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Vinile: si, ma a quale prezzo?
Il Gazebo Audiofilo

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    Vinile: si, ma a quale prezzo?

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    Acutus
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    Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Mon Jun 13, 2016 1:53 pm

    In altre parole: qual' è oggi, nel 2016, il giusto prezzo del vinile? Quanto siete disposti a pagarlo
    In alcuni casi l'ho pagato 1 euro usato, in altri, nuovo, oltre 40 euro, per i vari 180 gr. 200 gr. signoricci, giapponesi, original master recording etc...etc... In questi casi la sensazione di fortissimo inchiappettamento, permettetemi la licenza poetica, mi è rimasta viva nella memoria.
    Cerchiamo di ragionare. Agli inizi degli anni '90 costavano molto i c.d. e si potevano fare buoni affari con i vinili. Ora, a distanza di 25 anni, la situazione è ribaltata. Si tratta di una delle maggiori truffe ordite ai danni del popolo?
    Ha senso spendere 45 euro per un vinile se si può trovare a meno di 10 euro un ottimo c.d.?
    La domanda è retorica lo ammetto. Personalmente ho già deciso: non acquisterò più vinili a prezzi tanto alti.
    Ecco un'altra domanda: perché così cari? Si dice che la domanda di vinile aumenti, nonostante i numeri siano ancora piccoli. Bene, se aumenta la domanda il prezzo aumenta. Se però, come spesso accade, a fronte dell'aumento della domanda segue un aumento dell'offerta, che si adegua al domandato, addirittura in maggiore misura, allora i prezzi scendono. E' cio' che succede quando un nuovo capo di abbigliamento diviene oggetto di moda. Bene direte voi: allora il vinile è destinato a diminuire di prezzo nei prossimi anni.
    E invece, stando a quanto dicono alcuni, non accadrà. Per il problema delle presse. In altre parole sono pochi i centri di stampaggio del vinile, è antieconomico pensare di creare nuovi macchinari ed impianti e dunque l'offerta non potrà aumentare. Il prezzo, se dico se queste premesse sono vere, potrebbe addirittura aumentare. Come la mettiamo, come comportarci?
    Cosa ne pensate analogisti?

    zulele
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Mon Jun 13, 2016 3:08 pm

    non sono un vero "analogista", ma più o meno la penso come te.
    per quanto mi riguarda, dopo aver passato un sacco di tempo in mercatini a comprare dischi usati pagandoli, in genere, molto poco (da 0.50€ a 5€ max, se parliamo di musica classica ovviamente), ora sto invertendo la rotta e ne compro meno, ma di preferenza nuovi.
    solo che pagare un LP 40, 50, 60€ o più mi rode, per cui cerco di sfruttare le "occasioni" che capitano ogni tanto. ad esempio le collane DeA, soprattutto la classica, che è risultata di grande qualità (di diversi titoli ho anche l'edizione originale e ho potuto fare confronti) a un prezzo.... da CD, più o meno; ma anche qualcosa nel blues e nel jazz, generi che frequento molto poco e di cui ho cercato di sapere qualcosa in più.
    ecco, finchè stiamo sui 15€/disco (magari anche 20-25) ci sto.
    a prezzi superiori, non dico che lo escludo a priori, ma insomma ci penso di più, molto di più.


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  alanford on Tue Jun 14, 2016 5:33 pm

    su amazon si trovano ottimi vinili pop/rock a circa 15 euro, doppi 20/25 euro
    jazz ancora meno
    basta saper attendere e non farsi prendere da acquisti compulsivi

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Wed Jun 15, 2016 9:04 am

    Il prezzo oggi di una nuova uscita in vinile, va dai 20 ai 25 euro, la settimana scorsa ho acquistato Santana IV (doppio album) pagandolo 31 euro. Con il jazz e la classica i prezzi scendono ancor di più, giorni fa il centro commerciale del mio quartiere. commercializzava vari titoli di classica con etichetta Parlophone a prezzi che andavano da 8 a 10 euro.
    Ci sono poi le eccezioni (che non fanno però la regola), dove spesso si nasconde la fregatura, ma questo non solo nell'ambito del vinile, basti pensare a certi files in alta risoluzione......

    Un saluto.

    Marco. Embarassed

    P.S. Basta una normale edizione in vinile per percepire una solida miglioria rispetto ad  un "ottimo" cd.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Wed Jun 15, 2016 9:21 am

    sì, ma credo ci si riferisca alle edizioni "audiophile" che troviamo comunemente nei negozi di hifi e nelle fiere di settore: lì i 60€ si sprecano....io almeno avevo inteso così il senso del thread.
    che alla Feltrinell, tanto per dire, abbiano abbassato i prezzi (dopo essere partiti abbastanza allineati con gli audiophile di cui sopra...) è evidente.


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Wed Jun 15, 2016 11:31 am

    I vinili normalmente si acquistano in negozi di dischi o nei negozi on line, dove appunto costano sui 20 euro anche con grammatura audiophile.
    Tutto il resto sono eccezioni che appunto non fanno la regola.
    Dal post di apertura sembrerebbe invece che il prezzo medio dei vinili in generale è di 40 euro mentre quello dei cd è di 10 euro, si è omesso quindi di riportare il prezzo del vinile nella "normale" edizione. Le edizioni audiophile sono notoriamente più costose e questo a prescindere dal supporto che le ospita.

    Un saluto.

    Marco. Embarassed


    Last edited by bluocram on Wed Jun 15, 2016 11:41 am; edited 1 time in total

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Wed Jun 15, 2016 11:35 am

    bluocram wrote:Il prezzo oggi di una nuova uscita in vinile, va dai 20 ai 25 euro, la settimana scorsa ho acquistato Santana IV (doppio album) pagandolo 31 euro. Con il jazz e la classica i prezzi scendono ancor di più, giorni fa il centro commerciale del mio quartiere. commercializzava vari titoli di classica con etichetta Parlophone a prezzi che andavano da 8 a 10 euro.
    Ci sono poi le eccezioni (che non fanno però la regola), dove spesso si nasconde la fregatura, ma questo non solo nell'ambito del vinile, basti pensare a certi files in alta risoluzione......

    Un saluto.

    Marco. Embarassed

    P.S. Basta una normale edizione in vinile per percepire una solida miglioria rispetto ad  un "ottimo" cd.


    Interessante...guarda di recente ho acquistato Caravanserai, il terzo disco dei Santana. E' probabilissimo che tu lo possegga o lo conosca. In ogni caso te lo raccomando, è un capolavoro, come del resto tutti i primi 4 album. E' pieno di filosofia e di spiritualità.
    Ma vengo al punto: l'ho acquistato in "umile c.d." a 8,90 euro. Cosa posso aggiungere se non che si sente benissimo, suoni caldi, riposanti, levigati, anche se stiamo parlando di digitale e neppure a risoluzione così alta.
    La domanda quindi è: ha senso acquistarlo in ristampa nuova di vinile a circa 26 euro?

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Wed Jun 15, 2016 11:44 am

    Acutus wrote:


    Interessante...guarda di recente ho acquistato Caravanserai, il terzo disco dei Santana. E' probabilissimo che tu lo possegga o lo conosca. In ogni caso te lo raccomando, è un capolavoro, come del resto tutti i primi 4 album. E' pieno di filosofia e di spiritualità.
    Ma vengo al punto: l'ho acquistato in "umile c.d." a 8,90 euro. Cosa posso aggiungere se non che si sente benissimo, suoni caldi, riposanti, levigati, anche se stiamo parlando di digitale e neppure a risoluzione così alta.
    La domanda quindi è: ha senso acquistarlo in ristampa nuova di vinile a circa 26 euro?
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    Posseggo sia il cd che il vinile e sul mio impianto la differenza tra i due formati per usare un eufemismo...è abbissale, naturalmente in favore del vinile..poi..caravanserai è notevole anche quando a volte lo ascolto in macchina recandomi in ufficio.... Embarassed

    Un saluto a te e a tutti del forum.
    Embarassed


    Last edited by bluocram on Wed Jun 15, 2016 11:46 am; edited 1 time in total

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Wed Jun 15, 2016 11:44 am

    Acutus wrote:In altre parole: qual' è oggi, nel 2016, il giusto prezzo del vinile? Quanto siete disposti a pagarlo
    In alcuni casi l'ho pagato 1 euro usato, in altri, nuovo, oltre 40 euro, per i vari 180 gr. 200 gr. signoricci, giapponesi, original master recording etc...etc... In questi casi la sensazione di fortissimo inchiappettamento, permettetemi la licenza poetica, mi è rimasta viva nella memoria.
    Cerchiamo di ragionare. Agli inizi degli anni '90 costavano molto i c.d. e si potevano fare buoni affari con i vinili. Ora, a distanza di 25 anni, la situazione è ribaltata. Si tratta di una delle maggiori truffe ordite ai danni del popolo?
    Ha senso spendere 45 euro per un vinile se si può trovare a meno di 10 euro un ottimo c.d.?
    La domanda è retorica lo ammetto. Personalmente ho già deciso: non acquisterò più vinili a prezzi tanto alti.
    Ecco un'altra domanda: perché così cari? Si dice che la domanda di vinile aumenti, nonostante i numeri siano ancora piccoli. Bene, se aumenta la domanda il prezzo aumenta. Se però, come spesso accade, a fronte dell'aumento della domanda segue un aumento dell'offerta, che si adegua al domandato, addirittura in maggiore misura, allora i prezzi scendono. E' cio' che succede quando un nuovo capo di abbigliamento diviene oggetto di moda. Bene direte voi: allora il vinile è destinato a diminuire di prezzo nei prossimi anni.
    E invece, stando a quanto dicono alcuni, non accadrà. Per il problema delle presse. In altre parole sono pochi i centri di stampaggio del vinile, è antieconomico pensare di creare nuovi macchinari ed impianti e dunque l'offerta non potrà aumentare. Il prezzo, se dico se queste premesse sono vere, potrebbe addirittura aumentare. Come la mettiamo, come comportarci?
    Cosa ne pensate analogisti?

    Quando uscì, a fronte di un costo di produzione molto più basso, il CD venne proposto ad un prezzo molto più alto dell' LP.
    In quei momenti di grande diffusione ed interesse per hifi e musica le Majors avevano trovato la quadratura del cerchio....
    avevano un supporto che costava pochissimo in produzione e che, con il miraggio della perfezione esente da tic e tac, poteva essere venduto ad un prezzo spropositato.
    In tal senso fecero di tutto per eliminare l' LP (ne mandarono interi tir al macero pur di levarli di torno).
    Peccato che si accorsero poi che il CD era copiabile e che quindi il loro sogno di facili guadagni era destinato al fallimento (con l' avvento della liquida poi...).
    Ora cercano di rilanciare il giradischi facendone un oggetto di moda/tendenza e c'è il ritorno di interesse del pubblico..
    Purtroppo produrre un LP ha dei costi ben diversi e se no ci sono i numeri è anche peggio.
    A fronte dei 50 centesimi di costo a CD ai quali si erano abituati oggi devono prevedere importi più vicini ai 5 euro e pur "tirando la cinghia" dopo che hanno distribuito e lasciato un certo margine al negozio sono costretti a chiederne almeno 20/30 euro.
    Personalmente tendo, salvo che in rari casi, a considerare più interessante comperare a questi prezzi un LP che so di pagare 4/6 volte il suo costo in produzione, piuttosto che un CD a 10 euro.
    I dischi "speciali" da 50 euro (come i CD "speciali" da 40) non li compero (anche perché di solito sono riedizioni di classici dei quali, se non li ho, cerco sempre e solo gli originali (preferisco come suonano).
    :)


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Wed Jun 15, 2016 11:47 am

    Solo alcune precisazioni/suggestioni:

    1) il prezzo dei vinili nuovi oscilla. Non è facile trovarlo a meno di 20 euro. Ma ci sono le eccezioni come ad esempio i vinili in edicola. Non è dato neppure conoscere il prezzo massimo per un vinile nuovo: qualcuno ha parlato di 60 euro (60 euro??? un vinile?). Si badi bene parliamo di ristampe e non di l.p. avente valore collezionistico. Qual è il prezzo massimo da voi pagato?
    2)il prezzo giustifica la qualità? Es. Ho delle edizioni Original master recording. Non si può non dire che siano ottime. Purtroppo il prezzo è poco accettabile, tenendo conto che SUONANO BENE MA PUR SEMPRE IN RELAZIONE ALLA REGISTRAZIONE ORIGINALE che non è detto che abbia i caratteri dell'audiofilia! Sempre esemplificando: ha senso prendersi un'edizione audiophile di Cosmo's factory, ultra classico e bellissimo disco dei Creedence Clearwater Revival? Io pensavo di si, infatti l'ho acquistata.
    Ma oggi non ne sono più tanto sicuro. IN ALTRE PAROLE PERCHE' ACQUISTARE UN 'EDIZIONE AUDIOPHILE DI UN DISCO LA CUI REGISTRAZIONE DI STUDIO NON HA I CARATTERI AUDIOPHILE O COMUNQUE TALI DA NON FARE PREFERIRE UN LUSSUOSO 180 GR. AD UN NORMALISSIMO VINILE CHE NEGLI ANNI '90 COSTAVA MENO DI 10 MILA LIRE?

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Wed Jun 15, 2016 12:07 pm

    Per me nella maggior parte dei casi non ha senso prendere le edizioni speciali, ma questo vale sia per i vinili che per i cd o i files..se proprio comunque dovrei spendere 60 euro..preferirei investire sul vinile.
    Ha invece senso per me, spenderne 20 in "normali" vinili, rispetto ai 10 relativi al formato cd.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  angel72 on Wed Jun 15, 2016 12:28 pm

    ma per "vinili nuovi" intendete cose prodotte da master analogico o anche digitale? e nel secondo caso davvero percepite questa notevolissima superiorità del supporto nero?
    a prescindere dal prezzo


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Wed Jun 15, 2016 12:34 pm

    alcune osservazioni e considerazioni sparse.
    ho visto LP anche a prezzi molto maggiori di 60€, anche senza andare su edizioni speciali come incisioni a 45 giri su singola facciata (4 dischi per un solo album), che superano tranquillamente i 100€. non so dire se valgano il prezzo, perchè non ne ho mai comprati -oltre alla difficoltà di stabilire il criterio secondo cui una cosa "vale il prezzo".
    il punto sull'edizione "audiophile" o, sottolineo, presunta tale, dovrebbe riguardare anche un eventuale rimastering, la base di partenza per l'incisione, la qualità del vinile (il materiale in sè). se si tratta di riversamenti su vinile della base digitale, come suppongo capiti spesso, anche 20€ possono essere decisamente troppi, a mio avviso.
    ciò non significa, per contro, che le edizioni "audiophile" debbano costare uno sproposito: la collana della classica in vinile della DeA, curata da Pierre Bolduc, prevedeva, ogni qualvolta fosse possibile, l'utilizzo dei nastri originali e non so quali operazioni tecniche.
    ho potuto confrontare alcuni titoli di quella collana con gli originali in mio possesso e... in generale ho preferito l'edizione DeA. A 15€, meno di qualsiasi "Feltrinelli" et similia (non so amazon perchè... lo frequento poco).

    in sintesi: ci sono incisioni e incisioni, e alcuni prezzi più bassi possono risultare meno giustificati di altri più alti; ma non necessariamente i prezzi più alti devono essere... così alti.



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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Wed Jun 15, 2016 12:57 pm

    angel72 wrote:ma per "vinili nuovi" intendete cose prodotte da master analogico o anche digitale? e nel secondo caso davvero percepite questa notevolissima superiorità del supporto nero?
    a prescindere dal prezzo

    Posseggo "portrait" di Lee Ritenour sia in versione cd che in vinile ed ambedue con originario master digitale.
    Anche in questo caso noto nella versione in vinile una maggiore messa a fuoco degli strumenti, una maggiore dinamica, una scena più ampia, assenza di effetto loudness..etc etc..logico che queste differenze sono date dal giradischi e ancor di più dalla testina montata, ma premetto che il mio gira ed il mio lettore cd hanno costi totali pressochè uguali, ma il gira offre più possibilità di personalizzare il suono.
    Quindi all'atto pratico, preferisco anche in presenza di master digitale, acquistare il vinile e le differenze percepite, giustificano i 10 euro di differenza (quando questi ci sono).

    Marco. Embarassed

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Wed Jun 15, 2016 1:30 pm

    pepe57 wrote:

    Quando uscì, a fronte di un costo di produzione molto più basso, il CD venne proposto ad un prezzo molto più alto dell' LP.
    In quei momenti di grande diffusione ed interesse per hifi e musica le Majors avevano trovato la quadratura del cerchio....
    avevano un supporto che costava pochissimo in produzione e che, con il miraggio della perfezione esente da tic e tac, poteva essere venduto ad un prezzo spropositato.
    In tal senso fecero di tutto per eliminare l' LP (ne mandarono interi tir al macero pur di levarli di torno).
    Peccato che si accorsero poi che il CD era copiabile e che quindi il loro sogno di facili guadagni era destinato al fallimento (con l' avvento della liquida poi...).
    Ora cercano di rilanciare il giradischi facendone un oggetto di moda/tendenza e c'è il ritorno di interesse del pubblico..
    Purtroppo produrre un LP ha dei costi ben diversi e se no ci sono i numeri è anche peggio.
    A fronte dei 50 centesimi di costo a CD ai quali si erano abituati oggi devono prevedere importi più vicini ai 5 euro e pur "tirando la cinghia" dopo che hanno distribuito e lasciato un certo margine al negozio sono costretti a chiederne almeno 20/30 euro.
    Personalmente tendo, salvo che in rari casi, a considerare più interessante comperare a questi prezzi un LP che so di pagare 4/6 volte il suo costo in produzione, piuttosto che un CD a 10 euro.
    I dischi "speciali" da 50 euro (come i CD "speciali" da 40) non li compero (anche perché di solito sono riedizioni di classici dei quali, se non li ho, cerco sempre e solo gli originali (preferisco come suonano).
    :)


    Interessante questo discorso sui costi di produzione. Dipendono dal costo del materiale per realizzare il supporto vinilico? Questo però dovrebbe anche dipendere dal prezzo del barile di greggio dal momento che è un suo derivato. E attualmente non costa tanto il petrolio.
    Il discorso presse, cui facevo cenno, è vero secondo te? Cioè è vero che ci sono poche presse per il vinile e non ce ne saranno molte altre in futuro? IN questo caso il prezzo degli l.p immagino non sia destinato a scendere, anzi. Ho letto queste informazioni sulla rivista Suono, dove si diceva che non si prevedono investimenti grossi in un settore che comunque fa si il 100% di crescita base annua, ma su numeri in assoluto molto piccoli.

    pluto
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pluto on Wed Jun 15, 2016 1:41 pm

    E se uno volesse un disco tipo questo? Cosa suggerite?


    zulele
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Wed Jun 15, 2016 2:18 pm

    Acutus wrote:
    Il discorso presse, cui facevo cenno, è vero secondo te? Cioè è vero che ci sono poche presse per il vinile e non ce ne saranno molte altre in futuro? IN questo caso il prezzo degli l.p immagino non sia destinato a scendere, anzi. Ho letto queste informazioni sulla rivista Suono, dove si diceva che non si prevedono investimenti grossi in un settore che comunque fa si il 100% di crescita base annua, ma su numeri in assoluto molto piccoli.

    in attesa della più informata risposta di pepe57, è quanto risulta anche a me; anche di recente ho letto un articolo in merito -non ricordo esattamente dove, ma forse era il Corriere.
    sempre da quanto ho letto, si vendono ormai più dischi in vinile che in CD, ma si tratta in entrambi i casi di esigue minoranze rispetto a download e affini.
    suppongo comunque che il prezzo dei dischi in vinile dipenda anche in qualche misura dall'essere ancora considerati oggetto "di culto", per appassionati, per "veri intenditori" (notare le virgolette), e che questa allure... almeno un pochino si paghi.
    vuoi mettere quanto fa figo quando ti arrivano gli amici in casa e strabuzzano gli occhi vedendo campeggiare un oggetto che ritenevano scomparso dal secolo scorso, e cominciano a riempirti di domande, e di "fammi ascoltare", e tu fai il superiore ?


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    Acutus
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Wed Jun 15, 2016 2:28 pm

    zulele wrote:

    in attesa della più informata risposta di pepe57, è quanto risulta anche a me; anche di recente ho letto un articolo in merito -non ricordo esattamente dove, ma forse era il Corriere.
    sempre da quanto ho letto, si vendono ormai più dischi in vinile che in CD, ma si tratta in entrambi i casi di esigue minoranze rispetto a download e affini.
    suppongo comunque che il prezzo dei dischi in vinile dipenda anche in qualche misura dall'essere ancora considerati oggetto "di culto", per appassionati, per "veri intenditori" (notare le virgolette), e che questa allure... almeno un pochino si paghi.
    vuoi mettere quanto fa figo quando ti arrivano gli amici in casa e strabuzzano gli occhi vedendo campeggiare un oggetto che ritenevano scomparso dal secolo scorso, e cominciano a riempirti di domande, e di "fammi ascoltare", e tu fai il superiore ?

    Zulele, tutto giusto e condivisibile, tranne una cosa: non si vendono più vinili che c.d. Questi ultimi sono ancora molto, molto superiori in termini di vendite, anche se hanno perso una bella fetta di mercato a favore di liquida.

    zulele
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Wed Jun 15, 2016 2:30 pm

    Acutus wrote:
    Zulele, tutto giusto e condivisibile, tranne una cosa: non si vendono più vinili che c.d. Questi ultimi sono ancora molto, molto superiori in termini di vendite, anche se hanno perso una bella fetta di mercato a favore di liquida.

    come ho scritto, mi sono limitato a riferire qualcosa che avevo letto, in attesa di risposte più informate.
    ne prendo atto. Embarassed


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Wed Jun 15, 2016 2:35 pm

    pluto wrote:E se uno volesse un disco tipo questo? Cosa suggerite?



    E... America!... Nel senso letterale che lo devi far arrivare dall'America, hehe ;) A parte gli scherzi in c.d. lo trovi a 10 euro (2 c.d.) in vinile non lo trovi nuovo, che io sappia. Lo trovi usato in condizioni mint a circa 400-500 dollari (3 l.p.)
    Lascio alla tua valutazione l'opportunità del tutto. Belle anche le incisioni di Yo-yo Ma con Sony e la selezione di Rocco Filippini armato di Stradivari, con Giulio Cesare Ricci ai microfoni, oltre a quelle di Rostropovich considerate da molti un riferimento.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  zulele on Wed Jun 15, 2016 3:06 pm

    nuovo io conosco questo
    http://www.soundandmusic.com/j-s-bach-integrale-delle-suite-per-violoncello-solo-A-3299.html
    che in effetti risulta non disponibile; che tu sappia, Acutus, è proprio fuori catalogo ?
    magari cercando in qualche negozio... mi pareva proprio di averlo visto non moltissimo tempo fa da qualche parte.



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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Wed Jun 15, 2016 4:17 pm

    Eccellente 3d, anche se la carne al fuoco è enorme !!!!
    Da super appassionato di vinile con circa 1500 d'epoca ed un centinaio di recenti (considerando anche gli usati..) questi sono temi che mi piacciono.

    Cercando di non essere esageratemente prolisso (le solite 4-5000 parole....)

    1) motivazioni per l'acquisto

    A) possedere già l'album in vinile e cercarlo in edizione audiofila --> fattibile ma senza svenarsi e solo se leggendo opinioni etc per cui ne vale la pena. Comunque limitato ad album che per gusti o incisione si possano considerare di riferimento.

    B) Non possedere l'album in vinile e cercarlo per la prima volta. Preferisco una buona edizione nuova ad una usata a meno che sia perfetta e dai prezzi non assurdi.

    C) Ricerca della tale edizione super ultra perfetta --> non so voi ma io posso arrivare a pensare a 30 40 Euro come massimo, oltre deve essere proprio una esperienza da sogno (i 70 € chiesti per un Aqualung dei Jethro Tull in edizione singola rimasterizzata solo un'abominio !!!)

    D) Usato ? --> come prima cosa, se si può comprare in un negozio di fiducia che sia disposto a cambiarlo se rovinato è una cosa, al mercatino solo se dall'aspetto sembra perfetto (anche in questo caso non ci si ripara dalla fregatura ma è meno probabile)
    Personalmente, avendo la fortuna di aver vissuto un po' tutta la storia del rock, non sono molti gli album "storici" o se preferite "imperdibili" che mi piaccono un sacco che non possieda come vinile o cd.
    Per cui sovente certo se mi capita, ma senza cercarli a tutti i costi, quegli album meno conosciuti che spesso ti tirano dietro come 5€ l'uno o 3 X 10€. Accanto ad album in condizioni inascoltabili, ad altri inascoltabili come contenuti, ci sono quelli che sono degli artisti "minori" che conosci solo se sei un appassionato e che, siccome hanno poco mercato, sono spesso svenduti in condizioni perfette proprio perchè "da appassionato" (quel che mi spiace e che provengano da collezioni ereditate da qualcuno o cedute per problemi economici...)

    E) Nuovo ??? ecco qui sorgono le dolenti note, che si fa, si prende il cd o si spende 10€ in più per il vinile (come fatto notare, verso la fine degli anni 80 era esattamente l'opposto...) ?
    Le scelte sono molto soggettive, i fattori che considero sono chiaramente il prezzo, la bellezza della cover, se si apre o meno, il fatto se il vinile abbia brano in più oppure se esista una versione de luxe del cd doppia o con contenuti video etc etc. In alcuni casi ci sono pure vinili con anche il cd audio allegato , (chiaramente senza la cover). E chiaramente l'artista, se si tratta di un gruppo punk è una cosa, se si parla di Jazz, classica, Clapton (in genere di generi ed artisti che curano anche l'incisione) è un'altra.
    E magari pure se esista o meno la versione hi-res. La cosa buona è che il possesso del vinile "giustifica" il fatto di possedere anche la copia digitale (DOVREBBE SEMPRE ESSERE COSI'.....)

    Sommando tutti questi calcoli senza dimenticare la "luna" del momento (non dico il portafoglio che è sempre vuoto) .... si arriva alla fatidica scelta !!!!


    pluto
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pluto on Wed Jun 15, 2016 7:06 pm

    Acutus wrote:
    pluto wrote:E se uno volesse un disco tipo questo? Cosa suggerite?



    E... America!... Nel senso letterale che lo devi far arrivare dall'America, hehe ;) A parte gli scherzi in c.d. lo trovi a 10 euro (2 c.d.) in vinile non lo trovi nuovo, che io sappia. Lo trovi usato in condizioni mint a circa 400-500 dollari (3 l.p.)
    Lascio alla tua valutazione l'opportunità del tutto. Belle anche le incisioni di Yo-yo Ma con Sony e la selezione di Rocco Filippini armato di Stradivari, con Giulio Cesare Ricci ai microfoni, oltre a quelle di Rostropovich considerate da molti un riferimento.

    Grazie ma credo tu non abbia capito il senso - in realtà sono stato molto subdolo e mi scuso. Ho circa una quindicina di diverse incisioni delle Suites incluso le 3 di Starker di cui ho il cofanetto vinilico, il SACd che è pure da collezione etc etc

    il punto è che quel cofanetto costa in realtà sui 1500 euro (a 500 è un affare, si fa x dire). Mentre il SACd si trova sui 300 euro ca.

    Comunque il punto che volevo sollevare è questo. Va bene tutto e avete ragione su molte cose ma non demonizzerei le ristampe Classic records, Speaker corners etc.

    Se voglio avere quelle suites, il cofanetto a 180gr costava sui 90 euro qualche anno fa ed ha vinto ogni genere di premi discografici.

    Che faccio, mi butto sui 500 o peggio 1500 o mi compro lo splendido cofanetto di Gallacci? Che x inciso mi dicono suonare pure meglio dei 3 Mercury originali?

    Idem x molte altre cose. Io faccio stragi dal mio pusher a 3 euro. Ma quelli introvabili o ipercostosi che ormai sono da collezione con quotazioni folli, be li compro magari in qualche edizione ben studiata.

    Provate ad ascoltare la Scozzese di Maag (Decca) nel doppio vinile a 45 gg o il Peer Gynt di Ojlstadt (Decca). Poi ne riparliamo

    E' chiaro che non si possono comprare sempre questi, e poi bisogna vedere pure di che si parla.

    Il Caravanserai sopra citato si trova originale a 20 euro ca. il vinile OMR è meglio ma dipende da quanto si è pazzi e appassionati ovviamente.

    E soprattutto di che dischi stiamo parlando.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Thu Jun 16, 2016 2:45 am

    Acutus wrote:


    Interessante questo discorso sui costi di produzione. Dipendono dal costo del materiale per realizzare il supporto vinilico? Questo però dovrebbe anche dipendere dal prezzo del barile di greggio dal momento che è un suo derivato. E attualmente non costa tanto il petrolio.
    Il discorso presse, cui facevo cenno, è vero secondo te? Cioè è vero che ci sono poche presse per il vinile e non ce ne saranno molte altre in futuro? IN questo caso il prezzo degli l.p immagino non sia destinato a scendere, anzi. Ho letto queste informazioni sulla rivista Suono, dove si diceva che non si prevedono investimenti grossi in un settore che comunque fa si il 100% di crescita base annua, ma su numeri in assoluto molto piccoli.

    Dal materiale da un lato, ma sopratutto dal costo di lavorazione che è ben diverso con quello di un CD (che in pratica non ne ha).
    Produrre la prima lacca è un processo non banale, lungo e richiede personale davvero capace e personalizzato ed ha un costo importante.
    Questa poi originerà (sempre con personale, tempo etc con un costo) "madri" e "figlie" (da ognuna delle quali finalmente si stamperà il vinile in un numero di copie limitato per ciascuna) che avrà una busta interna ed una copertina (più o meno elaborata).
    L' incisione della lacca è già di suo un processo per nulla banale e oltre a richiedere tempo (e spesso parecchi scarti) richiede persone esperte (e questo, a parer mio, scarseggiano molto più delle presse di stampaggio).
    Il vinile poi mediamente è quasi tutto riciclato, quello vergine DOC Rolling Eyes  è piuttosto limitato come disponibilità e credo che solo poche etichette fra quelle iper specializzate ne facciano uso (credo molte meno di quanto si creda).
    Ai tempi il vinile non era riciclato e pur non essendo magari del più puro era comunque di alta qualità. Basti pensare a quanti dischi con 50 anni di servizio, ancor oggi, vabbè magari con qualche rumorino, siano perfettamente godibili e confrontarli con certe uscite attuali a 200 gr che dopo u passaggio "friggono" in quanto, a parte i residui di vinile lasciati nei solchi (la manodopera per pulirli costa) hanno il vinile pieno di impurità/bolle che si sbriciola al primo passaggio della puntina.
    Anche io penso che grossi investimenti nel vinile difficilmente ci saranno (a meno che la moda giradischi continui per un bel po') visti i numeri pur sempre, ad oggi, bassi.
    Se comunque tu avessi la voglia di verificare se il tuo LP nero è in vinile vergine (nel senso mai riciclato e puro da inclusioni di lavorazione) prendi un LP nero e mettilo controluce. Se non ci vedi attraverso....non è puro.
    Se prendi dei vecchi OMR/MoFi(anche UHQR da 200 gr) e li metti controluce vedrai chiaramente la luce che lo attraversa, se lo fai con un OMR/MoFi attuale..... mmmmm forse qualcosina...
    Vedrai che fra quelli che hai (di qualsiasi etichetta intendo), ce ne saranno ben pochi di LP neri cui potrai vedere attraverso e sarei quasi pronto a scommettere tutti ante 1985/88).
    sunny sunny sunny


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  andrea@n on Thu Jun 16, 2016 7:11 am

    pluto wrote:

    Grazie ma credo tu non abbia capito il senso - in realtà sono stato molto subdolo e mi scuso. Ho circa una quindicina di diverse incisioni delle Suites incluso le 3 di Starker di cui ho il cofanetto vinilico, il SACd che è pure da collezione etc etc

    il punto è che quel cofanetto costa in realtà sui 1500 euro (a 500 è un affare, si fa x dire). Mentre il SACd si trova sui 300 euro ca.

    Comunque il punto che volevo sollevare è questo. Va bene tutto e avete ragione su molte cose ma non demonizzerei le ristampe Classic records, Speaker corners etc.

    Se voglio avere quelle suites, il cofanetto a 180gr costava sui 90 euro qualche anno fa ed ha vinto ogni genere di premi discografici.

    Che faccio, mi butto sui 500 o peggio 1500 o mi compro lo splendido cofanetto di Gallacci? Che x inciso mi dicono suonare pure meglio dei 3 Mercury originali?

    Idem x molte altre cose. Io faccio stragi dal mio pusher a 3 euro. Ma quelli introvabili o ipercostosi che ormai sono da collezione con quotazioni folli, be li compro magari in qualche edizione ben studiata.

    Provate ad ascoltare la Scozzese di Maag (Decca) nel doppio vinile a 45 gg o il Peer Gynt di Ojlstadt (Decca).  Poi ne riparliamo

    E' chiaro che non si possono comprare sempre questi, e poi bisogna vedere pure di che si parla.

    Il Caravanserai sopra citato si trova originale a 20 euro ca. il vinile OMR è meglio ma dipende da quanto si è pazzi e appassionati ovviamente.

    E soprattutto di che dischi stiamo parlando.


    Chi ascolta "classica" è quasi obbligato a passare per le ristampe Speacker Corner......i Decca e Mercury originali costano un botto...

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