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Ma quale fedeltà andate cercando? - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Ma quale fedeltà andate cercando?

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    colombo riccardo
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  colombo riccardo on Sat Mar 19, 2016 11:38 am

    propongo di cambiare il termine "alta fedeltà" con "ascolto creativo"

    ciao
    Riki

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  marco59 on Sat Mar 19, 2016 12:05 pm

    steve966 wrote:alta fedelta' = acquistare di tutto di piu' in base ai propri gusti e alle proprie possibilita' economiche........raccontando a mogli,genitori,ecc di aver speso.........una miseria..... affraid

     Azz... beccati col sorcio in bocca!


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    Tony65
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Tony65 on Sat Mar 19, 2016 12:19 pm

    "Nelle riviste nessuno ti dice il grado di alta fedeltà di quello che stanno recensendo.
    Al mercato non interessa assolutamente darsi una definizione oggettiva di alta fedeltà"

    Pienamente d'accordo, una pietra tombale in merito all'influenza negativa del mercato e di ciò che pubblicizza sugli audiofili alla ricerca di "alta fedeltà".
    Troppo spesso, parlo per me ma credo di essere in buona compagnia, nel tentativo di migliorare gli ascolti ho guardato ai prodotti di punta dei costruttori più blasonati, i "miti dell'high end" come Mark Levinson Krell Accuphase McIntosh, utilizzando negli anni per la scelta un po di orecchio ma tanto tra riviste pareri e fattori di rivendibilità.
    Non dico certo che non siano oggetti hi-end ma è fresca la delusione mista a meraviglia dopo aver sostituito il finale ML431 con una coppia di mono "nostrani", un salto di qualità assurdo, ingiustificato il prezzo di ML a confronto, ho pagato tanto marketing e poca sostanza ...
    Quanto sopra grazie al prestito di un rivenditore il quale mi ha permesso di capire e sentire meglio, indubbbiamente anche una questione di sinergia ma la differenza è altissima; non parlo ne di marche ne di rivenditori perché non mi interessa pubblicizzare nessuno, inoltre il finale l'ho praticamente già venduto e non ho quindi interessi personali.
    Una semplice e pura constatazione di quanto a volte ci si continui a far del male rimanendo fissati su vecchi assunti, volendo definire l'alta fedeltà e partendo ovviamente da una registrazione meritevole, direi semplicemente l'emozione di ascoltare l'evento musicale e non l'impianto.

    PS
    nell'ambito del digitale penso che la liquida abbia portato solotanto benefici, non la metto di certo in paragone col vinile ma in quanto a fruibilità non ha eguali, ho sempre fatto zapping, anche con le cassette e gli lp, ora con la liquida è fantastico, impossibile annoiarti

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Sat Mar 19, 2016 12:26 pm

    Tony65 wrote:"Nelle riviste nessuno ti dice il grado di alta fedeltà di quello che stanno recensendo.
    Al mercato non interessa assolutamente darsi una definizione oggettiva di alta fedeltà"

    Pienamente d'accordo, una pietra tombale in merito all'influenza negativa del mercato e di ciò che pubblicizza sugli audiofili alla ricerca di "alta fedeltà".
    Troppo spesso, parlo per me ma credo di essere in buona compagnia, nel tentativo di migliorare gli ascolti ho guardato ai prodotti di punta dei costruttori più blasonati, i "miti dell'high end" come Mark Levinson Krell Accuphase McIntosh, utilizzando negli anni per la scelta un po di orecchio ma tanto tra riviste pareri e fattori di rivendibilità.
    Non dico certo che non siano oggetti hi-end ma è fresca la delusione mista a meraviglia dopo aver sostituito il finale ML431 con una coppia di mono "nostrani", un salto di qualità assurdo, ingiustificato il prezzo di ML a confronto, ho pagato tanto marketing e poca sostanza ...
    Quanto sopra grazie al prestito di un rivenditore il quale mi ha permesso di capire e sentire meglio, indubbbiamente anche una questione di sinergia ma la differenza è altissima; non parlo ne di marche ne di rivenditori perché non mi interessa pubblicizzare nessuno, inoltre il finale l'ho praticamente già venduto e non ho quindi interessi personali.
    Una semplice e pura constatazione di quanto a volte ci si continui a far del male rimanendo fissati su vecchi assunti, volendo definire l'alta fedeltà e partendo ovviamente da una registrazione meritevole, direi semplicemente l'emozione di ascoltare l'evento musicale e non l'impianto.

    PS
    nell'ambito del digitale penso che la liquida abbia portato solotanto benefici, non la metto di certo in paragone col vinile ma in quanto a fruibilità non ha eguali, ho sempre fatto zapping, anche con le cassette e gli lp, ora con la liquida è fantastico, impossibile annoiarti

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Acutus on Sat Mar 19, 2016 2:30 pm

    oDo wrote:

    ...


    Cosa posso dirti oDo: è evidente che la pensiamo in maniera diametralmente opposta. Dunque sarò breve perché, come credo converrai, la vita spesso insegna che non sia utile accanirsi contro le idee altrui nella ricerca a tutti i costi di un compromesso irraggiungibile. Alla fine si arriva alla guerra, anche solo delle parole. E io sono pacifista ;)
    La legittima difesa però è sacrosanta. E dunque non va bene innanzitutto che tu mi accusi di soggettivismo, non perché io creda di parlare per tutti o creda di esprimere il vero assoluto, ma semplicemente perché di opinioni, di gusti si tratta. Di percezioni filtrate dal nostro gusto dal nostro vissuto, insomma da noi, come uomini. Le tue affermazioni non sono certo meno personali in questo senso delle mie. Dunque premesso che io preferisco il gelato alla crema mentre tu evidentemente lo preferisci al pistacchio, la differenza tra le idee esposte la può fare la validità argomentativa, la logica che supporta come un'impalcatura il pensiero tradotto in parole.
    Non si tratta di convincere nessuno, ma di fare coesistere in un forum pubblico idee diverse. Peraltro sono ben consapevole di essere in minoranza, in relazione all'andamento del mercato. In minoranza ma non in solitudine...
    Venendo al sodo, in ordine sparso:
    1) un p.c. ha una o più funzioni. Word Excel, power point, utilizzo di web, mail, chat varie etc... Un giradischi ha una sua funzione. La tazza del water ha la sua funzione. Ora io credo che si debbano utilizzare le cose per una o una serie di funzioni predefinite. Utilizzare il p.c. un hard disk per archiviare una non musica (perché non c'è, non la tocco) è quasi, mi scuso per l'essere così esplicito, come abbeverarsi nel bidet. Cioè utilizzare un bene per una funzione impropria.
    2) C'è qualcuno che si ricorda della rivista Suono sotto la direzione di Bebo Moroni? Ora io non voglio fare l'avvocato di nessuno, però allora qualche idea c'era. Oggi idee non ce ne sono proprio. Vi ricordate le idee alla base della creazione di Fedeltà del Suono?
    3) IO non scrivo di hifi per lavoro. Non guadagno nulla e non perdo nulla dallo scrivere bene dell'analogico e dal denigrare la liquida. Vale per tutti gli scriventi del forum???
    4) Zapping: creatività o barbarie? Per me è fruizione da palestra, da centro commerciale . Non escludo che se ne possa fare un uso moderato.
    Si dice così anche dei telefonini nei confronti dei nativi digitali. Lo dicono quelli che vivono nel mondo universitario totalmente slegato dalla realtà. Le cose stanno diversamente: utilizzo smodato e malato della telefonia mobile e di altri mezzi informatici. Probabilmente si perderà del tutto la scrittura manuale.
    5)Stiamo inseguendo i risultati qualitativi che già la tecnologia di 40 anni fa ci garantiva. Lo stesso dicasi per la televisione a tubo catodico, che garantiva una visione qualitativamente molto superiore agli lcd e anche ai plasma (che andavano troppo bene e dunque non sono più prodotti). Adesso dopo 40 e fischia anni arriva l'OLED che riesce quasi ad eguagliare il tubo catodico.
    6) Lo stesso dicasi per la liquida che insegue la qualità, la musicalità del vinile, non riuscendoci e per di più privando del piacere del supporto.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Giordy60 on Sat Mar 19, 2016 3:30 pm





    _________________
    la mente è come un paracadute, funziona solo se si apre ( cit. di Albert Einstein )
    Spoiler:

    io ascolto così : Mac-mini + HQPlayer in ramdisk, o WaveLab 7 o izotope RX4 =>cavo di rete =>TP-link mc110cs =>cavo monomodale =>TP-link  mc110cs =>cavo di rete =>Mini PC-Fitlet-b, con WS2012R2, NAD in ramdisk =>interfaccia USB =>nuprime DAC-10 =>monitor attivi Klein+Hummel o410 + sub Neumann Kh o810


    maggio
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  maggio on Sat Mar 19, 2016 3:48 pm

    Acutus wrote:


    Cosa posso dirti oDo: è evidente che la pensiamo in maniera diametralmente opposta. Dunque sarò breve perché, come credo converrai, la vita spesso insegna che non sia utile accanirsi contro le idee altrui nella ricerca a tutti i costi di un compromesso irraggiungibile. Alla fine si arriva alla guerra, anche solo delle parole. E io sono pacifista ;)
    La legittima difesa però è sacrosanta. E dunque non va bene innanzitutto che tu mi accusi di soggettivismo, non perché io creda di parlare per tutti o creda di esprimere il vero assoluto, ma semplicemente perché di opinioni, di gusti si tratta. Di percezioni filtrate dal nostro gusto dal nostro vissuto, insomma da noi, come uomini. Le tue affermazioni non sono certo meno personali in questo senso delle mie. Dunque premesso che io preferisco il gelato alla crema mentre tu evidentemente lo preferisci al pistacchio, la differenza tra le idee esposte la può fare la validità argomentativa, la logica che supporta come un'impalcatura il pensiero tradotto in parole.
    Non si tratta di convincere nessuno, ma di fare coesistere in un forum pubblico idee diverse. Peraltro sono ben consapevole di essere in minoranza, in relazione all'andamento del mercato. In minoranza ma non in solitudine...
    Venendo al sodo, in ordine sparso:
    1) un p.c. ha una o più funzioni. Word Excel, power point, utilizzo di web, mail, chat varie etc... Un giradischi ha una sua funzione. La tazza del water ha la sua funzione. Ora io credo che si debbano utilizzare le cose per una o una serie di funzioni predefinite. Utilizzare il p.c. un hard disk per archiviare una non musica (perché non c'è, non la tocco) è quasi, mi scuso per l'essere così esplicito, come abbeverarsi nel bidet. Cioè utilizzare un bene per una funzione impropria.
    2) C'è qualcuno che si ricorda della rivista Suono sotto la direzione di Bebo Moroni? Ora io non voglio fare l'avvocato di nessuno, però allora qualche idea c'era. Oggi idee non ce ne sono proprio. Vi ricordate le idee alla base della creazione di Fedeltà del Suono?
    3) IO non scrivo di hifi per lavoro. Non guadagno nulla e non perdo nulla dallo scrivere bene dell'analogico e dal denigrare la liquida. Vale per tutti gli scriventi del forum???
    4) Zapping: creatività o barbarie? Per me è fruizione da palestra, da centro commerciale . Non escludo che se ne possa fare un uso moderato.
    Si dice così anche dei telefonini nei confronti dei nativi digitali. Lo dicono quelli che vivono nel mondo universitario totalmente slegato dalla realtà. Le cose stanno diversamente: utilizzo smodato e malato della telefonia mobile e di altri mezzi informatici. Probabilmente si perderà del tutto la scrittura manuale.
    5)Stiamo inseguendo i risultati qualitativi che già la tecnologia di 40 anni fa ci garantiva. Lo stesso dicasi per la televisione a tubo catodico, che garantiva una visione qualitativamente molto superiore agli lcd e anche ai plasma (che andavano troppo bene e dunque non sono più prodotti). Adesso dopo 40 e fischia anni arriva l'OLED che riesce quasi ad eguagliare il tubo catodico.
    6) Lo stesso dicasi per la liquida che insegue la qualità, la musicalità del vinile, non riuscendoci e per di più privando del piacere del supporto.

    1) Se il fine ultimo è ascoltare la musica del supporto interessa nulla!
    6) Questo lo sostieni tu!

    Ciao

    Giordy60
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Giordy60 on Sat Mar 19, 2016 4:03 pm

    Acutus wrote:.. Lo stesso dicasi per la liquida che insegue la qualità, la musicalità del vinile, non riuscendoci e per di più privando del piacere del supporto.

    ma cos'hai ascolto fin'ora !!

    a proposito di vinile...
    ( preso da altro forum )

    "" Mah, il vinile e' un formato che non ha alcun senso se non dal punto di vista affettivo, quindi irrazionale. Gia' sulla carta suona decisamente male (specie in termini di rapporto segnale/rumore e banda passante), il supporto si degrada dopo diversi ascolti perdendo frequenze acute, regolare angolo e forza verticale di tracking del braccio perche' non ti brasi i solchi sul disco quando passa sono procedure noiose. I solchi non possono sovrapporsi tra loro e lo spazio a disposizione sul vinile (7" o 12" che sia) e' limitato, quindi in fase di produzione si tagliano tutti i bassi e si pompano gli acuti, per poi riequalizzare il tutto in fase di riproduzione passando per un phono stage esterno (vedi: equalizzazione RIAA). E' l'opposto dell'alta fedelta', e chiunque si occupi di audio professionalmente vi riderebbe dietro (ma non ditelo agli audiofili, se sapessero che nelle radio e negli studi di registrazione usiamo del banale cavo elettrico fase/neutro da 25 cent al metro per trasportare i segnali di potenza :-)
    L'unica cosa che mi fa apprezzare il vinile e' proprio il mercato che c'e' attorno: riuscire a portarsi a casa vecchi LP a 1-2 euro su eBay o nei mercatini dell'usato, la ritualita' di ascoltare la musica tenendo in mano un'immagine e un libretto da guardare che siano un po' piu' grandi di un jewel case dei CD o di una .jpg su Spotify, ecco. Ha valore collezionistico al di la' della tecnica, un po' come un'auto d'epoca, su questo non si discute.
    Tutto IMHO eh.""



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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Tony65 on Sat Mar 19, 2016 6:16 pm

    Se parliamo del piacere "fisico" che da l'lp nel rito propiziatorio prima dell'ascolto, anticipato magari pure dal lavaggio dello stesso sunny , sono pienamente d'accordo.
    A dover parlar male della liquida, se codificati e compressi in mp3, sono pienamente d'accordo.
    Se così non fosse, è come discutere con un Amish di tecnologia Laughing
    IMHO

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Acutus on Sat Mar 19, 2016 6:22 pm

    Molto brevemente:

    Giordy60: non le piace il vinile? Cosa vuole che le dica, me ne farò una ragione ;)
    La vignetta è una vignetta. Non fa ridere, ma la accettiamo... L'intervento successivo che lei riporta mi sembra di capire sia di un
    tecnico o di qualcuno che lavora negli studi di registrazione. Ora la propria opinione la si può esprimere liberamente e io è proprio
    questo che sto facendo. Però in questo intervento citato ci sono scritte cose denigratorie per migliaia di audiofili e/o melomani che
    nel corso di almeno 30 anni hanno eletto il vinile a loro supporto prediletto apprezzandone estetica e suono. Che il vinile sia
    rumoroso o meglio più rumoroso del c.d. è vero, indiscutibile. Che presenti usura nell'utilizzo ripetuto è altrettanto vero. Per il
    resto ha solo pregi rispetto al digitale: rispetto timbrico, pastosità della riproduzione, minore compressione, basse frequenze più
    materiche, corpose ed elastiche. Privo di quegli accenni metallici che in qualche misura si sentono anche nelle realizzazioni
    digitali più costose. Insomma non la faccio più lunga. Il vinile è quello che è per una serie di motivi. Si legga 30 anni di riviste
    specializzate di opinioni che contano e mi dirà.
    Il vinile logora chi non ce l'ha.

    maggio: Il fine ultimo è ascoltare la musica. Ma anche il contesto, le cose che ci circondano contano. Un conto è ascoltare la propria musica
    preferita in un contesto che garantisca il massimo benessere psico fisico, un altro in un contesto magari troppo caldo o freddo e
    rumoroso. Stesso discorso si applica per il supporto che possiamo toccare leggere, annusare. Mi dica lei che è esperto di liquida
    : voglio ascoltare Tristan und Isolde di Wagner. Ho bisogno di un libretto tedesco-italiano. Ha mai visto che libretti fantastici
    grandi e leggibili che c'erano con i vinili? Coi c.d. si è andati peggio, ma ancora c'erano. Dico c'erano e non ci sono perché
    ultimamente mettono un c.d. rom con il testo. Grandissima idiozia, perché se ascolto la musica, come faccio a leggermi in
    contemporanea il libretto al computer. Mi devo prendere un portatile apposta? Oppure mi devo stampare 200 pagine di
    libretto? E con la liquida? Il nulla più assoluto.

    brizzo
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  brizzo on Sat Mar 19, 2016 6:36 pm

    Senta Acutus.......... ma ci da del "Lei" come sfottò?.....
    Ha ragione su molte cose ma è troppo estremo quindi sbaglia.......
    io non ho un impianto per la liquida però non la demonizzo.....
    con la tazza del water ha raggiunto il top.... santa



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    saluti Eddie

    maggio
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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  maggio on Sat Mar 19, 2016 7:34 pm

    Acutus wrote:Molto brevemente:

    ....
    maggio:  Il fine ultimo è ascoltare la musica. Ma anche il contesto, le cose che ci circondano contano. Un conto è ascoltare la propria musica
                 preferita in un contesto che garantisca il massimo benessere psico fisico, un altro in un contesto magari troppo caldo o freddo e
                 rumoroso. Stesso discorso si applica per il supporto che possiamo toccare leggere, annusare. Mi dica lei che è esperto di liquida
                 : voglio ascoltare Tristan und Isolde di Wagner. Ho bisogno di un libretto tedesco-italiano. Ha mai visto che libretti fantastici
                 grandi e leggibili che c'erano con i vinili? Coi c.d. si è andati peggio, ma ancora c'erano. Dico c'erano e non ci sono perché
                 ultimamente mettono un c.d. rom con il testo. Grandissima idiozia, perché se ascolto la musica, come faccio a leggermi in
                 contemporanea il libretto al computer. Mi devo prendere un portatile apposta? Oppure mi devo stampare 200 pagine di
                 libretto? E con la liquida? Il nulla più assoluto.

    Mai sentito parlare dei booklet in formato PDF?
    Mentre mando in play un album liquido dall'Ipad, magari in alta risoluzione, posso leggere sullo stesso il booklet allegato!
    Forse prima di criticare bisognerebbe informarsi!
    Laughing  Laughing  Laughing

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  iano on Sun Mar 20, 2016 3:27 am

    Acutus wrote:
    libretto? E con la liquida? Il nulla più assoluto.
    Ci sono anche libri con CD a corredo,dove libro e CD per l'autore hanno lo stesso peso.
    Ma  a me ,più che il libretto manca la copertina degli LP,che ho sempre considerato come un opera d'arte a sé,che si integra con la musica.
    Cosa impedirebbe oggi di vendere una copertina (magari tipo quadro da appendere) con un codice che ti permette di scaricare la musica?
    Recentemente a Milano c'è stata una mostra di quadri di John Lurie,che è un grande musicista,convinto che la sua musica serva solo a descrivere i suoi quadri,che invece proprio belli non mi sembrano.I casi di grafici e fumettisti,e persino scultori,che hanno sentito il bisogno di integrare le loro opere con la musica sembra in continua crescita.
    Non posso negare che certi LP li compro esclusivamente per la copertina.
    Per quanto riguarda la qualità degli LP poi è molto varia,e sicuramente non esiste peggiore supporto di un pessimo LP.
    Per quanto riguarda i migliori,bisogna andare purtroppo in là con gli anni,e li stampavano in USA,perlopiù.
    Più che migliore l'LP è diverso e ha quindi ancora una sua ragione di esistere e avrebbe anche una sua ragione di progredire,al minimo per tornare agli standard passati,e poi magari superarli.
    Io non so più dove stivarli gli LP.Meditavo appunto di appenderli alle pareti.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Acutus on Sun Mar 20, 2016 9:00 am

    iano wrote:
    Ci sono anche libri con CD a corredo,dove libro e CD per l'autore hanno lo stesso peso.
    Ma  a me ,più che il libretto manca la copertina degli LP,che ho sempre considerato come un opera d'arte a sé,che si integra con la musica.
    Cosa impedirebbe oggi di vendere una copertina (magari tipo quadro da appendere) con un codice che ti permette di scaricare la musica?
    Recentemente a Milano c'è stata una mostra di quadri di John Lurie,che è un grande musicista,convinto che la sua musica serva solo a descrivere i suoi quadri,che invece proprio belli non mi sembrano.I casi di grafici e fumettisti,e persino scultori,che hanno sentito il bisogno di integrare le loro opere con la musica sembra in continua crescita.
    Non posso negare che certi LP li compro esclusivamente per la copertina.
    Per quanto riguarda la qualità degli LP poi è molto varia,e sicuramente non esiste peggiore supporto di un pessimo LP.
    Per quanto riguarda i migliori,bisogna andare purtroppo in là con gli anni,e li stampavano in USA,perlopiù.
    Più che migliore l'LP è diverso e ha quindi ancora una sua ragione di esistere e avrebbe anche una sua ragione di progredire,al minimo per tornare agli standard passati,e poi magari superarli.
    Io non so più dove stivarli gli LP.Meditavo appunto di appenderli alle pareti.

    Salve Iano. Super mattiniero sul forum di alta fedeltà. Hehe complimenti ;)
    Osservazioni interessanti. Personalmente non credo però che mi basterebbe una copertina, forse perché mi soddisfa pienamente il supporto vinilico, anche e soprattutto dal punto di vista sonoro. Si le incisioni e stampe non sono tutte eguali. Ma a volte si trovano addirittura l.p. ben suonanti in edicola. Ci sono anche ristampe molto curate oggigiorno. Cerco di non spendere troppo per singolo vinile. Il prezzo giusto è da 1 euro (pagato sull'usato) a 20 euro circa. Il vinile "Signoricci" a 45 euro glielo lascio volentieri. Prima viene la qualità artistica, solo dopo quella tecnica. E poi mi/le chiedo: ha senso parlare di cattiva incisione? Secondo me no! E poi chi lo dice che un incisione è cattiva? Un impianto è uno strumento e se buono deve sapere smussare eventuali asprezze debolezze del segnale originario. Pensi al rumore video del digitale e a come i tv c.r.t. del passato ammorbidivano il segnale non esattamente di qualità. Con il digitale almeno in un primo tempo si è accentuato il problema! Questo ci fa tornare al tema iniziale. Dobbiamo pretendere molto dagli impianti e soprattutto seppellire questa idea malsana per cui un impianto più è trapanante sugli acuti e più è fedele, mentre quelli più morbidi ed eufonici (cioè piacevoli all'udito) sarebbero interpretativi!!! Roba da pazzi!
    La saluto, vista la bella giornata di sole vado al mare a smaltire lo stress post dibattito audiofilo ;)


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  iano on Sun Mar 20, 2016 5:27 pm

    Acutus wrote:

    Dobbiamo pretendere molto dagli impianti e soprattutto seppellire questa idea malsana per cui un impianto più è trapanante sugli acuti e più è fedele, mentre quelli più morbidi ed eufonici (cioè piacevoli all'udito) sarebbero interpretativi!!! Roba da pazzi!


    Si,è proprio questo il cuore della discussione.
    Senza scendere nei particolari,acuti o non acuti,morbidi o non morbidi,si tende in genere a storcere il naso sulla fedeltà di un impianto che digerisca mediamente bene ogni disco,come se fosse impossibile giungere a ciò,se non con un livellamento verso il basso.
    Mi pare che questo sia il fraintendimento cardine, del nostro mondo audiofilo,che genera una marea di scontenti.
    Non si tratta di scendere a un compromesso,rinunciando alla fedeltà.
    Lo sarebbe se avessimo un metodo certo ed univoco per giudicare la fedeltà.
    Di fatto quindi ognuno usa il suo metro.
    Mi pare logico però pensare che un impianto capace di digerire di tutto non è volto ad un compromesso,ma sta solo svolgendo il suo proprio compito.
    Il punto è che prima di tutto un impianto deve essere in grado di     1) PRODURRE     musica.
    E solo in un secondo tempo ha senso chiedersi....quanto è fedele.Cioè,quanto sta     2) RIPRODUCENDO     bene.
    Sul punto 1) nessuno può avere dubbi sulla sua capacità di giudicare.
    Sul punto 2)  dubbi in piena libertà e a volontà sono invece ammessi, annessi e connessi.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  JUSTINO on Sun Mar 20, 2016 6:38 pm

    A casa mia,tra le poche cose che sono passate,ho avuto il piacere di sperimentate un integrato che ha fatto si che qualsiasi cd mettessi su,suonasse in maniera molto appagante,è stato il NIA 1 di Nova.Si dica quel che si dica su questo modo di porgere la musica...ribadisco,un'esperienza per me molto positiva.
    Chissà il NIA 2 che qualche buongustaio ha sposato. applausi

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Giordy60 on Sun Mar 20, 2016 10:21 pm

    Acutus wrote:.... E poi mi/le chiedo: ha senso parlare di cattiva incisione? Secondo me no! E poi chi lo dice che un incisione è cattiva? Un impianto è uno strumento e se buono deve sapere smussare eventuali asprezze debolezze del segnale originario.
    Acutus wrote:

    Roba da pazzi!



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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  oDo on Sun Mar 20, 2016 11:41 pm

    Acutus wrote:

    Roba da pazzi!

    Giordy60 wrote:



    si si anch'io 

    Laughing

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  iano on Mon Mar 21, 2016 2:41 am

    JUSTINO wrote:A casa mia,tra le poche cose che sono passate,ho avuto il piacere di sperimentate un integrato che ha fatto si che qualsiasi cd mettessi su,suonasse in maniera molto appagante,è stato il NIA 1 di Nova.Si dica quel che si dica su questo modo di porgere la musica...ribadisco,un'esperienza per me molto positiva.
    Chissà il NIA 2 che qualche buongustaio ha sposato. applausi
    Dice Igor Zamberlan nella sua recensione su videohifi."Certamente anche nella seconda versione, che è un po’ più "polposa" in gamma media, non si tratta di amplificatori dal suono vintage, né di oggetti "midrange-oriented".
    In effetti questa recensione è esemplificativa di quello che volevo dire.
    Diciamo pure che leggendola ho preso meglio coscienza di quello che mi girava per la testa.
    Ottimo recensore.Mi spiace essermene accorto solo adesso.
    Ma questo NOVA tu ce l'hai ancora Justino?
    Io l'ho ascoltato brevemente a casa di un audiofilo,ma non fa testo,perché la disposizione delle Vienna in ambiente era orribile,e perché allora sulle Vienna stesse avevo qualche pregiudizio.
    Ora mi sembra di capire che ho archiviato troppo presto la prativa NOVA. Embarassed

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  JUSTINO on Mon Mar 21, 2016 6:20 am

    No,sono stato un pirla e non c'è l'ho più.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 21, 2016 3:21 pm

    iano wrote:
    Ci sono anche libri con CD a corredo,dove libro e CD per l'autore hanno lo stesso peso.
    Ma  a me ,più che il libretto manca la copertina degli LP,che ho sempre considerato come un opera d'arte a sé,che si integra con la musica.
    Cosa impedirebbe oggi di vendere una copertina (magari tipo quadro da appendere) con un codice che ti permette di scaricare la musica?
    Recentemente a Milano c'è stata una mostra di quadri di John Lurie,che è un grande musicista,convinto che la sua musica serva solo a descrivere i suoi quadri,che invece proprio belli non mi sembrano.I casi di grafici e fumettisti,e persino scultori,che hanno sentito il bisogno di integrare le loro opere con la musica sembra in continua crescita.
    Non posso negare che certi LP li compro esclusivamente per la copertina.
    Per quanto riguarda la qualità degli LP poi è molto varia,e sicuramente non esiste peggiore supporto di un pessimo LP.
    Per quanto riguarda i migliori,bisogna andare purtroppo in là con gli anni,e li stampavano in USA,perlopiù.
    Più che migliore l'LP è diverso e ha quindi ancora una sua ragione di esistere e avrebbe anche una sua ragione di progredire,al minimo per tornare agli standard passati,e poi magari superarli.
    Io non so più dove stivarli gli LP.Meditavo appunto di appenderli alle pareti.

    Non c'è dubbio che l'oggetto vinile ha un grande fascino. Come che non sia comodo da usare, che si consuma porta via spazio (ma anche i cd non scherzano, anzi !!!).
    Però a me è capitato di fare un sacco di ascolti e molto spesso (non dico sempre) preferisco il suono del vinile al cd o al file liquido anche hi-res, differenza che tende (grossolanamente) ad aumentare con l'età della incisione originale. In sostanza con le incisioni recenti la differenza è molto minore che con incisioni vecchie di 20-40 anni.

    Secondo me possono coesistere (e nel mio caso non potrebbe essere più vero...) tutti i sistemi, vinile, supporto digitale fisico e musica liquida, per assurdo se uno dei tre dovesse tendere a "sparire" sarei più propenso a pensare al supporto fisico digitale che al vinile.

    Bella l'idea dell'acquisto della cover fisica a cui associare un file liquido.
    Va detto che ci sono alcuni casi di vinile con allegato anche il cd o un codice per scaricare il file (purtroppo quasi sempre in formato mp3 e non FLAC).

    Il giorno che faranno vinile + file hi-res o anche solo cover del vinile + file hi-res forse avremo il massimo....


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 21, 2016 3:35 pm

    Acutus wrote:

    Salve Iano. Super mattiniero sul forum di alta fedeltà. Hehe complimenti ;)
    Osservazioni interessanti. Personalmente non credo però che mi basterebbe una copertina, forse perché mi soddisfa pienamente il supporto vinilico, anche e soprattutto dal punto di vista sonoro. Si le incisioni e stampe non sono tutte eguali. Ma a volte si trovano addirittura l.p. ben suonanti in edicola. Ci sono anche ristampe molto curate oggigiorno. Cerco di non spendere troppo per singolo vinile. Il prezzo giusto è da 1 euro (pagato sull'usato) a 20 euro circa. Il vinile "Signoricci" a 45 euro glielo lascio volentieri. Prima viene la qualità artistica, solo dopo quella tecnica. E poi mi/le chiedo: ha senso parlare di cattiva incisione? Secondo me no! E poi chi lo dice che un incisione è cattiva? Un impianto è uno strumento e se buono deve sapere smussare eventuali asprezze debolezze del segnale originario. Pensi al rumore video del digitale e a come i tv c.r.t. del passato ammorbidivano il segnale non esattamente di qualità. Con il digitale almeno in un primo tempo si è accentuato il problema! Questo ci fa tornare al tema iniziale. Dobbiamo pretendere molto dagli impianti e soprattutto seppellire questa idea malsana per cui un impianto più è trapanante sugli acuti e più è fedele, mentre quelli più morbidi ed eufonici (cioè piacevoli all'udito) sarebbero interpretativi!!! Roba da pazzi!
    La saluto, vista la bella giornata di sole vado al mare a smaltire lo stress post dibattito audiofilo  ;)


    Tutto ben scritto ed ampiamente condiviso, sia dal supporto vinilico che è bello, (anche se la cover lo è ancor di più), che sull'eccessivo costo di alcune edizioni (vidi una ristampa di aqualung singolo vinile a 70€, per me ci farebbe la muffa nei negozi .... !!!). Usato ad 1€ ?? capita se sono album oscuri che non interessano a nessuno, in qual caso di possono fare grandi affari perchè possono essere bellissimi. Però sul vinile usato ho molti dubbi, la fregatura è molto frequente, a meno di andare da negozianti disposti a cambiare la "ciofeca".

    La sola cosa che non condivido è la cattiva incisione. Lasciando perdere i casi clamorosi di ristampe indegne, e ce ne sono purtroppo, devo dire che le cattive incisioni almento nel rock e nella leggera sono all'ordine del giorno. Posso capire che incisioni storiche risalenti agli anni 30-40 se non prima risentano dei metodi di registrazione dell'epoca. Ma ci sono casi di incisioni moderne, rock etc che sono al limite dell'inascoltabile.

    Non condivido troppo il fatto che un buon impianto dovrebbe "ammorbidire" le magagne di una incisione mediocre.
    Per me l'impianto buono è quello che riesce a dare il meglio che può in relazione al supporto che suona.
    Tanto più questo è inciso bene, tanto più ne vengono valorizzate gli aspetti positivi, ma non può dare una qualità che non esiste all'origine. Purtroppo se il disco fa schifo, la differenza diviene così abissale da rendere il disco quasi inascoltabile !!!
    Insomma IMHO tanto più l'impianto è neutro e fedele tanto più si avvertono in proporzione pregi e difetti delle incisioni "all'origine", in termine di delta tra gli estremi.


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  heartbreaker on Mon Mar 21, 2016 4:00 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Però a me è capitato di fare un sacco di ascolti e molto spesso (non dico sempre) preferisco il suono del vinile al cd o al file liquido anche hi-res, differenza che tende (grossolanamente) ad aumentare con l'età della incisione originale. In sostanza con le incisioni recenti la differenza è molto minore che con incisioni vecchie di 20-40 anni.

    Direi che qui sta il nocciolo del problema; il vinile vuole una registrazione/masterizzazione analogica. Torna ad essere il re se la catena di registrazione è analogica. Per quanto hi-res siano i file, la "continuità" di una funzione analogica, potrà solo essere riapprossimata dopo la digitalizzazione, non eguagliata. E,che piaccia o no, si sente. A volte tanto, altre volte poco, il fatto è che si sente.

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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  RockOnlyRare on Mon Mar 21, 2016 5:05 pm

    heartbreaker wrote:

    Direi che qui sta il nocciolo del problema; il vinile vuole una registrazione/masterizzazione analogica. Torna ad essere il re se la catena di registrazione è analogica. Per quanto hi-res siano i file, la "continuità" di una funzione analogica, potrà solo essere riapprossimata dopo la digitalizzazione, non eguagliata. E,che piaccia o no, si sente.  A volte tanto, altre volte  poco, il fatto è che si sente.

    infatti secondo me non è indispensabile l'acquisto di un vinile a seguito di una registrazione recente o comunque realmente DDD. Va detto che d'altra parte non tutte e non sempre le registrazioni attuali sono realmente DDD, per cui ci sono comunque casi in cui il vinile può piacere di più del digitale.

    Personalmente quando devo scegliere un acquisto, guardo forse prima di tutto l'offerta che si presenta, faccio un paio di esempi banali. Ovviamente considerando anche il costo delle varie versioni.

    1) Pink floyd  --> versione de luxe con annessi cd + blu ray con inediti ed incisione hi-res rispetto a vinile senza bonus = scelta digitale

    2) Mark Lanegan --> doppio vinile con 3 facciate normali ed una quarta con inediti e codice per scaricare l'album digitale (oppure nel caso di CD anesso) = scelta dell'analogico.
    Ho più volte enfatizzato l'importanza per chi acquista il vinile di poter disporre anche della versione digitale, liquida o fisica.

    Va detto che se l'acquisto avviene poco dopo l'uscita dell'album le differenze tra le varie edizioni saranno tutto sommato abbastanza contenute (salvo edizioni di super lusso per pelare i super collezionisti), nel senso che in proporzione la versione base rischia di essere una delle meno convenienti per quel che offre.
    Passando mesi o anni succede esattamente l'opposto con la versione base cd in forte offerta, il vinile tutto sommato stabile (se si trova) e le "de luxe" che diventano rarità (il che a maggior ragione le rende preferibili se prese per tempo)


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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Luca58 on Mon Mar 21, 2016 7:24 pm

    Esistono pero' anche Lp digitalizzati che suonano incredibilmente bene e certamente meglio sia degli Lp precedenti la masterizzazione che dei CD. Un esempio e' la serie DMM dedicata a Maria Callas dalla EMI, quella con le custodie nere.



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    Re: Ma quale fedeltà andate cercando?

    Post  Giordy60 on Mon Mar 21, 2016 7:35 pm

    Luca58 wrote:Esistono pero' anche Lp digitalizzati che suonano incredibilmente bene .....

    ma gli LP digitalizzati sono tratti da master digitali ?


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