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Trattamenti ambientali - Page 6
Il Gazebo Audiofilo

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    Trattamenti ambientali

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    Nimalone65
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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 10:47 am

    Mi sembra che ve la raccontiate in vario modo per rigirare la frittata .

    L'incisione in sede di registrazione e' il primo modo per ridurre l'energia del sistema , specie se ciò avviene in camere anecoiche iperassorbenti.
    L'incisione sarà drasticamente diverso dal suono live .

    L'ambiente ideale per registrare sarebbe ad assorbimento zero e rumore zero , e non in camere anecoiche !

    Ogni ulteriore passaggio sarà ulteriormente peggiorativo , e lo sarà tanto di più , quanto più assorbente sarà l'ambiente in cui avviene .

    Cercare di far passare il concetto , tratto l'ambiente perché in quel tipo di ambiente effettuò le registrazioni , trova una sorta di coerenza che però è e non può essere che peggiorativa , molto peggiorativa . Oltre che irrispettosa delle leggi della fisica lo è soprattutto per il cliente" che ci casca a cui si vende una vera e propria "bufala" !

    sunny

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  mau57 on Thu Jun 16, 2016 11:05 am

    Dico la mia, non da tecnico (figuriamoci, studi umanistici, professione avvocato ...), ma da "ascoltatore" di musica.
    In questo ultimo periodo ho fatto, sto facendo, un poco di esperienze in materia

    Pur felice della resa dell'impianto, ma supponendo, per la conformazione della stanza di ascolto ed il posizionamento attuale dei diffusori, che l'acustica fosse a dir poco non perfetta, ho contattato una ditta produttrice di pannelli acustici.

    Gentilissimi, mi hanno chiesto una piantina e delle foto, poi un lungo colloquio telefonico, a seguito del quale abbiamo concordato per il posizionamento di 4 pannelli, due per lato della stanza.

    Posizionati i pannelli, la musica si è "asciugata", alle orecchie mie e di mia moglie troppo, davvero troppo ...

    Ho iniziato ad esporre il mio problema sul forum, qualcuno mi ha "tacciato" di ascoltare myfi, ed i buonissimi e pazienti Montanary e Giordy mi hanno suggerito di fare delle misurazioni prima di fare buchi per i pannelli.

    Avendo già un buon microfono (acquistato per Dirac, pure questo però passato in disuso perché non rispondente ai miei gusti, ma qui è un altro film), ho scaricato REW, grazie all'aiuto degli stessi Monty e Giordy l'ho settato ed ho imparato ad usarlo.

    Bene, prima sorpresa: allo strumento la mia stanza, senza correzioni, non faceva poi così schifo, almeno da 800 Hz in su circa, quel che sembrava non andare era la cattiva risposta su bassi da 20 a 600.
    Seconda sorpresa: posizionando i pannelli la risposta non migliorava .. si, qualche pelino sulla medio alta ma nulla di trascendentale che giustificasse i buchi a muro.

    Su suggerimento di Giordy e della stessa ditta dei pannelli ho "girato" i diffusori, cambiando lato della stanza ed inserisco i pannelli. Senza misurare nulla, ma solo mettendo su un vinile (Capriccio Italiano), procedo all'ascolto: caspita, sembra meglio davvero ... Cambio disco, De André: oddio!! la sua voce profonda provoca rimbombi assordanti (NB nella vecchia posizione i diffusori non erano attaccati alla parete, nella nuova si), inascoltabile.
    Prendo le misure col microfono: nessun cambiamento rispetto alla vecchia posizione senza pannelli, leggero miglioramento nella gamma medio alta, peggioramento evidente sulla bassa.

    Ora sono consapevole di alcune cose:
    1. La misurazione aiuta di certo a valutare la resa sonora "teorica" della stanza
    2. L'udito "vince" sempre, è secondo me il miglior "misuratore"
    3. Non sempre i correttori acustici servono a rendere un suono "migliore" (definite voi migliore come vi pare), nel mio caso la correzione delle sole medio alte asciuga inutilmente il suono
    4. Provare le correzioni è comunque utile, magari in alcuni casi servono
    5. Anche fare le misure è utile, si ha almeno la consapevolezza della resa sonora "teorica" del proprio ambiente.
    6. Scusate, ma secondo me dire che il suono riprodotto nel nostro ambiente dovrebbe corrispondere al suono riprodotto dal master nello studio di registrazione, e che quindi, se ci son pannelli li, debbono esserci qui, è una sciocchezza: sui nostri girapadelle o lettori cd o lettori di liquida non gira il master, e già questo differenzia in modo drammatico il confronto (avete mai ascoltato un nastro diciamo anche di di terzo o quarto passaggio rispetto al suo vinile?) e poi, proprio perché non tutti gli ambienti sono uguali e sarebbe impossibile renderli identici anche con correzioni, il risultato sarebbe comunque diverso.

    Continuerò nella mia ricerca del suono migliore alle "mie" orecchie, si, anche misurando (ormai il microfono è preso!), ma fidandomi alla fine di quel che sento: è myfi? Non lo so, secondo me è solo un buon ascolto

    Maurizio

    PS: non è detto che, nella ricerca del miglior ascolto, non provi anche ti prodotti harmonix!

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  montanari on Thu Jun 16, 2016 11:12 am

    ciao Mau!
    cmq non c' è solo la risposta in frequenza
    ti faccio un esempio
    stessi diffusori, 2 ampli (ss e valvole) il suono cambia tanto, risposta in frequenza sovrapponibile
    però nella waterfall e spettrogramma si vede quel che cambia, confermando che lo stato solido ha piu controllo e la musica viene riprodotta in maniera piu corretta, o meglio: meno peggio!
    eppure alle orecchie il suono valvolare cosi ricco ed avvolgente ad un primo ascolto pare migliore


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  mau57 on Thu Jun 16, 2016 11:19 am

    ciao Monty

    si, certo, ho imparato anche la waterfall e lo spettrogramma e, ti dico, nella posizione "mutata" dei diffusori lo spettro sembra migliore, ma i bassi restano inascoltabili ... come la mettiamo?
    E quel che dici sulle valvole rispetto allo stadio solido: quindi se scelgo le valvole (io ad esempio dopo varie prove ho un misto, per valvolare, finale solido) ascolto myfi? Boh ....

    Secondo me le misurazioni aiutano, servono a valutare, magari anche a valutare oggettivamente, ma alla fine l'hifi è l'ascolto migliore alle nostre orecchie ... credo ...

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  montanari on Thu Jun 16, 2016 11:27 am

    si certo, il fine è ascoltare musica
    le misurazioni mi stanno enormemente aiutando a capire meglio quel che sto ascoltando, discernere e riconoscere le frequenze  le risonanze e i riverberi...
    capire in maniera oggettiva come si comporta un amplificatore, una trappola o una cassa rispetto a un altra in un determinato ambiente

    in maniera pratica tutto ciò mi ha fatto crescere negli ultimi tempi in maniera esponenziale, con certezze e non chiacchere audiofile da forum
    e a risparmiare, o meglio, non buttare i soldi perchè è colpa del cavo o ci vogliono le punte o coi dischetti cambia tutto!... per dirne 2


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Frederick on Thu Jun 16, 2016 12:07 pm

    montanari wrote:si certo, il fine è ascoltare musica
    le misurazioni mi stanno enormemente aiutando a capire meglio quel che sto ascoltando, discernere e riconoscere le frequenze  le risonanze e i riverberi...
    capire in maniera oggettiva come si comporta un amplificatore, una trappola o una cassa rispetto a un altra in un determinato ambiente

    in maniera pratica tutto ciò mi ha fatto crescere negli ultimi tempi in maniera esponenziale, con certezze e non chiacchere audiofile da forum
    e a risparmiare, o meglio, non buttare i soldi perchè è colpa del cavo o ci vogliono le punte o coi dischetti cambia tutto!... per dirne 2

    beh... ci si fa delle belle pugnette anche con i trattamenti ambientali ! e non vengono a costare poco ...

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  montanari on Thu Jun 16, 2016 12:16 pm

    costano molto meno di alcuni cavi
    io cmq, sarà deformazione professionale, son per un approccio tecnico
    non mi vado a comprare i pannelli belli che pronti se li puo fare il mio cartongessista quando gli indico i materiali
    e son tutti materiali da costruzione edile..


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Frederick on Thu Jun 16, 2016 12:42 pm

    montanari wrote:costano molto meno di alcuni cavi
    io cmq, sarà deformazione professionale, son per un approccio tecnico
    non mi vado a comprare i pannelli belli che pronti se li puo fare il mio cartongessista quando gli indico i materiali
    e son tutti materiali da costruzione edile..

    alcuni trattamenti costano meno di alcuni cavi ....
    alcuni cavi costano meno di alcuni trattamenti ....
    non tutti sono disposti a fare i trattamenti perche' sono invasivi nell'ambiente,non tutti cambiano i cavi perche' sono "allergici" !
    una cosa non sostituisce l'altra,il cavo non fa quello che fa il trattamento ,e viceversa...
    comunque visto che gli eventuali problemi di un impianto andrebbero sempre curati "a monte" piuttosto che a valle... e visto che la stanza e' "la valle" ... per me,ma non e' il tuo caso, quando arrivi a trattare la stanza troppo ,vale la pena di mettere lievemente in discussione quanto si sia fatto prima nell'allestimento dell'impianto ... Laughing
    poi ci sarà sempre la stanza che non suona neanche a spingerla e lì c'e' poco da fare...
    il problema e' ,che, in questo caso ,chissa' che diamine di impianto hai allestito prima di capirlo! dando la colpa alle elettroniche o agli accessori !

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  tanquassa on Thu Jun 16, 2016 1:13 pm

    Frederick wrote:


    comunque visto che gli eventuali problemi di un impianto andrebbero sempre curati "a monte" piuttosto che a valle... e visto che la stanza e' "la valle" ... per me,ma non e' il tuo caso, quando arrivi a trattare la stanza troppo ,vale la pena di mettere lievemente in discussione quanto si sia fatto prima nell'allestimento dell'impianto ... Laughing
    poi ci sarà sempre la stanza che non suona neanche a spingerla e lì c'e' poco da fare...
    il problema e' ,che, in questo caso ,chissa' che diamine di impianto hai allestito prima di capirlo! dando la colpa alle elettroniche o agli accessori !

    Secondo me è l'esatto opposto!
    La stanza è parte fondamentale dell'impianto!

    Perché ascolti una cassa in negozio,ti piace,la porti a casa la colleghi e non ti piace più?
    Perché è sempre meglio provare i componenti nel proprio impianto?

    Una stanza ottimizzata farà suonare in maniera ottimale anche un compatto di mediaword!
    Non serve avere un impianto milionario per poi farlo suonare in una stanza piena di vetrinette e angoli e muri spogli...
    Poi magari mi sbaglierò ma questa è la mia idea.

    Buoni ascolti a tutti!


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    DAC: Digicode S192

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    Testina: Sumiko Blue Point N2

    Amplificazione 2ch: AA Verdi100 AirTech
    Casse: ProAc Studio 115

    Amplificazione Cuffie: Pre Passivo & Finale LM3886 dualmono + MHz Marrano Custom
    Cuffie: Hifiman HE6 - Sennheiser HD800 - Sennheiser HD600

    Cavi: AirTech - PortentoAudio
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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Acutus on Thu Jun 16, 2016 2:09 pm

    tanquassa wrote:

    Una stanza ottimizzata farà suonare in maniera ottimale anche un compatto di mediaword!

    Beh, l'hai sparata grossa, forse hai un po' esagerato Laughing (anzi cancello il forse)

    Pensate a questa situazione:
    immaginiamo di avere un chitarrista classico di gran pregio (ad es. Williams, armato della sua Fleta, che usava un tempo).
    Immaginiamo che suoni per noi nella stanza A (gran sala di castello con soffitto di 7 metri a cassettoni e poco mobilio), quindi nella stanza B (saletta di condominio a base rettangolare di metri 6x4, altezza 3 metri); poi ancora in luogo C (teatrino di provincia), luogo D (stanza da letto 4x3, altezza 2e60). Potrei continuare, ma credo di aver reso il concetto.
    Williams produrrà sempre il suo bel suono di timbro ed intensità eguali, intendendo con ciò la sorgente del suono. L'ascoltatore udrà sonorità differenti in relazione al luogo, per esempio più o meno riverberato e certe frequenze potranno udirsi di più o meno, il suono potrà apparire più flebile in intensità se udite in ampi ambienti e a certe distanze.
    Questo è certo, ma è altrettanto certo che la qualità del suono sorgente non è cambiata.
    Voglio dire che una volta che un povero cristiano audiofilo ha individuato in casa sua una stanza decente a base rettangolare non troppo arredata, con corretta disposizione dei diffusori e corretto punto di ascolto (triangolo non necessariamente equilatero, io ad es. preferisco l'isoscele), cosa dobbiamo ancora dirci?
    Secondo me l'audiofilo può dormire sereno. Il problema è quando l'impianto non ci piace e attribuiamo la colpa all'ambiente!
    Detto questo tanto di cappello ai professionisti che si impegnano per lo studio di queste variabili ambientali, ma le vedo di difficile diffusione e praticabilità. E poi come scrivevo sopra: non vorremo mica prendere a metro la camera anecoica, come esempio di buon suono!

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  tanquassa on Thu Jun 16, 2016 2:16 pm

    Infatti ho scritto ottimale apposta... sunny



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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  tanquassa on Thu Jun 16, 2016 2:20 pm

    http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_15/stanza-silenzio-burchia_e4a5625a-86fe-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml

    Ne parlate molto ma non penso sia il posto migliore dove piazzare un hifi...
    Anche se c'ha suonato Bob Dylan...


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  criMan on Thu Jun 16, 2016 2:28 pm

    Quello che volevo sottolineare , facendo salva la fiducia a Nimalone , e' capire i riscontri in termini di misure .
    Se e' un qualcosa di misurabile e dimostrabile oppure entriamo nella fantascienza.

    Scomodare nozioni di fisica per spiegare un fenomeno quando non si e' ingegneri acustici.. fisici o altri professionisti (veri) del settore
    non sposta molto per cercare di giustificare il funzionamento di un oggetto.

    Detto questo se funzionano ribadisco e' molto migliore rispetto alla soluzione di ficcare tubi (numerosi) dentro casa..
    Anche quest'ultimo tipo di trattamento richiede un professionista vero che sappia analizzare la stanza e adottare
    i minimi correttivi.
    Viste anche le cifre in gioco.



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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  RockOnlyRare on Thu Jun 16, 2016 2:37 pm

    tanquassa wrote:

    Secondo me è l'esatto opposto!
    La stanza è parte fondamentale dell'impianto!

    Perché ascolti una cassa in negozio,ti piace,la porti a casa la colleghi e non ti piace più?
    Perché è sempre meglio provare i componenti nel proprio impianto?

    Una stanza ottimizzata farà suonare in maniera ottimale anche un compatto di mediaword!
    Non serve avere un impianto milionario per poi farlo suonare in una stanza piena di vetrinette e angoli e muri spogli...
    Poi magari mi sbaglierò ma questa è la mia idea.

    Buoni ascolti a tutti!

    L'importanza dell'ambiente di ascolto è enorme, su questo non ci sono dubbi.

    Secondo me la correzione ambientale può e deve migliorare l'ambiente di ascolto, ed ha senso se la esegui ad hoc per il tuo ambiente, in modo di arrivare ad un ambiente in cui sostanzialmente suoni meglio tutto quanto.

    Non mi trovo molto daccordo quando la correzione ambientale è così spinta da modificare radicalmente l'ascolto, ed ancor meno se serve a mitigare limiti qualitativi della componentistica.

    In conclusione per me la correzione ideale è quella che migliora la situazione modificando il meno possibile le caratteristiche acustiche dell'impianto, al limite meglio qualcosa in meno che di troppo.

    PS: al momento il mio ambiente di ascolto non è stato trattato.


    tanquassa
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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  tanquassa on Thu Jun 16, 2016 2:42 pm

    RockOnlyRare wrote:

    L'importanza dell'ambiente di ascolto è enorme, su questo non ci sono dubbi.

    Secondo me la correzione ambientale può e deve migliorare l'ambiente di ascolto, ed ha senso se la esegui ad hoc per il tuo ambiente, in modo di arrivare ad un ambiente in cui sostanzialmente suoni meglio tutto quanto.

    Non mi trovo molto daccordo quando la correzione ambientale è così spinta da modificare radicalmente l'ascolto, ed ancor meno se serve a mitigare limiti qualitativi della componentistica.

    In conclusione per me la correzione ideale è quella che migliora la situazione modificando il meno possibile le caratteristiche acustiche dell'impianto, al limite meglio qualcosa in meno che di troppo.

    PS: al momento il mio ambiente di ascolto non è stato trattato.

    applausi applausi applausi


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 2:48 pm

    [quote="RockOnlyRare"]

    Condivido il tuo dire finché non dici "meglio qualcosa in meno che di troppo" .

    Se il "troppo c'è vuol dire che ci deve essere , bisogna solo trovare il modo di renderlo piacevole ( verosimile la realtà musicale ) e non fastidioso ,,,,,questo è il compito dell'audiofilo vero.

    Quando togli qualcosa , poi non c'è l'hai più neppure se la vorresti !

    Quante volto avremmo voluto avere il basso un po lungo con certi brani ed asciutto e secco con altri ?!

    Se lo togli non lo avrai più ! Brutta cosa questa ,,,,non Hifi soprattutto .

    sunny


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    Saluti,Enrico

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  montanari on Thu Jun 16, 2016 2:52 pm

    C è Una contraddizione in termine nei dischetti e il discorso di nimalone
    E poi la finisco qua
    Giusto che tutto è energia e lo scopo delle trappole è assorbire energia generata dalle onde acustiche che creano risonanze e riverberi
    Ma per assorbire energia, sopratutto a basse frequenze
    Serve massa, tanta massa
    Più son basse le frequenze più bisogna aumentare massa
    È il principio della massa-molla-massa
    Ora ditemi voi che massa hanno quei dischetti!!
    La mia conclusione è che è un altro di quegli ammenicoli studiati a posta per spillare soldi ai polli che si lasciano incantare dalla rivista ben pagata di turno e più costa più è hi end e quindi funziona
    È il nostro cervello dopo che si è pagato tanto lavora bene nel credere che "cazzo che upgrade"!!
    Molto hi fi, anzi hi end ed audiofila, nell eccezione più negativa del termine
    Scommetto che quella rivista ha un sacco di pubblicità della ditta harmonix o come diavolo si chiama
    Infine
    Ognuno spende i soldi come gli pare, anche se a volte come ha detto nimalone stesso, sarebbe più appagante darli in beneficienza (non hai giapponesi però!)


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 2:59 pm

    Ma voi vi siete mai chiusi alle spalle una porta di una camera anecoica ?

    L'effetto che si ha è il medesimo di immergere la testa sotto l'acqua , il mondo circostante si annulla , i rumori esterni non ci sono più , la pressione delle tue orecchie cambia drasticamente ed è necessario operare la manovra del Valsalva a glottide chiusa per compensare . È questa è la parte positiva che si ha sul suono .

    La negativa , come se la prima non lo fosse , è che all'interno di essa molti suoni vengono assorbiti , cancellati , e quel che resta è solo una sintesi del suono che esce dagli strumenti e dalla voce umana , non la totalità e neppure ciò che sarebbe possibile ascoltare in un comune ambiente .

    Provate !
    Poi decidete , consci però di ciò che vogliono dire certe cose .

    È mille volte meglio cercare di compensare gli errori del vostro l'ambiente utilizzando cavi ampli diffusori diversi , che obbligatoriamente devono essere presenti , che pregiudicarsi aprioristicamente di non ascoltare !

    sunny



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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  RockOnlyRare on Thu Jun 16, 2016 3:01 pm

    Nimalone65 wrote:

    esatto..... il guaio è che si possono usare due coppie di casse, o di cavi, o enne sorgenti, ma non due stanze per lo stesso impianto.... a meno di avere casse diverse in ogni stanza, una con i bassi lunghi ed una con quelli secchi così che cambi stanza alla bisogna !!!!

    affraid affraid affraid


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  montanari on Thu Jun 16, 2016 3:02 pm

    In questa discussione camera anenoica L avete detto solo tu e acutus


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    le spese grosse le facevo per i vinili o se non sono in flac godi solo la metà

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  RockOnlyRare on Thu Jun 16, 2016 3:04 pm

    Nimalone65 wrote:Ma voi vi siete mai chiusi alle spalle una porta di una camera anecoica ?

    L'effetto che si ha è il medesimo di immergere la testa sotto l'acqua , il mondo circostante si annulla , i rumori esterni non ci sono più , la pressione delle tue orecchie cambia drasticamente ed è necessario operare la manovra del Valsalva a glottide chiusa per compensare . È questa è la parte positiva che si ha sul suono .

    La negativa , come se la prima non lo fosse , è che all'interno di essa molti suoni vengono assorbiti , cancellati , e quel che resta è solo una sintesi del suono che esce dagli strumenti e dalla voce umana , non la totalità e neppure ciò che sarebbe possibile ascoltare in un comune ambiente .

    Provate !
    Poi decidete , consci però di ciò che vogliono dire certe cose .

    È mille volte meglio cercare di compensare gli errori del vostro l'ambiente utilizzando cavi ampli diffusori diversi , che obbligatoriamente devono essere presenti , che pregiudicarsi aprioristicamente di non ascoltare !

    sunny


    La camera anecoica è una quasi astrazione, non avrebbe alcun senso trasformare un ambiente domestico in questo modo. Però sarei curioso di provare come si sente, ma non ho la + pallida idea se e dove sono camere anecoiche a Milano....


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 3:08 pm

    montanari wrote:C è Una contraddizione in termine nei dischetti e il discorso di nimalone
    E poi la finisco qua
    Giusto che tutto è energia e lo scopo delle trappole è assorbire energia generata dalle onde acustiche che creano risonanze e riverberi
    Ma per assorbire energia, sopratutto a basse frequenze
    Serve massa, tanta massa
    Più son basse le frequenze più bisogna aumentare massa
    È il principio della massa-molla-massa
    Ora ditemi voi che massa hanno quei dischetti!!
    La mia conclusione è che è un altro di quegli ammenicoli studiati a posta per spillare soldi ai polli che si lasciano incantare dalla rivista ben pagata di turno e più costa più è hi end e quindi funziona
    È il nostro cervello dopo che si è pagato tanto lavora bene nel credere che "cazzo che upgrade"!!
    Molto hi fi, anzi hi end ed audiofila, nell eccezione più negativa del termine
    Scommetto che quella rivista ha un sacco di pubblicità della ditta harmonix o come diavolo si chiama
    Infine
    Ognuno spende i soldi come gli pare, anche se a volte come ha detto nimalone stesso, sarebbe più appagante darli in beneficienza (non hai giapponesi però!)

    Ma perché ti preoccupi tanto dei dischetti , e non di quello che togli con drc Dirac e via discorrendo .

    Io in passato ho fatto prove con equalizzattori passivi e parametrici , con crox elettronici e drc , prima di supporre prova , segui le indicazioni .

    È comunque i dischetti "trattano " le pareti , così come i piedoni di legno , quello di legno e metallo , le varie sottopunte i cavi agiscono su altri componenti , tutti sinergica mente , tutti con il medesimo presupposto di armonizzare il suono e non di smagrirlo .

    Vai da Ethos ad ascoltare l'impianto full harmonix, poi chiedigli di sport arti i soli diffusori , ma anche il solo CD , ampli ecc in un altra sala,,,,potresti capire se ci vai senza preconcetti.

    Altrimenti cuoci pure nel tuo brodo , fatto di inesattezze falsità e convenienze .

    Prima di denigrare bisognerebbe almeno conoscere !!!

    sunny


    Last edited by Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 3:12 pm; edited 1 time in total


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 3:10 pm

    montanari wrote:In questa discussione camera anenoica L avete detto solo tu e acutus

    Ne è stata fatta menzione negli studi di registrazione ,,,,e comunque il concetto non cambia !



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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  criMan on Thu Jun 16, 2016 3:16 pm

    A titolo informativo , nessuno di voi ha mai avuto la possibilita' di ascoltare il proprio impianto all'aperto ?
    In sostanza all'aperto ma rispettando i canoni di ascolto come fossivo nella solita stanza.
    Io lo devo provare.


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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  maggio on Thu Jun 16, 2016 3:17 pm

    Nimalone65 wrote:Ma voi vi siete mai chiusi alle spalle una porta di una camera anecoica ?

    L'effetto che si ha è il medesimo di immergere la testa sotto l'acqua , il mondo circostante si annulla , i rumori esterni non ci sono più , la pressione delle tue orecchie cambia drasticamente ed è necessario operare la manovra del Valsalva a glottide chiusa per compensare . È questa è la parte positiva che si ha sul suono .

    La negativa , come se la prima non lo fosse , è che all'interno di essa molti suoni vengono assorbiti , cancellati , e quel che resta è solo una sintesi del suono che esce dagli strumenti e dalla voce umana , non la totalità e neppure ciò che sarebbe possibile ascoltare in un comune ambiente .

    Provate !
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    sunny


    Ma chi ha tirato fuori sta camera anecoica?????
    Che relazione ha con un ambiente d'ascolto?
    Nulla!

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    Re: Trattamenti ambientali

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 3:18 pm

    RockOnlyRare wrote:


    esatto..... il guaio è che si possono usare due coppie di casse, o di cavi, o enne sorgenti, ma non due stanze per lo stesso impianto.... a meno di avere casse diverse in ogni stanza, una con i bassi lunghi ed una con quelli secchi così che cambi stanza alla bisogna  !!!!

    affraid affraid affraid

    Oppure si lavora sul l'impianto per trovare i giusti equilibri.

    Guarda che neppure a me avanzavano i soldi per acquistare i piedoni e le sottopunte da inserire sotto le Avantgarde !

    E se avessi potuto posizionarle lontano dai muri , probabilmente non servivano o ne servivano solo in parte .

    Insomma la ricetta non è una per tutti , così come gli ambienti non sono tutti uguali .

    Capisco che dopo un po di tentativi e soldi buttati , ci si scoraggi e si seguano altre strade , ma percorrerne di teoricamente sbagliate è solo il preludio di un certo fallimento .


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