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Vinile: si, ma a quale prezzo? - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Vinile: si, ma a quale prezzo?

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    andrea@n
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  andrea@n on Thu Jun 16, 2016 7:11 am

    pluto wrote:

    Grazie ma credo tu non abbia capito il senso - in realtà sono stato molto subdolo e mi scuso. Ho circa una quindicina di diverse incisioni delle Suites incluso le 3 di Starker di cui ho il cofanetto vinilico, il SACd che è pure da collezione etc etc

    il punto è che quel cofanetto costa in realtà sui 1500 euro (a 500 è un affare, si fa x dire). Mentre il SACd si trova sui 300 euro ca.

    Comunque il punto che volevo sollevare è questo. Va bene tutto e avete ragione su molte cose ma non demonizzerei le ristampe Classic records, Speaker corners etc.

    Se voglio avere quelle suites, il cofanetto a 180gr costava sui 90 euro qualche anno fa ed ha vinto ogni genere di premi discografici.

    Che faccio, mi butto sui 500 o peggio 1500 o mi compro lo splendido cofanetto di Gallacci? Che x inciso mi dicono suonare pure meglio dei 3 Mercury originali?

    Idem x molte altre cose. Io faccio stragi dal mio pusher a 3 euro. Ma quelli introvabili o ipercostosi che ormai sono da collezione con quotazioni folli, be li compro magari in qualche edizione ben studiata.

    Provate ad ascoltare la Scozzese di Maag (Decca) nel doppio vinile a 45 gg o il Peer Gynt di Ojlstadt (Decca).  Poi ne riparliamo

    E' chiaro che non si possono comprare sempre questi, e poi bisogna vedere pure di che si parla.

    Il Caravanserai sopra citato si trova originale a 20 euro ca. il vinile OMR è meglio ma dipende da quanto si è pazzi e appassionati ovviamente.

    E soprattutto di che dischi stiamo parlando.


    Chi ascolta "classica" è quasi obbligato a passare per le ristampe Speacker Corner......i Decca e Mercury originali costano un botto...

    Acutus
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Thu Jun 16, 2016 9:07 am

    pepe57 wrote:

    Se comunque tu avessi la voglia di verificare se il tuo LP nero è in vinile vergine (nel senso mai riciclato e puro da inclusioni di lavorazione) prendi un LP nero e mettilo controluce. Se non ci vedi attraverso....non è puro.
    Se prendi dei vecchi OMR/MoFi(anche UHQR da 200 gr) e li metti controluce vedrai chiaramente la luce che lo attraversa, se lo fai con un OMR/MoFi attuale..... mmmmm forse qualcosina...
    Vedrai che fra quelli che hai (di qualsiasi etichetta intendo), ce ne saranno ben pochi di LP neri cui potrai vedere attraverso e sarei quasi pronto a scommettere tutti ante 1985/88).
    sunny sunny sunny


    Complimenti, la sai veramente lunga...
    Ho subito provato come hai detto. Il fatto è che è una giornata nuvolosa e dunque non ho visto nulla di nulla.
    Aspetto una giornata con un super sole in piena attività. Ho provato anche con la luce artificiale, ma neppure con una vecchia lampadina da 100 watts a filamento incandescente, quelle di una volta per intenderci, non son riuscito a vedere niente. Ho provato anche con dischi NON di 180 gr. quelli più leggeri come i Deutsche Gramophone anni '80, niente anche in questo caso.
    Una curiosità, ne approfitto della tua competenza: cosa ne pensi del vinile bianco? Io ho un'edizione di Imagine di Lennon in vinile bianco.
    Mi sembra che prenda molta meno polvere del nero (affermazione un po' ovvia mi rendo conto). Non saprei giudicare l'aspetto timbrico.
    Come mai non ha preso piede il vinile bianco?
    Ciao e grazie


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  lizard on Thu Jun 16, 2016 10:53 am

    pepe57 wrote:
    Se comunque tu avessi la voglia di verificare se il tuo LP nero è in vinile vergine (nel senso mai riciclato e puro da inclusioni di lavorazione) prendi un LP nero e mettilo controluce. Se non ci vedi attraverso....non è puro.


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Thu Jun 16, 2016 10:54 am

    Acutus wrote:


    Complimenti, la sai veramente lunga...
    Ho subito provato come hai detto. Il fatto è che è una giornata nuvolosa e dunque non ho visto nulla di nulla.
    Aspetto una giornata con un super sole in piena attività. Ho provato anche con la luce artificiale, ma neppure con una vecchia lampadina da 100 watts a filamento incandescente, quelle di una volta per intenderci, non son riuscito a vedere niente. Ho provato anche con dischi NON di 180 gr. quelli più leggeri come i Deutsche Gramophone anni '80, niente anche in questo caso.  
    Una curiosità, ne approfitto della tua competenza: cosa ne pensi del vinile bianco? Io ho un'edizione di Imagine di Lennon in vinile bianco.
    Mi sembra che prenda molta meno polvere del nero (affermazione un po' ovvia mi rendo conto). Non saprei giudicare l'aspetto timbrico.
    Come mai non ha preso piede il vinile bianco?
    Ciao e grazie


    Si scusa, intendevo proprio che devi metterlo controluce davanti ad una lampadina.
    sunny sunny sunny

    Il colore che viene aggiunto al vinile per colorarlo, credo non influenzi in alcun modo il suono per cui che sia bianco o nero o rosso non dovrebbe cambiare nulla (solo una questione estetico/commerciale.
    Il vinile vergine, senza alcuna aggiunta è trasparente (ci sono LP anche di rock senza colore alcuno e trasparente). In teoria questi sono meno "resistenti" di quelli colorati, però se li tratti bene, sempre per il discorso fatto prima, resistono senza problemi di sorta.
    Però è un argomento che non ho mai valutato con attenzione per cui non sono preparato sulla' argomento. La prossima volta che mi trovo con i miei amici (quello che insegna fisica meccanica e quello che insegna elettronica) provo a sentire anche un loro parere, chissà magari qualcosa di nuovo ne salta fuori!
    sunny sunny sunny


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  lizard on Thu Jun 16, 2016 10:57 am

    Acutus wrote:


    Complimenti, la sai veramente lunga...
    Ho subito provato come hai detto. Il fatto è che è una giornata nuvolosa e dunque non ho visto nulla di nulla.
    Aspetto una giornata con un super sole in piena attività. Ho provato anche con la luce artificiale, ma neppure con una vecchia lampadina da 100 watts a filamento incandescente, quelle di una volta per intenderci, non son riuscito a vedere niente. Ho provato anche con dischi NON di 180 gr. quelli più leggeri come i Deutsche Gramophone anni '80, niente anche in questo caso.  
    Una curiosità, ne approfitto della tua competenza: cosa ne pensi del vinile bianco? Io ho un'edizione di Imagine di Lennon in vinile bianco.
    Mi sembra che prenda molta meno polvere del nero (affermazione un po' ovvia mi rendo conto). Non saprei giudicare l'aspetto timbrico.
    Come mai non ha preso piede il vinile bianco?
    Ciao e grazie

    la maggior parte dei vinili in commercio non è vergine,quindi non è trasparente alla luce,anche artificiale.
    il fenomeno è riscontrabile nelle edizioni OMR ed in alcune particolarmente curate.
    fanno eccezione i primi due dei joy division,di cui solo le primissime edizioni erano in puro vinile (e non se n'era accorto nessuno)

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Thu Jun 16, 2016 2:26 pm

    angel72 wrote:ma per "vinili nuovi" intendete cose prodotte da master analogico o anche digitale? e nel secondo caso davvero percepite questa notevolissima superiorità del supporto nero?
    a prescindere dal prezzo

    nelle edizioni digitali recenti, quindi a parità di master, le differenze tra vinile e supporto digitale o meglio liquido hi-res sono solitamente assai minori. Si posso percepire come sempre con il vinile con un suono un po' più "caldo" rispetto al digitale.

    Premesso che al solito cambia da edizione ad edizione, nel senso che tanto più è curata l'incisione tanto più avvertibile può essere il miglioramento. Con incisioni "normali", come molte di rock leggera etc, la differenza di fatto è solo nella "confezione", busta apribile, testi etc più che nel suono.

    A questo punto sta ad ognuno decidere se valga o meno la pena di sborsare 10€ in più, forbice che tende ad aumentare perchè dopo qualche mese il costo del cd cala, mentre quello del vinile (come del file digitale) resta invariato fino ad impennarsi nel momento in cui va fuori produzione ....

    Come scritto nel mio lungo intervento, in questi casi mi baso anche su cosa offre il vinile rispetto al cd (es bonus tracks in più, cover apribile o ancora meglio il cd allegato o il codice per scaricare l'album possibilmente in lossless non in mp3).
    Ps in casi di acquisto su Amazon, quasi tutti gli album, sia in vinile che in cd, possono essere scaricati in digitale o ascoltati sul cloud appena ordinati da qualsivolgia pc o smartphone. Bello !!!


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Nimalone65 on Thu Jun 16, 2016 4:46 pm


    Ovviamente anche tra i vinili c'è n'è di meglio e di peggio incisi .

    Io mi limito ad acquistarli per la loro qualità artistica ed in nessun modo qualcuno mi convincerà a spendere cifre folli per dischi da collezione .

    Non ho mai riscontrato una qualità così scadente di un lo da dover rinunciare di ascoltarlo.

    sunny


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Thu Jun 16, 2016 8:45 pm

    Fra i vinili trasparenti, se vi piace il genere, c'è anche Faust (dei Faust), che venne pubblicato agli inizi degli anni 70 (forse 71 o 72) la risata arrivò invece verso fine anni 70 (sempre trasparente ma questa tende ad ingiallire con il tempo......).
    sunny sunny sunny


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  mariovalvola on Thu Jun 16, 2016 10:38 pm

    pluto wrote:

    Grazie ma credo tu non abbia capito il senso - in realtà sono stato molto subdolo e mi scuso. Ho circa una quindicina di diverse incisioni delle Suites incluso le 3 di Starker di cui ho il cofanetto vinilico, il SACd che è pure da collezione etc etc

    il punto è che quel cofanetto costa in realtà sui 1500 euro (a 500 è un affare, si fa x dire). Mentre il SACd si trova sui 300 euro ca.

    Comunque il punto che volevo sollevare è questo. Va bene tutto e avete ragione su molte cose ma non demonizzerei le ristampe Classic records, Speaker corners etc.

    Se voglio avere quelle suites, il cofanetto a 180gr costava sui 90 euro qualche anno fa ed ha vinto ogni genere di premi discografici.

    Che faccio, mi butto sui 500 o peggio 1500 o mi compro lo splendido cofanetto di Gallacci? Che x inciso mi dicono suonare pure meglio dei 3 Mercury originali?

    Idem x molte altre cose. Io faccio stragi dal mio pusher a 3 euro. Ma quelli introvabili o ipercostosi che ormai sono da collezione con quotazioni folli, be li compro magari in qualche edizione ben studiata.

    Provate ad ascoltare la Scozzese di Maag (Decca) nel doppio vinile a 45 gg o il Peer Gynt di Ojlstadt (Decca).  Poi ne riparliamo

    E' chiaro che non si possono comprare sempre questi, e poi bisogna vedere pure di che si parla.

    Il Caravanserai sopra citato si trova originale a 20 euro ca. il vinile OMR è meglio ma dipende da quanto si è pazzi e appassionati ovviamente.

    E soprattutto di che dischi stiamo parlando.

    Il cofanetto, Speakers Corner (3 LP) lo acquistai in Germania a un prezzo nettamente più basso di quello praticato da Gallacci.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Fri Jun 17, 2016 10:16 am

    Nimalone65 wrote:
    Ovviamente anche tra i vinili c'è n'è di meglio e di peggio incisi .

    Io mi limito ad acquistarli per la loro qualità artistica ed in nessun modo qualcuno mi convincerà a spendere cifre folli per dischi da collezione .

    Non ho mai riscontrato una qualità così scadente di un lo da dover rinunciare di ascoltarlo.

    sunny

    lo = LP ???
    La qualità dell'incisione di un album dipende come prima cosa dal master, come seconda dal supporto e da come è stato inciso, masterizzato, manipolato etc etc.

    Ma se prendi un bootleg anni 70 o alcune incisioni mediocri, tali sono anche nel vinile. Chiaro che se l'album è bello lo ascolti lo stesso.
    Sui dischi da collezione la penso anche io come te, specie se possiedo già l'album in originale. Non spendo 100€ per avere una prima incisione che suona l'1% meglio della mia, questo è chiaro.

    In ogni caso è innegabile che se prendi 100 incisioni dello stesso album , vinile cd, sacd liquida hi res etc, ognuno suona in modo diverso, magari di pochissimo.
    Che poi uno si accontenta è palese, però se si deve prendere un album e si sa che la tal incisione suona meglio delle altre, ed il costo non è eccessivo, why not ?


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Fri Jun 17, 2016 10:21 am

    pepe57 wrote:Fra i vinili trasparenti, se vi piace il genere, c'è anche Faust (dei Faust), che venne pubblicato agli inizi degli anni 70 (forse 71 o 72) la risata arrivò invece verso fine anni 70 (sempre trasparente ma questa tende ad ingiallire con il tempo......).
    sunny sunny sunny

    I primissimi picture disc sono dei primissimi anni 70 (forse il primo è stato nel 70 Air Conditionning dei Curver Air, un gruppo prog innovativo per i tempi che è stato tra i primi ad usare Violino nel rock, avere un leader femminile ed usare il synt...)

    Va detto che dal punto di vista estetico erano stupendi, ma da quello audiofilo erano decisamente scadenti rispetto alla edizione normale causa i diversi materiali, che erano oltretutto molto più rumorosi come fruscio di fondo.
    Poi la moda del picture è scoppiata circa 10 anni dopo, fermo restando che comunque si tratta di album più da collezione che da ascolto audiofilo.

    Non so se il problema qualitativo dei pictures sia stato risolto con le edizioni recenti, magari ad alta grammatura.


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Acutus on Fri Jun 17, 2016 2:15 pm

    Nimalone65 wrote:
    Ovviamente anche tra i vinili c'è n'è di meglio e di peggio incisi .

    Io mi limito ad acquistarli per la loro qualità artistica ed in nessun modo qualcuno mi convincerà a spendere cifre folli per dischi da collezione .

    Non ho mai riscontrato una qualità così scadente di un lo da dover rinunciare di ascoltarlo.

    sunny



    Anche per me la qualità artistica è centrale. Direi anzi che è l'unico aspetto che veramente conta.
    Inoltre si po' anche fare un'altra osservazione: un classico, esemplificando a caso il Tristan und Isolde diretto da Karajan, Saxophone Colossus di Rollings, Before and after science di Eno o che so io Blood on the tracks di Dylan, difficilmente diventa tale disgiuntamente dalla registrazione attraverso cui è veicolato. Gli arrangiamenti e la stessa registrazione, soprattutto nel jazz e nel rock, diventano un tutt'uno con l'opera e concorrono a fare di un prodotto finito un capolavoro o, viceversa, un qualcosa che non lascia il segno.
    Ecco perché a mio avviso non ha neppure senso parlare di qualità di registrazione di titoli capolavori.

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Fri Jun 17, 2016 2:46 pm

    Acutus wrote:



    Anche per me la qualità artistica è centrale. Direi anzi che è l'unico aspetto che veramente conta.
    Inoltre si po' anche fare un'altra osservazione: un classico, esemplificando a caso il Tristan und Isolde diretto da Karajan,  Saxophone Colossus di Rollings, Before and after science di Eno o che so io Blood on the tracks di Dylan, difficilmente diventa tale disgiuntamente dalla registrazione attraverso cui è veicolato. Gli arrangiamenti e la stessa registrazione, soprattutto nel jazz e nel rock, diventano un tutt'uno con l'opera e concorrono a fare di un prodotto finito un capolavoro o, viceversa, un qualcosa che non lascia il segno.
    Ecco perché a mio avviso non ha neppure senso parlare di qualità di registrazione di titoli capolavori.

    Sottoscrivo quello che scrivi, la classica mi piace ma non sono certo un intenditore, però è palese che l'incisione sia strettamente in relazione con l'epoca storica in cui il lavoro è stato inciso. Chiaramente i mezzi tecnici per un incisione degli anni prima della guerra, uno degli anni 50 mono, un 70 stereo e così via fino ad oggi, passano attraverso un'evoluzione tecnica delle relative apparecchiature utilizzate, anche se ho ascoltato incisioni di fine anni 50 classiche e jazz assolutamente spettacolari.

    Nel caso del rock la situazione è più variegata, lasciando perdere casi limiti come i bootleg incisi con miniregistratori mono anni 60 da persone in mezzo al pubblico, che sono testimonianze spesso fondamentali quanto pietose qualitativamente.

    Poi ci sono album volutamente incisi "male" come gli album punk, il "garage sound", il lo-fi, i demo, le incisioni "casalinghe con un 4 piste", per restituire un suono minimale "sporco" e confusionario. In questo caso l'incisione è prerogativa del messaggio che gli artisti vogliono lasciare.

    Infine ci sono i casi "peggiori" di album che sono stati incisi male per risparmiare sulle spese, per incompetenza dei tecnici, per i mezzi mediocri a disposizione, per missaggi demenziali, per la loudness war e via dicendo.
    Ecco per questi album indubbiamente l'incisione scadente è totalmente censurabile.
    Ancor peggio per le remasterizzazioni che peggiorano in modo indecente l'originale.

    Al solito mi viene da citare il live degli U2 "rattle and hum", album "importante" di fine anni 80 quando la tecnologia per incidere i live era di ottimo livello, il cd costava non poco ed i lettori erano rigorosamente hi-fi per quei tempi e non certo economici. Eppure, nonostante l'enorme popolarità del gruppo, l'incisione di quell'album è paragonabile ad un bootleg degli anni 60 tanto è scadente !!!


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Fri Jun 17, 2016 3:57 pm

    RockOnlyRare wrote:

    I primissimi picture disc sono dei primissimi anni 70 (forse il primo è stato nel 70 Air Conditionning dei Curver Air, un gruppo prog innovativo per i tempi che è stato tra i primi ad usare Violino nel rock, avere un leader femminile ed usare il synt...)

    Va detto che dal punto di vista estetico erano stupendi, ma da quello audiofilo erano decisamente scadenti rispetto alla edizione normale causa i diversi materiali, che erano oltretutto molto più rumorosi come fruscio di fondo.
    Poi la moda del picture è scoppiata circa 10 anni dopo, fermo restando che comunque si tratta di album più da collezione che da ascolto audiofilo.

    Non so se il problema qualitativo dei pictures sia stato risolto con le edizioni recenti, magari ad alta grammatura.

    Vero.
    Embarassed
    Ma quello dei Fuast non è un "picture" ma un Lp trasparente senza disegno alcuno.
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Fri Jun 17, 2016 4:21 pm

    pepe57 wrote:

    Vero.
    Embarassed
    Ma quello dei Fuast non è un "picture" ma un Lp trasparente senza disegno alcuno.
    sunny

    Certo, ma pure questo è considerato un picture, comunque il problema della minore qualità dell'incisione c'era anche con i vinili trasparenti o in genere colorati anche uniformemente (rossi, verdi - mitico l'Ep in verde kriptonite di Copenald !! etc) perchè è dovuto al materiale usato più rumoroso, purtroppo.
    Non so se sia il caso anche dell'album dei Faust, li ho ma solo in formato liquido, il solo originale mi pare sia il IV.

    Esistono anche vinili "con disegni incisi con il laser", il vinile è quello nero normale. In questo caso, trattandosi di un'incisione microscopica, non dovrebbe avere effetti negativi.
    Fantastico l'album "1980 - True Colours" dei mitici neozelandesi Split Enz. Grande disco e scolpitura laser da fantascienza !!!



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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  lizard on Fri Jun 17, 2016 8:32 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Certo, ma pure questo è considerato un picture, comunque il problema della minore qualità dell'incisione c'era anche con i vinili trasparenti o in genere colorati anche uniformemente (rossi, verdi - mitico l'Ep in verde kriptonite di Copenald !! etc) perchè è dovuto al materiale usato più rumoroso, purtroppo.
    Non so se sia il caso anche dell'album dei Faust, li ho ma solo in formato liquido, il solo originale mi pare sia il IV.

    Esistono anche vinili "con disegni incisi con il laser", il vinile è quello nero normale. In questo caso, trattandosi di un'incisione microscopica, non dovrebbe avere effetti negativi.
    Fantastico l'album "1980 - True Colours" dei mitici neozelandesi Split Enz. Grande disco e scolpitura laser da fantascienza !!!


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  pepe57 on Sat Jun 18, 2016 12:30 am

    RockOnlyRare wrote:

    Certo, ma pure questo è considerato un picture, comunque il problema della minore qualità dell'incisione c'era anche con i vinili trasparenti o in genere colorati anche uniformemente (rossi, verdi - mitico l'Ep in verde kriptonite di Copenald !! etc) perchè è dovuto al materiale usato più rumoroso, purtroppo.
    Non so se sia il caso anche dell'album dei Faust, li ho ma solo in formato liquido, il solo originale mi pare sia il IV.

    Esistono anche vinili "con disegni incisi con il laser", il vinile è quello nero normale. In questo caso, trattandosi di un'incisione microscopica, non dovrebbe avere effetti negativi.
    Fantastico l'album "1980 - True Colours" dei mitici neozelandesi Split Enz. Grande disco e scolpitura laser da fantascienza !!!


    Mi domando perché dovrebbe suonare peggio un vinile puro senza coloranti di sorta come il Faust. Il materiale utilizzato è vinile vergine e niente altro.
    Non saprei inoltre su quali motivazioni dovrebbe venire considerato un "picture" che in effetti è l' unica versione in cui non c'è alcuna aggiunta di colorante di sorta.
    Il problema di silenziosità non si pone (beninteso se trattati normalmente) in quanto non ci sono particelle "demiscelabili" mentre quello di stampa è indipendente dal materiale pressato (anche se ovviamente, più è puro il materiale e meglio la si fa).

    Per quello che ne so io, di solito i dischi dipinti erano più rumorosi in quanto riedizioni dei normali LP per cui venivano tratti da master più vecchi degli LP originali (per cui master di peggiore rapporto S/D ed erano dei veri e propri picture (ove uno o più colori venivano stesi su vinile non di qualità per creare veri e propri disegni) e la differenza della densità e dimensione delle particelle di questi pigmenti produceva un incremento del rumore.
    sunny sunny


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Bufa on Sun Jun 19, 2016 6:34 pm

    Bell'argomento molto attuale. Parlavo proprio oggi con mio suocero, appassionato di classica e audiofilo da molti anni, sulla qualità delle incisioni e del mercato del vinile in questo momento.
    Sicuramente c'è un rilancio perché fa cool avere un girapalle in casa e poter dire di comprare vinili rispetto al resto ma a che prezzo e a con quale qualità?
    Molti delle incisioni recenti derivano da rimasterizzazioni, digitalizzazioni e chi più ne ha più ne metta, con il tentativo di creare atmosfere profonde, spazialità e dettagli nitidi privi di tic tac, almeno all'inizio e con meravigliose copertine. A parità, più o meno di settaggi fra in girapalle e un cdp, tranne le dimensioni delle copertine, probabilmente tutto il resto è facilmente raggiungibile con i CD ad un costo inferiore.
    Questo invece probabilmente non vale per le vecchie incisioni che subiscono senza dubbio dei problemi di età, tic tac, graffi, consumo della traccia a seconda delle varie puntine che l'hanno solcata, ma che effettivamente ancora mantengono il caldo e amato suono analogico che tanto ricerchiamo. Per questi effettivamente scartabellando fra i mercatini si trovano a tutti i prezzi e talvolta se ben conservati mi viene voglia di spenderci qualcosina di più senza il rimpiato o la sensazione della fregatura. Ecco questo si, ma 40/50 Euro per le nuove incisioni ma anche 20 mi fanno girare ancora di più il mio girapalle!!!!


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Mon Jun 20, 2016 11:10 am

    pepe57 wrote:

    Mi domando perché dovrebbe suonare peggio un vinile puro senza coloranti di sorta come il Faust. Il materiale utilizzato è vinile vergine e niente altro.
    Non saprei inoltre su quali motivazioni dovrebbe venire considerato un "picture" che in effetti è l' unica versione in cui non c'è alcuna aggiunta di colorante di sorta.
    Il problema di silenziosità non si pone (beninteso se trattati normalmente) in quanto non ci sono particelle "demiscelabili"  mentre quello di stampa è indipendente dal materiale pressato (anche se ovviamente, più è puro il materiale e meglio la si fa).

    Per quello che ne so io, di solito i dischi dipinti erano più rumorosi in quanto riedizioni dei normali LP per cui venivano tratti da master più vecchi degli LP originali (per cui master di peggiore rapporto S/D ed erano dei veri e propri picture (ove uno o più colori venivano stesi su vinile non di qualità per creare veri e propri disegni) e la differenza della densità e dimensione delle particelle di questi pigmenti  produceva un incremento del rumore.
    sunny  sunny

    Ai tempi si parlava di picture per tutti gli album "colorati". Probabilmente hai ragione sulla qualità relativa ad un vinile trasparente, mi sa che il solo che ho è quello recente dei Walking Papers (che esiste anche in versione scolpita dal laser ma purtoppo non l'ho trovata..).

    La causa che descrivi del colore è corretta, non so del master, forse accadeva con le riedizioni su picture, ma alcuni album come i curved air sono usciti come picture come prima edizione, sono le ristampe che non erano colorate !
    Inoltre molti picture erano Ep ...


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  alanford on Wed Jun 22, 2016 3:17 pm

    tornando al tema, i prezzi delle ristampe odierne mi paiono generalmente ben curate, diverse case discografiche stanno gestendo direttamente questo "nuovo" business con indubbio beneficio
    i prezzi delle ristampe jazz, pop e rock dei classici vanno dai 13 ai 18 euro
    le "novita'" rischiamo di costare qualche euro di piu'
    nulla di nuovo rispetto ai prezzi dei CD nell'epoca che furono
    chi dice che il vinile e' costoso ha dimenticato i prezzi dei CD negli anni 80' e 90


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Wed Jun 22, 2016 7:17 pm

    alanford wrote:tornando al tema,   i prezzi delle ristampe odierne mi paiono generalmente ben curate, diverse case discografiche stanno gestendo direttamente questo "nuovo" business con indubbio beneficio
    i prezzi delle ristampe jazz, pop e rock dei classici vanno dai 13 ai 18 euro
    le "novita'" rischiamo di costare qualche euro di piu'  
    nulla di nuovo rispetto ai prezzi dei CD nell'epoca che furono
    chi dice che il vinile e' costoso ha dimenticato i prezzi dei CD negli anni 80' e 90
       

    Hai ragione, però si arriva all'assurdo che quei prezzi potevi allora tutto sommato permetterteli, oggi non più anche se conversione alla mano i prezzi sono calati, "colpa" dei files liquidi e di negozi online che hanno introdotto in Italia la riduzione dei prezzi per i cd e video non più recenti, cosa che in quegli anni non accadeva di certo. Al massimo c'era qualche serie economica di qualità spesso pessima.

    Comunque nel 3d si parla principalmente dei vinili da collezione e di quelle ristampe ad alta grammatura di lusso il cui costo parte generalmente da poco meno di 40 euro in su, per arrivare anche a 70€ per un singolo vinile (es aqualung dei Jethro Tull ristampa mi pare 2011 o 2012).


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  bluocram on Thu Jun 23, 2016 8:53 am

    alanford wrote:tornando al tema,   i prezzi delle ristampe odierne mi paiono generalmente ben curate, diverse case discografiche stanno gestendo direttamente questo "nuovo" business con indubbio beneficio
    i prezzi delle ristampe jazz, pop e rock dei classici vanno dai 13 ai 18 euro
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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Luca58 on Thu Jun 23, 2016 1:25 pm

    andrea@n wrote:


    Chi ascolta "classica" è quasi  obbligato a passare per le ristampe Speacker Corner......i Decca e Mercury originali costano un botto...

    Chi ascolta classica (o lirica) segue prima di tutto l'interpretazione.


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  Luca58 on Thu Jun 23, 2016 1:28 pm

    Nimalone65 wrote:
    Non ho mai riscontrato una qualità così scadente di un lo da dover rinunciare di ascoltarlo.

    Quoto al 100%. Quando usavo il vinile (ne avevo un migliaio) solo uno era davvero scadente e si trattava della stampa italiana di "Love over gold" dei Dire Straits (che in CD rimasterizzato e' invece eccellente); ma anche in quel caso la resa era sopra il minimo accettabile.

    Ma dipende anche dall'impianto, che ha un ruolo fondamentale per farti apprezzare qualsiasi Lp. Col digitale invece e' un casino anche con buoni impianti; i CD scadenti sono quasi inascoltabili e anche per far suonare decentemente quelli buoni...


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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  lizard on Thu Jun 23, 2016 2:35 pm

    difficile ascoltare delle stampe italiane di qualità:
    ieri scoltavo wish dei p.f...una stampa degli anni '80,quando il vinile era ancora accettabile..beh,era un ascolto confuso,poco trasparente,ovattato..assai diverso dall'incisione in CD (stampa GB,of course e stampa JPN).
    stesso dicasi per il vinile originale de 'le nuvole' di de andre' (I stampa con ologramma sia in digitale che in vinile):
    la fonit cetra non mi ha mai entusiasmato come stampe.
    oltretutto la superficie del CD si sta ossidando,come già mi successe con quelli di battisti..

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    Re: Vinile: si, ma a quale prezzo?

    Post  RockOnlyRare on Thu Jun 23, 2016 3:18 pm

    Luca58 wrote:

    Quoto al 100%. Quando usavo il vinile (ne avevo un migliaio) solo uno era davvero scadente e si trattava della stampa italiana di "Love over gold" dei Dire Straits (che in CD rimasterizzato e' invece eccellente); ma anche in quel caso la resa era sopra il minimo accettabile.

    Ma dipende anche dall'impianto, che ha un ruolo fondamentale per farti apprezzare qualsiasi Lp. Col digitale invece e' un casino anche con buoni impianti; i CD scadenti sono quasi inascoltabili e anche per far suonare decentemente quelli buoni...

    Da super amante del vinile, devo dire che la storia è piena di incisioni pessime su vinile, non solo chiaramente per la mediocre registrazione di base, ma anche per alcune edizioni clamorosamente toppate, spesso solo su alcuni edizioni ristampe e via dicendo.

    Il più clamoroso, come più volte segnalato l'edizione originale USA dei Blind Faith nella cover "censurata", che aveva un livello di incisione bassissimo ed un rumore di fondo spaventoso, errore che ho riscontrato in varie altre edizioni in vinile ascoltate. Solo nei cd il difetto è stato eliminato.
    Poi ci sono i vinili deformati, quelli la cui casa discografica "spesso indipendente ai tempi", risparmiava sui materiali e via dicendo. Es non è un caso se i primi album delgi ELP suonassero meglio nelle ristampe Manticore che negli originali Island (grande etichetta per contenuti ma non per qualità audio).

    In sostanza ci sono almeno nel rock casi in cui le prime ristampe in cd suonavano meglio del corrispondente vinile, e quindi in questi casi anche le successive ristampe in vinile fatte come si deve, davano risultati superiori all'originale.

    Qualche esempio : Genesis, Led Zeppelin, Uriah Heep, Creedence, Yes etc etc.

    Passando per le incredibile serie Half Speed Mastered della CBS dei primi anni 80, che dimostrava che l'edizione originale del vinile aveva parecchi limiti.

    La grossa delusione arrivò quando fu evidente che il passaggio da vinile a CD, salvo le eccezioni (alcune riportate), non portò al prevedibile salto di qualità audiofilo che mi (ci) aspettavo proprio pensando ai miglioramenti degli Half SM.... alla fine il grosso balzo in avanti fu solo sulla comodità del formato, durata ed assenza di usura (salvo scoprire che poi ci sono alcuni originali che hanno problemi in lettura...).

    Certo non ci saremmo aspettati che all'inizio in "buona fede" nel tentativo maldestro di ridurre il fruscio - (molti dei famigerati ADD = ADD-IO dinamica !!!) , e poi deliberatamente per livellare verso l'alto il volume di uscita (loudness war), si sarebbe arrivati a milioni di incisioni pietose, oltretutto in periodi in cui il vinile era praticamente "morto" per cui non era neppure pensabile di poter prendere l'edizione in vinile di un'incisione pessima. Chiaramente rock e leggera i generi più massacrati.

    Incisione italiane ? Sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, ce ne sono state anche di ottime sia legate agli artisti italiani che a stampe di album made in Uk ed USA (anche se potendo si preferivano chiaramente le copie di importazione).
    Casomai erano le ristampe in vinile made in Italy ad essere indecenti, spesso in collane economiche che all'incisione scadente univano per risparmiare cover altrettanto incedenti (addio grafica, cover a libro, testi e copertine interne stampate etc etc )!!! Parlo sempre di rock e pop.

    Impianto ??? Secondo me se un impianto è otttimo, deve dare pane al pane e vino al vino, nel senso che tanto più l'incisione è ottima, tanto più si spinge in alto la qualità della riproduzione esaltando la qualità, tanto più l'incisione e scadente tanto più si avverte questo aspetto sia pure deleterio.
    Chiaro che quello di mettere impietosamente a nudo un'incisione scadente per assurdo può essere un "quasi difetto", ma un hi-fi per me è tale sia nel bene che nel male, quindi anche nel "alta fedeltà della schifezza = doppia schifezza".

    In questi casi (dando per scontato che non esista un'incisione migliore) si può far finta di niente, vendere il disco, usare il supporto come fresbee, ascoltare l'album solo in sottofondo cuffietta auto etc etc oppure al limite come ULTIMA ISTANZA (se ancora ci sono, smanettare con i controlli di volume per cercare di salvare il salvabile, magari usando dei filtri di qualche software di musica liquida).
    Io confesso che nel hi-fi "bello" un'incisione pessima non riesco ad ascoltarla "senza fare altro"..... che non vuol dire che ascolto solo dischi audiofili, ma che c'è un limite di sopportazione sotto il quale non si dovrebbe scendere....


      Current date/time is Sat Dec 03, 2016 12:36 pm