera, nella sua interezza è un piacere.

    Se acquisto un album on line cerco di farlo con cognizione di causa; in più lo pago quanto e più di te se è in alta risoluzione e quindi volentieri voglio ascoltarlo tutto. Magari ho sbagliato completamente target e lo tolgo prima della fine? Si, ma questo lo farei anche con un LP.

    Acutus, scusa se mi permetto, ma le motivazioni anti-liquida che tu hai espresso non sono affatto nuove ed è da molto tempo che si leggono sui forum.
    Sempre quelle e nel contempo sempre più barocche, ormai appaiono solo come una forma di resistenza, quasi di autoconvincimento per dar contro al “demonio” della musica senza supporto fisico.

    Tralasciamo poi i danni fatti con i cd e con alcuni lp negli ultimi venti e più anni, per fortuna che qualcosa (purtroppo poco) si sta recuperando con la musica ad alta risoluzione. Mi pare però di capire che tu ascolti prevalentemente classica e forse per questo hai notato poco la differenza tra il recente passato e il presente.


    Last edited by oDo on Sat Mar 19, 2016 1:32 pm; edited 1 time in total

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  oDo on Sat Mar 19, 2016 3:54 am

    colombo riccardo wrote:

    mai fatto zapping

    anzi non mi interessano assolutamente i metadati contenuti nei files audio, figuriamoci avere tutta la musica

    in linea

    costi esorbitanti per un pc ? non spendo di più di un mac mini versione base con 8 Gb di Ram

    ma quale pazzia di dovere accendere un pc santa santa

    ciao
    Riki

    ovviamente stavo giocando
    sono in linea con il tuo stupore...

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  colombo riccardo on Sat Mar 19, 2016 10:55 am

    per Sebastiano :

    il termine "alta fedeltà" con cui si identifica un certo mercato hifi hiend è oggi usato solo

    per indicare un determinato gruppo merceologico.

    se vai ad una fiera di hifi hiend, ad esempio a Monaco trovi di tutto e di più :

    mille forme, mille colori, etc...etc.

    tu pensi che in queste fiere abbiano un senso queste due parole ?

    assolutamente no

    il mercato stesso ha solo l'obiettivo di catturare l'attenzione dell'ascoltatore.

    Si ascolta in mille modi diversi, indi per cui non esiste l'alta fedeltà, non c'è una definizione condivisa

    da tutti, una specie di regola in base alla quale si possa definire il grado di alta fedeltà

    delllo stereo che si sta ascoltando.

    Nelle riviste nessuno ti dice il grado di alta fedeltà di quello che stanno recensendo.

    Al mercato non interessa assolutamente darsi una definizione oggettiva di alta fedeltà.

    Se si ascolta la stessa registrazione in mille modi diversi allora dove è l'alta fedeltà ?

    da nessuna parte

    ciao
    Riki

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  steve966 on Sat Mar 19, 2016 11:33 am

    alta fedelta' = acquistare di tutto di piu' in base ai propri gusti e alle proprie possibilita' economiche........raccontando a mogli,genitori,ecc di aver speso.........una miseria..... affraid

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  colombo riccardo on Sat Mar 19, 2016 11:38 am

    propongo di cambiare il termine "alta fedeltà" con "ascolto creativo"

    ciao
    Riki

      Current date/time is Mon Dec 05, 2016 3:28 am