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sanità e problemi di operatività
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    sanità e problemi di operatività

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    the Crimson King
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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  the Crimson King on Tue Sep 06, 2016 12:31 am

    Guarda, io due anni fa ho avuto un incidente in auto, una settimana dopo il mio medico mi manda in pronto soccorso per un accertamento urgente, una risonanza... mi fanno passare all'accettazione e aspetto più di nove ore perchè è ritenuto un caso da passare in secondo piano (giustamente e io mi adeguo), poi alla fine entro e mi dicono che lì non la possono fare la risonanza e me ne torno a casa così come ero venuto. Ma non potevano dirmelo subito? A cosa è servito passare per l'accettazione iniziale? No comment e solidarietà a Banano

    p.s. altre volte a onor del vero, prestazioni di buon livello e tempi di attesa più o meno umani


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Banano on Tue Sep 06, 2016 12:42 am

    ...si ma cavoli so quasi 12 ore....dammi un bel calcio in culo e mandami via!!! Che c@..o ti costa???... sarà mica che vuoi "istruire" le persone a non utilizzare i tuoi servizi?!...

    Se almeno potessi rivolgermi a pagamento ad altre parti lo farei!!!


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 1:33 am

    Meno di una settima fa un collega di GM ha riconosciuto un'urgenza VERA ed il paziente in un'ora e' stato trasferito ad un PS e da lì con elicottero in ospedale disponibile per effettuare una delicatissima operazione in corso di dissecazione dell'aorta addominale .

    Chiamatela professionalità , fortuna , caso ,,,,ma quando DEVE FUNZIONARE , la sanità sa funzionare .

    Poi ovvio che davanti a file degne del ritiro delle pensioni alle poste , in pronto soccorsi per una sfilza di codici bianchi e verdi , si cerchi di scoraggiare la stessa permanenza in PS con ritmi lavorativi blandi .

    Una cosa è il diritto alla salute , altro il non voler neppure acquistare una garzia ed un po di acqua ossigenata per effettuare banalissime medicazioni ecc ecc e pretendere di ottenerla dal SSN .


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Camelia on Tue Sep 06, 2016 2:03 am

    Sanita uno scempio.
    I Reparti di Emergenza funzionano, il resto c'è solo da stendere il solito "velo pietoso" .

    Esperienza a pelle qualche anno fa mia mamma perfettamente salvata da un infarto con annesso shock in UTIC passata al reparto cardiologia l'hanno massacrata e di messa addirittura con la febbre a 39 del giorno prima. Gliene poteva fregare di meno con tutto quello che aveva passato infondo la febbre non è colpa dell'infarto!! (qualche accertamento manco a pensarlo...)

    Io non voglio avvicinare più un medico in vita ma.... preferisco morire da sola così potranno dire a ragione "è stata colpa del paziente".

    Avrei troppo da scrivere ma la chiudo qui senza rovinare anche la vostra di vita. Razz


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 2:13 am

    Camelia wrote:Sanita uno scempio.  
    I Reparti di Emergenza funzionano, il resto c'è solo da stendere il solito "velo pietoso" .

    Esperienza a pelle qualche anno fa mia mamma perfettamente salvata da un infarto con annesso shock in UTIC passata al reparto cardiologia l'hanno massacrata e di messa addirittura con la febbre a 39 del giorno prima. Gliene poteva fregare di meno con tutto quello che aveva passato infondo la febbre non è colpa dell'infarto!!  (qualche accertamento manco a pensarlo...)

    Io non voglio avvicinare più un medico in vita ma.... preferisco morire da sola così potranno dire a ragione "è stata colpa del paziente".

    Avrei troppo da scrivere ma la chiudo qui senza rovinare anche la vostra di vita. Razz

    Sicuro che tua madre prima della dimissione non ha firmato qualche foglio ?

    I reparti percepiscono i drg (guadagno in relazione a ciò che fanno ed alla stessa permanenza in degenza) per i primi 18 giorni e non hanno particolari vantaggi a dimettere ma solo rischi.
    Quello che dici di solito avviene dal 19imo giorno .

    Alle volte accade anche nelle cliniche convenzionate , perché hanno drg inferiori rispetto gli ospedali pubblici o comunque bassi per poterci estrapolare un buon guadagno .




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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  vulcan on Tue Sep 06, 2016 9:07 am

    Mah i casi a volte sono differenti esempio mio padre ha subito un normale intervento di cataratta, per me è stato tutto preciso e puntuale.
    Non così è dappertutto se ne sentono di tutti i colori, in realtà i tagli lineari e poco selettivi stanno creando non pochi problemi.
    Abito sopra un centro medico diagnostico privato, convenzionato con la ASL, in un attimo fai l'esame.....in ospedale passano settimane anche per una radiografia...e loro in giornata te la danno refertata.
    È sempre peggio anche perché i medici ne hanno a volte ben poca responsabilità, le decisioni al solito le prendono persone che nemmeno sanno cos'è la sanità.


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  sibry on Tue Sep 06, 2016 9:51 am

    sempre facile lamentarsi della "sanità", ospedali, reparti, in Italia.

    Mettiamocelo bene in testa, però, che qui, su queste belle terre Italiche, le cose funzionano molto meglio che all'estero, Europa compresa.

    In America, sappiamo, funziona abbastanza bene, ma solo se hai i danè.
    Molti colleghi e amici che hanno a che fare, direttamente o direttamente, io compreso, con pronto soccorso e ospedali vari in Europa...
    beh... i più si sono resi conto che, nonostante tutto, qui "è più meglio".


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  carloc on Tue Sep 06, 2016 11:40 am

    sibry wrote:sempre facile lamentarsi della "sanità", ospedali, reparti, in Italia.

    Mettiamocelo bene in testa, però, che qui, su queste belle terre Italiche, le cose funzionano molto meglio che all'estero, Europa compresa.

    In America, sappiamo, funziona abbastanza bene, ma solo se hai i danè.
    Molti colleghi e amici che hanno a che fare, direttamente o direttamente, io compreso, con pronto soccorso e ospedali vari in Europa...
    beh... i più si sono resi conto che, nonostante tutto, qui "è più meglio".




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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 1:33 pm

    vulcan wrote:Mah i casi a volte sono differenti esempio mio padre ha subito un normale intervento di cataratta, per me è stato tutto preciso e puntuale.
    Non così è dappertutto se ne sentono di tutti i colori, in realtà i tagli lineari e poco selettivi stanno creando non pochi problemi.
    Abito sopra un centro medico diagnostico privato, convenzionato con la ASL, in un attimo fai l'esame.....in ospedale passano settimane anche per una radiografia...e loro in giornata te la danno refertata.
    È sempre peggio anche perché i medici ne hanno a volte ben poca responsabilità, le decisioni al solito le prendono persone che nemmeno sanno cos'è la sanità.

    Come in ogni cosa , c'è il medico bravo e quello che lo è meno , il benzinaio bravo e quello che lo è meno l'avvocato bravo e quello che lo è meno .

    Il medico però ha una responsailta maggiore è proprio per questo andrebbe tutelato maggiomente .
    Tutelare un medico , la sua professione , la sua responsabilità , vuol dire farlo lavorare al meglio.

    Turni sovrapposti , limitazioni prescrittive , stipendi inadeguati , sono alla fine tutt'e cose che rischiano d'essere pagate come inefficacia del servizio sanitario per il paziente .

    Quando un medico copre 34 ore di lavoro in un fine settimana su 46 , secondo voi la ventottesima ora è' efficiente come alla quarta ?
    E se gli domanda il perché di queste turnazioni , vi risponderà probabilmente , perché deve coprire i turni del collega malato o in ferie e non può rinunciare a quel guadagno ,,,,,perché i medici non hanno ferie pagate , né tredicesima !!!

    In queste condizioni pur comprendendo le esigenze del paziente , quando il medico ha una ragionevole certezza che il paziente non ha le caratteristiche del malato in corso d'urgenza/emergenza si trova a demandare/rimandare il paziente , e questo si sente come una sorta di pacchetto sballottato da una parte all'altra . Ma d'altro canto cosa fare ?

    Se per misurare pressioni si rischia di non intervenire prontamente in corso di una dissecazione dell'aorta , voi cosa fareste ?

    Purtroppo i soldi necessari per porre rimedio a tutto i nostri amati politici se li sono già mangiati tutti , e ci hanno lasciati in prima linea a fare luna sorta di "guerra" tra poveri !

    Ma lo sapete che io , mi compro i farmaci di tasca mia ,perché la farmacia aziendale non ci rifornisce tempestivamente ? E parlo anche di banalità come abbassa lingua , siringhe , acqua ossigenata farmaci di primissima utilità !

    Se volete ve ne racconto ,,,quante ne volete ...

    sunny


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  sibry on Tue Sep 06, 2016 2:32 pm

    ma no, raccontare credo non serva, tutti noi, penso, possiamo raccontarne, al riguardo...
    Un medico di PS non può abbandonare la propria postazione lavorativa se non c'è il medico che lo deve sostituire (a fine turno, per esempio) , altrochè "non rinuncia ai soldi e/o ferie....
    come sia negli altri reparti, sinceramente, non saprei, però....
    :-)

    ...
    Mio figlio più piccolo lavora in Inghilterra, come infermiere. Si è laureato qui a Verona, ma lavoro non se ne trova, mentri in GB il lavoro lo trovi quasi subito.

    Smettiamo di credere a "quelli la" quando dicono che qui in Italia non vi sarebbe lavoro.
    Il lavoro ci sarebbe, quasi tutti gli ospedali hanno (tanti, tutti, pochi) reparti sotto_organico.

    Qui il lavoro non manca, quello che manca sono I SOLDI per pagare gli stipendi.
    così è negli ospedali pubblici, ma di certo anche negli ospedali privati.
    L'ho toccato "con mano" (è proprio il caso di dirlo) poco fa sulla mia pelle.

    Altrochè "NON C'è LAVORO"
    balle!

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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 2:38 pm

    sibry wrote:ma no, raccontare credo non serva, tutti noi, penso, possiamo raccontarne, al riguardo...
    Un medico di PS non può abbandonare la propria postazione lavorativa se non c'è il medico che lo deve sostituire (a fine turno, per esempio) , altrochè "non rinuncia ai soldi e/o ferie....
    come sia negli altri reparti, sinceramente, non saprei, però....
    :-)

    ...
    Mio figlio più piccolo lavora in Inghilterra, come infermiere. Si è laureato qui a Verona, ma lavoro non se ne trova, mentri in GB il lavoro lo trovi quasi subito.

    Smettiamo di credere a "quelli la" quando dicono che qui in Italia non vi sarebbe lavoro.
    Il lavoro ci sarebbe, quasi tutti gli ospedali hanno (tanti, tutti, pochi) reparti sotto_organico.

    Qui il lavoro non manca, quello che manca sono I SOLDI per pagare gli stipendi.
    così è negli ospedali pubblici, ma di certo anche negli ospedali privati.
    L'ho toccato "con mano" (è proprio il caso di dirlo) poco fa sulla mia pelle.

    Altrochè "NON C'è LAVORO"
    balle!

    Ed infatti è' perché resterebbero scoperti i turni che lavoriamo anche 24 ore consecutivamente !

    Di lavoro ce ne sarebbe a bizzeffe !!!

    Come dici tu mancano i soldi , un po' di organizzazione e pure un po di professionalità/moralità tra il personale e tra i pazienti . Tutti possiamo e dobbiamo migliorare .

    sunny


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  gciraso on Tue Sep 06, 2016 2:48 pm

    In un mondo ideale le esigenze di tutti i pazienti dovrebbero essere soddisfatte immediatamente. Nel mondo reale questo non è possibile, perchè bisogna fare i conti con il vile danaro, e vi garantisco che ce ne vuole sempre di più, anche senza sprechi. Ciò detto, va anche affermato decisamente e senza alcun dubbio, che in Italia la sanità pubblica funziona mediamente meglio rispetto anche alla patria del welfare, il Regno Unito, ed all'Olanda, dove peraltro la popolazione è molto piccola.
    Non parliamo degli USA, dove ho lavorato per oltre un anno, dove il livello di assistenza è prossimo allo 0, a meno che non si abbia una carta di credito solidamente garantita ed una assicurazione sanitaria con i controfiocchi.
    In Italia si è assistiti in quanto cittadini, indipendentemente dalla condizione sociale o lavorativa ed i LEA sono elevatissimi, comprendendo prestazioni che all'estero si sognano, se non a pagamento (caro). Quello che da noi funziona male è l'organizzazione di base e l'accesso indiscriminato alle prestazioni di emergenza (leggasi PS). Non può essere ammissibile che si vada in PS per lesioni traumatiche assolutamente banali e che potrebbero e dovrebbero essere trattate in ambulatorio dal medico di medicina generale. In un PS mediamente grande transitano mediamente oltre il 50% di pazienti con codice bianco o verde, che dovrebbero essere assistiti diversamente e non al PS.
    Ci vogliamo mettere anche l'organizzazione della medicina ospedaliera? Un medico per certi amministratori dovrebbe fare 12 visite ambulatoriali all'ora (una ogni 5 minuti compresi anche i tempi tecnici di entrata e uscita dei pazienti), il che è IMPOSSIBILE. Il personale medico è sotto-organico perchè esiste il turnover e non si può assumere tutto il personale che va in quiescenza, ma. La norma prevede che non si può superare un certo orario, ma questo è un elemento che NON esiste: i turni sono massacranti, talora anche ben oltre le 24 ore di servizio, con ovvio rischio, sia per il medico che per il paziente. E' un miracolo che nonostante questa situazione, le cose ancora funzionino!

    Tutto questo rappresenta un dato reale, al di là della maggiore o minore preparazione del singolo medico.

    E la vogliamo dire tutta? Parliamo di stipendi. Sapete quanto è pagato un turno interdivisionale? Cioè una notte intera ad avere la responsabilità di 3 o 4 reparti della stessa area? 27 euro lordi (non all'ora, in totale). Se vi sembra una cosa giusta, c'è da ammirare i Colleghi che riescono a sopravvivere in queste condizioni. Fateci un pensierino.
    Infine parliamo brevemente di un'ultima cosa: la responsabilità del medico. Se qualcosa va male, anche una complicanza inevitabile, la colpa DEVE essere di qualcuno. Nessun paziente o quasi accetta che esista anche la complicanza non censurabile. E da qui una lunga serie di problemi legali, assicurativi, personali, ecc.. Non è una situazione semplice.

    Certo che esistono i medici incompetenti, certo che vi sono cose che non vanno. Come in tutto l'agire umano, ma guardando la situazione dall'esterno, io sarei felice di avere ovunque la sanità italiana.


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  the Crimson King on Tue Sep 06, 2016 3:35 pm

    the Crimson King wrote:Guarda, io due anni fa ho avuto un incidente in auto, una settimana dopo il mio medico mi manda in pronto soccorso per un accertamento urgente, una risonanza... mi fanno passare all'accettazione e aspetto più di nove ore perchè è ritenuto un caso da passare in secondo piano (giustamente e io mi adeguo), poi alla fine entro e mi dicono che lì non la possono fare la risonanza e me ne torno a casa così come ero venuto. Ma non potevano dirmelo subito? A cosa è servito passare per l'accettazione iniziale? No comment e solidarietà a Banano

    p.s. altre volte a onor del vero, prestazioni di buon livello e tempi di attesa più o meno umani


    Scusate, questa è la mia risposta ovvero il post numero 2in risposta al primo di Banano che ha aperto il 3d,che ora è scomparso, e il mio appare come post di apertura. Cosa è successo?


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Banano on Tue Sep 06, 2016 3:35 pm

    ATTENZIONE: non cadiamo in preconcetti che non servono a nulla, io non voglio polemizzare su come e quanto sia la santità italiana, non è compito mio e non ci tengo minimamente, nel caso specifico siamo andati per un'urgenza e come tale hanno intervenuto praticamente subito, tuttavia credo non sia corretto aspettare 12 ORE per lasciarci andare a casa...dammi la carta e dimmi d'andare dal medico curante i gg successivi ecc...così rendi efficiente un sistema.

    Il sistema Italiano della sanità è tra i migliori al mondo, rende un servizio a tutti.
    Purtroppo però atteggiamenti come quelli ammessi da Nimalone (non volevo fare allusioni ieri notte ma un pò l'avevo mangiata la foglia ) ecco questo è L'ATTEGGIAMENTO CHE DANNEGGIA IL SISTEMA , non sta ad un singolo elemento decidere, moralizzare su quanto e come penalizzare il paziente...questo è lo schifo che siamo! (è proprio grazie e gente come costui)


    Questo per colpa dell'impossibilità di dare un FEEDBACK...immaginate se i dottori, come i dipendenti delle poste come i fancazzisti potessero essere valutati?!!...I se faccio male il mio lavoro il mio cliente NON MI PAGA...


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 3:50 pm

    Banano wrote:ATTENZIONE: non cadiamo in preconcetti che non servono a nulla, io non voglio polemizzare su come e quanto sia la santità italiana, non è compito mio e non ci tengo minimamente, nel caso specifico siamo andati per un'urgenza e come tale hanno intervenuto praticamente subito, tuttavia credo non sia corretto aspettare 12 ORE per lasciarci andare a casa...dammi la carta e dimmi d'andare dal medico curante i gg successivi ecc...così rendi efficiente un sistema.

    Il sistema Italiano della sanità è tra i migliori al mondo, rende un servizio a tutti.
    Purtroppo però atteggiamenti come quelli ammessi da Nimalone (non volevo fare allusioni ieri notte ma un pò l'avevo mangiata la foglia ) ecco questo è L'ATTEGGIAMENTO CHE DANNEGGIA IL SISTEMA , non sta ad un singolo elemento decidere, moralizzare su quanto e come penalizzare il paziente...questo è lo schifo che siamo! (è proprio grazie e gente come costui)


    Questo per colpa dell'impossibilità di dare un FEEDBACK...immaginate se i dottori, come i dipendenti delle poste come i fancazzisti potessero essere valutati?!!...I se faccio male il mio lavoro il mio cliente NON MI PAGA...

    Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare !

    Quello che faccio , personalmente e' solo lavorare . Lavorare con professionalità o almeno ci provo .
    Purtroppo si arriva ad un certo punto che devi scegliere , perché non hai il dono dell'ubiquità .

    Non danneggiò nessun sistema credimi , ma cerco solo di stare sempre e comunque dalla parte di chi sta male ,,,,e qualche volta devo scegliere tra chi sta peggio .

    Discorsi di corporativismi , non li accetto , morali ancor meno .
    Non curerò mai il primo che arriva ma sempre chi ritengo che abbia più bisogno , in scienza e coscienza .

    Posso sopperire ad alcune mancanze del sistema , ma non a tutte , e se giunto ad un ps per un trauma ti serve una risonanza di controllo , mi può dispiacere se aspetti tante ore , ma quella risonanza non la occuperei mai per fare un controllo a scapito di un urgenza.

    E se aspettate molte ore , e' perché c'è chi ha più bisogno di voi !

    E guarda che il collega , ha salvato un pz da una dissecazione in un semplice ambulatorio , con un semplice fonendoscopio ,,,,,fortuna ha voluto che non ci fossero persone in attesa perché era notte fonda ,,,un'ora dopo e quella persona non sarebbe stata più con noi .
    Anche se ci fossi stato tu per un semplice controllo pressorio che si potrebbe fare a casa in farmacia , o se avessi fatto controllerà la puntura a d'insetto del tuo amato nipotino ecc ecc . Forse non ci sarebbe più .

    P.S.
    Immagina pure quanto ti costerebbe farti visitare privatamente ogni volta che accedi ad un servizio del SSN. E soprattutto se ti costassero di tuo ,li faresti tutti quei controlli?

    P.S.
    Senza presunzione alcuna , ma dopo giorni tutti possono imparare a fare ciò che fa un impiegato delle poste ,,,prova a prendere una laurea una abilitazione a entrare nelle graduatorie ed a diventare titolare con una qualsiasi qualifica sanitaria in pochi giorni .
    Il tuo è' semplice qualunquismo ,dei peggiori .


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  RockOnlyRare on Tue Sep 06, 2016 5:34 pm

    Secondo me in generale la Sanità Italiana non è niente male come livello qualitativo.

    Quello che sono drammatici sono i tempi di attesa, sia per una visita che specialmente nei pronto soccorso.

    Purtroppo il paese è pieno di "furbi" che usano la sanità spesso "a gratis" causando disagi a tutti coloro che pagano regolarmente i contributi. E tanto migliore è uan struttura quante più persone vi si rivolgono anche se dal punto di vista logistico c'entrano come il cavolo a merenda.

    Tempo fa sono andato a fare una visita medica di controllo all'istituto dei tumori di Milano.
    Quando mi sono presentato mi hanno detto che il certificato era scaduto perchè l'appuntamento è stato fissato 14 mesi dopo la richiesta mentre il certificato vale un anno solo.
    Per fortuna mi ero recato all'appuntamento con largo margine, abito vicino all'ospedale ed ho beccato al volo il medico curante che me lo ha rifatto al momento, altrimenti avrei dovuto aspettare altri 14 mesi per un nuovo appuntamento.
    E se uno è urgente, che fa, o paga o muore ???


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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Tue Sep 06, 2016 5:49 pm

    RockOnlyRare wrote:Secondo me in generale la Sanità Italiana non è niente male come livello qualitativo.

    Quello che sono drammatici sono i tempi di attesa, sia per una visita che specialmente nei pronto soccorso.

    Purtroppo il paese è pieno di "furbi" che usano la sanità spesso "a gratis" causando disagi a tutti coloro che pagano regolarmente i contributi. E tanto migliore è uan struttura quante più persone vi si rivolgono anche se dal punto di vista logistico c'entrano come il cavolo a merenda.

    Tempo fa sono andato a fare una visita medica di controllo all'istituto dei tumori di Milano.
    Quando mi sono presentato mi hanno detto che il certificato era scaduto perchè l'appuntamento è stato fissato 14 mesi dopo la richiesta mentre il certificato vale un anno solo.
    Per fortuna mi ero recato all'appuntamento con largo margine, abito vicino all'ospedale ed ho beccato al volo il medico curante che me lo ha rifatto al momento, altrimenti avrei dovuto aspettare altri 14 mesi per un nuovo appuntamento.
    E se uno è urgente, che fa, o paga o muore ???


    come non condividerti ?!

    Io farei una semplice ricerca ,,,andrei a vedere le visite/controlli che fanno a 64 anni e quelle che fanno a 65 anni . Perché ?

    Perché a 64 anni si paga il ticket ed a 65 anni .



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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Camelia on Tue Sep 06, 2016 11:58 pm

    Nimalone65 wrote:

    Sicuro che tua madre prima della dimissione non ha firmato qualche foglio ?

    I reparti percepiscono i drg (guadagno in relazione a ciò che fanno ed alla stessa permanenza in degenza) per i primi 18 giorni e non hanno particolari vantaggi a dimettere ma solo rischi.
    Quello che dici di solito avviene dal 19imo giorno .

    Alle volte accade anche nelle cliniche convenzionate , perché hanno drg inferiori rispetto gli ospedali pubblici o comunque bassi per poterci estrapolare un buon guadagno .


    11 maggio 2012: mia mamma portata d'urgenza con il 118 al Policlinico Umberto I (Roma).
    Accertato Infarto Miocardi Acuto (occlusione 100% coranaria discendente anteriore) con complicanza di shock cardiogeno all'arrivo in sala di emodinamica (PTCA 3 stent - contropulsatore che verrà poi rimosso dopo 5 gg).
    Prognosi riservata per 72 ore. Degenza in UTIC fino al 22 maggio. Spostata in Reparto Cardiologia con buonissima prognosi di una buona ripresa dalle parole del Professor Genuini del UTIC.

    In Cardiologia dovevano solo controllare e aggiustare i farmaci per il proseguimento terapia a casa. Fatto sta che mia mamma dopo 3 giorni non si sentiva bene e quando ho chiesto un medico nel pomeriggio mi hanno detto che non c'era.

    Il giorno 28 maggio la mattina parlo con la Dottssa che la seguiva e mi dice che il giorno dopo avrebbero fatto un Holter. Poi mi richiama a casa e mi dice che non lo farà più è che la mattina seguente la dimettono di esser li alle 10.

    Alla sera stessa io torno per farle mangiare la cena (già a quel tempo vedeva quasi nulla x le cataratte) e vedo che si sente male e mi risponde a malapena vedo un po di sangue sul pavimento e lei mi dice che ne ha perso abbastanza, da cambiarle il letto, dopo che ero andata via per la flebo messa male. Chiedo al infermiera di parlare con un medico e mi dice che lo chiama aspetto per più di 15 minuti, niente. Torno a chiedere ma trovo solo l'inserviente pasti che mi dice di scendere al piano sotto al UTIC che i cardiologi al pomeriggio sono li. Corro dopo 3 minuti neanche sale una dottoressa fa un elettrocardiogramma e un prelievo e vede che mamma ha 39. Litiga con le infermiere che era dovere chiamare se un paziente lamenta problemi.
    I risultati tardavano ma quel ECG non aveva nulla di preoccupante, dovevo tornare a casa la dottoressa di prima mi ha rassicurata e mi ha detto che sicuramente il giorno seguente non sarebbe stata dimessa.

    29 maggio: giorno seguente arrivo l'ambulanza per rimandarlo a casa era già la... (mia mamma non ha firmato nulla sono certa aveva bisogno di grande aiuto per farlo e poi stava male), al Professor Iacoboni non importava niente per lui, con la febbre della sera prima, mia mamma era da dimettere e il foglio di uscita era già pronto con la terapia da proseguire.
    Ho mandato via l'ambulanza e ho avuto una discussione con il Professore. Lui ha voluto interpellare anche il Prof Genuini alla fine mi concedeva di tenerla 1 giorno in più (era tardi fuori orario per liberare il letto). Ho detto "no grazie" e chiamato altra ambulanza portata a casa.

    Un inferno (soprattutto di dolore) che non è mai finito. C'è tanto da scrivere sul fatto che dopo mi son trovata sola e addirittura ho dovuto prendere io decisioni che solo i dottori dovrebbero perché loro NON SI PREDONO RESPONSABILITA'!!

    Ora dopo più di 4 anni sono in pezzi di fisico e di testa ed anche emozionalmente... troppo dolore e vedere medici che fanno a scarica barile.

    Chiudo qui... Non ce la faccio più... sono senza forze ormai è con tanti grossi problemi alle spalle senza via di uscita purtroppo.
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    Re: sanità e problemi di operatività

    Post  Nimalone65 on Wed Sep 07, 2016 1:06 am

    Camelia wrote:
    11 maggio 2012: mia mamma portata d'urgenza con il 118 al Policlinico Umberto I (Roma).
    Accertato Infarto Miocardi Acuto (occlusione 100% coranaria discendente anteriore) con complicanza di shock cardiogeno all'arrivo in sala di emodinamica (PTCA 3 stent - contropulsatore che verrà poi rimosso dopo 5 gg).
    Prognosi riservata per 72 ore. Degenza in UTIC fino al 22 maggio. Spostata in Reparto Cardiologia con buonissima prognosi di una buona ripresa dalle parole del Professor Genuini del UTIC.

    In Cardiologia dovevano solo controllare e aggiustare i farmaci per il proseguimento terapia a casa. Fatto sta che mia mamma dopo 3 giorni non si sentiva bene e quando ho chiesto un medico nel pomeriggio mi hanno detto che non c'era.

    Il giorno 28 maggio la mattina parlo con la Dottssa che la seguiva e mi dice che il giorno dopo avrebbero fatto un Holter. Poi mi richiama a casa e mi dice che non lo farà più è che la mattina seguente la dimettono di esser li alle 10.

    Alla sera stessa io torno per farle mangiare la cena (già a quel tempo vedeva quasi nulla x le cataratte) e vedo che si sente male e mi risponde a malapena vedo un po di sangue sul pavimento e lei mi dice che ne ha perso abbastanza, da cambiarle il letto, dopo che ero andata via per la flebo messa male. Chiedo al infermiera di parlare con un medico e mi dice che lo chiama aspetto per più di 15 minuti, niente. Torno a chiedere ma trovo solo l'inserviente pasti che mi dice di scendere al piano sotto al UTIC che i cardiologi al pomeriggio sono li. Corro dopo 3 minuti neanche sale una dottoressa fa un elettrocardiogramma e un prelievo e vede che mamma ha 39. Litiga con le infermiere che era dovere chiamare se un paziente lamenta problemi.
    I risultati tardavano ma quel ECG non aveva nulla di preoccupante, dovevo tornare a casa la dottoressa di prima mi ha rassicurata e mi ha detto che sicuramente il giorno seguente non sarebbe stata dimessa.

    29 maggio: giorno seguente arrivo l'ambulanza per rimandarlo a casa era già la... (mia mamma non ha firmato nulla sono certa aveva bisogno di grande aiuto per farlo e poi stava male), al Professor Iacoboni non importava niente per lui, con la febbre della sera prima, mia mamma era da dimettere e il foglio di uscita era già pronto con la terapia da proseguire.
    Ho mandato via l'ambulanza e ho avuto una discussione con il Professore. Lui ha voluto interpellare anche il Prof Genuini alla fine mi concedeva di tenerla 1 giorno in più  (era tardi fuori orario per liberare il letto). Ho detto "no grazie" e chiamato altra ambulanza portata a casa.

    Un inferno (soprattutto di dolore) che non è mai finito. C'è tanto da scrivere sul fatto che dopo mi son trovata sola e addirittura ho dovuto prendere io decisioni che solo i dottori dovrebbero perché loro NON SI PREDONO RESPONSABILITA'!!

    Ora dopo più di 4 anni sono in pezzi di fisico e di testa ed anche emozionalmente... troppo dolore e vedere medici che fanno a scarica barile.

    Chiudo qui... Non ce la faccio più... sono senza forze ormai è con tanti grossi problemi alle spalle senza via di uscita purtroppo.
    Razz

    11 maggio - 29 maggio ,,,,,erano passati 18 giorni .

    I famosi 18 giorni , dopo i quali ad un reparto non viene riconosciuto più alcun drg !

    Questo è un problema per tutti ,,,,per il paziente in primo luogo , ma pure per il reparto ospedaliero che non si sostenterebbe se non osservasse quella regola è che non tiene in conto delle reali necessità .
    I primari dei reparti sono di fatti costretti a dimettere dopo 18 giorni .

    È' la regola dei 18 giorni la cosa veramente assurda !

    sunny


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