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Aspettando Pergolesi... - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Aspettando Pergolesi...

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    fil
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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  fil on Wed Jun 23, 2010 10:38 pm

    Edmond wrote: privo di quell'iperdettaglio che molti di noi si affannano a ricercare nei loro impianti...

    Giorgio, io non sono tra quelli...


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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  biscottino on Thu Jun 24, 2010 5:56 am

    fil wrote:Sal., adesso illustra a tutti (se ne hai voglia...) le motivazioni che mi hai ben raccontato al telefono, circa la tua decisione di ritornare sul cavo di segnale Kubala Sosna....

    Laughing

    Caro Fil, la motivazioneè molto semplice, il Kubala, è il cavo che rende meglio nel riprodurre la musica classica.
    NEssun altro cavo riesce ad avere una riproduzione omogenea e compatta che il Kubala offre.
    Innanzitutto, a differenza dell'XLO che ha un sooundstage maggiore, nel Kubala la scena è riprodotta perfettamente al centro, e insiste molto in profondità, proprio come io ho percepito la musica classica dal vivo.
    Nessun dettaglio esasperato, ma grande armonia, cio' che il Kubala restituisce in gamma media, nessun cavo riesce a farlo, ha un modo di riprodurre le voci che è decisamente realistico.
    Ripeto, stiamo parlando di riproduzione di musica classica, per gli altri generi, penso che l'xlo sia comunque piu' indicato.

    Sal.


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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  apostata on Thu Jun 24, 2010 9:46 am

    Salvatò ti voglio bene (senza esagerare).

    La tua onestà intellettuale non è stata influenzata dalle menate audiofile e dalla tua notoria voglia di giocare e di sperimetare.

    Alla fine, quando questi sono i presupposti, è facile trovarsi d'accordo.

    Adesso, però, sorge un'altra questione: quanto influisce la conformazione e l'acustica della sala su quello che hai sentito?
    O peggio: lo stesso concerto, suonato in un'altra sala, ti avrebbe portato a conclusioni diverse?

    Buon divertimento.





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    Guglielmo

    una risata vi seppellirà
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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  fil on Thu Jun 24, 2010 10:27 am

    apostata wrote:Salvatò ti voglio bene (senza esagerare).

    La tua onestà intellettuale non è stata influenzata dalle menate audiofile e dalla tua notoria voglia di giocare e di sperimetare.

    Alla fine, quando questi sono i presupposti, è facile trovarsi d'accordo.

    Adesso, però, sorge un'altra questione: quanto influisce la conformazione e l'acustica della sala su quello che hai sentito?
    O peggio: lo stesso concerto, suonato in un'altra sala, ti avrebbe portato a conclusioni diverse?

    Buon divertimento.



    Se posso dire la mia, Guglielmo, aggiungerei che le variabili in gioco sono molteplici. Come giustamente e saggiamente tu fai notare la sala da concerto, è determinante per l'acustica percepita durante un live di classica.
    Detto questo, chi avesse (e so che tu sei tra questi) una variegata esperienza di concerti, può trarre le sue giuste conclusioni; sicuramente capire.
    Farci preferire una certa impostazione audio nel nostro set-up domestico, è poi un'altra questione. Mi sembra che il nostro amico Sal. abbia voluto, rientrando a casa, ricreare quell'emozione vissuta al concerto, col suo impianto. Paradossalmente potrebbe verificarsi anche che il suono a cui siamo abituati a casa, rispetto al reale è "troppo perfetto"...passatemi il termine/concetto. Per me, per es., le cose stanno un pò diversamente, nel senso che distinguo nettamente i due ambiti: evento live e ascolto domestico. La relazione tra le due cose è, a mio giudizio, a livello di effetto emozionale e non di analisi tecnica di apparati e suoni. Il tipo di emozione che vivo durante l'evento live (che si compone di tantissimi fattori, oltre all'ascolto puro...)non cerco di riprodurla, sonicamente, a casa. Ciò non mi impedisce di vivere due momenti diversi, ma che, per le loro caratteristiche, procurano comunque un grande e indispensabile coinvolgimento emotivo. Credo che tutto ciò dipenda dal comune denominatore che è la nostra capacità di cogliere (filtrare e interiorizzare) il messaggio della Musica!

    Buon divertimento anche da parte mia a tutti!!!


    Last edited by fil on Thu Jun 24, 2010 11:09 am; edited 3 times in total


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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  Edmond on Thu Jun 24, 2010 10:49 am

    Il grande Fil wrote:Giorgio, io non sono tra quelli...

    Neanch'io Filippo, neanch'io.........


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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  biscottino on Thu Jun 24, 2010 10:36 pm

    apostata wrote:Salvatò ti voglio bene (senza esagerare).

    La tua onestà intellettuale non è stata influenzata dalle menate audiofile e dalla tua notoria voglia di giocare e di sperimetare.

    Alla fine, quando questi sono i presupposti, è facile trovarsi d'accordo.

    Adesso, però, sorge un'altra questione: quanto influisce la conformazione e l'acustica della sala su quello che hai sentito?
    O peggio: lo stesso concerto, suonato in un'altra sala, ti avrebbe portato a conclusioni diverse?

    Buon divertimento.




    Caro Guglielmo, penso che proporre un concerto come quello che ho visto,nel posto dove l'ho ascoltato, sia la cosa piu' naturale che si poteva fare, tant'è che l'organizzazione è stata curata dalla sovritendenza ai beni culturali e dal Conservatorio di NApoli, quindi parliamo di persone competenti che sanno ilfatto loro.
    Se vogliamo essere ancora piu' pignoli, è proprio in questa, e in altre sale del Palazzo Reale di Napoli che all'epoca si assistevano a concerti del genere, il clavicembalo che è stato usato, mi dicono essere stato sempre li, non so se mi spiego.
    Mai posto si poteva considerare piu' giusto.
    In definitiva, l'orchestra era dove doveva essere nella mente di chi ha scritto la musica, per cui cio' che io sentivo, era quello che piu' si avvicinava all'evento concepito dal musicista, timbrica compresa.
    In un altro posto non saprei, ma parliamo di strumenti non amplificati, e non avrebbe senso paragonare un altro posto qualora si dovrebbero amplificare gli strumenti.
    Ho ascoltato PEtra MAgoni e Ferruccio Spinetti al San Carlo l'anno scorso, terribile! tyu


    Sal.

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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  biscottino on Thu Jun 24, 2010 10:40 pm

    fil wrote:
    Farci preferire una certa impostazione audio nel nostro set-up domestico, è poi un'altra questione.

    E' proprio questa la questione caro Fil.
    Ero convinto che il mio modo di ascoltare era molto vicino alla realtà, e invece, ho dovuto ritarare i miei parametri circa il realismo dell'evento.


    SAl.

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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  realmassy on Thu Jun 24, 2010 10:52 pm

    Ma e' cosi' importante il "realismo" (fra virgolette perche' un evento dal vivo non potra' mai essere uguale a uno in cuffia)?
    Voglio dire, ascoltiamo la musica per la poesia, la magia che ne deriva, perche' ci aiuta a rilassarci, perche' ci tira' su di morale o semplicemente perche' ci fa compagnia.... o perche' vogliamo a tutti costi rincorrere qualcosa che non riusciremo a prendere (il realismo)?
    Se a me piace un suono iperdettagliato, con soundstage enorme, anche se innaturale, perche' mi devo fare le pippe e cercare di allinearmi a qualcosa piu' "reale" (ancora fra virgolette)...e magari farmelo piacere? La musica e' il fine, l'impianto e' il mezzo per raggiungere quel fine, e per goderne.


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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  biscottino on Fri Jun 25, 2010 6:04 am

    realmassy wrote:Ma e' cosi' importante il "realismo" (fra virgolette perche' un evento dal vivo non potra' mai essere uguale a uno in cuffia)?
    Voglio dire, ascoltiamo la musica per la poesia, la magia che ne deriva, perche' ci aiuta a rilassarci, perche' ci tira' su di morale o semplicemente perche' ci fa compagnia.... o perche' vogliamo a tutti costi rincorrere qualcosa che non riusciremo a prendere (il realismo)?
    Se a me piace un suono iperdettagliato, con soundstage enorme, anche se innaturale, perche' mi devo fare le pippe e cercare di allinearmi a qualcosa piu' "reale" (ancora fra virgolette)...e magari farmelo piacere? La musica e' il fine, l'impianto e' il mezzo per raggiungere quel fine, e per goderne.

    PEr me il realismo è molto importante, riesci a cogliere nell'insieme cose che altrimenti anderebbero perse.
    C'è modo e modo di ascoltare la musica, ognuno sceglie per se quello che piu' gli piace.
    Ho visto che tarando i parametri di riproduzione su quelli ascoltati nel concerto dal vivo, c'è molta piu' soddisfazione all'ascolto, questo modo diverso di riproduzione e di percezione, nel quale al primo posto c'è la compattezza dell'insieme e al secondo posto il dettaglio e la dinamica, mi permette di apprezzare la composizione nel suo insieme.
    PEr me, è come se fossi un bambino che sta incominciando a camminare, un passo alla volta.

    Sal.

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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  apostata on Fri Jun 25, 2010 8:49 am

    biscottino wrote:
    PEr me il realismo è molto importante, riesci a cogliere nell'insieme cose che altrimenti anderebbero perse.
    C'è modo e modo di ascoltare la musica, ognuno sceglie per se quello che piu' gli piace.
    Ho visto che tarando i parametri di riproduzione su quelli ascoltati nel concerto dal vivo, c'è molta piu' soddisfazione all'ascolto, questo modo diverso di riproduzione e di percezione, nel quale al primo posto c'è la compattezza dell'insieme e al secondo posto il dettaglio e la dinamica, mi permette di apprezzare la composizione nel suo insieme.

    Sal.

    Complimenti, questa, secondo me, è la strada dell'evoluzione da audiofilo tout-court, quello che compra un disco perché é inciso bene , ad audio-musicofilo, che cerca di non crearsi il proprio suono ideale, concetto molto amato da tanti audiofili, ma di avvicinarsi all'esecuzione originale, non alla sua registrazione, come invece intendono altri.

    Ma consentimi di tornare sul discorso della sala.

    Guarda questa foto fatta col cellulare durante una pausa di un concerto di Morricone al Parco della musica a Roma.



    Per una serie di motivi mi ero ritrovato nell'ultima fila dell'ultima galleria, per giunta di lato, della sala Santa Cecilia. Il suono che mi arrivava era terribile, incanalato dalla forma della sala, privo di dinamica e rilievo, molto diverso da quello che pochi giorni prima avevo sentito da una poltrona centrale della decima fila di platea.

    Ovvio che l'esperienza di ascolto debba tenere conto anche di questi elementi prima di diventare un termine di riferimento per il settaggio delproprio impianto.

    Ottima la tua esperienza con Pergolesi, anche se "modernizzato" Neutral, prova a confrontarla con questa incisione che ho trovato molto interessante.




    Ciao


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    una risata vi seppellirà
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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  biscottino on Fri Jun 25, 2010 8:28 pm

    apostata wrote:
    biscottino wrote:
    PEr me il realismo è molto importante, riesci a cogliere nell'insieme cose che altrimenti anderebbero perse.
    C'è modo e modo di ascoltare la musica, ognuno sceglie per se quello che piu' gli piace.
    Ho visto che tarando i parametri di riproduzione su quelli ascoltati nel concerto dal vivo, c'è molta piu' soddisfazione all'ascolto, questo modo diverso di riproduzione e di percezione, nel quale al primo posto c'è la compattezza dell'insieme e al secondo posto il dettaglio e la dinamica, mi permette di apprezzare la composizione nel suo insieme.

    Sal.

    Complimenti, questa, secondo me, è la strada dell'evoluzione da audiofilo tout-court, quello che compra un disco perché é inciso bene , ad audio-musicofilo, che cerca di non crearsi il proprio suono ideale, concetto molto amato da tanti audiofili, ma di avvicinarsi all'esecuzione originale, non alla sua registrazione, come invece intendono altri.

    Ma consentimi di tornare sul discorso della sala.

    Guarda questa foto fatta col cellulare durante una pausa di un concerto di Morricone al Parco della musica a Roma.



    Per una serie di motivi mi ero ritrovato nell'ultima fila dell'ultima galleria, per giunta di lato, della sala Santa Cecilia. Il suono che mi arrivava era terribile, incanalato dalla forma della sala, privo di dinamica e rilievo, molto diverso da quello che pochi giorni prima avevo sentito da una poltrona centrale della decima fila di platea.

    Ovvio che l'esperienza di ascolto debba tenere conto anche di questi elementi prima di diventare un termine di riferimento per il settaggio delproprio impianto.

    Ottima la tua esperienza con Pergolesi, anche se "modernizzato" Neutral, prova a confrontarla con questa incisione che ho trovato molto interessante.




    Ciao

    A Guglie', e c'hai la memoria corta!!
    Ho parlato abbondantemente di questo disco che ho preso al Bari hiend(insieme all'altro dei Musici), visto che Ricci in sala c'è l'aveva fatto ascoltare e ci aveva informato meticolosamente su come e dove aveva effettuato la registrazione, gran bel disco, ottima segnalazione.
    LA timbrica è tendente al chiaro, rispetto al mio riferimento live, evidentemente la chiesa era poco assorbente.
    Purtroppo, ci sono anche dei "pernacchi" quando i violini spingono, segno che il volume di registrazione era al limite, iniziano dopo 2 minuti e 20 secondi sul primo brano, e vanno avanti per tutta l'esecuzione, la prima volta che li ho sentiti, pensai ad un guasto alla cuffia...'tacci!!!
    Ricci:rimandato a settembre .

    Sal.

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    Re: Aspettando Pergolesi...

    Post  apostata on Sat Jun 26, 2010 9:50 am

    biscottino wrote:

    A Guglie', e c'hai la memoria corta!!
    Ho parlato abbondantemente di questo disco che ho preso al Bari hiend(insieme all'altro dei Musici), visto che Ricci in sala c'è l'aveva fatto ascoltare e ci aveva informato meticolosamente su come e dove aveva effettuato la registrazione, gran bel disco, ottima segnalazione.
    LA timbrica è tendente al chiaro, rispetto al mio riferimento live, evidentemente la chiesa era poco assorbente.
    Purtroppo, ci sono anche dei "pernacchi" quando i violini spingono, segno che il volume di registrazione era al limite, iniziano dopo 2 minuti e 20 secondi sul primo brano, e vanno avanti per tutta l'esecuzione, la prima volta che li ho sentiti, pensai ad un guasto alla cuffia...'tacci!!!
    Ricci:rimandato a settembre .

    Sal.

    Non ho la memoria corta (ancora)ft.

    Semplicemente non ho studiato Laughing Laughing

    A settembre... mi sa che saremo in tanti.


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