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2A3 - moderne e nos
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Messaggio  Ivanhoe il Mer Giu 06 2018, 11:07

Bella valvola, il problema e' capire qualcosa in questo mondo fatto di tubi  

Non sono interessato a tubi vecchi, mi piacerebbe comunque conoscere il significato di quei strani numeri e sigle che si leggono (Mu, Gm, Rp, etc.).
Ho trovato questo articolo,  facile per me per cui a prova di manichino      Spero quello che c'e' scritto sia corretto.
 
http://www.dynakitfriends.com/page17/matching.html

In verita' sono appena riuscito a capire che vuol dire monoplacca e biplacca grazie al nostro fertile Uomo delle valvole   sunny
mariovalvola ha scritto:Ciao. Purtroppo, ci avventuriamo in un mondo per tutti noi oscuro. Il tuo udito collegato al tuo cervello.
Non so cosa tu ti possa aspettare da questo cambio.
La scelta più razionale potrebbe essere quella di trovarti una bella coppia ben selezionata di cinesi.
Se tu volessi, invece, qualcosa di più particolare, potresti pensare alla 2A3 EML monoplacca mesh però, prima, dovresti verificare la stabilità della tua rete luce nelle fasce orarie che tu dedichi agli ascolti. Le EML, sotto questo aspetto, sono un poco esigenti.
Io, tendenzialmente ti sconsiglierei le russe.
Le repliche cinesi bibplacca ( abbastanza simili alle RCA come costruzione ) non so se siano ancora reperibili. Le nuove monoplacca, sono, volendo, anche piuttosto robuste e, quindi, tendenzialmente longeve.
Se vuoi fare mente locale sulle differenze tra biplacca e monoplacca ( noto che spesso c'è ancora confusione ) guarda le immagini sotto:




Come vedi, all'interno del bulbo esistono due triodi in parallelo ( ci sono due catodi / filamenti fisicamene separati ) due griglie ( 4 supporti ) e due placche collegate insieme al centro
( ne esistono anche con le due placche collegate solo elettricamente ma fisicamente separate )



Vedi la singola placca, due supporti di griglia e la struttura che serve per mantenere in tensione i 20 vilamenti ad arpa. Questa è la prima 2A3 del 1933. Sono perfettamente comprensibili i motivi che hanno portato a modificare la costruzione di questo tubo passando da monoplacca a biplacca.

I russi e i cinesi, da non molti anni, hanno proposto una nuova versione monoplacca ovviamente non così impegnativa dal punto di vista costruttivo. Sono partiti, semplicemente, da una placca ( anodo ) al limite accorciata di una 300B. tutto il resto è conseguente.



Per me, sarebbe anche l'occasione di dargli una bella ricontrollata: tubi raddrizzatori, tubi driver, condensatori elettrolitici, accoppiamenti, ecc.
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  pluto il Mer Giu 06 2018, 11:23

xchè non interessato ai vecchi tubi?

Capisco le ragioni di costo (in alcuni casi veramente oltraggioso) però la loro fama è certamente meritata.

Quando avevo un ampli 2a3, il cambio tra le banali Sovtek di serie con delle antiche RCA biplacca era stato certamente un buon investimento e non eccessivamente costoso. Certo se avessi optato x 2 RCA monoplacca avrei ottenuto risultati ancora migliori ed un portafoglio molto alleggerito.

Però se posso dare un piccolo contributo e spero che Mario possa dare il suo parere in merito.

Come tutti gli utilizzatori ignoranti, anch'io ho sempre avuto una sacra riverenza nei confronti dei tubi finali: 845, 2a3, 300b etc etc
E il 1° desiderio è sempre stato cambiare questi tubi con valvole leggendarie del passato

Per poi scoprire che i maggiori miglioramenti li ho sempre avuti cambiando le rettificatrici e le preamplificatrici e poi le finali.

Se uno è un amatore hobbista come Mario è giusto avere una visione d'insieme quando si butta giù l'idea di costruirsi un ampli.

Ma se si è un pirla de noialtri che x caso possiede uno di questi ampli, prima di avventurarsi in pericolosi cambi (e molto costosi), forse si farebbe meglio a stravolgere la scaletta degli interventi e sempre con l'aiuto dell'amico esperto etc etc. Just my 2 cents
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  lizard il Mer Giu 06 2018, 11:33

pero' seguendo il ragionamento di mario non è tanto importante reimpiegare una vecchia e costosa valvola coi controfiocchi su macchine moderne,quanto piuttosto impiegare anche i vecchi trasformatori dedicati,magari avvolti a mano da fili in argento 925 da una vergine durante un'eclissi solare.
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  Ivanhoe il Mer Giu 06 2018, 11:38

pluto ha scritto:xchè non interessato ai vecchi tubi?

Capisco le ragioni di costo (in alcuni casi veramente oltraggioso) però la loro fama è certamente meritata.

Quando avevo un ampli 2a3, il cambio tra le banali Sovtek di serie con delle antiche RCA biplacca era stato certamente un buon investimento e non eccessivamente costoso. Certo se avessi optato x 2 RCA monoplacca avrei ottenuto risultati ancora migliori ed un portafoglio molto alleggerito.

Però se posso dare un piccolo contributo e spero che Mario possa dare il suo parere in merito.

Come tutti gli utilizzatori ignoranti, anch'io ho sempre avuto una sacra riverenza nei confronti dei tubi finali: 845, 2a3, 300b etc etc
E il 1° desiderio è sempre stato cambiare questi tubi con valvole leggendarie del passato

Per poi scoprire che i maggiori miglioramenti li ho sempre avuti cambiando le rettificatrici e le preamplificatrici e poi le finali.

Se uno è un amatore hobbista come Mario è giusto avere una visione d'insieme quando si butta giù l'idea di costruirsi un ampli.

Ma se si è un pirla de noialtri che x caso possiede uno di questi ampli, prima di avventurarsi in pericolosi cambi (e molto costosi), forse si farebbe meglio a stravolgere la scaletta degli interventi e sempre con l'aiuto dell'amico esperto etc etc. Just my 2 cents

Il motivo e' solo che non mi fido, anche se non ne capisco di valvole ho ben visto che ci sono un sacco di pirati.

Tempo fa ho preso delle Rca clear per lo Stax, per me suonavano bene, ma un nostro amico esperto di qui mi ha cazziato che ho preso una sola (vabbe' che quello brontola sempre.... )


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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  lizard il Mer Giu 06 2018, 11:42

Ivanhoe ha scritto:
Tempo fa ho preso delle Rca clear per lo Stax, per me suonavano bene, ma un nostro amico esperto di  qui mi ha cazziato che ho preso una sola
dovevi prenderne due..
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  Ivanhoe il Mer Giu 06 2018, 12:24

santa



pluto ha scritto:
.... poi scoprire che i maggiori miglioramenti li ho sempre avuti cambiando le rettificatrici e le preamplificatrici e poi le finali.

Questo ha molto senso, ma diventa ancora piu' complicato   come scegli una 5U4G?


..spetta, abbiamo una base di partenza

archigius ha scritto:
Volevo spendere qualche parola su questa valvole che viene fornita stock col mio amplificatore Woo Audio 6 SE, qualche parole semplice e diretta:
fa schifo!

..sappiamo cosa NON prendere affraid affraid
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  mariovalvola il Mer Giu 06 2018, 19:37

lizard ha scritto:pero' seguendo il ragionamento di mario non è tanto importante reimpiegare una vecchia e costosa valvola coi controfiocchi su macchine moderne,quanto piuttosto impiegare anche i vecchi trasformatori dedicati,magari avvolti a mano da fili in argento 925 da una vergine durante un'eclissi solare.
Non è esatto. Ho avuto una vivace discussione con Un noto avvolgitore in altri lidi su questi aspetti.
Nei single ended, non è semplice procurarsi dei trasformatori d'epoca validi. I pochi componenti WE ancora oggi interessanti sono rarissimi e troppo  costosi.
UTC non realizzava trasformatori traferrati a banda larga (ne avvolgeva di fantastici ma solo per push-pull).
Ho sempre apprezzato molti ferri Hirata Tango, ISO (Tango), Tamura, Hashimoto e alcuni Partridge.
Quindi non necessariamente vecchissimi ma sicuramente molto mirati.
C'è un abisso tra un ferro Partridge TK 4519 e un ferro avvolto alla membro di segugio per qualche ampli "artigianale"  con il telaio verniciato alla perfezione.
C'è un abisso tra realizzazioni artigianali giapponesi moderne e certe pietose porcherie nostrane.
Non sono per nulla esterofilo. Ci sono ditte anche italiane che sanno fare bene sia i ferri d'uscita che di alimentazione. Purtroppo, accade spessissimo, i committenti italiani richiedono robaccia super economica per marginare al massimo.
Da anni avvolge molto bene anche Lundahl. Realizza oggetti bruttarelli ma molto interessanti e molto ben suonanti.
Inm Europa, ci sono altri bravissimi avvolgitori.
I triodi costosi, vanno usati dove l'ampli lo consente.
Se il trasformatore è del suo troppo limitato, i punti di lavoro sono al limite, le accensioni sono un poco "casual", i tubi gioiello sono buttati via, rischiano un precoce deterioramento e probabilmente non si riscontreranno grosse differenze. Ovviamente basta sostenere che il progetto è ottimizzato per i tubi moderni ( affraid affraid affraid affraid affraid ).
Una 2A3 monoplacca Cunningahm, ci penserei moltissime volte prima di inserirla in un ampli commerciale moderno. Richiederebbe un'analisi ex-ante non indifferente.
Per la raddrizzatrice cinese, vale il solito discorso. Giocano con le sigle.
Sulla gerarchia dei tubi in termini di percepibilità, si apre un mondo.
Sicuramente le raddrizzatirci cambiano. Le driver fanno e pure le finali. Io, non saprei dire quale cambiamento possa dare i maggiori benefici. In certi casi sono più che d'accordo con Gian, in altri, meno.
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Messaggio  mariovalvola il Mer Giu 06 2018, 21:18

Il link sui tubi, non è completo ma fa comprendere qualcosa in più di quello che di solito appare in giro
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Messaggio  pluto il Gio Giu 07 2018, 07:54

Dimmi pure dove sbaglio
Sempre felice di imparare
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  mariovalvola il Gio Giu 07 2018, 08:41

Non sbagli. Semplicemente io, non ho certezze assolute.
Oltretutto dovremmo circoscrivere l'ambito dell'intervento.
Se io passassi, ampli permettendo, da una 2A3 biplacca a una monoplacca, riscontreresti un cambiamento epocale. Non tutti lo potrebbero considerare un miglioramento ma la differenza è netta.
La raddrizzatrice a parità di condizioni ma con costruzioni diverse impatta. La driver anche. Però bisogna stare attenti. Se togli una 6SN7 e impieghi una CV181 (vera) ti potrebbe cambiare tutto ma non sarebbe corretto.
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  pluto il Gio Giu 07 2018, 09:23

Ah ma allora concordi quasi in toto.

Io infatti davo x scontato (ma l'ho pure scritto) la guida paterna di un amico Tutor x seguire queste peripezie.

Fermo restando che il ns Vate GCM sostiene che più un ampli ha un'alimentazione eccellente e meno sarà soggetto ad alterazioni nel suono con il cambio della raddrizzatrice.
E infatti i suoi ampli con alimentazione surdimensionata sono molto insensibili a questo cambio. Mi ha fatto fare parecchi esperimenti con cambi valvole anche prestigiose e rare

Mentre gli ampli più commerciali sono invece molto sensibili.

Purtroppo sono pochi gli ampli in commercio che possono vantare alimentazioni così virtuose.

Il mio voleva solo essere un consiglio a non concentrarsi subito nel cambio delle finali. Cambio che è oltremodo super costoso se si scelgono glorie passate.
Ma magari provare prima a monte le Preamplificatrici e le raddrizzatrici

Fermo restando la preliminare benedizione suffragata da qualche test da parte di un buon tecnico
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  mariovalvola il Gio Giu 07 2018, 10:50

Più che surdimensionamento, tenderei a pensare a un diverso approccio ai filtri LC che portano una frequenza di risonanza diversa e probabilmente inferiore del circuito. Oltretutto GCM ha un particolare approccio, molto sano, sulla reattanza capacitiva che, del suo, chiude in modo autorevole il circuito "audio" isolandolo dall'alimentazione.
Non tutti hanno la stessa visione.
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Re: 2A3 - moderne e nos

Messaggio  lizard il Gio Giu 07 2018, 11:11

Ivanhoe ha scritto:santa





Questo ha molto senso, ma diventa ancora piu' complicato   come scegli una 5U4G?


..spetta, abbiamo una base di partenza



..sappiamo cosa NON prendere affraid affraid
sono i tubi stock del woo audio.
in effetti suonano un po' troppo 'vetrosi'.
io sul mio li ho sostituiti con questi

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Messaggio  mariovalvola il Sab Giu 09 2018, 19:07

Certo che passare da un riscaldamento diretto a uno indiretto, è un bel salto. Nel bene e nel male.
A breve la Woo Audio farà anche l'adattatore per utilizzare le melanzane Embarassed
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Messaggio  lizard il Sab Giu 09 2018, 20:45

Però suonano bene..
La ritieni una scelta progettuale o una operazione di marketing ?
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Messaggio  mariovalvola il Sab Giu 09 2018, 21:12

Notoriamente, le tabelle di "equivalenza" della Woo Audio, sono eufemisticamente ad ampio spettro. affraid
Almeno, in questo caso, la corrente di filamento coincide. E' un piccolo progresso.
Peccato che, molte volte, siano più dettate dalla necessità di fare sfogare i tube roller piuttosto che fare formazione tra gli appassionati.
Nel tuo caso, sono tubi diversi. Funziona lo stesso? Amen. Non sapendo che correnti circolano nel tuo ampli, non posso dirti di più. Non mi sembra che siano elettricamente equivalenti alle 5U4 ma non ho moltissimi dati in mio possesso.
Sicuramente la 5U4 non è equivalente alla 274 (almeno fuori dalla Cina)
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Messaggio  Ivanhoe il Mar Giu 12 2018, 17:58

Allora, dopo una seria riflessione ho scelto questa perche' fa una bella luce al buio


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Messaggio  mariovalvola il Mar Giu 12 2018, 18:44

Sono interessanti. Occhio alle scintille (archi) all'accensione e alla rete luce ballerina. Sono un pochetto schizzinose.
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Messaggio  Ivanhoe il Mar Giu 12 2018, 19:06

mariovalvola ha scritto:Sono interessanti. Occhio alle scintille (archi) all'accensione e alla rete luce ballerina. Sono un pochetto schizzinose.

Saltuariamente ho notato lampate in accensione. Meglio mettere uno stabilizzatore di rete?
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Messaggio  mariovalvola il Mar Giu 12 2018, 19:31

Che strano!!!! affraid affraid affraid affraid
Leggi quello che scrive il costruttore. Il problema non è la tensione di filamento probabilmente ma il picco di corrente richiesto al tubo.
In che ampli la usi? sarebbe bello avere lo schema
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Messaggio  mariovalvola il Mar Giu 12 2018, 19:53

http://www.emissionlabs.com/datasheets/EML5U4G.htm
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Messaggio  Ivanhoe il Mer Giu 13 2018, 09:04

mariovalvola ha scritto:http://www.emissionlabs.com/datasheets/EML5U4G.htm

vabbe', i lampi sono compresi nel prezzo

se si rompe la ricompro, non voglio che i miei giocattoli durino piu' di me
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Messaggio  mariovalvola il Mer Giu 13 2018, 09:20

Guarda che ci vorrebbe poco per sistemare le cose. Bastano poche ore solo per capire il problema.
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Messaggio  Ivanhoe il Mer Giu 13 2018, 09:24

mariovalvola ha scritto:Guarda che ci vorrebbe poco per sistemare le cose. Bastano poche ore solo per capire il problema.

Ci credo. Vedo se riesco a rimediare il circuito, a parte che sono pochi pezzi potrei anche disegnarlo, ma mi serve un mese sunny
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Messaggio  mariovalvola il Mer Giu 13 2018, 09:27

Ma è roba artigianale?
Misura con un tester ad apparecchio spento da parecchio (cavo rete staccato) la resistenza tra i due anodi della raddrizzatrice.

    La data/ora di oggi è Mar Mar 26 2019, 07:41