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la qualità dei file musicali - Page 7
Il Gazebo Audiofilo

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    la qualità dei file musicali

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    colombo riccardo
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  colombo riccardo on Fri Sep 22, 2017 8:52 pm

    Giordy60 wrote:

    seeeee ....aoh ! ....i master nella versione 16/44,1 di itunes ?????

    Riki........

    capisci senpre tutto al volo Laughing Laughing

    versione master (24 bit e 96 kHz)

    versione per il cd (16 bit e 44,1 kHz) derivata dalla versione master

    versione mp3 per Itunes

    ciao
    Riki
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  mau57 on Sat Sep 23, 2017 12:29 pm

    Giordy60 wrote:personalmente credo nella qualità del software-audio più di quanto possono ( a volte ) darlo i componenti stessi, ma ancor di più credo nell'ambiente di ascolto senza il quale ogni cosa che c'è dentro può suonare in modo mediocre e spesso non all'altezza dei dei soldi spesi

    quoto, lo faccio mio, nulla da aggiungere
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    colombo riccardo
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  colombo riccardo on Sat Sep 23, 2017 1:53 pm

    mau57 wrote:

    quoto, lo faccio mio, nulla da aggiungere

    applausi applausi

    ciao
    Riki
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Oct 03, 2017 2:30 pm

    Ciao a tutti! Spero stiate tutti alla grande! sunny

    Avendo ormai a regime l'accoppiata AURALIC ARIES+VEGA, in questi giorni mi sto un pò sdando a comprare i nuovi dischi in liquido invece che in 'solido'.. anche perché il mio lettore CD ha lasciato definitivamente il mio impianto visto che ripperò tutta la mia collezione CD (ci vorrà tempo, al momento forse sono al 20% scarso del posseduto).

    Ebbene ho comprato di recente un disco della Channel a DSD256 nativo. Evidentemente la Channel Classics ha riscontrato una grande vendita online dei propri file DSD.. ed ha deciso di investire in hardware al fine di poter fare registrazioni di massimo livello.

    Si tratta de 'Grandissima gravita', Sonate per violino barocche con accompagnamento di basso continuo. Scaricato da NATIVE DSD music, qui il link alla pagina: https://channelclassics.nativedsd.com/albums/39217-grandissima-gravita

    La Channel sta dando l'esclusiva della vendita a NATIVE DSD MUSIC.. molto ferrati in tecnica audio su questo sito credo, e non escludo che ci sia stato uno scambio di know-How tra Channel e Native.

    Musicalmente il disco è splendido. Per quanto riguarda la registrazione, si tratta di un piccolo complesso con 4 strumentisti: violino, violoncello, liuto/chitarrone, clavicembalo. L'ambiente di registrazione sembra esso stesso abbastanza ristretto, non certo una grande sala da concerto.

    Il file è enorme: dezippato sono 10,8 GB di roba, rispetto al Giga, giga e mezzo di un file da un'ora e dieci in 24/96.

    Nel suono però, non c'è storia. Il salto da file CD a file 24/96 o anche 24/48 è chiaramente avvertibile da chiunque, in termini di ariosità e naturalezza, soprattutto.. ma anche percepibilità delle intenzioni interpretative, in ambito classico fondamentali.

    Passando a 24/172 o DSD64 si nota un ulteriore incremento di ariosità, forse meno cospicuo che non il passaggio precedente, ma comunque significativo, con in più sul DSD, a mio parere, una naturalezza ed una ricchezza di ambienza superiori.

    Col DSD256, rispetto al DSD64, il salto torna ad essere notevole, almeno alle mie orecchie. Il fuoco sugli strumenti è impressionante, le minime variazioni dinamiche e coloristiche sono immediatamente percepibili, non si fa nessuna fatica a seguire la musica.. è come se il cervello si fosse liberato da una parte di elaborazione e possa ascoltare del tutto rilassato. Naturalezza assoluta dei suoni e delle dinamiche. Cosa più unica che rara, per me che ascolto classica, il DSD 256 distrugge completamente, cosa che faceva già seppur meno esplosivamente il DSD64, quella differenziazione, quello stacco, quella separazione tra le diverse sezioni dello strumento e i suoi armonici.

    Il violino, ad esempio ha un unico suono coerente su tutta la gamma, e gli armonici perfettamente fusi con il suono dello strumento. Questo a qualunque altezza suoni.

    Tutto questo è chiaramente avvertibile in cuffia, ma quando ho fatto ascoltare il file a mio marito, lui è rimasto per tre minuti ad ascoltarlo (cosa rara per lui, viene ai concerti ma non è molto appassionato di riproduzione audio, soprattutto quando suona il mio impianto) e poi mi ha detto: non ho mai sentito una cosa così..

    È la stessa cosa che ho pensato io ad ascoltare il file DSD256.. che dire: aspetto le prossime uscite della CHANNEL (e di altri) in questo formato..

    PS: Phaeton non ho mai fatto una recensione del VEGA, ma ti volevo ringraziare del consiglio, ottimo suono, molto molto soddisfacente. Sono contentissimo.


    _________________
    Vito Buono
    __________
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    ... e tantissima musica!
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  maggio on Tue Oct 03, 2017 2:46 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:...
    Nel suono però, non c'è storia. Il salto da file CD a file 24/96 o anche 24/48 è chiaramente avvertibile da chiunque, in termini di ariosità e naturalezza, soprattutto.. ma anche percepibilità delle intenzioni interpretative, in ambito classico fondamentali.

    Passando a 24/172 o DSD64 si nota un ulteriore incremento di ariosità, forse meno cospicuo che non il passaggio precedente, ma comunque significativo, con in più sul DSD, a mio parere, una naturalezza ed una ricchezza di ambienza superiori.

    Col DSD256, rispetto al DSD64, il salto torna ad essere notevole, almeno alle mie orecchie. Il fuoco sugli strumenti è impressionante, le minime variazioni dinamiche e coloristiche sono immediatamente percepibili, non si fa nessuna fatica a seguire la musica.. è come se il cervello si fosse liberato da una parte di elaborazione e possa ascoltare del tutto rilassato. Naturalezza assoluta dei suoni e delle dinamiche. Cosa più unica che rara, per me che ascolto classica, il DSD 256 distrugge completamente, cosa che faceva già seppur meno esplosivamente il DSD64, quella differenziazione, quello stacco, quella separazione tra le diverse sezioni dello strumento e i suoi armonici.

    ...

    Concordo!
    Con buona pace di chi non sente differenze!
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  traver02 on Tue Oct 17, 2017 3:22 pm

    se posso esprimere il mio modestissimo parere....

    le differenze con i files hd rispetto al cd redbook ci sono eccome. impossibile non sentirle
    anzi grazie della segnalazione di channelclassics...ci sono titoli che mi interessano sicuramente

    bisogna riconoscere purtroppo che la disponibilità di musica hd (io ascolto quasi solo musica da camera) è molto scarsa

    si tende, almeno personalmente, ad acquistare un titolo "perchè è disponibile," per il desiderio di andare/ascoltare oltre i limiti fisici di uno standard che ci accompagna da decenni.....non perchè trovo quello che cerco

    ci sono etichette come ECM (non certo l' ultima arrivata) che almeno finora non ha neppure un titolo hd a sacd. ci sarà un motivo
    Una buona registrazione rimane tale e mi emoziona anche se è del 1992.....

    Quello che voglio dire è che ascoltando i file rippati da cd (Plextor etc etc io mi spingo a 4x...in formato flac) non rimpiango nulla rispetto al tradizionale lettore.
    la qualità e fedeltà sono molto molto alte; è evidente che utilizzando una sorgente diversa ( lettore cd vs Music server o PC) ) qualche differenza c'è, per forza. anche i cavi alterano il suono, noi speriamo sempre in un miracoloso miglioramento, ma spesso avviene il contrario, e non è certo questione di quanto li abbiamo pagati.

    Io continuo ad acquistare cd, faccio ripping e li conservo.
    i brani musicali che sono la storia musicale di ognuno di noi non si cambiano.....
    speriamo almeno che si rendano disponibili molti + titoli in alta definizione rispetto agli attuali e ad un costo + accessibile






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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  ispanico on Tue Oct 17, 2017 7:35 pm

    Io vado ancora con la clava (cd) ma credo e spero di farlo in maniera decente adesso!

    Per il liquido c'è tempo.
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  Fra on Sun Nov 19, 2017 3:11 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Nel suono però, non c'è storia. Il salto da file CD a file 24/96 o anche 24/48 è chiaramente avvertibile da chiunque, in termini di ariosità e naturalezza, soprattutto.. ma anche percepibilità delle intenzioni interpretative, in ambito classico fondamentali.

    Passando a 24/172 o DSD64 si nota un ulteriore incremento di ariosità, forse meno cospicuo che non il passaggio precedente, ma comunque significativo, con in più sul DSD, a mio parere, una naturalezza ed una ricchezza di ambienza superiori.

    Col DSD256, rispetto al DSD64, il salto torna ad essere notevole, almeno alle mie orecchie. Il fuoco sugli strumenti è impressionante, le minime variazioni dinamiche e coloristiche sono immediatamente percepibili, non si fa nessuna fatica a seguire la musica.. è come se il cervello si fosse liberato da una parte di elaborazione e possa ascoltare del tutto rilassato. Naturalezza assoluta dei suoni e delle dinamiche. Cosa più unica che rara, per me che ascolto classica, il DSD 256 distrugge completamente, cosa che faceva già seppur meno esplosivamente il DSD64, quella differenziazione, quello stacco, quella separazione tra le diverse sezioni dello strumento e i suoi armonici.

    Il violino, ad esempio ha un unico suono coerente su tutta la gamma, e gli armonici perfettamente fusi con il suono dello strumento. Questo a qualunque altezza suoni.

    Finalmente un ritorno all’intenzione originale del tread! O almeno a ciò che io cercavo nelle pieghe della discussione.
    Grazie mille davvero, considerazioni utilissime per chi, come me, si sta avvicinando alla musica da file.

    Farò qualche confronto personale non appena mi saranno arrivate le casse nuove e il music server, ora come ora non varrebbe la pena.

    Ah, complimenti per il Graaf! Io ho il fratellino minore, il Venticinque.

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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  RockOnlyRare on Wed Nov 22, 2017 12:46 pm

    traver02 wrote:se posso esprimere il mio modestissimo parere....

    le differenze con i files hd rispetto al cd redbook ci sono eccome. impossibile non sentirle
    anzi grazie della segnalazione di channelclassics...ci sono titoli che mi interessano sicuramente

    bisogna riconoscere purtroppo che la disponibilità di musica hd (io ascolto quasi solo musica da camera) è molto scarsa

    si tende, almeno personalmente, ad acquistare un titolo "perchè è disponibile," per il desiderio di andare/ascoltare oltre i limiti fisici di uno standard che ci accompagna da decenni.....non perchè trovo quello che cerco

    ci sono etichette come ECM (non certo l' ultima arrivata) che almeno finora non ha neppure un titolo hd a sacd. ci sarà un motivo
    Una buona registrazione rimane tale e mi emoziona anche se è del 1992.....

    Quello che voglio dire è che ascoltando i file rippati da cd (Plextor etc etc io mi spingo a 4x...in formato flac) non rimpiango nulla rispetto al tradizionale lettore.
    la qualità e fedeltà sono molto molto alte; è evidente che utilizzando una sorgente diversa ( lettore cd vs Music server o PC) ) qualche differenza c'è, per forza. anche i cavi alterano il suono, noi speriamo sempre in un miracoloso miglioramento, ma spesso avviene il contrario, e non è certo questione di quanto li abbiamo pagati.

    Io continuo ad acquistare cd, faccio ripping e li conservo.
    i brani musicali che sono la storia musicale di ognuno di noi non si cambiano.....
    speriamo almeno che si rendano disponibili molti + titoli in alta definizione rispetto agli  attuali e ad un costo + accessibile







    bell'intervento, devi considerare, sulla disponibilità dei files in Hd che secondo me cambia parecchio se l'incisione è nuova per cui registrata in formato nativo HD, oppure se è ricavata da un vecchio masters analogico a sua volta convertito in digitale.
    In questi casi spesso non si può andare oltre un certo livello se non manipolando pesantemente il suono originale con risultati non sempre all'altezza oppure differenti dall'incisione originale.

    Vedi in ambito rock i remaster di Steven Wilson, spesso splendidi, anche nettamente migliori dell'originale, ma inevitabilmnete DIVERSI !!!! In partica sono più un remix che un remaster !!!


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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  terlino on Sat Dec 09, 2017 7:18 am

    Io posseggo un lettore CD Meridian G08 che in un certo senso liquefa i CD in quanto non legge a 1X ma a velocità maggiore bufferizzando il segnale.
    Questo fa sì che la meccanica sia una semplice da computer.
    Il risultato però è fantastico e ancor oggi mi stupisco della qualità della riproduzione dei CD
    Ma ormai la uso sempre più raramente, ho finalmente fatto esprimere il mio DAC credo al 100%
    Come? Purtroppo con complicazioni che in confronto quelle del giradischi sembrano quisquilie!
    Uso Daphile, e vi assicuro che per ascoltarlo al meglio il computer è importantissimo! Il top lo si ha col futro Fujitsu S450.
    Poi sempre più mi sono convinto che la USB è il vero tallone d'Achille.
    Ora dal futro parte un trenino piuttosto lungo, ci sono ben 4 componenti ed infine entro nel DAC in I2S
    Adesso posso dire che la liquida batte il lettore a parità di file.
    E soprattutto la differenza tra i file nei vari formati si sente eccome.
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  Edmond on Sat Dec 09, 2017 9:05 am

    Se parliamo di musica registrata in modo nativo in alta risoluzione sono pienamente d'accordo con Pazzoperilpianoforte. Altrimenti, se parliamo di qualità superiore legata a files registrati in modo tradizionale e semplicemente ricampionati a frequenze superiori, no...


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    Non fateci caso... sono sordo!!! E pure GURU!!! affraid
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    Re: la qualità dei file musicali

    Post  Johnny1982 on Sat Dec 09, 2017 9:22 am

    Il peccato per quelli come me che la Musica é stata registrata in modo tradizionale ... La musica invece la trovo registrata ad alta qualita :(


    _________________
    Elettroniche: V281 DAC: Auralic Vega + Isolatore Intona Industrial, Cavi segnale e cuffie Autocostruiti Argento Occ Neotech o  Jupiter 6N Cryo, DragonFly Red
    Cuffie: Senny HD600 e HD201, Denon AH-d7200, HifiMan he6,b&w P7 Auricolari: VE Monk, HiFiMan ES100
    Cinema: TV LG 55B6V A/V ONKYO TX NR-747 Lettore UHD: Panasonic UB-700 Cavi HDMI AudioQuest Pearl 2.0 Dali Zensor 3+Vokal, Sub+Surround Canton
    Cavi Alim. autocostruiti Acoustic Revive Powermax 5000 + Spine Viborg
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