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cd ripping : files WAV vs. FLAC - Page 4
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    cd ripping : files WAV vs. FLAC

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    pluto
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  pluto on Tue Apr 24, 2018 10:19 am

    Ps personalmente oggi come oggi andrei in Flac x rispondere alla domanda iniziale.
    Tutti partono pensando che 2TB siano un'enormità. Poi qualcuno piano piano arriva a 16 e l'idea di risparmiare spazio diventa primaria

    Però non tutti siamo uguali - tanti si accontentano di pochi dischi.

    Il mio voto va al Flac
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  colombo riccardo on Tue Apr 24, 2018 10:26 am

    quasar.projects wrote:
    ti sei mai chiesto che potrebbe esserci qualcuno cui lo streaming sta tanto sulle balle (!) da preferire il ripping delle migliaia di cd che gia' possiede ?

    preferire il ripping di migliaia di cd vuole solo dire che non l'ho ancora fatto

    fallo e dopo mi dirai se non è una grande rottura di palle.



    ciao
    Riki
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Tue Apr 24, 2018 12:03 pm

    Premesso che voto anche io per i Flac e per acquistarli (quando possibile)






    Però datemi un motivo valido per cui dovrei preferire i FLAC in un caso come quello sopra, quando con un po' di accortezze posso ricavarmeli, risparmio e ho comunque sempre un supporto fisico di backup...
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  colombo riccardo on Tue Apr 24, 2018 12:13 pm

    JacksonPollock wrote:Premesso che voto anche io per i Flac e per acquistarli (quando possibile)






    Però datemi un motivo valido per cui dovrei preferire i FLAC in un caso come quello sopra, quando con un po' di accortezze posso ricavarmeli, risparmio e ho comunque sempre un supporto fisico di backup...

    https://www.qobuz.com/it-it/album/ok-computer-oknotok-1997-2017-radiohead/0634904086831

    ciao
    Riki
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Tue Apr 24, 2018 12:32 pm

    60 centesimi sono ancora un risparmio troppo risicato per farmi preferire il Flac in questo caso.
    Il mio criterio di acquisto per ora è:

    1) FLAC se disponibile in alta o se il CD è introvabile.
    2) CD se il costo dei FLAC è per lo stesso album maggiore o comparabile.

    Quando si decideranno a mettere il costo del FLAC almeno la metà di quello del CD (ovvero prezzo giusto, visto che non c'è un prodotto fisico) allora cambierò idea.
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  quasar.projects on Tue Apr 24, 2018 4:00 pm

    colombo riccardo wrote:

    preferire il ripping di migliaia di cd vuole solo dire che non l'ho ancora fatto

    fallo e dopo mi dirai se non è una grande rottura di palle.



    ciao
    Riki
    tra Rippare un cd e scaricarlo in streaming .. dimmi che differenza di rottura di balle c'e' ???? in entrambi i casi ti rompi le balle .... solo che mentre aspetti con il primo consumi un po' di energia elettrica col secondo consumi energia banda e euro .... vedi tu
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  phaeton on Tue Apr 24, 2018 6:37 pm

    JacksonPollock wrote:.......

    Quando si decideranno a mettere il costo del FLAC almeno la metà di quello del CD (ovvero prezzo giusto, visto che non c'è un prodotto fisico) allora cambierò idea.

    non entro nella diatriba, faccio solo una piccola osservazione: il costo "fisico" tutto incluso del cd e' non superiore ai 50 centesimi. diciamo 1 euro se vogliamo anche includere i costi collaterali (stoccaggio, spedizione, distribuzione fisica)
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  RockTheDog on Tue Apr 24, 2018 7:42 pm

    Tra cd e file lossless, file  lossless.
    Per tanti motivi in primis la fruibilità, posso riprodurlo ovunque e con varie soluzioni, con lo streamer, comodamente seduto nel punto d’ascolto e  un tablet/smartphone posso riprodurre tutta la mia discoteca .
    Ma cosa si può volere di più ?


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    il mio impianto
    pre-amp:    Atoll Electronique PR100se
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    pre-phono: Pro-Ject Phono Box DS+
    phono:       Pro-Ject RPM 5.1
    testina:      Grado Prestige Gold 2
    diffusori:    JPW 204
    psu:           Pro-Ject Power Box DS
    cavi:          segnale VanDenHul MC silver - potenza QED Silver Anniversary XT -
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Tue Apr 24, 2018 7:42 pm

    Il Flac costa ZERO ;)
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  phaeton on Tue Apr 24, 2018 8:33 pm

    quindi la differenza, al massimo, dovrebbe essere di 1 euro, non la meta'.
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  colombo riccardo on Tue Apr 24, 2018 8:39 pm

    quasar.projects wrote:
    tra Rippare un cd e scaricarlo in streaming .. dimmi che differenza di rottura di balle c'e' ???? in  entrambi i casi ti rompi le balle .... solo che mentre aspetti con il primo consumi un po' di energia elettrica col secondo consumi energia banda e euro .... vedi tu

    non c'è bisogno che ti arrampichi sugli specchi

    Affermo di non nippare il proprio cd

    Di non scaricare dallo streaming il proprio cd

    Di usare il lettore cd nel momento in cui il proprio cd non è ancora presente in streaming

    Di ascoltarlo invece in streaming se è presente in streaming
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Tue Apr 24, 2018 9:25 pm

    No, rimane comunque l’oggetto fisico che se ben conservato ha il suo valore (in alcuni casi alto). Ergo il CD te lo puoi rivedere... I FLAC? :)

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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  phaeton on Wed Apr 25, 2018 9:28 am

    sorry, non penso mai in ottica di rivendere (magari dopo averlo copiato). e' un mio limite, lo so.
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  Pazzoperilpianoforte on Wed Apr 25, 2018 11:58 am

    Mi accodo alla discussione sui prezzi.. si stanno verificando stranezze sul prezzo di diffusione del file rispetto al CD.

    È vero che la stampa del CD non costa nulla. Ma nel CD non c’è solo la stampa del disco: c’è una custodia, c’è un libretto stampato su carta, c'è un costo di trasporto materiale del prodotto.

    In generale trovare un FLAC HD a 15/16 euro contro un CD che ne costa 18 o costa uguale, a me sembra conveniente. Oppure un file 16/44.1 Khz a 11/13 euro, contro i soliti 18 del CD.

    Purtroppo in questi ultimi periodi stanno cominciando a succedere cose strane. Tipo cofanetti di 7 o 8 dischi che in formato fisico costano 40 euro, ed in FLAC 16/44.1 costano 80-110 euro. Allora in tal caso diventa lecito non comprare, con tutto ciò che ne può conseguire..

    Oppure che il ciclo del RING wagneriano di Solti costi in FLAC 24/44.1 (che se vogliamo non è nemmeno stupefacente come risoluzione) 140 euro o poco meno, e in BLU-RAY audio 60 euro, solita risoluzione. Questa è pura speculazione. E la speculazione mi fa diventare cattivo...

    ———————————

    Il discorso del ripping è più complesso ragazzi, e dipende da tante cose e anche dal modo in cui si ascolta la musica. Non solo dalle abitudini irrazionali degli audiofili.

    Se ascolto musica pop-rock, in genere ascolto per album, o per brani contenuti in un album. In questo caso vado alla discoteca e prendo il CD.. oppure vado nella banca dati virtuale del fornitore di streaming e mi cerco il disco.. se lo hanno disponibile in streaming... oppure vado a pescare nel mio NAS dove ho i miei dischi rippati o downlodati. Sono tutte operazioni equivalenti.

    Ma se io voglio ascoltare la sonata per piano OP.111 di Beethoven in una specifica versione, o in più specifiche versioni - come capita nel 99% dei casi a me - le cose si fanno più complicate.

    Se ho una discoteca di CD, l’unico modo per sapere quali versioni ho dell’opera 111 è di avere uno schedario in PDF o cartaceo: vi assicuro che è impossibile tenere a mente tutte le edizioni in proprio possesso. Finché si tratta di una versione contenuta in una integrale delle Sonate di Beethoven, ti salvi. Altrimenti sei fottuto: ce ne saranno altre inserite in live, dischi con opere di altri autori, cofanettoni dedicati ad un singolo interprete. Sicuramente molte perdi proprio la cognizione di averle. Infatti erano anni che io ero costretto ad avere un archivio cartaceo.. bella rottura di cogliomberi: ogni volta che compri un disco devi aggiungere dati.. quindi devi sempre accendere il PC per avere una copia aggiornata dell’elenco, oppure mettere il file su di un NAS ed aggiornarlo di continuo..

    Se ascolto in streaming, sono fottuto.. che cavolo so, integrali a parte, quali altre interpretazioni sono disponibili nel database del fornitore di streaming dell’opera 111???? Mica mi posso scorrere tutti i dischi di Horowitz (per fare un esempio a caso) che ha Qobuz per sapere se esiste una sua registrazione della sonata op.111 e se ce l’hanno!!!!!

    Se invece ho tutta la mia musica su un NAS (in parte rippata, in parte downlodata) si risolve tutto in una ricerca sul programma di gestione file o sullo streaming player: ‘OP.111 Beethoven’. E se tu hai editato tutti i dischi messi sul NAS riportando il numero di OPUS per ogni sonata di Beethoven (come farebbe ogni persona dotata di senno) in un click vedi tutte le registrazioni in tuo possesso della sonata, che siano in integrali, in cofanetti multipli, in dischi di vari autori, in live, ecc. ecc.

    Senza dover fare archivi a parte in PDF o cartacei. Senza dover perdere minuti e minuti sulla banca dati del fornitore di streaming per vedere che riesci a trovare, e cosa trovi per caso. Perché sicuramente non trovi tutto, sicuramente.. tra quello che non c’è e quello che non sai dove è e quello sulla cui denominazione non appare OP.111, ma magari sonata n. 32, o magari opera 111.. quante diamine di ricerche dovrai farci, se esiste un motore di ricerca, visto che in ogni disco la denominazione dell’opera non è scritta allo stesso modo che negli altri dischi del database?

    Ecco, se voi vi foste per anni rotti i cavoletti di Bruxelles come me a cercare forsennatamente una determinata esecuzione tra centinaia di CD, non ci sarebbe nemmeno da discutere sul perché musica editata con criteri descrittivi uniformi e poi NAS, per tutta la vita..


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  Pazzoperilpianoforte on Wed Apr 25, 2018 12:20 pm

    phaeton wrote:sorry, non penso mai in ottica di rivendere (magari dopo averlo copiato). e' un mio limite, lo so.

    A me non importa nulla di vendere.. compro, se penso sia da comprare, e tengo. Anche se è un acquisto sbagliato (parliamo di dischi): anche quel disco ‘sbagliato’ fa sempre parte della mia storia di ascoltatore.

    In quanto a copiare e poi rivendere..

    Benvenuto nel club. Per ora siamo due..


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Thu Apr 26, 2018 9:50 am

    Ma se io voglio ascoltare la sonata per piano OP.111 di Beethoven in una specifica versione, o in più specifiche versioni - come capita nel 99% dei casi a me - le cose si fanno più complicate.

    Ecco... Questo è un punto condivisibile e molto sensato.
    Sulla speculazione siamo pienamente d'accordo: l'esplodere della liquida e il costo irrisorio degli streamer hanno fatto perdere un po' la bussola.

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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  JacksonPollock on Thu Apr 26, 2018 9:55 am

    phaeton wrote:sorry, non penso mai in ottica di rivendere (magari dopo averlo copiato). e' un mio limite, lo so.

    Ho tre edizioni di uno stesso album, suonano tutte ugualmente bene. anche i rip sono identici.
    Una di queste (per qualche motivo che ignoro) aveva senso tra i collezionisti...
    Mi hanno offerto 60 Euro.

    Non colleziono, ascolto solo, pertanto se capitano occasioni come quella sopra, reinvesto la cifra in nuova musica.
    Per gli album che ho acquistato in FLAC, non potrà mai succedere, tutto qui.

    PS: Molte edizioni in vinile contemporanee ti offrono incluso nel prezzo il download dei file lossless, o addirittura ci trovi dentro il CD.
    Questo a dimostrazione del fatto che sul file fanno un guadagno del 100%.
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 26, 2018 12:43 pm

    JacksonPollock wrote:60 centesimi sono ancora un risparmio troppo risicato per farmi preferire il Flac in questo caso.
    Il mio criterio di acquisto per ora è:

    1) FLAC se disponibile in alta o se il CD è introvabile.
    2) CD se il costo dei FLAC è per lo stesso album maggiore o comparabile.

    Quando si decideranno a mettere il costo del FLAC almeno la metà di quello del CD (ovvero prezzo giusto, visto che non c'è un prodotto fisico) allora cambierò idea.

    Hai aperto una questione che anche a me ha sempre dato un sacco di fastidio e (non parlo di qualità o scelte audiofile ma solamente di tipo economico).

    1) Perchè i files costano quasi come la liquida considerando che non ci sono costi di supporto cover etc etc ?
    Minimo dovrebbero costare il 20-30% in meno.

    2) Perchè i cd e (molto meno) i vinili dopo un po' di tempo vengono abbassati man mano di prezzo fino nel caso del cd a sfiorare i 5 Euro, ed i corrispondenti Files flac o mp3 che sia sono SEMPRE venduti allo stesso prezzo ? (Per gli hi-res ogni tanto ci sono sconti tra il 10 el 20% (almeno Hdtracks ma è solo per gli USA) che però non sono collegati al prezzo del cd ?

    3) Perchè i siti che vendono liquida non provvedono a forme di abbonamento convenienti del tipo un tot al mese per un tot di album o brani (il solo che mi ricordo era Emusic che però era di musica quasi solo indipendente e solo mp3 (almeno fino a poco fa) ?

    Ok stanno prendendo piede sempre più i siti che permettono lo streaming illimitato (vedo che si possono registrare i files ma è un processo non banale come è il download).

    Quindi mi trovo daccordo che quando voglio acquistare un album prediliga il formato fisico al liquido a meno che questo non sia reperibile, cosa frequente con gli artisti (indiopendenti) che cerco spesso io , per cui siti come Bandcamp è di riferimento (oltreutto permette, -entro certi limiti minimi- di fare un'offerta "libera" per l'acquisto della liquida il cui costo non supera mai i 10$ per un album), e che comunque se scelgo il CD mi da la possibilità di scaricare subito il file anche in flac o wav per l'ascolto immediato.


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 26, 2018 2:30 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Mi accodo alla discussione sui prezzi.. si stanno verificando stranezze sul prezzo di diffusione del file rispetto al CD.

    È vero che la stampa del CD non costa nulla. Ma nel CD non c’è solo la stampa del disco: c’è una custodia, c’è un libretto stampato su carta, c'è un costo di trasporto materiale del prodotto.

    In generale trovare un FLAC HD a 15/16 euro contro un CD che ne costa 18 o costa uguale, a me sembra conveniente. Oppure un file 16/44.1 Khz a 11/13 euro, contro i soliti 18 del CD.

    Purtroppo in questi ultimi periodi stanno cominciando a succedere cose strane. Tipo cofanetti di 7 o 8 dischi che in formato fisico costano 40 euro, ed in FLAC 16/44.1 costano 80-110 euro. Allora in tal caso diventa lecito non comprare, con tutto ciò che ne può conseguire..

    Oppure che il ciclo del RING wagneriano di Solti costi in FLAC 24/44.1 (che se vogliamo non è nemmeno stupefacente come risoluzione) 140 euro o poco meno, e in BLU-RAY audio 60 euro, solita risoluzione. Questa è pura speculazione. E la speculazione mi fa diventare cattivo...

    ———————————

    Il discorso del ripping è più complesso ragazzi, e dipende da tante cose e anche dal modo in cui si ascolta la musica. Non solo dalle abitudini irrazionali degli audiofili.

    Se ascolto musica pop-rock, in genere ascolto per album, o per brani contenuti in un album. In questo caso vado alla discoteca e prendo il CD.. oppure vado nella banca dati virtuale del fornitore di streaming e mi cerco il disco.. se lo hanno disponibile in streaming... oppure vado a pescare nel mio NAS dove ho i miei dischi rippati o downlodati. Sono tutte operazioni equivalenti.

    Ma se io voglio ascoltare la sonata per piano OP.111 di Beethoven in una specifica versione, o in più specifiche versioni - come capita nel 99% dei casi a me - le cose si fanno più complicate.

    Se ho una discoteca di CD, l’unico modo per sapere quali versioni ho dell’opera 111 è di avere uno schedario in PDF o cartaceo: vi assicuro che è impossibile tenere a mente tutte le edizioni in proprio possesso. Finché si tratta di una versione contenuta in una integrale delle Sonate di Beethoven, ti salvi. Altrimenti sei fottuto: ce ne saranno altre inserite in live, dischi con opere di altri autori, cofanettoni dedicati ad un singolo interprete. Sicuramente molte perdi proprio la cognizione di averle. Infatti erano anni che io ero costretto ad avere un archivio cartaceo.. bella rottura di cogliomberi: ogni volta che compri un disco devi aggiungere dati.. quindi devi sempre accendere il PC per avere una copia aggiornata dell’elenco, oppure mettere il file su di un NAS ed aggiornarlo di continuo..

    Se ascolto in streaming, sono fottuto.. che cavolo so, integrali a parte, quali altre interpretazioni sono disponibili nel database del fornitore di streaming dell’opera 111???? Mica mi posso scorrere tutti i dischi di Horowitz (per fare un esempio a caso) che ha Qobuz per sapere se esiste una sua registrazione della sonata op.111 e se ce l’hanno!!!!!

    Se invece ho tutta la mia musica su un NAS (in parte rippata, in parte downlodata) si risolve tutto in una ricerca sul programma di gestione file o sullo streaming player: ‘OP.111 Beethoven’. E se tu hai editato tutti i dischi messi sul NAS riportando il numero di OPUS per ogni sonata di Beethoven (come farebbe ogni persona dotata di senno) in un click vedi tutte le registrazioni in tuo possesso della sonata, che siano in integrali, in cofanetti multipli, in dischi di vari autori, in live, ecc. ecc.

    Senza dover fare archivi a parte in PDF o cartacei. Senza dover perdere minuti e minuti sulla banca dati del fornitore di streaming per vedere che riesci a trovare, e cosa trovi per caso. Perché sicuramente non trovi tutto, sicuramente.. tra quello che non c’è e quello che non sai dove è e quello sulla cui denominazione non appare OP.111, ma magari sonata n. 32, o magari opera 111.. quante diamine di ricerche dovrai farci, se esiste un motore di ricerca, visto che in ogni disco la denominazione dell’opera non è scritta allo stesso modo che negli altri dischi del database?

    Ecco, se voi vi foste per anni rotti i cavoletti di Bruxelles come me a cercare forsennatamente una determinata esecuzione tra centinaia di CD, non ci sarebbe nemmeno da discutere sul perché musica editata con criteri descrittivi uniformi e poi NAS, per tutta la vita..

    Argomenti sensatissimi, nella fattispecie avevo lo stesso problema con circa 1500 cd. A parte la solita rubrichetta cartacea, per la cronaca ho trovato un database che permette in poco tempo di catalogare un cd a patto di trovare i tag (cosa che succede nel 95% dei casi) ed INTEGRARE i brani con il db dei flac. Il software si chiama MEX è un po' di anni che non viene più mantenuto (ma funziona ancora perlomeno con wav mp3 flac ed altri formati non certo il DSD). Comunque certamente ci sono software che fanno la stessa cosa ed in pochissimi tempo (se hai due lettori cd, in un ora tagghi facilmente un centinaio di album se non più).


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 26, 2018 2:34 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    A me non importa nulla di vendere.. compro, se penso sia da comprare, e tengo. Anche se è un acquisto sbagliato (parliamo di dischi): anche quel disco ‘sbagliato’ fa sempre parte della mia storia di ascoltatore.

    In quanto a copiare e poi rivendere..    

    Benvenuto nel club. Per ora siamo due..

    No in tre, odio rivendere cd e vinili..... sia per attaccamento che un po' anche per pigrizia. Magari da pensionato quando non avrò più niente da mangiare metterò su un mercato per rivendere tutte le collezioni musicali, libri fumetti modellismo etc etc, sperando di non dover arrivare a tanto.


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 26, 2018 2:36 pm

    JacksonPollock wrote:

    Ho tre edizioni di uno stesso album, suonano tutte ugualmente bene. anche i rip sono identici.
    Una di queste (per qualche motivo che ignoro) aveva senso tra i collezionisti...
    Mi hanno offerto 60 Euro.

    Non colleziono, ascolto solo, pertanto se capitano occasioni come quella sopra, reinvesto la cifra in nuova musica.
    Per gli album che ho acquistato in FLAC, non potrà mai succedere, tutto qui.

    PS: Molte edizioni in vinile contemporanee ti offrono incluso nel prezzo il download dei file lossless, o addirittura ci trovi dentro il CD.
    Questo a dimostrazione del fatto che sul file fanno un guadagno del 100%.

    Verissimo adoro questa politica, per me anzi DOVREBBE essere la regola in caso di acquisto del vinile (almeno il FLAC intendo , purtroppo talora il download è solo in mp3)


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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  quasar.projects on Fri Apr 27, 2018 8:21 am

    colombo riccardo wrote:

    non c'è bisogno che ti arrampichi sugli specchi

    Affermo di non nippare il proprio cd

    Di non scaricare dallo streaming il proprio cd

    Di usare il lettore cd nel momento in cui il proprio cd non è ancora presente in streaming

    Di ascoltarlo invece in streaming se è presente in streaming

    boh forse non hai capito la domanda e te la ripeto : non e' una questione di rippare si o rippare no quello e' un problema mio la questione e' falc o wav ..... forse adesso anche tu lo capisci.
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  pluto on Fri Apr 27, 2018 9:33 am

    Però usiamo un tono diverso pls

    Non abbiamo bisogno ne di alzare la voce ne di scintille. Grazie
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  quasar.projects on Fri Apr 27, 2018 2:51 pm

    pluto wrote:Però usiamo un tono diverso pls

    Non abbiamo bisogno ne di alzare la voce ne di scintille. Grazie
    giusto ma visto che mi si accusava di arrampicate sugli specchi senza nemmeno capire cosa avevo chiesto ho riportato l' argomento in carreggiata.... e con educazione .
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    Re: cd ripping : files WAV vs. FLAC

    Post  pluto on Fri Apr 27, 2018 2:56 pm

    Guarda visto che sei così educato, altrettanto educatamente ti chiudo il 3D


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