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Entrare in coppia
Il Gazebo Audiofilo

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    Entrare in coppia

    Post  chitarrone on Mon Sep 03, 2018 12:54 pm

    Salve a tutti,
    mi potreste spiegare cosa vuol dire che “ i diffusori entrano in coppia ad un certo volume di amplificazione?
    Grazie a tutti voi
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    Re: Entrare in coppia

    Post  zulele on Mon Sep 03, 2018 1:31 pm

    da un punto di vista tecnico non lo spiegare (o forse sì, ma non voglio rischiare la castroneria ), ma a volte con alcuni diffusori si ha la sensazione che fino a un certo volume di ascolto non siano gran che, ma da un certo punto in poi, quasi all'improvviso, sboccino e cambino "faccia".


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    Re: Entrare in coppia

    Post  RockOnlyRare on Mon Sep 03, 2018 2:24 pm

    L'entrare più o meno in coppia (confesso che non conoscevo questo termine ma solo il concetto base se vogliamo di volume minimo di ascolto) è una caratteristica non solamente del diffusore in quanto tale, ma è legata ad una serie di fattori base che dipendono dal tipo della musica che si ascolta, dalla qualità e livello "sonoro" di incisione della stessa, e dalla dinamica un po' di tutto l'impianto e non necessariamente solo delle casse.

    Ascoltare di notte un album di metal a volume soffuso renderà quasi impossibile per gran parte dei diffusori e degli impianti avere un rendimento accettabile, mentre se ascolti un jazz soft o musica da camera ci sono diffusori che possono dare ottime sensazioni anche in queste condizioni.

    Ultimo aspetto che vorrei rimarcare è che il concetto dell'entrare o meno in coppia dovrebbe essere spiegato ampiamente in occasione delle varie mostre hi-fi in cui capita di ascoltare brani "soffusi" a volumi insopportabili per le orecchie e brani di rock a volumi così bassi che sembra di ascoltare la filodiffusione (per chi se la ricorda)....


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    Re: Entrare in coppia

    Post  heartbreaker on Mon Sep 03, 2018 4:11 pm

    La locuzione, mutuata dal mondo motoristico, potrebbe significare che, come in una automobile, fino ad un certo numero di giri( volt e ampere nel nostro caso) la macchina si muove, ma non si "esprime", dopodichè si sente scaricare la potenza del motore.
    Un altoparlante è un compromesso fra parametri meccanici ed elettrici, per cui prima di muovere veramente l'aria ha bisogno di una certa potenza; fino a quando non superi questa potenza, non "entra in coppia", cioè non si esprime.
    Non necessariamente ci sarà sempre bisogno di molta potenza, dipenderà dalla "facilità" con cui l'altoparlante trasduce l'energia elettrica in movimento. Non è questione di efficienza, forse più di sensibilità.
    Certamente ascoltare metal alle 2 di notte con un soffio di volume non sarà appagante in pieno, solo che anche quando ascolto Keith Jarrett & Co. la sera tardi non è che gli strumenti vengano fuori così bene, se non voglio disturbare il vicinato.
    Ci sono diffusori che a basso volume, ti danno una ottima "miniatura" dell'evento sonoro, cioè sono in coppia, altri balbettano.
    1 cent
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    Re: Entrare in coppia

    Post  chitarrone on Mon Sep 03, 2018 8:57 pm

    Grazie mille davvero a tutti
    Per le eccellenti disamine
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    Re: Entrare in coppia

    Post  calibro on Mon Sep 03, 2018 9:05 pm

    chitarrone wrote:Salve a tutti,
    mi potreste spiegare cosa vuol dire che “ i diffusori entrano in coppia ad un certo volume di amplificazione?
    Grazie a tutti voi


    Ritengo voglia dire “a quanti watt somministratigli emettono una sufficiente pressione sonora in db”.

    In estrema sintesi più è elevato il dato db/W/mt prima “entrano in coppia” a parità di amplificatore.

    Tipicamente casse con questo dato molto elevato (ad esempio le simil Klipsch in firma) suonano molto bene anche a basso volume emettendo anche una sufficiente quantità di bassi.

    Ad onor del vero ritengo tale caratteristica evidenziata anche dalla bontà dell’amplificatore, che al crescere della qualità tende ad erogare i primissimi watt con maggiore definizione, intelligibilità è minore “impastamento”.


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    Re: Entrare in coppia

    Post  carloc on Tue Sep 04, 2018 4:26 am

    heartbreaker wrote:
    ........

    1 cent

    Ti sei fatto lo sconto da solo...i cent erano due


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    Re: Entrare in coppia

    Post  RockOnlyRare on Tue Sep 04, 2018 8:20 am

    calibro wrote:


    Ritengo voglia dire “a quanti watt somministratigli emettono una sufficiente pressione sonora in db”.

    In estrema sintesi più è elevato il dato db/W/mt prima “entrano in coppia” a parità di amplificatore.

    Tipicamente casse con questo dato molto elevato (ad esempio le simil Klipsch in firma) suonano molto bene anche a basso volume emettendo anche una sufficiente quantità di bassi.

    Ad onor del vero ritengo tale caratteristica evidenziata anche dalla bontà dell’amplificatore, che al crescere della qualità tende ad erogare i primissimi watt con maggiore definizione, intelligibilità è minore “impastamento”.

    Daccordissimo con te, non si può prescindere dall'ampli, come del resto anche dalle caratteristiche della cassa in tema di efficienza senza trascurare pure le dimensioni, perchè è chiaro che "smuovere" un woofer da 35 cm sia più impegnativo che farlo con una cassa da stand di piccolissime dimensioni.

    Aggiungo che non necessariamente la potenza per "entrare in coppia" sia un parametro che caratterizza la qualità delle cassa, diciamo che è un aspetto da considerare con attenzione nella scelta dei diffusori nel proprio ambiente di ascolto e nei gusti musicali.

    Se abiti in un condominio con pareti di carta velina e vicini particolarmente "rompi" il poter ascoltare bene a basso volume è caratteristica imprenscindibile rispetto a chi ha una villa con un sala grande ed attrezzata apposta per ll'impianto hi-fi (beato lui !!!!).


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    Re: Entrare in coppia

    Post  RockOnlyRare on Tue Sep 04, 2018 8:24 am

    heartbreaker wrote:La locuzione, mutuata dal mondo motoristico, potrebbe significare che, come in una automobile, fino ad un certo numero di giri( volt e ampere nel nostro caso) la macchina si muove, ma non si "esprime", dopodichè si sente scaricare la potenza del motore.
    Un altoparlante è un compromesso fra parametri meccanici ed elettrici, per cui prima di muovere veramente l'aria ha bisogno di una certa potenza; fino a quando non superi questa potenza, non "entra in coppia", cioè non si esprime.
    Non necessariamente ci sarà sempre bisogno di molta potenza, dipenderà dalla "facilità" con cui l'altoparlante trasduce l'energia elettrica in movimento. Non è questione di efficienza, forse più di sensibilità.
    Certamente ascoltare metal alle 2 di notte con un soffio di volume non sarà appagante in pieno, solo che anche quando ascolto Keith Jarrett & Co. la sera tardi non è che gli strumenti vengano fuori così bene, se non voglio disturbare il vicinato.
    Ci sono diffusori che a basso volume, ti danno una ottima "miniatura" dell'evento sonoro, cioè sono in coppia, altri balbettano.
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    Sottoscrivo quanto dici, del resto quando mi riferivo al jazz da ascoltare in modo soffuso non pensavo certo al grande Keith ma ad un certo jazz "vocale" o prevalentemente acustico suontato quasi in "sordina", ideale anche da ascoltare come sottofondo.


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    Re: Entrare in coppia

    Post  lizard on Tue Sep 04, 2018 8:43 am

    fino a metà degli anni '80,quando il mondo audiofilo era meno minimale e più pratico,era solito comparire una opzione utilissima all'ascolto in quasi tutti gli amplificatori (e anche in alcuni pre,come il mitico McIntosh C28):
    il loudness.
    tale dispositivo permetteva di ascoltare qualsiasi genere anche nelle ore notturne,sopperendo alla mancanza dell'entrata in coppia.
    andava percio' ad influire direttamente sull'apparato uditivo del corpo umano e sulla sensibilità dell'orecchio.
    il suono risultava più presente,anche se talvolta,con certi diffusori,si aveva un'enfatizzazione delle basse,ma era cmq un complemento utilissimo all'ascolto in condizioni particolari.
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    Re: Entrare in coppia

    Post  pluto on Tue Sep 04, 2018 9:01 am

    lizard wrote:fino a metà degli anni '80,quando il mondo audiofilo era meno minimale e più pratico,era solito comparire una opzione utilissima all'ascolto in quasi tutti gli amplificatori (e anche in alcuni pre,come il mitico McIntosh C28):
    il loudness.
    tale dispositivo permetteva di ascoltare qualsiasi genere anche nelle ore notturne,sopperendo alla mancanza dell'entrata in coppia.
    andava percio' ad influire direttamente sull'apparato uditivo del corpo umano e sulla sensibilità dell'orecchio.
    il suono risultava più presente,anche se talvolta,con certi diffusori,si aveva un'enfatizzazione delle basse,ma era cmq un complemento utilissimo all'ascolto in condizioni particolari.

    Mai ascoltato un impianto con casse a dipolo, meglio ancora se elettrostatiche tipo Quad o Acoustat?
    Sono da sempre le più indicate x gli ascolti notturni a causa di un loro naturalissimo effetto loudness che permette l'intelligibilità totale del messaggio sonoro a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto.
    Roba da intenditori...
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    Re: Entrare in coppia

    Post  lizard on Tue Sep 04, 2018 9:42 am

    pluto wrote:
    Mai ascoltato un impianto con casse a dipolo, meglio ancora se elettrostatiche tipo Quad o Acoustat?
    Sono da sempre le più indicate x gli ascolti notturni a causa di un loro naturalissimo effetto loudness che permette l'intelligibilità totale del messaggio sonoro a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto.
    Roba da intenditori...

    si',ho avuto il piacere,ma non per ascolti notturni.
    a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto preferisco altri accoppiamenti..

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    Re: Entrare in coppia

    Post  RockOnlyRare on Tue Sep 04, 2018 10:43 am

    lizard wrote:

    si',ho avuto il piacere,ma non per ascolti notturni.
    a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto preferisco altri accoppiamenti..


    affraid affraid affraid


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    Re: Entrare in coppia

    Post  RockOnlyRare on Tue Sep 04, 2018 10:47 am

    lizard wrote:fino a metà degli anni '80,quando il mondo audiofilo era meno minimale e più pratico,era solito comparire una opzione utilissima all'ascolto in quasi tutti gli amplificatori (e anche in alcuni pre,come il mitico McIntosh C28):
    il loudness.
    tale dispositivo permetteva di ascoltare qualsiasi genere anche nelle ore notturne,sopperendo alla mancanza dell'entrata in coppia.
    andava percio' ad influire direttamente sull'apparato uditivo del corpo umano e sulla sensibilità dell'orecchio.
    il suono risultava più presente,anche se talvolta,con certi diffusori,si aveva un'enfatizzazione delle basse,ma era cmq un complemento utilissimo all'ascolto in condizioni particolari.

    Verissimo peccato che poi il suo utilizzo negli anni 90 sia degenerato ( a livello di masterizzazione) portanto all'appiattimento della dinamica ed alla famigerata normalizzazione).
    Comunque il tasto loudness era presente anche nei marantz degli anni 90...


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    Re: Entrare in coppia

    Post  Rudino on Tue Sep 04, 2018 6:10 pm

    lizard wrote:

    si',ho avuto il piacere,ma non per ascolti notturni.
    a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto preferisco altri accoppiamenti..


    Seeee....vabbe'....proprio una come questa, eh? affraid affraid


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    Re: Entrare in coppia

    Post  Rudino on Tue Sep 04, 2018 6:12 pm

    pluto wrote:

    Mai ascoltato un impianto con casse a dipolo, meglio ancora se elettrostatiche tipo Quad o Acoustat?
    Sono da sempre le più indicate x gli ascolti notturni a causa di un loro naturalissimo effetto loudness che permette l'intelligibilità totale del messaggio sonoro a bassi livelli di ascolto nel silenzio più assoluto.
    Roba da intenditori...

    Confermo, anche le Final Sound che possedevo.
    Per la cronaca, ero ancora sposato per cui, per definizione, non si batteva un chiodo...
    Non che adesso sciambola, eh?


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    Re: Entrare in coppia

    Post  lizard on Wed Sep 05, 2018 12:37 pm

    anche se per me 'entrare in coppia' non si riferisce direttamente al fatto che alzando il volume si ha una migliore resa dell'impianto,soprattutto da freddo.
    ovvero..ci sono alcune elettroniche che manifestano esplicitamente una maggior erogazione di potenza ed intelligibilità del segnale solo dopo diversi minuti:
    mark levinson,spectral e ARC ad esempio iniziano a suonare bene dopo più di un'ora.
    per gli spectral si parla addirittura di diverse ore.
    prima di tale (fatidico) momento,che io definisco veramente 'entrata in coppia' il suono è freddo,i bassi sono finti e disarticolati ed il suono ne risente purtroppo su tutto lo spettro.

      Current date/time is Wed Oct 17, 2018 10:06 pm