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Pensionati emigranti
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    Pensionati emigranti

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    Pensionati emigranti

    Post  RockOnlyRare on Fri Jul 21, 2017 10:18 am

    Sta prendendo sempre più piede il fenomeno di italiani che arrivati all'età della pensione, decidono di trasferirsi all'estero.

    Tralasciamo i casi eclatanti del furbetto con la baby pensione che va a spassarsela, ci sono alcune considerazioni che mi vengono in mente:

    1) La stragrande maggioranza di chi fa questa scelta è dovuta quasi esclusivamente per motivi economici. Con la pensione che ricevono in Italia non potrebbero condurre una vita dignitosa se non rischiare l'assoluta povertà.

    2) Come presentano questo fenomeno i media quasi all'unanimità ?

    Colpevolizzando chi fa questa scelta perchè sfrutta la nazione, spende la pensione all'estero impoverendo il paese. Insomma sono degli asociali, non dico criminali ma poco ci manca !!!

    Ora avendo passato da un po la sessantina (solo 15 anni fa forse meno alla mia età si sarebbe già in pensione con una pensione praticamente uguale allo stipendio) mi viene da considerare un aspetto non trascurabile.

    Dando per scontata la necessità economica, come si sentiranno persone di 65 e passa anni a dover ricominciare da zero una vita in un paese straniero, in cui non conoscono nessuno, magari neppure la lingua, perdendo gli affetti dei figli nipoti le amicizie di una vita, la casa, gli oggetti più cari (se vai in altri continenti non ti fai certo il trasloco .....)
    Quanto peserà una scelta di questo tipo ?

    La questione non è dei "pensionati ingrati e menefreghisti" ma di una nazione che costringe persone anziane a lasciare tutto solo per una vita dignitosa che il paese d'origine non è in grado di garantire o peggio se ne frega bellamente di farlo.

    Che ne pensate ?

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    Re: Pensionati emigranti

    Post  ispanico on Sun Aug 27, 2017 12:24 am

    Purtroppo è proprio così Rock, nel senso che hai esposto il mio stesso pensiero in materia.
    E pensare che fino a che hanno potuto li hanno fatti andare in pensione con 20 anni di servizio in alcune categorie di lavoratori ma poi ahimè è arrivata la crisi e ha messo il sistema in crisi (non è voluto il gioco di parole).
    Oggi ci dicono (anche) che l'INPS sta tirando le cuoia in parole povere e un domani non ci saranno più soldi per pagare le pensioni...quindi abbiamo bisogno di integrare anche gli immigrati oltre ai vari motivi anche perché gli italiani non fanno più certi lavori (quanto sono ridicoli si pezzenti).

    Come dire...alla fine ce li dobbiamo puppare sempre noi i problemi di questi inefficienti burocrati ministeriali buoni a nulla tranne che farsi i conti per loro stessi e le loro poltrone. Scusate ma mi sono molto trattenuto per non scrivere ciò che è vietato...e la finisco qui che è meglio.

    Per tornare alla questione, sicuramente se un giorno mi dovesse toccare anche a me lasciare il paese per il sostentamento con una scarsa pensione non ci penserò su neanche un attimo...non ho intenzione di morire di fame per causa di certa gentaglia.
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    Re: Pensionati emigranti

    Post  confortably numb on Fri Sep 01, 2017 11:53 am

    Ho letto e visto spesso di questo fenomeno. Mi viene in mente il caso di una coppia anziana che si é trasferita in Romania o in Bulgaria, in aperta campagna, purtroppo sembrava un postaccio isolato. Dicevano che con la loro pensione in Italia non campavano e pertanto hanno deciso di prendersi una casa in campagna per quattro soldi (credo in affitto) dove vivono con i prodotti dell'orto e la pensione gli consente di vivere dignitosamente.
    Certo, visto il problema della lingua, della mancanza di vicinato con cui scambiare quattro chiacchere, no amici e parenti, mi sembra una scelta ai limiti. Inoltre dal tono della voce e dai loro visi traspariva chiaramente che si trattava di una scelta dettata unicamente dal bisogno, c'era una malinconia e una rassegnazione che mi ha colpito molto.
    Diverso il caso (letto su repubblica) di altri trasferitisi in Portogallo, affittano una casa sul mare a 200 euro al mese, prendono la residenza lí (non so dopo quanto tempo) e quindi pagano le tasse in loco, se non ricordo male credo 10%. Quindi oltre al risparmio sui costi vivi, gli resta anche in piú una parte della pensione che qui viene erosa dalle tasse. Alle Canarie si paga il 13,75% di tasse su una pensione lorda di 1400 €. In Italia il 30%. E si parlava non di casi isolati. 

    La questione non è dei "pensionati ingrati e menefreghisti" ma di una nazione che costringe persone anziane a lasciare tutto solo per una vita dignitosa che il paese d'origine non è in grado di garantire o peggio se ne frega bellamente di farlo.

    Ecco, questa é la chiave del discorso: siamo un paese senza futuro, paghi per una vita e poi ti tocca morire di fame.
    Ricordo che fino a pochi anni fa le donne andavano in pensione dopo 19 anni sei mesi e un giorno di lavoro, se lavoravano in certi posti. Io conosco una signora che ha "approfittato" della possibilitá di tagliare la corda subito e inoltre in questi 20 anni ha avuto 4 figli. Considerando che per ogni figlio potevi assentarti fino a tre anni (senza assegno ma con contributi pagati)....e che la pensione corrispondeva all'ultimo stipendio, se la passa alla grandissima.
    Stendiamo un velo pietoso, ma se non avessi affetti o parenti in Italia mi vedrei benissimo in riva al mare in Portogallo.


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    Re: Pensionati emigranti

    Post  RockOnlyRare on Fri Sep 01, 2017 3:48 pm

    confortably numb wrote:Ho letto e visto spesso di questo fenomeno. Mi viene in mente il caso di una coppia anziana che si é trasferita in Romania o in Bulgaria, in aperta campagna, purtroppo sembrava un postaccio isolato. Dicevano che con la loro pensione in Italia non campavano e pertanto hanno deciso di prendersi una casa in campagna per quattro soldi (credo in affitto) dove vivono con i prodotti dell'orto e la pensione gli consente di vivere dignitosamente.
    Certo, visto il problema della lingua, della mancanza di vicinato con cui scambiare quattro chiacchere, no amici e parenti, mi sembra una scelta ai limiti. Inoltre dal tono della voce e dai loro visi traspariva chiaramente che si trattava di una scelta dettata unicamente dal bisogno, c'era una malinconia e una rassegnazione che mi ha colpito molto.
    Diverso il caso (letto su repubblica) di altri trasferitisi in Portogallo, affittano una casa sul mare a 200 euro al mese, prendono la residenza lí (non so dopo quanto tempo) e quindi pagano le tasse in loco, se non ricordo male credo 10%. Quindi oltre al risparmio sui costi vivi, gli resta anche in piú una parte della pensione che qui viene erosa dalle tasse. Alle Canarie si paga il 13,75% di tasse su una pensione lorda di 1400 €. In Italia il 30%. E si parlava non di casi isolati. 

    La questione non è dei "pensionati ingrati e menefreghisti" ma di una nazione che costringe persone anziane a lasciare tutto solo per una vita dignitosa che il paese d'origine non è in grado di garantire o peggio se ne frega bellamente di farlo.

    Ecco, questa é la chiave del discorso: siamo un paese senza futuro, paghi per una vita e poi ti tocca morire di fame.
    Ricordo che fino a pochi anni fa le donne andavano in pensione dopo 19 anni sei mesi e un giorno di lavoro, se lavoravano in certi posti. Io conosco una signora che ha "approfittato" della possibilitá di tagliare la corda subito e inoltre in questi 20 anni ha avuto 4 figli. Considerando che per ogni figlio potevi assentarti fino a tre anni (senza assegno ma con contributi pagati)....e che la pensione corrispondeva all'ultimo stipendio, se la passa alla grandissima.
    Stendiamo un velo pietoso, ma se non avessi affetti o parenti in Italia mi vedrei benissimo in riva al mare in Portogallo.

    Interessante la storia del vivere in riva al mare in Portogallo.
    Il fenomeno dei baby pensionati usati dalla DC come voto di scambio è tristemente famoso.

    Ma per i precari che oltretutto non hanno una situazione contributiva continuata (lavori spesso saltuari), e per i collaboratori che hanno iniziato con le pensioni solo dal 96 = introduzione contributivo (io ho perso 15 anni di lavoro per questa situazione) e per di più partendo dal 4% fino ad arrivare all'attuale tariffa uguale praticamente al dipendente si arriva alla situazione paradossale di questo tipo:

    Le cifre sono ipoteriche

    RETRIBUTIVO (ante 96)

    40 anni di contributi = stipendio superiore al 100% perchè al circa 80% dell'ultimo stipendio sommi i contributi pensionistici che non devi più pagare

    20 anni di contributi = baby pensione : stipendio di circa 80 (per lo stesso motivo dei contributi)

    CONTRIBUTIVO (post 96)

    Dipendente al 100% con 40 anni di contributi va in pensione con circa il 60% che poi diventa con i contributi circa l'80-85% ma vai in pensione a 67-68 anni contro 60-62

    Collaboratore dal 96 con 30 anni di contributi (per arrivare a 40 si parla di 2036 !!!!) pensione di circa il 20-30% dell'ultimo stipendio.
    Se poi la situazione non è continua, la pensione è di fatto la minima

    IMPORTANTE :
    Per andare in pensione servono almeno 20 anni di contributi e 67 anni di età.
    Ma se non arrivi almeno ad 1,5 volte la pensione sociale di 450 Euro allora devi andare in pensione a 72 anni con minimo 5 anni di contributi

    Che per inciso sarà la mia situazione quando tra 6-7 anni andò in pensione con poco meno di 30 anni ma senza arrivare ad 1,5 volte la minima, nonostante la posizione attuale di responsabile di progetto informatico !!!

    In sostanza se nel lontano 1968 alla fine della terza media fossi andato a lavorare in un ufficio o come operaio , oggi sarei in pensione da 7-8 anno con il massimo della pensione presumibilmente superiore ai 2000 Euro netti.
    Stipendio che oggi nell'informatica fa fatica a prendere un dirigente, figuriamoci un impiegato !!!!

    Hanno derubato un'intera generazione, parlano tanto dei giovani, ma i più penalizzati in assoluto sono proprio i collaboratori che hanno iniziato a lavorare PRIMA della riforma delle pensioni...
    Oggi con tutte le oscenità del caso, perlomeno il collaboratore paga il 32% dei contributi parificati al dipendente, non deve far la media con il 4% dei primi anni !!!!

    E come uno studente che deve essere promosso partendo con i primi due voti che sono un 1 ed un 2.... per arrivare al 6 dovrebbe prendere una sfilza di parecchio 8 o 9 di fila !!!!!!!!!




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    Re: Pensionati emigranti

    Post  ispanico on Fri Sep 01, 2017 5:59 pm

    Tralascio la mia situazione in quanto sarà da fame visto che mi hanno "mangiato" per strada parecchi anni di contributi in seguito a vari lavori (più o meno riconosciuti)...ma se avrò anche la minima possibilità di vivere in maniera dignitosa ci andrò anch'io in Portogallo.
    Di generazioni ne hanno/stanno rovinando più di una, pensate a tutti quei giovani che tra qualche anno finiranno gli studi...cosa andranno a fare secondo voi? Una mansione molto in voga..."I precari".
    Mi ricordo solo che fossi rimasto al mio primo posto di lavoro dopo gli studi a quest'ora sarei in pensione pure io da 15 anni buoni...ma quando si è giovani...

    E pensare che tutto ciò è da quando se ne parla cioè da un pó di anni (o dalla crisi, visto che prima o poi l'Inps non avrà più soldi) che hanno messo le manaccie sulle riforme varie altrimenti si continuava con la sagra delle pensioni baby (e l'orribile sistema di scambio) specie in alcune regioni del bel paese.
    È di questi giorni la statistica sugli assenteismi da malattia sopratutto in corrispondenza dei fine settimana e delle varie festività....ricordate la famosa storia dei vigili urbani di Roma (una settantina se non ricordo male su cento) dati malati per Capodanno....che fine hanno fatto?
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    Re: Pensionati emigranti

    Post  confortably numb on Fri Sep 01, 2017 10:20 pm



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    Re: Pensionati emigranti

    Post  ispanico on Fri Sep 01, 2017 11:24 pm

    Come volevasi dimostrare. cheers
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    Re: Pensionati emigranti

    Post  biscottino on Sat Sep 02, 2017 11:15 am

    Sono stato questa estate in Portogallo, più che a Lisbona, che è una città abbastanza europeizzata, ho trovato che Oporto sia meglio votata al risparmio.
    Il turismo è da poco che sta macinando, infatti gran parte della città sembra una cartolina di 50 anni fa. Interi quartieri abbandonati, case proprio vuote in gran quantità.
    I prezzi sono veramente invitanti, ad incominciare dal caffè al bar, 0.60, e non è neanche male.
    Anche la spesa si fa a buon prezzo, anche se c'è una specie di tassa sull'acqua gassata, costa molto di più della liscia.
    Sono stato 4 giorni ad Oporto e si, l'impressione è che si può vivere bene, città pulita ed in ordine, anche se i prezzi delle case non sono proprio economico, sicuramente il vantaggio per la pensione e che trasferendosi la con la residenza la tassazione sia molto più vantaggiosa.


    Last edited by biscottino on Sat Sep 02, 2017 11:16 am; edited 1 time in total


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    Re: Pensionati emigranti

    Post  RockOnlyRare on Sat Sep 02, 2017 11:15 am

    confortably numb wrote:http://www.repubblica.it/economia/2015/10/23/news/eden-125701703/

    Ecco qua, leggete un poco....l'ho trovato.

    Interessante, ma come al solito sotto sotto il messaggio che si legge è vergogna che i pensionati facciano i furbi, togliamo loro la pensione maledetti criminali che affamano il paese onesto e rispettoso dei loro diritti.
    In sostanza si crtitica l'espatrio non la costrizione,  non si analizza il fenomeno di una migrazione a rovescio delle fasce deboli della popolazione.
    Non si afferma che è una vergogna che in un paese civile uno debba espatriare per poter campare.

    Il guaio casomai è che ad espatriare sono anche pure e volentieri molti dei furbetti babi pensionati o quelli con super pensioni che starebbero bene anche in Italia...

    Però il poveraccio, meglio se vedovo/a che va in pensione con la minima a 68 se non a 72 anni ha la forza di espatriare ???

    Se chi lavora per 30 40 anni con il contributivo avesse una pensione dignitosa, se le pensioni sotto gli 800 Euro non fossero tassate, probabilmente il fenomeno sarebbe molto meno grave, alla fine si tornerebbe al problema dei furbetti.

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    Re: Pensionati emigranti

    Post  ful5 on Sat Sep 02, 2017 12:55 pm



    mi hai tolto le parole di bocca!


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    Re: Pensionati emigranti

    Post  ispanico on Sun Sep 03, 2017 1:22 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Interessante, ma come al solito sotto sotto il messaggio che si legge è vergogna che i pensionati facciano i furbi, togliamo loro la pensione maledetti criminali che affamano il paese onesto e rispettoso dei loro diritti.
    In sostanza si crtitica l'espatrio non la costrizione,  non si analizza il fenomeno di una migrazione a rovescio delle fasce deboli della popolazione.
    Non si afferma che è una vergogna che in un paese civile uno debba espatriare per poter campare.

    Il guaio casomai è che ad espatriare sono anche pure e volentieri molti dei furbetti babi pensionati o quelli con super pensioni che starebbero bene anche in Italia...

    Però il poveraccio, meglio se vedovo/a che va in pensione con la minima a 68 se non a 72 anni ha la forza di espatriare ???

    Se chi lavora per 30 40 anni con il contributivo avesse una pensione dignitosa, se le pensioni sotto gli 800 Euro non fossero tassate, probabilmente il fenomeno sarebbe molto meno grave, alla fine si tornerebbe al problema dei furbetti.

    Come non quotarti??
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    Re: Pensionati emigranti

    Post  Edmond on Sun Sep 03, 2017 2:00 pm

    Sono favorevolissimo alla vita da pensionato all'estero!!! cheers cheers cheers
    Non so quanti di voi siano dipendenti ed abbiano provato a fare i conti in merito alla tassazione reale Subita (non solo quella applicata alla fonte sullo stipendio)...
    Io ci ho provato e sono arrivato a superare il 60%...


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    Re: Pensionati emigranti

    Post  RockOnlyRare on Mon Sep 04, 2017 5:57 pm

    Edmond wrote:Sono favorevolissimo alla vita da pensionato all'estero!!! cheers cheers cheers
    Non so quanti di voi siano dipendenti ed abbiano provato a fare i conti in merito alla tassazione reale  Subita (non solo quella applicata alla fonte sullo stipendio)...
    Io ci ho provato e sono arrivato a superare il 60%...

    Certissimamente se poi ci metti quelle "occulte" (nel senso nascoste nei prezzi o nei servizi) si arriva anche ben oltre....


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